Il test prenatale non invasivo (NIPT), noto anche come "test del DNA fetale", ha rivoluzionato il campo della medicina prenatale, offrendo un approccio sicuro e preciso per la rilevazione precoce di anomalie cromosomiche fetali. Questa indagine non invasiva rappresenta un'alternativa significativa alle tecniche diagnostiche tradizionali, garantendo un rischio zero per la gestante e per il feto. Utilizzando il DNA libero circolante di origine fetale (cfDNA), il NIPT consente di valutare il rischio di possibili anomalie cromosomiche durante la gravidanza. Il NIPT può essere effettuato già dalla 10a settimana di gravidanza tramite un semplice prelievo di sangue materno, rendendolo un'opzione precoce e conveniente per le future mamme. Le anomalie cromosomiche, è importante sottolinearlo, possono manifestarsi in qualunque gravidanza. Questo test si basa sull'analisi del DNA fetale circolante nel sangue materno, consentendo una valutazione accurata delle condizioni genetiche del feto senza rischi per la madre o il bambino. Le informazioni vengono pubblicate per informare sulle caratteristiche del NIPT, lasciando alla gestante la decisione finale sull'opportunità di sottoporsi a tale screening.
Comprendere le Anomalie Cromosomiche: Le Trisomie Frequenti e Oltre
Ogni persona ha 23 coppie di cromosomi, che sono filamenti di DNA e proteine contenenti le informazioni genetiche. Ad eccezione delle cellule sessuali (ovociti e spermatozoi), ogni cellula del nostro corpo possiede 23 coppie di cromosomi per un totale di 46 cromosomi. Le anomalie cromosomiche si verificano quando vi è un numero errato di cromosomi o alterazioni nella loro struttura. Il NIPT è ampiamente utilizzato per la diagnosi precoce di trisomie fetali, in particolare la sindrome di Down (trisomia 21), la sindrome di Edwards (trisomia 18) e la sindrome di Patau (trisomia 13), le quali nell’insieme rappresentano oltre il 70% delle anomalie cromosomiche oggi note. Oltre alla rilevazione delle trisomie, il test NIPT può anche essere utilizzato per identificare altre anomalie cromosomiche, come le aneuploidie dei cromosomi sessuali e alcune anomalie strutturali, come le delezioni e le duplicazioni cromosomiche.
La Trisomia 21: La Sindrome di Down
La trisomia 21 è dovuta alla presenza di una copia extra del cromosoma 21 ed è il tipo di trisomia più comune alla nascita. Proprio perché è caratterizzata dalla presenza di tre copie del cromosoma 21, anziché due, è chiamata trisomia 21 ed è stata scelta la data del 21 marzo come giorno di sensibilizzazione. Quello che succede nella sindrome di Down è che le cellule presentano una copia in più del cromosoma 21: ce ne sono dunque tre copie anziché due. Raramente, la triplicazione del materiale genetico non riguarda il cromosoma 21 per intero, ma solo una parte di esso. Ancora più raramente può accadere che solo alcune cellule di una persona presentino trisomia 21, mentre altre cellule hanno il normale corredo di 46 cromosomi. Generalmente questa anomalia genetica è congenita, ma non ereditaria. La trisomia non è presente nei genitori, ma insorge in modo spontaneo durante lo sviluppo delle loro cellule sessuali oppure subito dopo il concepimento. La sindrome di Down è associata a leggera o moderata disabilità intellettiva e può portare a difetti genetici dell’apparato digerente e difetti cardiaci. È la causa più frequente di disabilità intellettiva al mondo, ma questa disabilità può essere di grado diverso. Tra gli ambiti cognitivi più interessati ci sono quelli della memoria e del linguaggio, con disabilità che possono compromettere le capacità di apprendimento scolastico, anche in questo caso a vari livelli. Questo non significa, tuttavia, che le persone con sindrome di Down non possano raggiungere livelli anche elevati di autonomia.

