Guida completa alle scarpe per l'infanzia: dalle prime scarpine ai primi passi

L'arrivo di un neonato porta con sé una serie di emozionanti traguardi, e tra i più significativi vi è senza dubbio l'evoluzione del movimento, dal gattonamento fino ai primi, incerti passi. In questo percorso, la scelta delle calzature giuste non è solo una questione di stile, ma un elemento fondamentale per la salute e lo sviluppo armonioso del bambino.

illustrazione didascalica che mostra le diverse fasi dello sviluppo del piede del bambino, dal neonato che gattona al bambino che cammina

Il mondo delle scarpine da neonato: funzione e utilità

Un precursore delle scarpe normali sono le scarpe da neonato. Ma a cosa servono e quando potrai metterli sul tuo piccolo esploratore? Le scarpine da neonato vengono utilizzate laddove il bambino non deve gattonare a piedi nudi o solo con i calzini. Servono come protezione dal freddo e riscaldano i piedini del bambino. Rispetto alle scarpe strutturate, le scarpine da neonato sono molto più flessibili e non hanno una forma fissa. Avvolgono delicatamente il piedino del bambino senza interferire con i tentativi di movimento, come ad esempio il gattonamento.

Le nostre scarpine da neonato emma & noah, ad esempio, si adattano perfettamente ai piedini dei piccoli. Sono realizzati in cotone, il che significa che si adattano perfettamente ai piedi del bambino. Hanno anche una suola flessibile il che non limita i movimenti dei più piccoli. Allo stesso tempo, la suola è antiscivolo e offre maggiore sicurezza quando tentano di gattonare. Quando un bambino può indossare scarpine da neonato dipende, ovviamente, interamente dal suo sviluppo e dalla misura delle scarpe perché ogni bambino ha il proprio ritmo e inizia a gattonare in momenti diversi. Le scarpine emma & noah, ad esempio, iniziano con la taglia 16/17 e arrivano fino alla 20/21, offrendo opzioni per ogni fase di crescita.

Quando inizia a camminare un neonato?

Come sempre accade in tema di sviluppo del bambino, non ci sono tappe prestabilite che vanno bene per tutti. Ogni bimbo è un universo unico e speciale e raggiunge gli obiettivi con i suoi personalissimi tempi. Certo, ci sono delle cose che dovrebbe saper fare ad una determinata età, ma non facciamoci prendere dall’ansia. Pensiamo al gattonamento: non tutti i bambini lo fanno; alcuni “saltano” letteralmente questa fase.

Il periodo in cui generalmente un bambino comincia a muovere i primi timidi passi è intorno all’anno di età. Alcuni piccoli intraprendenti si lasciano andare anche prima, mentre altri sono prudenti e hanno bisogno di qualche mese in più. In linea di massima, fino ai 18 mesi non ci si deve allarmare. In genere, i primi passi sono preceduti da alcune “manovre di avvicinamento”. Intorno a 8-10 mesi i bambini imparano ad alzarsi in piedi e poi a “bordeggiare”, cioè a muoversi lateralmente poggiandosi al divano o alle sedie, in modo da avere un supporto. Quando si sentiranno pronti lasceranno ogni sostegno e inizieranno a mettere un piedino davanti all’altro.

L'importanza di stare a piedi nudi

Pediatri, ortopedici e osteopati sono concordi nel dire che i bimbi che imparano a camminare dovrebbero stare a piedi nudi o, al massimo, con le calze antiscivolo. Il contatto con il pavimento ha molti vantaggi: aumenta la stabilità del piccolo e consente una maggiore consapevolezza della superficie su cui poggia e del movimento. In questo modo il bambino impara a conoscere meglio ciò che lo circonda.

Stare a piedi nudi inoltre permette all’arco plantare di svilupparsi. Finché non camminano, i piedini dei nostri figli sono piatti; è assolutamente normale che sia così. Con i movimenti dei primi passi invece i muscoli si tonificano e si crea la fisiologica curvatura sotto la pianta. Se temete che il pavimento sia freddo, usate delle calze antiscivolo, quelle con le gommine sotto.

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Come scegliere e quando mettere le scarpe primi passi

Bisogna capire quando mettere le scarpe primi passi e come scegliere il modello giusto, senza farsi prendere dalla fretta di far indossare le scarpe a tutti i costi, magari per ragioni puramente estetiche. Via libera quindi alle scarpe primi passi quando il bambino cammina fuori casa e si devono quindi proteggere i piedi dal rischio di traumi o ferite. Se però il bambino rimane seduto nel passeggino non occorrono calzature.

La scelta delle scarpe primi passi non può essere improvvisata. Una scarpina che sostenga il bimbo nei primi passi deve garantire lo sviluppo armonioso del piede, evitando di stringere o far male. Ecco le caratteristiche principali:

  • Calzata corretta: Le scarpe non dovrebbero mai essere né troppo grandi né troppo piccole.
  • Suola larga e flessibile: La parte anteriore deve piegarsi facilmente. La suola inoltre dovrebbe essere antiscivolo (di gomma), non completamente piatta e molto sottile.
  • Niente rinforzi: Il tallone e la caviglia non dovrebbero mai essere bloccati per consentire massimo comfort.
  • Traspirabilità: Preferite materiali naturali come la pelle o il cotone.
  • Praticità: Meglio le scarpe con gli strappi in velcro (come le scarpe da ginnastica) o con una zip.
  • Punta ampia: La misura è corretta quando tra l’alluce e la punta rimane circa un centimetro di spazio.
  • Qualità eccellente: Meglio spendere un po’ di più e avere scarpe di ottimo livello, considerando che andranno cambiate spesso.

Considerazioni su usura e cambio delle calzature

Usare scarpe usate per i primi passi dei bambini non è un’idea brillante. “Riciclare” quelle del fratello maggiore o della cuginetta è una strategia vincente per risparmiare, ma va fatto solo se le calzature sono state utilizzate pochissimo e sono in buone condizioni. Se sono deformate per l’uso precedente o hanno già preso “l’impronta” del piede, meglio lasciar stare.

Le scarpe primi passi si cambiano abbastanza spesso perché la crescita dei piedi è veloce: tra i 9 mesi e i 2 anni d’età aumentano di mezza misura ogni 2 mesi. È importante monitorare costantemente la calzata per evitare di ostacolare la crescita naturale del piede.

infografica che illustra le diverse tipologie di chiusura delle scarpe per bambini, evidenziando la comodità dello strappo in velcro

Qualità e innovazione nei marchi del settore

Diverse aziende italiane ed internazionali si sono specializzate per offrire prodotti che uniscano stile e salute del piede. Il Gufo, ad esempio, si distingue per la selezione dei migliori tessuti, offrendo modelli che vanno dal numero 15 al 25. La loro collezione per neonati e bambini include scarpine e morbidi stivaletti, studiati per avvolgere al meglio il piede, spesso impreziositi da pelle scamosciata e pelliccia merino.

Chicco offre una vasta gamma di calzature, includendo scarpine per neonati 0-3 mesi e una linea dedicata ai primi passi (taglia 15-19). Molte di queste sono dotate di chiusura a strappo, pratica e utile per rendere il bambino autonomo. Un elemento distintivo è l’esclusivo sottopiede "Impronta Naturale Chicco", progettato per stimolare la muscolatura del piede e favorire la naturale formazione dell’arco plantare. Le scarpe da ginnastica e i sandaletti estivi Chicco, disponibili fino alla taglia 32, sono pensati per garantire freschezza e sicurezza, grazie a design studiati per le esigenze di crescita dei più piccoli.

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