Il massaggio neonatale è un vero e proprio rituale, figlio di un’antica tradizione, che negli ultimi anni è stato riscoperto anche in Occidente grazie a studi scientifici che ne hanno dimostrato la grande utilità. Non si tratta semplicemente di imparare delle tecniche, ma di apprendere un nuovo canale per rafforzare la relazione con il nostro bambino. Il massaggio è un gioco, un modo per stare assieme che fa bene al bambino, e il suo modo di reagire, di rispondere alle nostre carezze ci aiuta a comprenderlo e a comprenderci meglio. Questa pratica ancestrale è un messaggio d’amore, un veicolo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con i piccoli, sostenendone, proteggendone e stimolandone la crescita e la salute.
Fin dalla nascita il contatto pelle a pelle rappresenta per ogni neonato una vera e propria fonte di “nutrimento”, così come il latte materno. Massaggiare il proprio bambino significa imparare a leggere i suoi segnali e instaurare con lui un dialogo profondo che va al di là delle parole. La sensibilità della pelle è una delle funzioni del corpo che si sviluppa per prima ed è particolarmente importante; la stimolazione dell’epidermide è, infatti, essenziale per uno sviluppo organico e psicologico adeguato sia per gli animali che per gli esseri umani. Il massaggio infantile è un’arte antica che lega profondamente la mamma e il papà con il proprio bimbo appena nato e li aiuta a mettersi in ascolto reciproco. È un momento fondamentale sia da un punto di vista affettivo che fisiologico, perché supporta lo sviluppo della sensibilità della pelle.

I Fondamentali Benefici del Massaggio Neonatale
Il massaggio neonatale ha quattro benefici fondamentali che Vimala McClure, un’americana del Colorado che ha diffuso il massaggio infantile in occidente, ha suddiviso in grandi aree: stimolazione, rilassamento, sollievo e interazione. Questi benefici non sono solo per il piccolo, ma anche per la mamma e il papà che, massaggiandolo, attivano ormoni benefici come l'ossitocina, considerato l'ormone dell'amore. Il massaggio, oltre a risolvere alcuni fastidi fisici, è un momento di comunicazione che apporta benefici sia a chi lo riceve sia a chi lo pratica: il genitore trasmette amore, serenità e la voglia di stare con il bambino per ascoltarlo e capirlo; il piccolo si sente accudito e nella ripetizione dei gesti vive un’esperienza rilassante che lo aiuta a percepire il proprio corpo.
1. StimolazioneIl massaggio è stimolante, quindi va ad agire un po’ su tutti i sistemi del corpo come quello cardiocircolatorio, respiratorio o gastrointestinale. La stimolazione cutanea è essenziale per assicurare uno sviluppo armonico e adeguato del suo organismo. Il tocco contribuisce a sviluppare i riflessi, il tono muscolare, il funzionamento dei nervi, il movimento; stimola lo sviluppo delle sensazioni tattili, del sistema respiratorio, circolatorio e gastrointestinale, migliorando quei disturbi che possono accompagnare le prime settimane di vita dei neonati. Il massaggio facilita nel bambino la conoscenza del suo schema corporeo, lo aiuta a coordinare i movimenti e migliora la sua capacità di apprendimento. Ne ricevono beneficio il sistema circolatorio, digerente, ormonale, immunitario e respiratorio. La pelle è piena di recettori e, quando i bambini si trovavano nella pancia della mamma, erano toccati continuamente dal liquido amniotico, dalle pareti uterine, mossi dal respiro e dal movimento materno. Una volta nati, poiché non restano sempre nudi ma coperti dai vestiti, si riduce quello stimolo tattile che è la via principale per sviluppare la conoscenza del proprio corpo, dello spazio intorno a sé e delle sensazioni che il corpo prova. È quindi utile ristabilire quel contatto fisico.
