La maturità riproduttiva nel canarino: comprendere i tempi biologici e la gestione responsabile

La riproduzione dei canarini è un processo affascinante, ma che richiede regole e procedure da rispettare. Con il termine "canarini" si indicano in genere varie specie di uccelli passeriformi che vivono in cattività. Dall'incrocio del canarino selvatico con diverse specie sono nate le diverse razze di canarino domestico (Serinus canarius domesticus). Questi animali sono diventati compagni comuni nelle nostre case, apprezzati per il loro cinguettio e la facilità con cui si adattano alla vita in gabbia. Tuttavia, dietro la semplicità del loro allevamento, esiste una complessità biologica che ogni appassionato deve conoscere, specialmente per quanto riguarda la maturità sessuale e la fecondità.

canarino domestico su un posatoio in una gabbia luminosa

Il concetto di maturità sessuale vs. maturità riproduttiva

Si dice sempre che servono dai 9 agli 11 mesi, secondo le razze, affinché un canarino sia considerato pienamente maturo. Molti neofiti si pongono la domanda: a 6 mesi saranno maturi sessualmente, ok, ma saranno pronti per la riproduzione? È fondamentale distinguere tra la capacità biologica di produrre gameti e la maturità psicofisica necessaria per affrontare le cure parentali.

Un soggetto nato in agosto, a febbraio avrà sei mesi. Sicuramente siamo tutti d'accordo che il far riprodurre dei soggetti troppo giovani non è cosa corretta, ma molti allevatori spesso, quelli che anticipano le cove per svariati motivi dai trenta ai sessanta giorni, lo fanno mettendo in riproduzione molti soggetti nati da giugno in poi, senza saperlo, che non hanno nemmeno otto mesi. Quando acquistiamo un soggetto che ci interessa, generalmente ci preoccupiamo che ci piaccia per le sue caratteristiche, che sia in buona salute e che preferibilmente sia novello, ma chi chiede quando è nato?

In passato, alcuni allevatori hanno fatto riprodurre coppie di 7 mesi e hanno avuto uova feconde. Tuttavia, le cure parentali erano scarse e la percentuale di pulli svezzati appena sufficiente. Spesso capitava di vedere qualche uovo molliccio o cove con poche uova (mediamente 3). Questo dimostra che, sebbene l'apparato riproduttivo possa essere attivo, l'organismo non ha ancora raggiunto la stabilità metabolica necessaria per sostenere lo stress della deposizione e dell'allevamento della prole.

Il ruolo del fotoperiodo e degli ormoni

I canarini si riproducono in primavera-estate, indicativamente fra marzo e agosto. I canarini necessitano di almeno 13 ore di luce continua durante la giornata per garantire regolarità al loro ciclo stagionale (fotoperiodo). La luce infatti serve ai fotorecettori del cervello per produrre gli ormoni sessuali. Se le nostre abitudini non consentono un’adeguata e continua illuminazione dentro casa, sarebbe il caso di posizionarli all’esterno.

Il maschio, quando raggiunge la maturità, entra in una fase di forte stimolo: "E' carico il maschietto!". Potrebbe iniziare a cantare in maniera più stridula abbassando le ali fin tanto che cinguetta. Si potrebbe anche cimentare in una sorta di danza attorno al trespolo. Le femmine invece cominceranno a strappare la carta sul fondo della voliera (segno che vogliono preparare il nido) e davanti ai maschietti potrebbero accucciarsi alzando la coda.

La gestione della coppia e la prevenzione degli accoppiamenti prematuri

Come per gli esseri umani, anche tra i canarini prima di mettere su famiglia dovrà scattare la scintilla! Se il canarino maschio dovesse entrare in fase riproduttiva prima, potrebbe dimostrarsi aggressivo nei confronti della femmina. Perciò, fino a quando non saranno entrambi pronti, conviene tenerli in gabbie separate o nella stessa voliera distanziati da un divisorio. Quando sono pronti è probabile vederli scambiarsi qualche “bacetto” attraverso il divisorio!

È importante evitare l'accoppiamento prematuro. Chi chiede quando è nato il soggetto? E chi lo chiede, se avrà risposta, metterà in parte i soggetti tardivi e li farà riprodurre dopo gli altri? Nel mio piccolo evito l'accoppiamento prematuro perché i soggetti raramente li acquisto e se proprio devo farlo l'allevatore (amici fidati) mi dice sempre quando sono nati. Mi sono permesso di scrivere quelle due righe perché i neofiti sono tanti e non vorrei passasse che è corretto accoppiare soggetti di 6 mesi.

