Pupille Dilatate nei Bambini: Comprendere Cause e Rimedi per la Salute Oculare

Introduzione: Il Fenomeno delle Pupille Dilatate nell'Infanzia e Oltre

Le pupille dilatate nei bambini sono un fenomeno molto frequente. Il termine pupilla deriva infatti dal diminutivo latino del termine pupa, che significa piccola bambina. In campo medico, dunque, questo termine sta a indicare una caratteristica normale nei bambini piccoli. Dunque, se è tipica delle persone molto giovani, non dovrebbe allarmare. Tuttavia, il fenomeno delle pupille dilatate, chiamato anche midriasi, può essere del tutto fisiologico oppure rappresentare un segnale di allarme. Le pupille possono dilatarsi per motivi del tutto normali oppure diventare il segnale di un problema da valutare. Molti utenti si accorgono per caso di avere le pupille più grandi del solito, magari guardandosi allo specchio, oppure perché una persona vicina nota un cambiamento improvviso. È normale chiedersi: perché le pupille sono così dilatate? È pericoloso? Questa condizione è caratterizzata dall’aumento del diametro della pupilla dell’occhio, che normalmente varia in relazione alla luce e ad altri fattori. Comprendere le cause e i rimedi per la midriasi, sia nei bambini che negli adulti, è fondamentale per una corretta gestione della salute oculare.

Le Pupille dei Bambini: Un Aspetto Fisiologico Spesso Sottovalutato

Come accennato, le pupille dilatate nei bambini sono un fenomeno molto frequente, e la stessa etimologia del termine "pupilla" fa riferimento alla "piccola bambina", indicando come questa caratteristica sia stata storicamente associata all'infanzia. In campo medico, questo termine sta a indicare una caratteristica normale nei bambini piccoli. Dunque, se è tipica delle persone molto giovani, non dovrebbe allarmare. Questo implica che la midriasi infantile, in molti casi, rientra nella fisiologia dello sviluppo. Tuttavia, pupille abnormi o sempre dilatate in maniera eccessiva possono essere spia di un problema, spesso di miopia. Anche se nella maggior parte dei casi non costituisce alcun problema, nel lungo periodo potrebbe anche rivelarsi un segno di miopia o di altri vizi di rifrazione. Questa duplice natura - normale ma potenzialmente indicativa di problematiche - rende necessaria una comprensione più approfondita dei meccanismi e delle cause generali della dilatazione pupillare, applicabile sia ai bambini che agli adulti.

Cosa Sono le Pupille e Come Funzionano: Il Diaframma dell'Occhio

La pupilla è l'apertura nera al centro dell'iride e cambia dimensione grazie a due piccoli muscoli: uno che la restringe e uno che la allarga. Le pupille, infatti, funzionano come il "diaframma" dell'occhio e si allargano o restringono per regolare la quantità di luce in ingresso. Il compito dell’iride è proprio quello di controllare quanta luce deve entrare nell’occhio umano. L’iride, quindi, agisce come diaframma e regola l’intensità della luce che arriva alla retina, cioè il sensore. Questa attività è regolata dal sistema nervoso autonomo. In condizioni di normalità, la pupilla ha un diametro compreso tra i 2 ed i 5 mm. La dilatazione delle pupille, o midriasi, è una condizione che porta all’aumento di questo diametro, che supera i 5 mm. Il fisiologico aumento del diametro è quindi una reazione fisiologica innescata in situazioni di scarsità di illuminazione. Quando la luce è molto intensa, le pupille si restringono, diventando più piccole, per evitare che troppa luminosità entri negli occhi. Al contrario, in condizioni di scarsa illuminazione, le pupille si dilatano, diventando più grandi, per far entrare più luce. Una normale dimensione della pupilla varia generalmente da 2 a 4 millimetri (mm) in condizioni di luce intensa, mentre in condizioni di buio o scarsa illuminazione, la variazione cambia da 4 a 8 mm. Studi hanno mostrato che, in persone con vista normale, le dimensioni medie delle pupille variavano in base alle condizioni di illuminazione: 3,04 mm in condizioni di luce diretta e 5,82 mm in condizioni di quasi totale oscurità. La dimensione della pupilla tende a ridursi con l'età. Il fenomeno opposto alla midriasi, ovvero la riduzione del diametro pupillare, è chiamata miosi e si osserva in presenza di luce intensa.

