Acquistare il necessario per il neonato è una delle cose più belle durante la gravidanza. Il desiderio più diffuso tra i genitori è quello di “essere pronti” a ogni evenienza, a costo di comprare tutto il necessario con largo anticipo, spesso con acquisti incontrollati. Ma di cosa hanno davvero bisogno mamma e neonato per il grande giorno? La scelta dei prodotti per bambini nei negozi e online è molto vasta. Per questo si ha la sensazione di aver bisogno di tutte le cose che si possono comprare. Abbiamo preparato una lista completa per il corredo del bambino, con i prodotti che servono veramente e i prodotti che sarebbe bello o pratico avere.

Strategie di acquisto e ottimizzazione del corredo
Il costo dipende dalla mamma e dal papà. Se si preferisce non spendere troppo per il corredo del bambino meglio chiedere ai familiari o amici se hanno ancora qualche mobiletto o altre cose per i neonati che non usano più. Spesso si possono trovare anche ottimi articoli di seconda mano ad un prezzo ragionevole. Il vantaggio degli articoli per bambini è che spesso vengono usati per un breve periodo di tempo e quindi sono ancora in buone condizioni. Cosa serve veramente dalla lista del corredo? E cosa è pratico? In ogni caso è bene iniziare a comprare i prodotti in anticipo, così da evitare lo stress dell’ultimo minuto.
Quando scegli, pensa innanzitutto alla sua pelle delicata: tutto ciò che dovrà starle a contatto è ideale che sia in fibra naturale, morbida al tatto, con poche cuciture, priva di etichette o con etichette posizionate in punti che non gli diano fastidio. Meglio evitare quindi gli indumenti troppo attillati o che richiedono di essere infilati dalla testa con fatica. Per quanto riguarda il corredino da preparare per i primi giorni in ospedale, chiedi alla struttura dove hai scelto di partorire per scoprire cosa sarà utile portare con te. Cambio e bagnetto sono poi momenti davvero speciali.
La preparazione della valigia per il parto: pianificazione e consapevolezza
Preparare la valigia per il parto è uno dei passaggi che segnano l’avvicinarsi della nascita e spesso porta con sé molti dubbi pratici. Cosa portare davvero in ospedale? Quando è meglio iniziare a prepararla? In questo articolo vedremo proprio cosa mettere nella valigia per il parto, distinguendo tra borsa per la mamma e borsa per il neonato, con gli oggetti utili durante il ricovero e nei primi momenti dopo la nascita. Parliamo anche di quando preparare la valigia per l’ospedale, di come organizzare i cambi per il bambino e di quali documenti o accessori possono essere richiesti dal punto nascita.
Non esiste un tempo specifico per la preparazione delle borse per il parto, ma sicuramente esiste un tempo ideale che può essere diverso per ogni mamma. Avere una valigia per il parto pronta favorisce la consapevolezza del momento che si avvicina, permette alla coppia di realizzare che l’evento della nascita è alle porte e soprattutto può dare tranquillità e sicurezza a entrambi i genitori. Molti reparti maternità suggeriscono di preparare la valigia tra la 32ª e la 36ª settimana di gravidanza. In questo modo si ha il tempo di organizzarsi con calma e si è pronti anche nel caso in cui il parto inizi prima del previsto. Prepararla insieme al partner o a chi accompagnerà al parto può essere utile per sapere dove si trovano le cose necessarie.

Elementi essenziali per la degenza ospedaliera
Avere il tempo di preparare tutto ciò che è necessario, in modo personalizzato, pone le mamme nella condizione di capire i propri bisogni, mettendo in luce aspettative e desideri. Le ostetriche generalmente consigliano di avere pronta la valigia per il parto almeno un mese prima della data presunta. Ogni ospedale fornisce indicazioni specifiche e liste personalizzate per l’occorrente da portare con sé il giorno del ricovero. L’arco di tempo di degenza nella struttura può essere più o meno lungo, in base a diversi fattori. Generalmente dopo il parto mamma e bambino rimangono ricoverati per almeno tre giorni, ma questo può variare in base alla tipologia di parto, spontaneo o cesareo, e da eventuali esigenze assistenziali.
L’occorrente riguarda il necessario per la degenza della donna, tutto ciò che può rappresentare uno strumento utile per affrontare il travaglio e il parto, e infine il necessario per la cura del neonato. Non esiste una “valigia per il parto in ospedale tipo” uguale per tutte, perché ogni mamma troverà il contenuto migliore per sé. Esistono però alcune indicazioni generali che possono fare da guida per la preparazione. Cosa può creare un ambiente intimo e familiare durante il travaglio e il parto? A questa domanda le mamme devono provare a dare una risposta prima di riempire la propria valigia per il parto. Fare una piccola lista per iscritto può aiutare a non tralasciare nessun dettaglio.
