Lo Sviluppo Psicomotorio a Otto Mesi: Un Viaggio Tra Conquiste e Nuove Scoperte

Lo sviluppo psicomotorio del bambino rappresenta un processo di crescita globale, un percorso dinamico che coinvolge aspetti fisici, motori, cognitivi, socio-emotivi e linguistici. Nei primi mesi di vita di un neonato, questo sviluppo avviene all’interno della logica di “fasi di sviluppo”. Si parla di “fasi” e non di “tappe” per evidenziare un approccio più flessibile ai tempi di maturazione e ai modi con cui vengono costruite le abilità funzionali. La rappresentazione dello sviluppo psicomotorio in “tappe” rimanda, infatti, ad un modello semplicistico della maturazione del bambino e induce a pensare che le abilità psicomotorie maturino con una sequenza obbligata e con modalità e tempi standardizzati. È fondamentale comprendere che ogni bambino è un individuo unico, con i propri ritmi e le proprie modalità di apprendimento.

Fra i fattori che influenzano lo sviluppo individuale del lattante, in modo specifico, si possono identificare quelli modificabili dall'esterno. Tra questi spiccano le caratteristiche dell’ambiente in cui il bambino cresce, il rapporto con i genitori e le esperienze offerte in ambito familiare ed educativo. Quest'ultime comprendono le attività psicomotorie, le offerte di oggetti/giocattoli e il modo in cui vengono utilizzate le attrezzature in commercio. A questi aspetti, gli operatori che lavorano con la prima infanzia prestano molta attenzione, riconoscendone l'impatto profondo sulla crescita armonica del piccolo. Il raggiungimento di nuove tappe che permettono al piccolo di spostarsi liberamente lo porta anche a scoprire il mondo circostante con occhi nuovi e un interesse rinnovato per oggetti quotidiani come sedie, lampade e cassetti.

Sviluppo psicomotorio del bambino

I Fondamentali dei Primi Mesi: Dalla Nascita ai Sei Mesi

Per comprendere appieno le abilità di un bambino di otto mesi, è utile ripercorrere le fondamenta poste nei mesi precedenti, poiché ogni fase costruisce la base per la successiva. Nei primi otto mesi di vita, il neonato acquisirà uno schema motorio che gli consentirà il controllo antigravitario del capo, la seduta autonoma e il gattonamento.

I primi tre mesi: Contenimento e primi riflessi

La necessità primaria del neonato da 0 a 3 mesi è di essere contenuto e stabilizzato durante tutte le sue attività quotidiane finché non sarà capace di controllare le sue posizioni da solo. Bisogna prendersi cura delle sue posizioni in braccio, dando un sostegno particolare all’allineamento e alla stabilità non solo del capo ma anche di tutto l’asse corporeo. Il marsupio è un ottimo mezzo per tenere e trasportare il bambino piccolo, e il tutorial sull’uso corretto del marsupio, proposto ai genitori, riscuote sempre molto successo.

Il bagnetto rappresenta per tutta la prima infanzia un’attività di grande valore sensoriale, relazionale ed affettivo per il bambino e un’occasione di piacere per entrambi, bambino e genitore, e non solo di igiene. Durante i laboratori, consigliamo alle mamme alcuni approcci per facilitare la tollerabilità di un neonato instabile, ad esempio raccogliendolo in un lenzuolino appena viene spogliato, immergendolo nell’acqua sempre avvolto, liberandolo appena viene ben “contenuto” dall’acqua, alta abbastanza da coprire tutto il torace. Queste pratiche aiutano a creare un ambiente confortevole e sicuro, favorendo un'esperienza positiva per il neonato.

Dai tre ai sei mesi: Esplorazione e primi spostamenti

Nella fase 3-6 mesi, gli aspetti significativi dello sviluppo psicomotorio includono l’aumento dell’interesse per l’ambiente esterno e delle capacità di relazionare con le persone e gli oggetti, segnando l'inizio della separazione dal caregiver primario. In questa direzione matura la capacità di prestare attenzione visiva ed uditiva. Il bambino tollera meglio le sollecitazioni ambientali cinestesiche e percettive, matura il controllo posturale antigravitario del capo e del tronco superiore, e migliora l’equilibrio nelle posizioni orizzontali (prono, supino e di fianco) ed il sostegno sulle braccia.

