Esplorando il Sentiero dei Torrenti e i Percorsi Storici di Colico

Colico, situato nell'estremo nord della provincia di Lecco, rappresenta un punto nevralgico di straordinaria bellezza naturale e storica. Chi visita questa località ha l'opportunità di immergersi in una rete di sentieri che collegano le cime montuose, i borghi antichi e il corso impetuoso dei torrenti che scendono verso il Lago di Como. La ricchezza di itinerari, come il Sentiero dei Forti e il Sentiero dei Torrenti, rende questa zona una destinazione ideale per escursionisti, famiglie e amanti della natura che desiderano scoprire il territorio attraverso una prospettiva privilegiata.

Panorama del Lago di Como visto dai sentieri di Colico

Il Sentiero dei Forti: un tuffo nella storia militare

La passeggiata lungo il Sentiero dei Forti di Colico parte dalla piazza della stazione di Colico, lungo la strada che porta al forte Lusardi e seguendo il segnavia CAI “sentiero dei forti”. Dopo un ponticello, si sale verso la sommità del colle entrando nel bosco e si continua fino all’entrata del Forte Montecchio Nord visitabile in alcuni periodi dell’anno. Si torna al bivio per poi procedere seguendo il segnavia Erbiola/Forte di Fuentes.

Lungo il sentiero si incontrano una radura, alcune abitazioni e dei muretti a secco finché la vista si apre sul primo Montecchio e sulla Valtellina. Si procede quindi verso Erbiola, seguendo il segnavia Canale Borgofrancone/Forte di Fuentes e passando per un nucleo di antiche case. Dopo un tratto in salita si giunge al Forte di Fuentes, anch'esso visitabile. Si riprende quindi il sentiero CAI n°9 fino a un bivio, dove si prosegue verso Canale Borgofrancone/Foce Adda superando prima una breve scalinata e poi un tratto sconnesso con radici e sassi che affiorano dal terreno. Lasciato alle spalle il Montecchio, si continua lungo la pista ciclopedonale parallela al fiume Adda che termina di fronte all’area camper di Colico.

Caratteristiche del Sentiero dei Torrenti

Il "Sentiero dei Torrenti" rappresenta un'esperienza complementare e suggestiva. Per intraprendere questo percorso, si raggiunge la località Acqua La Fevra (m. 456), dove si lascia l'auto per iniziare il cammino. Si prende la strada sulla destra per il “sentiero dei torrenti” in direzione San Rocco. Si segue per Posallo dove si guaderà un torrente passando su una passerella di legno. Questo sarà il punto di ricongiunzione dell’anello. Qui si volta a sinistra in salita per una carrareccia seguendo il sentiero numero 10.

Dopo circa 15 minuti si volta a destra in un sentiero seguendo sempre i segnavia bianco/rossi del sentiero 10 in direzione Alpe Bedolesso. Si sale nel bosco seguendo sempre i segnavia fino ad uscire su una strada. Andando a sinistra si va a Bedolesso mentre proseguendo a destra si punta verso Vezzee/Madonna di Bondo. Si prosegue per questa bella stradina carrabile nel bosco sino a Vezzee. Superando Vezzee verso Campiglione e dopo circa 15 minuti arriviamo sul Monte Fop. Da qui si torna indietro verso Campiglione seguendo Posallo/Colico scendendo per una strada lastricata in cemento.

Un itinerario tra cultura, fede e natura

Il percorso che attraversa alcune frazioni di Colico porta il visitatore tra fitte pinete, boschi di castagno e faggeti fino a raggiungere l’Alpe Rossa. Partendo dal parco giochi di Colico, in via Montecchio Nord, ci dirigiamo verso Viale Padania. Oltrepassato il cavalcavia e giunti al cimitero di Colico, si attraversa la strada provinciale per svoltare in Via Boscone. Si prosegue in via alla Chiesa sino al cimitero di Curcio, seguendo via La Stradeta e svoltando a destra in Via Granda, sino in prossimità del cavalcavia. Imboccando via Chiarello e svoltando a destra in via la Gera, si prosegue sulla strada asfaltata.