Documentazione e supporti pratici
E chi aiuterà la mamma a portare le pesanti e preziose borse per il parto in ospedale? Coinvolgere la persona di fiducia che sarà presente al momento della nascita nella preparazione della valigia significa avere un supporto pratico nel momento della degenza nella struttura ospedaliera. Sapere cosa c’è all’interno del “borsone maternità” per il parto in ospedale può tornare utile per supportare il personale ostetrico e rispondere alle richieste della mamma che in quel momento può essere stanca. Come detto, affidarsi alle raccomandazioni fornite dall’ospedale in cui la mamma decide di partorire può essere un valido aiuto.
Tra le cose più importanti da mettere in valigia ci sono i documenti necessari per il ricovero. In genere vengono richiesti un documento di identità, la tessera sanitaria e la documentazione relativa alla gravidanza, come esami, ecografie e il libretto della gravidanza se disponibile. Alcuni ospedali possono chiedere anche il piano del parto o altri moduli compilati in precedenza.
In alcuni casi l’ospedale consiglia di mettere nel borsone maternità anche dispositivi come tiralatte, coppette assorbilatte, creme per il seno, paracapezzoli. Questa è una spesa non necessaria e che potrebbe essere utile solo in casi specifici, su consiglio dell’ostetrica che supporta l’allattamento. Fare spese preventive può rappresentare un investimento economico evitabile e che, anzi, a volte può interferire nell’avvio dell’allattamento. La valigia per il parto cesareo programmato non differisce da quella di un parto spontaneo, a meno che l’ospedale di riferimento non lo specifichi.
6 Prepariamo la valigia
Gestione del neonato e abbigliamento stagionale
La valigia per il parto in ospedale non ha stagionalità: giugno o novembre che sia, le esigenze rimangono le stesse. La sola cosa che varia con la stagione è la scelta dei tessuti adatti per vestire il proprio bambino. Gli indumenti devono essere puliti, comodi e preferibilmente composti da fibre naturali: cotone, lino, canapa, seta, lana. Ogni stagione predilige dei tessuti rispetto ad altri. È importante considerare che per un neonato a termine, sano, la temperatura ambientale ideale va, secondo le indicazioni del Ministero, dai 18 ai 20 gradi, poiché la temperatura alta può essere dannosa. Il vizio di coprire troppo i neonati per paura che soffrano il freddo può essere un errore. Per capire se un neonato ha freddo o caldo la mamma può toccare il piccolo con le proprie mani dietro al collo. Il sudore è un segno chiaro che il bambino ha bisogno di essere vestito in modo più leggero. Per l’ambiente ospedaliero in primavera/estate, nella cosiddetta “bella stagione”, vengono consigliati indumenti e copertine in cotone e golfini leggeri.
Cosa serve davvero per il neonato nei primi giorni? Per i primi giorni in ospedale di solito bastano pochi oggetti essenziali: alcuni cambi di body e tutine, calzini o ghettine, un cappellino e una copertina leggera se necessario. Molti ospedali forniscono pannolini e prodotti per l’igiene del neonato, ma non sempre è così, quindi può essere utile verificare prima cosa è incluso. Preparare i cambi separati per ogni giorno può rendere più semplice l’organizzazione durante la degenza.
Comfort materno durante e dopo la nascita
Dopo il parto possono essere utili indumenti comodi, camicie da notte o pigiami che facilitino l’allattamento, biancheria intima confortevole e prodotti per l’igiene personale. Alcune donne trovano pratici anche assorbenti post-parto, ciabatte, una vestaglia e una borraccia per bere facilmente durante la degenza.
Anche per le mamme che decidono di partorire a casa è importante prepararsi al giorno della nascita del proprio bambino con una borsa di cose utili per il parto. Il contenuto si adatterà al luogo e ai desideri della coppia: selezionare degli indumenti comodi per il travaglio, individuare degli strumenti efficaci per affrontare il dolore (la musica adatta, una palla comoda, la dispensa piena di cibo, le tisane preferite, l’olio per i massaggi), scegliere i primi cambi del bambino. Anche se probabilmente non ci sarà il bisogno di compiere uno spostamento che richieda una valigia per il parto vera e propria, creare uno spazio con tutto l’occorrente può essere di beneficio per la mamma che ha bisogno di pianificare il suo parto e di adattare la casa all’arrivo del neonato.