Guida Completa alla Scelta delle Scarpine per Neonati: Tra Sviluppo Naturale e Stile Perfetto

La scelta delle scarpe è un aspetto cruciale e delicato nella crescita di ogni bambino. Ogni fase dello sviluppo richiede un tipo specifico di supporto per i piccoli piedi che stanno imparando a muoversi e esplorare il mondo. In questo articolo, ci immergeremo nel dettaglio delle diverse tipologie di scarpe ideali per ciascuna tappa del cammino dei bambini, dall'infanzia fino ai primi giochi all'aperto, prestando attenzione sia alla funzionalità che alla possibilità di abbinamenti armoniosi con l'abbigliamento quotidiano, come le tutine.

Quando il Bambino Inizia a Camminare: I Ritmi Unici dello Sviluppo

Innanzitutto è fondamentale comprendere che il percorso di crescita di un bambino è unico: non esistono tappe fisse che valgano per tutti. Infatti ogni piccolo raggiunge i suoi traguardi seguendo i propri ritmi, senza seguire dei tempi prestabiliti. Sebbene ci siano dei capisaldi nello sviluppo, non dovremmo sentirci ansiosi se il nostro bambino non li raggiunge esattamente al momento previsto. Un esempio può essere il gattonamento: alcuni potrebbero saltare direttamente questa fase. Solitamente, i bambini iniziano a muovere i primi passi intorno all'anno di età, ma non è una regola fissa. Alcuni potrebbero farlo anche prima, mentre altri potrebbero essere più cauti e aspettare qualche mese in più. In generale, fino ai 18 mesi non c'è motivo di preoccuparsi.

Il periodo che va dai 9 ai 12 mesi di vita del bambino rappresenta forse il periodo di vita più intenso ed emozionante del primo anno, che viene molto spesso associato ai primi passi e alle prime parole del bambino. Il percorso di sviluppo motorio che porterà il tuo bimbo ai primi passi, ha inizio 2-3 mesi prima del cammino autonomo. Infatti, all’età di 8-11 mesi il tuo bimbo dovrebbe iniziare ad aggrapparsi al mobile del salotto o al divano e ad alzarsi in piedi, marcando il suo primo vero e proprio appoggio plantare. Questa è una rivoluzione posturale e motoria vera e propria, introducendo un nuovo punto di contatto con il terreno (i piedi), una posizione eretta per la colonna vertebrale, un nuovo baricentro, un nuovo punto di vista e una nuova coordinazione tutta da calibrare.

Giorno dopo giorno, il tuo bimbo imparerà a rimanere in piedi sempre più stabilmente e, dopo qualche settimana (di solito 3-4), inizierà a muoversi lateralmente. Eccoci di fronte a quella che viene definita navigazione laterale, ossia i primi passi laterali del bambino. Inizialmente i primi passi laterali saranno lenti e insicuri ma, settimana dopo settimana, il tuo bimbo diventerà un piccolo gamberetto che si muove su tutti i mobili del soggiorno e aggrappato al divano. A questo punto, il tuo bimbo inizierà a sentirsi sempre più sicuro nel cammino laterale, tanto da provare a staccare una mano dal mobile per passare da un appoggio all’altro (esempio: dal divano al pouf, o da una sedia all’altra). Questo è il segnale che è pronto per provare a fare i suoi primi passi anteriori. È importante notare che non vuol dire che è capace di camminare da solo, ma che, come è accaduto per la navigazione laterale, dovrà imparare nelle prossime 4-6 settimane a camminare da solo e fare i suoi primi passi.