È pronto per organizzare i primi spostamenti autonomi nello spazio, come il rotolamento e il pivotting in posizione prona. Emerge l’interesse di toccare ciò che vede, che lo porterà a coordinare occhio-mano-oggetto-bocca. Si allenerà nel protendere il braccio verso l’oggetto con il controllo visivo, per afferrarlo e metterlo in bocca per esplorarlo. È pronto per i suoi primi giocattoli, tutti adatti ad essere afferrati con manine piccole. È l’età in cui si utilizza maggiormente la sdraietta, in quanto il bambino è più contento di stare semi-seduto per guardare, vocalizzare e sgambettare, ed osservare quello che succede intorno a sé.

Dai 5 mesi è pronto per iniziare l’esperienza da sdraiato. In questa fase proponiamo alle mamme attività per terra, su una coperta, dove il piccolo assumerà posizioni di gioco sulla schiena per scoprire i piedi e l’equilibrio con le gambe per aria, si girerà sui fianchi per imparare a rotolare e conoscere il senso dello spazio che sarà esplorato nella fase successiva.

L'Ottavo Mese: Un Periodo di Trasformazione e Autonomia Crescente

Il periodo che va dai 6 ai 9 mesi è cruciale per lo sviluppo psicomotorio del tuo bimbo. Dai 6 mesi di vita in poi, il tuo bambino inizia a fare sul serio. Grazie a tutto il lavoro svolto nei mesi precedenti, è pronto a fare suoi i primi movimenti anteriori (strisciamento e gattonamento), la posizione seduta in autonomia e l’alzarsi in piedi.

Le Conquiste Motorie: Dal Gattonamento ai Primi Tentativi di Stazione Eretta

A 8 mesi il neonato inizia a mostrare significativi progressi nello sviluppo psicomotorio. Alcuni gattonano già o iniziano a farlo, altri potrebbero preferire spostarsi in posizione prona: in ogni caso, la capacità di muoversi autonomamente apre una nuova fase di apprendimento. Nella fase 6-9 mesi avvengono importanti conquiste motorie: la posizione seduta autonoma, i passaggi da una posizione all’altra, la costruzione di uno spostamento orizzontale funzionale (strisciamento, gattonamento, spostamento sul sedere in posizione seduta, andatura a quadrupede con le ginocchia estese).

Lo spostamento orizzontale è molto significativo in quanto rappresenta la prima esplorazione autonoma nello spazio. La nuova disponibilità delle mani, liberate ora dall’impegno di appoggio nella posizione seduta, permette un’ulteriore maturazione della manipolazione e della motricità fine distale. From zero to hero, numerosi bambini, a causa di una mancata stimolazione motoria o a causa di posture scorrette inconsapevolmente messe in pratica dai genitori, saltano tappe motorie importanti come quella del gattonamento. Se il tuo bambino è rimasto poco in posizione prona, non striscia/gattona o è rimasto troppo tempo seduto, è consigliabile approfondire le tecniche per favorire un corretto sviluppo motorio.

Per esempio, per favorire questa tappa possiamo facilitare il gattonamento sedendoci noi stessi sul tappetone e, con le nostre gambe distese in avanti, posizioniamo il bambino a cavalcioni di una di esse. A questo punto, possiamo far giocare il bambino qualche minuto in quella posizione ponendogli un gioco davanti a lui mentre rimane a cavallo della nostra gamba. Incoraggialo posizionando giocattoli e oggetti interessanti a una certa distanza, in modo da stimolarlo a muoversi verso questi. Trascorri tempo a terra con il tuo piccolo, giocando insieme, per stimolare ulteriormente la scoperta e lo sviluppo motorio. Se il tuo bimbo, invece, preferisce esplorare in posizione prona, ecco alcuni suggerimenti: posiziona giocattoli colorati e sonori davanti a lui per attirare la sua attenzione e incoraggiarlo a muoversi, utilizza tappetini specifici per bambini per assicurare il comfort e la sua sicurezza mentre esplora, e interagisci attivamente, incoraggiando movimenti ed esplorazione. Gattonare e stare in posizione prona comportano benefici, poiché contribuiscono a rafforzare i muscoli e a promuovere curiosità e indipendenza.

Bambino che gattona

A 8 mesi il neonato potrebbe anche iniziare a tirarsi su in piedi, aggrappandosi a mobili o altri supporti. Questo è un passo importante verso la capacità di camminare in modo indipendente. Di solito, in questa tappa, potrai osservare i suoi primi tentativi di mettersi in piedi, afferrandosi a qualche punto di appoggio con difficoltà. Appena può si sposta a gattoni tirandosi con le braccia e spingendo con le ginocchia. Quando lo si solleva, si mantiene in piedi aggrappandosi a quello che capita. A 9-10 mesi diventa anche più bravo a cambiare posizione e presto capisce come mettersi in posizione seduta. Comincia anche a fare qualche passo quando viene sostenuto con entrambe le mani e, poco dopo, arriva una svolta epocale: si alza in piedi e resta in piedi da solo.