2. RilassamentoIl massaggio ha un effetto rilassante, in quanto facilita l’accesso al sonno, calma il piccolo e ne regolarizza il ritmo sonno-veglia e quello circadiano. Il massaggio è utile anche per il semplice benessere del neonato: stimola la produzione di ormoni antistress e il rilassamento fisico ed emotivo, ristabilendo un buon equilibrio dei livelli di ossigeno, e crea un maggiore senso di sicurezza. Il bambino riequilibra il suo comportamento e si adatta meglio ai cambiamenti. Durante il massaggio aumenta la produzione di endorfine, ossitocina e prolattina e si abbassano invece i livelli di ACTH, cortisolo e noradrenalina (ormoni legati allo stress). Fatto tutti i giorni aiuta il piccolo a sentirsi più calmo e tranquillo, oltre a reagire allo stress in maniera più regolata riducendo i livelli di tensione.
3. SollievoIl massaggio dà sollievo, perché attivando le endorfine allevia i dolori da mal di pancia o della dentizione. È utile anche per alleviare quei sintomi creati dallo spuntare dei denti, dai dolori delle coliche, dall’aria nella pancia e dalle tensioni muscolari che si sono create in seguito a posizioni mantenute in utero durante le ultime settimane o durante il parto. Il contatto fisico attraverso movimenti dolci e sequenze studiate appositamente per favorire la distensione muscolare, aiuta anche ad alleviare i dolori della dentizione, delle coliche e della costipazione. Un rilassante massaggio sul neonato eseguito con movimento rotatorio sul pancino ha un effetto meccanico che stimola l’aria a passare attraverso l’intestino e a uscire più velocemente. I benefici del massaggio neonatale sono evidenti fin dai primi mesi di vita quando i bambini soffrono di coliche, in quanto rilassano il corpo ed evitano l'aumento della tensione e del disagio. La pratica costante del massaggio può dare sollievo alle tensioni muscolari, ai fastidi dovuti alla dentizione, al disagio delle coliche gassose e di stipsi e meteorismo.
4. InterazioneUn altro obiettivo del massaggio per i neonati è creare e migliorare il BONDING, il legame di accudimento e cura che si crea tra genitore e figlio. Nell’arco della giornata, riservare un momento da dedicare a un massaggio aiuta il neonato a percepire la voglia che il genitore ha di stabilire un contatto con lui e amarlo ancora di più. Allo stesso tempo, il genitore ha l’occasione di conoscere meglio il proprio piccolo perché potrà notare smorfie e gesti che nella routine quotidiana imparerà a ricondurre a segnali di piacere o fastidio. Il massaggio facilita lo scambio di messaggi affettivi e fa sentire il piccolo sostenuto, amato e ascoltato. Contemporaneamente aiuta i genitori a riconoscere i segnali inviati dal loro bambino e rafforza così la loro capacità di sentirsi competenti. Il momento del massaggio, oltre alla cura del bambino, permette alle mamme ed ai papà di confrontarsi su numerose tematiche inerenti alla genitorialità. Fare un massaggio non aiuta solo il neonato e il genitore, ma anche tutta la famiglia: un bambino più calmo e sereno e un genitore soddisfatto del legame con il proprio figlio creano un ambiente famigliare sereno, favorendo i rapporti con i fratelli, qualora ce ne siano, e via dicendo. Questa stessa serenità promuove una crescita indirizzata al contatto dolce con gli altri, positivo, mai violento e irruento, e limita la possibilità di disturbi comportamentali e affettivi.
L'Importanza del Contatto e del Bonding: Una Profonda Connessione
Il contatto è un elemento fondamentale per una crescita fisica ed emotiva sana ed equilibrata e il bambino ha bisogno di contatto e di sentirsi amato e coccolato. La stimolazione tattile è un momento di comunicazione attraverso un linguaggio che il neonato è perfettamente in grado di comprendere fin dai primi istanti di vita.