Pupilla che si dilata e si restringe

I Meccanismi Neurali della Midriasi: Il Ruolo del Sistema Nervoso Autonomo

La pupilla appare come un piccolo foro al centro dell’iride, a circa 3mm dal vertice della cornea. Tecnicamente, la midriasi è il risultato di un aumento delle dimensioni delle fibre muscolari che formano l’iride. Le pupille si dilatano grazie a una contrazione dei tessuti muscolari, chiamati muscolo sfintere dell’iride o costrittore della pupilla, provocata dalla parte colorata dell’occhio nota come iride. Ciò che regola e comanda lo sfintere dell’iride è il nervo oculomotore, che si trova nella regione del sistema nervoso autonomo.Quando si è esposti a condizioni di scarsa luminosità, o in risposta a situazioni di stress, paura o eccitazione, il sistema simpatico viene stimolato. La midriasi viene provocata dalla contrazione del muscolo dilatatore dell’iride in risposta alla riduzione di luminosità con lo scopo di captare una maggiore quantità di luce. La noradrenalina agisce sul muscolo dilatatore della pupilla, che è un muscolo radiale situato nell’iride. Quando questo muscolo si contrae, la pupilla si allarga, permettendo l’ingresso di maggiore quantità di luce nell’occhio. Questo riflesso viene attuato grazie a fibre nervose del sistema nervoso ortosimpatico che partono dalle radici anteriori del midollo spinale a partire da C8 fino a T1 (il centro cilio spinale), attraversano il ganglio stellato e quello vertebrale e salgono fino al ganglio cervicale superiore del simpatico dove contraggono sinapsi con il secondo neurone. Il secondo neurone accompagna la carotide interna attraverso il plesso carotideo interno e risale nella cavità orbitaria associandosi al nervo oftalmico nel V nervo cranico (il trigemino) e raggiunge il muscolo dilatatore della pupilla nello spessore dell’iride.Allo stesso tempo viene inibita l’azione del sistema parasimpatico, che è responsabile della miosi. Il parasimpatico agisce affinché si abbia contrazione del muscolo costrittore della pupilla attraverso l’acetilcolina. L'acetilcolina è un neurotrasmettitore che, bloccato da alcune sostanze, può causare dilatazione pupillare.

Diversi Volti della Midriasi: Classificazioni e Caratteristiche

La midriasi è una condizione in cui il diametro della pupilla supera i 5 mm. Esistono differenti tipologie di midriasi, in base alla loro classificazione. La midriasi può essere unilaterale (se riguarda solo un occhio) o bilaterale (quando riguarda entrambe le pupille). Inoltre si distinguono una midriasi reagente (in cui la pupilla reagisce se stimolata dalla luce) e una midriasi fissa (o “non reagente”, quando non reagisce agli stimoli luminosi). La midriasi reagente si ha se, pur essendo dilatata, reagisce alla luce, oppure non manifesta nessun tipo di reazione allo stimolo, nel secondo caso (fissa). La midriasi fissa è la forma più grave e spesso irreversibile. La midriasi è caratterizzata dalla presenza di una o entrambe le pupille dilatate, che spesso appaiono anche areflessiche (ovvero prive dei normali riflessi di accomodamento, innescati ad esempio dall’illuminazione dell’occhio durante l’esame neurologico). In genere, la midriasi è associata a una patologia quando è associata ad abbagliamento e a una vista sfocata. La midriasi può essere una condizione fisiologica o patologica. È fisiologica, ovvero normale, in caso di scarsa illuminazione.