Il bambino non gattona? ecco come farlo gattonare subito

Il mondo è cambiato. I muscoli delle gambe sono diventati più forti grazie alla posizione eretta e al gattonamento. Ora è il momento di iniziare a fare i primi passi mentre si aggrappa al divano, al tavolino o ad altri mobili per l'equilibrio. Non lo si deve più sbirciare dal basso verso l'alto ma, finalmente, lo si può guardare "alla pari", allo stesso livello. Intorno all'epoca del primo compleanno arrivano finalmente i primi passi. Incerri, vacillanti, inevitabilmente accompagnati da innumerevoli cadute.

Lo Sviluppo Cognitivo: La Scoperta del Mondo Attraverso il Gioco

In questo periodo, a tuo figlio piace toccare tutto ciò che vede e sperimentare le diverse sensazioni tattili. Può già afferrare bene gli oggetti più piccoli grazie alla presa pollice-indice (presa a pinza superiore). Per lui è una gran conquista: significa che può afferrare anche oggetti molto piccoli. Per voi è un gran lavoro: significa che qualsiasi piccolo oggetto sia alla sua portata finirà tra le sue dita e verrà poi “assaggiato”. Lo sviluppo cognitivo del neonato dai 7 ai 9 mesi è caratterizzato da una curiosità insaziabile. Si diverte con il gioco del cucù che lavora sul concetto di permanenza dell’oggetto. Potrebbe cercare le cose che nascondi, come un gioco sotto una coperta. Fa cadere e lancia giochi per terra per testarne il movimento e la forza di gravità. Muove le cose da una mano all’altra, concentrandosi e studiandole. Esplora gli oggetti in modi differenti, dalla vista, al tatto, al gusto.

Un gioco che lo diverte molto è cercare i giocattoli che nascondi. Per questo, perché non dare una svolta a questo nuovo apprendimento e giocare insieme a nascondino? Siamo nel periodo della piena manipolazione: dall'ottavo mese è possibile proporre il famoso cestino dei tesori, che offre una varietà di oggetti di uso comune, sicuri e di diverse consistenze, materiali e forme, per stimolare l'esplorazione sensoriale del bambino. Gli oggetti a disposizione per giocare sono fondamentali per il divertimento, gli apprendimenti e lo sviluppo della creatività. Per questo, durante le attività mamma-bimbo, utilizziamo strumenti ludico-didattici che normalmente i genitori non possiedono a casa ma che migliorano l’apprendimento motorio e sensoriale del piccolo. Tra questi il librino illustrato rappresenta una splendida proposta per passare tempo di qualità insieme agli adulti, migliorare attenzione e concentrazione ma anche il linguaggio.

La Nascita del Linguaggio e della Comunicazione

A 8 mesi, il tuo bebè capisce prima il tono delle tue parole. Questo è un periodo importantissimo per lo sviluppo delle sue funzioni esecutive e per poter potenziare le sue capacità di adattamento in tappe future. A 8 mesi il neonato mostra anche progressi nel linguaggio e nella comunicazione: capisce il senso dei “no”, migliora la sua esperienza e inizia a lallare “mamamama” o “lalalala”, con una lallazione variata che si arricchisce gradualmente. Prova a copiare i gesti e i suoni delle persone con cui interagisce. Potrebbe iniziare a indicare con il dito le cose che desidera (pointing). La ripetizione e l'apprendimento delle strutture melodiche di questi esercizi di linguaggio musicale attiveranno le sinapsi tra i neuroni in diverse aree del suo cervello, stimolando la formazione delle sue reti neuronali. Le reti neuronali sono i neuroni fisicamente interconnessi (sinapsi) la cui attività aiuta a definire un circuito riconoscibile nel sistema nervoso. Inoltre, con sessioni dedicate, puoi rafforzare il vostro legame. Sessione dopo sessione, il piccolo memorizzerà ogni tipo di struttura melodica e ritmica.

