La Supercoppa Italiana rappresenta il primo vero trofeo della stagione calcistica italiana, un appuntamento che vede contrapporsi la squadra vincitrice della Serie A e quella che ha conquistato la Coppa Italia. Questa competizione, spesso giocata in un periodo in cui le squadre si trovano ancora nella fase finale della preparazione estiva, può offrire indicazioni preziose sullo stato di forma e sulle ambizioni dei club. Tra le sfide che più hanno segnato la storia recente di questa coppa, gli incontri tra Juventus e Lazio si sono distinti per intensità, sorprese e un equilibrio che ha spesso ribaltato i pronostici. La rivalità tra i bianconeri e i biancocelesti in questa competizione ha regalato momenti indimenticabili, trasformando semplici "prepartita" in attese cariche di significati profondi.

La Supercoppa Italiana: Origini e Contesto di una Competizione Prestigiosa
La Supercoppa Italiana è un trofeo assegnato annualmente attraverso una partita secca, che vede fronteggiarsi, come da tradizione, i campioni d'Italia e i detentori della Coppa Italia. Sebbene l'esito della partita in sé non abbia una particolare importanza nell'economia di una lunga stagione, l'incontro serve spesso a definire il primo vincitore e a lanciare messaggi sul campo. La sua collocazione nel calendario, sovente in agosto, la rende un banco di prova significativo, un "calcio d'agosto" che, nonostante la fase di preparazione, ha dimostrato di poter regalare ritmi molto alti e partite frizzanti. Storicamente, la Juventus, essendo la squadra italiana da battere in ogni occasione, ha spesso dominato questa competizione. Tuttavia, quando le sfide si sono spostate fuori dai tradizionali calendari estivi, come alcune edizioni giocate in dicembre, il bilancio ha talvolta presentato risultati inattesi.
La natura itinerante della Supercoppa Italiana ha arricchito ulteriormente il suo fascino. Molte edizioni si sono svolte all'estero, trasformando l'evento in una vetrina internazionale per il calcio italiano. Ad esempio, la Supercoppa ha toccato città come Washington nel 1993, Tripoli nel 2002, New York nel 2003 e Pechino per una tripla trasferta negli anni 2009, 2011 e 2012. Successivamente, la competizione ha fatto tappa a Doha nel 2014 e 2016, a Shanghai nel 2015, a Jeddah nel 2019 e a Riad nello stesso anno, dimostrando una volontà di espansione e promozione del brand del calcio italiano su scala globale. Questi contesti esotici hanno spesso aggiunto un elemento di imprevedibilità alle partite, con condizioni climatiche e ambientali diverse a cui le squadre dovevano adattarsi.
Il Trionfo Biancoceleste del 2017: La Supercoppa che Sfatò un Tabù all'Olimpico
La finale di Supercoppa Italiana del 2017 tra Juventus e Lazio, disputata allo Stadio Olimpico di Roma, è rimasta impressa nella memoria collettiva per il suo epilogo sorprendente e per l'intensità che ha caratterizzato ogni singolo minuto di gioco. La sfida si preannunciava come un confronto carico di attese, soprattutto per la Juventus, desiderosa di voltare pagina dopo la sconfitta in Champions League, e per la Lazio, reduce da un ottimo precampionato ma alle prese con questioni spinose di mercato.
Le Premesse e le Scelte Tattiche
La partita fu definita fin dalla vigilia come la "sfida dei grandi cambiamenti", a causa delle importanti assenze che caratterizzavano entrambe le formazioni. La Juventus era al primo vero test senza Leonardo Bonucci, passato al Milan nella trattativa più clamorosa di quel calciomercato. A difendere la porta di Buffon, il tecnico Massimiliano Allegri schierò la coppia Benatia-Chiellini. In panchina finirono i nuovi acquisti Douglas Costa e Bernardeschi, preferendo l'esperienza della "vecchia guardia". La formazione bianconera si presentò con un 4-2-3-1: Buffon tra i pali; Barzagli adattato a terzino destro, Benatia e Chiellini centrali, Alex Sandro a sinistra; Khedira e Pjanic a centrocampo; Cuadrado, Dybala e Mandzukic dietro l'unica punta Gonzalo Higuain, con Dybala che vestiva per la prima volta la maglia numero 10 ufficiale.
