Con l’avvicinarsi della data del parto, una delle preoccupazioni principali di una futura mamma è il corredino per il proprio bambino. Un neonato cresce a vista d’occhio e l’abbigliamento nel primo anno di vita può costare anche un migliaio di euro. È possibile risparmiare sul corredo del neonato? A pensarci bene, body e tutine durano pochissimi mesi e averne troppi potrebbe essere uno spreco di soldi. Come fare quindi? Fortunatamente, esistono diverse strategie per gestire il corredino in modo economico e, al contempo, ecologico. Questo articolo esplora le molteplici vie per riciclare, riutilizzare e rinnovare il guardaroba dei più piccoli, trasformando ciò che potrebbe essere considerato un "scarto" in risorse preziose.
La Sostenibilità del Corredino: Un Imperativo Etico ed Economico
Il concetto di "riciclo creativo" sta guadagnando terreno, soprattutto in un'epoca in cui la sostenibilità è fondamentale. Non si tratta solo di una tendenza, ma di un vero e proprio cambio di paradigma nel modo in cui consumiamo e interagiamo con gli oggetti che ci circondano. Nel contesto del corredino per neonati, questo approccio si traduce in un duplice vantaggio: un significativo risparmio economico per le famiglie e una riduzione dell'impatto ambientale. I bambini crescono in fretta, ma spesso si spende una fortuna per comprare loro capi di abbigliamento, che indosseranno al massimo per una stagione o che si rovineranno dopo ore di divertimento in casa o all’aria aperta. Se non si ha in programma di allargare ulteriormente la famiglia, cosa si può fare per evitare di buttarli o di donarli immediatamente in beneficenza?

Risparmiare sul Corredino: Strategie Intelligenti
Una delle prime considerazioni per chi non vuole rinunciare a un corredino nuovo di zecca è fare acquisti in un discount. Tuttavia, la vera chiave per un risparmio duraturo risiede nel riutilizzo e nel riciclo. Molti capi, infatti, sono ancora in perfette condizioni dopo essere stati utilizzati da un bambino, e possono facilmente passare al fratellino o alla sorellina successiva, o essere riadattati per nuovi usi.
Il Corredino per l'Asilo Nido: Praticità e Sostenibilità
Una delle cose a cui i genitori devono pensare per tempo è il corredo per l’asilo nido: cosa bisogna preparare, cosa serve ai nostri piccoli scolari? Ogni asilo nido ovviamente consegna ai genitori una lista di cose necessarie, che spesso variano a seconda della struttura. Considerando che il bimbo andrà all’asilo 5 giorni alla settimana (quando non sarà a casa ammalato, cosa molto probabile i primi tempi :-)), è utile rifornirsi di un buon numero di calzine antiscivolo, perché tendono a sporcarsi e non sempre è possibile lavarle rapidamente. Una soluzione alternativa e green, che permette di risparmiare lavaggi e acquisti è l’utilizzo di un paio di pantofoline o babbucce. Sono comode, calde per l’inverno e la suola permette il loro riutilizzo senza doverle cambiare e lavare dopo pochi giorni. In estate invece perché non lasciarli scalzi? Gli abiti devono essere pratici: i bimbi giocano, dormono, si sporcano e devono sentirsi comodi e liberi di farlo.
Per i bambini in età da asilo nido si dice "intimo" e si intende body. Inseparabili compagni d'avventura, i body tengono al caldo schiena e pancino e aiutano a contenere il pannolino. In questo caso, marchi come J BIMBI offrono soluzioni come i body monotaglia che durano dalla nascita fino ai 3 anni, rappresentando un notevole risparmio e una riduzione degli sprechi.
Ogni bimbo deve avere con sé il suo ciuccio, se è abituato ad usarlo, magari con la sua catenella portaciuccio, in modo da riconoscerlo e non perderlo troppo spesso. La catenella portaciuccio può essere fatta a mano (ci sono molti tutorial online) oppure si può scegliere in legno, ecologica al 100%.
Per quanto riguarda il biberon, si consiglia sempre il vetro per i primi mesi, perché è il materiale migliore a contatto con i cibi ed è riciclabile al 100%.
