La pianificazione di una gravidanza è un passo importante nella vita di ogni donna che desidera diventare madre. Questo è particolarmente vero per la salute riproduttiva, poiché la qualità degli ovociti determina il successo del concepimento, inclusi il concepimento naturale e le procedure di fecondazione in vitro (FIV), così come lo sviluppo del feto. La qualità ovocitaria è un parametro cruciale per il successo riproduttivo e spesso essa dipende dalla sua singola programmazione genetica ed epigenetica. La fertilità è un aspetto chiave della salute riproduttiva che, nel tempo, può essere influenzato da diversi fattori. Tra questi, la qualità degli ovociti gioca un ruolo fondamentale nel successo riproduttivo.
Comprendere la Qualità e la Riserva Ovarica
Per comprendere come migliorare la qualità degli ovociti, è fondamentale distinguere tra la qualità e la riserva ovarica.La qualità degli ovociti si riferisce alla capacità degli ovuli di essere fecondati e di sviluppare embrioni sani, il che è essenziale per il successo riproduttivo. A differenza della quantità, che si riferisce al numero di ovuli disponibili, la qualità si concentra sulla loro vitalità genetica e strutturale. È fondamentale per la fertilità, poiché anche un numero elevato di ovuli non garantisce il successo se la loro qualità è bassa. Una dotazione cromosomica adeguata e l'assenza di alterazioni genetiche sono fattori essenziali per la qualità ovocitaria.
La riserva ovarica, d'altro canto, è il numero di ovociti a disposizione della donna in un determinato momento. Per riserva ovarica si intende la quantità di ovociti vitali contenuti nelle ovaie di una donna in un dato momento; tale riserva influenza il numero di ovuli che saremo in grado di ottenere con un trattamento di Fecondazione In Vitro (FIV). Spesso le misurazioni della riserva ovarica, come ad esempio la valutazione dei livelli di FSH o dell'ormone antimülleriano (AMH), vengono confuse con la valutazione della qualità degli ovociti. È importante chiarire che la riserva ovarica indica la quantità di ovuli disponibili e non comprende la qualità di questi. In poche parole, una bassa riserva ovarica non implica necessariamente una bassa qualità ovocitaria.
Valutazione della Riserva OvaricaNon esiste un test specifico che permetta di conoscere con esattezza la qualità degli ovociti prima di un trattamento. Tuttavia, come spiegato dalla Dott.ssa Marta Zermiani, ciò che possiamo valutare indirettamente è la quantità di ovuli disponibili, attraverso due studi chiave:
- La misurazione dell’ormone antimülleriano (AMH) in un esame del sangue.
- Il conteggio dei follicoli antrali (AFC) mediante ecografia transvaginale, con la quale possiamo valutare lo stato delle singole ovaie.Questi esami forniscono un’idea delle dimensioni della riserva ovarica, ma non predicono direttamente la qualità degli ovuli. La Dott.ssa Marta Zermiani sottolinea che analizzando l’AMH e il conteggio dei follicoli antrali possiamo identificare la quantità della riserva ovarica. Questo test è di grande aiuto per identificare quanti ovuli sono disponibili in una donna di una determinata età, tuttavia non possiamo misurarne la qualità fino a quando non iniziamo un ciclo di fecondazione in vitro e vediamo come si sviluppano.
Il Mito del Rinnovamento OvocitarioLe cellule sessuali femminili, a differenza di quelle che compongono la pelle, il fegato o altri tessuti e organi, non hanno un meccanismo di rinnovamento. Produrne nuovi ovuli di qualità è una missione impossibile poiché la donna nasce con un certo numero di ovuli. Dalla 20a settimana di gravidanza, un feto femmina ha circa sette milioni di ovuli, ma quando nasce questi si riducono a circa un milione. Come detto in precedenza, la riserva ovarica diminuisce progressivamente con l’età fino ad esaurirsi; pertanto, l’età costituisce il principale fattore di rischio per una scarsa riserva. Il processo di sviluppo e reclutamento follicolare si realizza solo in una finestra temporale precisa, ossia dalla pubertà alla menopausa. L'ovaio ha anche la funzione di conservarli nel tempo come anche di produrre una certa quota di ormoni sessuali che determinano, in fase puberale, lo sviluppo dei caratteri femminili.

