Secchezza vaginale e concepimento: cause, impatti e percorsi di benessere

La salute intima rappresenta un pilastro fondamentale del benessere psicofisico femminile, influenzando non solo la quotidianità ma anche il delicato percorso verso la ricerca di una gravidanza. Spesso sottovalutata o avvolta da un ingiustificato senso di imbarazzo, la secchezza vaginale è un disturbo estremamente comune che richiede attenzione, comprensione e, quando necessario, un approccio mirato e professionale.

illustrazione anatomica del sistema riproduttivo femminile

Comprendere la secchezza vaginale: definizione e manifestazioni

Per secchezza vaginale s’intende la diminuzione della lubrificazione naturale delle pareti vaginali. Questo disturbo è comune nelle donne di ogni età ma è particolarmente frequente durante la menopausa. La secchezza vaginale può essere percepita come un sintomo profondo, all’interno della vagina, o essere isolato alla mucosa più esterna o alla vulva.

Irritazione, prurito, bruciore, dolore durante i rapporti sessuali: sono questi i principali sintomi legati alla secchezza vaginale, un disturbo comune nelle donne dovuto alla diminuzione dell’idratazione delle pareti vaginali. Il disturbo può essere associato all’atrofia vulvo-vaginale, una condizione in cui la cute e la mucosa dei genitali esterni risulta particolarmente sottile e fragile, con associata una scarsa idratazione e lubrificazione.

I fastidi con cui si manifesta la secchezza vaginale sono prurito, bruciore, dolore, talvolta associati a sanguinamento durante i rapporti sessuali, ma anche calo del desiderio, difficoltà a raggiungere l’orgasmo. È un rimedio a bruciore e prurito intimo vulvari causati da fattori esterni non infettivi che agisce localmente per alleviare l’irritazione dei genitali femminili.

Le cause multifattoriali del disturbo

Le cause della secchezza vaginale possono variare in base a numerosi fattori, i quali includono squilibri ormonali, l’uso di determinati farmaci, fattori ambientali e comportamentali, e condizioni di salute generale. In ginecologia la secchezza vaginale viene tipicamente collegata alla carenza di estrogeni, ormoni femminili essenziali per la fertilità e la buona salute della vagina. Con la loro azione, gli estrogeni mantengono il pH locale a valori leggermente acidi (intorno a 4.5), stimolano le secrezioni cervicali e mantengono la normale elasticità dei tessuti.

Le cause del disturbo possono variare da cambiamenti ormonali, come la diminuzione degli estrogeni, all’utilizzo di farmaci anticoncezionali come la pillola. Anche le terapie antitumorali, l’assunzione di alcuni farmaci, così come le patologie dermatologiche quali il lichen, oltre a quelle autoimmuni come il diabete o la Sindrome di Sjogren, possono incidere sulla manifestazione di tale disturbo.

I livelli estrogenici diminuiscono tipicamente nella menopausa e negli anni che la precedono, ma anche a causa del fumo di sigaretta, dopo la rimozione chirurgica delle ovaie, durante l’allattamento e come effetto collaterale di terapie antitumorali (come quelle chemioterapiche, ormonali o radianti). Ci sono poi altre possibili cause, come ad esempio la mancanza di eccitazione durante i preliminari che precedono un rapporto sessuale, l’abuso delle lavande vaginali, così come l’utilizzo di alcuni detergenti troppo aggressivi. Comportamenti igienici come l’uso di saponi aggressivi, detersivi e prodotti per l’igiene intima non specifici può alterare l’equilibrio del pH e della flora vaginale e portare a secchezza.

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Ciclo mestruale, gravidanza e menopausa: variazioni fisiologiche

La secchezza vaginale prima del ciclo mestruale è un fenomeno del tutto normale. Ogni mese i livelli di estrogeni nel sangue cambiano, il picco ormonale si ha al termine del ciclo quando il corpo si prepara all’ovulazione, mentre i livelli più bassi si raggiungono poco prima dell’inizio di un nuovo ciclo mestruale, se l’ovulo non è stato fecondato.

La secchezza vaginale è uno dei disturbi più frequenti durante la gravidanza o nel periodo immediatamente successivo. Durante la gestazione, a causa dei potenti cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo della donna, la lubrificazione solitamente aumenta in modo considerevole. Questo per via degli estrogeni, che permettono alle fisiologiche secrezioni di fluire in quantità, fino ad arrivare alla cosiddetta “leucorrea gravidica“, ovvero una secrezione abbondante.

La menopausa è una fase molto delicata nella vita di una donna in quanto il corpo subisce una serie di trasformazioni. A causa della ridotta produzione dei livelli di estrogeno, le pareti della vagina vanno incontro a un assottigliamento e a fenomeni di secchezza (atrofia vaginale). Non a caso uno dei primi segni di riduzione degli estrogeni sulla vagina è la ridotta lubrificazione durante l’attività sessuale. In menopausa l’uso di prodotti topici a base di estrogeni, o ormoni bioidentici con testosterone in crema o prasterone possono essere di aiuto se non controindicati.

Secchezza vaginale e ricerca della gravidanza

È importante considerare che alcuni dei lubrificanti più comuni possono essere nocivi per lo sperma; l’utilizzo di tali lubrificanti può quindi ridurre le tue possibilità di rimanere incinta. La secchezza vaginale durante un rapporto sessuale rende la penetrazione vaginale meno piacevole o addirittura dolorosa; oltre alle cause già descritte, potrebbe essere dovuta semplicemente ad una non sufficiente eccitazione. Per questo la stimolazione sessuale con il proprio o la propria partner gioca un ruolo centrale nella produzione dei fluidi vaginali, che funzionano come lubrificanti naturali.

