Guida Completa alle Scarpe Leggere per Bambina: Stile, Comfort e Sviluppo Essenziale del Piede

Se c'è un tipo di calzature che tutte le bambine amano, indipendentemente dai loro gusti e stili, sono le scarpe da ginnastica. Un modello che negli ultimi anni si è evoluto moltissimo per adattarsi alle esigenze di oggi, affinando sempre più il design e diventando un'opzione che, oltre alla praticità originale, è sinonimo di moda e tendenza. La scelta delle scarpe giuste per i bambini è molto più che una questione di stile: la calzatura corretta sostiene la crescita, favorisce la postura e garantisce comfort durante tutta la giornata. Un buon paio di scarpe, oltre ad accompagnare ogni passo, protegge il piede e ne asseconda i movimenti naturali, contribuendo allo sviluppo motorio e posturale.

Le Scarpe Sportive per Bambina: Versatilità e Tendenza Quotidiana

Le scarpe sportive per bambina rappresentano un'opzione irrinunciabile nel guardaroba delle più piccole, unendo comfort e stile in un connubio vincente. Da Pisamonas i modelli di scarpe sportive per bambina a tua disposizione sono talmente tanti che sarà difficile scegliere un solo paio. Si presenta un’ampia varietà per tutti gli usi, con numeri per le più piccole e per le più grandi: dai 18 o 19 per le bimbe che iniziano a camminare fino a numeri alti come 40 o 41. Queste calzature sono il suo modello preferito, quindi perché non godersele tutto l'anno? Da Pisamonas si trovano modelli di scarpe da ginnastica per bambina realizzati con tessuti per ogni stagione, così che, sia in inverno con temperature molto fredde sia per i mesi estivi, si possa trovare facilmente ciò che si cerca. Velluto a coste, pelle scamosciata con fodera interna o velluto per scaldare i piedini in autunno e inverno, oppure modelli freschi in lino o tela con dettagli in juta, sono solo alcuni dei tanti modelli che la tua bambina potrà abbinare a tutti i suoi vestiti di stagione ed essere sempre comodissima.

Bambina con sneakers alla moda

Oggi è una tendenza che conquista sempre abbinare le scarpe sportive casual ai vestiti eleganti da bambina, cosa che qualche anno fa era impensabile abbinare a gonne o vestiti. Ecco perché, in questa categoria di sneakers per bambina, si trovano tantissimi modelli che uniscono comfort e praticità con i design più belli e da passerella, per essere sempre comode e cool. Scegliere per la propria figlia il modello che meglio si adatta ai suoi gusti e abbinarlo senza timore a capi più eleganti, farà sì che il risultato sarà un look trendy e giovanile che le permetterà di essere sempre se stessa.

A molte bambine piace seguire le tendenze del momento e usare abiti e scarpe per esprimere la propria personalità fin da piccole. In Pisamonas si è consapevoli di questo e si ama la moda, ma senza trascurare comfort, praticità e le esigenze reali del quotidiano dei nostri figli. Per questo, in questa categoria, si troveranno le scarpe sportive di tendenza per bambina più ricercate di ogni stagione, ma adattate alla vita di tutti i giorni delle nostre piccole. Uno dei must-have degli ultimi anni sono senza dubbio le sneakers con piattaforma. Divertenti, con personalità e molto originali, oltre a guadagnare un po’ di altezza, danno un tocco deciso a qualsiasi look e non pesano nulla. Si può scegliere tra i modelli di sneakers con suola spessa in velluto, velluto a coste, pelle scamosciata con juta o tela. Ti piaceranno! Oltre ai modelli casual da abbinare a capi più eleganti per un outfit divertente e disinvolto, da Pisamonas si possono trovare anche modelli di sneakers eleganti che uniscono la comodità e la versatilità di una calzatura casual a un design più raffinato, dando come risultato una scarpa per bambina bella e sofisticata ma con un tocco giovane e disinvolto, dicendo così addio ai look infantili noiosi.

L'Importanza Cruciale della Scelta delle Calzature per la Crescita e la Postura

Scegliere le scarpe giuste per i bambini non significa solo trovare un modello che "piace" o che calza bene al momento. È fondamentale comprendere che il piede dei bambini non cresce in modo costante, ma alterna periodi di "pausa" a fasi di crescita improvvisa, in cui sembra che da un mese all’altro le scarpe diventino improvvisamente strette. Questo rende essenziale un monitoraggio continuo della calzata e non solo dell'estetica.