Fattori Determinanti per la Qualità Ovocitaria
La qualità degli ovociti è un indicatore importante della fertilità di una donna, poiché determina il successo del concepimento, lo sviluppo dell'embrione e la riduzione del rischio di anomalie genetiche.
L'Età come Fattore PrimarioIl principale fattore che causa la diminuzione della qualità degli ovuli è l'avanzare dell’età della donna, in particolare, a partire dai 35 anni. La Dott.ssa Marta Zermiani risponde che l’età è uno dei fattori più determinanti nella qualità degli ovociti. Con l’invecchiamento delle ovaie, non solo diminuisce la riserva ovarica (il numero di ovociti disponibili), ma anche la loro qualità. Questo invecchiamento ovarico è una delle principali difficoltà nella riproduzione assistita, poiché gli ovociti perdono la loro capacità di fecondazione e aumenta il rischio di alterazioni cromosomiche. Il periodo riproduttivo migliore per la donna è intorno ai 20 anni, quando gli ovuli sono più abbondanti e di migliore qualità. A partire dai 30 anni inizia una progressiva diminuzione e, dopo i 35 anni, questo processo accelera in modo significativo. Noi di Vida Fertility vediamo ogni giorno come questa perdita di qualità degli ovociti influisca sulle probabilità di gravidanza. Non si tratta solo della quantità di ovuli, ma anche della loro capacità di fornire un corredo genetico adeguato all’embrione.
I cambiamenti sociali degli ultimi anni hanno spinto le donne a ritardare la maternità. A partire dai 35 anni, oltre al fatto che la risposta ovarica è più debole, è possibile osservare una notevole e progressiva diminuzione della qualità degli ovociti. La relazione tra età e riserva ovarica fa sì che ci siano sempre più pazienti con una scarsa risposta alla stimolazione e, per questo, scarsi risultati nei trattamenti di fecondazione in vitro. Tuttavia, non tutte le donne della stessa età hanno una riserva simile, quest’ultima infatti varia molto da donna a donna: alcune donne hanno una scarsa riserva ovarica anche in giovane età, mentre altre che hanno superano i 40 anni hanno una riserva normale e rispondono bene alla stimolazione ovarica ottenendo un buon numero di ovociti nei trattamenti di FIV. È importante avere una buona diagnosi e valutare in modo personalizzato le migliori opzioni di trattamento per ogni donna.
L'Impatto dello Stile di Vita e dell'AmbienteMolti fattori legati allo stile di vita possono influenzare negativamente la qualità ovocitaria:
- Alimentazione: La carenza di vitamine e microelementi riduce le possibilità di concepimento. Un'alimentazione non equilibrata può avere un impatto significativo.
- Fumo e Abuso di Alcol: Questi hanno un impatto negativo sulla salute riproduttiva.
- Mancanza di Attività Fisica: Contribuisce a uno stile di vita sedentario che può influire sulla salute generale e riproduttiva.
- Stress: La tensione nervosa costante disturba l'equilibrio ormonale e riduce la fertilità.
- IMC e Obesità: Un indice di massa corporea (IMC) anormale, sia in eccesso che in difetto, può influire sulla qualità degli ovociti.
- Esposizione a Tossine Ambientali: Fattori ambientali come l'inquinamento possono impattare negativamente sulla salute di organi e tessuti in generale e nello specifico anche sull’ovaio.
Equilibrio Ormonale e Condizioni MedicheGli ormoni regolano la maturazione degli ovociti. Disturbi dell'equilibrio ormonale possono portare a una diminuzione della loro qualità. Inoltre, condizioni mediche come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e l’endometriosi possono influire negativamente sulla qualità degli ovociti. La Dott.ssa Marta Zermiani menziona che esistono patologie, come l’endometriosi o alterazioni genetiche, che possono influire sulla qualità degli ovociti, indipendentemente dall’età.