La Trisomia 18: La Sindrome di Edwards
La trisomia 18, nota come sindrome di Edwards, è una malattia cromosomica causata dalla presenza di una copia aggiuntiva del cromosoma 18. Tale anomalia comporta gravi conseguenze sullo sviluppo prenatale, sino alla morte del feto in utero in un'elevata percentuale dei casi. La trisomia 18 è dovuta alla presenza di una copia extra del cromosoma 18. La trisomia 18 è la causa della sindrome di Edwards ed è associata a un alto tasso di aborti spontanei. I bambini nati con la trisomia 18 possono presentare diversi difetti congeniti cardiaci e altre condizioni mediche e una breve durata di vita. I bambini con la sindrome di Edwards presentano ritardo dello sviluppo pre e post-natale, un aspetto caratteristico, malformazioni del cranio, degli arti e degli organi interni. Circa la metà dei neonati affetti non supera le due settimane di vita e solo uno su cinque raggiunge i tre mesi. Raramente, circa un bambino su 10 nati vivi sopravvive oltre un anno, e in questi casi si riscontrano gravi disabilità fisiche e mentali.
La Trisomia 13: La Sindrome di Patau
La trisomia 13 è dovuta alla presenza di una copia extra del cromosoma 13 ed è la causa della Sindrome di Patau, la quale è associata a un alto tasso di aborti spontanei. I bambini affetti da trisomia 13 presentano solitamente difetti cardiaci congeniti e altre condizioni patologiche gravi. Raramente sopravvivono oltre il primo anno di vita. Come per le altre trisomie, la diagnosi precoce di queste condizioni consente alle famiglie di prepararsi adeguatamente per le sfide mediche e sociali associate.
Aneuploidie dei Cromosomi Sessuali e Altre Anomalie
Il NIPT analizza i cromosomi sessuali X e Y, rilevando le più comuni aneuploidie fetali quali la Sindrome di Klinefelter (causata, nei maschi, dalla presenza di una copia in più del cromosoma X, con assetto cromosomico XXY) e la Sindrome di Turner (mancanza di una copia del cromosoma X, assetto cromosomico 45,X0). Oltre a queste, vengono indagate anche la Trisomia X (XXX) e la Sindrome di Jacobs (XYY). L'analisi può estendersi anche ad aneuploidie relative a tutti i cromosomi fetali, identificando delezioni e duplicazioni.
Un'altra area importante di indagine riguarda le microdelezioni e microduplicazioni con dimensioni superiori a 7 Mb. La delezione 22q11.2, ad esempio, è l’anomalia più frequente tra le varie microdelezioni ed è la causa di un insieme di condizioni definite come Sindrome di DiGeorge o Sindrome velocardiofacciale (VCFS). Lo screening precoce di questa delezione e la sua corretta diagnosi permettono una migliore e consapevole gestione della gravidanza. Il NIPT può anche rilevare altre microdelezioni significative, come quelle associate a sindromi quali la delezione 1p36, la Sindrome Brachidattilia-ritardo mentale (delezione 2q37), la Sindrome di Wolf-Hirschhorn (delezione 4p), la Sindrome Cri-du-Chat (delezione 5p), la Sindrome di Langer-Giedion (delezione 8q24), la Sindrome di Jacobsen (delezione 11qter), la Sindrome di Prader-Willi e la Sindrome di Angelman (entrambe associate alla delezione 15q11q13), la Sindrome di Miller-Dieker (delezione 17p13), la Sindrome di Smith-Magenis (delezione 17p11.2) e altre specifiche delezioni del cromosoma 22q.
Comprendere i risultati del test prenatale non invasivo (NIPT)
Come Funziona il NIPT: Dalla Scena al Laboratorio
Il NIPT si basa sulla ricerca e l’analisi del DNA estratto dalle cellule del feto circolanti nel sangue materno. Il DNA fetale libero circolante (cfDNA) è rilasciato dalla placenta nel flusso sanguigno della madre e può essere isolato e analizzato per rilevare eventuali anomalie cromosomiche nel feto. Questa metodica di screening è diventata sempre più diffusa, soprattutto perché, come detto, non è invasiva né rischiosa.
