Lo Scoiattolo: Ciclo Vitale, Nascita dei Cuccioli e Convivenza con l'Uomo

Lo scoiattolo è diventato un ospite abituale delle grandi città, un animaletto per certi versi delizioso, con movenze aggraziate e teneri occhioni neri che ci fissano affascinati. Chi non conosce lo scoiattolo, il simpaticissimo protagonista di molti cartoni animati - dalla serie di Tom e Jerry ai film di Walt Disney - che vediamo spesso anche in città, nei parchi e nei viali alberati metropolitani? Eppure, al di là della sua simpatia, la sua presenza può essere nociva per altre specie animali, gli alberi e la vegetazione. Per evitarne l’espansione, sono ormai programmati interventi e progetti di contenimento, specialmente quando si tratta di specie alloctone.

Il tema del numero di cuccioli dello scoiattolo, la sua biologia riproduttiva e le dinamiche di popolazione sono aspetti fondamentali per comprendere sia la sua proliferazione in ambienti urbani sia la sfida della conservazione delle specie autoctone di fronte all'invasione di quelle aliene. Questo articolo esplorerà le caratteristiche di questi roditori, approfondendo il loro ciclo di vita, le fasi di sviluppo dei cuccioli e le complessità legate alla loro interazione con l'ambiente e l'uomo, sia in natura che in cattività.

Il Fascinoso Roditore dei Boschi: Identikit dello Scoiattolo Comune

Lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris, Linnaeus 1758) è un mammifero appartenente all’ordine dei Roditori e più specificatamente alla famiglia degli Sciuridi. Questo roditore di taglia medio-piccola può raggiungere una lunghezza che varia da 21 a 25 centimetri. Il suo peso oscilla mediamente tra i 250 e 400 grammi. Con la coda può arrivare a misurare quasi mezzo metro e pesare 3/4 etti. Proprio la lunga coda è utile all’animale per bilanciarsi durante i salti tra i rami e, durante i rigori invernali, riscaldarlo e proteggerlo. Durante il corteggiamento la coda serve come segnale visivo e viene sollevata e agitata in modo del tutto particolare. Inoltre, contribuisce a mantenere il calore del corpo nel sonno.

Si tratta di un roditore tipicamente arboricolo che possiede dita lunghe e prensili dotate di artigli aguzzi che gli consentono di arrampicarsi agevolmente e correre velocemente sulla corteccia degli alberi. Lo scoiattolo rosso adulto è lungo in media tra i 40 e i 45 cm e pesa circa 300-400 gr. Gli arti anteriori presentano forti unghie che ne facilitano la salita sui tronchi degli alberi; mentre quelli posteriori, più lunghi, gli danno la spinta per compiere grandi salti. In inverno, allo scoiattolo rosso crescono ciuffi di peli sull’apice delle orecchie e sulla pianta delle zampe. L’udito, la vista e l’olfatto dello scoiattolo sono molto sviluppati. Presenta, inoltre, delle vibrisse sul viso e sul corpo che lo aiutano nell’orientamento.

La colorazione del mantello dello scoiattolo comune è molto variabile e va dal marrone rossiccio al marrone scuro; queste diverse tonalità sembrano essere determinate da vari fattori legati al clima, alla copertura vegetale, all'alimentazione, oltre che da quelli genetici. La parte inferiore del corpo è sempre bianca. Non è presente un dimorfismo sessuale evidente, in quanto sia gli esemplari maschili che femminili presentano colori del manto e dimensioni molto simili. Esiste invece, per quanto riguarda il mantello, un leggero dimorfismo stagionale che presenta piccole variazioni a seconda del popolamento.

Lo scoiattolo è onnivoro e predilige cibarsi di semi ad alto contenuto nutritivo, come noci, nocciole e ghiande, ma non disdegna anche frutti, germogli e piccoli insetti. Possiede una grande capacità nel capire se ghiande e nocciole hanno un contenuto apprezzabile semplicemente soppesandole, il che permette all’animale di non sprecare tempo e fatica per romperle inutilmente. Passa il tempo a cercare cibo (prevalentemente semi e frutta secca) che nasconde in cavità dei tronchi d’albero o in buche nel terreno che poi ricoprono. La dieta di questo animale è prevalentemente vegetariana, con una preferenza per i semi, le nocciole, le ghiande, le gemme, piccoli funghi e frutti. È un animale arboricolo e diurno, attivo soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle ore precedenti al crepuscolo, mentre passa le ore centrali della giornata in stato di inattività: durante la notte dorme in nidi che si costruiscono alle biforcazioni dei rami utilizzando foglie secche e sterpaglie, oppure in cavità degli alberi che foderano allo stesso modo.