Ruolo della Genetica e della Funzione MitocondrialeLa genetica gioca un ruolo nella qualità ovocitaria. Inoltre, è ben noto in medicina che una disfunzione mitocondriale può impattare sulla funzione ovocitaria. Si è ipotizzato che parte della buona riuscita dell’azione delle cellule staminale ovogoniche (CSO) sia dovuto alla quota di mitocondri sani che sono presenti. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l’iniezione di mitocondri prelevati da CSO della paziente, avevano dato risultati incoraggianti anche dopo passati fallimenti di fecondazione in vitro.
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Strategie per Migliorare la Qualità Ovocitaria: Consigli Pratici
Per migliorare la qualità degli ovuli, è necessario affrontare la questione in modo globale, intervenendo su tutti i fattori controllabili. Sebbene non esista un trattamento “miracoloso” che garantisca il miglioramento della qualità degli ovuli, sappiamo che uno stile di vita sano può favorire la fertilità femminile, come sottolinea la Dott.ssa Marta Zermiani.
Alimentazione Bilanciata e Nutrizione SpecificaUna buona alimentazione è un fattore chiave per migliorare la salute degli ovuli. In particolare, un’alimentazione varia ed equilibrata è fondamentale. È importante avere un indice di massa corporea normale (tra 18 e 25). Si consiglia di includere nella dieta alimenti ricchi di vitamine, antiossidanti e nutrienti.
- Antiossidanti: Proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Bacche, noci, erbe e cioccolato fondente sono ricchi di antiossidanti. Anche frutta e verdura sono importanti, come mirtilli, avocado, melograno, ananas, carote.
- Acidi Grassi Omega-3: Questi grassi sani favoriscono l'equilibrio ormonale. Gli omega-3 si trovano nel salmone, nei semi di lino e nelle noci.
- Vitamine: Una particolare attenzione deve essere riservata alle vitamine E, C, D e all'acido folico.
- La Vitamina E, nota anche come tocoferolo o alfa-tocoferolo, è conosciuta per il suo effetto antiossidante e protegge gli ovuli e riduce le alterazioni del ciclo mestruale. Si trova in alimenti come l’olio di girasole, d'oliva, di nocciole o di mandorle, semi, frutta secca, uova e verdure a foglia verde. Secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), è importante non superare la dose giornaliera raccomandata di 11 mg nelle donne adulte. La Dott.ssa Marta Zermiani suggerisce che sebbene gli studi sull’uomo non abbiano ancora dimostrato in modo conclusivo che l’assunzione di integratori di vitamina E migliori la fertilità femminile o maschile, mantenere livelli adeguati di questa vitamina è importante per la salute riproduttiva.
- La Vitamina C si trova negli agrumi e nelle bacche.
- La Vitamina D si trova nei pesci grassi, nelle uova e nei prodotti lattiero-caseari arricchiti.
- L'Acido Folico si trova nelle verdure a foglia verde, nei legumi e negli avocado.
- Myo-inositolo: Di recente scoperta è anche il ruolo giocato dal mio-inositolo sulla qualità ovocitaria, soprattutto in quelle pazienti con diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico o PCOS. Il mio-inositolo è una componente fisiologica del liquido follicolare fondamentale per lo sviluppo del nucleo e del citoplasma dell’ovocita.
- Melatonina: Ultima frontiera è quella dell’impiego della melatonina. È considerato da tutti l’ormone del ritmo sonno-veglia. Nell’essere umano, però, i suoi effetti benefici sull’ossidazione, sulla maturazione nucleare e in generale il tasso di gravidanze positive, possono essere raggiunti solo con somministrazioni a basse dosi.
- Consigli Alimentari Aggiuntivi: Limitare l’assunzione di caffeina ed evitare gli alimenti elaborati contribuiscono a migliorare la fertilità femminile. L’avocado è un frutto che regola gli ormoni riproduttivi con un alto contenuto di stimolanti naturali per migliorare la fertilità.
Adozione di uno Stile di Vita SanoAdottare uno stile di vita sano è cruciale per creare un ambiente ottimale per il concepimento.
