La Sicurezza dei Bambini in Auto: L'Appello della Pozzolis Family e Guida Completa ai Seggiolini

Introduzione: La Sicurezza dei Bambini in Auto - Un Impegno della Pozzolis Family

La leggerezza con cui si affronta ancora oggi l’argomento seggiolini in auto è sconvolgente. Purtroppo, ancora più drammatiche sono le conseguenze. In un contesto dove la sicurezza dei più piccoli in viaggio dovrebbe essere una priorità assoluta, la Pozzolis Family ha deciso di sposare una campagna fondamentale per la sicurezza in auto dei bambini, incalzando persino il sindaco di Monza Dario Allevi. Questa iniziativa non è isolata, ma si inserisce in una più ampia collaborazione con Salvagente onlus, un’organizzazione che da tempo si batte per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di vitale importanza. Grazie alla loro vasta platea, forte di mezzo milione di follower, la Pozzolis Family si impegna a veicolare i temi della sicurezza infantile, trasformando la loro esperienza genitoriale e la loro notorietà in uno strumento di consapevolezza collettiva. Insieme a CYBEX, hanno diffuso un video che spera di cancellare ogni dubbio sull’importanza vitale di un corretto e consapevole utilizzo dei sistemi di ritenuta. È un appello chiaro: piantatela di affidarvi al destino! Concetti come “Sono solo 5 minuti di macchina”, “Vado piano” o “Ma sì, cosa vuoi che succeda?” sono da eliminare dal nostro vocabolario e dalla nostra mentalità.

La Cruda Realtà: Numeri e Percezione del Rischio

«Parliamo spesso dei dati degli incidenti stradali che coinvolgono bambini, e parliamo ancora più spesso del fatto che circa 1 bambino su 2 non viaggia correttamente legato e questo vale in ogni città. Questo vuol dire che abbiamo migliaia di bambini che in ogni viaggio in macchina sono appesi alla sorte», spiega Mirko Damasco di Salvagente onlus. Questa dichiarazione mette in luce una realtà allarmante, una falla sistemica nella cultura della sicurezza infantile in auto. Il problema principale, come sottolinea Damasco, è la percezione del rischio. I dati sono inequivocabili e ci dicono che il 75% dei bambini muoiono nei primi 3 chilometri di strada, eppure in città i bambini non sono legati come in autostrada.

Il motivo di questa discordanza è culturale. Non abbiamo una cultura della sicurezza radicata come dovrebbe essere, nonostante i rischi siano ben conosciuti. Ancora oggi, infatti, molti genitori non legano correttamente i propri figli in auto o li tengono senza seggiolini. Si osservano situazioni ancora più pericolose, come bambini tenuti davanti con la sola cintura senza il rialzo necessario, previsto fino ai 36 kg e 150 centimetri di altezza, che corrisponde a circa 12 anni. Le scene osservate sono molteplici e preoccupanti: dalla nonna che carica tre bambini dietro senza legarli, al bambino seduto davanti senza nemmeno essere legato. E ancora capita di vedere piccoli dentro i seggiolini ma senza essere assicurati.

Bambini non legati in auto

Damasco lo conferma con un'osservazione diretta: «Nella mia città: Monza. Ero a piedi e mi sono fermato per 15 minuti ad un semaforo, e ho guardato negli abitacoli. In 15 minuti mi sono passate sotto agli occhi 10 macchine con bambini non legati, e per la precisione sette erano sul sedile posteriore; due su quello anteriore senza seggiolino ma con cintura e uno era in braccio alla mamma». Questi episodi non sono aneddoti isolati, ma la riprova di una diffusa e pericolosa negligenza.

Da qui la richiesta della onlus Salvagente, che con la sua formazione continua a beneficio di genitori e operatori cerca di fare della sicurezza dei più piccoli una bandiera. L’approccio deve essere duplice: «Ci vuole informazione a tappeto con pubblicità progresso, video e lezioni da una parte. Ma dall’altra anche repressione e questo significa una pattuglia della Polizia locale che fa quello che ho fatto io e multa. Oggi, otto genitori avrebbero capito e avremmo protetto molti bambini e famiglie». L'obiettivo è un cambiamento non solo culturale ma anche comportamentale, supportato da una maggiore vigilanza e dall'applicazione delle norme esistenti.

