
La ricerca di elisir che uniscano gusto e proprietà benefiche ha radici profonde nella storia e nella cultura di molti popoli. Tra le bevande che hanno saputo conquistare un posto d'onore, il liquore al ginseng e latte, arricchito dalla polvere di ginseng, rappresenta un connubio intrigante tra tradizione orientale e sapori occidentali. Non si tratta di un semplice liquore, ma di un'esperienza sensoriale che promette di risvegliare i sensi e offrire un momento di puro piacere.
La Leggenda del Ginseng: Una Radice dalle Origini Mistiche
La storia del ginseng è avvolta nel mistero e nella leggenda, riflettendo il suo status quasi mitico in diverse culture. Una leggenda coreana racconta che in tempi remoti gli abitanti di un villaggio udirono per tre notti di seguito dei lamenti provenire dalla foresta. Incuriositi ne cercarono l’origine e scoprirono che provenivano da sotto un grande albero. Si misero quindi a scavare e trovarono una grossa radice di forma umana con gambe e braccia! Questa antica narrazione sottolinea la venerazione per questa radice, da sempre considerata un dono della natura, capace di apportare benefici straordinari.
Il ginseng è una radice molto usata soprattutto in Asia, dove si assume da secoli in varie forme. Coltivarlo non è molto semplice, poiché ha bisogno di condizioni climatiche particolari, e il 70% del ginseng consumato nel mondo viene da Cina e Corea del Sud. Secondo antiche leggende, questa pianta aveva il dono di aiutare a conseguire l’immortalità. Molto usato anche nella medicina tradizionale cinese, il ginseng viene consumato soprattutto sotto forma di infuso o bevanda ma c’è anche chi lo assume in capsule o estratto. In Italia, la bevanda al ginseng si è diffusa intorno agli anni Duemila, dall’Asia, e ancora oggi siamo la nazione che ne fa un uso maggiore. Rappresenta un incontro tra due culture: quella orientale e quella occidentale, che ha dato vita a una bevanda ancora oggi tra le più richieste.
Le Mille Proprietà del Ginseng: Non Solo un Risveglio
Tra gli ingredienti più peculiari di molte preparazioni, spicca il ginseng. La presenza della famosa radice di origine asiatica potrebbe far storcere il naso ad alcuni, poiché è noto per generare un effetto “risveglio”. Tuttavia, il ginseng impiega molto a sortire questo effetto, quindi chi lo consuma e si mette subito a dormire non solo si garantisce un sonno tranquillo, ma si risveglia all’indomani molto più riposato. Al di là di ciò, il ginseng vanta tante altre proprietà. È ricco di sostanze che rafforzano il sistema immunitario (vitamina C), inoltre stimola il sistema nervoso, impatta positivamente sull’apparato muscolare e sostiene le facoltà mentali. Il ginseng, poi, agisce sui livelli di cortisolo, rivelandosi un vero e proprio toccasana contro stress e insonnia. Infine tiene a bada la glicemia e agisce in funzione preventiva rispetto al diabete di tipo due.

La Crema Coffee and Ginseng: Un Incontro Inaspettato
La crema coffee and ginseng è una vera bontà, e il successo è assicurato! L'idea di utilizzare il caffè al ginseng per dare un tocco personale a un liquore cremoso nasce dall'amore per il caffè in qualsiasi momento della giornata e dall'apprezzamento per il caffè al ginseng, che per molti è stato amore al primo sorso. Questa combinazione inaspettata eleva il liquore da una semplice crema di caffè a un'esperienza gustativa unica.
La Preparazione del Liquore: Un Processo Che Richiede Pazienza
Per creare un liquore al ginseng degno di nota, è necessario seguire un processo che richiede tempo e dedizione. Una delle tecniche prevede di immergere in una bottiglia da 1 litro di grappa 1 radice di ginseng abbastanza grossa, aggiungere un po’ di zucchero di canna e lasciare macerare per 3 mesi al sole. Questa macerazione prolungata permette alla grappa di estrarre tutte le proprietà e gli aromi della radice, creando una base robusta e profumata per il liquore.
Caffè Borghetti fatto in casa
Dalla Radice alla Polvere: La Versatilità del Ginseng
Qualche mese fa, visitando un mercato di spezie, si può essere incappati nella polvere di ginseng, ricavata direttamente dalla radice messa a essiccare. Questa forma di ginseng offre una versatilità incredibile in cucina e nella preparazione di bevande, permettendo di sperimentare nuove ricette e di integrare il ginseng in modi diversi. La polvere di ginseng, concentrata e facile da dosare, è un ingrediente prezioso per chi desidera esplorare le potenzialità di questa radice.
