L'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Santa Chiara di Trento si afferma come un punto di riferimento cruciale per la salute femminile, grazie a un percorso di consolidamento e innovazione culminato con la nomina ufficiale del Dott. Fabrizio Taddei a Primario. Questa nomina, attesa e significativa, non è solo una conferma del lavoro svolto negli ultimi tre anni, durante i quali il Dott. Taddei ha ricoperto l'incarico "a scavalco", ma rappresenta anche un riconoscimento tangibile dei risultati eccezionali raggiunti dall'unità. La decisione del direttore generale dell’azienda sanitaria Antonio Ferro, basata sul colloquio selettivo e sul curriculum personale del Dott. Taddei, segna l'inizio di una nuova fase per un reparto che ha saputo superare sfide importanti e ripristinare la piena fiducia della comunità.
La Nuova Era sotto la Guida del Dott. Fabrizio Taddei: Esperienza e Visione
La nomina del Dott. Fabrizio Taddei come direttore dell'Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, effettiva dal 1° dicembre, consolida una leadership già dimostrata sul campo. Il direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro, lo ha nominato sulla base dell’esito del colloquio selettivo e della valutazione del curriculum professionale. Taddei, già direttore dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, ha ricoperto, negli ultimi tre anni, l’incarico a scavalco di direttore dell’unità operativa di Trento. Dal 2022, inoltre, è direttore di dipartimento transmurale ostetrico ginecologico, incarico nel quale è stato riconfermato, a testimonianza di una visione ampia e coordinata della gestione ospedaliera in un settore così delicato.
La carriera del Dott. Fabrizio Taddei è caratterizzata da una profonda e vasta esperienza nel campo dell'ostetricia e ginecologia. Nato a Croviana (Tn) il 15 febbraio 1959, si è laureato in medicina e chirurgia all’Università degli studi di Parma, dove, nel 1990, si è specializzato in ostetricia e ginecologia. Il professionista vanta un’esperienza trentennale nella disciplina dell’ostetricia e ginecologia, svolta interamente in strutture sanitarie pubbliche, e si è affermato come esperto di medicina materno-fetale riconosciuto a livello nazionale.
La sua traiettoria professionale ha avuto inizio all’Ospedale regionale di Bolzano, dove dal 1990 al 1997 ha lavorato nella Divisione di ostetricia e ginecologia. Durante questo periodo, è stato inviato alla clinica universitaria Charitè di Berlino per circa un anno, al fine di svolgere attività di ricerca e acquisire esperienza clinica avanzata in diagnostica e terapia fetale, arricchendo ulteriormente il suo bagaglio di competenze. Successivamente, da novembre 1997, ha lavorato alla 1° Clinica ginecologica e ostetrica dell’Università degli studi di Brescia, dove ha esercitato la sua attività professionale e didattica fino al luglio 2008. In questa data è stato nominato direttore della Struttura complessa di ginecologia e ostetricia dell’Azienda ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova - Presidio di Asola, un incarico che ha mantenuto con dedizione e successo fino al 2015. Dal 1° settembre 2015 è stato nominato direttore dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, a cui si è aggiunto a luglio 2021 l’incarico a scavalco di direttore dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Trento. Il dottor Taddei dal 2021 ha ricoperto dapprima l’incarico di direttore dell’Area materno-infantile e successivamente di direttore del Dipartimento transmurale ostetrico ginecologico. Attualmente, è anche direttore responsabile del Percorso nascita attivo in provincia di Trento, un ruolo che sottolinea la sua visione integrata e il suo impegno per la salute riproduttiva e perinatale.

Il Dott. Taddei ha al suo attivo una significativa produzione scientifica, con numerosi articoli pubblicati su riviste indicizzate di alto rilievo scientifico, ed è stato relatore a molti convegni di settore, contribuendo attivamente alla diffusione della conoscenza e all'aggiornamento professionale. Ha ricoperto cariche di rilievo in diverse società scientifiche nazionali ed è attualmente segretario regionale dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (AOGOI), dimostrando un impegno costante anche sul fronte associativo e della rappresentanza professionale. Questa ricchezza di esperienza clinica, didattica e scientifica lo rende una figura di spicco nel panorama medico nazionale, in grado di guidare con competenza e innovazione un'unità operativa così strategica.