L'Impegno della Pozzolis Family per la Sicurezza Stradale Infantile

La proposta di Salvagente è stata accolta con entusiasmo dalla Pozzolis Family, che da tempo collabora con l'organizzazione per veicolare i temi della sicurezza infantile. La loro piattaforma, con un pubblico prevalentemente genitoriale che si ritrova ad affrontare le stesse paure, paranoie e disagi legati all’arrivo di un figlio, diventa un potente megafono per messaggi cruciali.

L'esperienza personale è un motore potente. L'acquisto di un seggiolino auto per un figlio di due mesi, come raccontato dalla stessa famiglia, è stato un momento di scelta consapevole, orientata alla massima sicurezza, senza badare a spese o al prezzo. L'affidarsi a un negoziante di fiducia, con una lunghissima esperienza e vasta conoscenza, è stato un elemento chiave. «Magari non è quello più alla moda o il più costoso in assoluto, ma l’ho scelto per la massima sicurezza, senza chiedere quanto costava o se ne aveva di più economici». Questo approccio evidenzia come la priorità debba essere la protezione del bambino, non l'estetica o il costo.

Un altro punto cruciale sollevato è il tempo necessario per assicurare correttamente il bambino. Spesso non abbiamo voglia di perdere minuti preziosi per assicurare per bene il pargolo perché magari dobbiamo fare 500 metri. Tuttavia, dobbiamo farlo lo stesso, e chi ci aspetta capirà l’eventuale ritardo. Questa consapevolezza deve superare la fretta quotidiana. Se si ha un negoziante di fiducia, è saggio affidarsi a lui, magari scegliendone uno che possa adattarsi al bimbo per diversi mesi o anni. Il seggiolino scelto per Simone, il figlio della Pozzolis Family, seguirà il bambino per diverso tempo, adattandosi man mano che aumenterà di misura e peso, smontando alcune apposite parti.

Ecco la guida completa al seggiolino giusto! Ve lo raccontiamo insieme a Joie!

La previdenza si estende anche ad accessori utili. È stato acquistato, per esempio, uno specchio da sedile di auto su Amazon per poter vedere il bambino dallo specchietto retrovisore, visto che il bebè è seduto all’incontrario per via della sua tenera età. È stato scelto uno specchio da fissare con cinghiette sul poggiatesta, preferendo una misura abbastanza larga per una visibilità ottimale. Il messaggio ai genitori è chiaro: «cari papà all’ascolto, fate come me, prima di partire verificate che siano tutti ben legati, il pargolo, la mamma e poi controllate anche voi stessi». Un gesto semplice che può fare la differenza. L'obiettivo ultimo è spingere verso un "corretto e consapevole utilizzo" dei seggiolini, allontanando l'idea di affidarsi al destino o a giustificazioni pericolose.

Navigare la Normativa: Le Fondamenta Legali della Scelta

Individuare il seggiolino auto da acquistare non è una scelta facile. A differenza di altri prodotti per l’infanzia, per scegliere il seggiolino auto più consono alle proprie esigenze non ci si può basare esclusivamente su fattori come il comfort, la qualità dei materiali o le preferenze personali. È indispensabile essere a conoscenza della regolamentazione vigente, delle tipologie di seggiolino adatte alle misure del proprio bambino e verificare che questo sia compatibile con l’auto che si possiede.

La normativa di riferimento è quella prevista dal codice della strada all’art. 172, affiancata da quelle europee che ne definiscono i requisiti di omologazione, come il regolamento ECE R129. Il primo passo fondamentale è verificare che il seggiolino che si desidera acquistare sia stato prodotto ed omologato in conformità alle normative vigenti. Questo elemento è constatabile da un’apposita etichetta di omologazione che i prodotti devono sempre possedere e mostrare chiaramente. Questa etichetta è facile da riconoscere perché è di colore arancione ed è solitamente collocata su uno dei lati o sul fondo del seggiolino. Sull’etichetta sono riportati anche i limiti di altezza e di peso del bambino entro i quali il sistema di ritenuta può essere utilizzato, indicati nella terza casella partendo dall’alto.

È cruciale prestare attenzione alle sigle di omologazione. Se il seggiolino riporta ECE R44/01, ECE R44/02 o ECE R44/03, significa che è omologato in base a una norma obsoleta, non più in vigore. La versione ECE R44/04 è un regolamento che non sarà più in vigore a partire da settembre 2024. Se si intende acquistare un seggiolino, il consiglio è di verificare che riporti la sigla i-Size o ECE R129. Questi sono gli standard attuali e futuri, garantendo la conformità alle disposizioni più recenti e sicure. La normativa UN ECE R44 e successive modifiche (a eccezione di quelli UN ECE R44 01 e UN ECE R44 02, conformi a norme più vecchie e oggi fuori legge) e UN ECE R129 sono quelle da ricercare. L’etichetta di omologazione riporta alcune importanti informazioni che consentono di verificare prima dell’acquisto se il seggiolino per l’auto si adatta alle proprie esigenze.

