I criceti, piccoli e affascinanti roditori, sono animali da compagnia molto diffusi, ma la loro cura, in particolare durante le delicate fasi della nascita e dello svezzamento, richiede attenzioni specifiche e una profonda comprensione del loro ciclo vitale. Comprendere quando i criceti vengono svezzati è fondamentale per garantire il benessere dei piccoli e della madre, prevenendo problematiche comuni e assicurando una crescita sana.

Le Tempistiche dello Svezzamento nelle Diverse Specie di Criceto
Lo svezzamento rappresenta una fase cruciale nella vita di un criceto, segnando il passaggio dall'allattamento materno all'assunzione autonoma di cibo solido. Le tempistiche di questo processo variano in base alla specie, ma il principio di base rimane lo stesso: fornire un supporto adeguato ai cuccioli mentre imparano a nutrirsi da soli.
Svezzamento nel Criceto Russo (Phodopus campbelli)
Per il criceto russo, o criceto di Campbell, lo svezzamento avviene relativamente presto, a soli 14 giorni di vita. Tuttavia, è importante notare che i piccoli iniziano ad assumere cibo solido anche prima di questa età. A partire dalle tre settimane di età, i criceti neonati possono e devono essere separati dalla madre. Questa separazione tempestiva è cruciale per prevenire l'insorgenza di comportamenti territoriali aggressivi tra i cuccioli, i quali, già con cinque settimane di vita, possono essere sessualmente maturi, anche se non hanno ancora raggiunto lo sviluppo fisico degli adulti. Non separarli in questo momento della loro vita rischia che i piccoli competano e combattano tra loro, fino ad arrivare a uccidere l'avversario, o che una delle femmine rimanga incinta.
Svezzamento nel Criceto Dorato o Siriano (Mesocricetus auratus)
Nel criceto dorato, lo svezzamento si verifica tra i 20 e i 25 giorni di età, sebbene, analogamente al criceto russo, i piccoli inizino a consumare cibo solido anche prima. La separazione e l'alloggiamento individuale dei piccoli di criceto dorato dovrebbero avvenire dopo i 50 giorni di età. Questo è particolarmente importante perché, come il criceto russo, anche i criceti dorati raggiungono precocemente la maturità sessuale.
Svezzamento nel Criceto di Roborowsky
I piccoli di criceto di Roborowsky, che alla nascita pesano circa un grammo, aprono occhi e orecchie a due settimane. A diciannove giorni sono già svezzati e pronti a lasciare la madre.
Segni di Sviluppo e Indipendenza
Alla nascita, i piccoli di criceto pesano appena 3 grammi; sono completamente inetti, nudi e con gli occhi chiusi, ma presentano già gli incisivi. Intorno al 9° giorno nel criceto dorato e a 3-4 giorni nel criceto russo, comincia a crescere il primo sottile strato di pelo. A 2 settimane aprono gli occhi e hanno il corpicino già interamente ricoperto dal pelo. Iniziano a rosicchiare i semini, oltre a bere ancora il latte della mamma. Intorno al 15° giorno sanno camminare e la pelliccia è quasi al completo, e si comportano come veri cricetini in miniatura. Circa al 20° giorno i piccoli sono molto cresciuti e camminano per la gabbia, la esplorano, provano ad usare la ruota. Al 25° giorno ormai sono quasi indipendenti, riescono ad arrampicarsi per le pareti della gabbia, corrono, usano la ruota come gli adulti. Intorno al 30° giorno i cuccioli sono svezzati e indipendenti: non hanno più bisogno della madre, che ormai non li allatta più.
Alimentazione e Idratazione dei Cuccioli Svezzati
Durante la fase dello svezzamento, è opportuno lasciare a disposizione del cibo sul pavimento della gabbia, in modo che sia facilmente accessibile ai piccoli. Un esempio è il pellet inumidito, che risulta più morbido e facile da masticare per i loro incisivi non ancora completamente sviluppati. Anche l'acqua deve essere facilmente raggiungibile dai piccoli; nel caso siano presenti dei piccoli si deve fare attenzione che riescano a raggiungere il beccuccio e bere senza difficoltà.
