Ranidil Sciroppo: Guida Completa all'Uso e alle Indicazioni Terapeutiche

Il Ranidil sciroppo è un medicinale ampiamente utilizzato per la gestione di diverse condizioni gastrointestinali caratterizzate da un'eccessiva produzione di acido nello stomaco. Contenente il principio attivo ranitidina, questo farmaco appartiene a un gruppo di medicinali noti come antagonisti dei recettori H2, la cui azione principale è quella di ridurre la quantità di acido prodotto nello stomaco. Comprendere appieno le sue indicazioni, le modalità di somministrazione e le precauzioni è fondamentale per un uso sicuro ed efficace, specialmente quando si considera la sua applicazione in diverse fasce d'età, inclusi bambini e lattanti.

Che cos'è Ranidil e come agisce?

Il RANIDIL contiene un medicinale chiamato Ranitidina. Esso appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antagonisti dei recettori H2. Questo medicinale riduce la quantità di acido nello stomaco. La ranitidina cloridrato è, dal punto di vista farmacologico, un antagonista dei recettori H2. La sua azione principale è quella di modulare la secrezione acida gastrica, rendendolo efficace in un'ampia gamma di patologie legate all'ipersecrezione. Il meccanismo d'azione mira a bloccare specifici recettori presenti nelle cellule parietali dello stomaco, responsabili della produzione di acido cloridrico.

Indicazioni Terapeutiche: A Chi è Rivolto Ranidil Sciroppo?

Il Ranidil sciroppo trova applicazione in un vasto spettro di condizioni gastrointestinali, sia negli adulti che nei bambini e negli adolescenti. Negli adulti (di età superiore ai 18 anni, inclusi gli anziani), RANIDIL è usato per diverse patologie. Tra queste rientrano l’ulcera del duodeno, che è il tratto iniziale dell’intestino in cui si svuota lo stomaco, e l’ulcera dello stomaco non causata da tumore, altrimenti nota come ulcera gastrica benigna. Viene impiegato anche per prevenire e trattare l’ulcera causata da stress, una condizione che può insorgere in seguito a periodi di forte tensione fisica o psicologica.

Un'altra indicazione rilevante è l’ulcera che può manifestarsi come un effetto indesiderato in seguito al trattamento con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). In queste situazioni, il farmaco aiuta a mitigare il danno alla mucosa gastrica. Per l’ulcera che si ripresenta a distanza di tempo più o meno lungo, definita ulcera recidivante, il Ranidil sciroppo offre un'opzione terapeutica per il controllo dei sintomi e la prevenzione di nuovi episodi. È inoltre utilizzato per prevenire e trattare il sanguinamento delle ulcere dello stomaco e del tratto superiore dell’intestino.

I problemi causati dalla risalita dell’acido dallo stomaco nell’esofago, una condizione nota come esofagite da reflusso, beneficiano dell'azione del Ranidil riducendo l'acidità e, di conseguenza, l'irritazione. Il farmaco è utile anche per evitare la risalita dell’acido dallo stomaco nel corso di un’operazione sotto anestesia, una misura preventiva importante per ridurre il rischio di complicanze polmonari.

Schema di funzionamento degli antagonisti dei recettori H2
Una particolare condizione che causa una secrezione eccessiva di acido nello stomaco è la Sindrome di Zollinger-Ellison, che è un insieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia. In questi casi, il Ranidil sciroppo è un pilastro del trattamento per controllare l'ipersecrezione. Altre condizioni come la gastrite o la duodenite, che sono infiammazione della mucosa che riveste internamente le pareti dello stomaco o del duodeno, quando associate a ipersecrezione acida, possono essere trattate con questo farmaco.

Nei bambini ed adolescenti (dai 3 ai 18 anni), RANIDIL è usato per il trattamento di breve durata delle ulcere dello stomaco e per il trattamento dei problemi causati dalla risalita dell’acido dello stomaco nell’esofago. Il Ranidil sciroppo si utilizza nei bambini per la cura a breve termine dell’ulcera peptica o del reflusso gastroesofageo, inclusi l’esofagite da reflusso e il sollievo dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo.