Misurare il Piede e Riconoscere i Segnali per un Cambio Scarpa

Uno dei passaggi più importanti prima di acquistare la scarpa ideale per i più piccoli è misurare bene il piede. Tuttavia, per capire se una scarpa è davvero della misura giusta, non bisogna fermarsi ai numeri: è cruciale osservare come cammina il bambino, se il passo è incerto, se lamenta fastidi o se si notano segni rossi o pressione sulle dita. Anche durante la prova calzata, è importante assicurarsi che ci sia circa mezzo centimetro di spazio davanti alle dita, così il piede potrà muoversi liberamente senza scivolare. Quando si prova la scarpa in negozio, è consigliabile farlo con i calzini che useranno di solito, controllare che il tallone resti fermo e le dita possano muoversi liberamente, e chiedere sempre al bambino di camminare qualche passo e magari fare un piccolo salto.

Misurazione del piede del bambino

Per quanto riguarda i ritmi di crescita, si possono identificare delle linee guida generali:

  • 0-2 anni: cambiare numero ogni 3-4 mesi.
  • 3-6 anni: cambiare numero ogni 4-6 mesi.

Ma quali sono i segnali che indicano che è ora di cambiare le scarpe per i tuoi piccoli? Non bisogna aspettare che arrivi il “mese X” per verificare, poiché ci sono indizi chiari che indicano che la scarpa è ormai troppo piccola o inadatta. Questi includono la difficoltà a indossarle, cioè quando il bambino fa fatica a infilare il piede anche con calzini sottili. Poi, gli arrossamenti che compaiono sulla pelle dopo averle tolte, soprattutto in corrispondenza di dita e talloni. E ancora, le unghie schiacciate o che tendono a incarnirsi, la suola che si consuma in modo irregolare, l’aumento di inciampi o cadute e, non da ultimo, i lamenti di fastidio: anche se i bambini piccoli non sempre sanno descrivere il problema, possono dire che “stringono” o che “fanno male”. Uno degli sbagli più comuni è affidarsi sempre alla “misura abituale” senza fare controlli periodici. I piedi dei bambini crescono in fretta e cambiano forma: ignorare piccoli segnali come difficoltà a infilare la scarpa, segni rossi o usura anomala può significare scarpe già troppo strette. Meglio quindi controllare spesso e sostituirle appena serve, per accompagnare ogni passo nella crescita senza rinunce a comfort e libertà di movimento.

Calzature a Misura di Esigenza: Stagione, Attività ed Età

Scegliere le scarpe giuste per un bambino non significa solo trovare un modello che “piace” o che calza bene al momento. Innanzitutto c’è la stagione: in estate il piede ha bisogno di respirare e restare fresco, mentre in inverno deve essere protetto da freddo, pioggia e umidità. Poi c’è l’attività quotidiana: una scarpa per la scuola non avrà le stesse caratteristiche di una per giocare al parco o fare sport. Infine, l’età e il livello di autonomia giocano un ruolo chiave. Un bimbo che muove i primi passi ha esigenze completamente diverse da un piccolo atleta di 8 anni o da un preadolescente che inizia a scegliere i propri look. Insomma, non esiste “la scarpa perfetta” in assoluto, ma piuttosto la scarpa perfetta per quel bambino, in quel momento, e per quella situazione. Uno degli sbagli più comuni è lasciarsi guidare solo dall’estetica.

Scelte in Base alle Condizioni Atmosferiche

Sole o pioggia? Si sa: il meteo non è mai un dettaglio, ma una vera e propria bussola nella scelta del modello giusto. In estate, il piede ha bisogno di leggerezza e traspirazione. È meglio puntare su materiali freschi come tela, tessuti tecnici o mesh, che lasciano circolare l’aria e riducono il rischio di sudore e cattivi odori. Quando arrivano pioggia e freddo, invece, il comfort si gioca tutto su isolamento termico e protezione. Stivaletti da pioggia in gomma, scarponcini imbottiti o modelli impermeabili sono perfetti per mantenere il piede asciutto, mentre le fodere in tessuti caldi aiutano a trattenere il calore.

Calzature Specifiche per Diverse Attività Quotidiane

La regola d’oro? Ogni giornata di un bambino è fatta di momenti diversi, e le scarpe giuste possono fare la differenza tra un’esperienza comoda e una piena di piccoli fastidi.