Giunti all’incrocio con via Chiaro si prosegue dritti sino al guado del torrente Inganna. Qui si trovano le indicazioni del CAI “Sentiero dei Torrenti”. Alla fine del sentiero si risale lungo l’argine del fiume e si gira a sinistra, ritrovandosi in località Robustello. Si prosegue in salita verso S. Rocco, dove si trova una chiesetta di grande interesse culturale, e si segue la strada asfaltata sino ad una stanga. Si tratta di un percorso culturale da Colico che si snoda tra cappelle storiche, torrenti impetuosi e un finale spettacolare con cascata.

Mappa schematica dei sentieri di collegamento tra Colico e le alture

Informazioni pratiche per l'escursionista

Il Sentiero del Viandante, di cui queste sezioni fanno parte, è eccezionalmente ben segnalato con cartelli arancioni, garantendo una facile navigazione. Per chi desidera iniziare l'escursione, il sentiero inizia ufficialmente da Piazza Garibaldi a Colico. È possibile trovare opzioni di parcheggio nel centro del paese, oppure utilizzare la linea ferroviaria, che rende comodo arrivare in treno e iniziare l'escursione direttamente dalla stazione.

Per chi preferisce il sentiero sopra Colico, è consigliato seguire l’indicazione sul navigatore “Osteria Robustello” in Via Chiaro 85. È bene notare che questa escursione di 9,2 km da Colico a Posallo richiede in genere circa 2 ore e 47 minuti per essere completata, riferendosi alla sola parte escursionistica. Il terreno è vario: si parte da Piazza Garibaldi camminando attraverso sereni uliveti, tranquille sezioni boschive e dolci prati. Non mancano antiche lastre di pietra dove si attraversa il Torrente Perlino, e alcune sezioni possono includere sentieri rocciosi. Dopo Posallo, il percorso include tratti in salita lungo una strada asfaltata con tornanti.

Il periodo ideale e i servizi lungo il percorso

I periodi migliori per percorrere queste sezioni sono generalmente la primavera e l'autunno. Durante queste stagioni, il tempo è piacevole e il paesaggio naturale, inclusi gli uliveti e le viste sul lago, è particolarmente bello. L'estate può essere piuttosto calda, mentre l'inverno potrebbe presentare temperature più fredde e sentieri potenzialmente meno accessibili a seconda delle condizioni.

Questa sezione del sentiero è generalmente considerata adatta a principianti e famiglie, essendo classificata come di difficoltà 'moderata', con dislivelli contenuti rispetto ad altre parti del percorso più ampio. Per chi cerca ristoro, la Robustello Vecchia Osteria si trova direttamente sul percorso. Inoltre, sia Colico all'inizio che Posallo verso la fine dell'escursione offrono vari servizi, inclusi caffè e ristoranti. Non sono menzionati permessi o tasse d'ingresso specifici, trattandosi di un antico sentiero pubblico accessibile a tutti.

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Punti panoramici e interconnessioni

Durante l'escursione si incontrano viste panoramiche mozzafiato del Lago di Como. Tra i luoghi di interesse degni di nota figurano la Vista di Colico, l'incantevole santuario di montagna Capitello del Pizzone e il punto panoramico presso la Chiesa di San Rocco. Passerete anche vicino alla Cascata dell'Osteria Vecchia Robustello e potrete osservare antiche strutture in pietra. La Chiesa San Rocco è una chiesa di pellegrinaggio molto al di sopra del paese di Colico, dove si svolgono incontri annuali di credenti e dove il cibo viene fornito in un ristorante all'aperto appositamente aperto.

Il percorso è parte del più ampio Sentiero del Viandante e si collega a diverse altre direttrici, tra cui il Sentiero dei Torrenti, porzioni minori del Sentiero del Viandante (Colico - Piantedo), il tratto Piona - Colico e la Ciclabile della Valchiavenna. È una passeggiata ideale per chi vuole immergersi nella natura o, per i più allenati, intraprendere un’escursione in mountain bike. Sebbene le fonti non indichino esplicitamente le politiche sui cani, i sentieri in questa regione sono generalmente considerati adatti agli amici a quattro zampe, a patto di tenerli al guinzaglio, specialmente in aree popolate o vicino alla fauna selvatica. Lombardia360 è un progetto editoriale dell’associazione Gite in Lombardia pensato proprio per far scoprire queste gite con la famiglia o con gli amici.

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