La Trasformazione dell'Unità Operativa: Risultati Concreti e Innovazione
L'arrivo e la successiva conferma del Dott. Taddei hanno coinciso con un periodo di profonda trasformazione e rilancio per l'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara. Negli ultimi tre anni, l’unità operativa è riuscita a recuperare l’attrattività, un successo che si estende anche all’ambito della chirurgia oncologica, settore di grande importanza e complessità. Un ruolo fondamentale in questo recupero è stato svolto dal dottor Arrigo Nozza, che è stato nominato responsabile di Struttura semplice chirurgia ginecologica di rete. Questo riconoscimento molto importante ha permesso di riprendere in mano la parte oncologica, apportando nuove energie e competenze specifiche.
Le difficoltà incontrate tre anni fa, che avevano portato a una fuga di pazienti verso altri ospedali fuori provincia, sono state efficacemente superate. Nella fase iniziale, a luglio 2021, l'unità aveva avuto delle difficoltà e aveva chiesto un supporto all’università di Verona. Oggi, la situazione è radicalmente cambiata: "quest’anno non abbiamo trasferito praticamente nessuna paziente e siamo completamente autonomi," ha dichiarato il Dott. Taddei. Questo dato testimonia un significativo rafforzamento delle capacità interne e una ritrovata autosufficienza nella gestione dei casi più complessi.
Un pilastro di questa rinnovata attrattività e modernizzazione è stato il notevole impulso dato alla chirurgia robotica. "Abbiamo spinto moltissimo sulla chirurgia robotica, non ci sono mai stati più di 100 interventi, quasi tutti oncologici, in chirurgia robotica nella storia dell’ospedale Santa Chiara," ha sottolineato Taddei. Questo incremento è un indicatore chiaro dell'impegno dell'ospedale nell'adottare le metodologie più all'avanguardia per il trattamento delle patologie oncologiche femminili, allineando l'offerta del Santa Chiara con gli standard più elevati a livello internazionale. La chirurgia robotica offre vantaggi significativi in termini di precisione, ridotto trauma per il paziente, tempi di recupero più rapidi e minor rischio di complicanze, aspetti cruciali per le pazienti affette da patologie oncologiche.
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L'efficienza del reparto si riflette anche nella gestione delle liste d'attesa. Sebbene "abbiamo ancora delle liste d’attesa perché abbiamo avuto due anni di Covid e abbiamo dovuto recuperare tanta attività", il Dott. Taddei ha chiarito che "liste d’attesa significa anche attrattività, se non le avessimo mi preoccuperei di più". L'obiettivo primario è intervenire nei tempi previsti, e l'unità riesce a garantire interventi entro trenta giorni. Bisogna tenere conto che le sale operatorie, che vengono usate anche da altre figure professionali, non sono infinite, ma tutte le disponibilità che ci sono state date le abbiamo utilizzate sempre, anche nei mesi estivi, a dimostrazione di un'ottimizzazione delle risorse e di un impegno costante.
Gli ultimi tre anni sono stati intensi, ma i risultati ottenuti parlano chiaro: "Abbiamo cambiato alcune cose ottenendo ottimi risultati in termini di esiti," grazie anche a un "gruppo di professionisti formidabili." Questo gruppo è composto sia da una parte del personale già presente, sia da una decina di giovani assunti in questo triennio, ragazzi che "hanno molta voglia di dedicarsi a questo lavoro, che diventa sempre più difficile." Questo mix di esperienza consolidata e nuove energie ha creato un ambiente dinamico e altamente qualificato. Il Santa Chiara è un polo importante sia per la patologia ostetrica che ginecologica, avendo ottenuto "ottimi risultati sia in termini di gravidanza a basso rischio che quelle ad alto, altissimo rischio." È riconosciuto come "un ospedale molto delicato per quanto riguarda la gestione delle pazienti," indicando l'attenzione e la cura profuse in ogni singolo caso. Il numero di parti rimane stabile, attestandosi a circa 2.300 l’anno, a conferma del ruolo centrale dell'unità nel servizio offerto alla popolazione.
In tema di benessere all'interno del reparto, la situazione è notevolmente migliorata. "Nella prima parte del mio mandato ho lavorato molto per recuperare alcuni aspetti ambientali e sono molto soddisfatto," ha commentato Taddei. "Ho potuto vedere come nel tempo le cose si sono stabilizzate, oggi si lavora serenamente." Un ambiente di lavoro sereno e collaborativo è fondamentale per la qualità delle cure e per il benessere sia del personale che delle pazienti.