Etichetta di omologazione seggiolino auto

In un panorama così vasto di informazioni, un aiuto prezioso può venire da risorse specializzate. Cercaseggiolini.it è un motore di ricerca specializzato in questo settore che racchiude in un unico sito tutte le informazioni utili per un genitore. Su questo sito si trovano tante informazioni utili sui rischi che si corrono senza il seggiolino auto o con quello sbagliato e mal fissato, e sulle norme di legge più aggiornate che regolano il trasporto in auto dei più piccoli. Inoltre, è possibile visionare i crash test e confrontare prezzi e offerte dei brand più importanti per unire al massimo della sicurezza anche il massimo della convenienza. Il Codice della strada, le normative europee e il Ministero dell'Interno sono chiari: il bambino in auto deve essere messo in sicurezza utilizzando gli appositi seggiolini o adattatori.

Tipologie di Seggiolini Auto: Dal Neonato al Bambino Più Grande

Il mercato offre diverse tipologie di seggiolini auto, ciascuna pensata per specifiche fasce di età, peso e altezza del bambino. Comprendere queste distinzioni è fondamentale per effettuare una scelta informata e sicura.

  1. Navicelle Omologate per Auto (Gruppo 0): Questi sistemi di ritenuta vanno generalmente utilizzati con i bambini di peso inferiore ai 10 kg e con neonati fino ai 6-9 mesi di età. Di solito fanno parte di sistemi di trasporto combinati (i cosiddetti "trio"). Le navicelle devono essere omologate e dotate dell’apposito sistema di ritenuta: una cintura che trattiene le spalle e funge anche da spartigambe per il neonato, da installare all’interno della culla. Questo accessorio può essere già incluso con la navicella o acquistabile separatamente, cosa che avviene spesso se si acquista un passeggino trio con navicella utilizzabile in auto. Tuttavia, il consiglio è quello di optare per un altro modello o usare direttamente l'ovetto, che risulta anche più economico e vantaggioso visto che è possibile utilizzarlo anche quando il bambino cresce un pochino.

    Navicella auto omologata

  2. Ovetti (Gruppo 0+ / i-Size): Quelli che in gergo chiamiamo ovetti sono i sistemi di ritenuta utilizzabili sin dalla nascita fino al raggiungimento dei 76 cm di altezza e al compimento del quindicesimo mese di vita del bambino, quando il bambino ha raggiunto il pieno sviluppo del sistema muscolare di collo e spalle. Questi seggiolini rientrano nella categoria dei seggiolini auto gruppo 0+, sono molto più semplici ed intuitivi da montare e smontare dai sedili, e il bambino è assicurato all’auto in modo molto più stabile, offrendo quindi una sicurezza ancora maggiore. I seggiolini auto gruppo 0+ sono i primi ad essere usati quando si porta a casa dall’ospedale il neonato. Sono omologati e realizzati da marchi affidabili e sicuri, e normalmente vanno posizionati sul sedile posteriore in senso contrario a quello di marcia.

  3. Seggiolini Classici (Gruppo 1 / i-Size): Questi modelli, originariamente pensati per i bambini dai 9 ai 18 kg, sono oggi utilizzabili da bambini a partire dai 76 cm fino ai 105 cm in altezza (da 15 mesi a circa 4 anni). A questo gruppo appartengono quei seggiolini che devono essere collocati nello stesso senso di marcia dell’auto e installati con appositi sistemi di sicurezza al sedile dell’auto. Come per gli ovetti, anche questi modelli sono dotati del sistema Isofix, previsto per tutti i seggiolini venduti a partire da settembre 2024. Un esempio è il seggiolino auto del Gruppo 1/2/3 (9-36kg), per bambini da 9 mesi fino a 12 anni circa. Si tratta di una scelta perfetta per chi vuole passare dalla navetta al seggiolino auto e desidera un prodotto che duri per molti anni.