Il processo di analisi del DNA fetale nel sangue materno è reso possibile grazie ai recenti avanzamenti nella tecnologia del sequenziamento del DNA ad alta sensibilità e specificità. Il test si basa su un normale prelievo di sangue materno, generalmente di 8 ml, e consente di misurare, per ogni cromosoma, le quantità di specifiche sequenze di DNA attraverso tecnologie di sequenziamento avanzate. La maggior parte dei NIPT si basa sulla sofisticata tecnica NGS (Next Generation Sequencing), che è l'insieme delle tecnologie di sequenziamento degli acidi nucleici che hanno in comune la capacità di sequenziare, in parallelo, milioni di frammenti di DNA. Lo stesso, per intenderci, di quello che si utilizza per la celebre biopsia liquida per alcune forme tumorali.
Il processo si articola in diverse fasi:
- Isolamento del DNA fetale: Una volta ottenuto il campione di sangue, il DNA fetale viene isolato dai frammenti di DNA materno e altri componenti cellulari presenti nel campione. Questo processo può essere effettuato utilizzando varie tecniche di separazione e purificazione. I sequenziatori Next Generation Sequencing (NGS) ILLUMINA e Thermofisher sono tra le tecnologie utilizzate per il sequenziamento massivo parallelo (MPS).
- Sequenziamento del DNA: Il DNA fetale isolato viene successivamente sottoposto a sequenziamento del DNA ad alta risoluzione. Questo processo consente di determinare la sequenza nucleotidica del DNA fetale con estrema precisione e accuratezza.
- Analisi dei dati: Una volta ottenute le sequenze di DNA, i dati vengono analizzati utilizzando sofisticati algoritmi bioinformatici. Questi complessi algoritmi confrontano le sequenze ottenute con un genoma di riferimento umano, identificando eventuali discrepanze o anomalie cromosomiche nel DNA fetale. Per valutare, ad esempio, il rischio di sindrome di Down, caratterizzata da un cromosoma 21 in eccesso, si esaminano le sequenze di DNA fetale del cromosoma 21 e si confronta il rapporto tra i frammenti cromosomici attesi in una gravidanza senza anomalie cromosomiche e quelli effettivamente rilevati nel sangue della madre sottoposta a esame.
- Interpretazione dei risultati: I risultati dell'analisi vengono interpretati dai professionisti sanitari per fornire una diagnosi accurata e informare le decisioni cliniche e terapeutiche.
Accuratezza e Affidabilità del NIPT
Il NIPT ha un tasso di accuratezza estremamente alto, distinguendosi dai test di screening tradizionali. I test di screening sono test di tipo probabilistico indiretti che si basano su esami ecografici sul feto e/o indagini biochimiche sul sangue materno, per mezzo delle quali si misurano alcuni marcatori fetali che possono variare nelle quantità qualora siano presenti alcune patologie cromosomiche. Il NIPT è invece un’analisi diretta del DNA fetale presente nel sangue materno.
La rilevazione della trisomia 21 e delle aneuploidie dei cromosomi X e Y ha un'accuratezza maggiore del 99%. L’analisi della trisomia 18 ha un'accuratezza maggiore del 98%, mentre per la trisomia 13 l’accuratezza è del 99%. I test del DNA fetale hanno dimostrato di essere estremamente affidabili e precisi nella diagnosi delle anomalie cromosomiche fetali, con una sensibilità e una specificità elevate. Prenatalsafe®, ad esempio, ha una sensibilità del 99,9% per i cromosomi 21, 18, 13 e aneuploidie dei cromosomi sessuali, con una percentuale di falsi positivi inferiore allo 0,1%. Grazie all’utilizzo di tecnologie certificate, le analisi sul DNA fetale di laboratori esperti hanno una sensibilità e specificità superiore al 99% su tutti i cromosomi del feto, sia per quanto riguarda l’analisi delle aneuploidie più comuni che per le anomalie cromosomiche più rare.
Vantaggi del NIPT: Sicurezza e Informazione Precoce
I NIPT Test rappresentano una significativa evoluzione nella medicina prenatale, offrendo un'alternativa sicura, precisa e non invasiva alle tecniche diagnostiche tradizionali.Uno dei principali vantaggi dei NIPT Test è la loro sicurezza per la madre e il feto. Prenatalsafe® è sicuro per la gestante e per il feto, poiché non comporta alcun rischio di aborto come invece può accadere con le tecniche di diagnosi prenatale invasiva come l’amniocentesi o la villocentesi. Questo test di screening prenatale non invasivo è semplice da effettuare, richiedendo solo un piccolo prelievo di sangue dalla gestante.