I famosi esperimenti sulle scimmie condotti da Harlow nel 1958, hanno per primi dimostrato che per i piccoli il benessere creato dal contatto è persino più importante del cibo. Harlow evidenziò che le scimmie, chiuse in gabbia con due sostituti materni (uno di peluche caldo e morbido che non forniva latte, e l’altro freddo e duro, fatto con fil di ferro, ma in grado di erogare latte), preferivano il surrogato di madre di peluche quando si sentivano minacciate e avevano bisogno di conforto, mentre ricorrevano alla madre di fil di ferro solo per soddisfare i bisogni alimentari per poi ritornare alla madre morbida e calda. Venne così dimostrato che la necessità di contatto fisico è un bisogno primario e indipendente da quello relativo al soddisfacimento dei bisogni fisiologici, e che il legame di attaccamento madre-figlio è qualcosa di più che l’esito di un rapporto strumentale finalizzato all’ottenimento di cibo.
Diversi studi indicano l’esistenza di benefici del massaggio neonatale anche per le madri con depressione postnatale e i loro neonati (Fujita, et al., 2006; Feijo, et al., 2006). Alcuni studi hanno considerato il massaggio infantile come un intervento per migliorare il rapporto madre-bambino, la salute mentale materna e il benessere del bambino. I meccanismi con cui si ottiene questo risultato possono includere l’imparare a comprendere gli stimoli dei loro bambini e il rilascio di ossitocina (Glover, et al., 2002). Onozawa, K., et al. (2001) e O’Higgins, M., et al. (2008) hanno evidenziato che la maggior parte delle madri con depressione post-partum, che hanno praticato il massaggio neonatale, ha mostrato una riduzione clinica dei punteggi all’Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS), tra il pre e il post esperimento, rispetto alle madri del gruppo di controllo, e un miglioramento significativo dell’interazione madre-bambino. Ferber et al. (2005) hanno evidenziato che, dopo aver seguito un percorso di massaggio neonatale, le madri di neonati nati pretermine erano meno invadenti e i neonati trattati erano più socialmente coinvolti nella relazione rispetto ai neonati del gruppo di controllo. In un altro studio sono stati raccolti dati relativi ai sentimenti soggettivi di attaccamento di 117 madri (57 nel gruppo sperimentale, 60 nel gruppo di controllo) nei confronti dei propri bambini utilizzando il Maternal Attachment Inventory (MAI). Tutte le madri sono state valutate all’inizio e alla fine dello studio durato 38 giorni e nel gruppo sperimentale i neonati hanno ricevuto ogni giorno una seduta di massaggio di 15 minuti.
Herrera et al. (2004) hanno evidenziato che la depressione postnatale può influenzare anche il comportamento tattile oltre che il contenuto affettivo e informativo del linguaggio materno: le madri con un umore depresso, rispetto alle madri non depresse, toccano i loro neonati in modo più negativo e il loro linguaggio è meno ben regolato per quanto riguarda la quantità di contenuto emotivo e informativo, impedendo così alle madri depresse di rispondere efficacemente alle esigenze di sviluppo dei loro neonati. Altri studi hanno cercato di determinare se un intervento di massaggio infantile possa aiutare i padri a ridurre lo stress percepito e ad aumentare il legame con i neonati durante il periodo post-partum. Darrell Cheng et al. (2011) hanno rilevato che istruire i padri al massaggio infantile diminuisce significativamente il loro stress. Un altro studio evidenzia che i padri che hanno massaggiato i propri bambini sono stati più espressivi, hanno mostrato più divertimento e più calore durante le interazioni di gioco con i loro neonati (Cullen, C., et al., 2000). Il massaggio infantile è sempre di più considerato uno dei sistemi più efficaci per ristabilire continuità tra la vita del bambino prima e dopo la nascita. Il massaggio infantile non è una tecnica, ma un modo di stare con il bambino, accessibile a tutti i genitori.