- Evitare le Cattive Abitudini: Il fumo e l'abuso di alcol dovrebbero essere evitati.
- Attività Fisica Regolare: Un'attività fisica moderata ha anche un effetto favorevole sulla fertilità e sulla qualità degli ovuli. Passeggiate quotidiane ed esercizi moderati migliorano la circolazione sanguigna nella regione pelvica, favorendo una migliore nutrizione degli ovuli.
- Controllo Ormonale: Visite regolari dal ginecologo e dall'endocrinologo permettono di mantenere gli ormoni sotto controllo. Se vengono rilevate anomalie, il medico può prescrivere una terapia per ripristinare l'equilibrio.
- Gestione dello Stress: Lo stress può avere un impatto negativo sulla fertilità. Utilizza tecniche di rilassamento come yoga, meditazione ed esercizi di respirazione per ridurre il livello di cortisolo.
Queste misure, insieme a una regolare attività fisica, non solo favoriscono la fertilità ma anche il benessere generale, creando un ambiente ottimale per il concepimento. La Dott.ssa Marta Zermiani afferma che sebbene non esistano studi a sostegno del fatto che lo stile di vita migliori la qualità degli ovociti, il mantenimento di un peso sano, l’evitare il fumo e l’alcol e la riduzione dello stress contribuiscono positivamente al miglioramento del nostro organismo.
Prevenzione e ScreeningCome per lo screening del cancro al seno, la prevenzione è il miglior trattamento per migliorare la qualità degli ovociti. La Dott.ssa Marta Zermiani sottolinea che “seguire una dieta sana, fare esercizio fisico e limitare il fumo e l’alcol possono migliorare la qualità degli ovociti”.

Trattamenti Avanzati e Tecniche di Attivazione Ovarica
Quando la gravidanza non arriva naturalmente, la medicina riproduttiva offre diverse strategie e trattamenti avanzati per supportare le coppie. L'obiettivo è sempre comunque quello di cercare una gravidanza con gli ovuli della paziente se i trattamenti disponibili lo permettono.
La Fecondazione In Vitro (FIV) e le Strategie di Stimolazione OvaricaQuando si effettua un trattamento di FIV, una delle fasi più importanti è la stimolazione delle ovaie. Per un periodo che varia tra i 7 e i 12 giorni, la paziente dovrà assumere dei farmaci con il fine di produrre vari ovuli che saranno poi fecondati. Il numero degli ovuli ottenuti è ciò che viene chiamato risposta alla stimolazione. Questo processo viene effettuato per ottenere un numero appropriato di ovociti che ci permetta di avere una previsione favorevole di embrioni. È possibile che pazienti a cui è somministrata la stessa posologia di farmaci ottengano risposte molto diverse e, a volte, il numero di ovociti ottenuto è così basso che le possibilità di successo si riducono considerevolmente.Il modo migliore per verificare se gli ovuli della donna hanno la capacità di generare embrioni di qualità in grado di svilupparsi correttamente, è attraverso un ciclo di fecondazione in vitro. Vari studi hanno dimostrato che i cambiamenti morfologici degli ovociti sono associati a una qualità e a tassi di gravidanza inferiori. La qualità degli ovociti viene valutata durante i trattamenti di fertilità come la fecondazione in vitro (FIVET), osservandone la morfologia, lo sviluppo embrionale e la risposta alla stimolazione ovarica.
La Dott.ssa Marta Zermiani spiega che la fecondazione in vitro (FIVET) può funzionare anche in caso di scarsa qualità degli ovociti, ma i risultati sono solitamente più limitati e con maggiori difficoltà. La qualità degli ovociti influenza direttamente la fecondazione, lo sviluppo degli embrioni e la loro capacità di impiantarsi nell’utero. Per questo motivo, si valutano diverse strategie per massimizzare le opzioni in caso di bassa qualità degli ovociti, come l'adeguamento della stimolazione ovarica, modificando i protocolli e la terapia farmacologica per cercare di migliorare la risposta e ottimizzare la qualità degli ovociti ottenuti.