Sviluppo Psicomotorio 9-10-11-12 mesi [ Motorio, Cognitivo, Sociale e Linguaggio ]

Il Valore del Piedino Scalzo: Sviluppo Naturale e Protezione Necessaria

Una sfida per i genitori è resistere alla tentazione di acquistare scarpe per i nostri piccoli, ma è importante sottolineare che le scarpe da neonato non hanno alcuna utilità, e neanche quando il bambino muove i suoi primi passi a casa. Camminare a piedi nudi permette ai muscoli e alle articolazioni dei piedi di svilupparsi in modo naturale. È proprio a diretto contatto con la superficie di appoggio che il piede riceve e invia al cervello il massimo delle informazioni utili a guidare i suoi movimenti. La scarpa rappresenta un serio ostacolo a questo processo di apprendimento e andrebbe quindi evitata ogni volta che è possibile. Anche al bambino per camminare bastano i piedi. Anzi, a maggior ragione ha bisogno di non avere impicci ai piedi. Il bambino inizia a camminare perché deve obbedire al suo destino di bipede, e ha già scritte nei suoi geni tutte le tappe da percorrere, così come tutti i bambini che lo hanno preceduto. Ovviamente la parte del suo cervello che comanda i movimenti degli arti inferiori è programmata per tener conto di due piedi nudi, non di due piedi che calzano scarpe, tanto meno scarpe ingombranti.

Piedino scalzo di un bambino

Tuttavia, è importante sottolineare che camminare a piedi nudi può comportare alcuni rischi, come il rischio di ferite da oggetti taglienti o calpestare superfici troppo calde o abrasive. Nel momento in cui il bambino inizia a fare i primi passi fuori casa, è necessario che indossi delle scarpe adatte per evitare che si faccia male. Quando sei in casa o in un ambiente sicuro e pulito, sia che il tuo bimbo si trovi nelle prime fasi dell’alzarsi in piedi sia che cammini perfettamente, è consigliabile lasciarlo scalzo o con una calza antiscivolo adeguata. Se il tuo bimbo è già capace di alzarsi in piedi autonomamente e rimanerci, quando sei al parco o al ristorante e tuo figlio vuole mettersi in piedi aggrappandosi alla sedia, alla panchina o alle tue gambe, puoi usare le scarpe primi passi (anche se ancora non cammina autonomamente). Non è consigliabile usare le scarpe primi passi quando sei in casa e non è consigliabile acquistarle prima che il tuo bimbo sia in grado di alzarsi autonomamente. Le scarpe primi passi saranno fondamentali quando il tuo bimbo imparerà a camminare autonomamente e vorrà muoversi a proprio piacimento ovunque voi siate (fuori casa).

Le Scarpine per i Non Camminatori: Funzione Protettiva e Tocco di Stile

I neonati non hanno bisogno di scarpe vere e proprie. I loro piccoli piedini iniziano a esplorare il mondo attraverso il contatto diretto con la pelle e muovendo le dita con curiosità. Mettergli le scarpe in questa fase può ostacolare il loro sviluppo naturale impedendo il movimento e l'esplorazione. Quindi, in primavera e estate, è meglio lasciarli scalzi! In periodi più freddi, un paio di calzini caldi che non stringano è più che sufficiente per mantenere la loro temperatura.

A questa età infatti le scarpine hanno una funzione prima di tutto protettiva: servono infatti a proteggere i piedini del nostro bimbo dal freddo o dall’umidità e soprattutto aiutano a non farsi male. Come abbiamo anticipato, possiamo dire che almeno all’inizio, quando il bimbo è molto piccolo, i calzini possono bastare e magari quando iniziano a camminare dei calzini antiscivolo possono notevolmente aiutare nel riuscire a fargli sviluppare una buona postura grazie ad un buon appoggio del piede.

Tuttavia, troviamo nei negozi delle scarpe adorabili in taglie minime, generalmente a partire dalla taglia 15 o 16, alle quali non possiamo resistere. Queste taglie corrispondono approssimativamente a 3 o 6 mesi. E anche se sappiamo tutti che sono usate solo per le foto, ci piacciono perché il tuo bambino è sempre bello e abbinato, magari proprio alla tutina che indossa. E ci sono modelli ideali per occasioni speciali o cerimonie!

Per i primi mesi prima del gattonamento, se si desidera completare il loro look con delle scarpe o delle ballerine, queste devono essere del tipo "badanitas", senza suola e con una larghezza sufficiente per evitare qualsiasi pressione sul piede e consentire il libero movimento delle dita.