I PROFESSIONISTI PARLANO - L'importanza del MASSAGGIO INFANTILE | Cristina Solomon
Quando e Come Praticare il Massaggio Neonatale
Il massaggio può essere fatto dai primi giorni di vita fino a dodici mesi e anche oltre. In effetti, praticamente non finisce mai, perché si modifica a seconda delle fasi dello sviluppo del bambino e cresce insieme a lui, accompagnandolo in modo rispettoso. Durante i primi 6 mesi è buona abitudine farne uno al giorno di massaggio neonatale. Dal sesto mese in poi sarà più complicato incominciare perché i bambini inizieranno a gattonare e poi a camminare; si potrà quindi provare, anche con piccoli momenti iniziali, fino a quando il bambino gradirà. Se abituati sin da piccoli al momento del massaggio, saranno calmi e desiderosi di riceverlo. In questo periodo si possono diminuire i massaggi neonatali fino a 1 volta alla settimana o più, secondo desiderio.
Non esiste un momento ideale o uguale per tutti. Sarà il genitore a valutare qual è il momento giusto nell’arco della giornata. La mattina può essere un buon momento, soprattutto per quei massaggi che hanno l’obiettivo di diminuire sintomi di fastidio. È possibile effettuarli anche dopo il bagnetto o prima di andare a dormire, per rilassare il piccolo e aiutarlo ad affrontare la notte con serenità. Subito dopo il riposino potrebbe essere un’altra buona occasione, ma come per tutto il resto, ogni bambino avrà un orario preferito, quindi sarà bene prestare attenzione e capire quale sia. Il consiglio è sempre impostare una routine, quindi, una volta individuato il momento della giornata preferito, sarà giusto provare a riproporlo nei giorni seguenti. In generale non è consigliato eseguirlo a stomaco pieno, per esempio dopo una poppata, specie se abbondante, per evitare rigurgito o vomito. È difficile stabilire a priori quale sarà la durata del massaggio o cosa fare dopo il massaggio. Sarà infatti il bambino, insieme al genitore, a decidere quanto durerà quel giorno o quale parte del corpo massaggiare.

La Scelta dell'Olio: Un Dettaglio Fondamentale
Per effettuare il massaggio neonatale è consigliato l’utilizzo di oli naturali di frutta o vegetali spremuti a freddo, quali olio di mandorla e olio di riso. Poiché la pelle assorbe le sostanze con cui entra in contatto e durante il massaggio gli oli potrebbero arrivare alla bocca del neonato, è indicato utilizzare sostanze naturali che non possano nuocere. Il principale beneficio dell’olio è quello di facilitare il movimento delle mani sulla pelle del bambino. Le esperte di A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile) consigliano di utilizzare olio naturale senza profumo, piuttosto che gli oli commercializzati come “oli per bambini”. L’odore è una componente fondamentale nello sviluppo del legame di attaccamento e il sistema olfattivo si sviluppa già alla 17ª settimana di gestazione. Pertanto è considerata una funzione importante per il neonato, perché già alla nascita aiuta il bimbo a percepire segnali chimici della madre. Il massaggio infantile è un rituale di benessere, per questo anche l’olio scelto deve essere di assoluta qualità e supportare positivamente il fisiologico equilibrio cutaneo del neonato, apportando idratazione e nutrimento alla pelle e ai diversi strati del derma. L’ideale è scegliere un olio per massaggio del neonato emolliente ed eudermico, cioè affine alle caratteristiche cutanee, specifico per le pelli più delicate che necessitano di idratazione e nutrimento come la cute del neonato. Il trattamento lenitivo è indicato per la pulizia e il massaggio della cute dei bambini e pelli particolarmente sensibili, favorendo l’idratazione e la protezione della pelle.