Bambino che lalla e interagisce

Accarezza il tuo bebè soavemente mentre suona una sessione di esercizi, adatta la luce come ti fa sentire meglio, prepara lo spazio in cui ti accomoderai, sia il letto, una poltrona o il divano, e cerca il massimo silenzio nell'ambiente. Spingi play e lascia che tutto fluisca. Prendi con attenzione il tuo piccolino e accomodalo sul letto, sul divano o tra le tue braccia. Non pensare, semplicemente senti. Il suono della sessione arriverà lentamente. Segui il ritmo degli esercizi sul suo corpo attraverso il tatto con carezze leggere. Sicuramente durante questa sessione, hai potuto sentire la magia di essere rilassata con il tuo bebè.

Oltre alla risposta alla lallazione, per favorire e sostenere lo sviluppo cognitivo e comunicativo nel neonato di 8 mesi, è importante cominciare a inserire i gesti associandoli sempre alle parole. Ma da quali gesti partire? Questa è una fase di grandi cambiamenti sia a livello cognitivo, che linguistico che motorio.

La Dimensione Emotiva e Sociale: Legami e Nuove Emozioni

A otto mesi, il bebè inizia ad essere più consapevole di se stesso e ad esprimere una personalità propria. Ci sono bambini tranquilli, che amano osservare tutto ciò che avviene intorno a loro e giocano in modo più riflessivo e silenzioso. Ci sono invece bambini vivaci, molto istintivi, che non stanno mai fermi e vogliono provare a fare tutto (subito e da soli!).

A partire dall’ottavo mese si presenta un altro grande cambiamento del vissuto emotivo: la paura verso gli estranei. Capita infatti che il nostro bimbo, sempre socievole e sorridente, inizi a mostrare una marcata paura e rifiuto dell’estraneo. La tappa corrispondente alla cosiddetta “ansia da separazione” è assolutamente normale. Potrebbe avere diffidenza e paura degli estranei dimostrandosi timido o ansioso. Potrebbe essere un po’ più attaccato ai genitori e piangere quando se ne vanno. Imita azioni durante il gioco con altre persone e potrebbe avere i suoi giochi favoriti. Questa è una reazione naturale, legata alla crescente consapevolezza della separazione dalla figura materna.

Bambino con oggetto transizionale

Molti bambini a questa età scelgono un oggetto e non se ne separano mai: un orsetto o un indumento della mamma o una copertina morbida. Si tratta di ciò che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Woods Winnicot ha definito “oggetto transizionale”, un oggetto cioè che il piccolo sceglie come sostituto della mamma in un momento in cui inizia ad aprirsi al mondo esterno, per farsi coraggio nella transizione dalla simbiosi con la mamma ai primi momenti di separazione da lei. Non è un segno di debolezza: è anzi un utile strumento di crescita psicologica.

Alimentazione e Igiene: Nutrire e Curare il Corpo che Cambia

A otto mesi, il bebè può già mangiare cereali con glutine, yogurt e tuorlo dell’uovo. Anche il pesce tenero può far parte della sua alimentazione. Il neonato di 8 mesi ha iniziato anche il percorso di autosvezzamento, che anche da un punto di vista logopedico è molto importante. Infatti, grazie alle consistenze dei cibi proposti, l’autosvezzamento allena la muscolatura della lingua e della bocca, preparandola per la masticazione corretta, stimolando lo sviluppo fisiologico delle strutture facciali.

Il finger food (“cibo da mangiare con le dita” in inglese) è molto adatto ai bambini in fase di svezzamento. Offrire pezzi di cibo “a misura di bambino” (che non lo espongano cioè al rischio di soffocamento), come carote lessate o mozzarella a piccoli pezzi, significa consentire al piccolo gourmet di nutrirsi ma anche di attivare un processo di integrazione sensoriale del cibo (affinamento di tutti i cinque sensi), di allenarsi alla masticazione, di coordinare mano e occhi. ATTENZIONE! Non dimenticarti che non devi aggiungere zucchero né sale ai purè e alle pappe del tuo bebè. Il cibo, infatti, oltre al sapore e all’odore, ha una forma, un colore, una consistenza e una temperatura. Ogni cibo possiede caratteristiche diverse e diverso sarà il modo in cui si spiaccicherà nella mano del vostro piccolo, il rumore che farà quando verrà lanciato a terra o il movimento che dovranno fare lingua e gengive per scomporlo.

