Quando è l’ora della pappa, bisogna stare seduti tutti a tavola! Anche il piccolo di casa vuole ascoltare i racconti di mamma e papà, ridere, giocare col fratellino, insomma, desidera partecipare alla vita di famiglia. Ma per farlo, deve poter stare seduto come i grandi, ad altezza tavolo. Come tutti sappiamo, un bambino riesce a sedere stabilmente su una sedia standard per adulti, ed alla giusta altezza, intorno ai due anni, circa. E fino ad allora? C’è il nostro amico seggiolone! Stiamo parlando di una sedia per bambini dotata di braccioli, spalliera alta imbottita e vassoio, per appoggiare cibo e giochi.

A quanti mesi mettere il neonato nel seggiolone?
Iniziamo col dire che i neonati non si mettono nei seggioloni, perché le loro piccole ossa hanno bisogno di alcuni mesi per rafforzarsi e crescere. Il neonato, in genere, alloggia disteso in culla o navicella, poi, con il tempo, inizia ad usare la sdraietta. Solo verso i 4-5 mesi, quando la tartarughina inizierà ad alzare la testa da sola e muovere il collo, allora si potrà iniziare a sedere. Tutto dipende dalla statura, corporatura e dal ritmo di crescita di ogni bambino. Il consiglio del pediatra, per questa scelta, è sicuramente importante.
Sebbene molti seggioloni odierni siano provvisti di set ergonomici per neonati utilizzabili da 0 mesi, tenete tuttavia a mente che l’età indicata per l’uso principale è dai 6 mesi, ovvero da quando il piccolo inizia a mantenere la posizione seduta e può essere avvicinato al tavolo per mangiare insieme a mamma e papà.
Come scegliere il seggiolone ideale
Per capire quale seggiolone scegliere in base allo stile di vita della tua famiglia, occorre esaminare alcune caratteristiche fondamentali. Prima di tutto, la sicurezza: non badate a spese su questo aspetto. Un seggiolone pappa classico dovrebbe avere un’ampia seduta e apertura per le gambe in modo da garantire stabilità. Controllate sempre la dicitura che attesti che il prodotto sia stato testato secondo lo standard EN 14988.
L'importanza della praticità e della pulizia
Si sporca, il seggiolone, cascasse il mondo, è un oggetto che si sporca. Dunque è indispensabile che sia pratico da pulire e igienizzare. Prima di farti abbagliare da fronzoli e nuances colore, accertati che il rivestimento sia facile da detergere e disinfettare e che il vassoio sia removibile e lavabile, preferibilmente in lavastoviglie.

Per quanto riguarda il comfort, sedute, cinture, spallacci e tutti gli accessori dovrebbero essere in materiale morbido, preferibilmente traspirante. Non dimenticate che potrebbe essere necessario spostare il seggiolone da una stanza all’altra: se potete, sceglietelo facile da chiudere e non troppo pesante.
Tipologie di seggioloni a confronto
La scelta dipende dalle vostre necessità quotidiane. Ecco le categorie principali che potete trovare sul mercato:
- Seggiolone Neonato: Strutture, spesso in legno, che includono set ergonomici per adagiare il bebè in posizione sdraiata.
- Seggiolone Prima Pappa: Il modello classico con telaio, vassoio e cinghie. Deve avere poggiapiedi regolabile e una struttura solida.
- Seggiolone Evolutivo: Progettato per seguire la crescita del bambino grazie al sedile regolabile in altezza. Si usa dai 6 mesi fino all'età scolare.
- Seggiolone Portatile: Ideale per chi viaggia o mangia spesso fuori casa; si aggancia alle sedie tramite cinghie.
- Seggiolone da Tavolo: Un sedile che si ancora direttamente al piano del tavolo. Perfetto per risparmiare spazio, ma adatto solo a tavoli idonei e bambini fino a circa 15 kg.
SEDILE E VOLANTE: COME REGOLARE CORRETTAMENTE IL POSTO DI GUIDA IN VISTA DELL'ESAME
Il dibattito: ruote sì o ruote no?
Uno dei temi caldi tra le mamme è la presenza delle ruote. Alcuni genitori sostengono che le ruote siano la cosa più comoda del mondo: permettono di avvicinare il bambino al tavolo, portarlo in cucina mentre si cucina, o spostarlo per passare la scopa senza dover sollevare l'intera struttura. Altri, invece, preferiscono soluzioni fisse e minimaliste, convinti che le ruote siano superflue o ingombranti. Chi sceglie modelli con ruote consiglia vivamente di verificare che siano dotate di freni sicuri per evitare che il seggiolone si sposti inavvertitamente durante i pasti.
Focus sui modelli più amati e recensiti
L'approccio evolutivo: Stokke Tripp Trapp
La mitica Tripp Trapp di Stokke è considerata la sedia evolutiva per eccellenza. Molti genitori la scelgono per il look sobrio e la qualità del legno. Si utilizza dai 6 mesi per tutta la vita, trasformandosi in una sedia per adulti. Sebbene richieda l'acquisto di accessori separati (come il Baby Set), è lodata per la sua stabilità e il design che si coordina perfettamente all'arredamento moderno.
Versatilità e comfort: Peg Perego e Chicco
Modelli come il Peg Perego Prima Pappa sono apprezzati perché utilizzabili come sdraietta, seggiolone e sedia. Il rivestimento in PVC è estremamente pratico perché si pulisce con un colpo di spugna. Il Chicco Polly2Start è invece amato per lo schienale reclinabile e regolabile in larghezza, ideale per accogliere il bambino fin dai primi mesi di vita.
Soluzioni salvaspazio: SUPAflat e Ikea Antilop
Per chi vive in case con cucine di dimensioni ridotte, il seggiolone SUPAflat è una soluzione geniale: da chiuso misura solo 4 cm di spessore. Se invece cercate un'opzione economica, intramontabile ed essenziale, l'Ikea Antilop rimane una delle scelte più popolari per la sua semplicità di montaggio e pulizia, sebbene sia meno accessoriato rispetto ai modelli top di gamma.

Consigli per l'acquisto e la manutenzione
Non fatevi prendere dallo sconforto nella scelta: ogni bambino cresce con i propri tempi. Assicuratevi sempre che le cinture di sicurezza siano a 3 o 5 punti e che siano facili da operare per il genitore ma impossibili da aprire per il bimbo. Per la pulizia quotidiana, preferite acqua calda e un panno in microfibra, oppure soluzioni naturali come aceto e bicarbonato, evitando detersivi aggressivi che potrebbero rimanere a contatto con il cibo del bambino.
Se state valutando l'acquisto di un modello usato, prestate massima attenzione alle condizioni di usura delle cinghie e alla stabilità del meccanismo di chiusura. Ricordate che, trattandosi di un oggetto a contatto diretto con l'igiene alimentare del vostro figlio, la facilità di rimozione delle imbottiture per il lavaggio in lavatrice è un parametro che farà davvero la differenza nel vostro quotidiano.
Infine, ricordate sempre che il seggiolone deve essere un luogo di condivisione e crescita. Indipendentemente dalla marca o dal design, la cosa più importante è che il bambino si senta parte del momento del pasto, un rito che rafforza il legame familiare e incoraggia la scoperta di nuovi sapori e abitudini sociali.
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