  • Per scuola e asilo: è meglio puntare su modelli comodi, resistenti e facili da indossare anche in autonomia: sneakers con chiusura a strappo o elasticizzata, tomaia in tessuto traspirante e suola flessibile per accompagnare il piede nei movimenti. Sono perfette per affrontare le corse nei corridoi, le ore seduti al banco e il parco giochi dopo le lezioni.
  • Nel gioco e nel tempo libero: la parola d’ordine è libertà di movimento. Servono scarpe robuste, che proteggano bene il piede e resistano agli urti: sneakers in pelle o materiali tecnici, scarponcini leggeri per le avventure outdoor o modelli con rinforzi su punta e tallone.
  • Quando si parla di attività fisica e sport: il comfort non basta, serve aderenza, flessibilità e supporto mirato. Per capire quali scegliere, si può dare un’occhiata a guide specializzate, con consigli utili per orientarsi tra modelli e caratteristiche in base all’attività.

Sistemi di Chiusura: Autonomia e Praticità

Velcro, lacci o slip-on? Per i più piccoli, che stanno muovendo i primi passi, la parola d’ordine è praticità: le chiusure in velcro sono ideali perché si regolano facilmente e permettono di infilare e sfilare la scarpa in un attimo, anche con i piedini più irrequieti. Infine, per i più grandicelli, i lacci possono rappresentare un piccolo rito di passaggio, un segno di crescita e autonomia.

Le Scarpe Primi Passi: Fondamenta dello Sviluppo Motorio e Posturale

Intorno agli 8-10 mesi di età, quando il bambino inizia ad alzarsi in piedi e muovere i suoi primi passi, tutti i genitori si pongono le stesse fatidiche domande: Quando comprare le scarpe primi passi? Quando si mettono le scarpe primi passi al bambino? Quali caratteristiche devono avere le scarpe primi passi per il bambino? Come scegliere le scarpe primi passi e quali caratteristiche devono avere? Quali sono le migliori scarpe primi passi per bambino? Le risposte a queste domande sono fondamentali; la posta in gioco è lo sviluppo motorio e posturale del tuo bimbo. Le scarpe primi passi, infatti, rappresentano il tramite fondamentale tra il suolo, i piedini e la sua postura in fase di sviluppo. Come diceva un illustre collega sullo sviluppo del bambino: ‘’ se la pianta piccola cresce storta, l’albero non sarà mai dritto’’.

SVILUPPO MOTORIO in un NEONATO di 2 MESI - Dr. Matteo Silva, Osteopata Pediatrico

Cosa sono le Scarpe Primi Passi

Le scarpe primi passi sono quelle scarpine che usa il bambino dai 9-14 mesi di vita (quando si alza in piedi e muove i suoi primi passi) fino ai successivi 12 mesi circa (periodo in cui il tuo bimbo perfeziona il cammino). Con il termine scarpe primi passi si intende una calzatura che ha particolari caratteristiche studiate apposta per la fisionomia del piede del bambino e il suo sviluppo. Le scarpe primi passi sono così importanti perché dal momento in cui tuo figlio si alza in piedi, i suoi piedi diventano le radici dell’albero, le fondamenta della sua postura. E le sue scarpe rappresentano il tramite fondamentale tra il suolo, i piedini e la sua postura in fase di sviluppo.

Secondo l'esperienza di un osteopata neonatale e pediatrico, che segue migliaia di neonati dai loro primi giorni di vita fino al cammino autonomo (e oltre), aiutando i genitori a plasmare positivamente lo sviluppo motorio e posturale del proprio bambino, è proprio grazie all'esperienza clinica che si è compresa la profonda esigenza del bambino di avere una scarpa adatta alla sua crescita, soprattutto nei primi anni di vita dove il bimbo plasma il suo modo di camminare e la postura. Tra tutti i capi di abbigliamento che indossa, le scarpe primi passi sono forse il più importante. Le scarpe primi passi devono essere scelte con cura (in base a specifiche caratteristiche ergonomiche) e utilizzate quando il bambino è davvero pronto a compiere i suoi primi passi.

