Il Sacco Invernale Prenatale e i Servizi di Eccellenza per la Maternità: Guida Completa per Genitori

L'attesa di un bambino è un periodo di grande gioia e preparazione, che porta con sé la necessità di informarsi su tutti gli aspetti che riguardano il benessere del neonato e della futura mamma. Dalla scelta degli accessori essenziali per proteggere il piccolo dalle intemperie ai servizi sanitari di eccellenza per l'assistenza prenatale e post-partum, ogni dettaglio è fondamentale. Questa guida esplora approfonditamente due pilastri di questa preparazione: la scelta del sacco invernale o del sacco nanna, elementi chiave per garantire calore e sicurezza al neonato, e l'offerta specialistica di un'istituzione di riferimento come il Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni, che incarna un modello di cura integrata per la donna in tutte le fasi della sua vita, inclusa la maternità.

Proteggere il Neonato dal Freddo: La Guida al Sacco Invernale Perfetto

Quando fuori fa freddo è bello uscire sentendosi protetti e al caldo come a casa. Il primo pensiero di un genitore, quando le temperature calano, è proprio come proteggere il proprio piccolo dal freddo. Che si tratti di una passeggiata al parco o di una semplice uscita in città, un sacco termico invernale diventa un alleato indispensabile. Non solo mantiene il bambino al caldo, ma lo fa con stile! Per questo, la scelta del sacco invernale giusto è un passo cruciale per assicurare il comfort e la sicurezza del neonato durante i mesi più freddi.

Cos'è un Sacco Invernale e Perché è Indispensabile

Il sacco invernale è progettato per avvolgere il bambino, offrendo un'ottima tenuta termica e protezione dagli agenti atmosferici. Il rivestimento esterno in tessuto trapuntato, resistente all’acqua e alle macchie, assicura una perfetta barriera contro la pioggia e il vento. Per il comfort del piccolo, l’interno è realizzato in soffice e caldo tessuto “fleece”, garantendo passeggiate calde anche nei mesi più rigidi.

Ogni dettaglio è pensato per la praticità e la sicurezza. L’inserto posteriore in materiale antiscivolo mantiene il sacco nella corretta posizione all'interno del passeggino o della navicella, mentre le asole per il passaggio delle cinture di sicurezza a 5 punti consentono una grande semplicità di utilizzo e la massima sicurezza per il bambino. Inoltre, la doppia zip apribile anche lato piedini permette di controllare agevolmente la temperatura interna e garantisce una ventilazione corporea sempre ottimale, evitando surriscaldamenti. Il comfort è un aspetto fondamentale, e l'interno in soffice e caldo tessuto "fleece" assicura passeggiate calde anche nei mesi più freddi. L’inserto posteriore antiscivolo mantiene la corretta posizione, mentre le asole per il passaggio delle cinture di sicurezza a 5 punti garantiscono massima facilità d’uso.

Vari modelli di sacchi invernali e nanna

Il Sacco Nanna: Un'Alternativa Sicura alla Copertina

Ultimamente è cresciuta molto l’attenzione sul sacco nanna, ormai sempre più popolare e utilizzato anche in Italia. Questo accessorio per il sonno e il riposo dei bambini costituisce un’ottima e sicura alternativa alla classica copertina. Il sacco nanna può essere considerato una coperta che si indossa, un vero e proprio “sacco” chiuso sul fondo e sui lati, dotato di un foro per il capo e due per le braccia del piccolo. Grazie alla capacità di avvolgere con morbidezza, è infatti un prodotto particolarmente consigliato per donare a neonati e bambini un sonno ristoratore, tranquillo e di qualità.

Uno dei vantaggi principali del sacco nanna è la sicurezza che garantisce al bambino durante il sonno. Oltre che per la possibilità di cadere e lasciare scoperto il bambino, lenzuoli e copertine volanti sono sconsigliati per il rischio di soffocamento che comportano. Il sacco nanna, avvolgendo il piccolo in modo sicuro, elimina questo pericolo. Il sacco nanna classico può essere usato dai primissimi giorni di vita fino ai 2-3 anni circa. Non è scomodo per cambiare il bambino, anzi spesso è più pratico delle coperte tradizionali. I modelli moderni hanno l’apertura sul fondo, quindi per il cambio pannolino basta aprire la zip inferiore senza togliere tutto il sacco.