Un criceto neonato di 3 settimane può alimentarsi nello stesso modo in cui lo farebbe un adulto. Ciò nonostante, bisogna tener presente che i suoi incisivi non sono ancora sviluppati, e ancora meno le sue tasche guanciali. Per questa ragione, se gli offriamo la tipica miscela di semi che troviamo già preparata in negozio, è facile che il nostro cucciolo di criceto rifiuti almeno per i primi giorni i semi più grandi.
Possiamo preparare noi il mangime mescolando i chicchi più piccoli tra quelli che troviamo nei mangimi già pronti a semi del becchime per uccelli. I criceti neonati prediligono comunque alimenti teneri come il pane bagnato con il latte e magari un pochino di frutta, verdura e uovo sodo tritato, oppure ancora prosciutto cotto. Man mano che potranno mangiare alimenti semi-solidi, toglieremo pian piano il pan bagnato diminuendo le quantità offerte.

È importante fare attenzione alla freschezza del cibo: il latte, l'uovo sodo e l'affettato vanno a male facilmente. Per quanto riguarda gli alimenti freschi, specie di origine animale, è molto importante fare attenzione che il criceto non li nasconda, dato che marciscono in fretta e questi animali sono molto propensi a soffrire di infezioni intestinali. Queste infezioni sono purtroppo quasi sempre mortali, anche se trattate per tempo. Dobbiamo quindi provvedere alla rimozione dei resti degli alimenti freschi che il nostro cricetino potrebbe aver nascosto negli angoli più reconditi della gabbia, compresa la lettiera.
Fondamentale è il fatto che abbia sempre a disposizione acqua pulita e fresca, anche se è un animale che in genere beve poco. Il dispenser d'acqua a tubo è ciò che di più comodo esista per non preoccuparsi di questa necessità. L'unica cosa che dovremo fare è stare attenti al fatto che non si formino bolle d'aria che impediscano il funzionamento del distributore d'acqua. Quando un criceto usa per la prima volta una gabbia, potrebbe non trovare immediatamente la fonte d'acqua. Dobbiamo avvicinare il muso al dispenser almeno una volta al giorno, per essere sicuri che non soffra la sete.
Gestione dei Cuccioli Orfani o Abbandonati
I piccoli orfani di criceto, che non hanno possibilità di sopravvivere, non hanno successo nel tentativo di affidarli a una balia, né in quello di allattarli artificialmente. Tuttavia, se è il malaugurato caso in cui i piccoli hanno già compiuto i 12 giorni di vita, hanno già sviluppato uno strato di pelo simile a quello degli adulti e quindi possiamo tentare di salvarli, svezzandoli e portando avanti la loro crescita. Un'altra condizione fondamentale è che i criceti appena nati abbiamo già sviluppato gli incisivi, per quanto piccoli, e che possano succhiare il cibo. In questi casi, è bene proteggerli dal freddo ed assicurargli una temperatura ambientale adeguata. Per fare questo, potremmo posizionare sotto la gabbia una borsa dell'acqua calda, magari elettrica, separata dalla gabbietta con un panno o un asciugamano. Dobbiamo anche somministrargli spesso l'acqua, avvicinando il muso all'abbeveratoio ogni poche ore. Se non riescono a bere da soli, si può usare una siringa senza ago e dare qualche goccia d'acqua, un po' alla volta.
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Il Criceto Russo: Un Roditore Sociale dalle Steppe Fredde
Il criceto russo, o criceto di Campbell (Phodopus campbelli), è un piccolo roditore originario delle steppe dell'Asia centrale, della Russia del Nord e della Cina del Nord. Il suo ambiente di origine ha un clima freddo e inospitale, dove la temperatura può arrivare a -25°C, dal quale si protegge con la folta pelliccia.
