Il latte artificiale, meglio chiamato latte formulato, è un sostituto del latte materno quando l’allattamento materno non è possibile o non è sufficiente. Nell’impossibilità di allattare al seno deve essere utilizzato esclusivamente il latte formulato nel primo anno di vita. Non è indicato utilizzare latte vaccino nei primi 12 mesi di vita del bambino come sostituto del latte materno, in quanto non fornisce tutti i nutrienti necessari nelle giuste quantità (es. è carente di ferro) ed è ipercalorico/iperproteico per i bisogni di un lattante (è infatti adatto alla crescita di un vitello, non di un bambino).
I latti artificiali sono prodotti derivati dal latte vaccino, modificati per renderli quanto più simili possibile al latte materno in termini di composizione nutrizionale, e sono formulati per garantire al neonato tutti i nutrienti essenziali per una crescita e uno sviluppo sani. Sebbene il latte materno resti la scelta raccomandata, l’allattamento artificiale consente di crescere bambini sani, ben nutriti e sereni, soprattutto se accompagnato da cura, vicinanza e contatto affettivo.

Tipologie di latte formulato
Il latte formulato è presente in commercio in due formulazioni: liquido o in polvere. Entrambe possono essere utilizzate in quanto dal punto di vista nutrizionale sono analoghe; tuttavia, presentano alcune differenze nella modalità di utilizzo e nella conservazione.
Il latte formulato liquido è più semplice da utilizzare, in quanto è già pronto e si può scaldare direttamente la quantità necessaria. Inoltre, prima dell'apertura della confezione, è sterile, quindi meno a rischio di contaminazione. Tuttavia, una volta aperto deve essere conservato in frigorifero e consumato entro 24 ore (o fino a 72 ore in base alle specifiche indicazioni di alcuni produttori). Pur avendo un costo mediamente più elevato della polvere, il latte liquido viene apprezzato per la sua praticità e risulta molto comodo soprattutto quando i genitori sono fuori casa, o per le poppate notturne.
Il latte formulato in polvere invece, non è sterile e quindi è più a rischio di contaminazione, pertanto, richiede una corretta preparazione per poter essere consumato. Il vantaggio è che in genere è meno costoso rispetto al latte liquido e dopo l’apertura della confezione può essere conservato a temperatura ambiente per 10-15 giorni.
Esistono formule adattate alle diverse esigenze: latti di partenza (tipo 1) per i primi sei mesi, latti di proseguimento (tipo 2) per dopo il sesto mese, e formule speciali per bambini prematuri, anti-rigurgito, anti-diarrea, anti-stipsi, anti-colica, per allergia alle proteine del latte vaccino ecc.
Igiene e preparazione del biberon
In caso di allattamento artificiale l’igiene gioca un ruolo importantissimo. Biberon e tettarelle devono sempre essere ben sterilizzati per evitare contaminazioni con germi. Esistono vari sistemi di sterilizzazione: la bollitura in acqua, l'uso di sterilizzatori elettrici a vapore, il microonde o l'immersione in soluzioni disinfettanti specifiche. Le lavastoviglie di nuova generazione hanno programmi speciali dedicati proprio alla sterilizzazione.
Prima di preparare il latte, lavate accuratamente le mani con acqua e sapone. Per quanto riguarda la scelta del biberon, il vetro è più igienico e facile da pulire, mentre la plastica è pratica per quando il bimbo cresce. La tettarella è cruciale: deve essere scelta in base all'età per evitare flussi troppo rapidi che causerebbero il rischio di soffocamento o flussi troppo lenti che frustrerebbero il bambino.
Procedura operativa per la polvere
Per preparare il latte in polvere in sicurezza, seguite questi passaggi:
- Usare acqua oligominerale a basso contenuto di sali minerali: l’etichetta deve riportare un residuo fisso non superiore a 150 mg/litro e preferibilmente inferiore a 50 mg/litro. Se usate quella del rubinetto, deve bollire per almeno 5 minuti e poi va lasciata raffreddare.
- Versare nel biberon la giusta quantità di acqua dopo averla portata ad una temperatura superiore a 70°C.