  4. Rialzi con Schienale (Gruppo 2/3 / i-Size): Pensati in passato per i bambini con peso compreso tra i 15 e i 25 kg, i rialzi dotati di schienale, secondo la seconda parte della normativa europea introdotta nel gennaio del 2017 i-Size/02, sono obbligatori fino al raggiungimento dei 125 cm (la stessa normativa ha innalzato le sanzioni in caso di contravvenzione alla legge). Questi seggiolini, come il 15-36 kg del Gruppo 2/3, per bambini dai 3.5 ai 12 anni, si fissano in auto tramite i connettori Isofix ed sono pratici e facili da utilizzare. Sono accessori di design, eleganti in auto, e sono regolabili in altezza offrendo una comoda posizione reclinata. La tecnologia Airprotect integrata nel poggiatesta, presente in alcuni modelli, protegge il bimbo da impatti laterali, riducendo fino al 20% il rischio di lesioni al capo.

  5. Rialzi senza Schienale (Alzabambini): A questa categoria appartengono i rialzi senza schienale, il cui uso è stato limitato dal recente regolamento ai soli bambini con altezza compresa tra i 125 e i 150 cm. I sistemi di ritenuta non integrali, privi di schienale, omologati ai sensi del R44/04 possono essere utilizzati solo per i bambini di altezza superiore ai 125 cm. Tuttavia, i modelli di rialzi senza schienale per bambini sotto i 125 cm (già disponibili sul mercato) restano ancora in vendita sino ad esaurimento.

Ad esclusione delle navicelle che hanno una struttura particolare perché orizzontale, è possibile trovare in commercio modelli che possono essere utilizzati durante più fasi di crescita del bambino, coniugando diverse tipologie di seggiolino. Ad esempio, è abbastanza comune trovare seggiolini che, con le dovute riduzioni interne rimovibili, possono essere utilizzati dalla nascita fino al raggiungimento dei 150 cm di altezza, trasformandosi da ovetti a seggiolini fino a semplici rialzi con schienale.

Caratteristiche Essenziali per un Acquisto Sicuro e Funzionale

La scelta di un seggiolino auto va oltre la semplice omologazione e tipologia; implica la valutazione di specifiche caratteristiche che ne garantiscono la sicurezza, il comfort e la praticità d'uso nel tempo.

Il Sistema Isofix

Una delle innovazioni più significative nel campo della sicurezza auto infantile è il sistema Isofix. Questo sistema di fissaggio del seggiolino è stato introdotto recentemente a livello internazionale ed è pensato per garantire un’installazione veloce e più sicura rispetto al fissaggio tramite le cinture di sicurezza dell’automobile. Per i seggiolini omologati i-Size l’aggancio previsto è esclusivamente quello Isofix, che gradualmente è andato a sostituire quello tradizionale. I seggiolini dotati di aggancio Isofix si distinguono per un sistema di ancoraggio a tre punti. Il terzo punto di ancoraggio, invece, può consistere in una cinghia detta Top Tether o in una gamba di supporto chiamata Support Leg; entrambe sono pensate per evitare che il seggiolino si sposti in avanti nell’eventualità di un urto o un incidente.

Sistema Isofix seggiolino auto

Compatibilità con l'Auto

Una domanda che spesso i genitori si chiedono è se il modello di seggiolino che si intende acquistare sia compatibile con la propria auto. Le etichette dei seggiolini forniscono indicazioni a riguardo:

  • Universal/Universal Isofix: il seggiolino è compatibile con ogni tipo di vettura e può essere agganciato alla maggior parte dei sedili.
  • Semiuniversal/Semiuniversal Isofix: la compatibilità va controllata sul sito del produttore, in quanto potrebbe essere limitata a specifici modelli di veicoli.

Comfort e Praticità

Sicuramente l’elemento che rende più confortevole un seggiolino, oltre all’adeguatezza al peso e alla statura del bambino, è la possibilità di regolare braccioli, schienale e poggiatesta. Queste regolazioni permettono al seggiolino di adattarsi alla crescita del bambino e di offrire sempre la posizione più comoda e sicura. Non dimenticate inoltre di prestare attenzione ad altri dettagli quali la rifinitura e la morbidezza dei rivestimenti interni del seggiolino e delle strutture laterali. Per i rivestimenti, è possibile optare per diverse tipologie di tessuti per la seduta interna, con una variazione che si esprime prevalentemente in termini di qualità di questi componenti. Ad esempio, i seggiolini più sofisticati (e costosi) prevedono interni in tessuti più comodi e freschi per l’estate o più pesanti per l’inverno e spesso propongono rivestimenti di ricambio a seconda della stagione. Utile in tal senso è una fodera estraibile e possibilmente lavabile in lavatrice oppure impermeabile. Se invece il seggiolino acquistato non può essere sfoderato, consigliamo per prima cosa di passare l’aspirapolvere su tutta la seduta, utilizzando l’apposita bocchetta a lancia; questo consentirà di eliminare eventuali briciole o accumuli di polvere dalle pieghe.