È un animale crepuscolare, ossia maggiormente attivo al tramonto e all’alba; passa la maggior parte del giorno dormendo al sicuro nella tana. In natura forma delle piccole colonie e scava estese tane sotterranee, con molti corridoi e camere, in cui la temperatura si mantiene molto più elevata che nell’ambiente esterno, e in cui accumula ampie scorte di cibo. I membri di una colonia difendono insieme il loro territorio da possibili pericoli, e anche da altri criceti che non appartengono alla comunità. In natura questi criceti si nutrono principalmente di insetti, da cui nei periodi di siccità ricavano anche l’acqua, e semi.
Il criceto russo è lungo circa 8-10 cm, e pesa mediamente 30-40 grammi. Il corpo è piuttosto tozzo, con una piccola coda di un centimetro, ricoperta di pelo. Gli occhi sono rotondi e molto sporgenti, solitamente di colore nero. Tutto il corpo, comprese le superfici inferiori delle zampette, è ricoperto da una folta pelliccia, che fa apparire il corpo più grosso di quanto non sia in realtà. Il mantello nella metà superiore del corpo è grigio marrone, con una striscia scura che parte dal naso e scorre lungo il dorso, e due strisce scure lungo i fianchi che formano tre archi da ogni lato. La metà inferiore del corpo è bianco-crema, e la parte inferiore delle zampette è ricoperta di pelliccia bianco-argento. Il criceto russo possiede una ghiandola odorifera, più sviluppata ed evidente nel maschio, posta all’altezza dell’ombelico.
A differenza di altre specie, i criceti russi possono convivere in coppia, purché gli animaletti siano messi insieme quando sono ancora piccoli. Infatti se un criceto adulto è abituato a vivere da solo attaccherebbe senz’altro un altro soggetto introdotto nella sua gabbia. I soggetti devono essere preferibilmente maschio e femmina. Se si tengono insieme un maschio e una femmina occorre considerare la necessità di trovare una sistemazione ai piccoli nati, che dovranno necessariamente essere separati dalla famiglia a un mese di età. Può accadere che la coppia inizi a litigare e a lottare, e in tal caso i due soggetti devono essere tenuti separati. La femmina può essere lasciata con il maschio, che aiuta a prendersi cura dei piccoli. Le femmine di criceto russo presentano un calore a 24 ore dal parto, ma non è consigliabile riprodurle con troppa frequenza.
Il Criceto Dorato o Siriano: Un Animale "Desertico" dalle Abitudini Solitarie
Il criceto dorato (anche detto criceto siriano o Mesocricetus auratus) è un roditore onnivoro dalle abitudini crepuscolari e notturne, originario della Siria e della Turchia. È stato il primo tipo di criceto ad essere allevato e in natura è solito scavare lunghe gallerie sotto al terreno, nelle quali accumula il cibo e si ripara dalle elevate temperature del deserto.
Il criceto dorato può crescere fino a 12-18 centimetri di lunghezza ed è dotato di due grandi tasche guanciali che utilizza per trasportare il cibo; il suo peso può variare tra gli 80 e i 150 grammi circa. Esistono criceti dorati neri, criceti dorati bianchi, criceti dorati a pelo lungo; questo animale infatti può avere un mantello di diversi colori, anche combinati tra loro (bianco, marrone più o meno scuro, nero, grigio) a pelo corto o lungo.
Nel criceto dorato le differenze fisiche tra maschi e femmine non sono particolarmente evidenti; le femmine sono un po’ più grandi del maschio. Il criceto dorato dispone di una ghiandola sul fianco (più evidente nel maschio), simile a una piccola macchia-rigonfiamento della pelle, che viene utilizzata per marcare il territorio. Si pensa spesso erroneamente che questa ghiandola possa servire a distinguere il criceto maschio dal criceto femmina, che ne dovrebbe essere priva; in realtà è presente in entrambi i sessi.