Stimolazione Ovarica Personalizzata: Il Ruolo della FarmacogeneticaLa farmacogenetica ci ha permesso di creare un trattamento specifico per ogni paziente applicando diverse strategie di stimolazione, come l’accumulo di ovuli in doppia stimolazione o le stimolazioni di diverse fasi del ciclo.
Tecniche di Accumulo: Dual Stim e Doppia FIVETUna strategia che ha migliorato in modo significativo la prognosi di pazienti con bassa riserva ovarica è l’accumulo di embrioni provenienti da diversi cicli di stimolazione. Con questo approccio si cerca di disporre di un numero di embrioni simile a quello di una paziente normo-responder, aumentando così le possibilità di successo. L’accumulo di embrioni presenta vantaggi rilevanti: consente di ridurre la durata complessiva del trattamento, un aspetto fondamentale nelle pazienti con bassa riserva ovarica o età avanzata, e contribuisce a diminuire il carico psicologico durante il percorso.
- La tecnica Dual Stim (o Dual Stimulation) prevede due cicli di stimolazione ovarica nella stessa fase mestruale per aumentare il numero di ovuli raccolti, migliorando così le possibilità di ottenere un maggior numero di embrioni e quindi aumentando le percentuali di successo.
- La Doppia FIVET consiste nell’effettuare una doppia fecondazione in vitro (FIVET) in un solo ciclo, per poter ottenere un primo prelievo di ovociti nella prima metà del ciclo prima dell’ovulazione e un secondo prelievo successivo, crioconservando gli embrioni ottenuti. In seguito, si inizia una seconda stimolazione in fase lutea (dopo l’ovulazione) con un secondo prelievo e fecondazione in vitro e vitrificazione degli embrioni ottenuti che si sommeranno a quelli precedenti. Tuttavia, è importante notare che la doppia FIVET genera embrioni supplementari, pertanto non è consentita dalla legislazione italiana e per questo motivo non si potrebbe eseguire in Italia.
Tecniche di Attivazione Ovarica (Il "Ringiovanimento" Ovarico)Queste nuove tecniche di attivazione ovarica sono un tentativo di recuperare il maggior numero possibile di ovuli o persino di ottenere una risposta ovarica in pazienti che non l’avevano precedentemente. Purtroppo, non esiste nessun trattamento che ne migliori la qualità, nemmeno le nuove tecniche di ringiovanimento ovarico. Per questo motivo, crediamo che il termine più adeguato per queste procedure è “tecniche di attivazione ovarica”, con cui si incrementa il numero di ovuli, ma non la qualità.
Plasma Ricco di Piastrine (PRP): Meccanismo e ApplicazioneIl ringiovanimento ovarico e il relativo miglioramento della qualità degli ovociti tramite l’impiego del plasma ricco in piastrine (PRP) è tra le terapie ad oggi più accettate e proposte dai vari centri. La somministrazione nelle ovaie di plasma ricco di piastrine (PRP) della paziente stessa mira a favorire l’attivazione di “follicoli addormentati” e aumentare la produzione di ovuli in pazienti con bassa riserva ovarica. Le piastrine contengono al loro interno più di 30 fattori di crescita e questo è il motivo per cui, ad oggi, in medicina, il PRP è impiegato in molti campi per accelerare la guarigione e la ripresa funzionale, come per esempio in ortopedia nelle lesioni tendinee. L’obiettivo è quello di estendere l’impiego anche in campo ginecologico e della fertilità, sfruttando queste potenzialità: questo preparato, se iniettato nell’ovaio, dovrebbe infatti essere in grado di portare ad una riattivazione dei follicoli quiescenti.Si tratta di una procedura semplice in cui si sottopone un campione di sangue della paziente ad una tecnica che permette di ottenere una porzione ricca di piastrine che verrà poi infiltrata nell’ovaia. Le piastrine rilasciano una grande quantità di fattori di crescita che agiscono sull’organo su cui vengono applicati. È una procedura simile al prelievo di estrazione degli ovuli. Qualunque paziente con bassa riserva può utilizzare il plasma ricco di piastrine (PRP)? Esiste un limite di età? In questo momento, le prove disponibili non consigliano questo trattamento su pazienti già in menopausa. Esistono alcune controindicazioni mediche all’uso di PRP che il medico deve valutare, sebbene non siano stati comunicati effetti secondari del trattamento secondo i dati disponibili. I rischi sono quelli della puntura ovarica, simili a quelli del prelievo degli ovuli. Sono poco frequenti e colpiscono 1 caso su 500. Potrebbe verificarsi una leggera perdita di sangue o dolore e raramente infezioni o forature di zone vicine all’ovaia.