Contesto e Successione: Dalle Sfide alle Opportunità Future
La nomina del Dott. Taddei non può essere disgiunta dal contesto in cui è maturata, un periodo segnato da significative sfide per l'unità di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara. Il concorso per la direzione era, infatti, uno dei più attesi, vista l'importanza del reparto ospedaliero e le vicende recenti. La conferma del Dott. Taddei giunge dopo le vicende che hanno riguardato l’ex direttore Saverio Tateo, a seguito della scomparsa della giovane ginecologa Sara Pedri. Il contratto tra l’Apss e il dottore Saverio Tateo era stato risolto dopo che egli era finito al centro di una vicenda giudiziaria, per il clima lavorativo che si era creato in reparto.
Il Dott. Saverio Tateo si era laureato e specializzato presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha iniziato la sua carriera presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica del IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, dove è rimasto per 18 anni, raggiungendo le responsabilità di capo equipe ostetrica e chirurgica d’urgenza, nonché del Reparto di Ginecologia Oncologica e del Reparto di Ginecologia. È stato per 12 anni Direttore di Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia, prima dell’Ospedale Civile di Sondrio e successivamente dell’Ospedale S. Chiara di Trento sino all’ottobre 2021. Durante questi anni, ha focalizzato la sua attività sulla chirurgia mininvasiva (laparoscopia, singolo accesso, robotica), laparotomica, vaginale, ostetrica e della mammella, grazie anche alla frequenza presso Istituti nazionali e internazionali, come l’Hopital Edouard Herriot - Centre Hospitalier Universitaire di Lione, FR, e il Royal Marsden Hospital di Londra, GB. Docente a contratto di insegnamenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia, è autore di più di 170 pubblicazioni (articoli, video, case report, review, abstracts) su riviste indicizzate e relatore, moderatore e responsabile scientifico in più di 100 congressi nazionali ed internazionali, dimostrando un profilo professionale di alto livello.
Al colloquio per la scelta del futuro direttore dell’unità operativa di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Santa Chiara di Trento si è presentato solo un candidato: il dottor Fabrizio Taddei, primario di ginecologia a Rovereto e - a scavalco - responsabile della stessa unità a Trento da quando è stato risolto il contratto con il suo predecessore. Dunque, la sua nomina è stata una conferma quasi naturale, proseguendo così il lavoro svolto in questi mesi. Al concorso era stato ammesso anche un secondo candidato, il dottor Angelo Votino, medico che attualmente lavora a Roma, ma che non ha preso parte al colloquio finale.

Il concorso indetto dall’Apss aveva sollevato alcune perplessità tra gli addetti ai lavori. Da un lato, c’era l’aspettativa, con l’avvio del nuovo corso universitario di Medicina, che questa potesse essere l’occasione per indire anche la cattedra universitaria, ma ciò non è avvenuto. Dall'altro lato, si è notato che il bando non ha previsto tra i requisiti l’attività chirurgica diretta, ma solo l’esperienza in fase pre e postoperatoria, un aspetto che ha generato discussioni sulla completezza dei criteri di selezione per un ruolo così operativo.
A questo punto, però, si apre un’altra partita significativa. La sua nomina significa lasciare l’Unità di Rovereto, che ora sarà guidata dal direttore facente funzioni Pietro Dal Rì. "È l’aspetto meno bello e la parte più difficile," ha ammesso Taddei, esprimendo il suo affetto e la sua gratitudine per l'equipe di Rovereto: "Ho nel cuore tutte le persone che hanno lavorato con me dal 2015 ad oggi, è un’equipe straordinaria, sono ragazzi molto bravi che hanno saputo supportarmi in questi tre anni con il primario un po’ a metà, forse anche meno, visto che sono direttore del Dipartimento transmurale." Questo passaggio di consegne a Rovereto apre la possibilità che la cattedra universitaria, tanto auspicata, possa essere attivata proprio nell’ospedale della città della Quercia, come già avvenuto, del resto, per altre specialità. Dunque potrebbe arrivare un nuovo concorso, che necessiterebbe di molto tempo per essere predisposto, ma che rappresenterebbe un'opportunità di sviluppo e crescita accademica per la sanità trentina. Nella stessa seduta, il direttore generale ha nominato il dottor Pietro Dal Rì, attuale titolare della struttura semplice «Chirurgia ginecologica endoscopica», direttore facente funzioni dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Rovereto a partire dal 1° dicembre fino alla selezione per l’individuazione del titolare della struttura complessa, assicurando continuità e stabilità.