Il criceto dorato ha un’aspettativa di vita di circa 2-3 anni. Questo animale non tollera la convivenza con i suoi simili. Può vivere in gabbia, a patto che sia solo; la presenza di un altro animale o di un suo simile scatenerebbe un conflitto mortale. I criceti dorati sono animali solitari che non sopportano la presenza di altri criceti, e vanno alloggiati da soli.
Le Altre Specie Comuni: Siberiano, Cinese e Roborowsky
Oltre al criceto russo e al criceto dorato, altre specie hanno guadagnato popolarità come animali da compagnia, ognuna con le sue peculiarità.
Il Criceto Siberiano (Phodopus sungorus)
Fino a poco tempo fa si riteneva che il criceto russo e quello siberiano facessero parte della stessa specie, rappresentando due varietà o due sottospecie. Ora si considerano due specie distinte, sebbene nel loro mantello tipico siano molto difficili da differenziare. Il criceto russo, precedentemente classificato come P. sungorus, è ora denominato P. campbelli, mentre il termine P. sungorus viene riservato al criceto siberiano. È più piccolo del criceto dorato, pesando solo 30-50 grammi, anche se la struttura del corpo è simile. Origina dalle steppe di Russia, Siberia e Mongolia, zone a clima freddo, possiede infatti una pelliccia molto folta. È grigio con una striscia dorsale più scura e pelo più chiaro sul ventre, anche se in commercio sono presenti molte varietà, tra cui crema o arancio. Anche le zampine e la coda sono ricoperte di pelo. Possiede una sola ghiandola odorifera cutanea, in corrispondenza dell’ombelico, ricoperta da secreto ceruminoso. Può essere tenuto in colonie, in quanto è meno aggressivo verso i suoi simili. È molto più attivo e vivace del criceto dorato e quindi è più difficile da maneggiare. Sopporta meglio il freddo che il caldo, e muore a temperature superiori a 35°C.
Il Criceto Cinese
Nel caso dei criceti cinesi è rischioso tenere una coppia insieme, e in tal caso occorre osservare attentamente se si verificano lotte tra i due animali, nel qual caso vanno separati. Di norma è il maschio che finisce per avere la peggio, e spesso viene ucciso dalla compagna.
Il Criceto di Roborowsky
I criceti di Roborowsky non devono essere tenuti nelle normali gabbie da criceti, in quanto possono passare per spazi piccolissimi e darsi alla fuga; vanno tenuti invece in contenitori dalle pareti lisce, di plastica o plexiglas. Per la riproduzione conviene tenere i criceti di Roborowsky in coppia. I piccoli sono allevati insieme dal padre e dalla madre, che non devono quindi essere separati. Entro pochi giorni dal parto la femmina può tornare in calore, e avere fino a quattro gravidanze durante la stagione riproduttiva, che va da aprile a settembre. All’età di 1-1,5 anni la femmina diventa sterile. I criceti di Roborowsky non sono molto facili da riprodurre in cattività. Alcune femmine non si riproducono mai, oppure iniziano solo a 7-8 mesi d’età. Per avere qualche probabilità di avere dei piccoli criceti di Roborowsky, si deve lasciare ai genitori molta privacy, e disturbarli il meno possibile.

Allestimento Ottimale della Gabbia
La gabbia del criceto deve essere più spaziosa possibile, per garantire il benessere del piccolo roditore. Sono adatte anche le gabbie a più piani collegati da scalette, che permettono di aumentare la superficie a disposizione del criceto. La gabbia deve essere priva di elementi che possano ferire il roditore, come punte taglienti o margini affilati. I materiali adatti sono metallo, plexiglas e plastica, mentre il legno non è assolutamente adatto, perché assorbe l’urina e quindi è molto difficile da pulire. È preferibile un pavimento solido con abbondante lettiera di materiale che non sia tossico e polveroso, quale carta a pezzetti e trucioli; non usare lettiere da gatti profumate, in quanto i criceti sono animali molto sensibili e possono sviluppare facilmente allergie. Sul fondo della gabbia deve essere posto un materiale assorbente e non tossico come fieno, pellet di segatura o di carta riciclata, trucioli di legno, carta a pezzi.