Le scarpine da neonato vengono utilizzate laddove il bambino non deve gattonare a piedi nudi o solo con i calzini. Servono come protezione dal freddo e riscaldano i piedini del bambino. Le scarpine da neonato sono molto più flessibili e non hanno una forma fissa. Avvolgono delicatamente il piedino del bambino senza interferire con i tentativi di movimento, come ad esempio il gattonamento. Un'altra differenza è la suola.

Scarpine morbide per neonati da abbinare alle tutine

Le nostre scarpine da neonato emma & noah, ad esempio, iniziano con la taglia 16/17. Sono disponibili anche nelle taglie 18/19 e 20/21, quindi c'è qualcosa per tutti. Le scarpine da neonato emma & noah si adattano perfettamente ai piedini dei bambini piccoli. Sono realizzati in cotone, il che significa che si adattano perfettamente ai piedi del bambino. Hanno anche una suola flessibile il che non limita i movimenti dei più piccoli. Allo stesso tempo, la suola è antiscivolo e offre maggiore sicurezza quando tentano di gattonare.

Anche marchi come Bonpoint, specializzati in abbigliamento di lusso per bambini, propongono una collezione per neonati che unisce qualità, morbidezza ed eleganza. Offrono diversi modelli di scarpe per neonati, sia per le piccole ragazze che per i piccoli ragazzi. Le scarpe Bonpoint rispettano i delicati piedini dei neonati, in fase di sviluppo. Sono realizzate con materiali di alta qualità, come pelle morbida, lana o cotone. Morbide e avvolgenti, offrono una grande libertà di movimento. Si possono trovare scarpe in finta pelliccia, derby in pelle morbida e fine, stivaletti con un piccolo tacco piatto. Le scarpe per neonati Bonpoint sono anche facili da indossare sia per le piccole ragazze che per i piccoli ragazzi. Alcuni modelli sono dotati di una pratica chiusura in velcro, una zip laterale o un elegante cinturino con fibbia. Queste scarpine aggiungono un tocco di eleganza ai primi momenti di vita dei piccoli. Realizzate con cura scegliendo materiali nobili e duraturi, incarnano anche l'eccezionale maestria di Bonpoint. Autentiche e intramontabili, queste creazioni di alta qualità sono il risultato di un lavoro meticoloso e riflettono perfettamente l'essenza della loro Maison. Ogni paio di scarpe per neonati è curato nei minimi dettagli, grazie a un'attenzione al dettaglio senza eguali. Bordi a contrasto che aggiungono profondità alle incisioni, una ciliegia in rilievo o un delicato cinturino decorato con un grazioso fiocco, lacci multicolori, cuciture in rilievo o eleganti bordi dorati. Le scarpe per neonati sia per ragazze che per ragazzi Bonpoint beneficiano inoltre di rifiniture di alta qualità, che assicurano comfort e durata. La collezione di scarpe per neonati è pensata per i più piccoli dalla nascita, proposte in tutte le misure (a partire dalla taglia 16 per alcuni modelli, fino alla 24), si presentano in una varietà di stili, design e colori: blu navy, beige, oro bianco o ecrù. Vengono offerte diverse paia di scarpe per neonati adatte per l'uso quotidiano. I derbies in nubuck e le scarpe in finta pelliccia sono perfette per l'inverno, mentre i sandali leggeri permettono ai piedini dei bambini di respirare durante l'estate. La collezione include anche vari modelli di scarpe da ginnastica e scarpe per i primi passi. Bonpoint crea anche le "scarpe nascita" per le occasioni più speciali, come le scarpine in pelle di agnello iridescente con chiusura a nastro, o le scarpe con fibbia dal finish brillante iridescente.