Corteggiamento del canarino

La deposizione e il ciclo ovarico

La femmina in calore si riconosce perché comincia a strappare pezzi di carta o utilizza quello che trova nella gabbietta per preparare un nido in cui deporre le uova. Inoltre la cloaca, ovvero l’organo riproduttivo dei canarini, diventa gonfio e arrossato. Le cose sono più semplici durante il periodo riproduttivo, quando la cloaca diventa più evidente.

Fatto il nido, la canarina inizierà a deporre un uovo al giorno (dalle 4 alle 6 uova totali). Se la femmina è troppo giovane, possono accadere delle difficoltà: può non riuscire a deporre l’uovo perché non riesce ad espellerlo, può anche perire. È fondamentale monitorare la dieta: se nel nido si trovano pezzetti di guscio, solitamente avviene quando la femmina mangia l’uovo che ha deposto perché nella sua dieta mancano gli alimenti a base di uovo, che purtroppo si procura in questo modo.

Tecniche di monitoraggio e cura delle uova

Capita abbastanza spesso che le uova non siano fecondate, in particolare nelle prime covate. Per quale motivo? Quando le uova sono infeconde nelle covate successive, con volatili maturi, le cause a cui rimediare potrebbero essere molte. Dopo l’ottavo giorno in poi dovresti essere sicuro che la speratura sia affidabile al 100%. Prendi le uova con un cucchiaino di plastica o anche di ferro. Compra una pila tascabile con led chiari e posaci l’uovo sopra accendendo la luce in ambiente in penombra.

schema grafico sulla speratura delle uova di canarino

Ti consiglio inoltre di adoperare il sistema della sostituzione delle uova con le "uova finte": ogni volta che la canarina depone un uovo, tu sostituiscilo con un uovo finto, poi quando il numero delle uova arriva a 5, rimettile le sue uova vere, così che la cova abbia inizio per tutte le uova in contemporanea. Ciò ti permette di prevedere esattamente la data esatta della nascita e di far nascere i pulli tutti lo stesso giorno.

Facendo molta attenzione puoi prendere le uova anche con le mani, ti consiglio di prendere sempre con due dita dai due "poli", così da evitare rotture. L’incubazione delle uova dura solitamente quindici giorni, ma in alcuni casi può arrivare fino a ventuno. Dopo circa 20 giorni i pulcini inizieranno a cibarsi da soli.

L'importanza di una corretta alimentazione nel periodo riproduttivo

Oltre alla solita miscela di semi accompagnata da frutta e verdura, si consigliano integratori di vitamine e calcio. Ottimi anche i pastoncini all’uovo (o pezzetti di biscotto all’uovo) che dovrebbero essere introdotti gradualmente nella dieta (dai 2 ai 3 giorni alla settimana), circa un mese prima della riproduzione. In natura i canarini si nutrono occasionalmente anche di insetti. In cattività la loro dieta può essere completata con frutta e verdura, per dare loro il giusto apporto di vitamine e minerali.

Non dimentichiamo mai che, come tutti gli uccelli, i canarini non fanno pipì, perché l’acqua in eccesso viene eliminata con le feci. Queste ultime quindi sono spesso molto liquide. L’ideale è tenere un foglio di giornale sempre sul fondo della voliera e sostituirlo almeno una volta al giorno, in modo da eliminare le deiezioni il prima possibile, garantendo un ambiente igienico fondamentale per la salute dei riproduttori e dei novelli.

Considerazioni finali sulla selezione e l'allevamento

La riproduzione dei canarini è una fase che richiede cure e impegno da parte dell’allevatore. Se volete intraprendere questo meraviglioso viaggio, vi daremo tutte le informazioni necessarie, dalle fasi preliminari dell’accoppiamento, fino allo svezzamento dei piccoli canarini. Per i tuoi acquisti ornitologici affidati ai professionisti! Su Hobby Uccelli Shop trovi solo i migliori prodotti ed accessori per uccelli. La selezione dei soggetti non deve basarsi solo sull'estetica, ma sulla consapevolezza dell'età biologica del canarino. Rispettare i tempi naturali di crescita, evitando forzature, è il primo passo per un allevamento etico e di successo. Ricordate sempre che un canarino sano e sereno è il miglior indicatore di una gestione corretta.

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