Comprendere il TOG: Il Segreto del Calore Ottimale

Ma come scegliere quello giusto? E cosa significano davvero quei numeretti chiamati “TOG”? Prima di addentrarci nei dettagli, facciamo chiarezza su questa misteriosa sigla: TOG. In pratica, il TOG (Thermal Overall Grade) misura la capacità del sacco di isolare dal freddo. Più alto è il valore TOG, più caldo sarà il sacco. Questo è il punto cruciale per scegliere la pesantezza - e quindi il calore - del sacco nanna o del sacco invernale.

Per un orientamento nella scelta, è utile considerare le seguenti indicazioni basate sulla temperatura ambiente:

  • Da 22°C in su: consigliamo un sacco nanna leggero (da 0.5 a 1.5 TOG) e di vestire il bambino con un body a maniche corte o solo il pannolino.
  • Da 18°C a 20°C: consigliamo un sacco nanna di media pesantezza (da 1.5 a 2 TOG) e di vestire il bambino con un body a maniche lunghe e una tutina leggera da notte.
  • Da 16°C a 18°C: consigliamo un sacco nanna invernale (da 2.5 a 3+ TOG) e di vestire il bambino con un body a maniche lunghe e una tutina invernale.

Infografica sulla scala TOG e raccomandazioni di abbigliamento

Come Scegliere il Sacco Ideale: Dalla Compatibilità ai Materiali

L'ampia gamma di sacchi nanna e sacchi invernali sul mercato rende la scelta complessa. Quali sono le caratteristiche che gli esperti reputano indispensabili per assicurarsi di aver scelto quello giusto? Ogni bambino è a sé, così come sono diverse le preferenze e le esigenze di ogni famiglia, quindi chiaramente la scelta non sarà universale! Tuttavia, alcuni fattori sono universali e devono essere presi in considerazione.

  1. Valuta il Clima: Se vivete in una zona in cui l'inverno è particolarmente rigido, è meglio puntare su un sacco termico con TOG più alto, come il 2.5 o il 3.5. Se invece le temperature si mantengono miti anche d'inverno, il TOG 1.0 potrebbe essere più che sufficiente.
  2. Compatibilità con il Passeggino o la Navicella: Il primo fattore da considerare, dopo gli acquisti principali per l'arrivo del tuo bebè come carrozzina e ovetto, è proprio il lato tecnico. Prima di cliccare su “aggiungi al carrello”, verificate che il sacco termico sia compatibile con il vostro passeggino o la navicella. Alcuni modelli sono universali, mentre altri sono fatti su misura per specifici marchi o modelli di passeggini. Un sacco termico troppo grande potrebbe essere difficile da gestire, mentre uno troppo stretto potrebbe risultare scomodo. Un altro fattore importantissimo è sicuramente la misura del sacco: verifica che le dimensioni della carrozzina siano compatibili con quelle del sacco invernale.
  3. Facilità di Pulizia: Non sottovalutate mai questo aspetto! I sacchi termici sono progettati per accompagnare il piccolo in ogni avventura (e anche nelle pause pisolino!), ma le avventure possono essere… “poco pulite”. Scegliete materiali facili da pulire e, se possibile, lavabili in lavatrice.
  4. Materiali di Qualità: Scegliete tessuti naturali e ipoallergenici, come il cotone biologico o la lana merino. Questi materiali sono delicati sulla pelle del piccolo e offrono un comfort eccezionale. Inoltre, evitate sacchi termici che sembrano usciti da una sala giochi a tema plastica! I più sicuri sono i sacchi nanna realizzati in 100% cotone certificato Oeko-Tex o GOTS e quelli in lana merino.
  5. Praticità di Utilizzo: Una volta acquistato, il sacco verrà utilizzato quotidianamente e pertanto dovrà essere facilmente apribile, di solito tramite zip o aperture in vari punti. La cerniera con apertura completa, preferibilmente dal basso, assicura una facile vestizione e permette di cambiare il pannolino senza stress, non scoprendo interamente il bambino durante questo momento. I fori delle maniche regolabili con comodi bottoni automatici sotto le braccia sono un'altra caratteristica essenziale per evitare che il bambino scivoli al suo interno e assicurare che resti correttamente coperto per tutta la durata del sonno.
  6. La Giusta Taglia: I sacchi nanna si dividono in taglie, e la scelta avviene sulla base dell'altezza del bambino. Si potrebbe avere la tentazione di acquistare un sacco nanna più grande per far sì che duri nel tempo, ma non sarebbe la scelta giusta! Così facendo non potrebbe garantire al bambino la giusta sicurezza, e perderebbe la sua efficacia! Indicativamente si consiglia di considerare l'altezza del bambino + 10 cm circa.