Il Ranidil Sciroppo nei Bambini e Lattanti: Specificità d'Uso

L'uso del Ranidil sciroppo nei bambini e lattanti richiede attenzioni specifiche, principalmente a causa della sua formulazione e delle necessità di dosaggio personalizzate. La dose indicata per il trattamento in acuto dell’ulcera peptica nei bambini è compresa tra 4 mg/kg/die e 8 mg/kg/die somministrati in due dosi suddivise fino ad un massimo di 300 mg di ranitidina al giorno per la durata di 4 settimane. Per i pazienti con guarigione incompleta, sono indicate altre 4 settimane di terapia, in quanto generalmente la guarigione avviene dopo otto settimane di trattamento.

La dose orale raccomandata per il trattamento dell'ulcera peptica nei bambini è compresa tra 4 mg/kg/die e 8 mg/kg/die somministrati in due dosi suddivise fino ad un massimo di 300 mg di ranitidina al giorno per la durata di 4 settimane. Tale dose può essere aumentata a 8 mg per ogni kg di peso corporeo, due volte al giorno. Non devono essere presi più di 600 mg di Ranitidina al giorno. Non sono state definite la sicurezza e l’efficacia nei pazienti neonati. La dose abituale per il trattamento dell’ulcera dello stomaco nei bambini è di 4mg per kg di peso corporeo due volte al giorno per 4 settimane.

Per quanto riguarda il trattamento del reflusso gastroesofageo nei bambini, la dose orale raccomandata cambia. La dose abituale nei bambini per il trattamento della risalita dell’acido nello stomaco e dei sintomi associati è di 5 mg per kg di peso corporeo, due volte al giorno. Questa dose può essere aumentata fino a 10 mg per kg di peso corporeo, due volte al giorno.

reflusso nei bambini

È di fondamentale importanza considerare che il farmaco sciroppo contiene circa il 7,5% peso/volume di etanolo. RANIDIL sciroppo contiene circa il 7,5% peso/volume di etanolo (alcol). Un cucchiaio da 5 ml (un cucchiaio da tè circa) contiene fino a 405 mg di alcol equivalenti a circa due cucchiai (11 ml) di birra o un cucchiaio (5 ml) di vino. Pertanto, per gruppi a rischio, inclusi i bambini, può essere necessario considerare una formulazione alternativa di ranitidina. L'etanolo è dannoso per le persone che soffrono di alcolismo e si deve tenerne conto per le donne in gravidanza o che allattano, gruppi ad alto rischio (chi soffre di alcolismo, malattie del fegato, epilessia, lesioni o malattie cerebrali) e bambini. Ciò può modificare o aumentare l'effetto di altri medicinali.

Inoltre, Ranidil contiene sorbitolo. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Queste avvertenze rendono cruciale la valutazione medica prima della somministrazione nei pazienti pediatrici.

Posologia e Modalità di Somministrazione: Linee Guida per un Uso Sicuro

La posologia, che indica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo, del Ranidil sciroppo varia in base all'età del paziente, alla condizione da trattare e alla gravità dei sintomi. Il medicinale va preso per bocca. Utilizzi il cucchiaio (5 ml) fornito per misurare con cura la dose richiesta.

Adulti e Adolescenti (di età pari o superiore ai 12 anni)

La dose standard è di 300 mg (20 ml di sciroppo) al giorno, solitamente suddivisa in 150 mg (10 ml) alla mattina e 150 mg (10 ml) alla sera. Nei pazienti con ulcera gastrica o duodenale, è possibile somministrare in alternativa 300 mg, in un'unica somministrazione, alla sera prima di coricarsi. Per il trattamento dell’ulcera duodenale, dell’ulcera gastrica, dell’ulcera recidivante e dell’ulcera post-operatoria, un dosaggio di 300 mg per un periodo di 4 settimane è in grado di guarire la maggior parte delle ulcere. Se necessario, il trattamento può essere prolungato fino a 6-8 settimane. Il dosaggio raccomandato è di 300 mg per 8 settimane. Può essere necessario protrarre il trattamento fino a 12 settimane.