La gabbia va posta in una zona tranquilla e silenziosa, lontana da correnti d’aria. Non deve essere collocata davanti ad una finestra, perché il calore del sole può surriscaldare la gabbia e uccidere il criceto. D’inverno non deve essere troppo vicina al termosifone, perché il caldo eccessivo danneggerebbe il roditore. La temperatura ideale dell'ambiente circostante per i criceti è compresa tra i 18 e i 25ºC: sotto i 14ºC potrebbero entrare in ibernazione e soffrire di raffreddore o polmonite, mentre muoiono a temperature superiori a 35°C. In caso di criceti neonati, la temperatura ideale dell'ambiente circostante è ancora più importante che negli adulti.
Un altro accessorio indispensabile è rappresentato da una casetta o una scatolina che permetta al criceto di costruirsi una tana. Gli si può lasciare a disposizione della carta da cucina o della carta igienica per imbottire il nido. Il materiale simile a cotone in vendita nei negozi per animali è controindicato e potenzialmente molto pericoloso, in quanto potrebbe attorcigliarsi intorno alle zampette dell’animale o essere causa di ostruzioni intestinali potenzialmente molto pericolose.
Alle pareti della gabbia si deve appendere un beverino a goccia, perché il criceto abbia sempre a disposizione acqua fresca e pulita. I criceti tendono a urinare in un angolo della gabbia, e si può approfittare di questa abitudine per tenere la gabbia più pulita. All’interno della gabbia, se è abbastanza spaziosa, si possono collocare tubi, scatoline, oggetti su cui arrampicarsi, rametti da rosicchiare, per arricchire l’ambiente e permettere al criceto di fare attività, tenendolo occupato. Qualunque oggetto si lasci dentro la gabbia deve essere sicuro per i criceti, vale a dire che se rosicchiato e ingerito non deve causare problemi. Si devono evitare oggetti verniciati o in qualche modo tossici, e sostanze che se ingoiate non siano digeribili e possano quindi causare un’ostruzione intestinale. Un'altra caratteristica indispensabile è la ruota per fare esercizio. Le migliori ruote sono quelle che si possono mettere e togliere facilmente e non hanno l'asse centrale. Se sono di plastica è necessario fare attenzione che non se la mangi.
La gabbia e tutti gli accessori devono essere puliti con cura almeno una volta alla settimana, utilizzando prima acqua calda e sapone e strofinando bene con una spazzola, e quindi un disinfettante da risciacquare poi con cura. Quando la gabbia è asciutta si ricopre il fondo con della lettiera nuova, si colloca all’interno del materiale per il nido e si fornisce una piccola scorta di cibo fresco. Quotidianamente, è importante eliminare il cibo rovinato, sostituire l’acqua e pulire la zona della gabbia adibita a gabinetto.
L'Alimentazione del Criceto Adulto
In cattività è importante fornire un’alimentazione variata e bilanciata, e non limitarsi ad un solo tipo di alimento. I criceti sono roditori onnivori. La base della loro alimentazione è costituita da mangimi o mix per criceti, ma possono mangiare anche verdure e frutta fresca o secca come snack, evitando i frutti troppo zuccherati. Gli alimenti confezionati devono contenere il 16-20% di proteine e il 4-5% di grassi, e contenere anche una quota di proteine animali. Una dieta che contenga più del 7-9% di grassi può causare un aumento della mortalità.
La dieta ideale è rappresentata da specifico mangime in pellet, oppure da pellet per topi e ratti, che però non è facile da reperire. L’alimentazione va integrata con una piccola quantità di proteine animali: uovo sodo, carne magra cotta, tonno senz’olio, formaggio fresco, yogurt, una crocchetta per cani, vermi della farina o grilli. Le miscele di semi non sono complete. I semi vanno somministrati come bocconcino occasionale, per evitare problemi di obesità e squilibri alimentari.
