Il Viaggio del Concepimento: Dalla Biologia alla Realtà

Il concepimento è quel fenomeno che si verifica in seguito all’unione tra la cellula sessuale maschile (spermatozoo) e la cellula sessuale femminile (ovulo), e che porta alla formazione dell’embrione. Anzitutto il concepimento può avvenire in modo naturale, attraverso un rapporto sessuale, oppure può essere “favorito” ricorrendo a tecniche di fecondazione assistita. Se stai cercando un bambino pensa che non è la quantità dei rapporti che favorisce il concepimento: troppi rapporti ravvicinati non solo fanno perdere il piacere e la spontaneità di fare l’amore ma possono essere anche controproducenti.

La meccanica del concepimento e il ruolo del rapporto sessuale

Non esistono, almeno ad oggi, evidenze scientifiche che confermino che alcune posizioni sessuali siano più efficaci di altre per il concepimento. Anche perché, in teoria, gli spermatozoi possono arrivare a destinazione anche contro la forza di gravità. Alcune coppie credono che se una donna si sdraia dopo il sesso con i fianchi in su, anche gli “ultimi spermatozoi abbiano una “possibilità di vincere”. Tuttavia, questa ipotesi non ha alcuna base scientifica: quando un uomo eiacula, lo sperma fluisce direttamente nel muco cervicale e nelle tube di Falloppio in pochi secondi (indipendentemente dalla posizione).

Il buon senso dice che la penetrazione profonda (come una posizione da dietro o del missionario) avvicina gli spermatozoi alla cervice, ma non ci sono prove che giustifichino la posizione migliore per il concepimento. Come dicono i medici: “La posizione migliore è quella che ti piace di più”.

illustrazione schematica dell'apparato riproduttivo femminile

Dal rapporto all'incontro: il percorso degli spermatozoi

Al momento dell’eiaculazione, gli spermatozoi maschili si addensano in prossimità della cervice della donna. Nei novanta secondi successivi, gran parte del liquido spermatico è penetrata all'interno della cervice che, nel periodo dell’ovulazione, contiene del muco che agevola il liquido nella fecondazione dell'ovocita. Durante ogni rapporto sessuale un numero elevatissimo di spermatozoi (circa 200-500 milioni) entra nella vagina e inizia a spostarsi per raggiungere il canale cervicale dell’utero. Il percorso che conduce all'ovulo è, però, fortemente selettivo: i milioni di spermatozoi introdotti in vagina sono destinati a ridursi a poche centinaia all'ingresso delle tube, poiché la risalita verso la tuba e l'utero è un vero e proprio percorso ad ostacoli.

A soli otto secondi dall’ingresso dello sperma in vagina, il pH della parte superiore dell’organo femminile aumenta, rendendo l’ambiente più congeniale. Più o meno contemporaneamente (entro un minuto dall’eiaculazione) il liquido seminale si addensa, assumendo la consistenza di un gel. Successivamente, circa 30-60 minuti più tardi, il gel si decompone e gli spermatozoi possono riprendere a nuotare.

Come nasce un essere umano: l'incredibile percorso dalla fecondazione al parto

L'ovulazione: il momento cruciale per la vita

Se consideriamo un ciclo di ventotto giorni, il quattordicesimo giorno una delle due ovaie ha rilasciato un ovulo all’interno della tuba di Falloppio; intanto nell’utero l’endometrio si sta preparando già da qualche giorno ad accogliere un eventuale ovulo fecondato, aumentando il suo spessore. Al momento dell'ovulazione, il follicolo si dischiude e viene rilasciato l'ovocita. L'ovulo entra all'interno delle tube a distanza di pochi minuti dalla sua fuoriuscita dall'ovaio. Le stesse tube sono dotate di piccole ciglia che sospingono l'ovulo, il quale si pone a metà percorso nell’attesa dello spermatozoo. Rimarrà disponibile per la fecondazione per circa ventiquattro ore.

La dottoressa Jones spiega che “non tutti gli spermatozoi sono capaci di fecondare un ovulo, a causa della forma della loro testa o di altri difetti che non agevolano la penetrazione della membrana (corona radiata) che protegge l’ovulo”. Inoltre, con l’avanzare dell’età, questa membrana può ispessirsi e indurirsi, rendendo più difficile la fecondazione.

La fecondazione: l'inizio della nuova vita

Quando lo spermatozoo riesce a penetrare nell'ovulo, quest'ultimo crea una barriera che gli impedisce di essere penetrato da altri spermatozoi. Lo spermatozoo perde la coda e fonde il suo materiale genetico a quello dell'ovulo. Nel corso delle trenta ore successive, Il nucleo dello sperma e dell'ovulo si fondono combinando il loro materiale genetico. Se lo sperma porta il cromosoma Y sarà un bambino, se invece il cromosoma sarà X allora sarà una bambina.

Sebbene uno spermatozoo non possa entrare in un ovulo già fecondato, è possibile che più spermatozoi riescano nell’impresa contemporaneamente. Si tratta di un evento molto raro, che prende il nome di “doppia fecondazione” e si verifica nell’1% dei casi.