Inoltre, nelle seguenti situazioni, come pazienti portatori di ulcere di grandi dimensioni e/o forti fumatori, e nell’esofagite peptica severa, può essere utile aumentare la posologia fino a 600 mg al giorno, ritornando appena possibile allo schema posologico standard e sotto diretto controllo del medico. Il fumo è associato ad una più elevata incidenza della recidiva dell'ulcera. Per l'esofagite da reflusso, la posologia è di 300 mg/die, suddivisa in due somministrazioni da 150 mg, per un periodo di 8 settimane. Nell'esofagite peptica moderata-severa, la posologia può essere aumentata a 600 mg/die, suddivisa in due-quattro somministrazioni, fino a 12 settimane, sotto il diretto controllo medico, ritornando appena possibile alla posologia standard. Per prevenire che l’esofagite si ripresenti a distanza di tempo più o meno lungo, la dose raccomandata è di 150 mg due volte al giorno.

Per i pazienti affetti da ulcera peptica sanguinante, i pazienti in corso di terapia con il farmaco per via parenterale considerati ancora a rischio, non appena riprende l'alimentazione per bocca, possono essere trattati con 150 mg due volte al giorno. Qualora le condizioni del paziente non permettano la somministrazione orale, il trattamento può essere iniziato con Ranitidina in soluzione iniettabile, una miscela omogenea, in genere in forma liquida, di due o più sostanze, e proseguito poi con la terapia orale. Il trattamento orale è di 300 mg al giorno e può essere proseguito con terapia orale (300 mg al giorno per il tempo necessario).

Tabella dosaggi Ranidil sciroppo per età e peso
Nei pazienti in cui, dopo la risposta positiva alla terapia a breve termine, è desiderabile mantenere l'effetto sulla secrezione gastrica, particolarmente in quelli con tendenza a recidive degli episodi ulcerosi, può essere adottata una terapia di mantenimento di 150 mg alla sera. La terapia di mantenimento (150 mg e 300 mg per via orale alla sera) deve essere prescritta dal medico ed eseguita sotto il suo controllo. La quantità di medicamento da somministrare in una sola volta, che rappresenta cioè un'unità posologica, standard di mantenimento è di 150 mg.

Pazienti con Ipersecrezione Gastrica Acida (Sindrome di Zollinger-Ellison)

La Sindrome di Zollinger-Ellison è un insieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia. Per questi pazienti, la terapia deve iniziare con 450 mg (cioè 150 mg 3 volte al giorno), aumentabile se necessario a 600-900 mg. Lei deve iniziare il trattamento con 150 mg 3 volte al giorno; se necessario la dose può essere aumentata a 2 o 3 compresse da 300 mg al giorno. La quantità di medicamento da somministrare in una sola volta giornaliera raccomandata è di 300 mg.

Premedicazione in Anestesia

A quei pazienti che rischiano di sviluppare delle complicanze durante l’anestesia, una condizione nota come sindrome di Mendelson, può essere somministrata una dose orale di 150 mg due ore prima dell’induzione dell’anestesia generale e, preferibilmente, anche una compressa da 150 mg la sera precedente. La quantità di medicamento da somministrare in una sola volta di 150 mg la sera precedente.

Pazienti con Funzionalità Renale Ridotta

In caso di ridotta funzionalità dei reni, una condizione per cui i reni non svolgono più correttamente la loro funzione, e un esame del sangue che serve a valutare la funzionalità dei reni inferiore a 50 ml/min, si verifica un accumulo di ranitidina con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche. In questi pazienti, la dose di RANIDIL deve essere diminuita. La quantità di medicamento da somministrare in una sola volta giornaliera in tali pazienti è di 150 mg da assumersi alla sera.