Sciurus vulgaris su un ramo

Il termine latino scuriolus, derivato dal greco antico, è una parola composta di due termini che significano "ombra" e "coda", stando a sottolineare il fatto che lo scoiattolo con la propria coda potrebbe procurarsi un’ombra sotto la quale potersi riparare. Lo scoiattolo comune è un animale autoctono dell’Europa ed è ampiamente diffuso su gran parte del continente eurasiatico. In Italia, la zona delle Alpi e dell’Appennino settentrionale è popolata dalla sottospecie Sciurus vulgaris fuscoater, Altum 1876, presente principalmente sull’arco alpino e la parte settentrionale dell’Appennino. Un'altra sottospecie endemica presente soltanto nel nostro Paese è lo Sciurus vulgaris italicus, che arriva talvolta fino alle regioni abruzzesi. Lo scoiattolo rosso è presente in buona parte del territorio italiano; assente in zone antropizzate e non forestali, come nella bassa Pianura Padana, nel versante adriatico costiero (Gargano, Conero e Ancona esclusi), nella zona di Piombino, in alcune zone calabresi e nelle isole. In Valle d'Aosta lo si può trovare sino al limite superiore della vegetazione. Recentemente, lo scoiattolo nero meridionale (Sciurus meridionalis), facilmente osservabile nei boschi dai 600 ai 1500 m, è stato riconosciuto come specie autoctona di Basilicata e Calabria, caratterizzato da una colorazione scura del manto.

La Riproduzione dello Scoiattolo: Il Numero dei Cuccioli e le Fasi di Sviluppo

La riproduzione dello scoiattolo comune è un processo affascinante e complesso, influenzato da fattori stagionali e dalla disponibilità di risorse. La femmina può avere fino a due gravidanze l’anno. La stagione degli amori si replica solitamente verso la fine dell’inverno, quando le temperature diventano più miti, e in tarda primavera prima dell’inizio dell’estate. Più specificamente, l'estro della femmina si manifesta due volte l’anno, la prima fra dicembre e febbraio e la seconda fra maggio e giugno, ma a latitudini più alte l’estro è più tardivo. L'accoppiamento può avvenire nel tardo inverno di febbraio-marzo e in estate tra giugno e luglio. Durante l’estro della femmina i maschi competono anche violentemente per potersi accaparrare il diritto all’accoppiamento. Per accoppiarsi, spesso più maschi inseguono a lungo una femmina fino a che essa si concede al maschio dominante, che è in genere il più grosso. Maschi e femmine si accoppiano più volte e con diversi partner. Le femmine devono raggiungere una massa corporea minima per essere feconde e quelle più pesanti danno alla luce mediamente più piccoli. Se il cibo è scarso, la riproduzione viene ritardata.

La gestazione dura circa un mese e mezzo, o circa 40 giorni, con alcune fonti che indicano una durata di 38-39 giorni per lo scoiattolo rosso e tra 30-35 giorni per il Tamia, una specie spesso confusa con lo scoiattolo comune in cattività. Al termine di questo periodo, nascono i cuccioli. Ogni femmina può produrre in media 2/3 cuccioli per ogni gravidanza. Tuttavia, il numero di piccoli può variare: sono possibili anche due parti all’anno e per ognuno di essi le femmine possono dare alla luce dai 2 ai 6 piccoli, con una figliata che di solito consiste in 3-4 piccoli.

Un anno con gli scoiattoli

I neonati sono ciechi, sordi e non autosufficienti, con un peso che varia tra 10 e 15 grammi alla nascita. Se ne occupa soltanto la madre. Il corpo dei cuccioli si ricopre di pelo al ventunesimo giorno di vita. Acquistano la vista dopo tre o quattro settimane (o al 28° giorno secondo alcuni dati fisiologici). La dentatura è completa a partire dal quarantaduesimo giorno. Nello stesso periodo inizia lo svezzamento che si concluderà verso la decima settimana di vita, o tra le 5 e le 7 settimane, con il termine dell'allattamento intorno al 50° giorno. I piccoli sono indipendenti dopo più o meno 40 giorni, lasciando il nido natio circa un mese dopo lo svezzamento. Durante l’allattamento, la femmina è assai aggressiva con eventuali intrusi, dimostrando una forte protezione verso la sua prole. I piccoli scoiattoli, cioè quelli fino a 6 mesi di età, in un allevamento si nutrono del latte materno, che contiene più grassi ed è più nutriente per loro. Il periodo di allattamento dura circa 30-40 giorni: dopo questo periodo è possibile separare i piccoli dalla madre e introdurre i prodotti della dieta quotidiana degli scoiattoli adulti.