Il Ruolo del Latte nelle Bevande al Ginseng
La bevanda al ginseng è sicuramente una delle modalità di consumo più comuni del ginseng, soprattutto al bar. Questa bevanda viene spesso chiamata “caffè al ginseng” perché, in genere, nella miscela c’è anche il caffè. La prima ricetta di bevanda al ginseng comprendeva zucchero, sciroppo di glucosio, grasso di palma idrogenato, caffè solubile, estratto di ginseng, aromi e addensanti vari. Un mix di ingredienti nato per mascherare il gusto amaro del ginseng e rendere la bevanda più simile a un cappuccino.
La bevanda al ginseng che si ordina oggi al bar in genere contiene principalmente quattro ingredienti: estratto di ginseng, caffè solubile, crema di latte in polvere e zucchero o altri elementi dolcificanti. Ognuno di questi ingredienti è contenuto in quantità variabili, a seconda del tipo di bevanda. L’estratto secco di ginseng è puro e proviene dalla radice. Va da sé che in una bevanda al ginseng con una percentuale consistente di caffè, sia presente anche una buona dose di caffeina.
Come Preparare la Bevanda al Ginseng a Casa
La bevanda al ginseng può essere preparata anche a casa, dosando gli ingredienti secondo i propri gusti. Basta versare mezzo cucchiaino di estratto di radice di ginseng in 70 ml di latte caldo, mescolare e aggiungere un caffè espresso. Dolcificare a piacere con zucchero o altri dolcificanti. Chi preferisce una bevanda al ginseng senza caffè può sostituire l’espresso con una tazzina di orzo, in modo da avere tutto il gusto del ginseng senza caffeina. Una soluzione ancora più pratica è rappresentata dalle capsule orzo e ginseng, compatibili con macchine Nespresso e perfette da gustare in qualsiasi momento della giornata. Le persone intolleranti al lattosio possono utilizzare una bevanda vegetale al posto del latte.

Moon Milk: Ginseng e Spezie per il Relax Serale
Il Moon Milk è una bevanda gustosa che riconcilia il sonno. È la bevanda perfetta per il relax serale e andrebbe bevuta prima di andare a dormire per conciliare il sonno e svegliarsi più riposati. Non è solo “utile”, ma anche buona. D’altronde è ricca di spezie come la cannella, la noce moscata e il ginseng. Prepararla è semplice, come tutte le bevande rilassanti del resto. Basta riscaldare il latte insieme alle spezie, in modo da favorire un’amalgama completa, e dolcificare con abbondante miele.
Quale Latte Utilizzare nel Moon Milk?
La ricetta del Moon Milk che si presenta oggi suggerisce l’impiego del latte di mandorla. È probabilmente il latte vegetale più famoso e consumato, oltre ad essere anche il più buono. La sua presenza è giustificata dalla capacità di interagire con gli altri ingredienti ma anche dall’assenza di lattosio. In tal modo la bevanda può essere consumata dagli intolleranti al lattosio senza dover ricorrere al latte delattosato. Ovviamente si può utilizzare il latte classico se non si hanno problemi di intolleranze, oppure altri tipi di latte vegetale, come quello di nocciola e di cocco.
Il latte di mandorla spicca anche dal punto di vista nutrizionale. È abbastanza grasso, è vero, ma i suoi grassi sono benefici in quanto appartengono alla categoria omega 3, quindi giovano alla circolazione e al cuore. Il latte di mandorla è anche ricco di vitamine, come la vitamina E, che funge da antiossidante e aiuta a prevenire il tumore. Non mancano poi i sali minerali, tra cui spicca il magnesio, che sostiene i livelli energetici dell’organismo.
Il Ruolo della Cannella nel Moon Milk
Tra i punti di forza di questo Moon Milk spicca l’abbondanza di spezie. Su tutte spicca la cannella, che esercita due funzioni. Da un lato aromatizza e dall’altro dolcifica. Non stupisce dunque che rappresenti un punto fisso di molte ricette dolciarie. La cannella, come tutte le altre spezie, è anche un toccasana per l’organismo. Oltre al consueto bagaglio di vitamine e sali minerali, porta con sé molti antiossidanti, sostanze che rallentano l’invecchiamento, inibiscono i radicali liberi e rendono meno probabilmente l’insorgenza dei tumori. Tra le altre spezie che possono arricchire il Moon Milk spicca la noce moscata, che dona un tocco pungente ma gradevole. Bisogna però fare attenzione alle dosi, in primis perché si rischia di coprire gli altri sapori, in secondo luogo perché la noce moscata a dosaggi elevati genera un blando effetto allucinogeno.