Le Scarpe per i Primi Passi: Funzionalità e Sviluppo Motorio

La selezione delle scarpe per i primi passi del bambino è un momento cruciale e richiede una considerazione attenta, che non può essere basata solo sulle tendenze di moda del momento. Infatti oltre all’aspetto estetico è fondamentale dare priorità alla comodità e al benessere del bambino.

Come osteopata neonatale e pediatrico, l'esperienza clinica dimostra la profonda esigenza del bambino di avere una scarpa adatta alla sua crescita, soprattutto nei primi anni di vita dove il bimbo plasma il suo modo di camminare e la postura. Tra tutti i capi di abbigliamento che indossa, le scarpe primi passi sono forse il più importante. Le scarpe primi passi devono essere scelte con cura (in base a specifiche caratteristiche ergonomiche) e utilizzate quando il bambino è davvero pronto a compiere i suoi primi passi.

Il momento chiave per iniziare a utilizzare calzature più funzionali è quando il tuo bambino inizia a muoversi, a stare in piedi e mostra un interesse costante per stare in piedi, soprattutto se è all'aperto. In queste età, la curiosità per esplorare l'ambiente in verticale rende essenziali le scarpe adeguate per proteggere i piedi dai sassi e da altri pericoli all'aperto. Quando sono a casa, possono e devono continuare a godersi il camminare a piedi nudi, facendo sempre attenzione alla temperatura dell'ambiente e del pavimento, ovviamente!

Le scarpe primi passi sono quelle scarpine che usa il bambino dai 9-14 mesi di vita (quando si alza in piedi e muove i suoi primi passi) fino ai successivi 12 mesi circa (periodo in cui il tuo bimbo perfeziona il cammino). Con il termine scarpe primi passi si intende una calzatura che ha particolari caratteristiche studiate apposta per la fisionomia del piede del bambino e il suo sviluppo. Le scarpe primi passi sono così importanti perchè dal momento in cui tuo figlio si alza in piedi, i suoi piedi diventano le radici dell’albero, le fondamenta della sua postura. E le sue scarpe rappresentano il tramite fondamentale tra il suolo, i piedini e la sua postura in fase di sviluppo. Come diceva un illustre collega sullo sviluppo del bambino: ‘’ se la pianta piccola cresce storta, l’albero non sarà mai dritto’’.

Bambino che muove i primi passi all'aperto con scarpe

Fasi di Camminamento e Scelte Specifiche: Il Metodo Bobux

Bobux ha identificato tre fasi distintive di camminamento del bambino, offrendo modelli specifici per ciascuna:

  1. Gattonamento e Primi Passi Assistiti: Le scarpine Bobux Xplorer sono ideali per questa fase, caratterizzate da una forma larga e triangolare che offre il massimo comfort e sostegno. In questa fase, che inizia generalmente intorno agli 8-9 mesi e può protrarsi oltre i 12 mesi, la priorità è la flessibilità della scarpa, che deve permettere il movimento naturale dei piedi e facilitare la presa necessaria per il gattonamento.
  2. Primi Passi Autonomi: In questa fase, le scarpine Bobux Step Up offrono il supporto necessario per favorire l'equilibrio e la stabilità del bambino. Le scarpe più adatte devono essere realizzate con materiali leggeri, flessibili e traspiranti. È bene che la suola sia sottile e permetta di adattare il passo a qualsiasi superficie, come erba o terra.
  3. Camminatore Esperto: Una volta che il bambino diventa un camminatore esperto, le scarpine Bobux I-Walk sono progettate per promuovere una camminata sicura e confortevole. Man mano che il tuo piccolo esploratore cresce, i pediatri continuano a raccomandare di evitare scarpe troppo rigide, poiché potrebbero limitare il movimento naturale del piede.

Oltre alla loro eccellenza biomeccanica, le scarpine Bobux si distinguono per i loro sette segreti delle Soft Sole, che includono caratteristiche come chiusure elastiche, design orientati verso il bambino e materiali certificati che garantiscono la massima sicurezza e comfort. Questi suggerimenti sono pensati per aiutarvi a capire le esigenze del vostro bambino e a fare una scelta adeguata nell’acquisto delle prime scarpine.