Considerazioni Speciali e Avvertenze Importanti

L'utilizzo di Ranidil sciroppo richiede attenzione a diverse avvertenze e precauzioni, data la sua composizione e l'ampio spettro di pazienti a cui è destinato. RANIDIL può mascherare i sintomi di altre malattie. Prima di iniziare il trattamento con Ranitidina in pazienti con ulcera gastrica, deve essere esclusa la sua possibile natura maligna poiché il trattamento con ranitidina può mascherare i sintomi del carcinoma gastrico. Prima di iniziare il trattamento con Ranitidina il medico può prescriverle degli esami per formulare una corretta diagnosi e/o escludere altre malattie quali ad esempio il tumore allo stomaco.

Contenuto di Etanolo e Sorbitolo

Come già menzionato, il Ranidil sciroppo contiene circa il 7,5% peso/volume di etanolo (alcol). Questa quantità, pari a fino a 400 mg in un cucchiaio da 5 ml, che equivale a circa 10 ml di birra o 5 ml di vino, lo rende potenzialmente dannoso per le persone che soffrono di alcolismo. Si deve tenerne conto per le donne in gravidanza o che allattano, gruppi ad alto rischio (chi soffre di alcolismo, malattie del fegato, epilessia, lesioni o malattie cerebrali) e bambini. Ciò può modificare o aumentare l'effetto di altri medicinali. Per gruppi a rischio, inclusi i bambini, può essere necessario considerare una formulazione alternativa di ranitidina.

Il farmaco contiene anche sorbitolo. I pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, rara malattia genetica, non devono assumere questo medicinale.

Simbolo di divieto per alcolici in gravidanza

Insufficienza Renale ed Epatica

In presenza di problemi ai reni, potrebbe essere necessaria una dose inferiore di RANIDIL. In caso di ridotta funzionalità dei reni la sua dose di RANIDIL deve essere diminuita (150 mg una volta al giorno da assumersi la sera). Cautela deve essere usata nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

Gravidanza e Allattamento

Non ci sono dati relativi all'effetto della ranitidina sulla fertilità umana. Studi su animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità in maschi e femmine. La ranitidina attraversa la barriera placentare. Come altri farmaci deve essere somministrata durante la gravidanza e l'allattamento, solo se considerata di assoluta necessità. La ranitidina è escreta nel latte materno.

Rischio di Polmonite

È stata osservata un'aumentata incidenza di polmonite acquisita in comunità, che è un'infiammazione dei polmoni causata da batteri o da virus, ma anche da funghi e altri microrganismi, nei pazienti ancora in corso di trattamento con antagonisti dei recettori H2 rispetto a quelli che avevano interrotto il trattamento, con un aumento del rischio relativo aggiustato osservato pari a 1,82% (95% IC, 1,26 - 2,64). L'infezione provoca la produzione, da parte d… acquisita in comunità nei pazienti ancora in corso di trattamento con antagonisti dei recettori H2.

Porfiria Acuta e Altre Condizioni

Secondo rare segnalazioni la ranitidina potrebbe favorire il verificarsi di attacchi acuti di porfiria. Se soffre di una condizione rara chiamata porfiria acuta (malattia metabolica che colpisce la cute e il sistema nervoso) deve informare il medico. Pazienti con storia personale del malato che riguarda i dati relativi alle malattie attuali e passate di attacchi acuti di porfiria devono usare cautela.

Cautela è richiesta anche in pazienti anziani, in quelli con malattia polmonare cronica, diabetici e chi ha problemi di qualsiasi tipo del sistema immunitario.

Interazioni Farmacologiche: L'Uso Concomitante con Altri Medicinali

La ranitidina ha la capacità di influenzare l'assorbimento, il metabolismo o l'escrezione renale di altri farmaci. Pertanto, informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi prodotti erboristici o medicinali acquistati senza prescrizione medica, è cruciale. RANIDIL può influenzare l’effetto di altri medicinali e, viceversa, alcuni medicinali possono influenzare l’effetto di RANIDIL.

Le interazioni si verificano attraverso vari meccanismi.

