Sempre più frequentemente si sente parlare d’identità di genere, transgender, trans, ma purtroppo non sempre questi termini sono usati nel modo corretto. L’identità di genere fa riferimento a come una persona si definisce rispetto al genere a cui sente di appartenere: una persona può definirsi uomo, donna o entrambi o come appartenente a un genere diverso da questi due. Nella maggioranza dei casi, l’identità di genere è in linea con il sesso biologico, ovvero con le caratteristiche biologiche (per esempio i genitali, gli ormoni o i cromosomi) con cui una persona nasce. Generalmente le persone nascono con un sesso maschile o femminile. Il ruolo di genere è il modo in cui una persona esprime la propria appartenenza a un genere. L’orientamento sessuale indica l’attrazione fisica e/o emozionale-romantica verso una persona.
Il sesso biologico riguarda l’insieme delle caratteristiche fisiche attraverso le quali si viene associati alla nascita a uno dei due sessi (maschio o femmina). Tuttavia, oltre alle coppie di cromosomi più comuni, XX (femmina) e XY (maschio), sono possibili altre combinazioni (ad es. X0, XXY, …). Anche la forma degli organi genitali e la quantità di ormoni sessuali nel corpo possono variare. L’intersessualità è un termine ombrello che designa numerose variazioni dello sviluppo sessuale, ossia la presenza di caratteristiche sessuali biologiche innate che non corrispondono alle norme sociali e mediche del sesso maschile e femminile.

Definizione di Transgender e Identità
Con il termine transgender si indicano tutte le persone la cui identità di genere non corrisponde con il sesso assegnato alla nascita. Una persona si definisce cisgender quando ha un’identità di genere in linea con il sesso biologico. Essere transgender è una condizione normale e non è una malattia. Alcune persone transgender (ma non tutte) si sentono a disagio per tale condizione e per questo decidono di intervenire sul proprio corpo per renderlo più simile a come si sentono con trattamenti ormonali e/o con interventi chirurgici. La comprensione degli amici e della famiglia e il supporto professionale possono aiutare a trovare un buon modo per affrontare l’essere trans. Non vi è alcun obbligo né modello unico per quanto riguarda la transizione e nessuna trattamento medico è un prerequisito per essere una «vera» donna o un «vero» uomo.
Le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST)
Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono un gruppo di infezioni che possono essere trasmesse specificamente o prevalentemente nell'ambito dei rapporti sessuali (vaginali, anali, oro-genitali) attraverso il contatto con le mucose genitali, lo sperma, le secrezioni vaginali, la saliva. Un'altra importante via di trasmissione è rappresentata dal sangue fresco infetto. Le IST causano generalmente lesioni e disturbi a carico degli organi genitali, dell'ano e dell’area perianale o della bocca, che compaiono da pochi giorni a varie settimane dopo il contagio. Possono presentarsi come vescicole, ulcere, rigonfiamenti ed arrossamenti talvolta accompagnati da dolore locale, bruciore urinario e ingrossamento delle ghiandole chiamate linfonodi.
In molti casi si può contrarre una IST senza alcuna manifestazione o disturbo ovvero in forma asintomatica: chi la contrae in questo modo può comunque trasmetterla ad altri, molto di più di chi sa di averla e la sta trattando. Quindi le IST vanno cercate in tutte le persone sessualmente attive anche quando non ci sono sintomi. Per ulteriori informazioni sulle IST è possibile visitare il sito ISSalute.it.