Scarpe Bobux per le diverse fasi di camminamento

Come Scegliere le Migliori Scarpe Primi Passi del Bambino: Una Guida Completa

Come abbiamo già accennato, lo sviluppo corretto del piede dipende in gran parte dalla scelta della scarpa. Purtroppo, la maggior parte delle scarpe primi passi in commercio sono basate più su studi di marketing che sulle reali esigenze del bambino. Spesso le suole sono troppo spesse e rigide, il tacco è alto, la pianta stretta, la caviglia bloccata; di conseguenza anche i movimenti del bambino sono più goffi, inciampa più spesso e la sua postura è alterata. È fondamentale comprendere l'importanza di acquistare delle scarpe primi passi che siano studiate sull’anatomia del piede e siano propedeutiche al suo sviluppo motorio e posturale.

Ecco le caratteristiche fondamentali su cui basarsi per scegliere le migliori scarpe primi passi:

1. Suola Ampia e dalla Forma Anatomica

Il piede del bambino è paffutello e c’è ancora molto tessuto adiposo intorno a quello muscolare. L’avampiede e le dita del bambino sono ampie: hanno bisogno di spazio per trovare il giusto equilibrio sia in fase statica che nella fase di spinta del piede. Il mesopiede (quindi la parte centrale del piede) è ampio e la volta plantare non si è ancora creata. Non aspettarti una forma della suola stretta e affusolata nella regione centrale come nelle scarpe degli adulti. Le scarpe primi passi devono avere quindi una suola ampia sia anteriormente (avampiede e dita) sia nella parte centrale (arco plantare) sia nella regione del tallone. A costo di risultare meno belle da vedere ma funzionali, la suola delle scarpe primi passi deve essere ampia e anatomica. Altrimenti le dita e il piede del bambino verranno schiacciati, alterando la sua capacità di camminare correttamente e sviluppare una postura adeguata.

2. Suola Flessibile

La suola rappresenta uno degli elementi fondamentali nella scelta delle scarpe primi passi. Se nelle scarpe da adulto la suola può essere più o meno rigida, per le scarpe primi passi non ci sono dubbi: la suola deve essere estremamente flessibile. Il motivo scientifico è semplice. Il piede del bambino (ma anche dell’adulto) si flette e si contrae in 2 fasi durante il cammino: la fase di appoggio nella quale la flessibilità del piede svolge un’importante funzione di shock absolver e la fase di spinta nella quale la flessibilità del piede spinge la gamba in avanti per proseguire nel cammino o nella corsa. Se la suola risulta troppo rigida (a causa del materiale o dello spessore) il piede non è libero di muoversi e il bambino camminerà come avesse due ciaspole ai piedi. Capita spesso di vedere bambini con suole rigide camminare come una paperotta in difficoltà; evitiamolo.

Scarpe primi passi con suola flessibile

3. Suola Sottile per una Maggiore Sensibilità e Libertà di Movimento

Sulla scia del paragrafo precedente, aggiungiamo un’altra sua fondamentale caratteristica: la suola delle scarpe primi passi deve essere sottile. La suola deve essere sufficientemente sottile da permettere la giusta flessibilità, una propriocezione completa al piede del bambino e un equilibrio ottimale. Se la suola fosse troppo spessa, il piede del bambino sarebbe rialzato dal terreno e avrebbe meno consapevolezza e meno equilibrio, proprio in un periodo in cui ne ha bisogno maggiormente. Immagina di dover uscire di casa con le zeppole o delle scarpe con la suola alta. Il bambino corre e gioca. Immagina se tu dovessi correre con questo tipo di scarpe. La suola delle scarpe primi passi deve essere tanto sottile da non far quasi sentire al bambino la differenza tra avere le scarpe e non averle; ovviamente, mantenendo sempre il giusto spessore per proteggere il piedino da eventuali sassolini che possono far male al bambino.