Una volta appurato che il sacco ha tutte le caratteristiche utili in termini di resistenza, misure e praticità, si può poi sbizzarrirsi e scegliere la fantasia che più piace! Alcuni modelli si distinguono per particolari caratteristiche: l'Igloo di Bamboom è realizzato con materiali naturali e traspiranti, ideali per mantenere una temperatura confortevole senza surriscaldare il piccolo. Saki Tek di Mizu Baby si distingue per la sua versatilità, essendo progettato per adattarsi a diversi tipi di passeggini e seggiolini auto grazie a un sistema di attacco innovativo. E che dire del Nest di Jané? Un sacco estremamente elegante e funzionale. La sua struttura permette di avvolgere il bambino in modo sicuro e protettivo, mentre il design moderno lo rende un accessorio attraente per i genitori. Newborn di Inglesina è pensato specificamente per i neonati, con una forma ergonomica che supporta adeguatamente la schiena e il collo. La sua imbottitura è progettata per offrire un ambiente caldo e accogliente, ideale per i primi mesi di vita. Infine, Moritz di Cam combina funzionalità e stile. Con un design curato, questo sacco termico è dotato di una buona protezione termica e di un’ottima resistenza all'acqua, rendendolo ideale per le uscite anche in condizioni meteorologiche avverse.

Scegliere il sacco termico invernale giusto significa assicurarsi che ogni uscita sia piacevole e sicura, sia per i genitori che per il bambino, permettendo al piccolo di affrontare le giornate più fredde sentendosi protetto e avvolto.

Il Percorso Maternità: L'Eccellenza del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni - L'Ospedale della Donna

Al di là della preparazione materiale per l'arrivo di un bambino, è fondamentale affidarsi a strutture sanitarie che offrano un supporto completo e specialistico. Il Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni, noto anche come "Ospedale della Donna", rappresenta un'eccellenza in Italia per la cura e l'assistenza della donna in tutte le fasi della vita, con un'attenzione particolare al percorso maternità.

Facciata del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni

Storia e Evoluzione di un Centro di Riferimento

Il presidio ospedaliero Macedonio Melloni nasce nel 1912 come nuovo brefotrofio provinciale di viale Piceno, a cui viene dato il nome di “Istituto provinciale di protezione ed assistenza all’infanzia” (IPPAI). Successivamente, a questa struttura viene unito l’asilo materno di via Macedonio Melloni, che accoglieva madri in attesa in condizioni particolarmente critiche. Il nuovo complesso prende il nome di “Istituto ospedaliero provinciale per la maternità” e raggiunge un considerevole sviluppo fra il 1950 e il 1960.

Un punto di svolta si verifica nel 1971, con la legge di riforma ospedaliera, quando l'istituto viene trasformato in ospedale ad indirizzo ostetrico-ginecologico. In questa occasione, viene istituita la Patologia perinatale e Terapia intensiva, una vera e propria innovazione, essendo la prima in Italia. Con la riforma sanitaria del 2016, il presidio viene riconosciuto come Ente ospedaliero con la denominazione “Presidio ospedaliero Macedonio Melloni”.