Quando Mettere le Scarpe Primi Passi al Bambino

Dopo aver imparato a gattonare veloce come una Ferrari (in un’età compresa tra 7 e 10 mesi), il tuo bimbo si alza in piedi e si appresta a diventare un piccolo eroe che cammina, fiero ed orgoglioso del suo grande traguardo raggiunto. Ecco perché il periodo che va dai 9 ai 12 mesi di vita del bambino rappresenta forse il periodo di vita più intenso ed emozionante del primo anno, che viene molto spesso associato ai primi passi e alle prime parole del bambino. Per comprendere esaustivamente quando mettere le scarpe primi passi al tuo bimbo, è utile partire dalla conoscenza delle tappe del suo sviluppo psicomotorio.

Il Percorso verso il Camminamento Autonomo

Il percorso di sviluppo motorio che porterà il tuo bimbo ai primi passi, ha inizio 2-3 mesi prima del cammino autonomo. Infatti, all’età di 8-11 mesi il tuo bimbo dovrebbe iniziare ad aggrapparsi al mobile del salotto o al divano e ad alzarsi in piedi. Questo rappresenta il suo primo vero e proprio appoggio plantare. Una rivoluzione posturale e motoria vera e propria. Un nuovo punto di contatto con il terreno (i piedi), una posizione eretta per la colonna vertebrale, un nuovo baricentro, un nuovo punto di vista e una nuova coordinazione tutta da calibrare.

Giorno dopo giorno, il tuo bimbo imparerà a rimanere in piedi sempre più stabilmente e, dopo qualche settimana (di solito 3-4) inizierà a muoversi lateralmente. Ci si trova di fronte a quella che viene definita navigazione laterale, ossia i primi passi laterali del bambino. Inizialmente i primi passi laterali saranno lenti e insicuri ma, settimana dopo settimana, il tuo bimbo diventerà un piccolo gamberetto che si muove su tutti i mobili del soggiorno e aggrappato al divano. A questo punto, il tuo bimbo inizierà a sentirsi sempre più sicuro nel cammino laterale, tanto da provare a staccare una mano dal mobile per passare da un appoggio all’altro (esempio: dal divano al pouf, o da una sedia all’altra). Questo è il segnale che è pronto per provare a fare i suoi primi passi anteriori. È importante notare che questo non vuol dire che è capace di camminare da solo, ma che, come è accaduto per la navigazione laterale, dovrà imparare nelle prossime 4-6 settimane a camminare da solo e fare i suoi primi passi.

Consigli dell’Osteopata sull'Uso delle Scarpe Primi Passi

Si consiglia di mettere le scarpe primi passi quando il tuo bimbo inizia ad alzarsi in piedi (e ci vuole rimanere) ma di utilizzarle SOLO quando si è fuori casa. Quando si è in casa o in un ambiente sicuro e pulito, sia che il tuo bimbo si trovi nelle prime fasi dell’alzarsi in piedi sia che cammini perfettamente, è consigliabile lasciarlo scalzo o con una calza antiscivolo adeguata. Se il tuo bimbo è già capace di alzarsi in piedi autonomamente e rimanerci, quando si è al parco o al ristorante e tuo figlio vuole mettersi in piedi aggrappandosi alla sedia, alla panchina o alle tue gambe, si possono usare le scarpe primi passi (anche se ancora non cammina autonomamente). Non è consigliabile usare le scarpe primi passi quando si è in casa e non è consigliabile acquistarle prima che il tuo bimbo sia in grado di alzarsi autonomamente. Le scarpe primi passi saranno fondamentali quando il tuo bimbo imparerà a camminare autonomamente e vorrà muoversi a proprio piacimento ovunque voi siate (fuori casa).

Guida Dettagliata alla Scelta delle Migliori Scarpe Primi Passi: Le Caratteristiche Essenziali

Nei paragrafi precedenti si è compresa l’importanza di acquistare delle scarpe primi passi che siano studiate sull’anatomia del piede e siano propedeutiche al suo sviluppo motorio e posturale. Ma quali sono le caratteristiche che devono avere le migliori scarpe primi passi per il bambino e come sceglierle? Purtroppo, si deve notare che la maggior parte delle scarpe primi passi in commercio sono basate più su studi di marketing che sulle reali esigenze del bambino. Spesso le suole sono troppo spesse e rigide, il tacco è alto, la pianta stretta, la caviglia bloccata; di conseguenza anche i movimenti del bambino sono più goffi, inciampa più spesso e la sua postura è alterata. È fondamentale, quindi, prestare attenzione a dettagli specifici.

Di seguito, elenchiamo le 15+1 caratteristiche fondamentali su cui basarsi per scegliere le migliori scarpe primi passi, garantendo il benessere e il corretto sviluppo del bambino.

