La questione della maternità in età avanzata solleva interrogativi profondi che spaziano dalla cronaca dei record mondiali alle complesse implicazioni mediche, etiche e biologiche. Sebbene nell'immaginario collettivo il desiderio di maternità sia un percorso naturale, la scienza moderna ha trasformato ciò che un tempo era considerato biologicamente impossibile in una realtà documentata, seppur circondata da rischi significativi.

I primati mondiali e il panorama delle mamme più anziane
La classifica delle mamme più vecchie del mondo è costantemente aggiornata da casi straordinari che sfidano i limiti biologici. Il primato spetta a Erramatti Mangayamma, mamma a 73 anni. La donna indiana ha avuto due gemelli dopo essere rimasta incinta grazie a una fecondazione in vitro. Erramatti Mangayamma e il marito Raja Rao, 80 anni, si sono sposati nel 1962 e hanno desiderato per tutta la vita questo momento. E finalmente, adesso, il loro sogno si è avverato.
Seguono altre donne indiane in questa singolare graduatoria. Daljinder Kaur è ritenuta la mamma più vecchia del mondo in termini di impatto mediatico: all'epoca del parto, nell'aprile del 2016, la donna aveva 72 anni. Il marito invece, Mohinder Singh Gill, aveva sette anni più di lei. Il piccolo Arman, nome che significa desiderio, è nato in salute alla 37esima settimana di gravidanza. Daljinder Kaur ha dato alla luce un bimbo a 72 anni, il 19 aprile 2016. Il bimbo, Arman, è nato in salute, di 2 kg. Dopo il matrimonio, avvenuto il 7 ottobre del 1970, la donna aveva avuto tre diversi aborti spontanei. Grazie all'inseminazione artificiale e a un donatore di sperma è riuscita a rimanere incinta.
Nella lista figurano anche Rajo Devi Lohan e Omkari Panwar, entrambe salite agli onori delle cronache per aver partorito oltre i 70 anni. In particolare, Rajo Devi Lohan ha partorito una bambina, Naveen, quando aveva 70 anni. Purtroppo dopo la nascita della piccola la salute della neomamma è andata peggiorando. Un'altra storia significativa riguarda una donna originaria dell'Uttar Pradesh, che nel 2008 ha dato alla luce due gemelli, un maschio e una femmina.
Maria del Carmen Bousada de Lara arriva al quinto posto della classifica, ma è in realtà l'unica a detenere il primato, secondo il Guinness dei Primati. La donna, di Cadice, ha dato alla luce due gemelli. Originaria di Cadice, mamma Maria del Carmen ha partorito a Barcellona, in Spagna, nel dicembre del 2006. I due gemellini Christian e Pau sono nati il 5 gennaio 1940: la neomamma aveva all'epoca 66 anni e 358 giorni. La donna non era sposata e si era rivolta a un centro americano, mentendo sull'età per l'inseminazione artificiale. Nata il 31 maggio 1938, la donna ha partorito la figlia Eliza Maria nel gennaio del 2005. Inizialmente, dopo l'inseminazione artificiale, la donna era rimasta incinta di tre gemelli. Il primo era morto nell'utero mentre il secondo alla nascita.
Per quanto riguarda il contesto italiano, il record è detenuto da Rosanna Della Corte, diventata mamma a 62 anni e 9 mesi. Tra i personaggi famosi italiani c'è invece Gianna Nannini: nel novembre del 2010, a 56 anni, la cantante ha partorito Penelope.
Procreazione Assistita: E se non riesci ad avere figli? (FIVET e IUI) | #TELOSPIEGO
Dinamiche biologiche: l'età e la fertilità femminile
Mamma a 40 anni? Le mamme over35 o over40 sono sempre più diffuse. Significa che "si può fare". Ma attenzione: non si tratta di una passeggiata. Con il progredire della società, la decisione di avere un figlio viene spesso rimandata per una serie di motivi, tra cui la carriera, la stabilità finanziaria o la ricerca del momento giusto. Questa preoccupazione porta molte donne a interrogarsi sull’età e sulla fertilità femminile: fino a quale età è sicuro concepire, sia per la propria salute che per quella del bambino. Questo è un aspetto fondamentale da considerare quando si pianifica di creare una famiglia.