Tipi di midriasi: reagente, fissa, unilaterale, bilaterale

Cause Comuni di Midriasi: Dalla Luce alle Emozioni

Le pupille dilatate possono essere un fenomeno causato da diverse condizioni, che vanno dalle reazioni naturali del corpo a stimoli esterni o interni, fino a indicare problemi più seri.

Scarsa Illuminazione Ambientale

Generalmente, tra le cause di pupille dilatate si annovera anzitutto una scarsa presenza di luce nell’ambiente. In questo caso, la midriasi, ossia la dilatazione delle pupille prolungata, è di natura fisiologica. L’aumento del diametro della pupilla permette di captare un numero maggiore di stimoli luminosi fino ad attivare la reazione dei bastoncelli e permettere ad esempio la visione notturna. È fisiologica nelle situazioni di scarsa luminosità, in quanto meccanismo compensatorio al fine di garantire una visione migliore, e come tale non richiede alcun trattamento (in questi casi è ovviamente bilaterale, riguarda cioè entrambi gli occhi).

Stati Emotivi e Psicologici

Le pupille dilatate possono anche dipendere da motivazioni diverse dalle normali risposte fisiologiche e agli stati d’animo. La midriasi si può osservare fisiologicamente anche in seguito ad una forte emozione. Se proviamo interesse per un argomento le pupille si dilatano. Anche quando ci innamoriamo succedono tutta una serie di reazioni involontarie: il cuore batte più forte, cambia il tono della voce, le mani sudano, ma anche le pupille si dilatano (gli esperti chiamano questo fenomeno midriasi), perché il cervello ha rilasciato la dopamina, sostanza che stimola anche le terminazioni nervose del muscolo dilatatorio della pupilla, e così gli occhi diventano più scuri. La dopamina attiva il circuito del piacere, detto anche sistema di ricompensa, e lo fa ogni volta che proviamo belle sensazioni e gratificazione, fisica o mentale. L’occhio e la sua muscolatura rendono subito visibili queste emozioni proprio attraverso il cambiamento del diametro della pupilla. Le pupille sono lo specchio delle emozioni. In presenza di cause fisiologiche di midriasi, compresi anche gli stati d’ansia, avrà una durata molto limitata nel tempo e non richiederà nessun intervento o trattamento terapeutico.

L'Influenza di Farmaci e Sostanze Sulle Pupille

Alcuni medicinali influenzano direttamente i muscoli che regolano la pupilla. La dilatazione può comparire soprattutto quando i farmaci contengono anticolinergici, sostanze che bloccano un neurotrasmettitore chiamato acetilcolina. Molti farmaci (e non solo le droghe) che interferiscono col sistema parasimpatico agiscono sullo sguardo come effetto collaterale. Alcuni sono di largo utilizzo, come gli antispastici, o quelli che riducono la secrezione gastrica. E poi anche i medicinali “da viaggio” per controllare la nausea, certi antiasmatici come i broncodilatatori, o gli antidepressivi sono dei “dilatatori chimici”. Per fortuna in questi casi l’effetto collaterale sulle pupille è rivelatore ma non dannoso, neanche a medio-lungo termine: se si fa una cura stagionale o comunque prolungata per un’allergia con asma, non si avranno poi danni permanenti agli occhi. Una volta sospeso il farmaco la pupilla tornerà perfettamente normale. Se ci pensate lo stesso specialista usa dei colliri per dilatarla in caso di accertamenti, ma il disagio è temporaneo.