#1: Suola Ampia e dalla Forma Anatomica

Il piede del bambino è paffutello e c’è ancora molto tessuto adiposo intorno a quello muscolare. L’avampiede e le dita del bambino sono ampie: hanno bisogno di spazio per trovare il giusto equilibrio sia in fase statica che nella fase di spinta del piede. Il mesopiede (quindi la parte centrale del piede) è ampio e la volta plantare non si è ancora creata. Non bisogna aspettarsi una forma della suola stretta e affusolata nella regione centrale come nelle scarpe degli adulti. Le scarpe primi passi devono avere quindi una suola ampia sia anteriormente (avampiede e dita) sia nella parte centrale (arco plantare) sia nella regione del tallone. A costo di risultare meno belle da vedere ma funzionali, la suola delle scarpe primi passi deve essere ampia e anatomica. Altrimenti le dita e il piede del bambino verrebbero schiacciati, alterando la sua capacità di camminare correttamente e sviluppare una postura adeguata.

#2: Suola Flessibile

La suola rappresenta uno degli elementi fondamentali nella scelta delle scarpe primi passi. Se nelle scarpe da adulto la suola può essere più o meno rigida, per le scarpe primi passi non ci sono dubbi: la suola deve essere estremamente flessibile. Il motivo scientifico è semplice. Il piede del bambino (ma anche dell’adulto) si flette e si contrae in 2 fasi durante il cammino: la fase di appoggio nella quale la flessibilità del piede svolge un’importante funzione di shock absolver (assorbitore di urti) e la fase di spinta nella quale la flessibilità del piede spinge la gamba in avanti per proseguire nel cammino o nella corsa. Se la suola risulta troppo rigida (a causa del materiale o dello spessore) il piede non è libero di muoversi e il bambino camminerà come avesse due ciaspole ai piedi. È frequente vedere bambini con suole rigide camminare come una paperotta in difficoltà; è un aspetto da evitare.

#3: Suola Sottile per una Maggiore Sensibilità e Libertà di Movimento

Sulla scia del paragrafo precedente si aggiunge un’altra sua fondamentale caratteristica: la suola delle scarpe primi passi deve essere sottile. La suola deve essere sufficientemente sottile da permettere la giusta flessibilità, una propriocezione completa al piede del bambino e un equilibrio ottimale. Se la suola fosse troppo spessa, il piede del bambino sarebbe rialzato dal terreno e avrebbe meno consapevolezza e meno equilibrio, proprio in un periodo in cui ne ha bisogno maggiormente. È utile mettersi nei panni del proprio bimbo: immagina di dover uscire di casa con delle zeppe o delle scarpe con la suola alta. Il bambino corre e gioca. Immagina se tu dovessi correre con questo tipo di scarpe. La suola delle scarpe primi passi deve essere tanto sottile da non far quasi sentire al bambino la differenza tra avere le scarpe e non averle; ovviamente, mantenendo sempre il giusto spessore per proteggere il piedino da eventuali sassolini che possono far male al bambino.

#4: Altezza della Suola Laterale

La terza caratteristica da controllare nelle suole delle scarpe primi passi è che non devono avere bordi laterali rialzati. Cosa si intende? La gomma della suola non deve risalire lateralmente come nelle Converse. Quando questo accade, la suola perde di elasticità e flessibilità, compromettendo la naturale dinamica del piede.

Infografica sulle caratteristiche della suola ideale per bambini

#5: Grip e Stabilità

È molto utile che la suola del bambino non sia completamente piatta, ma che abbia delle scanalature. Queste sono studiate apposta per facilitare il grip e la stabilità del bambino durante il cammino, la corsa e il gioco. Potrebbe sembrare superficiale, ma un fondo della suola adeguato aumenta molto la stabilità e la sicurezza del bambino, prevenendo scivolamenti e cadute.

#6: Suola Neutra con Appoggio Fisiologico Naturale (No Tacco Rialzato)

Questa è l'ultima caratteristica riguardo la suola, ma assolutamente non per importanza. La suola deve rappresentare una delicata protezione al piede, un guanto leggero e flessibile che non altera la percezione del bambino e il suo equilibrio. Ecco perché le scarpe primi passi che hanno una suola spessa e un tacco rialzato (come fossero sneaker da adulto) non vanno per nulla bene. Il bambino che usa delle scarpe con la parte posteriore rialzata, si ritrova sbilanciato anteriormente nel periodo più sensibile per il suo sviluppo posturale. La suola deve essere neutra, ossia piatta per garantire un appoggio plantare naturale del bambino durante i suoi primi passi.