Juventus-Lazio 2-3 | Supercoppa 2017 | DAZN Highlights
Sul fronte laziale, le assenze pesanti erano altrettanto significative. La squadra di Simone Inzaghi, reduce da un ottimo precampionato, dovette fare i conti con il "caso Keita". L'attaccante senegalese, che era oggetto di un forte interesse da parte della Juventus, era "perplesso sul fatto di giocare" la partita e "non era sereno", come dichiarato dall'ad della Lazio, Igli Tare. Di conseguenza, Inzaghi decise di non convocarlo. La Lazio si affidò a un 3-5-1-1 con Strakosha tra i pali; Radu, Wallace e De Vrij in difesa; Basta a destra, capitan Lulic a sinistra; Lucas Leiva (unico nuovo acquisto in campo), Parolo e Luis Alberto centrali di centrocampo; Milinkovic-Savic alle spalle dell'unica punta Ciro Immobile. L'ad della Juventus, Giuseppe Marotta, ai microfoni di Rai Sport, aveva intanto commentato la situazione Keita, affermando che "c'è stato un incontro con il presidente Lotito e la proposta di una somma che è stata ritenuta non adeguata", lasciando intendere che il futuro del giocatore era ancora incerto e che il club bianconero era comunque alla ricerca di "un centrocampista importante".
Un Primo Tempo di Lotta e la Svolta Improvvisa
L'avvio di gara fu frizzante e con un ritmo sorprendentemente elevato, un vero "calcio d'agosto" ma con l'intensità di una finale. La Juventus partì bene e al 3' sfiorò subito il vantaggio con Cuadrado, che da distanza ravvicinata impegnò Strakosha in un intervento eccezionale. Il copione della gara, almeno nei primi minuti, sembrava quello atteso alla vigilia, con la Juve in possesso del pallino del gioco. Tuttavia, con il passare dei minuti, la Lazio di Inzaghi prese coraggio, implementando un pressing altissimo sui portatori di palla avversari che mise in enorme difficoltà la Juventus. I bianconeri persero troppi palloni in fase di disimpegno, soprattutto in difesa, dove si sentì la mancanza di un elemento capace di impostare il gioco.
Proprio da un errore in fase di costruzione, nacque l'occasione che sbloccò la gara. Al 32', Milinkovic-Savic lanciò in profondità Immobile, che venne steso da Buffon in uscita. L'arbitro Massa non ebbe dubbi, indicando il dischetto del rigore e ammonendo il capitano bianconero. L'attaccante biancoceleste, Ciro Immobile, non sbagliò, trasformando con freddezza il calcio di rigore dell'1-0 e portando avanti i suoi. I biancocelesti di Inzaghi meritarono il vantaggio alla fine del primo tempo per quanto visto in campo, avendo saputo reagire alla pressione iniziale della Juve e trovando spazi verso la porta avversaria.
La Ripresa: Il Raddoppio, la Reazione e il Thrilling Finale
Dopo il gol del vantaggio, molti si sarebbero attesi una forte reazione della Juventus. Invece, la Lazio rientrò in campo con lo stesso piglio e continuò ad attaccare. Al 54', su un perfetto cross di Parolo, Immobile colpì di testa, realizzando il secondo gol personale e il raddoppio per i biancocelesti. La Juventus apparve spenta e accusò il colpo. Allegri, per correre ai ripari, decise di sconvolgere la formazione di inizio gara inserendo due dei nuovi acquisti: Douglas Costa prese il posto di Cuadrado e si dimostrò subito propositivo e molto in palla, e De Sciglio entrò per Benatia, con Barzagli che si riportò al centro della difesa accanto a Chiellini. Poco più tardi, al 73', anche Bernardeschi entrò in campo al posto di Mandzukic.

