Procreazione Assistita Eterologa all'Ospedale Niguarda: Un Percorso di Speranza e Innovazione

L'ospedale Niguarda di Milano si afferma come un centro d'eccellenza nella procreazione medicalmente assistita (PMA), distinguendosi in particolare per il suo pionieristico lavoro nella fecondazione eterologa. Questo percorso, che utilizza gameti donati da individui esterni alla coppia, rappresenta un faro di speranza per numerose coppie che affrontano patologie irreversibili causa di sterilità o infertilità. Il raggiungimento della centesima gravidanza iniziata tramite fecondazione eterologa presso il Centro di Diagnosi e Terapia della Sterilità del Niguarda segna un traguardo significativo, testimoniando l'efficacia e l'importanza di questi trattamenti scientifici.

La Fecondazione Eterologa: Un'Opportunità per le Coppie

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita che si differenzia da quella omologa, la quale impiega gameti della stessa coppia (spermatozoi e ovociti). Nel caso dell'eterologa, è necessario l'utilizzo di gameti donati da terzi. In Italia, l'accesso alle tecniche di fecondazione eterologa attraverso il Sistema Sanitario Nazionale è riservato a coppie maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile. Un requisito fondamentale è la presenza di un'accertata e certificata patologia che sia causa irreversibile di sterilità o infertilità per uno o entrambi i partner.

Illustrazione di una coppia che riceve un bambino da una cicogna.

Accesso al Percorso Eterologo al Niguarda

Le coppie che desiderano intraprendere un percorso di fecondazione eterologa presso l'ospedale Niguarda devono seguire procedure specifiche per la prenotazione. È necessario contattare il Numero Verde regionale 800 638 638 da rete fissa, oppure lo 02.99.95.99 da rete mobile. In alternativa, è possibile prenotare un appuntamento direttamente presso gli sportelli dedicati nei Blocchi Sud o Nord dell'ospedale Niguarda. Entrambi i partner devono presentarsi con una prescrizione medica: per la donna, la prescrizione dovrà indicare "visita ginecologica", mentre per l'uomo dovrà specificare "visita andrologica".

Donazione di Gameti: Un Atto Volontario e Fondamentale

La donazione dei gameti maschili e femminili è un atto volontario e non prevede alcuna retribuzione economica. Le ore dedicate a questo processo sono giustificabili dal servizio lavorativo del donatore. Per quanto riguarda la donazione maschile, la procedura prevede esami del sangue e del liquido seminale effettuati il giorno stesso della donazione. La donazione femminile è più complessa e richiede una stimolazione ormonale, seguita da un monitoraggio ecografico per individuare il momento ottimale per il prelievo degli ovociti.

La Storia della Fecondazione Eterologa in Italia e Lombardia

Il percorso che ha portato alla piena attuazione della fecondazione eterologa in Italia è stato caratterizzato da ostacoli legislativi e culturali. La tecnica è stata sdoganata nel 2014 dalla Corte Costituzionale, dopo un decennio di divieto considerato incostituzionale dalla legge 40. In Lombardia, l'ex governatore Roberto Maroni aveva inizialmente stabilito che i costi della fecondazione eterologa dovessero essere interamente a carico delle coppie, con tariffe che variavano da 1.500 a quattromila euro a ciclo, anziché essere coperti dal ticket come per la fecondazione omologa. Questa decisione fu contestata e bocciata due volte, prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato. Dal 2017, la fecondazione eterologa è inclusa nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale su tutto il territorio nazionale, e anche in Lombardia si applica il ticket.

Mappa dell'Italia con evidenziate le regioni che offrono la fecondazione eterologa tramite SSN.

Le Sfide Attuali: La Carenza di Donatori e la Banca dei Gameti

Nonostante i progressi normativi, la fecondazione eterologa continua a incontrare difficoltà, in particolare a causa della carenza di donatori, soprattutto di donatrici. La procedura per le donatrici è più impegnativa, richiedendo stimolazione ormonale e un prelievo di ovociti tramite procedura transvaginale in anestesia. Di fronte a questa criticità, il Niguarda ha compiuto un passo avanti istituendo la "banca dei gameti" nel corso del 2019. Questa banca conserva ovuli e spermatozoi provenienti da altri Paesi, rendendoli disponibili per tutti i centri accreditati che praticano la fecondazione eterologa in Lombardia. L'ospedale ha anche celebrato la prima donatrice "autoctona" in Lombardia, un evento di grande importanza per la regione.

L'Impatto del COVID-19 e i Risultati del Niguarda

L'avvio delle prime procedure di fecondazione eterologa al Niguarda è coinciso con l'inizio della pandemia di COVID-19 nei primi mesi del 2020. La pandemia ha inevitabilmente rallentato le attività del centro. Tuttavia, nonostante le sfide imposte dall'emergenza sanitaria, il centro ha potuto condividere la gioia di cento coppie che hanno visto realizzato il loro desiderio di genitorialità. Di queste cento gravidanze iniziate in poco più di due anni, 48 sono ancora in corso, mentre 52 coppie hanno già dato alla luce i loro bambini. Complessivamente, sono nati 55 bambini, di cui 26 femmine e 29 maschi, con tre parti gemellari.

Un Centro di Riferimento per la Fertilità

Il Niguarda non è solo un hub per la fecondazione eterologa, ma vanta una lunga storia nel campo dei disturbi della fertilità, con una struttura specializzata attiva dagli anni '60. Ogni anno, il centro gestisce circa 500 procedure di procreazione medicalmente assistita omologa. Oltre ai percorsi di PMA, l'ospedale offre servizi specialistici come il servizio di sessuologia, che funge da centro di riferimento per i percorsi di adeguamento di genere, e il servizio di crioconservazione gametica. Quest'ultimo è dedicato ai pazienti oncologici o a coloro che devono sottoporsi a terapie potenzialmente dannose per la loro fertilità, offrendo loro la possibilità di preservare i propri gameti per un futuro progetto genitoriale.

La Fecondazione Eterologa "di Secondo Livello"

Maurizio Bini, responsabile del centro Niguarda, sottolinea che "più dell’80% delle procedure effettuate" al Niguarda sono di "secondo livello". Questo significa che l'embrione viene prodotto in laboratorio e successivamente impiantato nell'utero della donna. Questa metodologia indica un alto grado di complessità e personalizzazione dei trattamenti offerti.

Prospettive Future e Innovazione

La vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare, Letizia Moratti, ha espresso orgoglio per il traguardo raggiunto dal Niguarda, definendolo "un bel risultato di cui andare orgogliosi". Ha sottolineato come la nascita di un figlio sia una gioia immensa, estendendo il suo abbraccio e quello dei sanitari alle famiglie. L'ospedale Niguarda continua a essere all'avanguardia nella ricerca e nell'applicazione di tecniche innovative nel campo della procreazione assistita, con l'obiettivo di offrire risposte sempre più efficaci e personalizzate alle coppie che desiderano diventare genitori. Le future modifiche normative e le indicazioni regionali in arrivo promettono ulteriori sviluppi e miglioramenti nei percorsi di fecondazione eterologa. Il documento relativo a queste procedure sarà revisionato non appena la normativa subentrante sarà chiarita dalle circolari operative.

È importante notare che undici delle cento coppie che hanno beneficiato del servizio al Niguarda provenivano da altre regioni italiane dove il servizio sanitario non garantisce ancora la fecondazione eterologa. In quattro casi specifici, la gravidanza è stata ottenuta grazie a una doppia donazione, sia di ovuli che di spermatozoi, evidenziando la versatilità e l'adattabilità dei protocolli del centro alle diverse esigenze.

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