#7: Suola Interna e Soletta Senza Rialzo (No Supporto Artificiale per l’Arco Plantare)

L’appoggio plantare del bambino deve essere naturale, la scarpa del bambino non deve alterare la percezione del bambino e la posizione fisiologica del piede. Ecco perché la suola interna e la soletta delle scarpe primi passi non devono avere la volta plantare in rialzo. Le scarpe primi passi non sono le scarpe degli adulti, non bisogna pensare che una volta plantare rialzata supporti lo sviluppo dell’arco plantare. Non è assolutamente così, anzi. L’arco plantare si sviluppa nei primi 3-5 anni di vita grazie al movimento libero e alla continua trazione dei muscoli del polpaccio e della volta plantare. Mettere un rialzo artificiale nella soletta delle scarpe primi passi sposta lateralmente l’equilibrio del bambino e altera la sua postura. Sono stati osservati parecchi bambini a 15-18 mesi che, dopo aver usato per 4-6 mesi delle scarpe primi passi con una soletta con la volta plantare accentuata, camminavano sulla parte laterale del piede. È fondamentale prestare attenzione, poiché anche le più conosciute e rinomate marche di scarpe possono presentare questo grande problema. Prima di acquistarle, è bene controllare visivamente la soletta e toccarla con le dita, assicurandosi che la suola interna sia neutra.

#8: Soletta Interna Estraibile

Un bambino gioca e corre dappertutto; le scarpe si possono bagnare e sporcare. Avere una soletta estraibile, antiacaro e antibatterica è importante per l'igiene. Si potrà lavarla quando si desidera e tenere le scarpe sempre pulite e profumate.

#9: Soletta Interna con Funzione Shock Absolver

Un’altra caratteristica importante della soletta è la capacità di assorbire l’urto del tallone e del piede in generale durante la fase di appoggio. Inoltre, una suola morbida rende le scarpe il più confortevole possibile per il bambino che, soprattutto nei primi mesi del cammino autonomo, potrebbe faticare a mettere le scarpe (preferisce stare a piedi nudi).

#10: Soletta Interna Traspirante

Una soletta estraibile è facile da lavare quando il bambino suda molto. Allo stesso tempo, la traspirabilità della soletta stessa è importante per garantire una corretta areazione al piede durante il gioco e le attività motorie, prevenendo la formazione di umidità e cattivi odori.

#11: La Tomaia (Parte Superiore della Scarpa) Deve Avere un Collo Alto

Fino ai 20 mesi circa, i bambini hanno un piede più paffutello, ampio e un collo del piede alto. Oltre alla suola ampia, è importante che le scarpe primi passi abbiano una tomaia (tessuto o pelle) ampia e spaziosa, che non stringa il collo del piede e che, grazie agli strappi, sia facilmente regolabile. Questo garantisce il massimo comfort e libertà di movimento.

#12: Strappi Regolabili

Il bambino non è capace a 1 anno di mettersi le scarpe e di chiuderle adeguatamente; gli strappi sono comodi e funzionali per i genitori, facilitando il compito di indossare e togliere le scarpe. Dopo i 18-20 mesi di vita, gli strappi aiutano il bambino a raggiungere una sua piccola autonomia, imparando ad aprire e chiudere le scarpe da solo, promuovendo la sua indipendenza.

#13: La Tomaia con Linea Anatomica

Questo è uno dei punti più importanti di tutti. È necessario partire dal dire che le vecchie raccomandazioni mediche suggerivano di comprare delle scarpe primi passi con un supporto laterale del tallone e della caviglia. Questo perché si pensava che per aiutare il bambino a imparare a camminare e per evitare distorsioni alle caviglie, servissero dei rinforzi su tutto il tallone e la caviglia stessa. Nulla di più falso! È un danno importante allo sviluppo posturale del bambino e si spiega il motivo: la caviglia (insieme al ginocchio e all’anca) è una delle articolazioni più importanti degli arti inferiori. Infatti, la caviglia permette un movimento ampio del piede durante la fase di appoggio e durante la fase di spinta. Quando ”proteggiamo” la caviglia e il retropiede con dei supporti rigidi e avvolgenti, limitiamo nettamente sia il movimento di flesso-estensione della caviglia sia quello …

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