Il NIPT è stato messo a punto con l’obiettivo di anticipare il più possibile la diagnosi di eventuali patologie che possano mettere a rischio la salute del feto durante il primo trimestre di gravidanza. La possibilità di ottenere un quadro informativo estremamente completo già durante la gravidanza, anche in casi in cui è controindicata la diagnosi prenatale invasiva o in gravidanze a rischio di anomalie cromosomiche fetali, lo rende una scelta ideale per le coppie che desiderano conoscere il più presto possibile lo stato di salute del loro feto. Le informazioni fornite dai test NIPT sono essenziali per la pianificazione della gestione della gravidanza e per consentire alle famiglie di prendere decisioni informate riguardo alla salute del feto.
Le Diverse Opzioni di NIPT sul Mercato
Sono molteplici le offerte di test di analisi del DNA fetale da sangue materno, e i test NIPT offerti sul mercato propongono pannelli di screening diversi, ma hanno anche prezzi diversi.Il NIPT rileva la presenza delle più comuni trisomie fetali (trisomia 13, 18, 21) e aneuploidie dei cromosomi X e Y (come per esempio la Sindrome di Turner, Klinefelter, XYY), aneuploidie relative a tutti i cromosomi fetali, delezioni e duplicazioni, misurando la quantità di DNA fetale presente nel sangue materno mediante dei marcatori genetici che identificano i cromosomi fetali 13, 18, 21, X e Y.
Alcuni esempi di test disponibili includono:
- FetalDNA BASE: Questo test indaga con estrema precisione sulle trisomie più frequenti: la 21 (sindrome di Down), la 18 (sindrome di Edward) e la 13 (sindrome di Patau).
- Harmony Prenatal Test: Analizza il DNA in un campione di sangue materno per valutare il rischio di sindrome di Down (trisomia 21) e altre due patologie genetiche, la trisomia 18 (sindrome di Edwards) e la trisomia 13 (sindrome di Patau).
- CGS: È considerato da alcuni il miglior test DNA fetale sul mercato in quanto si tratta dell’analisi più completa che si possa effettuare sul DNA fetale. Questo straordinario test riesce ad analizzare tutte le 23 paia di cromosomi presenti nel cariotipo dell’individuo (comunemente detto test Cario). La differenza sostanziale è che con il NIPT test genome wide si va ad analizzare l’intero genoma, cioè tutto l’assetto cromosomico. Apparentemente, dunque, si tratta di una scelta facile, ma non necessariamente deve essere così.
- Prenatalsafe®: Questo è un test di screening prenatale non invasivo disponibile in nove versioni con livelli di approfondimento diversi. Permette di rilevare nel feto aneuploidie e alterazioni cromosomiche correlate a patologie genetiche quali trisomie, microdelezioni e alterazioni strutturali. Prenatalsafe® è disponibile in 9 diverse versioni per 9 livelli di approfondimento. È possibile integrare Prenatalsafe® con il test RhSafe®, un esame prenatale non invasivo che, analizzando il DNA fetale estratto da un campione di sangue della gestante, permette di determinare il Fattore Rh(D) fetale.
Questi test possono coprire un'ampia gamma di anomalie:
- T21, T18, T13: Trisomia 21 (Sindrome di Down), T18 (Sindrome di Edwards), T13 (Sindrome di Patau).
- Anomalie altri cromosomi non sessuali: Trisomie dei Cromosomi non Sessuali in aggiunta a T21, T18, T13.
- Anomalie cromosomi sessuali: Monosomia X (X0), Trisomia X (XXX), Sindrome di Klinefelter (XXY), Sindrome di Jacobs (XYY).
- Anomalie di struttura: Microdelezioni e Microduplicazioni con dimensioni >7Mb.
- 22q (Sindrome di Di George): Analisi della delezione 22q11.2 associata alla sindrome di Di George.