- Riempire il misurino di polvere. Va scosso delicatamente in orizzontale per eliminare eventuali sacche d’aria. Livellate il latte con un coltello per togliere la polvere in eccesso. Non pressare la polvere. Seguire attentamente le dosi consigliate dal pediatra.
- Chiudere il biberon senza stringere troppo la ghiera, per permettere il passaggio dell'aria tramite le valvole.
- Agitare il biberon perché la polvere si sciolga senza grumi.
- Raffreddare la bottiglia fino a circa 37°C e somministrare subito.
N.B. Il latte in polvere dovrebbe essere preparato solo al momento di offrirlo al bambino. Per i viaggi si può preparare un thermos contenente l’acqua alla giusta temperatura e ricostituire il latte aggiungendo la polvere solo al momento del pasto.

Dosi e frequenza delle poppate
Le dosi di latte artificiale variano da neonato a neonato e non sono rigidamente prevedibili, poiché dipendono da fattori come età, peso, appetito, ritmo di crescita e anche momenti specifici come gli scatti di crescita. Una regola pratica comunemente utilizzata è quella dei 150 ml per kg di peso corporeo al giorno, utile all’inizio per evitare sottodosaggi o eccessi.
Nel primo mese di vita il fabbisogno sarà di 150-180 ml/kg di peso, a 1-2 mesi 140-170 ml/kg, a 2-4 mesi 130-160 ml/kg, a 4-6 mesi 120-150 ml/kg e a 6-12 mesi 100-120 ml/kg.
Per quanto riguarda la frequenza, il numero delle poppate va riducendosi con la crescita:
- Primo mese: 6-8 poppate
- Secondo mese: 5-7 poppate
- 2-4 mesi: 5-6 poppate
- 4-6 mesi: 4-5 poppate
- 6-12 mesi: 2-4 poppate
È importante non forzare il bambino a finire il biberon a tutti i costi se mostra di non essere più interessato. Se bagna con le urine almeno 5 pannolini al giorno, è tranquillo a fine poppata e cresce regolarmente, la quantità di latte è sufficiente.
Gestione della poppata e post-poppata
Prima di prendere in braccio il bimbo, controllate la temperatura del latte versandone alcune gocce sul dorso della mano. Il biberon deve essere inclinato in modo che tettarella e collo della bottiglia siano pieni di latte, evitando che il bimbo ingurgiti aria. Quando il bimbo prende fiato, togliete il biberon dalla bocca e raddrizzatelo, in modo che l’aria possa entrare all’interno.
Dopo la poppata, tenete il piccolo in posizione verticale per favorire il ruttino, che serve a espellere l’aria ingurgitata. Poggiatelo alla vostra spalla protetta da un telo, massaggiando la schiena o dando lievi colpetti. Se il ruttino non arriva, non preoccupatevi. Infine, lavate e sterilizzate nuovamente le stoviglie.
Il Ruttino del neonato
Considerazioni sulla digeribilità e salute
Le formule moderne sono sicure e nutrizionalmente complete, tuttavia, il latte di formula è generalmente meno digeribile del latte materno a causa della diversa composizione proteica (prevalenza di caseine rispetto alle sieroproteine del latte materno) e dell'assenza di enzimi lipolitici. A parità di composizione del latte, non ci sono differenze sostanziali nella digeribilità del latte liquido da quella del latte in polvere, ammesso che il latte in polvere sia stato preparato correttamente.
Eventuali disturbi come gonfiore, coliche o stipsi dovrebbero essere sempre monitorati dal pediatra. È importante sottolineare che, sebbene l'influenza sia una patologia respiratoria stagionale invalidante causata da virus del genere Orthomixovirus, la somministrazione del latte deve proseguire anche durante la malattia. In caso di febbre o malessere, non sforzate il bambino a mangiare molto, ma offrite pasti equilibrati senza eccedere in grassi e proteine. La vaccinazione antinfluenzale, raccomandata per i bambini dai 6 mesi di età, resta lo strumento di prevenzione principale per proteggere il sistema immunitario dei soggetti più vulnerabili.