Bambino che mangia finger food

I denti da latte sono decidui: intorno ai 6/7 anni inizieranno a cadere per lasciare spazio ai denti permanenti. Questo non significa che non richiedano cure igieniche specifiche. Al contrario, tanto più saranno sani i denti da latte, tanto minore sarà la possibilità che i denti permanenti “si ammalino”. Per prevenire il rischio di carie e tenere ben puliti i primi dentini è sufficiente in questa fase pulirli regolarmente con una garzina imbevuta d'acqua ed evitare scrupolosamente le bibite zuccherate e, in generale, gli alimenti dolci (è lo zucchero il primo nemico della salute dei dentini!). Se il tuo bebè è nato con molti capelli, è probabile che si avvicini il suo primo taglio di capelli, che puoi fare in casa o dal parrucchiere. Con l'introduzione dei cibi solidi nella dieta del bambino, è normale che si verifichino occasionalmente episodi di stipsi. Le feci del bambino svezzato diventano più consistenti di quelle del lattante e talvolta così dure da renderne difficile e dolorosa l'espulsione. È possibile gestirla offrendo alimenti che facilitano il transito intestinale (come mais e tapioca, prugne, pere e kiwi) e limitando quelli che hanno invece un effetto astringente (come riso, carote, banana e mela).

Il Sonno del Bambino di Otto Mesi: Tra Regolarità e Possibili Regressioni

A 8 mesi il bambino dorme circa 11-12 ore, con periodi più lunghi di sonno durante la notte e, tipicamente, uno o due riposini il pomeriggio. I periodi di sonno durante la notte sono più lunghi, ma è anche da segnalare che proprio intorno ai 7-8 mesi si potrebbe presentare la seconda regressione del sonno. Questa è dovuta agli importanti cambiamenti e sviluppo psicofisici del neonato. Il sonno del vostro bambino potrebbe tornare ad avere qualche interruzione. Dopo aver dormito serenamente nei mesi precedenti, ora può capitare che si svegli più volte durante la notte, spesso piangendo per richiamare la mamma o per cercare conforto nel lettone. Questa fase è naturale e legata ai cambiamenti emotivi e allo sviluppo del piccolo. I problemi del sonno sono estremamente comuni nei bebè. Durante il processo di dentizione, è possibile che, improvvisamente, il bebè cominci a svegliarsi di notte. Poiché il bambino ha superato l’età in cui la posizione prona durante il sonno è un fattore di rischio per la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), può scegliere liberamente la posizione per dormire mantenendo gli accorgimenti di sicurezza.

Il Ruolo Cruciale dell'Ambiente e dei Genitori

Viste le importanti abilità motorie che il bambino sta acquisendo, è essenziale offrire al bambino le possibilità di sperimentare il movimento in libertà ed in sicurezza, mettendolo per terra sdraiato su una coperta o sul tappeto durante il suo tempo libero in casa. Proprio per questo, è necessario garantire un ambiente sicuro e a misura di bambino in casa, libero da oggetti piccoli o pericolosi che potrebbero essere ingeriti o causare lesioni, così da evitare incidenti e permettere al neonato di muoversi senza preoccupazioni.

In questa fase, il ruolo dei genitori è importante per capire il valore dello spostamento per terra. Il bambino che sa muoversi nell’ambiente prima di camminare conosce meglio se stesso e lo spazio in cui camminerà più tardi, prepara le basi dell’equilibrio che dopo rendono il cammino più sicuro (riducendo i rischi delle brutte cadute) e matura la sicurezza in sé e l’autostima (la naturale gratificazione nel fare da sé). Il bambino impara ad affrontare meglio piccole difficoltà e frustrazioni, trovando da sé le soluzioni.

Non è più indicato l’uso della “palestrina” con i giocattoli appesi, del box (troppo piccolo per permettere al bambino di muoversi, inoltre lo isola dall’ambiente e l’adulto non può entrare nel box per giocare con lui), del girello (attrezzo pericoloso che induce a movimenti falsi e può ritardare la deambulazione autonoma) e non è consigliabile metterlo in piedi (finché non si alza da solo non è pronto per stare in piedi). In questi mesi, la tentazione di ricorrere al girello è forte. Tuttavia, dobbiamo resistere! Il girello è inutile e dannoso. Va invece incoraggiato a camminare lasciandolo muovere lungo i mobili (vanno rimossi o imbottiti i mobili con bordi taglienti), o tenute le mani del bambino mentre lui o lei si esercita. I giocattoli da passeggio o le sedie leggere possono essere spinte aiutando il bambino a fare pratica.