- 12 Microdelezioni: Include microdelezioni con dimensione minima di 3 Mb, come la delezione 1p36 (Sd. da microdelezione 1p36); delezione 2q37 (Sd. Brachidattilia-ritardo mentale); delezione 4p (Sd. di Wolf-Hirschhorn); delezione 5p (Sd. Cri-du-Chat); delezione 8q24 (Sd. Di Langer-Giedion); delezione 11qter (Sd. di Jacobsen); delezione 15q11q13 (Sd. di Prader-Will)i; delezione 15q11q13 (Sd. di Angelman); delezione 17p13 (Sd. di Miller-Dieker); delezione 17p11.2 (Sd. di Smith-Magenis); delezione 22q11.21 (Sd. di Di George); delezione 22q13.(Sd. di Phelan-McDermid).
Considerazioni Importanti e Limiti del NIPT
È fondamentale ricordare che il NIPT è un test di screening, non una diagnosi certa. Indica una probabilità che il feto presenti anomalie cromosomiche (es. trisomie), ma non può confermare definitivamente la presenza o meno di una malattia genetica. I risultati di un test del DNA fetale devono essere sempre accompagnati, prima e dopo l’esito, da un’accurata consulenza genetica e familiare, al fine di individuare eventuali fattori di rischio materni e paterni che possono incidere sullo sviluppo di anomalie cromosomiche.
Nonostante la loro precisione, in rari casi i test possono produrre risultati falsi positivi o falsi negativi, che possono causare ansia e stress aggiuntivi per le famiglie coinvolte. Infatti, un risultato negativo del test del DNA fetale non può escludere al 100% la presenza di anomalie anche minime. Così, se è positivo, esiste almeno un 5% di feti che non hanno in realtà alcuna anomalia. Un esito positivo del test del DNA fetale richiede quindi necessariamente il ricorso a procedure strumentali invasive, che hanno l’obiettivo di confermare il risultato o escluderlo in maniera più attendibile. L'amniocentesi, che può essere fatta solo a partire dalla quindicesima settimana di gestazione, richiede tempi lunghi (anche 15 giorni) per la refertazione.
Il NIPT ha sensibilità e specificità molto elevate per le trisomie più frequenti (es. Trisomia 21), ma non è infallibile. I NIPT Test possono presentare limitazioni in termini di risoluzione diagnostica e copertura genomica per anomalie cromosomiche rare o complesse. Mentre sappiamo che il NIPT è estremamente sensibile sulle anomalie dei cromosomi 13, 18, 21, X e Y, non è così sensibile per moltissime altre condizioni. Inoltre, ci sono una serie di sindromi che vengono indagate, ma non sono compatibili con la vita, il che significa che il feto affetto da tali patologie non sopravvivrebbe oltre il primo trimestre. Offrire un test ad ampissimo spettro senza spiegare adeguatamente alle famiglie la portata dello screening non ha alcun senso, come sottolinea Antonio Novelli, Direttore U.O.C. Laboratorio di Genetica Medica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma.
Possono esserci dei limiti biologici, rappresentati da un eventuale mosaicismo cromosomico materno, che potrebbe in qualche modo alterare i risultati del test. Questo è vero soprattutto relativamente alle anomalie cromosomiche sessuali, come la monosomia del cromosoma X. Possono tuttavia presentarsi anche ulteriori situazioni particolari che i genetisti devono sempre prevedere.
È fondamentale ricordare che questo test non sostituisce mai le indagini ecografiche. Il NIPT è il test d’elezione per le gravidanze a basso rischio, ovvero per donne al di sotto dei 35 anni e senza fattori di rischio noti. Tutti i test del DNA fetale si possono eseguire su tutte le donne in gravidanza, ma soprattutto in quelle in cui la raccolta di informazioni genetiche riguardanti la coppia mostra la presenza di fattori che aumentano il rischio di incorrere in anomalie. Questi fattori includono la storia familiare, ovvero la presenza accertata o sospetta di malattie genetiche, sindromi cromosomiche o disordini del neurosviluppo nel ramo parentale materno e/o paterno.Il NIPT, è e rimane un test di screening e solo l'analisi invasiva (villo- o amniocentesi) può dare la certezza diagnostica. Anche le più recenti linee guida internazionali (dell’American college of Medical Genetics) non raccomandano espressamente l’uno o l’altro test. È molto più importante affidarsi a chi possa garantire una consulenza genetica eseguita da un genetista medico esperto, a prescindere dalla tipologia di NIPT offerto.