Rappresentazione di un fegato con danno epatico

Inibizione del Sistema di Ossigenasi a Funzione Mista (Citocromo P450)

La ranitidina alle dosi terapeutiche usuali non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale sistema enzimatico, quali diazepam, lidocaina, fenitoina, propranololo e teofillina. Tuttavia, in particolare si rivolga al medico o al farmacista se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali: farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), per il dolore e l’infiammazione; lidocaina, un anestetico locale; propranololo, procainamide o N-acetilprocainamide, per problemi al cuore; Diazepam, per problemi di ansia; fenitoina, per l’epilessia; teofillina, per problemi di respirazione (asma); warfarin, per fluidificare il sangue.

Sono stati riferiti casi di alterazione del tempo di protrombina, un valore che misura il livello di coagulazione del sangue, con anticoagulanti cumarinici (ad esempio warfarin). È necessario uno stretto monitoraggio, ad esempio il monitoraggio cardiotocografico è la registrazione del battito cardiaco del feto, eseguita con un apparecchio particolare, degli aumenti e delle riduzioni del tempo di protrombina durante il trattamento concomitante con ranitidina.

Effetti sull'Escrezione Renale

Dosi elevate di ranitidina, come quelle usate in alcune situazioni patologiche (ad esempio, insieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia di Zollinger-Ellison), possono ridurre l'escrezione di procainamide e N-acetilprocainamide; ciò comporta un aumento dei livelli plasmatici di questi farmaci. Il meccanismo implica la competizione per la via di escrezione renale di altri farmaci eliminati per questa via.

Alterazione del pH Gastrico

La variazione del valore che misura il livello di acidità o di alcalinità di una determinata soluzione gastrico causata dalla ranitidina può influenzare la biodisponibilità di alcuni farmaci. Ciò può dar luogo sia ad un aumento dell'assorbimento (ad esempio triazolam, midazolam, glipizide), che ad una riduzione dell'assorbimento (ad esempio ketoconazolo, atazanavir, delaviridina, gefitnib). Glipizide è usato per ridurre il Glucosio nel sangue; atazanavir o delaviridina per il trattamento della infezione da HIV; gefitnib per il tumore ai polmoni; ketoconazolo, un medicinale anti-fungino, talvolta usato per trattare il mughetto. Midazolam è un medicinale che potrebbe esserle dato subito prima di un’operazione o di una procedura diagnostica. Prima di un’operazione informi il medico che sta prendendo RANIDIL, nel caso volessero somministrarle midazolam.

Non c'è evidenza di interazione tra ranitidina e amoxicillina e metronidazolo. L'assorbimento della ranitidina può risultare diminuito se vengono somministrate contemporaneamente alte dosi (2 g) di sucralfato, idrossido di magnesio o d'alluminio, medicinali impiegati per l'acidità di stomaco. L’uso contemporaneamente a RANIDIL di alte dosi di sucralfato, idrossido di magnesio o di alluminio può influenzarne l’effetto.

Flacone di sciroppo Ranidil con misurino

Ranitidina Pediatrica Galenica: Dosaggi Personalizzati e Vantaggi

Per i bambini e, in particolare, i lattanti, la necessità di dosaggi molto specifici e l'impossibilità di usare le dosi dei farmaci in commercio, come le compresse da 75 mg, hanno spinto verso soluzioni personalizzate. Molte Farmacie di Farmagalenica sono in grado di preparare Ranitidina pediatrica (Ranidil® pediatrico) a dosaggi personalizzati per il tuo bambino.

La Ranitidina pediatrica può essere preparata nel Laboratorio Galenico in qualsiasi dose e di qualsiasi sapore, permettendo di ottenere dosaggi molto bassi (es. 2,5 mg, 5 mg, 7,1 mg, 13 mg, ecc…) o al contrario molto alti se la preparazione è destinata ad un ambito veterinario. Questo risolve il problema dell’impossibilità di somministrare lo sciroppo di Ranitidina presente in commercio, soprattutto a causa del suo contenuto di etanolo per i gruppi a rischio.