Cuccioli di scoiattolo nel nido

Il tasso di mortalità dei piccoli è molto alto; esso infatti durante il primo anno può raggiungere anche il 60%. Solo il 50% dei piccoli che affrontano il secondo inverno riescono a superarlo, soprattutto negli anni in cui si verificano particolari condizioni di carenza alimentare. La maturità sessuale viene raggiunta attorno agli undici mesi di vita. In natura, gli scoiattoli vivranno in media 3 anni, anche se alcuni possono raggiungere i sette anni, e in cattività persino dieci.

Lo Scoiattolo Grigio: Un Problema per la Biodiversità Italiana

L'equilibrio ecologico di molte aree, in Italia e nel mondo, è minacciato da quelle che vengono definite “specie esotiche invasive”. In questo contesto, lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) rappresenta un serio problema per la biodiversità italiana, in particolare per la specie autoctona dello scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris). Questa specie alloctona è originaria del continente americano, specificamente della parte sud-orientale della regione Neartica. Fu introdotta in Italia nel 1948 in territorio piemontese, a scopo amatoriale. Tuttavia, da allora, la sua presenza nella nostra penisola è cresciuta in maniera esponenziale.

Mauro Belardi, biologo e presidente della cooperativa Eliante, spiega che lo scoiattolo grigio, introdotto in Italia una trentina di anni fa, ormai si è diffusasi ampiamente nel nord del paese. La sua presenza è legata soprattutto agli ambienti urbani, dove trova cibo di origine umana e poca concorrenza a opera di altre specie. In città, questo scoiattolo è un problema in quanto la sua popolazione sta crescendo in modo esponenziale ed è quindi immaginabile che possa trasmettere malattie ad altri animali e, essendo un mammifero, potenzialmente anche all’uomo. Ma il problema principale a oggi è rappresentato anche dagli individui che escono dall’ambiente urbano e colonizzano campagne e foreste, come per esempio è avvenuto nel Parco del Ticino.

Mappa della diffusione dello scoiattolo grigio in Italia

L'invasione di questi roditori arreca gravi danni agli alberi, scortecciandoli, e ai raccolti di alcune colture specializzate, come i noccioleti. Ma soprattutto, la specie compete con lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris) che soppianta dove si insedia, visti il suo maggiore tasso riproduttivo e la sua elevata adattabilità. Sul sito del Ministero della Transizione Ecologica vengono spiegati i motivi che propendono verso la pericolosità ambientale dello scoiattolo grigio. Molto adattabile a nuovi habitat, lo scoiattolo grigio si è andato inserendo pian piano in quello che era da secoli il territorio specifico del rosso, specie già inserita nell’habitat italiano, andando a sottrarre a quest’ultimo le risorse alimentari immagazzinate per poter sopravvivere durante l’inverno. Più grosso e più forte, il grigio sta condannando inesorabilmente il più piccolo rosso all’estinzione in tempi più o meno brevi. Per questo motivo lo scoiattolo (Sciurus vulgaris) è stato inserito nella lista delle “Specie Vulnerabili” della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).

Presupponendo che l’abitudine di introdurre specie alloctone o esotiche non originarie della zona in cui si trovano è decisamente da stigmatizzare come sbagliata, il problema dell’invadente scoiattolo per il momento è in fase di stallo. Speriamo solo che, per proteggere ambiente e biodiversità, non si finisca nel vicolo cieco dell’eliminazione cruenta. In Italia, infatti, un recente decreto ministeriale tutela la biodiversità e vieta espressamente l’allevamento e la detenzione di tre specie in particolare: lo scoiattolo grigio, lo scoiattolo di Pallas e lo scoiattolo volpe.

La Dieta dello Scoiattolo: Dal Selvatico al Domestico

La dieta dello scoiattolo è un aspetto cruciale sia per la sua sopravvivenza in natura che per il suo benessere in cattività, e va ben oltre il comune stereotipo che lo associa esclusivamente alle noci. Cosa mangiano gli scoiattoli? Potrebbe sembrare che la risposta sia una sola: le noci! Questo stereotipo, che ci è rimasto in testa fin dall'infanzia, è efficacemente sostenuto dalla pubblicità commerciale, dai cartoni animati e dalle rappresentazioni grafiche degli scoiattoli. Quanto c'è di vero nell'idea che uno scoiattolo e le noci siano un duo perfetto? Non molto. Naturalmente le noci sono una prelibatezza per lo scoiattolo e gli forniscono anche sostanze nutritive essenziali. Inoltre, mangiare le noci è molto divertente per gli scoiattoli, perché raggiungere il seme richiede destrezza e tempo. D'altra parte, le noci sono uno snack calorico e gli scoiattoli sono inclini all'obesità.