Preparazione al Massaggio: Creare l'Ambiente Giusto
Per un massaggio efficace e piacevole, è fondamentale creare l'ambiente e la disposizione mentale ideali. È importante che il massaggiatore riesca a entrare in uno stato d’animo piacevole e disponibile prima di iniziare il massaggio per neonati. Sgombrare la mente e prendere una pausa dalle tensioni e dalle preoccupazioni, se presenti, è di grande utilità. Prima di poggiare le mani sul bambino, è bene compiere qualche respiro profondo per rilassare parte della muscolatura della schiena, del collo e delle braccia. Le mani trasmettono energia ed è bene liberarsi di quella negativa. Sono indicati indumenti comodi e che non si abbia paura di sporcare. Poggiare delle mani stanche e piene di tensione sulla testa o sulla pancia di un neonato può indisporre il piccolo che, nel percepire tutto quello stress, potrebbe allontanare le mani o iniziare a piangere.
Il massaggio va eseguito sempre in una stanza con una temperatura calda e piacevole, con una luce adatta e senza troppi rumori che possano distrarre sia chi pratica il massaggio sia chi lo riceve, soprattutto nelle prime esperienze e quando i neonati sono piccoli o si distraggono facilmente. Il bambino sarà nudo senza pannolino, con una traversa assorbente posizionata sotto e un panno sopra i genitali per evitare sorprese durante il massaggio per neonati. Il massaggio inizia con i genitori seduti in cerchio, a terra, su un tappetone, con davanti il loro bimbo appoggiato su comodi cuscini.
Prima di toccare un bambino (anche il proprio figlio) è consigliato chiedere il permesso. I genitori si bagnano le mani con olio di mandorle, quindi strofinano le mani di fronte al volto del bambino, che così imparerà a riconoscere questo gesto, come inizio del massaggio e infine, guardandolo negli occhi, gli si chiede il permesso di massaggiarlo. È giusto che anche i genitori instaurino questo tipo di rapporto con i propri figli, in modo da rafforzare la consapevolezza che i bambini hanno del proprio corpo. Quando devono essere svestiti, è opportuno farlo con dolcezza e annunciando che cosa si sta per fare, come per il momento del bagnetto. Il primo tocco è importante. Le mani devono essere calde. Inoltre, può essere d’aiuto immaginare che una delicata energia scorra dal corpo, tramite le braccia e le mani, e arrivi al bambino. Anche la voce gioca un ruolo importante, rivolgendosi al bambino con un tono di voce gentile, dolce e pacato. Canticchiare una melodia, per esempio, va molto bene. Anche la voce svolge un ruolo importante per il massaggio infantile. La voce facilita il rilassamento sia del genitore sia del bambino e sarà identificativa di quel momento.
Posizioni e Pressioni per un Massaggio Efficace
La posizione del massaggiatore è importante, deve essere comoda, con la schiena in scarico in modo che possa sfruttare il peso del proprio corpo per massaggiare. La posizione consigliata è da seduti a terra con le gambe incrociate, il piccolo sdraiato di fronte su un cuscino o un tappetino/asciugamano ricoperto da un telo. Un consiglio utile è tenere il bambino molto vicino al massaggiatore, poggiando il sedere alle gambe incrociate del genitore; se seduti sul letto o a terra, l’adulto, poggiando la schiena contro il muro, terrà il piccolo tra le gambe divaricate. Anche sedersi in ginocchio su un cuscino, con il bimbo sul letto o sul divano, può essere una posizione confortevole per chi fa fatica a stare seduto per terra. Il massaggio per neonati può essere praticato anche sul fasciatoio, ma, data l’altezza del mobile, il genitore non avrà la possibilità di sedersi e rilassarsi.
Qual è la giusta pressione da utilizzare nel massaggio per neonati? Il corpicino dei bambini è sensibile e in via di sviluppo e rafforzamento, si possono scegliere tocchi differenti per diverse funzioni: delicato e fermo, leggero e superficiale, lento e profondo, morbido e fluido; scegliere tocchi che impastano, scorrono, sfiorano, pressano gentilmente, comprimono delicatamente o si poggiano in ascolto. Il tocco è uno dei modi che il genitore utilizza per comunicare con il figlio e con il tempo imparerà a utilizzare quello più adatto in base alle diverse parti del corpo e alle sensazioni di piacere che il bambino manifesta. Il tocco comunica al bambino anche le emozioni di chi lo massaggia. Sentimenti come amore, tenerezza, stabilità, giocosità, fiducia, ascolto, empatia, curiosità, gratitudine possono essere percepiti durante il massaggio per neonati e creare una corrente di scoperta e scambio emotivo importante, sia per il bambino sia per il genitore.