La preparazione galenica offre anche il vantaggio di poter evitare eccipienti a cui il paziente potrebbe essere intollerante. Per esempio, le cartine rappresentano un involucro che non garantisce una corretta conservazione (aria, luce, umidità) e sono una forma farmaceutica ormai superata che non garantisce una miglior uniformità in peso rispetto alle capsule. Le capsule non vanno necessariamente intese come “qualcosa da ingoiare”, ma come il contenitore che racchiude il farmaco. Una volta aperta la capsula, la polvere può essere dispersa in un liquido o cibo, quindi non è così difficile somministrarle a bambini piccoli o lattanti. Le Farmacie che preparano la Ranitidina galenica possono anche utilizzare eccipienti gradevoli e solubili che rendono più facile l’assunzione. Al momento della dispensazione del farmaco, il Farmacista Galenista indicherà al paziente o genitore tutte le informazioni necessarie sulla corretta assunzione e conservazione.

Processo di preparazione galenica in farmacia

Effetti Indesiderati: Cosa Aspettarsi

Come tutti i medicinali, anche Ranidil sciroppo può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti li manifestino. È importante consultare il medico o il farmacista se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati nel foglio illustrativo.

La frequenza degli effetti indesiderati è classificata secondo la seguente convenzione: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1000, <1/100), raro (>=1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tra gli effetti molto rari si annoverano: cambiamenti nel livello di alcuni componenti nel sangue anche di grave entità (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi o pancitopenia), talvolta accompagnate da ipoplasia o aplasia midollare (grave compromissione della funzionalità del midollo osseo); in questi casi, il paziente può sentirsi insolitamente stanco o avere il fiato corto e farsi dei lividi o prendere un’infezione più facilmente. Altri effetti molto rari includono depressione, confusione mentale, vedere o sentire cose inspiegabili (allucinazioni), agitazione, sonnolenza, difficoltà a dormire (insonnia), mal di testa (a volte grave), capogiri o visione offuscata.

Possono verificarsi anche dolore o gonfiore ai muscoli o alle articolazioni e incapacità di controllare i movimenti, gonfiore dei piccoli vasi sanguigni (vasculite), i cui segni possono includere eruzione cutanea, articolazioni gonfie o problemi ai reni. L'ingrossamento del fegato è un altro effetto raro che può portare a nausea o vomito, perdita di appetito o generale senso di malessere, prurito, febbre, ingiallimento della pelle e degli occhi e colorazione scura delle urine. Sono stati segnalati anche arrossamenti o segni sulla pelle che assomigliano a bersagli, perdita di capelli, diarrea, vomito. Effetti sull'apparato riproduttivo includono impotenza, alterazione della libido, dolorabilità e/o ingrossamento della mammella e secrezione dalla mammella.

Sovradosaggio e Dimenticanza della Dose

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Ranidil sciroppo, RANIDIL normalmente non dà problemi particolari nel caso se ne prenda più di quanto raccomandato, a parte nel caso che prenda una grossa quantità di sciroppo in una volta. Se si prende più medicinale di quanto raccomandato, è fondamentale avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. È importante portare con sé la confezione del medicinale o il medicinale rimanente in modo che il medico sappia cosa si è assunto.

Se si dimentica una dose, la si prenda appena ci si ricorda, a meno che non sia quasi ora della dose successiva. Non si deve prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Dopo alcuni giorni che si prende lo sciroppo, si dovrebbe cominciare a sentirsi meglio. Non interrompere l’assunzione dello sciroppo senza prima parlarne al medico o al farmacista, altrimenti il dolore ed i disturbi che si avevano possono ritornare. Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, ci si rivolga al medico o al farmacista.

Conservazione e Eliminazione

Per garantire l'integrità e l'efficacia del Ranidil sciroppo, è essenziale seguirne le corrette modalità di conservazione. Conservare questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Lo sciroppo non deve essere diluito o miscelato con altre preparazioni liquide.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Nota Importante: Allergie e Controindicazioni

Non si deve prendere RANIDIL se si è allergici alla Ranitidina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Questa è l'unica controindicazione nota e assoluta. In caso di nota ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, il farmaco è controindicato.

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