In pratica, gli scoiattoli selvatici sono onnivori. Si nutrono di cereali, semi, ma anche di piante, frutta, verdura, funghi e persino di piccoli animali come insetti, larve o piccole lucertole. Il loro menu si basa esclusivamente sulle noci o è solo uno stereotipo? Contrariamente alle apparenze, però, le noci non sono l'unico alimento di cui si nutre lo scoiattolo. Cosa mangia uno scoiattolo che si trova nel suo habitat naturale? Innanzitutto i semi. Quali frutti amano mangiare gli scoiattoli? Questi roditori sono molto ghiotti di mele, lamponi e fragole. Per lo stesso motivo, uno scoiattolo non rinuncia a mangiare carote, che sgranocchia con gusto e piacere. Frutta e verdura sono una parte importante della dieta di quasi tutti gli animali domestici, perché sono note per essere ricche di vitamine e minerali preziosi. Attenzione, però, a lattughe e cavoli.

Varia dieta di uno scoiattolo con frutti, semi e insetti

Come ogni organismo, anche gli scoiattoli hanno bisogno di una discreta quantità di proteine. Questo, come sappiamo, si trova principalmente nella carne. Gli scoiattoli selvatici si sostengono quindi con piccole creature sotto forma di larve, insetti, grilli e coleotteri. Per gli scoiattoli domestici, una dieta corretta è fondamentale per mantenere la salute dell'animale e ha un impatto diretto sul suo benessere e sul suo aspetto. Insieme all'igiene e alla disponibilità di spazi adeguati, è quindi un fattore che nessun allevatore può ignorare. Potete dare allo scoiattolo semi in forma diretta o sotto forma di boccette speciali, che garantiscono allo stesso tempo l'abrasione degli incisivi. Frutta e verdura possono essere somministrate agli scoiattoli ogni giorno, ma non in grandi quantità. Serviti regolarmente, tuttavia, sono una garanzia di salute e forma fisica, importante per animali attivi come gli scoiattoli. Somministrate al roditore una porzione di proteine al giorno per soddisfare il fabbisogno di questo nutriente. I preziosi ingredienti di cui sopra possono essere somministrati al vostro animale domestico anche sotto forma di un alimento speciale di alta qualità. Il cibo per scoiattoli è una miscela di ingredienti selezionati che soddisfano le esigenze dei nutrienti più importanti.

Cosa mangiano i piccoli scoiattoli e la loro dieta è diversa da quella degli adulti? I piccoli scoiattoli, cioè quelli fino a 6 mesi di età, in un allevamento si nutrono del latte materno, che contiene più grassi ed è più nutriente per loro. Il periodo di allattamento dura circa 30-40 giorni: dopo questo periodo è possibile separare i piccoli dalla madre e introdurre i prodotti della dieta quotidiana degli scoiattoli adulti. Nutrire gli scoiattoli selvatici è molto divertente sia per i bambini che per gli adulti. Nutrire uno scoiattolo di fattoria è già un compito più responsabile che richiede una buona conoscenza della dieta di questi roditori. Una dieta varia garantisce loro salute e benessere.

Lo Scoiattolo come Animale Domestico: Pro, Contro e Requisiti

Gli scoiattoli non sono forse tra gli animali domestici più popolari, ma ci sono persone che hanno la passione di tenere questi animali in casa o in giardino. Tra i roditori che è possibile tenere in casa, lo scoiattolo è il più grande e probabilmente il più complesso da allevare in cattività. Esistono diverse varietà di scoiattoli nell'ambiente, ma per generalizzare li divideremo in due gruppi: gli scoiattoli selvatici e quelli domestici, o scoiattoli siberiani. Esistono poi alcune specie che negli anni si sono affermate come animali domestici, come lo scoiattolo variegato (Sciurus variegatoides), lo scoiattolo striato (del genere Tamias), lo scoiattolo di Giava (Callosciurus notatus) e lo Scoiattolo Giapponese (Sciurus lis).

Sebbene la maggior parte delle organizzazioni animaliste sia contraria, in molti Paesi è consentito allevare la prole degli scoiattoli, purché si rispettino le regole e le norme stabilite dagli enti locali. Nel nostro Paese, in generale, gli scoiattoli non autoctoni sono espressamente vietati. Per tutta una serie di validissimi motivi, comunque, allevare un esemplare autoctono di scoiattolo è assolutamente sconsigliabile e andrebbe evitato: si tratta di animali non adatti alla vita in cattività, che soffrono moltissimo se rinchiusi in un contesto chiuso e che non riescono ad adattarsi ai contesti domestici. A titolo informativo, comunque, riportiamo le informazioni principali relative all’allevamento in cattività dello scoiattolo.