Se è semplice realizzare in casa un sacchettino porta abiti, ancora più semplice è realizzare e personalizzare un bavaglino o un asciugamano, partendo da materiali di riciclo come vecchi asciugamani o canovacci. Molti asili, infine, richiedono la personalizzazione del corredino attraverso l’applicazione di etichette con il nome del bimbo. La soluzione più pratica è l’etichetta termoadesiva da stirare direttamente sul tessuto.
È importante ricordare che il 60% dei bambini da 0 a 3 anni ha almeno un episodio di otite. Insegnare ai bambini a rispettare la natura divertendosi può contribuire a un futuro più sano per tutti.
Catenella porta ciuccio - Tutorial
Trasformare i Tessuti del Corredino: Un Mondo di Possibilità Creative
Il riciclo creativo non si limita ai vestiti; abbraccia anche la biancheria da letto e altri tessuti che compongono il corredo.
Riciclare Vecchie Lenzuola: Dalla Biancheria ai Complementi d'Arredo
Le lenzuola antiche, specialmente quelle ricamate, rappresentano un patrimonio di ricordi e qualità. Tuttavia, il loro stato può variare: se eccessivamente logore o inclini a strapparsi, potrebbero non essere più adatte all'uso originale. È qui che entra in gioco il riciclo creativo.
- Materiali: Tessuti come lino e cotone si prestano ad essere lavorati facilmente anche da chi non possiede particolare dimestichezza con il cucito. Naturali e completamente traspiranti, sono perfetti da riciclare.
- Stato: Se le lenzuola ricamate sono troppo logore, non si potrà lavorarle molto. Tuttavia, anche se danneggiate, la bellezza del ricamo può essere salvata.
- Colore: Anche il colore incide sulla riciclabilità.
- Risparmio e Sostenibilità: Decorare la propria casa con biancheria sempre diversa può pesare sulle finanze. Il riciclo permette di ottenere complementi d'arredo unici a costo quasi zero, promuovendo al contempo la sostenibilità.
- Creatività: Il mondo del riciclo, del ricamo e del bricolage sprigiona una potenza creativa inimmaginabile.
Tuttavia, il riciclo creativo non è sempre una scelta priva di sfide.
- Tempo ed Effort: Riciclare lenzuola antiche può richiedere una quantità significativa di tempo e abilità manuali avanzate.
- Risultati Inaspettati: A volte, le trasformazioni potrebbero non dare i risultati sperati.
- Valore Artistico: Il processo di riciclo può potenzialmente danneggiare l'originalità e il valore artistico delle lenzuola ricamate.
- Competenze Richieste: Non tutti hanno le competenze necessarie per trasformare vecchie lenzuola in nuovi oggetti utili.
Nonostante queste sfide, le opportunità sono molteplici:
- Strofinacci Unici: Individua le lenzuola che, nonostante l'usura, mantengono una certa resistenza. Il riciclo in strofinacci permette di conservare un pezzo di storia nella propria cucina. Questo metodo è molto utile se hai delle vecchie lenzuola ricamate rese inutilizzabili da strappi nelle lunghezze del capo di biancheria.
- Presine Eleganti: Se a salvarsi è solo la bellezza del ricamo, le vecchie lenzuola ricamate possono essere trasformate in presine. Con questa pratica, non solo si scopre un modo efficace su come riciclare vecchie lenzuola ricamate, ma si introduce anche un pizzico di eleganza e nostalgia in cucina. Ogni volta che si useranno queste presine, si penserà alla bellezza di quelle lenzuola e al modo in cui continuano a decorare ed impreziosire la casa.
- Coprivasetti Decorativi: Avere dei coprivasetti eleganti può dare un tocco distintivo a una cucina moderna minimalista, o completare perfettamente una cucina rustica arricchita da vasetti finemente decorati. Grazie a questa pratica, si otterranno coprivasetti unici che aggiungono charme ed eleganza agli spazi.
- Tovagliette Americane: Se l'idea di utilizzare un pezzo di biancheria prezioso per piccole decorazioni sembra uno spreco, si possono considerare le tovagliette americane. Attraverso semplici passaggi, si scoprirà come riciclare le lenzuola ricamate trasformandole in bellissime tovagliette che raccontano una storia. Se le lenzuola sono troppo consumate per il loro uso originale, ma i ricami sono ancora belli, questa è una soluzione perfetta. Si sceglie la parte della lenzuola che si desidera utilizzare, preferibilmente quella con i ricami più intricati e ben conservati. Si cucono gli orli del proprio runner per evitare che si sfilaccino con l'uso.