L’infertilità colpisce una percentuale considerevole della popolazione: circa il 9-15% delle coppie nel Regno Unito avrà problemi di fertilità. Se stai cercando di avere un bambino da un anno, ma senza successo, e hai 35 anni o meno, dovresti parlare con il tuo medico per chiedere ulteriori consigli. Sono molte le ragioni possibili per l'infertilità sia negli uomini che nelle donne. L'ovulazione è controllata dagli ormoni della fertilità. Se per qualsiasi motivo i livelli ormonali sono alterati, l'ovulazione può esserne influenzata.

infografica sulle fasi del ciclo ovulatorio

Diagnosi e approcci terapeutici

Per arrivare a una diagnosi accurata in prima istanza si effettua una visita ginecologica, che prevede l’analisi dei genitali esterni, della vagina e del collo dell’utero. Se richiesto, può rendersi necessario anche il pap test, che consiste nella raccolta di un campione di cellule del collo dell’utero, oppure il prelievo di secrezioni vaginali per controllare l’eventuale presenza di un’infezione vaginale.

Il trattamento della secchezza vaginale dipende dalla causa che l’ha determinata. Le terapie possono includere l’utilizzo di prodotti naturali o trattamenti più specifici come la terapia ormonale. Si ricordano la terapia estrogenica vaginale, un rimedio che necessita di una prescrizione medica e che può essere intrapreso sotto varie forme, la terapia ormonale sostitutiva oppure la pillola anticoncezionale.

In caso di patologia atrofica di grado moderato o severo può essere indicato l’utilizzo di Prasterone ovuli vaginali, che permette di ottenere benefici per tutto il distretto genito-urinario. Un altro farmaco indicato in caso di atrofia moderata o severa è l’Ospemifene che fa parte della famiglia dei SERM, ovvero modulatori selettivi degli estrogeni, che agisce come gli estrogeni su alcuni tessuti come la mucosa vaginale.

Strategie di prevenzione e gestione quotidiana

Mantenere buone abitudini è la prima prevenzione della secchezza vaginale: è importante scegliere detergenti adeguati all’età fertile o alla menopausa (anche sotto la doccia), evitando quelli troppo aggressivi ed evitando di lavarsi troppo spesso (massimo 1-2 volte al giorno).

Per aumentare la lubrificazione in modo naturale, ci sono diversi consigli pratici e rimedi che si possono seguire. Uno dei modi più semplici ed efficaci è utilizzare oli vegetali, come l’olio di cocco o quello di mandorle dolci, che possono essere applicati direttamente sulle parti interessate per fornire lubrificazione e idratazione immediata. Per favorire invece l’idratazione quotidiana, il ripristino del pH e del benessere vaginale si possono scegliere idratanti specifici con acido ialuronico, aloe e vitamina E.

Idratanti vaginali, disponibili in farmacia senza bisogno di prescrizione, possono essere usati regolarmente per mantenere l’idratazione e alleviare i sintomi della secchezza dovuta all’atrofia. Anche l’alimentazione concorre a farti stare bene, il consiglio è quello di mantenere alto l’apporto di liquidi e di evitare, oltre alle diete troppo restrittive, alimenti ricchi di zuccheri, con troppi amidi, lieviti, formaggi, cibi piccanti, caffè e tea.

L’attività sessuale favorisce il mantenimento del benessere vaginale e l’elasticità dei tessuti; durante i rapporti sessuali, è utile prolungare i preliminari in modo che il corpo abbia più tempo per produrre il proprio lubrificante naturale. Il ginecologo è tuo amico: chiedigli consiglio su come prevenire la secchezza vaginale e gli altri disturbi intimi. In più, una volta all’anno esegui un controllo completo, anche se non hai sintomi. E non dimenticare di programmare periodicamente il Pap Test.

schema riassuntivo delle buone abitudini intime

L'impatto dei fattori esterni sulla fertilità

Lo sapevi che fino al 50% dei casi in cui le coppie non riescono a concepire è dovuto, almeno in parte, a un problema nell'uomo? Esistono tre problemi principali che influiscono sulla fertilità dell'uomo: conta spermatica ridotta o scarsa qualità dello sperma, disfunzione erettile e un gruppo di altre cause meno comuni. La fertilità maschile e femminile può essere influenzata dall'eccessivo consumo di alcol. Ridurre la quantità di alcol che bevi può aiutarti a concepire. In confronto ai non fumatori, gli uomini che fumano possono avere una conta spermatica inferiore e un numero più alto di spermatozoi anomali. Nelle donne, il fumo può influire sulla fertilità e innescare una menopausa precoce.

Il testosterone supplementare può influire negativamente sulla produzione di sperma. L'assunzione di testosterone segnala ai testicoli di produrre più testosterone e la produzione di sperma è bloccata. Inoltre, il testosterone naturale si ferma, causando un brusco calo nei testicoli, quindi è troppo basso per sostenere una solida produzione di sperma. Essere sottopeso o in sovrappeso può modificare il ciclo mestruale e ridurre le possibilità di concepimento. Se tu o il tuo partner assumete dei farmaci, consulta il tuo medico per sapere se influiranno sulla fertilità.

Il possibile trattamento per l'infertilità dipende davvero dalla causa. Il medico può darti la possibilità di decidere se è possibile trattare la tua infertilità in base alla tua situazione personale. Fortunatamente, esistono molte opzioni per le coppie che cercano una gravidanza, come alcuni trattamenti o persino l'ART, che consentono di avere bambini sani e felici. Se stai provando da più di un anno, è possibile che ci siano alcuni problemi che causano infertilità. Anche l'infertilità è più comune di quanto tu pensi.

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