La fertilità cambia con l’avanzare dell’età. Una donna entra nella sua fase fertile dal momento della prima mestruazione fino all’inizio della menopausa. La finestra di fertilità femminile è quindi compresa tra i 14 e i 45 anni, per un periodo di circa 30 anni. Sebbene sia possibile concepire in qualsiasi momento di questo periodo, ci sono alcune fasi in cui le probabilità di gravidanza sono maggiori. Il periodo più fertile nella vita di una donna è di solito intorno ai 20 anni, con un progressivo declino della fertilità dai 30 anni in poi, che si accentua dopo i 35 anni.
Una donna fertile di 30 anni ha circa il 20% di possibilità di concepire ogni mese. Ciò significa che su 100 donne fertili di 30 anni che cercano una gravidanza, circa 20 riusciranno ad avere successo in ogni ciclo senza l’aiuto della riproduzione assistita. All’età di 40 anni, questa probabilità scende a meno del 5% per ciclo, il che significa che meno di 5 donne su 100 di questa età otterranno una gravidanza ogni mese.
Il ruolo della fertilità maschile
La fertilità maschile, a differenza di quella femminile, non subisce un brusco arresto come la menopausa, ma la fertilità maschile diminuisce con l’età. Gli uomini sono in grado di concepire oltre i 40 o 50 anni, ma diversi fattori legati all’età possono influenzare la loro fertilità. Tra questi si annoverano la diminuzione della qualità e della quantità di sperma prodotto. Anche la motilità degli spermatozoi può essere compromessa, con un impatto sulla loro capacità di raggiungere e fecondare l’ovulo. Inoltre, aumenta il rischio di alterazioni genetiche nello sperma, che potrebbero influenzare la salute del futuro bambino. Pertanto, sebbene l’età avanzata negli uomini non impedisca del tutto il concepimento, può ridurre le probabilità di una gravidanza sana e di successo.

Rischi e considerazioni cliniche nella gravidanza avanzata
A partire dai 35 anni, la fertilità della donna peggiora e questo implica la considerazione di diversi rischi, il primo dei quali è la difficoltà di concepimento dovute alla diminuzione della quantità e della qualità degli ovuli, ovvero la diminuzione della riserva ovarica.
I rischi principali associati includono:
- Gravidanze multiple: aumento della probabilità di avere gemelli a causa dei cambiamenti ormonali.
- Diabete gestazionale: aumento del rischio e necessità di un rigoroso controllo del glucosio.
- Ipertensione arteriosa: più comune durante la gravidanza in età avanzata.
- Parto pretermine e basso peso alla nascita: maggiore probabilità di avere bambini prematuri e complicazioni mediche associate.
- Parto cesareo: aumento del rischio di complicazioni che possono richiedere un intervento chirurgico.
- Condizioni cromosomiche: aumento del rischio di problemi cromosomici come la sindrome di Down.
- Perdita della gravidanza: aumento del rischio di aborto spontaneo e di nati morti, associato alla qualità degli ovuli e a condizioni croniche.
Con l’aumentare dell’età aumentano i rischi di problemi che possono influire sulla fertilità, tra cui fibromi uterini, malattie tubariche, endometriosi e cambiamenti genetici negli ovuli che ne riducono la vitalità. Anche i fattori ambientali e lo stile di vita possono influenzare negativamente la fertilità.