Inoltre, è bene ricordare che i criceti hanno bisogno di arricchire la loro dieta a base di semi con frutta e verdura fresche. La verdura può essere data ogni giorno, circa 20-40 grammi, mai fredda. Frutta due volte a settimana, sempre 20-40 grammi. Possono essere offerti semi di girasole, zucca, noci, semi grassi in generale, massimo 2-3 al giorno. Introdurre progressivamente le verdure fresche per evitare problemi digestivi.
I criceti amano accumulare scorte di alimento, pertanto ogni mattina si deve eliminare il cibo fresco che non è stato consumato, prima che vada a male. L'esito della cura di questi indifesi cuccioli rifiutati dalla mamma non è garantito e dipende molto dal momento in cui vengono allontanati dalle cure materne.
Assolutamente da evitare nella dieta del criceto sono: verdure o frutta provenienti da terreni situati sul bordo della strada o che possano essere contaminati da sostanze tossiche come diserbanti; biscotti, panna, merendine, cioccolato e in generale tutti gli alimenti ricchi di zucchero o particolarmente grassi; insaccati.
La Riproduzione dei Criceti e la Cura Parentale
In cattività i criceti si riproducono tutto l’anno. La gravidanza dura circa 18 giorni per il criceto russo e 18-21 giorni per il criceto dorato; i piccoli per parto sono in media 6-8, anche se possono arrivare a 11 o addirittura 14.
I maschi di criceto dorato vanno accoppiati per la prima volta quando hanno 10-14 settimane, le femmine quando ne hanno 6-10. Tuttavia, non bisognerebbe far accoppiare una femmina prima dei 2-3 mesi di età. Il ciclo estrale dura circa 4 giorni. Il primo estro fertile si manifesta 2-18 giorni dopo lo svezzamento. Quando si avvicina il momento dell’accoppiamento dalla vulva della femmina esce del muco sottile, filiforme. La femmina viene allora posta nella gabbia del maschio circa un’ora prima del buio. La coppia va tenuta accuratamente sotto osservazione per controllare l’accoppiamento o eventuali lotte. Infatti, in questa situazione la femmina può essere molto aggressiva e ferire il maschio. In caso di lotta la coppia va separata immediatamente. Se la femmina è recettiva assume una posizione di lordosi con gli arti posteriori allargati e la coda alzata. Dopo l’accoppiamento, il maschio deve essere subito allontanato.
Per i cricetini russi o della Mongolia è molto più semplice e consigliabile, invece, che possano essere allevati tranquillamente in coppie ed il russo anche in piccoli “harem” di un maschio con 2-3 femmine. Al momento del parto è opportuno allontanare il maschio dalla gabbia per ridurre lo stress della puerpera che potrebbe andare incontro a fenomeni di cannibalismo sui piccoli.
Nei giorni precedenti e successivi al parto la femmina non deve essere disturbata, evitando di maneggiarla e di pulire la gabbia, altrimenti possono verificarsi casi di cannibalismo verso i piccoli o il loro abbandono. La femmina incinta di criceto dorato deve essere alloggiata da sola, mentre quella di criceto russo può essere lasciata con il maschio, che aiuta a prendersi cura dei piccoli. Deve avere a disposizione abbondante materiale per fare il nido, come i fazzoletti di carta, e una scorta di cibo sufficiente. I piccoli non vanno toccati per i primi 7-12 giorni di vita. A volte le femmine, soprattutto se spaventate o disturbate, infilano i piccoli nelle tasche guanciali e li depositano nuovamente nel nido poco più tardi, quando pensano che il pericolo sia passato. Talvolta però i piccoli soffocano, soprattutto se la femmina è disturbata per un lungo periodo.