Il Contesto Italiano del NIPT: Accessibilità e Competenza
Negli ultimi 20 anni si è assistito a una vera e propria rivoluzione nell’ambito della genetica medica, e anche la genetica prenatale è stata coinvolta in questo grande cambiamento. Fino a una decina di anni fa eseguire il NIPT era difficile, e c’era ancora molta confusione in merito, con campioni che venivano spediti in Cina o negli USA. Dal 2016, le Company allora monopoliste hanno venduto il proprio know-how (parliamo sostanzialmente di tech transfer), e oggi è possibile analizzare il DNA fetale in laboratori italiani, garantendo maggiore sicurezza.
Questo ha permesso anche di personalizzare molto i test, offrendo un pannello di screening sempre più ampio, con una notevole spinta commerciale e creando una grande competizione. Da un lato, questo si è tradotto in un aumento dei volumi e un conseguente abbattimento dei costi; dall’altro, però, si è creata una competizione tale per cui oggi qualsiasi laboratorio privato offre il NIPT con pannelli di screening differenti.Prenatalsafe® è un test prenatale non invasivo che viene eseguito in Italia, presso i laboratori Eurofins Genoma. A differenza di molti altri test presenti sul mercato, che analizzano il DNA fetale da sangue materno, i campioni non vengono inviati in service a laboratori ubicati negli USA o in Cina. Nell’arco dell’ultimo decennio, Eurofins Genoma ha effettuato circa 300mila Prenatalsafe® e maturato una consolidata esperienza nelle analisi prenatali non invasive. Spesso, i centri che propongono l’esame sono dei semplici distributori del test: si limitano ad effettuare il prelievo ematico alla gestante ed inviare il campione biologico presso un laboratorio estero. I laboratori italiani offrono vantaggi come un contenitore di trasporto dei campioni ematici certificato a norma UN3373 e un servizio gratuito di spedizione dei campioni biologici al laboratorio mediante corriere espresso. Prenatalsafe® è anche rapido, con i risultati disponibili in soli 3-4 giorni lavorativi grazie alla tecnologia FAST.
Quando si esegue questo tipo di test bisogna essere pronti a considerare il background materno. Se il test restituisce dei risultati positivi o dubbi è necessario considerare il background materno, ma potrebbe essere necessario un coinvolgimento dell’intero nucleo familiare ed è necessaria una competenza di genetica medica che oggettivamente non tutti possono offrire. I centri che offrono il test dovrebbero essere in grado non solo di garantire competenze di bioinformatica eccellenti, ma anche di saper eseguire una consulenza genetica. Fondamentale nella scelta del NIPT è il centro al quale rivolgersi. Pubblico o privato che sia, deve trattarsi di un centro di grande esperienza, che abbia la possibilità di effettuare il test contestualmente a un accertamento ecografico, e che possa offrire un’adeguata consulenza genetica sia in fase iniziale che, soprattutto, in caso di necessità di approfondimenti diagnostici ulteriori. Centri che siano in grado, eventualmente, di accompagnare le gestanti anche qualora si renda necessaria una amniocentesi.
Questo è un tema molto importante, perché si parla di un test che non è ancora garantito dal sistema sanitario nazionale in tutte le sue forme o per tutte le condizioni. Il NIPT su DNA fetale per il rilevamento delle principali trisomie (13, 18, 21, X e Y) è stato inserito nell’aggiornamento LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) che ha ottenuto l’intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 23 ottobre 2025. A partire dal 1° luglio 2024, in alcune regioni (come l'Emilia-Romagna) il NIPT è offerto gratuitamente alle donne in gravidanza come parte del percorso nascita regionale. In generale, l’offerta gratuita e l’accessibilità possono variare secondo regione e condizioni.
Un capitolo a parte merita l’applicazione del NIPT in caso di rischio noto di patologie monogeniche. Non si tratta del test d’elezione in questi casi. Tuttavia, per alcune coppie portatrici sane o affette da patologie genetiche che desiderano una gravidanza, se non desiderano o non possono sottoporsi a procedure di PMA con PGT (procreazione medicalmente assistita con diagnosi preimpianto), il NIPT può comunque fornire informazioni utili nel contesto di una consulenza genetica approfondita.