Servizi Specialistici e Percorsi Clinici all'Ospedale Santa Chiara
L'Ospedale Santa Chiara di Trento offre un'ampia gamma di servizi dedicati alla salute della donna, strutturati per garantire cure complete e personalizzate, dall'emergenza ostetrico-ginecologica ai percorsi ambulatoriali specialistici.
Accesso e Ricovero: Procedure e Contatti Utili
In caso di urgenza, la donna viene successivamente inviata all’accettazione del pronto soccorso ostetrico ginecologico, situato al terzo piano dell’ospedale. In tutti i casi di accesso al pronto soccorso, è consigliabile portare con sé tutta la documentazione relativa alla gravidanza o alla propria storia clinica ginecologica.
Per quanto riguarda i ricoveri programmati in ginecologia, essi sono gestiti dall’ambulatorio del pre-ricovero, dove la donna riceve tutte le indicazioni necessarie per la preparazione all’intervento. In tale occasione, la donna dovrà portare con sé tutta la documentazione sanitaria in suo possesso, informare sulle eventuali terapie farmacologiche che sta assumendo, presentare la tessera sanitaria, un documento di identità con foto, unitamente a una eventuale relazione clinica preparata dal suo medico di famiglia o dallo specialista che richiede il ricovero. Per contatti telefonici relativi a ricoveri e/o visite pre-ricovero, è possibile rivolgersi al numero 0461 902832, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13.
Le informazioni relative al ricovero delle assistite vengono fornite direttamente alla donna ricoverata, nel rispetto della privacy e del diritto all'informazione personale. Al termine dell'intervento chirurgico, in caso di situazioni particolari o di specifiche necessità comunicative, sarà il medico di reparto a contattare il referente indicato dalla paziente, garantendo un aggiornamento tempestivo ai familiari o persone di fiducia.
Orari di Visita: Un Equilibrio tra Cura e Supporto Familiare
Per l'ostetricia, l'accesso alle visite è limitato a una persona di riferimento per volta, al fine di garantire la tranquillità e il riposo della neomamma e del neonato. Si predilige la presenza del secondo genitore o di un'altra figura di supporto per la donna durante il giorno, riconoscendo l'importanza del sostegno emotivo in questa fase delicata. In casi specifici e valutati singolarmente, gli orari di visita possono essere flessibili e personalizzabili per andare incontro alle esigenze particolari. I fratelli e le sorelle sono i benvenuti, preferibilmente nel pomeriggio, per consentire un primo contatto sereno con il nuovo membro della famiglia. L'accesso non è consentito ad altri visitatori, per mantenere un ambiente controllato e protetto.
Per la ginecologia, l'accesso ai visitatori (familiari, caregiver o accompagnatori) è consentito secondo orari specifici e ben definiti, per ottimizzare la gestione delle presenze e assicurare il riposo dei pazienti. Gli orari sono strutturati in base al letto occupato: per i letti pari, le visite sono permesse dalle 9 alle 10 e dalle 16 alle 18; per i letti dispari, gli orari sono dalle 11 alle 12 e dalle 18 alle 20. Gli orari di visita specifici vengono comunque comunicati dal personale al momento del ricovero. Ogni paziente può ricevere la visita di una persona di fiducia alla volta, promuovendo un ambiente più intimo e meno affollato. Anche in questo caso, in selezionati, non si applicano limitazioni agli orari di visita ed è possibile concordare modalità personalizzate, dimostrando flessibilità quando le condizioni cliniche e personali lo richiedono.
Ambulatori Divisionali: Percorsi Specialistici per Ogni Esigenza
Gli ambulatori divisionali, fulcro dell'attività specialistica, sono strategicamente collocati in diverse sedi per offrire un accesso facilitato ai servizi. Si trovano al piano rialzato del corpo H dell’Ospedale Santa Chiara, ai poliambulatori Gocciadoro-Crosina e presso il presidio ospedaliero di Villa Igea, garantendo una copertura capillare delle esigenze territoriali.