4. Altezza della Suola Laterale: No Bordi Rialzati

Terza caratteristica da controllare nelle suole delle scarpe primi passi: non deve avere bordi laterali rialzati. La gomma della suola non deve risalire lateralmente come nelle Converse. Quando questo accade, la suola perde di elasticità e flessibilità.

5. Grip e Stabilità

È molto utile che la suola del bambino non sia completamente piatta, ma che abbia delle scanalature. Queste sono studiate apposta per facilitare il grip e la stabilità del bambino durante il cammino, la corsa e il gioco. Potrebbe sembrare superficiale, ma un fondo della suola adeguato aumenta molto la stabilità e la sicurezza del bambino.

6. Suola Neutra con Appoggio Fisiologico Naturale (No Tacco Rialzato)

Eccoci all’ultima caratteristica riguardo la suola, ma assolutamente non per importanza. La suola deve rappresentare una delicata protezione al piede, un guanto leggero e flessibile che non altera la percezione del bambino e il suo equilibrio. Ecco perché le scarpe primi passi che hanno una suola spessa e una tacco rialzato (come fossero sneaker da adulto) non vanno per nulla bene. Il bambino che usa delle scarpe con la parte posteriore rialzata, si ritrova sbilanciato anteriormente nel periodo più sensibile per il suo sviluppo posturale. La suola deve essere neutra, ossia piatta per garantire un appoggio plantare naturale del bambino durante i suoi primi passi.

7. Suola Interna e Soletta Senza Rialzo (NO Supporto Artificiale per l’Arco Plantare)

L’appoggio plantare del bambino deve essere naturale, la scarpa del bambino non deve alterare la percezione del bambino e la posizione fisiologica del piede. Ecco perché la suola interna e la soletta delle scarpe primi passi non devono avere la volta plantare in rialzo. Le scarpe primi passi non sono le scarpe degli adulti, non pensare che una volta plantare rialzata supporti lo sviluppo dell’arco plantare. Non è assolutamente così, anzi. L’arco plantare si sviluppa nei primi 3-5 anni di vita grazie al movimento libero e alla continua trazione dei muscoli del polpaccio e della volta plantare. Mettere un rialzo artificiale nella soletta delle scarpe primi passi sposta lateralmente l’equilibrio del bambino e altera la sua postura. Sono stati osservati parecchi bambini a 15-18 mesi che, dopo aver usato per 4-6 mesi delle scarpe primi passi con una soletta con la volta plantare accentuata, camminavano sulla parte laterale del piede. Presta attenzione, anche le più conosciute e rinomate marche di scarpe hanno questo grande problema. Prima di acquistarle, controlla visivamente la soletta e toccala con le dita; assicurati che la suola interna sia neutra.

Sezione della suola di una scarpa primi passi ideale

8. Soletta Interna Estraibile

Un bambino gioca e corre dappertutto; le scarpe si possono bagnare e sporcare. Avere una soletta estraibile, antiacaro e antibatterica è importante. Potrai lavarla quando desideri e tenere le scarpe sempre pulite e profumate.

9. Soletta Interna con Funzione Shock Absorber

Un’altra caratteristica importante della soletta è la capacità di assorbire l’urto del tallone e del piede in generale durante la fase di appoggio. Inoltre, una suola morbida rende le scarpe il più confortevole possibile per il bambino che, soprattutto nei primi mesi del cammino autonomo, potrebbe faticare a mettere le scarpe (preferisce stare a piedi nudi).

10. Soletta Interna Traspirante

Una soletta estraibile è facile da lavare quando il bambino suda molto. Allo stesso tempo, la traspirabilità della soletta stessa è importante per garantire una corretta areazione al piede durante il gioco e le attività motorie.

11. La Tomaia (Parte Superiore della Scarpa) Deve Avere un Collo Alto

Fino ai 20 mesi circa, i bambini hanno un piede più paffutello, ampio e un collo del piede alto. Oltre alla suola ampia, è importante che le scarpe primi passi abbiano una tomaia (tessuto o pelle) ampia e spaziosa, che non stringa il collo del piede e che, grazie agli strappi, sia facilmente regolabile.