Tecniche Specifiche per Ogni Parte del Corpo
Il massaggio-relax per neonati è un momento di legame e comunicazione genitore-figlio molto arricchente. Può contribuire a stimolare tutti i sistemi vitali del piccolo e a renderlo più sereno durante il giorno come durante la notte. Dopo aver eseguito tutti i passaggi preliminari, si può incominciare con un tocco sicuro ma allo stesso tempo rilassato e sereno. È consigliato iniziare dai piedi in modo da creare un buon rituale e aiutare il bambino a prendere confidenza con il momento che sta vivendo; massaggiare subito la pancia o le braccia potrebbe infastidire il neonato. È importante toccare con prudenza quelle zone del corpo che hanno subito esami durante le prime settimane di vita, magari in ospedale o in incubatrice, poggiando sopra la mano per testare prima la reazione del bambino. Tutto il corpo del bambino viene stimolato così che ne può percepire più facilmente i confini.
PiediIniziare massaggiando la pianta del piede con entrambi i pollici, usando un appoggio puntiforme, per cominciare ad abituare il neonato al massaggio. Successivamente, con l’indice e il medio aperti a forbice sulla caviglia, tenere fermo il piedino e praticare il massaggio con il pollice di una sola mano, muovendolo sempre dal basso verso l’alto per ammorbidire tutta la fascia plantare. Invertendo la presa - la forbice che tiene il piedino è data dal pollice e dal medio -, massaggiare con l’indice tutta la pianta, muovendolo dalle dita verso il tallone, in modo da stimolare al massimo tutta la parte interessata. Usando di nuovo i polpastrelli di entrambe le mani, si può passare al dorso del piede e successivamente alle gambe. È preferibile massaggiare prima il piede e la gamba di un lato e poi dell’altro. Le gambe sono ritenute la parte del neonato più stimolata durante il cambio del pannolino e quindi, anche la zona più recettiva a ricevere il massaggio.
GambeEsistono varie modalità di massaggio per i neonati. È possibile avvolgere la circonferenza della gamba con tutta la mano e far scivolare il cilindro creato con le dita dal basso verso l’alto. Ogni gamba viene massaggiata da entrambe le mani, alternando il massaggio nel neonato tra la parte interna e quella esterna. Il genitore terrà ferma la gamba sinistra del piccolo con la mano destra e con la sinistra massaggerà la parte interna della gamba. Per massaggiare la parte esterna userà la mano destra, mentre la mano sinistra terrà il piccolo. Viceversa, per l’altra gamba. Il movimento andrà ripetuto ritmicamente per 3-4 volte. Prima di spostarsi sulla pancia, è possibile massaggiare il sederino con dei movimenti circolari e concludere il massaggio per il neonato agli arti inferiori scivolando con le mani lungo la parte posteriore delle gambe fino ai piedini.