Tra i farmaci prescritti e non prescritti che possono causare la dilatazione delle pupille e alterarne la reattività alla luce ci sono:

  • Antistaminici
  • Decongestionanti
  • Antidepressivi
  • Medicinali per il mal di mare
  • Medicinali contro la nausea
  • Medicinali contro le convulsioni
  • Medicinali per il morbo di Parkinson
  • Medicinali contenenti tossina botulinica, perché blocca l’azione dell’acetilcolina, dilatando la pupilla.
  • Colliri usati per dilatare gli occhi durante un esame oculistico (tropicamide, ciclopentolato e altri), che possono essere impiegati anche nel trattamento dell'uveite.
  • Collirio all'atropina (utilizzato per il controllo della miopia e per il trattamento di patologie oculari come l'ambliopia).

Farmacologiche: sostanze midriatiche ad uso topiche permettono la dilatazione del diametro della pupilla. Vengono molto usate in oftalmologia al fine di facilitare l’esame oftalmoscopico del fundus oculare. Tra le sostanze che inducono la midriasi, in campo medico troviamo spesso farmaci antistaminici, barbiturici, estrogeni o anticolinergici usati spesso in oftalmologia. La midriade fissa può essere causata dall’utilizzo di colliri o farmaci vari.

Uso di Sostanze Ricreative

Anche l'uso di determinate sostanze può generare una marcata dilatazione pupillare. Il consumo di droghe stimolanti del sistema nervoso centrale provoca uno stato di pupille dilatate. Alcune di queste sostanze sono:

  • Amfetamine
  • Marijuana
  • Cocaina (è una sostanza stimolante del sistema nervoso centrale che può causare una serie di effetti fisici e psicologici come la dilatazione delle pupille e l’aumento della frequenza cardiaca, causando una maggiore fotofobia e visione offuscata).
  • LSD
  • MDMA (ecstasy)
  • Metanfetamine

Studi hanno mostrato che l’alcol può rallentare la capacità degli occhi di adattarsi a fonti di luce intensa, come i fari di un’auto di notte, e di abituarsi a cambiamenti di luminosità. Tuttavia, l'alcol non causa la dilatazione delle pupille.

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Midriasi come Segno di Problemi Neurologici o Traumatici

In alcuni casi, la dilatazione pupillare rappresenta un segnale di un disturbo neurologico, infettivo o sistemico. Queste sono campanelli d’allarme che la causa potrebbe anche essere una patologia importante.

Traumi Cranici e Lesioni Cerebrali

Un trauma cranico può aumentare la pressione all’interno del cranio e comprimere i nervi che regolano la pupilla. Un infortunio alla testa, un ictus o un tumore cerebrale possono interferire con i riflessi pupillari, provocando dilatazione delle pupille o alterata reattività alla luce. L’effetto può manifestarsi in uno o in entrambi gli occhi. Per questo motivo i medici controllano le pupille di un atleta con una piccola torcia dopo un trauma cranico durante eventi sportivi, o di un paziente che arriva al pronto soccorso con possibili sintomi di ictus.

Aneurisma Cerebrale

Le pupille dilatate possono essere un sintomo di aneurisma cerebrale, in presenza di mal di testa. Infatti, l’aneurisma avviene quando c’è il blocco di un’arteria vicino agli occhi. Il fenomeno delle pupille dilatate a causa dell’aneurisma è provocato dalla pressione del sangue che si accumula nel cervello. Più nello specifico, la midriasi può indicare che la lesione arteriosa è molto vicina agli occhi. Se si tratta di aneurisma, il mal di testa deve essere molto intenso e anche dalla comparsa improvvisa. Il dolore che si avverte è il sintomo di rottura del rigonfiamento arterioso.

Lesioni del Nervo Oculomotore

Lesioni del nervo oculomotore: danni che possono portare a un’asimmetria pupillare con una pupilla più dilatata rispetto all’altra.

Condizioni Oculari Specifiche che Causano Midriasi

Un cambiamento del diametro delle pupille può nascondere anche un problema locale, cioè oculistico.

