Rimanere incinta dopo pochi mesi di fidanzamento: una guida tra istinto e consapevolezza

una giovane coppia che parla in modo intimo e sereno seduta su un divano

Scoprire di aspettare un bambino all’improvviso, senza averlo cercato insieme al partner, può rappresentare un’esperienza molto delicata. Tale scoperta può comportare alla futura mamma la ridefinizione della sua vita da tutti i punti di vista: ambito personale, di coppia e lavorativo. Questo può portare a un iniziale spavento e alla formazione di mille dubbi e domande su cosa fare e con chi, cercando di mettere al primo posto il benessere del futuro nascituro. Spesso ciò ci porta a fare scelte avventate, spinte dal desiderio di fornire una vita serena al bambino.

È necessario considerare che la stabilità vissuta in passato, magari in relazioni durate molti anni, può portare a vedere quel tipo di rapporto come qualcosa di sicuro, dalle fondamenta forti, in grado di aiutare nel crescere un figlio con tranquillità. È naturale che questo senso di sicurezza possa mancare con l’attuale compagno se ci si frequenta da poco tempo. Tuttavia, bisogna pensare che il benessere di un futuro bambino va di pari passo con il benessere del genitore con cui cresce; pertanto, è fondamentale fare delle scelte andando incontro anche ai propri bisogni e non focalizzandosi solo su quello che è meglio per il bambino.

La soggettività della scelta genitoriale

Diventare madre è un passo breve da molte tappe di vita, ma non è automatico. La scelta di avere un figlio è molto soggettiva e dipende da diversi fattori. Se un tempo i passi che una donna doveva compiere tra matrimonio e creazione di una famiglia erano abbastanza prevedibili, oggi non è più così. Non è detto, infatti, che non appena avrai consegnato insieme al tuo partner l’ultima bomboniera, potreste iniziare a pensare a un bambino. Può essere che abbiate già figli, oppure che non ne vogliate o che tu sia indecisa.

Questa importante scelta non è così automatica come lo può essere l’individuazione delle partecipazioni più adatte allo stile del tuo matrimonio. La prima grande verità da tenere in considerazione circa questo delicato argomento è che non esiste una regola precisa su quando avere un figlio. Si tratta di una decisione incredibilmente soggettiva, sulla quale nessuno può permettersi di dire cosa fare e quando farlo. Solo tu e il tuo partner avrete voce in capitolo e solo voi, insieme, potrete capire quando sarà il momento giusto. Considera, inoltre, che non è da escludersi che il bimbo capiti senza che lo si sia programmato.

una coppia che si tiene per mano camminando in un parco

Ascoltare il cuore e la razionalità

Ricordi la sensazione che hai provato quando hai provato per la prima volta l’abito da sposa a sirena che poi hai deciso di indossare alle tue nozze? Che fosse quello giusto lo hai sentito nella pelle. Le sensazioni, infatti, in certi casi, non sbagliano mai ed è per questo che, per determinate decisioni, non bisogna fare altro che ascoltare letteralmente il proprio cuore. L’avere un bambino è una di quelle. Ad un certo punto, quasi improvvisamente, inizierai a percepire una profonda voglia di diventare madre e, senza che tu te ne accorga, incomincerai a notare nei luoghi che frequenti solo donne con il pancione e mamme con carrozzine e capirai di voler essere come loro.

È però sempre bene accompagnare l’istinto con razionalità. Tu e il tuo partner dovete essere consapevoli che la presenza di un figlio cambierà inevitabilmente le cose. La priorità sarà sempre e solo il bambino e questo comporterà una serie di limitazioni alla vostra libertà. Alzarsi la domenica quando si vuole, pensare solo alla carriera, fare viaggi quando appena è possibile: tutto questo non esisterà più ed è giusto saperlo. Ciò non significa che diventare mamma sarà come entrare in prigione, ma è fondamentale affrontare ogni cosa insieme, a maggior ragione un passo così importante. Se il tuo partner è convinto ma tu hai ancora dei dubbi, non avere paura di esternarli. Non si tratta di scegliere i segnaposto matrimonio originali sui quali puoi chiudere un occhio se il tuo partner ne è entusiasta e tu magari non ne sei del tutto convinta.

Fattori pratici: casa, carriera e supporto

Venendo alle cose pratiche, uno degli aspetti da tenere in considerazione quando si pensa di avere un bambino è quello della casa. La famiglia si allarga ed è concretamente necessario avere più spazio a disposizione. Un fattore, questo, che dipende dalle possibilità, anche economiche, di ciascuno. Il lavoro può influire in diversi modi sull’individuazione del momento migliore per diventare madre. Chi ha un solido contratto e desidera fare carriera potrebbe vivere la maternità come un ostacolo alla propria crescita lavorativa; chi non ha un lavoro vorrebbe magari trovare un impiego part-time per poter contare su una maggiore stabilità economica e, al contempo, poter avere tempo per il proprio figlio; chi non ha contratti potrebbe attendere di essere assunto a tempo indeterminato; ma vi è anche chi, impegnato ogni giorno full-time, potrebbe invece voler aspettare il momento ideale per mollare il lavoro e dedicarsi completamente all’essere madre.