PanciaMassaggiare la pancia dei bambini aiuta a favorire lo sviluppo dell’apparato intestinale e a diminuire quei fastidi dovuti alla stitichezza e alle coliche. È importante seguire delle direzioni specifiche per spostare le scorie e l’aria in eccesso dalla parte iniziale alla parte terminale dell’intestino. Le anse intestinali sono per lo più al centro della pancia, ma il colon si trova di lato e parte dal cieco (zona inferiore destra della pancia), sale verso il costato fino a sotto il fegato, curva e arriva sotto lo stomaco per scendere e finire nel sigma, posizionato in basso a sinistra. Inizialmente, si massaggerà da sotto al costato fin sotto l’ombelico con un movimento a mulinello di entrambe le mani, per 6-7 volte. È importante che il movimento sia continuo e che ogni gesto effettuato da una mano sia subito replicato in successione dall’altra. Prima di passare al colon, è possibile liberare l’aria presente nelle anse dell’intestino muovendo i pollici o il palmo della mano dal centro verso l’esterno. Passando alla seconda fase, si potrà lavorare sempre con entrambe le mani, ma in questo caso i movimenti andranno eseguiti in senso orario, ovvero seguendo la direzione del colon. Le mani non dovranno mai staccarsi dal corpo del bambino e dovranno alternarsi in un movimento ritmico e organizzato per ritrovarsi sempre in due punti opposti del cerchio. Poggiando entrambe le mani delicatamente sul petto del piccolo, si deve eseguire un movimento a forma di cuore che, dal centro, salga verso le clavicole per curvare e ridiscendere lateralmente e richiudersi sotto il torace. Le mani non devono mai staccarsi dal torace. Una volta arrivate alla fine del cuore, dovranno risalire di nuovo dal centro per ritrovarsi al punto di partenza, pronte per disegnare un nuovo cuore pieno d’amore. Il tocco sarà più presente nella fase di apertura e meno attivo nella fase di riposizionamento delle mani.
Braccia e ManiAlcune delle prese sono uguali a quelle descritte per i piedi e le gambe. In questo caso, però, la facilità con cui il piccolo gestisce i movimenti delle braccia potrebbe rendere più faticoso il processo. L’importante è non forzare l’estensione del braccio, ma massaggiarlo nella posizione che il bambino preferisce adottare. Se le mani restano chiuse è possibile poggiare il pollice al centro del palmo e l’indice e il medio sul dorso della mano per effettuare una delicata ma ferma pressione che favorisca l’apertura e le renda disponibili per il massaggio neonatale.
SchienaI più piccoli vengono posizionati a pancia in giù sulle gambe del genitore, mentre i bambini più grandi possono stare distesi anche su un tappeto o cuscino. Alcuni potrebbero addormentarsi, altri muoversi parecchio; potrebbe, quindi, essere utile utilizzare un gioco o qualcosa che li intrattenga. Procedere massaggiando il neonato con entrambe le mani lungo la colonna, avendo cura di lavorare lateralmente e non sulla parte ossea, dalla base della nuca fino a sopra il sederino e dal fianco destro a quello sinistro per un effetto rilassante.
Diverse Tipologie di Massaggio Neonatale
Le tecniche di massaggio neonatale sono quindi molteplici, così come la tipologia di tocco. L’importante è capire quanto sia benefico il baby-massaggio e imparare le nozioni basilari per poterlo praticare in sicurezza con piacere e ottenere il massimo beneficio.
Massaggio Bioenergetico Dolce: Consiste in una leggera stimolazione della cute con movimenti di vibrazione, pressione circolare e sfioramento. Il massaggio inizia nella parte anteriore del corpo (come il volto, la pancia, le gambe) per poi passare alle parti posteriore (come il capo o la schiena); contemporaneamente procede dalla testa verso i piedi del bambino.
Massaggio Shantala: Deriva dalla tradizione indiana ed è utilizzato per favorire il sonno e il rilassamento. È meglio effettuarlo al mattino presto o all'ora del tramonto. Il massaggio viene praticato sul neonato, adagiato sulle gambe del genitore, a pancia in su (supino), o anche a pancia sotto (prono), utilizzando olio di cocco o di senape leggermente tiepido. Al termine è preferibile che si faccia il bagnetto al bambino.
Massaggio Rilassante: Può coinvolgere tutte le parti del corpo oppure concentrarsi solo su una zona (per es. le gambe).
Massaggio Svedese: È considerato rilassante e tonificante. Agisce sul sistema circolatorio del bambino. Si procede dall'estremità verso il centro del corpo (per es. dalle dita dei piedi verso le ginocchia).
Massaggio Plantare: Consiste nel massaggiare piccole zone dei piedi o delle mani del bambino. Si parte dall'area centrale del palmo della mano o del piede, fino alle singole dita.