Un evento significativo per la sua identità attuale avviene il 13 giugno 2019, quando l’Ospedale Macedonio Melloni si tinge di rosa e diventa referente in Italia per la cura e l’assistenza della donna in tutte le fasi della vita. Il progetto “Ospedale della donna” è stato presentato a Palazzo Lombardia dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, evidenziando l'impegno verso una presa in carico completa e personalizzata.

Una Missione Dedicata alla Salute Femminile in Ogni Fase della Vita

L’obiettivo dell’ASST Fatebenefratelli Sacco è stato quello di istituire all’interno del presidio ospedaliero un modello organizzativo, prima esperienza in territorio nazionale, dedicato interamente alla donna. Questo si realizza attraverso l’introduzione di percorsi specifici per le varie fasi della vita femminile: lo sviluppo (11-18 anni), l'età fertile e riproduzione (19-50 anni), la menopausa (45/50 - 65 anni) e la senescenza (oltre i 65 anni).

La mission della S.C. (Struttura Complessa) è quella di garantire un’assistenza quanto più possibile specialistica, accurata ed efficace alla paziente ginecologica in ogni fase della sua vita e ancor di più in età riproduttiva, durante la gravidanza e il post partum. Tale visione dell’assistenza si concretizza con il lavoro d’équipe tra i professionisti del Presidio e con la consulenza di diversi specialisti, come il diabetologo, l'endocrinologo e il senologo, per offrire un approccio multidisciplinare e integrato.

Assistenza Completa per la Gravidanza a Rischio e Fisiologica: L'U.O. Patologia della Gravidanza

L'Unità Operativa (U.O.) di Patologia della Gravidanza, responsabile Dott.ssa Giulia Alabiso e coordinatrice Ost. Rosaria Della Volpe, è situata al secondo piano dell’edificio principale e dispone di 15 posti letto, di cui 2 con monitoraggio intensivo dedicato alle pazienti più critiche. In questo reparto vengono ricoverate le pazienti con gravidanza a rischio che necessitano di cure specifiche, le donne con gravidanza fisiologica a termine in osservazione o in attesa di travaglio attivo e le puerpere patologiche.

L’orario di visita è particolarmente flessibile, prevedendo che il partner o una persona di fiducia possa stare in reparto senza limiti di orario, con possibilità di permanenza anche 24 ore su 24 in caso di necessità particolari. È inoltre consentito l’ingresso di un secondo visitatore e di eventuali figli minorenni della paziente tutti i giorni dalle 16:30 alle 18:00, favorendo un ambiente più familiare e di supporto.

Per le donne gravide a rischio di parto prematuro ricoverate in reparto, è previsto un incontro di counselling congiunto tra genitori, neonatologo e ginecologo. Questo appuntamento ha lo scopo di fornire alla coppia tutte le informazioni utili a comprendere la situazione clinica e a conoscere i supporti tecnici e professionali dei quali potrà disporre il neonato dopo il parto. Questo precoce counselling neonatale permette alla madre di conoscere il personale della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e di esporre tutti i dubbi in merito alla situazione che sta vivendo, offrendo un prezioso supporto psicologico e informativo. Per le puerpere patologiche, compatibilmente con le condizioni cliniche materne e neonatali, è attiva la pratica del rooming-in. Inoltre, per le madri il cui neonato è ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale, è compito del personale ostetrico stimolare e mantenere la produzione del latte, se la madre lo desidera, fin dalle prime ore dopo il parto.

Il Puerperio: Cura e Supporto Post-Partum con Rooming-in

Il reparto di Puerperio, referente Dott.ssa Baietti, è situato al primo piano dell’edificio principale e ha 16 posti letto in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e 4 posti letto in regime di solvenza. Sei delle 16 stanze sono doppie e dotate di bagno interno, mentre una stanza ha quattro posti letto con bagno e baby-restroom interna, pensata per le esigenze dei neonati. Le quattro stanze ad uso singolo, per pazienti che desiderino beneficiare del regime di solvenza, sono dotate di un posto letto aggiuntivo per un familiare o persona di fiducia della paziente che desideri stare con lei nelle notti di degenza, promuovendo un ambiente di vicinanza e supporto continuo.

