La presa a mare rappresenta uno degli elementi più critici e, paradossalmente, più trascurati dell'intero ecosistema di un'imbarcazione. Nascoste negli oscuri recessi della sentina, queste componenti sono le vere "porte" dello scafo: il loro corretto funzionamento separa la navigazione in sicurezza dall'incubo di un imbarco d'acqua incontrollato o, nei casi peggiori, dall'affondamento. Considerata l'eccitazione che una presa a mare fallita può generare, la mancanza di attenzione che tipicamente ricevono è quasi criminale.

Definizione e Funzione delle Prese a Mare
Tutti i raccordi a scafo sotto la linea di galleggiamento sbandata di una nave devono essere dotati di una presa a mare, che è semplicemente una valvola che controlla l'entrata o l' scarico dell'acqua attraverso lo scafo. Con prese di mare e gli scarichi, denominati genericamente “passascafo”, intendiamo tutti gli elementi posizionati sotto la linea di galleggiamento che consentono l’ingresso o l’uscita dell’acqua della barca, regolati da una valvola posizionata all’interno dello scafo.
Esempio calzante di dove poter trovare questi elementi sono i wc di bordo. I wc sono collegati alla presa di mare per quanto riguarda il carico di acqua di mare per il risciacquo, mentre per l’evacuazione delle acque sporche c’è un tubo collegato direttamente ad uno scarico. Questi elementi sono indispensabili sulle nostre imbarcazioni per permettere di mantenere l’acqua all’esterno della nostra barca, e farne scorrere verso l’interno solo quella necessaria.
Tipologie di Valvole: Dal Tradizionale all'Antiblocco
Le prese a mare accettabili saranno progettate e costruite per soddisfare standard rigorosi. I tipi più comuni sono:
- Valvola a mare flangiata: dotata di una flangia integrale utilizzata per supportarla e montarla direttamente sullo scafo.
- Valvola a sfera in linea: progettata per essere supportata interamente dal raccordo passascafo.
Le valvole a saracinesca, spesso di tipo residenziale acquistate presso il grande magazzino locale, non sono raccomandate per l'uso nautico. Sono costruite con materiali non marini (ottone anziché bronzo) e sono estremamente soggette a corrosione e guasti catastrofici senza preavviso. Inoltre, non danno alcuna indicazione visiva se sono aperte o chiuse e possono non chiudersi completamente a causa di detriti.
L'innovazione nel settore ha introdotto le valvole antiblocco. Ad esempio, sistemi brevettati utilizzano una membrana di neoprene per proteggere il meccanismo, impedendo a alghe o incrostazioni di bloccarlo. Esistono anche valvole azionate tramite un meccanismo di rotazione a vite che, privo della classica leva, evita trazioni pericolose sulla vetroresina dello scafo e permette un azionamento "morbido" e demultiplicato.
Materiali: Bronzo, Acciaio e Polimeri
La scelta del materiale è fondamentale per la longevità dell'impianto:
- Bronzo: È lo standard di riferimento per la resistenza alla corrosione. Le leghe (come il CC491K o il CC498K) offrono durate decennali. Il bronzo, tuttavia, può subire dezincatura, un processo che rende il materiale rosato e fragile.
- Ottone: Sebbene diffuso, deve essere di alta qualità (DZR - Dezincification Resistant). Tuttavia, la sua resistenza resta nettamente inferiore al bronzo.
- Acciaio Inox (316L): Eccellente se passivato. Se il trattamento viene graffiato, l'efficacia diminuisce.
- Polimeri sintetici: Resistenti alla corrosione quasi quanto il bronzo, hanno limiti legati all'esposizione al sole e alle variazioni termiche, occupando spesso più spazio rispetto alle controparti metalliche.
Manutenzione Preventiva: La Guida all'Ispezione
Non si può dare per scontata una cosa così importante. La manutenzione è elementare e consigliata ogni 7-10 giorni:
- Movimentazione: Azionare la leva regolarmente per prevenire il bloccaggio.
- Ispezione visiva: Cercare perdite, crepe o "cuciture" rotte nel letto di montaggio.
- Pulizia: Rimuovere alghe e incrostazioni di calcare; lubrificare con grassi siliconici o impermeabili.
- Fascette e tubi: Controllare che siano privi di corrosione e correttamente stretti. I tubi devono essere flessibili e senza segni di deterioramento.
Un metodo di verifica efficace, quando la barca è a secco, consiste nel puntare una torcia nel passascafo dall'esterno mentre qualcuno all'interno aziona la valvola. In caso di dubbi sulla tenuta o sullo stato di ossidazione, è imperativo sostituire il pezzo senza indugi.

Considerazioni su Sicurezza e Correnti Galvaniche
Spesso si crede erroneamente che dipingere la maniglia prevenga la corrosione: falso. La corrosione deriva dall'umidità e dalle correnti galvaniche. È fondamentale che ogni presa a mare metallica abbia un filo di terra verde collegato per prevenire la corrosione galvanica. Se il filo mostra segni di ossidazione (colore verde all'interno dell'isolamento), va sostituito.
Inoltre, molti periti nautici raccomandano di non lasciare le valvole in posizioni inaccessibili. Se necessario, si deve installare un tirante di manovra. La regola aurea resta la chiusura di tutte le valvole quando la barca non è presidiata: una rottura di un tubo o una vibrazione eccessiva potrebbero causare un affondamento in poche ore se la presa a mare non fosse chiusa ermeticamente.
Qualità vs Prezzo
Nel mercato nautico, il prezzo è spesso un indicatore di qualità. Poiché il costo dei metalli incide per oltre il 50% sul valore finale, un componente eccessivamente economico è quasi certamente sottodimensionato o realizzato con leghe di scarsa qualità che non resisteranno all'ambiente marino. Investire in componenti certificati, anche se più costosi, significa evitare interventi di manutenzione straordinaria frequenti, rendendo la scelta, nel lungo periodo, economicamente più vantaggiosa.
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