Glaucoma Acuto

È il caso del glaucoma acuto, una vera e propria emergenza nel nostro campo. È causato da un aumento della pressione nell’occhio, ed è caratterizzato da una midriasi fissa, cioè una dilatazione della pupilla che non cambia col mutare della luce, e può essere seguita dall’arrossamento locale, dalla lacrimazione, da disturbi della vista e da dolore. Si tratta di un’emergenza oftalmica che richiede un intervento veloce, spesso con l’utilizzo del laser.

Uveiti

Anche le uveiti, cioè le infiammazioni dell’uvea (membrana composta dall’iride, dai corpi ciliari e dalla coroide) provocano alterazioni delle pupille, perché possono creare delle aderenze (proprio come quelle che a volte conseguono a un intervento chirurgico) fra pupilla e faccia anteriore del cristallino, bloccandone il movimento normale. Avremo così due pupille di forma diversa, di cui una irregolare, là dove ha colpito l'uveite. Anche in questo caso occorre intervenire in fretta. Il rischio, a livello locale, è un possibile glaucoma, ma le uveiti possono anche essere un sintomo di patologie sistemiche quali quelle reumatiche o malattie autoimmunitarie. Non infrequenti, come causa di queste infiammazioni, le infezioni da Herpes, Citomegalovirus, Tubercolosi (una malattia purtroppo “di ritorno”), ma anche funghi e batteri.

Lesione Oculare

Un danno oculare può compromettere l’iride e provocare la dilatazione della pupilla o alterarne la forma. Questo può accadere se l’occhio subisce un urto, se viene a contatto con sostanze chimiche o a causa di altri traumi oculari. Può verificarsi anche a seguito di un intervento chirurgico agli occhi.

Aniridia Congenita

Si tratta di una patologia rara in cui una persona nasce con l’iride parzialmente o completamente assente, facendo apparire le pupille molto grandi. Colpisce solitamente entrambi gli occhi ed è spesso accompagnata da altri problemi oculari. Nell’aniridia le pupille sembrano dilatate, ma in realtà non si tratta di una vera dilatazione, appaiono grandi perché l’iride è parzialmente o completamente assente.

Pupilla di Adie

Conosciuta anche come pupilla tonica di Adie o semplicemente pupilla tonica, è un raro disturbo neurologico in cui una pupilla, o più raramente entrambe, è più grande del normale e reagisce lentamente alla luce. In alcuni casi, le pupille non si restringono come dovrebbero, o si adattano meglio quando ci si concentra su qualcosa da vicino. Questa anomalia della pupilla può essere accompagnata da problemi visivi o riflessi tendinei assenti. Quando si manifestano questi sintomi, la patologia è chiamata sindrome di Adie o sindrome di Holmes-Adie. Non si conoscono attualmente le cause della pupilla tonica di Adie. La patologia è solitamente benigna e non necessita di cure, sebbene possa talvolta comparire in seguito a traumi, chirurgie oculari, infezioni o altri fattori.

Pupille e Anisocoria: Differenze di Dimensione tra i Due Occhi

Avere le pupille dilatate non significa avere anisocoria, una patologia abbastanza comune in cui le pupille non sono uguali. Circa il 10-20% delle persone presenta anisocoria. Nella maggior parte dei casi è innocua (benigna), ma a volte può indicare condizioni oculari o problemi di salute più seri. Se si nota che una pupilla è visibilmente più grande dell’altra, si potrebbe avere una condizione chiamata anisocoria. Fa un po’ impressione e può allarmare molto la differenza, soprattutto se accentuata, delle due pupille. L’anisocoria caratterizza il 20% della popolazione generale (33% sotto i vent’anni), ma è fisiologica se è inferiore al millimetro di diametro fra un occhio e l’altro. Attenzione invece se questa differenza cambia col variare della luce, perché potrebbe essere il sintomo di una malattia del sistema nervoso o la complicazione di un intervento, per esempio di cataratta: meglio fare un controllo subito dallo specialista.