La durata della degenza di una puerpera da parto spontaneo è di circa due giorni, al compimento delle 49 ore di vita del neonato, e di tre giorni in caso di taglio cesareo non complicato. Anche qui, gli orari di visita sono estesi: il partner o una persona di fiducia può stare in reparto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 23. È inoltre consentito l’ingresso di un secondo visitatore e di eventuali figli minorenni della paziente tutti i giorni dalle 16:30 alle 18:00.

All'interno del reparto di Puerperio, ai genitori è offerto il Rooming-in, ovvero la possibilità di poter stare con il proprio neonato nella stessa stanza di degenza 24 ore su 24. Questa pratica riveste un ruolo importante nella creazione del legame con il neonato e nella promozione dell’allattamento al seno. I benefici di poter tenere accanto il neonato sono molteplici: rafforzare il legame affettivo fra mamma e bambino, ritrovare quella sensazione di benessere e tranquillità del grembo materno ascoltando il battito cardiaco, l'odore ed il calore della pelle. La possibilità dell’attaccamento al seno ogni qualvolta che lo si desideri favorisce il successo dell’allattamento al seno. L'esperienza del rooming-in aiuterà i neo-genitori a comprendere ed assecondare i bisogni del proprio bambino, facendoli sentire più sicuri ed autonomi al momento del rientro a casa. È importante notare che il rooming-in può essere rinviato o non praticato se le condizioni cliniche della madre o del neonato non lo consentono.

Mamma e neonato praticano il rooming-in in ospedale

Nel reparto stesso si trova inoltre la "stanza nido" dedicata alle cure del neonato e alle visite del neonatologo per le dimissioni. Attiguo al reparto, si trova la U.O. di Neonatologia, il cui personale è disponibile sia per supporto al rooming-in 24 ore su 24 che per assistenza al neonato, garantendo una rete di supporto costante. Inoltre, in collaborazione con i servizi territoriali della ASST, è stato attivato un progetto di dimissione protetta della puerpera che prevede l’attivazione, per le puerpere che ne facciano richiesta, di una (o più) visita ostetrica domiciliare post partum (entro 7 giorni dalla dimissione) con conseguente presa in carico della paziente da parte dei consultori di zona afferenti all'Azienda o la possibilità di programmare al momento della dimissione il controllo post-partum presso il Consultorio Aziendale di riferimento.

La Sala Parto: Un Ambiente di Cura e Supporto H24

La Sala Parto, referente Dott.ssa Donatella Rodegher e coordinatrice Ost. Letizia Mori, è situata al secondo piano dell'edificio ed è dotata di 5 box parto per l’assistenza al travaglio e parto. Include anche una Sala Operatoria dedicata all’urgenza e due stanze dedicate alla gestione delle pazienti che si apprestano ad entrare in travaglio. Un box parto è specificamente dotato di vasca per le pazienti che desiderino, compatibilmente con la loro condizione clinica, partorire in acqua o beneficiare delle sue proprietà antalgiche durante il travaglio.

La paziente accede alla sala parto quando è in travaglio attivo, e in questo caso una persona di fiducia (marito o parente) può restare con lei fino all'espletamento del parto e nelle due ore successive. L'accesso avviene anche quando la paziente deve essere sottoposta ad induzione di travaglio, assicurando sempre un supporto continuo.

In Sala Parto è garantita 24 ore su 24 un'assistenza di équipe composta da tre Ostetriche, due Medici Ginecologi, un Neonatologo, un Anestesista ed un Infermiere Pediatrico, che lavorano in stretta collaborazione per gestire ogni eventualità. L'assistenza del travaglio a basso rischio è erogata dal Personale Ostetrico, mentre nel caso di travaglio ad alto rischio l'assistenza è fornita dal Personale Ostetrico in collaborazione con lo Specialista Ginecologo. È prediletto, ove possibile, il rapporto One to One tra ostetrica e paziente, per offrire un'assistenza più personalizzata e continua.