I bianconeri faticarono a trovare la quadra, e le vere occasioni da gol latitarono, nonostante Douglas Costa provasse a dare un po' di vivacità nei duelli uno contro uno. La svolta per la Juventus arrivò solo nel finale di gara, quando la speranza sembrava ormai affievolirsi. All'85', Paulo Dybala disegnò una splendida traiettoria su calcio di punizione, accorciando le distanze sul 2-1 e riaprendo i giochi con una vera "magia". Il colpo di scena non si fece attendere: al 90', un fallo di Marusic su Alex Sandro in area portò l'arbitro Massa a fischiare un secondo rigore per la Juventus. La "Joya" bianconera, Paulo Dybala, trasformò con freddezza, pareggiando i conti sul 2-2 quando ormai nessuno se l'aspettava e sembrava che la partita dovesse prolungarsi ai tempi supplementari.
Ma come ogni finale thrilling che si contraddistingue, la sorpresa finale era ancora in serbo. In pieno recupero, al 93', Murgia, il giovanissimo centrocampista 21enne, raccolse un traversone basso di Lukaku dalla sinistra, probabilmente l'ultima palla della gara, e batté Buffon, insaccando il gol del definitivo 3-2. Fu una serata di gioia incontenibile per i suoi compagni e tifosi laziali, che videro sfatato il "tabù bianconero". Per i biancocelesti, infatti, era la fine di un'era: nelle ultime 10 gare avevano sempre perso contro la Juventus, e nelle ultime 4 finali disputate contro di loro, inclusa quella di Coppa Italia di poche settimane prima, avevano sempre subito sconfitte. La vittoria della Lazio per 3-2 sulla Juventus nella finale all'Olimpico, con una doppietta di Immobile e il gol decisivo di Murgia al 93', regalò alla squadra di Inzaghi il primo trofeo stagionale, contro una Juventus apparsa lontana dalla forma delle stagioni precedenti.
La Supercoppa Italiana 2019/2020: Il Bis Laziale a Riad
Due anni dopo il trionfo all'Olimpico, la Juventus e la Lazio si ritrovarono nuovamente di fronte per la Supercoppa Italiana, in un'edizione che segnò un altro importante capitolo nella loro rivalità per questo trofeo. Questa volta, il palcoscenico fu il King Saud University Stadium di Riad, in Arabia Saudita, una delle tante trasferte internazionali che hanno caratterizzato la storia della competizione.
Contesto e Protagonisti
La sfida si giocò domenica 22 dicembre 2019, con fischio d’inizio previsto per le 17:45 ora italiana, le 19:45 locali. La Juventus si presentava come la squadra vincitrice dello Scudetto, mentre la Lazio aveva conquistato la Coppa Italia battendo l'Atalanta in finale. Questo incontro rappresentava la quinta volta che le due squadre si affrontavano in questa competizione, rendendola la sfida più giocata nella storia della Supercoppa Italiana. Prima di questa partita, il bilancio era in totale equilibrio: due vittorie per i bianconeri e due per i biancocelesti.

Le formazioni ufficiali schierate dai rispettivi allenatori riflettevano le dinamiche di quella stagione. Maurizio Sarri, alla guida della Juventus, optò per un 4-3-1-2 con Szczesny in porta; De Sciglio, Bonucci, Demiral e Alex Sandro in difesa; Bentancur, Pjanic e Matuidi a centrocampo; Dybala trequartista a supporto delle due punte Higuain e Cristiano Ronaldo. Simone Inzaghi, invece, confermò il suo consolidato 3-5-2 per la Lazio: Strakosha tra i pali; Luiz Felipe, Acerbi e Radu in difesa; Lazzari e Lulic sulle fasce, con Milinkovic-Savic, Lucas Leiva e Luis Alberto a formare la cerniera di centrocampo; in attacco, la coppia Immobile-Correa.
La collocazione della partita, praticamente in contemporanea con la 17esima giornata di Serie A, ebbe delle ripercussioni sul calendario del campionato, portando all'anticipo di Sampdoria-Juventus a mercoledì e al posticipo di Lazio-Verona a febbraio. Ciò sottolineava l'importanza attribuita alla Supercoppa, pur inserita in un periodo intenso della stagione.