- Vestitini per Bambole: Trasformare vecchie lenzuola ricamate in vestitini per bambole è un modo dolce e creativo per conservare la bellezza di questi tessuti pregiati. Questa soluzione è perfetta sia per bambole di porcellana che per Barbie e simili. Si crea o si trova un semplice modello per il vestitino della bambola. Con una macchina da cucire o a mano, si cucono insieme le parti seguendo il modello. Per Barbie e bambole simili, si mantengono le linee pulite e semplici. Si prova il vestitino sulla bambola e si apportano le modifiche necessarie per una vestibilità perfetta. Il riciclo lenzuola antiche in questo modo non solo conserva il valore sentimentale e la bellezza dei ricami, ma regala anche un nuovo scopo a questi tessuti, permettendo di creare abitini che faranno brillare gli occhi di chi gioca con le bambole.

Riutilizzare Abiti Usati: Nuova Vita per i Capi dei Bambini
Oltre alla biancheria, anche i vestiti dei bambini, una volta diventati troppo piccoli, possono essere trasformati in nuovi capi o accessori.
- Jeans Rivisitati: I jeans lisi sulla lunghezza delle gambe o in corrispondenza delle tasche possono tornare ad essere alla moda: basta nascondere le zone rovinate con delle coloratissime toppe. In commercio ne esistono di diversi tipi, sia da incollare sul tessuto grazie al calore del ferro da stiro, che da cucire. Per mascherare i classici buchi sulle ginocchia, invece, si possono optare per delle toppe che raffigurano personaggi di fumetti e cartoni animati: in questo caso, si cuciono sul rovescio del tessuto, in modo che le loro facce buffe e divertenti sembrino fare capolino dagli strappi.
- Creazioni in Denim: Se un capo in jeans non si può salvare nella sua interezza, si può comunque riutilizzare il tessuto in modo creativo. Ritagliando da pantaloni e gonne diversi "petali" che verranno poi cuciti insieme per formare la corolla di un fiore, il cui centro potrà essere un bottone colorato o una perlina. Montate su delle spille o cucite direttamente su un’altra stoffa, queste originali creazioni in denim potranno impreziosire borse, cappelli, camicie, giacche e tanto altro.
- Abiti per Peluche: Tutine, pagliaccetti e pigiamini da neonato possono diventare simpatici capi di vestiario per i peluche, specie se i pupazzi preferiti dei nostri figli si sono un po' usurati per le troppe coccole. Ricoperti con gli abitini smessi, sembreranno ancora nuovi.
- Gonnelline Allungate: Una gonnellina in cotone o denim che va ancora bene in vita, ma che è diventata troppo corta, può essere facilmente adattata alle nuove misure delle nostre bimbe. Basta cucire una o due balze arricciate, magari ricavate da una bandana o da una vecchia camicia colorata, sotto l’orlo inferiore.
- Strumenti Didattici: Alcuni vestitini vecchi possono anche diventare degli “strumenti” per imparare in modo divertente. Sui tessuti di cui sono composti si possono disegnare i contorni di lettere, numeri, figure geometriche e via dicendo, da ritagliare ed applicare su dei cartoncini delle stesse forme, avendo cura di tenere un po’ di margine da ripiegare all’indietro ed incollare, per ottenere bordi più definiti e che non si sfilacceranno.
- Cappellini e Gilet da Maglia: Maglioncini e cardigan lavorati ai ferri e diventati troppo stretti possono essere convertiti in cappellini e cuffiette perfetti per le fredde giornate invernali, magari con l’aiuto di qualche nonna esperta nel lavoro a maglia. Se ad essere diventate corte sono solo le maniche, si possono staccare e ricavare così un elegante gilet. Se i capi ormai troppo piccoli sono in pile o cotone felpato, invece, le operazioni di trasformazione saranno ancora più semplici da realizzare: una volta ricavata la forma desiderata, basterà cucire i bordi per rifinire il lavoro.

Il Corredo della Nonna: Conservare il Valore Sentimentale
Non sai come utilizzare il corredo della nonna? Il corredo ereditato è un patrimonio ricco di ricordi e qualità. Le si guarda e si pensa che sarebbe un peccato utilizzarle tutti i giorni e lasciare che si rovinino per i troppi lavaggi. Rovistando nel baule, si trova una di quelle tovaglie utilizzate per le grandi tavolate che si organizzavano in famiglia. Con i giusti consigli, non si avranno più problemi a capire come utilizzare il corredo della nonna.