Aspetti Positivi e Negativi dell'Allevamento:

  • Aspetti positivi: È un animale molto pulito e che non emette odori sgradevoli. Può vivere sia in casa che all’esterno. È attivo durante il giorno.
  • Aspetti negativi: È un animale poco addomesticabile che mantiene il proprio istinto selvatico. Non è un pet adatto ai bambini. È abbastanza difficile da riprodurre. Si stressa facilmente.

Errori Principali nella Gestione:

  • Non tenere in conto che è un terricolo che quindi ha bisogno di una gabbia più larga che alta.
  • Fornire una dieta sbilanciata, troppo ricca di grassi.
  • Disturbare l'animale durante il sonno invernale.

L'Alloggio: Spazi e Arredamenti:Se decidessi di allevare un paio di esemplari di scoiattolo, la sistemazione migliore sarebbe la voliera, ovviamente molto spaziosa e posizionata all’aperto, dove lo scoiattolo abbia spazio sufficiente per arrampicarsi e saltare. Gli animali hanno bisogno di grandi spazi. Si adattano benissimo alla vita in appartamento se hanno a disposizione gabbie molto ampie. Se non c’è posto in casa sono animali che possono vivere anche all’esterno durante tutto l’anno, per cui voliere poste su un balcone o in un bel giardino possono risolvere questo problema di spazio.

Voliere per scoiattoli domestici con elementi naturali

La gabbia non deve essere più piccola di 80 cm x 50 cm x 80 cm. Queste sono le dimensioni consigliabili per un solo scoiattolo, ma se ne abbiamo una coppia queste dimensioni vanno almeno raddoppiate. Oltre ad essere ampie alla base, per poter correre in quanto scoiattoli terricoli, devono avere anche una certa altezza in modo da permettere al nostro amico di fare qualche salto tra i rami. Le gabbie rettangolari sono di solito le più consigliate. Vanno molto bene le voliere per pappagalli di media e grande taglia. La gabbia deve avere delle sbarre o una rete a maglie sufficientemente piccole per evitare le fughe; si consiglia che non superino il centimetro e mezzo. Il materiale può essere ferro plastificato. È importante che sia materiale resistente e facile da pulire. Inoltre la gabbia dovrebbe appoggiare su un fondo di plastica con bordi abbastanza alti da non consentire la fuoriuscita di urine, escrementi e scarti alimentari. La gabbia deve essere dotata di sportelli sufficientemente grandi, almeno due, che ci permettano di entrare con la mano e di fare piccoli lavori all’interno senza far fatica nell’infilare il braccio e che possano far passare la mangiatoia con il cibo. Se gli sportelli non sono dotati di un gancio che li chiuda bene è meglio fornirsi di piccoli moschettoni di metallo con chiusure di sicurezza o pezzi di fil di ferro, per essere sicuri che lo scoiattolo non esca dopo aver imparato ad aprire la porta.

Naturalmente, non dovrebbero mancare ramoscelli, tanta vegetazione e alcune pietre. Nella voliera andrebbero posizionate anche alcune corde, visto che offrono una grande opportunità di arrampicata a questi animaletti vivaci e molto agili. Nello scegliere il materiale per la voliera, bisognerebbe tenere presente anche il fatto che gli scoiattoli amano rosicchiare tutto quello che hanno a portata di zampa: le sbarre di una gabbia in legno o in altri materiali teneri non durerebbero molto, quindi. Va da sé che l’acqua è indispensabile, per cui occorrerebbe posizionare nella gabbia anche una ciotola sufficientemente grande, di modo che possa essere usata dai nostri amici scoiattoli sia per bere sia per fare il bagno. La stanza deve essere ben illuminata e con una temperatura costante. Deve essere lontana dalla televisione o dallo stereo per assicurargli un ambiente silenzioso e senza onde sonore, in quanto alcune frequenze danno molto fastidio agli scoiattoli striati. Anche il fumo di sigarette non è indicato. Inoltre, dobbiamo assicurargli un numero adeguato di ore di luce ed ore di sonno.

Le voliere all’esterno sono molto più grandi e possono ospitare molti più animali. La forma deve essere a base quadrata o rettangolare. La rete con cui vengono costruite deve avere una maglia molto piccola (non devono essere più di un centimetro e mezzo). Bisogna ricordarsi che questi roditori sono ottimi scavatori di gallerie, quindi la rete va posta anche sotto il terreno per evitare fughe spiacevoli. Altrimenti possiamo risolvere questo problema con una pavimentazione in plexiglas ricoperta di terra o paglia. Anche il cemento può essere utilizzato ma a volte può causare dei danni alle unghie e alle piante dei piedi degli scoiattoli. Il pavimento all’interno dovrebbe essere inclinato verso le pareti in modo da non creare ristagni di acqua. Le dimensioni della base dovranno essere almeno 1,80 x 1,80 m. Per l’altezza si consiglia che sia tale da potervi lavorare internamente senza dover piegare la schiena. La voliera dovrebbe essere dotata di una doppia porta d’accesso, avendo così la possibilità di entrare e uscire in sicurezza.