Il periodo di degenza in Sala parto termina generalmente dopo un periodo di osservazione di due ore dal parto, durante le quali alle pazienti è offerta la possibilità di eseguire il contatto pelle a pelle (skin to skin) con il neonato. Questa pratica riduce vantaggi dal punto di vista della salute fisica ed emotiva per entrambi e favorisce l’allattamento al seno. Lo skin to skin può essere eseguito anche dal papà qualora le condizioni cliniche della mamma non lo consentissero, garantendo il mantenimento del contatto precoce. Se i controlli ostetrici e medici successivi risultano nella norma, la paziente viene poi trasferita nel Reparto di Puerperio per la prosecuzione delle cure oppure nel Reparto di Patologia della Gravidanza in stanze dedicate, qualora sia necessario un monitoraggio più intensivo.

Illustrazione di una sala parto moderna con vasca

L'U.O. Ginecologia: Dalle Patologie Benigne alle Oncologiche

Il reparto di Ginecologia, responsabile Prof. Solima e coordinatrice Inf. Carmela Saponaro, si trova al terzo piano dell'edificio ed è dotato di 5 stanze con 10 posti letto dedicati ai ricoveri ordinari e di 2 stanze con 8 posti letto dedicati ai ricoveri in regime di day surgery. Per quanto riguarda la U.O. di Ginecologia, afferiscono al Reparto pazienti che devono essere sottoposte a interventi programmati per patologie benigne, quali miomi uterini, cisti ovariche, endometriosi o prolassi genitali, sia per patologie oncologiche maligne conclamate o che necessitano di trattamento a scopo preventivo. Vengono inoltre ricoverate le pazienti da sottoporre a revisione cavità uterina (RCU) per aborto interno e per interruzione volontaria di gravidanza (IVG), sia chirurgica che farmacologica, secondo la Legge 194/78.

L'accesso al Reparto può avvenire tramite ricovero diretto da Pronto Soccorso in caso di patologia urgente, previa valutazione da parte del medico di guardia quando necessarie terapie urgenti o il controllo di situazioni potenzialmente evolutive. Oppure come trasferimento diretto dalla Sala Operatoria qualora la paziente che accede al Pronto Soccorso presenti una condizione urgente tale da richiedere un intervento chirurgico immediato.

Durante la degenza, alle pazienti viene offerta un'assistenza medico-infermieristica 24 ore su 24. Quotidianamente viene effettuato il giro ai letti per la valutazione del decorso post-operatorio e vengono gestite eventuali complicanze post-operatorie. Si sottolinea in particolare l'applicazione all'interno del Reparto dei principi dei protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) al fine di garantire un miglior recupero post-operatorio delle pazienti, quali la mobilizzazione precoce, l'alimentazione precoce e una gestione multimodale del controllo del dolore post-operatorio. Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 12, il medico di Reparto provvede alla consegna e al commento dei referti dell'anatomia patologica. Gli orari di visita per le degenze ordinarie sono dalle 16 alle 17 per le pazienti ricoverate nei posti letto con numero pari, e dalle 17 alle 18 per i numeri dispari. Il giorno dell’intervento è possibile fare visita dalle 13 alle 13:30.

Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico e Blocco Operatorio: Assistenza d'Urgenza e Chirurgia Specialistica

Il Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni offre anche un servizio di Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico, referente Dott. Andrea Natale e referente Coordinatore Inf. Angelo Bonsignore, che si trova al piano -1. Questo servizio consta di una sala visita, 3 posti letto di astanteria dedicati alle pazienti ginecologiche ed ostetriche ed una sala per il monitoraggio ostetrico con personale ostetrico specializzato. È inoltre presente una stanza dedicata al monitoraggio semi-intensivo delle pazienti. Offre un servizio di guardia attiva ostetrico-ginecologica, dotato di triage infermieristico, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con possibilità di interventi chirurgici urgenti, garantendo una risposta immediata a tutte le emergenze.

Il Blocco Operatorio, responsabile Dott. Eugenio Solima e coordinatore Inf. Antonio Ronzullo, è situato anch'esso al piano -1 dell'edificio ed è dotato di 3 sale operatorie, un'area preparazione monitorata e un'area destinata all'assistenza neonatale. L'attività del blocco operatorio prevede la collaborazione di personale medico, infermieristico e ostetrico afferente a diverse U.O.: Ginecologia, Anestesiologia, Neonatologia con Dipartimento di Patologia Perinatale/Terapia Intensiva Neonatale (TIN), Senologia. Qualora necessario, per tipologia di intervento o per percorso formativo, accedono al blocco operatorio anche specialisti (urologi, chirurghi generali o pediatrici) della stessa ASST ma operanti in altri presidi (Buzzi, Sacco, Fatebenefratelli), testimoniando un approccio integrato e collaborativo.