Come Dolcificare il Moon Milk?
Preparare il Moon Milk è un gioco da ragazzi. Basta riscaldare il latte con le spezie e dolcificare. Per quest’ultima fase si potrebbe utilizzare il classico zucchero, ma è consigliabile compiere una scelta più “naturale” e salutista optando per il miele. Quale miele utilizzare? Ci sono a disposizione molte soluzioni. Se si desidera che il sapore del miele si avverta chiaramente, si opti per una variante intensa come il classico millefiori. In alternativa, se si desidera che il miele ceda il passo rispetto agli altri ingredienti, e funga solo da dolcificante, si opti per un più delicato miele di acacia. Se infine si vuole conferire al latte un sapore particolare e decisamente aromatico, che compete con quello delle spezie, si opti per il miele di Ulmo o per il miele di Manuka, che conferisce alla preparazione un delicato e gradevole retrogusto amarognolo.

Chi Non Può Bere il Ginseng? Precauzioni e Alternative
Nella versione tradizionale, il ginseng viene preparato con il caffè espresso, quindi, anche se in dosi minime, la bevanda contiene caffeina. Vale a dire che non possono berla tutti coloro che non tollerano questa sostanza: donne in gravidanza, donne che allattano, anziani, bambini, persone che soffrono di ipertensione e anche chi ha problemi di gastrite e colon irritabile. In questi casi, è meglio preferire una bevanda al ginseng con orzo, per una ricarica di gusto senza caffeina. La bevanda al ginseng è un sostituto del caffè e nella versione senza caffeina non ha particolari controindicazioni. Tuttavia, è importante tenere presente che la bevanda al ginseng con molto zucchero può essere dannosa per chi soffre di diabete o chi deve seguire una dieta ipocalorica.
Oltre il Liquore: Altre Bevande al Ginseng
Il tè in Marocco assume il ruolo di una vera e propria cerimonia e, diversamente dalle tradizioni italiane, si consuma anche durante i pasti principali, magari accompagnando una deliziosa bastilla di pollo o un couscous di verdure. Il tè utilizzato è generalmente lo special gunpowder, un tè verde cinese che si presenta sotto forma di piccole palline scure. Sebbene non sia un tè al ginseng, questo esempio mostra come le tradizioni orientali siano ricche di bevande con significati culturali profondi, e come il ginseng si inserisca in un contesto simile di benessere e ritualità.

Inoltre, il mondo delle bevande offre una vasta gamma di opzioni, dai cocktail più classici ai soft drink. Avete già guardato la videoricetta dello spritz ai cranberries? Nel video vengono proposti 3 spritz, tra cui l'Aperol Spritz. Visto il periodo festivo un cocktail da aperitivo è quello che ci vuole: rivisitato il classico spritz con l’aggiunta di cranberries (o altra frutta rossa a vostra scelta) per dargli un gusto allo stesso tempo dolce e aromatico. Si possono trovare anche ricette di soft drink, come il Virgin Mojito, la variante analcolica del celebre cocktail cubano aromatizzato da lime e menta fresca, dove il rum bianco è sostituito dal ginger ale, che aggiunge un tocco speziato di zenzero al drink. Anche la limonata fresca, con pochissimi ingredienti: succo di limone, zucchero e acqua, può essere un'ottima bevanda rinfrescante.
Questi esempi, seppur non direttamente legati al ginseng, illustrano la ricchezza e la diversità del panorama delle bevande, dove l'ingrediente principale, sia esso una radice, una spezia o un frutto, può essere trasformato in un'esperienza unica, proprio come accade con il liquore e le bevande a base di ginseng.
L'Idromele: Un Antico Elisir al Miele
L'idromele è la bevanda che sa di miele, un idromele gentile e profumato, l’idromele che portava gioia sulle tavole antiche. L'idromele è la bevanda alcolica degli antichi, e la sua storia è lunga e affascinante. Questa bevanda a base di miele, come il Moon Milk, dimostra come ingredienti naturali e semplici possano essere trasformati in elisir dal sapore e dalle proprietà uniche, unendo tradizione e benessere in un sorso.