Tipi di Scoiattoli Domestici:Nei negozi si incontrano due scoiattoli striati molto simili tra loro e che facilmente vengono confusi: uno è lo scoiattolo giapponese (Tamias sibiricus), conosciuto anche con il nome di scoiattolo coreano o Boronduk, l’altro è lo scoiattolo nordamericano (Tamias striatus), chiamato chipmunk. Entrambi hanno un mantello tendente al marrone con cinque strisce nere sulla schiena. Questo rende molto difficile distinguere i due animali, ma pur vivendo in habitat così lontani tra loro in cattività la loro gestione ed alimentazione è assolutamente uguale.

  • Scoiattolo giapponese o Tamias sibiricus: Questo scoiattolo è originario delle foreste della Siberia, Mongolia, Corea e delle regioni settentrionali di Cina e Giappone, fino a raggiungere, recentemente, la Finlandia. È un animale in grado di adattarsi bene nei territori sconosciuti. Il suo mantello è di colore marrone-rosso con cinque righe longitudinali nere che seguono tutto il corpo dal collo fino alla coda. Analoghe strisce longitudinali sono presenti anche attorno agli occhi. È un animale diurno, vivace, agile e molto curioso.
  • Scoiattolo nordamericano o Tamias striatus: Il Tamias striatus vive nelle regioni orientali del Nord America. È diffuso nei territori orientali del Nord America, dalla Baia di Hudson fino al corso inferiore del Mississippi, ad occidente fino al Minnesota e allo Iowa, ad oriente fino all’Atlantico. Il colore di base è marrone-grigio e sono presenti cinque righe nere che vanno dalle spalle alla coda. Il mantello di questo scoiattolo si differenzia da quello dello scoiattolo giapponese per la presenza, su ciascun fianco, di una riga più chiara, quasi bianca, racchiusa tra due righe nere. La pancia è bianca e la coda, dello stesso colore del mantello, viene tenuta eretta durante la corsa.

Acquisto e Taming:Gli scoiattoli si possono comprare nei negozi specializzati nella vendita di animali o direttamente da un allevatore. Possiamo valutare diversi negozi per vedere dove i piccoli roditori vengono meglio gestiti rispettando il loro benessere. Gli animali non devono mai essere stipati tutti insieme in una piccola gabbia, devono avere sempre cibo ed acqua a disposizione e la gabbia deve essere pulita ed accogliente. Una volta che abbiamo scelto il nostro negozio passiamo alla scelta del soggetto. Lo scoiattolo prescelto non deve correre per tutta la gabbia continuamente perché vuol dire che non si è abituato alla nuova condizione ed è sicuramente un soggetto stressato. Non deve stare raggomitolato in disparte rispetto al gruppo in quanto tale comportamento può far sospettare qualche problema di salute. Il pelo arruffato, le chiazze sul mantello o sulla coda con assenza di pelo o i fianchi incavati sono segni di una probabile malattia in corso. Le aree intorno all’ano e alla base della coda non devono essere imbrattate di feci, probabile segno di una diarrea causata da parassiti, batteri o problemi alimentari. Gli arti non devono essere trascinati segno di una possibile frattura o di un danno neurologico.

Nonostante la loro soffice pelliccia, gli scoiattoli non sono animali da coccolare e da tenere in braccio. Se vuoi che mangi dalla tua mano, devi avere molta pazienza e procedere con calma. La cosa più difficile è addomesticare uno scoiattolo, ma non meno impegnativo è comporre una dieta adatta a lui. La prima cosa da fare è abituare questi simpatici roditori alla tua presenza, evitando che scappino non appena ti avvicini, come sarebbe invece nella loro natura. Ad esempio, puoi sederti tranquillamente vicino ad uno di loro e osservarlo per un po’. Evita di fare tu il primo passo: è controproducente. Una volta che lo scoiattolo si sarà abituato a te, potrai provare ad attirarlo più vicino offrendogli del cibo. Se fai per un po’, rispettando la sua iniziale ritrosia, vedrai che non ci vorrà molto prima che lo scoiattolo mangi dalla tua mano. Importante: nei parchi pubblici gli scoiattoli selvatici tendono ad avvicinarsi più del solito.