Te ne sei accorta anche durante i preparativi del matrimonio, quando eri presa tra la prova del trucco sposa naturale e la messa a punto del menù perfetto: a volte per gestire tutto, vi è davvero bisogno dell’aiuto di qualcuno. Sai già che, una volta terminata la maternità, dovrai tornare a lavorare a pieno regime? Il tuo lavoro comporta dei viaggi all’estero oppure il tuo partner è spesso via? Sei freelance e sai che dovrai mantenere vive tutte le tue collaborazioni per contribuire a garantire a tuo figlio uno stile di vita dignitoso? Bene, accertati di poter contare sull’aiuto di qualcuno in caso di emergenza.

Gestione del tempo, tra programmazione e azione.

Considerazioni sulla salute e sull'età biologica

Assicurarsi di essere in buona salute prima di avere un figlio è sempre un’ottima idea. Non si può nascondere: il fattore età è davvero discriminante. Gli esperti indicano il compimento del 35° anno di età come una soglia importante: da quel momento, infatti, si potrebbe fare un po’ più fatica a rimanere incinta. Ma questo non significa che se hai 40 anni non potrai più diventare mamma! Oggi l’età media per avere figli si è decisamente alzata rispetto anche solo a trent’anni fa.

Il consiglio, però, è sempre quello di non continuare a rimandare: se sai di voler diventare madre e se le condizioni sono ottimali, buttati in questa avventura! Aspettare che sia tutto perfetto, a volte, può essere un’arma a doppio taglio: ci potrebbe essere sempre qualcosa da sistemare e, nel frattempo, gli anni passeranno velocemente. A tal proposito sappi che, normalmente, prima di riuscire a rimanere incinta, passa qualche mese. Infine, una volta che avrai deciso di fare il grande passo, non farti prendere dallo stress di voler rimanere incinta immediatamente: questo potrebbe giocare decisamente a tuo sfavore, ostacolando il concepimento. Lascia che le cose avvengano in modo naturale, senza però dimenticarti di buttare un occhio al calendario per capire quando cadono i tuoi giorni fertili!

Statistiche e percorsi di fertilità

È un po’ che tu ed il tuo partner state cercando di avere un bambino e non riuscite. C’è voluto coraggio per prendere la decisione di mettere su famiglia, perché oggi tra lavoro e carriera per una donna non è facile, ma soprattutto sai che ve la siete presa un pochino comoda: avete voluto darvi del tempo come coppia per godere del reciproco amore e per capire se e quando eravate pronti a diventare genitori. Ora che avete deciso e la cicogna non arriva, subentrano sensi di colpa ed ansie, sopraffatta da amiche che ti sventolano sotto il naso il test di gravidanza positivo e pubblicità che mostrano famiglie felici piene di bambini.

Metti via le tue angosce ed i pensieri negativi e reagisci. Non tutte le donne rimangono incinte al primo colpo anche se in questo momento ti sembra il contrario. Partiamo dalle statistiche: l’85% delle coppie ottiene una gravidanza entro un anno se ha rapporti sessuali non protetti e regolari, ovvero ogni 2-3 giorni. Attenzione: è ovvio che “entro un anno” non significa subito. Per essere precisi solo il 25% delle coppie raggiunge il concepimento entro un mese, il 50% entro 6. Queste percentuali però sono solo delle medie statistiche. Non sono significative dei singoli casi. Per ogni coppia è diverso. Molti fattori infatti possono influenzare la capacità di avere un bambino.

grafico che illustra le percentuali di concepimento nel corso dei 12 mesi

Per tutti questi motivi il tuo ginecologo non ti prenderà seriamente in considerazione, aumentando la tua frustrazione, se non sono passati 12 mesi di tentativi di concepimento senza successo se hai meno di 35 anni e 6 mesi se ne hai di più. È solo dopo questo periodo che si può prendere in considerazione un problema di fertilità. Quindi accetta il suo consiglio di stare serena ed esegui eventualmente i test di base, ormonali ed ecografie, che ti prescriverà al momento. Se tutto si dimostra nella norma continua a provare senza preoccuparti. Ovviamente questo vale se non hai apparenti o noti problemi di salute concreti. Passati i fatidici 12 mesi di tentativi, è il caso dunque di preoccuparsi un pochino ed andare a fondo della questione. È utile rivolgersi a specialisti della fertilità. Questi, dopo un’attenta anamnesi, la valutazione dei tuoi tentativi di concepimento e dei test di base già fatti, potranno prescriverti ulteriori indagini diagnostiche. Attenzione però: a questo punto toccherà anche al tuo “lui” sottoporsi a qualche analisi e controllo. Non è detto infatti che il mancato concepimento dipenda da te.

Valutare la solidità del rapporto

Se anche il tuo fidanzato lo avverte, non ci sono problemi. Quanti anni avete? Il fatto che tu non ti senta sicura della sua reazione la dice lunga. Non è che desideri un figlio per consolidare la relazione? Non siete troppo giovani e non è troppo presto. Molti consigliano di aver affrontato l'argomento ben prima del primo anno e mezzo. Diglielo, magari lui non ci pensa nemmeno ad avere figli. Guarda che avere un figlio dà una mazzata enorme a una relazione. È necessario riflettere sul fatto che, se si ha una stabilità economica che permette di mantenere il bimbo, è importante parlarne con il proprio lui serenamente. Allo stesso tempo, c'è chi suggerisce di passare un periodo di rapporto solo di coppia e completamente spensierato prima di cercare un figlio. La decisione, in ultima istanza, resta una danza tra ciò che il cuore suggerisce e la realtà concreta che la coppia sta costruendo giorno dopo giorno.

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