La Partita e la Conquista del Quinto Trofeo Laziale
La Lazio sbloccò il punteggio al 16' con Luis Alberto, che capitalizzò un assist di Milinkovic-Savic, portando i biancocelesti in vantaggio. Tuttavia, prima dell'intervallo, Paulo Dybala riuscì a firmare il pari per la Juventus, ristabilendo l'equilibrio. Nella ripresa, la partita si mantenne su un piano di parità fino al 73', quando Senad Lulic, con un destro al volo su cross di Lazzari, beffò Szczesny, riportando la Lazio in vantaggio. L'assalto finale bianconero, che vide un colpo di testa di Bonucci al 90' fare la barba al palo, fu vano. Le speranze juventine si affievolirono ulteriormente nel finale, con l'espulsione di Bentancur per doppio giallo. All'ultimo minuto di gioco, la Lazio calò il tris definitivo con una punizione magistrale di Cataldi, sigillando il risultato sul 3-1.

Con questa vittoria, la Lazio conquistò la sua quinta Supercoppa Italiana della storia, un risultato che riaffermava la sua forza e la sua capacità di imporsi contro la "squadra italiana da battere". Il bilancio negli scontri diretti in Supercoppa si inclinò così a favore della Lazio, con tre vittorie contro le due della Juventus, a riprova della loro abilità nel saper affrontare e superare i campioni d'Italia in questa specifica competizione.
Il Mercato e le Dinamiche delle Squadre: Il Caso Keita e i Nuovi Arrivi
Il calciomercato ha sempre avuto un impatto significativo sulla preparazione delle squadre e sulle aspettative per la Supercoppa. La vicenda Keita Baldé nell'estate del 2017 è un esempio lampante di come le dinamiche fuori dal campo possano influenzare le scelte tecniche e l'umore di un gruppo. La Lazio dovette gestire il caso del giocatore che "non era sereno" e aveva "espresso delle perplessità sul fatto di giocare questa partita". La decisione di Simone Inzaghi di non convocarlo fu una scelta chiara per tutti, un modo per preservare la serenità del gruppo in vista di un impegno così importante. Dall'altra parte, la Juventus aveva mostrato un interesse concreto per l'attaccante senegalese, con l'ad Marotta che confermò l'incontro con il presidente Lotito e la proposta di una somma che fu ritenuta "non adeguata". Questo scenario evidenzia le difficoltà e le negoziazioni che spesso precedono i grandi appuntamenti calcistici. Marotta, in quella stessa occasione, confermò anche l'intenzione della Juventus di acquistare "un centrocampista importante", anticipando ulteriori movimenti sul mercato.
Al di là dei singoli casi, il calciomercato estivo del 2017 fu caratterizzato da movimenti significativi per entrambe le squadre. La Juventus, ad esempio, salutò un pilastro come Leonardo Bonucci, passato al Milan, e dovette integrare nuovi arrivi come Douglas Costa, Bernardeschi e De Sciglio. Questi giocatori, pur di grande valore, richiesero un periodo di adattamento, come dimostrato dalla loro iniziale panchina nella Supercoppa 2017, con Allegri che preferì affidarsi alla "vecchia guardia" per il primo impegno ufficiale stagionale. Per la Lazio, l'acquisto di Lucas Leiva rappresentò un rinforzo cruciale a centrocampo, e il suo immediato impiego nella finale sottolineò la fiducia riposta nelle sue qualità. Anche Lucas Biglia, un leader importante per i biancocelesti, passò al Milan in quel periodo, contribuendo a definire la Supercoppa 2017 come la "sfida dei grandi cambiamenti" per entrambe le compagini. Le scelte sul mercato e l'integrazione dei nuovi volti sono fattori cruciali che spesso determinano il successo o l'insuccesso nelle prime fasi della stagione, e la Supercoppa ne è un banco di prova emblematico.