Curiosità e Aspetti Fisiologici

Il Tamia, uno scoiattolo terricolo, in natura vive nelle foreste decidue e le aree più cespugliose ai confini dei boschi. Una popolazione di scoiattoli solitamente ha una densità di cinque - dieci individui per ettaro di bosco; il territorio che controlla un adulto è di circa mezzo ettaro. Questi roditori, comunque, non si allontanano mai più di cinquanta metri dalla propria tana ed in caso di pericolo la raggiungono rapidamente. Questo sciuride scava la propria tana nel terreno. La tana è costituita da un insieme di gallerie scavate nel suolo da alcuni centimetri fino a due metri e profonde circa cinquanta centimetri che terminano in alcune camere: il “nido”, la “dispensa”. La prima camera è larga all’incirca quindici centimetri di diametro ed è rivestita di materiale soffice ed isolante come erba, muschio e foglie morte. In questa stanza il tamia dorme, trascorre le ore fredde dell’inverno, quelle troppo calde dell’estate ed accudisce i piccoli neonati. In un altro vano lo scoiattolo immagazzina tutto il cibo trovato durante la bella stagione che lo aiuterà a sopravvivere durante l’inverno.

Lo scoiattolo striato possiede un corpo tondeggiante ed affusolato con una struttura slanciata. La lunghezza massima che può raggiungere un adulto è di 20-25 centimetri di cui 10 solo per la coda. La testa è abbastanza grande ed unita al corpo da un collo corto e robusto. Il muso è appuntito e termina con baffi (chiamati vibrisse) posizionati lateralmente. Le orecchie sono piccole e tonde. Gli occhi, grandi e neri, sono posizionati lateralmente e permettono di avere un ampio campo visivo utile ad avvistare eventuali predatori. Anche questo roditore, come il criceto, possiede le tasche guanciali, estroflessione della parete interna delle guance. Sono da considerarsi delle vere e proprie borse in cui lo scoiattolo trasporta cibo e materiale per il proprio nido. Quando non vengono utilizzate non si notano ma in caso di necessità possono espandersi fino alle spalle e possono raggiungere un volume pari a quello della testa.

Gli arti anteriori sono corti e tozzi, le mani hanno quattro dita con artigli lunghi e ricurvi. Gli arti posteriori sono molto più lunghi e robusti, i piedi terminano con cinque dita anch’esse dotate di artigli. Sia i piedi che le mani possiedono polpastrelli ben sviluppati suddivisi tra loro da pieghe profonde. Lo scoiattolo, quando mangia, afferra il cibo con gli arti anteriori sedendosi su quelli posteriori.

Come gli altri mammiferi, il tamia possiede due cavità, quella toracica e quella addominale. La prima racchiusa tra le coste presenta una forma quasi piramidale e contiene il polmone destro che si compone di quattro lobi, il polmone sinistro, formato da un solo lobo ed il cuore che si trova tra i polmoni al centro del torace. La cavità addominale occupa uno spazio di dimensioni maggiori rispetto alla cavità toracica ed è separata da essa tramite il diaframma, muscolo che serve alla respirazione. L’addome racchiude tutti gli organi dell’apparato digerente, urinario e riproduttivo. Lo stomaco dello scoiattolo è formato da una solo camera e continua con l’intestino che è lungo tre volte e mezzo lo stesso animale. Il fegato è dotato di lobi ed è presente la cistifellea.

Nell’apparato genitale incontriamo le peculiarità maggiori. La femmina presenta un utero doppio, con due corpi uterini che sboccano separatamente nella vagina. Il maschio presenta un osso, detto penieno, che attraversa il pene. Inoltre i testicoli, durante il periodo dell’accoppiamento, sono esterni e ben visibili, mentre durante il resto dell’anno risalgono nella cavità addominale. La dentatura degli scoiattoli è composta da incisivi, premolari e molari. In questi mammiferi manca una categoria di denti: i canini. Al loro posto c’è uno spazio senza denti denominato “diastema”. Gli incisivi sono denti a forma di scalpello, sono a radice aperta e quindi a crescita continua. Durante tutta la vita dello scoiattolo la radice non si chiude ed il dente continua a crescere alla base. Gli incisivi hanno lo smalto solo nella parte esterna; questa porzione del dente risulta essere più resistente rispetto a quella interna, la quale si consuma più facilmente, conferendo al dente un taglio obliquo. I premolari ed i molari hanno radici chiuse e quindi non sono denti a crescita continua. I premolari dello scoiattolo giapponese sono quattro nell’arcata superiore e due in quella inferiore. Lo scoiattolo nordamericano, invece, ne ha solo due sia in quella superiore che inferiore. I denti del Tamia sono normalmente di colore giallastro.