12. Strappi Regolabili

Il bambino non è capace a 1 anno di mettersi le scarpe e di chiuderle adeguatamente; gli strappi sono comodi e funzionali per i genitori. Dopo i 18-20 mesi di vita, gli strappi aiutano il bambino a raggiungere una sua piccola autonomia, imparando ad aprire e chiudere le scarpe da solo. L'importanza di una buona chiusura non solo previene infortuni, ma contribuisce anche allo sviluppo corretto della camminata e della postura. Per i più piccoli, cerca chiusure a strappo che favoriscano la loro indipendenza. L'importante è che si adattino bene, in modo personalizzato, a ogni tipo e misura di piede.

13. La Tomaia con Linea Anatomica: Evitare Supporti Rigidi per Tallone e Caviglia

Questo è uno dei punti più importanti di tutti. Partiamo col dire che le vecchie raccomandazioni mediche suggerivano di comprare delle scarpe primi passi con un supporto laterale del tallone e della caviglia. Questo perché si pensava che per aiutare il bambino a imparare a camminare e per evitare distorsioni alle caviglie, servissero dei rinforzi su tutto il tallone e la caviglia stessa. Nulla di più falso! È un danno importante allo sviluppo posturale del bambino e ti spiego il motivo. La caviglia (insieme al ginocchio e all’anca) è una delle articolazioni più importanti degli arti inferiori. Infatti, la caviglia permette un movimento ampio del piede durante la fase di appoggio e durante la fase di spinta. Quando ”proteggiamo” la caviglia e il retropiede con dei supporti rigidi e avvolgenti, limiteremo nettamente sia il movimento di flesso-estensione della caviglia sia quello rotatorio, essenziale per l'adattamento del piede alle diverse superfici.

Evitare Ciaspole e Robot: La Libertà del Movimento

Con il tempo l’abilità del bambino aumenta, i movimenti si automatizzano e anche lui impara a camminare “a occhi chiusi” come un adulto: la scarpa non è più un problema. Ma attenti! Resta sempre un impedimento, tale quale per noi grandi. Ecco allora che le qualità che noi cerchiamo nelle nostre scarpe devono essere presenti anche nelle scarpe dei bambini e, tenendo conto dell’immaturità del suo piede e della sua fase di apprendimento, tali qualità dovranno essere ancora più accentuate. La scarpa dovrà essere quindi comoda, leggera, morbida e flessibile soprattutto nella suola, a meno che non vogliate veder camminare vostro figlio come un robot o addirittura indurlo a mimare un problema di deambulazione.

Il Mito del Piede Piatto e l'Inutilità dei Plantari Correttivi

Le insidie però non sono finite, perché troverete sicuramente delle persone come al solito bene disinformate che vi diranno: «Sì, può andar bene anche una scarpa normale, ma se si vogliono prevenire eventuali difetti del piede, (come ad esempio i piedi piatti!) e delle gambe è meglio scegliere modelli speciali nei negozi specializzati». Con tutta la stima per gli ingegnosi progettisti di tali scarpe, vi possiamo assicurare che non esiste dimostrazione alcuna della loro utilità. Evitate quindi scarpe provviste di strani dispositivi “educativi” o peggio ancora “correttivi” come tacchi sghembi o plantari. Il piede e il suo proprietario ci pensano da soli a imparare a camminare bene.

