L’iter di crioconservazione e scongelamento presso il San Raffaele: un percorso di speranza

La procreazione medicalmente assistita (PMA) rappresenta per molte coppie un cammino complesso, fatto di attese, speranze e decisioni mediche delicate. Tra le tappe fondamentali di questo percorso, la crioconservazione e il successivo scongelamento di ovociti o blastocisti giocano un ruolo cruciale. Presso l’Ospedale San Raffaele, centro di eccellenza riconosciuto per la competenza del suo personale medico, molte pazienti hanno trovato un punto di riferimento per coronare il sogno della genitorialità.

Centro specializzato in medicina della riproduzione e laboratori di embriologia

L’esperienza delle pazienti: tra successi e percorsi personalizzati

Il vissuto di chi si affida al San Raffaele è testimoniato da numerose storie di successo. Diverse pazienti riportano gravidanze portate a termine con gioia: "Io sono rimasta incinta a settembre di una blasto. Ora ha 8 mesi e si chiama Simone. Il San Raffaele è un ottimo centro, sono molto competenti". Un’altra testimonianza, altrettanto incoraggiante, racconta: "Sono al sesto mese grazie al San Raffaele! Il mio terzo tentativo… si chiama Giulia, ha 7 mesi e sta dormendo in braccio a me".

Queste esperienze sottolineano come il centro non si limiti a fornire un servizio tecnico, ma accompagni la coppia attraverso diverse fasi, che possono includere il prelievo di ovociti, la formazione di blastocisti e, laddove necessario, il loro congelamento per futuri tentativi. La possibilità di utilizzare materiale crioconservato rappresenta un’opportunità preziosa che evita, in caso di esito negativo o per gravidanze successive, di dover ripetere l’intero processo di stimolazione ovarica e pick-up.

L’iter di preparazione al transfer da scongelati

Quando una coppia decide di procedere con lo scongelamento, il protocollo seguito dal centro è orientato alla massima efficacia. Dopo un primo consulto, durante il quale si definisce la strategia, il percorso prosegue solitamente con monitoraggi ecografici. Come riferito da alcune pazienti, "per lo scongelamento degli ovociti ti fanno fare un’eco all’arrivo del ciclo e poi hai alcuni monitoraggi, ma meno rispetto alla Fivet/Icsi".

La terapia farmacologica varia a seconda del profilo clinico della paziente. Sebbene in alcuni casi venga prescritta la soppressione del ciclo, in altri si procede con una preparazione basata sugli estrogeni. È fondamentale che ogni paziente discuta con il proprio medico, come la dottoressa Molgora, il piano terapeutico più adatto, in quanto le necessità variano da caso a caso. Il monitoraggio dell'endometrio è una fase essenziale che garantisce che il corpo sia pronto ad accogliere l'embrione.

Schema illustrativo del ciclo endometriale e preparazione al transfer embrionario

Aspetti procedurali: il congelamento di ovociti e blastocisti

La gestione del materiale biologico segue criteri rigidi e tutele etiche. Per quanto riguarda i costi e i consensi, il San Raffaele gestisce le procedure in modo distinto per ovociti ed embrioni. Per gli embrioni, il consenso è integrato in quello per la FIVET/ICSI, mentre per gli ovociti la procedura richiede un consenso separato.

Un punto spesso dibattuto riguarda il numero di ovociti da scongelare. Alcuni protocolli prevedono lo scongelamento a "batterie" (ad esempio gruppi di 3 o 4), per ottimizzare le probabilità di successo senza spreco di materiale. L'esperienza diretta di chi ha affrontato questo iter rivela che "scongelano gli ovociti a batterie di tre/quattro, poi se nessuno ce la fa, procedono con gli altri fino a scongelarli tutti".

La crioconservazione di blastocisti, invece, rappresenta un traguardo tecnologico avanzato. Il centro tende a portare gli embrioni non trasferiti allo stadio di blastocisti per valutarne la vitalità e procedere al congelamento solo se presentano le caratteristiche idonee.

La cornice normativa e l'approccio clinico

L'evoluzione della legge sulla procreazione assistita ha portato i centri di PMA ad adeguare costantemente le proprie prassi. Il San Raffaele ha accolto le modifiche normative, mantenendo un approccio che privilegia la "scienza e coscienza" del medico. Come sottolineato da esperti del settore, non esiste l'obbligo di creare un numero fisso di embrioni; è il medico a valutare, coppia per coppia, la necessità clinica.

3. PMA | Cosa si monitora durante la stimolazione ovarica? // #stimolazioneovarica #pma #perte

È fondamentale comprendere che la crioconservazione non è solo una questione logistica, ma una vera e propria competenza specialistica. Un centro di alto livello deve garantire standard di sicurezza elevatissimi per quanto riguarda la strumentazione e i laboratori di criobiologia, assicurando che il potenziale biologico degli ovociti e degli embrioni venga preservato nel miglior modo possibile durante il periodo di stoccaggio.

Considerazioni finali per chi inizia il percorso

Per chi si avvicina per la prima volta al centro, è normale provare incertezza. Le domande sui costi, sulla durata della crioconservazione gratuita (che per gli ovociti prevede solitamente un periodo iniziale senza oneri) e sulla necessità di fare la soppressione ormonale sono comuni.

Il consiglio più prezioso che emerge dai forum e dalle esperienze condivise è quello di affidarsi al consulto medico dedicato. Ogni percorso di PMA è unico: quello che può apparire come un ostacolo insormontabile, come il timore per le stimolazioni ormonali o per il numero di monitoraggi necessari, viene spesso gestito dal team del San Raffaele con professionalità, riducendo l'impatto sulla quotidianità della coppia e cercando di massimizzare le probabilità di attecchimento. La trasparenza nel dialogo con il proprio ginecologo è la chiave per affrontare il percorso di scongelamento con la serenità necessaria.

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