Il massaggio proposto da AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile, “ramo” nostrano dell’International Association of Infant Massage, IAIM) integra il massaggio tradizionale indiano con elementi del massaggio svedese e della riflessologia.
I PROFESSIONISTI PARLANO - L'importanza del MASSAGGIO INFANTILE | Cristina Solomon
Riconoscere i Segnali del Bambino
Ciò che distingueva l’approccio di Vimala McClure, era l’osservazione delle reazioni del bambino: lei cioè, modulava il massaggio in base alle risposte che riceveva dal suo piccolo. Questo è fondamentale per poter fare un massaggio insieme al bambino e non passivamente su di lui. Ma come si fa a capire se un bambino è disponibile o meno a ricevere il massaggio? Sono segnali positivi l’espressione ricettiva, uno sguardo luminoso, il respiro regolare e movimenti degli arti calmi e rilassati. Al contrario, sono segnali di non disponibilità il sonno, il pianto, il fatto che il piccolo distolga repentinamente lo sguardo dal genitore o che muova velocemente gli arti. Ad ogni modo, un elenco dettagliato di queste voci è difficile da individuare ed è più giusto parlare di un insieme di segnali che il genitore impara a leggere durante il corso sul massaggio infantile. Come già detto, il massaggio non va praticato ogni volta che il bambino ci manda segnali di indisponibilità, quando sta dormendo o piangendo; quando, cioè, non è pronto a questo momento di profondo scambio di emozioni. A tal proposito va ricordato che durante il massaggio ci sono molte pause e che sarà l’interazione continua con il bambino a indicare al genitore quando proseguire e quando fermarsi. Ad esempio, se il bimbo comincia a piagnucolare e apre improvvisamente le braccia, forse lo stimolo è stato troppo intenso. Le mani del genitore allora possono fermarsi sul torace del piccolo comunicando calore e tranquillità.
Non essendo una tecnica, non ci sono particolari rischi. L'inizio del massaggio è stabilito da un primo contatto con il piccolo. Questo è infatti fondamentale per coinvolgere il bambino, rendere il massaggio un momento di vicinanza e non un atto passivo.
Corsi di Massaggio Infantile per Genitori
I genitori possono imparare facilmente come fare il massaggio infantile partecipando a un corso, che in genere si svolge in cinque incontri a cadenza settimanale della durata di circa un’ora e mezza l’uno. Può essere svolto in gruppo (al massimo otto bambini e i rispettivi genitori), oppure individualmente. Il corso di gruppo è anche un momento di confronto, sostegno e aiuto reciproco tra genitori. Durante il corso, l’insegnante fornisce ai genitori alcune indicazioni sul massaggio infantile e mostra loro come effettuare la sequenza dei movimenti aiutandosi con un bambolotto. Questi corsi rappresentano una vera e propria occasione per confrontarsi con l’ostetrica su alcune tematiche riguardanti l’allattamento, lo svezzamento, lo sviluppo del bambino, la nanna e molto altro. Permette di affinare la comunicazione e aiuta i genitori a comprendere i segnali che il bambino manda.
A.I.M.I., Associazione Italiana Massaggio Infantile, organizza corsi per insegnare la tecnica base del massaggio e raccomanda l’utilizzo di olio per favorire il massaggio. A.I.M.I. da più di trent’anni promuove in Italia corsi di massaggio per i bambini e i loro genitori e si occupa di formare nuovi insegnanti che possano portare alle famiglie questa pratica. «Congiungi il tuo cuore a quello del tuo bambino. Toccalo con le mani, con gli occhi, con il cuore e lascia che si unisca al mondo che vive e respira» (Vimala McClure). Il massaggio infantile è un efficace strumento attraverso cui si rafforza la relazione genitore-bambino. L'arte del massaggio dei neonati è un’arte antica e profonda. Semplice ma difficile, difficile perché semplice, come tutto ciò che è profondo.