È fondamentale monitorare costantemente il comportamento dei cuccioli per rilevare eventuali segni di stress o malessere. La riproduzione di esseri viventi non è un gioco. Gli incroci tra consanguinei non fanno altro che indebolire la specie e ridurne le aspettative di vita. I criceti sono maturi sessualmente già dopo il primo mese di vita: vanno quindi sessati e separati da mamma criceta quando compiono 1 mese preciso. Superato il mese i criceti diventeranno fertili e i maschi ingravideranno sia le sorelle che la madre stessa.
Se abbiamo intenzione di far procreare i nostri criceti adulti, dobbiamo innanzitutto cercare una buona sistemazione per i futuri nascituri. Si parla di persone responsabili che desiderano avere e prendersi cura di uno o più criceti, cui bisogna spiegare che in base al numero di nuovi cuccioli e al numero di quelli che sopravvivono, potrebbe essere che non ce ne sia nemmeno uno disponibile. È sicuramente meglio così che trovarsi nella situazione di non avere case per tutti i criceti appena nati.
Interazione e Comportamento del Criceto
Il carattere dei criceti può variare molto da individuo a individuo: si possono trovare soggetti docili e tranquilli e altri nervosi e mordaci. In genere sono docili i criceti che sono stati maneggiati regolarmente e con delicatezza fin da piccoli, mentre sono timidi o aggressivi quelli che non sono mai stati abituati al tocco della mano dell’uomo.
I soggetti docili possono essere afferrati senza difficoltà, tenendoli tra le mani a coppa. Poiché i criceti possono facilmente sfuggire di mano e cadere, si deve sempre stare attenti a non sollevarli mai molto in alto. L’ideale è di maneggiare sempre il criceto stando seduti in terra, o sopra un tavolo, in modo che se cade non si faccia male a causa dell’altezza. La cosa più importante da ricordare quando si maneggia un criceto è che può mordere e fare male. Inoltre si lanciano facilmente dalle mani con il rischio di cadere a terra e ferirsi, se non vengono tenuti in modo sicuro.
I criceti aggressivi, che non si lasciano afferrare, possono essere spostati in modo non stressante e sicuro per l’operatore spingendoli ad entrare dentro un piccolo barattolo o un tubo di carta, tenendo poi chiusa l’apertura con una mano. In questo modo possono essere rimossi facilmente dalla loro gabbia, ad esempio quando è tempo di fare pulizia, e posti in un altro contenitore. Un soggetto nervoso può essere estratto dalla gabbia facendolo entrare in un barattolo vuoto e depositandolo poi in una scatola di cartone, da dove può essere afferrato più facilmente e senza l’impiccio degli arredi della gabbia. Mentre un soggetto docile può essere tenuto nel palmo di una mano e esaminato con l’altra, una presa più sicura consiste nell’afferrare un’abbondante piega di pelle a livello della nuca, sufficiente a impedire che il criceto riesca a girarsi e a mordere.
In caso di morso, si ha l’istinto di ritrarre bruscamente la mano; questo gesto può avere gravi conseguenze perché può scagliare lontano il criceto causandogli gravi lesioni. I bambini devono sempre essere istruiti sul modo di maneggiare i criceti e, soprattutto quelli piccoli, devono essere controllati mentre stanno con loro. Si deve insegnare ai bambini a non poggiare l’animaletto contro la guancia, e a non baciarlo, per non ricevere morsi in faccia.
I criceti sono animali notturni e scavano tane nel terreno. Quando la temperatura scende sotto gli 8°C vanno in ibernazione; se la temperatura sale, diventano rapidamente attivi, quindi è bene che abbiano sempre a disposizione cibo non deperibile e acqua fresca. I criceti in ibernazione possono apparire comatosi o morti al proprietario inesperto.
Le patologie più frequenti del criceto dorato sono riconducibili a una posizione non ottimale della gabbia, a problemi di igiene e all’utilizzo di materiali non idonei. Per questo motivo è fondamentale seguire attentamente tutte le indicazioni fornite per l'allestimento della gabbia e la cura generale.
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