Limiti normativi e opzioni di procreazione assistita
Secondo la Legge 14/1006 sulla Riproduzione Umana Assistita in Spagna non esiste un limite di età specifico per effettuare un trattamento di fertilità. Tuttavia, in qualità di specialisti della riproduzione assistita, di solito si opera fino a 50 anni per motivi medici ed etici. È importante sottolineare che, sebbene tecnicamente non esista un limite di età rigido per avere figli attraverso le tecniche di riproduzione assistita, esistono considerazioni pratiche ed etiche. Per le donne, l’età più comunemente accettata per trattamenti come la FIV nelle cliniche private specializzate è di solito fino a 43 anni, anche se può variare a seconda delle normative nazionali e delle politiche delle singole cliniche. Negli ospedali pubblici, il limite di età per accedere ai trattamenti di riproduzione assistita è solitamente più basso rispetto alle cliniche private, spesso intorno ai 40 anni.
Ogni caso deve essere valutato individualmente, considerando lo stato di salute generale, la qualità degli ovuli o degli spermatozoi e altri fattori di rischio. I trattamenti di fertilità più appropriati per le donne oltre i 35 anni si concentrano spesso sulla risoluzione dei problemi legati all’età, come il calo della riserva ovarica e della qualità degli ovociti.
Tra i trattamenti più comuni figurano:
- Fecondazione in vitro (FIVET): questa procedura prevede il prelievo di ovuli dalla donna, la loro fecondazione con gli spermatozoi in laboratorio e il successivo impianto degli embrioni nell’utero. La FIVET è particolarmente utile per le donne in età più avanzata grazie al suo tasso di successo più elevato rispetto ad altre tecniche.
- Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): una variante della FIV in cui un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovulo.
- Donazione di ovuli o embrioni: nei casi in cui la qualità o la quantità degli ovuli è un problema, la donazione di ovuli da una donatrice più giovane può essere un’opzione.
- Trasferimento di embrioni congelati: se una donna ha avuto embrioni congelati da un precedente ciclo di FIV, questi possono essere impiantati in cicli successivi.
- Diagnosi genetica preimpianto (DGP): utilizzata insieme alla FIV, consente di esaminare gli embrioni per verificare la presenza di anomalie cromosomiche prima del trasferimento nell’utero.
- Stimolazione ovarica: prevede l’uso di farmaci per stimolare le ovaie a produrre più ovuli.
- Terapie di supporto: comprendono integratori, agopuntura e cambiamenti nello stile di vita per migliorare la qualità degli ovuli e i tassi di successo della gravidanza.
È fondamentale che ogni donna riceva una valutazione personalizzata da parte di uno specialista della fertilità, poiché il trattamento ottimale può variare notevolmente in base alla situazione specifica della donna e al suo stato di salute generale.
Domande frequenti sulla biologia riproduttiva
Quando una donna è più fertile? Le donne sono solitamente più fertili tra i 20 e i 30 anni. Durante questo periodo, la probabilità di rimanere incinta per ciclo è maggiore. A partire dai 35 anni, la fertilità della donna inizia a diminuire gradualmente e, dopo i 40, diminuisce in modo significativo. È ciò che conosciamo come riserva ovarica.
Fino a quando le donne sono fertili? La maggior parte delle donne può diventare madre dopo i 40 anni, anche poco prima della menopausa, ma la qualità e il numero degli ovuli diminuiscono con il passare degli anni. Il momento in cui una donna smette di essere fertile dipende dalla sua riserva ovarica individuale e dal suo stato di salute generale. Gli anni fertili di una donna vanno solitamente dall’inizio delle mestruazioni fino alla metà o alla fine dei 40 anni. Con l’età, i cicli tendono ad allungarsi e l’ovulazione diventa più irregolare, rendendo difficile il concepimento.
Fertilità della donna dopo i 40 anni: è possibile rimanere incinta? Sì, è possibile rimanere incinta dopo i 40 anni, ma le possibilità sono minori e il rischio di anomalie genetiche aumenta. In molti casi, un trattamento di fecondazione in vitro con donazione di ovuli può aumentare le possibilità di successo. A partire da quale età non è più possibile rimanere incinta? La fertilità di solito termina alcuni anni prima della menopausa, normalmente tra i 45 e i 50 anni. Dopo tale età, le gravidanze spontanee sono estremamente rare.