Anisocoria: pupille di dimensioni diverse

La Midriasi Episodica Benigna: Una Condizione Temporanea

Si tratta di una condizione rara ma innocua, in cui una pupilla (unilaterale) o entrambe (bilaterale) si dilatano temporaneamente per brevi periodi. Questo può essere accompagnato da vista sfocata, sensibilità alla luce o dolore agli occhi. Solitamente non si verificano altri sintomi. Quando entrambe le pupille sono interessate, possono dilatarsi contemporaneamente o alternarsi tra un occhio e l’altro. Le donne e le persone che soffrono di emicrania hanno maggiori probabilità di sviluppare midriasi episodica benigna. In genere, ogni episodio dura circa 12 ore, a volte però può durare anche solo 10 minuti. La pupilla si ripristina naturalmente, senza bisogno di cure.

Sintomi Associati alla Midriasi: Come Riconoscerli

Il paziente con midriasi spesso accusa un’eccessiva sensibilità alla luce, in quanto la pupilla non è in grado di bloccare l’eccesso di luce restringendosi; questo può portare a sua volta a sviluppare mal di testa e capogiri. La midriasi è una condizione in cui il diametro della pupilla supera i 5 mm. In genere, quando le pupille sono dilatate, non si restringono come dovrebbero in presenza di luce. Quando una pupilla è grande e non risponde alla luce, si parla di midriasi fissa, nota anche come “pupilla fissa”. Con la pupilla dilatata si ha una diminuzione della profondità di campo e risulta più difficile mettere a fuoco sia gli oggetti vicini che gli oggetti lontani. Inoltre, la midriasi, in particolare quella fissa, può comparire in presenza di malattie e disturbi anche piuttosto gravi e che richiedono un tempestivo intervento medico.

Quando è Necessario Intervenire: Segnali di Allarme e Pronto Soccorso

Quando la dilatazione delle pupille compare senza un motivo evidente - per esempio in assenza di cambiamenti nella luminosità - è importante rivolgersi a un medico. Se le tue pupille fossero significativamente più grandi, potresti avere le pupille dilatate. Se noti che le tue pupille sono insolitamente dilatate, ovvero più grandi, o che un occhio appare più dilatato dell’altro, contatta un oculista. Se non è possibile fare una visita lo stesso giorno, recati al pronto soccorso. È normale che le pupille si dilatino maggiormente in ambienti scuri. Tuttavia, se rimangono completamente dilatate anche alla luce, o se non reagiscono correttamente, è importante sottoporsi a un controllo oculistico. Le tue pupille dovrebbero anche dilatarsi in modo simmetrico. Se noti che una pupilla è visibilmente più grande dell’altra, potresti avere una condizione chiamata anisocoria. In questi casi, un oculista o un medico del pronto soccorso possono aiutarti a capire la causa e stabilire se è necessario un trattamento.In alcuni casi, gli occhi dilatati sono un segnale che richiede attenzione immediata. Se uno o entrambi gli occhi sono dilatati dopo un trauma alla testa, cerca subito assistenza medica. Un ictus può essere un’altra causa della dilatazione di una o entrambe le pupille. Quando la dilatazione pupillare è provocata da un trauma cranico o da una lesione che coinvolge il sistema nervoso, la situazione richiede un intervento rapido. Se si è iniziato da poco a prendere un nuovo farmaco, è opportuno contattare il medico che lo ha prescritto per avere tutte le indicazioni necessarie. Se questi stati si prolungano nel tempo: meglio fissare al più presto una visita oculistica, spiegando già a chi prenota lo stato dell’occhio, per fare una sorta di triage pre-oculista. Nel dubbio è meglio recarsi a un Pronto Soccorso (quelli oftalmici, cioè dedicati agli occhi, sono presenti in molti ospedali). Nel caso in cui la midriasi è associata a un trauma cranico è bene rivolgersi al Pronto Soccorso.