Le Sfide Future, le Strategie Tattiche e le Opzioni di Visione
Al di là degli specifici incontri di Supercoppa, le sfide tra Juventus e Lazio mantengono sempre un alto grado di interesse, sia per le implicazioni di classifica che per la rivalità storica. Entrambe le formazioni, infatti, puntano costantemente a un piazzamento europeo e hanno quindi bisogno di non perdere punti nei vari campionati e coppe. In questo contesto più ampio, le strategie tattiche e le formazioni adottate dagli allenatori assumono un'importanza fondamentale.
Considerando le evoluzioni recenti e le potenziali configurazioni future, si possono osservare approcci diversi. Ad esempio, per le "formazioni guidate da Baroni e Tudor", si possono delineare schemi tattici differenti. Se un ipotetico 4-2-3-1, come quello che potrebbe essere scelto da Baroni, si basasse su alcuni elementi imprescindibili per sfidare la Juventus con determinazione, si vedrebbero tra i pali un Provedel, protetto da una linea difensiva composta da Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. In mezzo al campo agirebbero Guendouzi e Vecino, incaricati di dare equilibrio alla squadra, con un sistema volto alla solidità e alla ripartenza.
D'altro canto, se si dovesse considerare un approccio come quello di Tudor, che ha spesso confermato il suo 3-4-2-1 nelle sue prime uscite sulla panchina bianconera, affidandosi principalmente ai giocatori che hanno garantito maggiore affidabilità, si vedrebbe tra i pali un Di Gregorio, mentre la difesa sarebbe formata da Kalulu, Veiga e Kelly. In mezzo al campo, la coppia centrale potrebbe essere composta da Thuram e Locatelli, con Gonzalez, Koopmeiners e McKennie in posizione più avanzata per supportare il reparto offensivo. Questi schemi, pur se contestualizzati in sfide diverse dalle Supercoppe del 2017 e 2019, offrono uno spaccato delle filosofie tattiche che possono caratterizzare gli scontri tra queste due blasonate squadre. Un match di andata, come quello vinto dalla Juventus con un autogol di Gila, può già mostrare gli equilibri tra le rose delle due formazioni in campionato, aggiungendo ulteriori spunti di riflessione sulle dinamiche tecnico-tattiche.
Dove Seguire le Partite: Le Opzioni per i Tifosi
Per i tifosi interessati a seguire il match tra queste formazioni e a godersi le prodezze dei protagonisti in campo, le opzioni di visione sono molteplici, sia per le Supercoppe che per le partite di campionato o coppa.
Le Supercoppe Italiane, in particolare, hanno spesso goduto di una vasta copertura. L'edizione 2019/2020, ad esempio, è stata trasmessa in chiaro dalla Rai su Rai 1 e Rai1 HD tramite digitale terrestre (canale 1 e 501 in HD) o decoder Sky tramite la digital key (canale 101). Per vederla in diretta streaming, bastava andare sul sito di Rai Play da PC o scaricare l'app per la visione su tablet e smartphone. La diretta era gratuita e non prevedeva nessun tipo di abbonamento. Anche l'edizione 2017, giocata a Roma, era disponibile su piattaforme Rai.
Per le altre sfide tra Juventus e Lazio, o per seguire il percorso delle squadre durante la stagione, inclusi gli incontri più importanti di "questo finale di stagione" o la Serie A TIM, sono disponibili diverse soluzioni. Chi desidera seguire le ultime e decisive partite della "Vecchia Signora" o della Lazio può farlo tramite un abbonamento alla piattaforma di streaming DAZN. Questa piattaforma offre la possibilità di seguire la Serie A TIM con 3 gare ogni giornata in diretta streaming. Per chi cerca una connessione Internet affidabile per vedere tutto lo sport, come il basket, le partite della Serie A o della Champions in streaming senza interruzioni o senza il fastidioso buffering, l'offerta EOLO Plus potrebbe essere una delle soluzioni ideali, garantendo una visione fluida e di qualità. I tifosi biancocelesti, così come quelli bianconeri, dovranno quindi sottoscrivere abbonamenti a servizi specifici per non perdersi gli appuntamenti chiave delle proprie squadre.
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