Ambulatori del Corpo H - Piano Rialzato:
- Ambulatorio per il pre-ricovero della gravidanza a basso rischio ostetrico (BRO): Questo servizio è rivolto a tutte le donne gravide a partire dalla 37ma settimana gestazionale che desiderano partorire nella struttura del Santa Chiara, sia che siano seguite dal percorso nascita provinciale che da professionisti privati (ostetriche e ginecologhe/i). La prenotazione del pre-ricovero BRO viene effettuata dall'ostetrica del percorso nascita o, per le donne non seguite da tale percorso, può avvenire telefonando al numero 0461 903610, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 14. È un passaggio fondamentale per una nascita serena e informata.
- Ambulatorio per la gravidanza a termine: Qui vengono eseguiti i controlli necessari nella gravidanza a termine, a partire dalla 40ma settimana gestazionale, in attesa dell'insorgenza del travaglio. L'accesso è aperto a tutte le donne che intendono partorire nella struttura, anche se durante la gravidanza sono state seguite altrove, assicurando continuità assistenziale nel momento più cruciale.
- Ambulatorio di ecografia ginecologica di secondo livello: In questo ambulatorio vengono eseguiti controlli ecografici ginecologici di secondo livello, specificamente per la patologia ginecologica complessa. L'accesso avviene su richiesta motivata della/o specialista ginecologa/o, garantendo un'indagine approfondita e mirata. L'appuntamento si prenota telefonando al numero 0461 903356, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.
- Ambulatorio di ginecologia dell'infanzia e dell'adolescenza: Dedicato alle utenti in età pediatrica e adolescenziale, fino ai diciassette anni compiuti. Il controllo ginecologico in età infantile è eseguito su precisa indicazione della/del pediatra o del/della medico/a curante. È di fondamentale importanza per l'inquadramento diagnostico di patologie quali il trattamento di patologie genitali e flogistiche, malformazioni utero-vaginali, e per la diagnostica di alterazioni ormonali. La prenotazione si effettua tramite CUP.
- Ambulatorio prolasso genitale e incontinenza femminile: Si occupa della diagnosi e del trattamento dei difetti del pavimento pelvico e dell'incontinenza urinaria, condizioni che possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita della donna. L'obiettivo principale è definire il percorso diagnostico-terapeutico più appropriato, che può includere terapie riabilitative specifiche o, quando necessario, interventi chirurgici. Le prenotazioni per questo ambulatorio si effettuano tramite CUP.
- Ambulatorio vulvodinia: Un servizio dedicato alle donne con diagnosi certa o presunta di vulvodinia, una condizione dolorosa cronica. È un ambulatorio gestito da ostetriche dedicate in cui vengono utilizzate tecniche avanzate di fisiokinesiterapia, biofeedback ed elettrostimolazione, offrendo un approccio multidisciplinare e non farmacologico. L'accesso al percorso di rieducazione perineale è subordinato a una visita specialistica preliminare nell’ambulatorio prolassi e incontinenza femminile.
- Ambulatorio endometriosi: Specificamente dedicato alle donne con diagnosi certa o presunta di endometriosi, una patologia complessa e spesso invalidante. L'obiettivo di questo ambulatorio è guidare le pazienti nel percorso diagnostico e terapeutico più adatto alle loro esigenze. Le prenotazioni si effettuano tramite CUP.
- Ambulatorio miomi: Questo ambulatorio è focalizzato sulle donne con diagnosi certa o presunta di miomi (fibromi uterini). Ha l'obiettivo di guidarle nel percorso diagnostico e terapeutico, offrendo supporto e indicazioni sulle diverse opzioni di gestione. Per informazioni o prenotazioni, è disponibile il riferimento telefonico: 335 8239912.

Ambulatori del Presidio Villa Igea:
- Ambulatorio di isteroscopia: L'isteroscopia è una procedura diagnostica e talvolta terapeutica che viene svolta per indagare la patologia endometriale, sia essa benigna o neoplastica. Questo presidio offre anche la possibilità di eseguire ricoveri in day surgery per interventi che non richiedono una degenza prolungata. La prenotazione per l'isteroscopia viene effettuata dal ginecologo curante o dal ginecologo interno, garantendo un accesso coordinato e rapido a questa importante metodica.
Questi servizi specialistici, uniti alla comprovata leadership del Dott. Taddei e al costante impegno del team del Santa Chiara, rendono l'Unità di Ostetricia e Ginecologia un pilastro fondamentale per la salute delle donne nella provincia di Trento e oltre.
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