Dallo zigote all'impianto nell'utero

Una volta fecondato, l’ovulo prende il nome di "zigote" e inizia un viaggio che, dalle tube di Falloppio, lo porterà all'utero dove si anniderà. Questo viaggio dura circa tre o quattro giorni, durante i quali lo zigote si divide in sedici cellule identiche. Le cellule dello zigote iniziano a moltiplicarsi, tutte raggruppate all'interno di un involucro. Questo agglomerato, detto blastocisti, compie lentamente la sua discesa verso l'utero. Raggiunto l’utero, lo zigote prende il nome di morula.

Dopo circa due giorni, si annida nell'utero continuando la sua crescita e trasformazione. Contiene un interno di cellule che diventeranno l’embrione, una cavità fluida che diventerà il sacco amniotico e un altro ammasso di cellule che diventerà la placenta. Proprio quest’ultima, quando la blastocisti si impianta nell’utero, ricevendo ossigeno e nutrimento attraverso un primordiale sistema circolatorio, inizierà a rilasciare un ormone chiamato HCG che ha il compito di comunicare alle ovaie di interrompere il rilascio di ovociti perché è iniziata una gravidanza.

infografica delle fasi di sviluppo: dallo zigote all'impianto

Oltre il mito: posizioni, orgasmo e probabilità

Se l'orgasmo maschile è necessario per poter fecondare la donna, al contrario, quello femminile non è essenziale per il concepimento. Nonostante questo, sono molti gli esperti che affermano che le contrazioni uterine che si manifestano con il piacere possano aiutare il movimento degli spermatozoi verso le tube. In passato si credeva che senza l’orgasmo non si potesse rimanere incinta; certamente non devi preoccuparti di questo, perché come mostrano le statistiche, durante la penetrazione classica, molte donne non sperimentano affatto l’orgasmo vaginale, eppure riescono a rimanere incinte.

In realtà, le probabilità di rimanere incinta sono solo tra il 10% e il 33% (a seconda della distanza temporale tra il rapporto e l’ovulazione), il che dimostra che il risultato non è poi così scontato. Anche in condizioni ideali, possono essere necessari diversi mesi prima che una coppia fertile ottenga una gravidanza. Se hai meno di 35 anni, un ciclo mestruale regolare e non hai altri problemi di salute che minacciano la fertilità, i medici raccomandano di aspettare un anno.

La complessità dei gemelli e della genetica

I gemelli monozigoti o monovulari derivano dalla fecondazione di una singola cellula uovo da parte di uno spermatozoo. I gemelli dizigoti invece, che sono più comuni (circa i 2/3 di tutti i parti gemellari), derivano da due zigoti diversi. In questo caso si verifica quindi la fecondazione di due diverse cellule-uovo da parte di due diversi spermatozoi. Alcuni fattori influenzano questa possibilità, come l'età (le donne con più di 35 anni hanno maggiori probabilità di avere dei gemelli) e l'ereditarietà: se una donna ha già dei gemelli, o se nella sua famiglia sono presenti dei gemelli, aumentano le possibilità che abbia anch’essa dei gemelli.

Il sesso del tuo bambino è stabilito dal cromosoma che eredita dal padre. L’ovocita della madre contiene sempre un cromosoma X (femminile), mentre lo spermatozoo può contenere un cromosoma X (femminile) o un cromosoma Y (maschile). Teorie come quella del Dr. Shettles, che suggeriva metodi basati sulla velocità degli spermatozoi o sull'acidità vaginale per influenzare il sesso del nascituro, rimangono affascinanti ma prive di basi scientifiche solide.

Monitoraggio della fertilità e buonsenso

Un attento monitoraggio dell’ovulazione consente infatti di individuare i giorni fertili della donna, durante i quali aumenta la probabilità di concepire un bambino. Per fare questo ci si può basare sia sul calcolo aritmetico, sia ricorrendo ai test per l’ovulazione presenti in commercio, composti da stick che reagiscono con l’urina e segnalano se la donna si trova o meno nella fase ovulatoria. Esistono anche dei metodi definiti “metodi di controllo della fertilità”, come il metodo della temperatura basale, il metodo Billings o il metodo sintotermico.

Evitare calcoli rigidi non è raccomandato solo dai ginecologi, ma anche dagli psicologi, che avvertono che in alcuni casi questi calcoli e piani rigidi portano a un indebolimento dell’intimità e a un eccessivo stress. La soluzione migliore è fare sesso quanto vi sentite a vostro agio, e contemporaneamente, avere e usare il proprio calendario dell’ovulazione, che può dirvi i tempi ottimali.

Considerazioni sulla contraccezione d'emergenza

Se hai avuto rapporti non protetti e non desideri una gravidanza, i contraccettivi di emergenza possono interrompere o ritardare il rilascio dell’ovulo, impedendo di fatto la fecondazione. La pillola del giorno dopo è in grado di impedire la fecondazione dell'ovulo solo se assunta prima dell'innalzamento dell'ormone LH; il levonorgestrel non può bloccare, infatti, l'ovulazione se questa è già iniziata. La "pillola dei 5 giorni dopo", a base di ulipristal acetato, ha un effetto più mirato e potente sui recettori del progesterone e, se assunto immediatamente prima del momento in cui è prevista l'ovulazione, il farmaco è in grado di posticipare la rottura follicolare di qualche giorno. È importante ricordare che, sebbene le "gravidanze vergini" siano spesso oggetto di discussione, il rischio di una gravidanza è presente ogni volta che avviene un rapporto non protetto, indipendentemente dalla tipologia, ed è sempre consigliabile l'uso di barriere come il preservativo per la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

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