Dati fisiologici dello scoiattolo (Tamia):

  • Temperatura corporea: 38°-39,5°C
  • Frequenza respiratoria: 200 al minuto
  • Polso: 300-500 battiti al minuto
  • Vita media: 6-12 anni
  • Peso corporeo: 70-120 g
  • Peso corporeo dei neonati: 3-4 g
  • Maturità sessuale: 10-11 mesi
  • Durata della gestazione: 30-35 giorni
  • Numero di piccoli: 3-5 piccoli
  • Numero di parti all’anno: 1-2
  • Apertura occhi: 28° giorno
  • Inizio alimentazione autonoma: 30° giorno
  • Termine allattamento: 50° giorno
  • Durata dell’allattamento: da 5 a 7 settimane

Carattere e Sonno Invernale:Il tamia è un roditore diurno molto vivace e curioso che passa la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo. È agile e veloce. Pur essendo terricolo è un eccellente arrampicatore e si muove con disinvoltura sia tra gli alberi che sul terreno. Diventa inattivo nei periodi in cui le temperature sono estreme sia in estate che in inverno. Generalmente è un animale solitario e molto territoriale. Non è aggressivo ma difende la propria tana ed il proprio territorio da qualsiasi intruso, e soprattutto da altri scoiattoli.

In natura questi scoiattoli cadono in un sonno invernale nel periodo compreso tra ottobre ed aprile in relazione all’abbassamento delle temperature. Per prepararsi a questo periodo non accumulano grasso corporeo come accade ad altri mammiferi, ma immagazzinano cibo all’interno della propria tana durante la bella stagione. I tamia alternano periodi di sonno profondo (circa cinque - otto giorni) a brevi periodi di veglia durante i quali si nutrono o compiono brevi escursioni all’esterno. In cattività generalmente questo atteggiamento si manifesta meno. Le diverse temperature ambientali presenti nel nostro Paese fanno sì che il tamia senta meno la necessità di rimanere nascosto nella propria tana per ripararsi dal freddo. Inoltre, la presenza del cibo che quotidianamente gli somministriamo fa sì che esca dalla tana almeno una volta al giorno. Sicuramente nel periodo invernale notiamo una minore attività del nostro scoiattolo, che è meno vivace e passa molte ore nascosto a dormire (questo atteggiamento è del tutto naturale e non deve essere confuso come uno stato di malattia) ma durante la giornata può capitare vederlo girare nella sua gabbia o all’interno della voliera alla ricerca del cibo che abbiamo lasciato apposta per lui. In ogni caso, per qualsiasi animale il sonno invernale è una dura prova. Per sopravvivere devono essere in piena salute. Se sono ammalati o magri o deboli non dovrebbero passare l’inverno fuori al freddo ma in un posto riscaldato.

Distinzione dei Sessi:Gli scoiattoli raggiungono la maturità sessuale attorno agli undici mesi di vita. Diventando adulti le differenze sessuali sono più evidenti soprattutto nel periodo della riproduzione, tra febbraio e settembre. In questo periodo i testicoli del tamia maschio raggiungono dimensioni notevoli (circa tre centimetri e mezzo) rendendosi chiaramente riconoscibili. Nella femmina la vulva, posta immediatamente vicina all’ano, aumenta di volume divenendo rossa ed edematosa. Negli altri mesi dell’anno i testicoli, risaliti in cavità addominale, non sono più visibili e la vulva è meno evidente. In questo periodo, il sesso dell’animale si stabilisce in base alla distanza tra l’ano e gli organi genitali (vulva per le femmine e pene per i maschi). Questa distanza, detta appunto ano-genitale, nella femmina è più ridotta rispetto a quella del maschio. A distanza è possibile riconoscere uno scoiattolo maschio senza doversi avvicinare soltanto nel periodo degli accoppiamenti, durante il quale i testicoli aumentano notevolmente di dimensioni e sono più visibili. Se la stagione riproduttiva è lontana, però, capire se uno scoiattolo è maschio o femmina diventa più complicato. Se siamo nelle condizioni di maneggiare l'animale perché lo abbiamo scelto come roditore domestico, bisogna andare a osservare la zona dell'ano. Per capire se lo scoiattolo è maschio o femmina si può anche fare affidamento sul comportamento: se l'animale è seguito dai cuccioli, per esempio, è certo che si tratti di una femmina, mentre se sta inseguendo un altro esemplare con fare minaccioso è probabilmente un maschio. In generale, gli esemplari più aggressivi e dominanti sono molto probabilmente dei maschi. Nella lingua italiana non esiste un vocabolo specifico per indicare la femmina dello scoiattolo.

Nella mitologia:Lo scoiattolo non fa parte della mitologia né della favolistica greca o romana. Ratatoskr (dal norreno "dente che perfora") è, nella mitologia norrena, il nome dello scoiattolo che vive su Yggdrasill, l'albero cosmico.

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