In generale, i termini PRP e Plasma Ricco di Fattori di Crescita (P.R.G.F.) si riferiscono alla stessa sostanza. Le piastrine rilasciano fattori di crescita, quindi un aumento del numero di piastrine nel campione utilizzato aumenterebbe la concentrazione di fattori di crescita rilasciati in quel plasma. Tuttavia, sono disponibili diverse tecniche e sistemi per ottenere il campione in laboratorio e il metodo utilizzato può influenzare il numero finale di piastrine contenute nel campione e quindi la concentrazione dei fattori di crescita rilasciati. Si è ritenuto che la concentrazione di 1.000.000 di piastrine per µl sia il valore ideale per garantire un apporto ottimale di fattori di crescita.
Frammentazione della Corteccia Ovarica e Autotrapianto (OFFA)L'attivazione ovarica mediante frammentazione e autotrapianto di corteccia ovarica ha lo scopo di ottenere una risposta ovarica in pazienti con errore ovarico o menopausa precoce, o aumentarne il numero in pazienti con bassa risposta ovarica. L’altra è la Frammentazione della corteccia ovarica e autotrapianto (OFFA) che attiva l’ovaia mediante un “danneggiamento” meccanico della struttura e che ha permesso ad alcune donne con menopausa precoce di avere un figlio.Questa tecnica richiede una laparoscopia, una tecnica chirurgica con cui si inseriscono una videocamera e alcuni strumenti da piccole incisioni nell’addome. In questo modo è possibile osservare l’interno dell’addome ed estrarre una parte dell’ovaia che viene poi frammentata in piccoli cubetti e reinserita nel corpo. La maggior parte dei risultati positivi sono stati ottenuti su pazienti al di sotto dei 36 anni e la tecnica verrà applicata sempre su donne con età inferiore ai 40. Per il momento, questo trattamento non è consigliato a pazienti con bassa riserva ovarica in cui l’ovaio potrebbe ancora reagire alla stimolazione. La laparoscopia è una tecnica che i ginecologi utilizzano con frequenza per numerosi problemi, ad esempio l’estirpazione di cisti ovariche, e comporta rischi poco frequenti.
La Natura Sperimentale delle Tecniche di AttivazioneLe strategie di ringiovanimento ovarico sono tecniche sperimentali. Dopo anni di ricerca, queste tecniche hanno dimostrato di essere sicure e ne conosciamo le controindicazioni. Sebbene siano state ottenute gravidanze e sia stato migliorato il numero di ovuli ottenuti, sono necessari ulteriori studi e approfondimenti che dimostrino che il trattamento sia realmente il responsabile di questi risultati. Un altro aspetto da tener presente è che le prove degli studi futuri potrebbero cambiare i protocolli di applicazione o i criteri secondo i quali includere o escludere determinate pazienti. Per il momento, solo è stato possibile dimostrare un miglioramento in determinate pazienti con caratteristiche specifiche.
Ricerca su Cellule Staminali Ovogoniche (CSO) e Iniezione MitocondrialeSembra possibile fare qualcosa anche nelle condizioni di insufficienza ovarica. Da alcuni studi condotti sui topi, è emerso che nelle femmine adulte esiste una riserva ovarica fissa paragonabile a quella presente nei maschi e che garantisce loro una produzione più continuativa di cellule germinali. Queste sono dette cellule staminale ovogoniche o CSO. Queste cellule sono in grado di replicarsi e generare spontaneamente cellule simil ovocitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l’iniezione di mitocondri prelevati da CSO della paziente, avevano dato risultati incoraggianti anche dopo passati fallimenti di fecondazione in vitro.