Ogni neonato ha il suo corredino: lenzuolini, asciugamani, copertine, biancheria e tutine di vario genere sono forse il primo acquisto, insieme ai pannolini, a cui ogni donna pensa addirittura quando è ancora in attesa. È un simbolo di qualcosa che resta per sempre come piacevole ricordo da esibire, in futuro, a quel bambino che ormai si è fatto grande. Capita anche che dopo il primo bambino ne arriva, con gran gioia, un altro ed ecco che il corredino torna di nuovo utile, pronto per essere riutilizzato.
Tuttavia, a volte ci si ritrova con capi e biancheria ingiallita, a causa del tempo e dell’umidità. Ma cosa fare per ridare loro splendore?
Come Sbiancare i Capi Ingialliti del Corredino
Se ti stai chiedendo come togliere il giallo dai capi bianchi, ecco tutte le risposte e i buoni consigli per sbiancare gli indumenti ingialliti e per sfoggiare un corredino perfetto, pulito come appena acquistato.
- Il Bucato a Mano: Lenzuola con bordi in pizzo, biancheria e asciugamani ricamati: è proprio vero che il bon ton domina sui diversi corredini. Ed è un peccato lasciarli ingiallire. In questo caso, con una biancheria particolarmente delicata, la tecnica dell'ammollo è il segreto per rimuovere quegli orribili aloni gialli ed ottenere un corredino e capi più bianchi. Si lascia il capo a bagno per tutta la notte con un sapone delicato, rimedio contro le macchie più difficili, specialmente per lavare i capi bianchi. Su alcuni aloni più ostinati è necessario strofinare leggermente. La mattina seguente si risciacqua delicatamente a mano aggiungendo uno tra i detersivi per bambini. Bio Presto Baby, ad esempio, è il detergente liquido per lavatrice ideale anche per il bucato a mano. Una volta risciacquato il capo, non si strizza il tessuto, ma lo si tampona con un asciugamano. Infine, lo si stende all'aria, ma assicurandosi di farlo in una zona poco soleggiata per evitare il riformarsi di aloni.
- Il Lavaggio in Lavatrice: C’è un buon rimedio a tutto, anche a come sbiancare i capi ingialliti in lavatrice. Infatti, se a ingiallirsi è un lenzuolino per la culla semplice di puro cotone, il lavaggio si semplifica: basterà utilizzare dell’acqua tiepida, un po’ di sale o del bicarbonato. Successivamente si potrà procedere con il lavaggio azionando un programma delicato che non rovini i tessuti e utilizzando un detersivo specifico per bambini, come Bio Presto Baby per lavatrice, efficace sulle macchie più ostinate, delicato sui tessuti e sulla pelle dei più piccoli.
- I Metodi della Nonna: I tempi cambiano, ma alcuni metodi tramandati dalle nonne più esperte restano e permettono di sbiancare i tessuti.
- Cenere dal Camino: Se si ha la fortuna di avere in casa un camino, si può usare proprio la cenere per rimuovere dal corredino quell’effetto orribile da ingiallimento. Basta filtrarla per eliminare i residui di carbone e scioglierla con dell’acqua calda. Otterrai una miscela per mettere in ammollo i capi bianchi che si sono ingialliti o ingrigiti nel tempo. Non preoccuparti se i capi presentano punti neri: dopo il lavaggio in lavatrice spariranno e il risultato sarà un bianco brillante. La cenere funziona per capi e biancheria per neonati con tessuti di cotone.
- Latte per la Lana: Nel caso di indumenti come cappellini e calzini di lana puoi optare per il latte come rimedio sbianca lana: basta immergere per un’oretta il capo nel latte a temperatura ambiente, per poi procedere al solito lavaggio con un sapone o detergente delicato.
E per tornare ai tempi più contemporanei, un consiglio in più per rendere il bucato più morbido e profumato è quello di utilizzare un ammorbidente baby che rispetti i capi e la pelle del bambino. Tra i vari ammorbidenti per neonati che esistono in commercio, si può scegliere Vernel Carezza Delicata, con una formula ipoallergenica studiata per la pelle dei più piccoli.