Fattori di Rischio e Prevenzione nelle Persone Trans
Il rischio di contrarre una IST per le persone transgender, così come per le persone cisgender, dipende dalle abitudini sessuali e dalla conoscenza dell’esistenza di queste malattie. Si contrae più facilmente una IST attraverso rapporti sessuali senza l’uso del preservativo. Altre situazioni che determinano un maggior rischio di contrarre una IST sono il rapporto anale, il rapporto orale in presenza di lesioni del cavo orale, l'avere rapporti con più persone contemporaneamente, l'avere l’infezione da HIV, o l'avere rapporti sessuali sotto effetto di alcol o droghe (chemsex).
La prevenzione primaria per tutte le IST è l’uso corretto del preservativo. Per prevenire l’infezione da HIV esistono anche profilassi farmacologiche dette PreP e nPEP. Per alcune IST esiste inoltre la vaccinazione che garantisce la protezione (HBV, HPV, HAV). È importante sottolineare che la terapia ormonale a conferma del genere non deve essere utilizzata come contraccettivo.
Screening e Diagnosi
Il processo diagnostico delle IST è quasi sempre lo stesso sia per le persone transgender sia per le persone cisgender. Quando si va in visita da un medico per eseguire un controllo, è necessario specificare il tipo di rapporto avuto, l'uso di protezioni e l'eventuale uso di sostanze. Le persone transgender che si sono sottoposte a un intervento di vaginoplastica non hanno la cervice uterina, pertanto lo screening a livello vaginale (Pap test) non è appropriato; è invece utile la ricerca di virus quali il Papilloma virus a livello anale. Le persone che hanno subito l’intervento chirurgico di vaginoplastica possono essere soggette a infezioni batteriche da Chlamydia e Neisseria gonorrhoeae: in tale popolazione può essere utile la ricerca di questi due batteri su urine.
Malattie sessualmente trasmesse: i consigli dell'esperto
L'Infezione da HIV
L’HIV è il virus che causa l’AIDS. Il test per la ricerca di HIV è consigliato a tutte le persone sessualmente attive sia transgender che cisgender. Non è noto in termini percentuali il rischio di infezione da HIV attraverso il sesso vaginale ricettivo in una donna transgender che è stata sottoposta a vaginoplastica, così come non è noto il rischio di contrarre l’HIV per gli uomini transgender che hanno eseguito ricostruzioni genitali maschili.
Nel caso di infezione da HIV, si inizia un trattamento costituito da farmaci attivi contro il virus. Le raccomandazioni per il trattamento non differiscono tra persone transgender e cisgender. Quando la diagnosi di infezione da HIV e il suo trattamento sono precoci, la sopravvivenza e la qualità di vita rimangono molto simili a quelli della popolazione generale non infetta da HIV. È fondamentale informare il medico riguardo all’eventuale assunzione di terapia ormonale per evitare interazioni farmacologiche.
Educazione all'Affettività e Sessualità
L’educazione alla sessualità deve essere appropriata per l’età e deve avere un approccio olistico, basato sul concetto di affettività e sessualità come area del potenziale umano. I giovani devono essere sostenuti, rafforzati e messi in grado di gestire la propria sessualità in modo responsabile, sicuro e appagante. La conoscenza della fertilità, delle sue potenzialità e limiti biologici rientra nell’ambito dell’educazione sanitaria.
La comunicazione è fondamentale durante ogni atto sessuale. Sebbene si possa andare a un appuntamento o a un incontro sapendo che la persona che si sta frequentando è trans, non tutte le persone trans si sentono a proprio agio a dichiararsi subito al partner. "Se siete cis e il vostro partner vi dice di essere trans, resistete all'impulso di fare subito domande". Le persone trans possono autodefinirsi lesbiche, gay, bisessuali, eterosessuali ecc. In materia di sessualità è importante che tutti i partner siano sempre consenzienti. Non hai motivo di vergognarti se non vuoi o non puoi fare qualcosa. In ogni caso non devi mai rinunciare alle regole del safer sex solo perché il partner lo pretende.

Consigli Pratici e Gestione della Disforia
Non tutte le persone trans sperimentano la disforia di genere, ma per chi ne soffre, questa può manifestarsi durante il sesso. Ci sono modi per evitare che ciò accada, ad esempio scegliendo la posizione giusta. Se voi o il vostro partner sperimentate improvvisamente una disforia di genere, non nascondete la testa nella sabbia e non cercate di superarla. Riconoscete che i vostri sentimenti sono cambiati e, soprattutto, prendetevi una pausa.
Inoltre, ricordate che dopo una transizione, la sessualità può evolversi. Spesso le persone trans che assumono testosterone hanno una libido più pronunciata, mentre quelle che assumono estrogeni e/o antiandrogeni possono registrare un calo del desiderio sessuale. È consigliato l’utilizzo di lubrificante durante i rapporti e di piccoli speculum vaginali durante le visite. Le persone che si iniettano sostanze, indipendentemente dal fatto che si tratti di prodotti psicoattivi, ormoni e/o silicone, non devono condividere il materiale per le iniezioni per evitare la trasmissione dell’HIV e dell’epatite C. Tutto il materiale dev’essere nuovo, sterile e monouso. In caso di dubbi, rivolgetevi sempre a centri specializzati o medici infettivologi per un consulto professionale.