In merito alla U.O. Ginecologia, accedono al blocco operatorio pazienti che presentano patologie ginecologiche benigne o maligne che necessitano di intervento chirurgico e pazienti gravide che devono essere sottoposte a taglio cesareo o revisione della cavità uterina. Nel blocco operatorio si effettuano 9 sedute chirurgiche alla settimana, 8 delle quali sono dedicate alle pazienti con problematiche ostetrico-ginecologiche e 1 alla chirurgia senologica. Nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì mattina vengono effettuate le sedute operatorie dei tagli cesarei, in numero di 2-4 a seconda delle necessità, salvo la giornata di mercoledì dove ne vengono effettuati massimo due per lasciare spazio alle interruzioni volontarie della gravidanza chirurgiche. Tutti gli altri giorni le sale operatorie sono dedicate alla chirurgia ginecologica, gli interventi effettuati vengono decisi e concordati con gli specialisti coinvolti settimanalmente, in base alla lista di attesa, alla gravità della patologia e alla disponibilità delle pazienti, ottimizzando l'allocazione delle risorse e la cura delle pazienti.

L'Impegno nella Ricerca Scientifica per la Salute Materno-Neonatale

L'Ospedale della Donna non si limita all'assistenza clinica, ma è profondamente impegnato anche nella ricerca scientifica, contribuendo al progresso delle conoscenze in ambito materno-neonatale e ginecologico. Diversi studi multicentrici e progetti di ricerca sono attivi, dimostrando un costante impegno nell'innovazione e nel miglioramento delle cure.

Tra questi, si annovera lo studio SIMPLE, un progetto prospettico multicentrico volto a valutare l’associazione tra lo score nutrizionale peri-concezionale e gli esiti materno-neonatali, fornendo informazioni cruciali per la prevenzione e la gestione della gravidanza. Un altro esempio è MODEL-PLACENTA, un protocollo per uno studio multicentrico, prospettico, caso-controllo che coinvolge 17 unità di maternità in Lombardia ed Emilia-Romagna. Questo studio è volto a valutare il tasso di parto vaginale e taglio cesareo in travaglio dovuto a sanguinamento in donne con placenta bassa, con implicazioni dirette sulle pratiche ostetriche.

Il progetto PRESeNT (Exposures to PRenatal and postnatal adverse stressful Experiences), coordinato dall'IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, si prefigge di identificare alterazioni biologiche e molecolari associate alla depressione in gravidanza che potrebbero svolgere un importante ruolo sul neurosviluppo del bambino e sulla sua salute mentale. Questa ricerca mira a individuare nuove strategie preventive. Un'altra iniziativa rilevante è lo studio sugli NEAR MISS ostetrici in Italia, focalizzato su cardiomiopatia, embolia polmonare, isterectomia e laparotomia dopo cesareo. Si tratta di uno studio osservazionale caso-controllo su base di popolazione promosso dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma e coordinato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS), in collaborazione con le Regioni e Province Autonome che partecipano alla sorveglianza ostetrica. L'obiettivo è stimare l’incidenza, studiare i fattori di rischio, la gestione e gli esiti dei near miss ostetrici. Infine, il MoHYST Project (Morbidity of Hysterectomy) è uno studio multicentrico avviato dal Gynecologic Oncology & MIS Research Center, che approfondisce le complicanze associate all'isterectomia.

Questi progetti di ricerca sottolineano il ruolo attivo del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni non solo nella cura quotidiana ma anche nel contribuire all'avanzamento della medicina, garantendo alle future generazioni di donne e bambini un futuro più sano e sicuro.

Sfide e soluzioni per la salute materno infantile: il contributo della ricerca operativa in Africa

tags: #prenatal #sacco #invernale