Il Percorso Diagnostico: Dalla Visita Oculistica agli Approfondimenti

La diagnosi parte solitamente da un esame oculistico completo, durante il quale il professionista osserva la reattività delle pupille alla luce, l'aspetto dell'iride e l'eventuale presenza di anomalie strutturali. Sulla base di questi elementi, il medico decide se sono necessari approfondimenti, che possono includere esami neurologici, test del sangue, imaging o valutazioni specialistiche. Lo specialista di riferimento per questa condizione è il medico oftalmologo che, dopo aver raccolto l’anamnesi, effettuerà un esame del fondo dell’occhio per constatare l’aumento del diametro della pupilla. Una volta dall’oculista per un problema alle pupille, la visita completa sarà in grado di discriminare subito fra problemi locali e quelli sistemici.

Visita oculistica con controllo pupille

Strategie di Trattamento e Gestione della Midriasi

Il trattamento della dilatazione pupillare non è uguale per tutti, perché dipende direttamente dalla causa che ha provocato la midriasi. In alcuni casi non è necessario fare nulla. Pertanto, quando la causa delle pupille dilatate è costituita da una patologia, si mira al trattamento della condizione scatenante. La midriasi è una condizione fisiologica nelle situazioni di scarsa luminosità, in quanto meccanismo compensatorio al fine di garantire una visione migliore, e come tale non richiede alcun trattamento (in questi casi è ovviamente bilaterale, riguarda cioè entrambi gli occhi).

Quando le pupille sono dilatate o reagiscono più lentamente alla luce, potresti avere maggiore sensibilità a luci intense. Il tuo oculista potrebbe suggerire occhiali da vista fotocromatici o occhiali da sole con lenti polarizzate, per rendere la visione più confortevole all’aperto. Le lenti a contatto protesiche personalizzate possono aiutare a ridurre la sensibilità alla luce causata da pupille dilatate. Le lenti protesiche possono restituire l’aspetto di pupille normali e simmetriche, soprattutto quando i traumi hanno provocato pupille grandi o irregolari.

Se la midriasi dipende da una causa patologica, il trattamento dovrà essere specifico per il problema scatenante. Se è causata da medicinali midriatici l’effetto è solo temporaneo e tende a risolversi da solo in tempi veloci. Nel caso non fosse possibile risalire alla causa primaria della midriasi, il medico di fiducia consiglierà cure farmacologiche (colliri e pomate oftalmiche) in grado di agire direttamene sulla dilatazione della pupilla.

La "Ginnastica Oculare"

Esiste una specie di “ginnastica oculare” che previene certi guai. Utilizzando dei colliri particolari induciamo nel paziente delle midriasi e miosi alternate che scongiurano per esempio la possibilità che si creino quelle pericolose aderenze di cui parlavamo prima. Con una prima dose di collirio facciamo dilatare al massimo la pupilla, e poi aspettiamo che torni alla normalità, per ripetere quindi l’applicazione. Questo movimento, in caso di uveite, evita guai peggiori.

Consigli Pratici per la Protezione Oculare

Come prevenzione, è fondamentale l’igiene: attenzione a evitare di toccarsi o strofinarsi con le mani non lavate (acqua e sapone vanno benissimo), a come gestiamo le eventuali lenti a contatto, e se abbiamo animali in casa, dopo le coccole, stesse precauzioni. È necessario che un paziente con midriasi eviti di esporsi alla luce diretta del sole o che indossi occhiali da sole al fine di proteggere l’occhio interno. Il sole è un nemico degli occhi che, se non protetti con lenti solari adatte, potrebbero soffrirne. Il minimo che può capitare è la secchezza oculare, ma anche una dolorosa cheratocongiuntivite attinica, cioè un’infiammazione della congiuntiva e della cornea. Le radiazioni solari nel tempo possono persino far incorrere nella cataratta o nella degenerazione maculare. Difendere gli occhi non vale solo per gli adulti.

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