Vantaggi delle Nuove Tecniche: Emotivi, Economici, EffettiviL'adozione di queste tecniche mira a diversi vantaggi per i pazienti:
- Emotivo: Permette di incrementare le possibilità di avere un figlio con ovociti propri evitando la donazione di ovuli.
- Economico: In caso di diagnosi di bassa riserva ovarica, solitamente si richiedono trattamenti più complessi e quindi più costosi. L'ottimizzazione dei cicli può portare a una maggiore efficienza.
- Effettivo: L’efficienza dell’embrione congelato supera notevolmente quella dell’ovocito. Inoltre, il trasferimento più naturale dell’embrione in differita utilizza protocolli che possono migliorare la risposta ovarica senza preoccuparci se la stimolazione potrebbe alterare la ricettività uterina.
Quando la Qualità Ovocitaria È Estremamente Compromessa: L'Ovodonazione
La bassa qualità degli ovociti è una delle maggiori sfide nella riproduzione assistita. Quando si esaurisce definitivamente la riserva ovarica, la probabilità di gravidanza con i propri ovuli è praticamente nulla e il trattamento consigliato è la ovodonazione. La Dott.ssa Marta Zermiani risponde che a 42 anni, la donazione di ovuli è solitamente l’opzione più consigliabile perché offre tassi di gravidanza molto più elevati e una minore probabilità di aborto, grazie all’eccellente qualità degli ovuli di donatrici giovani e sane. Sebbene sia possibile tentare una gravidanza con i propri ovuli tramite fecondazione in vitro, le probabilità di successo sono molto basse a causa della maggiore frequenza di alterazioni cromosomiche negli embrioni. Per questo motivo, la maggior parte degli specialisti consiglia la donazione di ovuli come alternativa più efficace e sicura per raggiungere la maternità a questa età. In questo senso, noi di Vida Fertility accompagniamo ogni donna in questo processo con un piano personalizzato, spiegando chiaramente tutte le opzioni e offrendo la certezza che, anche a 45 anni, esistono ancora strade reali verso la maternità.
Preservazione della Fertilità: Vitrificazione degli OvocitiNelle donne giovani, la vitrificazione degli ovuli consente di congelare gli ovuli nel loro momento migliore, garantendo opzioni più sicure per quando decidono di diventare madri. Sebbene la vitrificazione mantenga la qualità degli ovociti al momento del congelamento, non può migliorare quelli di bassa qualità.

Il Contributo della Ricerca e delle Istituzioni
Con il progresso della scienza e della tecnologia, stanno emergendo innovazioni promettenti nel campo della riproduzione assistita che potrebbero offrire soluzioni a coloro che hanno difficoltà a concepire. L'Unità di Scarsa Risposta Ovarica dell'Instituto Bernabeu è pioniera in questo campo di ricerca. Prodotto di tale impegno nella ricerca, questa istituzione è stata premiata nel 2012 dalla Società Americana di Medicina Riproduttiva (ASRM) grazie ad uno studio sul polimorfismo genetico in donne con Scarsa Risposta.
Nel 2023, il lavoro sull’effetto del PRP intraovarico in pazienti con bassa risposta ovarica è stato selezionato per una presentazione orale al congresso della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE). In questo studio è stato osservato un miglioramento nella risposta alla stimolazione ovarica dopo l’uso del PRP, in particolare nelle donne di età inferiore ai 40 anni. Tuttavia, non sono emersi cambiamenti nella qualità degli ovociti.
I risultati delle ricerche iniziate nel 2019 presso l’Instituto Bernabeu per il trattamento di pazienti con bassa riserva ovarica, confermano l’utilità dei protocolli di stimolazione ovarica consecutiva, ottenendo un miglioramento dei risultati globali. Uno studio presentato nel 2023 al Congresso Annuale della Società Americana di Medicina Riproduttiva (ASRM) e pubblicato nel 2024 valuta l’uso della somministrazione settimanale dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) in una stimolazione continua (Alicante protocol).