Il piede del bambino ai primi passi di solito non presenta un arco plantare evidente. La pianta del piede è infatti ben imbottita di grasso e per questo tende ad apparire piatta. Mettere un plantare di sostegno sotto un tale tipo di piede significa creare un serio fastidio al bambino, un po’ come un grosso sasso nella scarpa, con conseguente comparsa di posizioni “difensive” che faranno pensare a difetti in realtà inesistenti. Successivamente, anche dopo la scomparsa del cuscinetto di grasso, la pianta del piede, in posizione di riposo, tende normalmente a restare piatta per la relativa immaturità della struttura ossea e dei legamenti, mentre durante la deambulazione la tensione dei muscoli induce una normale formazione dell’arco plantare. Questa situazione è considerata normale fino ai 5-6 anni, età in cui l’arco plantare deve comparire progressivamente anche a riposo. Se il piede rimane piatto è necessaria una valutazione da parte del pediatra. Per carità, non andate in giro da soli per negozi di sanitari e specialisti; rischiate di vedervi prescrivere un plantare assolutamente inutile. E questo è vero, ovviamente, non solo nei casi che abbiamo definito “normali”, ma anche nei casi in cui si osserva un reale ritardo nei tempi di maturazione del piede. Già da diversi anni studi scientifici inattaccabili ne hanno dimostrato l’assoluta inefficacia nel risolvere il problema del piede piatto.

Piedino piatto in un bambino

L'Errore delle Scarpe Usate e dei Consigli Sbagliati

Altrettanto insensata è la raccomandazione di non utilizzare scarpe usate per il pericolo che la forma che hanno preso da chi le ha precedentemente calzate possa in qualche modo trasferirsi negativamente al piede che le indossa in seguito. Non è difficile intuire che, come si è adattata a un certo tipo di piede, così si adatterà a un altro, ma, se è una cattiva scarpa, come ne ha rovinato uno, così ne rovinerà un altro. Sebbene molte mamme siano amanti del riciclo, i pediatri sono i primi a storcere il naso quando si parla di scarpe usate. Questo infatti è uno di quegli accessori per i bambini che non devono assolutamente essere riciclate. Le scarpe, infatti, devono adattarsi perfettamente alla forma del piede del nostro bambino!

Resta solo un ultimo consiglio. Se veramente vi siete convinti di quanto abbiamo argomentato, siate coerenti. Non mettete le scarpe a chi non ne ha bisogno, tanto più se ancora non cammina. Non rendetevi schiavi di mode consumistiche. All’inizio non dobbiamo esagerare! Due paia di scarpe possono far bene il loro lavoro. Piuttosto, dobbiamo preoccuparci di comprare anche un paio di pantofoline per i bambini nel caso si dovessero trovare a camminare su superfici scivolose, altrimenti riproponiamo i calzini antiscivolo o i piedini nudi.

Consigli Pratici per l'Acquisto e la Misurazione

Cosa guardare quando acquisti le scarpe per il tuo bambino? Ci sono due elementi essenziali a cui prestare la massima attenzione: la sicurezza della scarpa e le zone di sviluppo del piede. I piedi dei bimbi, generalmente, hanno bisogno di potersi muovere liberamente nelle scarpe. Se c’è troppo poco spazio, infatti, si corre il rischio che il bambino non possa appoggiare bene il piede nella scarpa e se le scarpe sono sbagliate possono esserci diverse ripercussioni sulla postura del nostro bimbo o proprio nella formazione del piedino! Infatti, spesso si può andare incontro ad una formazione anomala dell’alluce che tende ad essere obliquo.

È essenziale che le scarpe permettano uno spazio sufficiente per il movimento delle dita. Secondo le attuali tendenze pediatriche, è consigliato misurare i piedi dei bambini ogni tre o quattro settimane, utilizzando la soletta della scarpa e osservando lo spazio rimasto dalle dita. In generale, i segni più evidenti a cui prestare attenzione sono le arrossature in una zona del piede, soprattutto sui lati del pollice e del mignolo o nella zona del tallone.

Misurazione del piedino per la scelta della scarpa

Marchi esperti in calzature per bambini, come Pisamonas, offrono modelli che rispondono sempre alle esigenze dei piedi di ogni bambino. Per facilitare la scelta, spesso vengono incluse in ogni scheda prodotto informazioni dettagliate sulle caratteristiche, nonché foto e una guida alle taglie per aiutare a prendere la decisione migliore. Inoltre, un team di assistenza clienti può rispondere a tutte le domande, sia online che nei negozi fisici.

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