RICORDA! È molto importante che dedichi una parte della giornata a giocare con il bebè. Il tuo bebè si trova in una tappa magica e irripetibile della vita che si produce solo in questo periodo, fino ai tre anni. Le routine sono le azioni quotidiane ripetute che hanno la caratteristica di essere conosciute e prevedibili. Come tutte le nuove esperienze, anche lo svezzamento necessita di tempo, pazienza e gestione delle emozioni. Non privatevi di uscire per fare la spesa o andare al lavoro: l’amore, le coccole e il senso di sicurezza che gli offrite quando siete insieme aiuteranno il piccolo a superare questa fase e a vivere meglio i momenti di separazione successivi.

La scelta della soluzione per l'accudimento, come nonni, baby sitter o nido, è un momento delicato sia per il bambino che per la sua mamma: è bene scegliere la soluzione che rende più sereni entrambi. I nonni o la baby sitter consentono al bambino di restare in un ambiente famigliare e di affrontare quindi il distacco dalla mamma “giocando in casa”. Nel caso del nido, oltre alla separazione dalla mamma, il piccolo dovrà affrontare la prima socializzazione con altri bambini: servirà quindi un periodo di inserimento in compagnia delle persone affettive di riferimento. D'altra parte, però, il nido offre al bambino un ambiente stimolante e costruito a sua misura. Scegli quindi in serenità e senza sensi di colpa: i bambini hanno risorse adattative impensabili.

Segnali di Attenzione: Quando Consultare il Pediatra

La CDC, una delle maggiori associazioni americane di pediatria, ha individuato le red flags dello sviluppo. Tra i 7 e i 9 mesi è previsto il quarto bilancio di salute dal Pediatra di famiglia. Come in occasione delle altre visite filtro, il pediatra rileva i valori di crescita, fa una visita completa e valuta con il vostro aiuto se il bambino ha raggiunto le tappe di sviluppo neuropsicomotorio previste per l'età.

Le red flags, ossia i campanelli di allarme di uno sviluppo inadeguato, sono tratti da fonti autorevoli quali la Center of Disease Control and Prevention e healthychildren.org (in collaborazione con la famosissima American academy of pediatrics). Queste red flags invitano a intervenire precocemente in caso di evidenti difficoltà di sviluppo psicomotorio del bambino facendolo presente al proprio pediatra. La campagna americana "ACT EARLY" (ossia "AGISCI PRECOCEMENTE") sostiene i neogenitori a riferirsi al proprio pediatra qualora notino un ritardo nello sviluppo del bambino correlato all’età, in modo tale che un intervento precoce garantisca i migliori outcomes possibili.

Contatta il medico se il tuo bambino:

  • Non sta seduto nemmeno se aiutato;
  • Non lalla (mama, lala…);
  • Non risponde quando viene chiamato col proprio nome;
  • Sembra non riconoscere le persone familiari da quelle estranee e viceversa;
  • Non guarda il punto/oggetto che gli indichi;
  • Non riesce a manipolare gli oggetti correttamente e non riesce a passare un gioco da una mano all’altra.

Ricorda che lo sviluppo del neonato dipende anche dagli stimoli e attività che gli vengono proposte fin dalle prime settimane di vita. Nel periodo che va dai 6 ai 9 mesi, il tuo bimbo diventa un ometto e si appresta a raggiungere alcune delle tappe motorie più entusiasmanti del primo anno di vita: lo strisciamento, il gattonamento e l’alzarsi in piedi. I primi movimenti permettono a tuo figlio di sperimentare la profondità dello spazio, integrare movimenti combinati che lo aiutano a sviluppare delle curve vertebrali più mature, migliorare la relazione con l’adulto ed evolvere le competenze del linguaggio. Insomma, il tuo bambino sta diventando davvero grande e si sta avvicinando a diventare un piccolo eroe che cammina.

Pediatra che esamina il bambino

La Prima Febbre: Come Affrontarla

Nei primi mesi di vita è raro che un bimbo si ammali, grazie agli anticorpi ricevuti dalla mamma durante la gravidanza. Tuttavia, intorno ai sei/sette mesi, queste proteine di difesa vengono eliminate dal corpo del bambino e il suo sistema immunitario comincia a lavorare in autonomia. Ecco perché un po’ di freddo, il vento o uno sbalzo termico (come l’aria condizionata in auto o nei locali) possono portare alla sua prima febbre.

Ricordate che una temperatura sotto i 37,5°C non è considerata febbre. È utile misurarla con regolarità ogni 20-30 minuti per monitorare eventuali aumenti e capire se sta effettivamente salendo. Ma in ogni caso, niente paura: la febbre è spesso il segnale che il corpo sta reagendo a qualcosa e, con le giuste attenzioni, passerà presto.

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