La Base Girevole

Più recenti sono invece i sistemi di ritenuta dotati di una base che consente di ruotare il seggiolino di 90° o addirittura di 360°. Questi modelli offrono la possibilità di girare la seduta del seggiolino verso la portiera per consentire di posizionare il bambino all’interno del seggiolino con maggiore facilità e di assicurarlo con le cinture di sicurezza comodamente. Questa caratteristica è ideale soprattutto per le auto poco spaziose che spesso costringono mamma o papà a posizioni scomode per riuscire nell’impresa di infilare il piccolo nel seggiolino. Una volta seduto e assicurato il bambino, il seggiolino andrà girato nella posizione corretta. Il vantaggio della base girevole si misura non soltanto in termini di praticità e maggiore libertà di movimento nel posizionare il bebè, ma anche in termini di versatilità del modello. Un esempio è il seggiolino auto REVO 360° isofix, un seggiolino girevole del Gruppo 0+/1 adatto a bambini dalla nascita fino a 18 kg, progettato e testato in Francia e approvato secondo gli standard ECE R44/04.

Il Dispositivo Antiabbandono

Una caratteristica da valutare nell’acquisto del seggiolino auto e che interessa la maggior parte dei gruppi di seggiolini elencati è la presenza in dotazione di un dispositivo antiabbandono. Con l’entrata in vigore della legge Salva Bebè dal 7 novembre 2019 è diventato infatti obbligatorio essere muniti di un dispositivo antiabbandono in tutti i casi in cui si trasporti un bambino di età compresa tra 0 e 4 anni. Questo obbligo è stato introdotto per prevenire le tragiche dimenticanze di bambini in auto, che purtroppo ogni anno riempiono le cronache. È ormai entrato in vigore da qualche anno l'obbligo di avere un dispositivo d'allarme che segnala la presenza di un bimbo seduto nell'ovetto sul sedile posteriore. Per esempio, su un seggiolino Cybex è previsto l'utilizzo del dispositivo antiabbandono Tippy Pad per minori da 0 a 4 anni. Con l'introduzione delle nuove norme relative ai dispositivi e ai seggiolini antiabbandono era stato anche varato un Bonus per l'acquisto di questi nuovi prodotti, a sottolineare l'importanza attribuita a questa misura di sicurezza.

Posizionamento Ottimale del Seggiolino in Auto

Il seggiolino per auto può essere montato in diverse posizioni, ma qual è quella ottimale per la sicurezza del bambino?

La posizione posteriore centrale è senza dubbio quella più sicura, dal momento che fa sì che il piccolo passeggero sia seduto alla massima distanza da ogni possibile impatto. Di contro, bisogna considerare che questa posizione è anche quella che comporta maggiori difficoltà in fase di installazione, soprattutto quando il sedile ha una forma o delle dimensioni particolari oppure quando manca una cintura di sicurezza a tre punti.

In alternativa, si può montare il seggiolino in posizione posteriore, dal lato del passeggero. Questa è un'ottima seconda scelta, che offre comunque un buon livello di protezione.

Infine, l’ultima posizione in cui il seggiolino può essere installato è quella anteriore. Occorre però segnalare che, tra tutte le posizioni finora elencate, questa è la meno consigliata, poiché espone il piccolo al massimo rischio in caso di impatto. Per i bambini più piccoli (fino a 9 kg di peso), è sempre consigliabile posizionare il seggiolino sul sedile del passeggero anteriore, ma solo in senso contrario a quello di marcia e solo se l'airbag lato passeggero è disattivato. Tuttavia, in generale, l'orientamento contro-marcia per i neonati è la soluzione più sicura. La possibilità di installare il seggiolino in posizione contro-marcia è indicata dal costruttore nelle istruzioni e sulla targhetta presente.

È fondamentale ricordare che anche il miglior prodotto, se viene installato male, finisce per diventare il peggior prodotto. Pertanto, è imprescindibile attenersi alle regole di installazione e tenere in auto il libretto delle istruzioni, perché può essere sempre utile per verificare il corretto montaggio o per consultare dettagli specifici in caso di necessità. Controllate e informatevi sugli ultimi crash-test effettuati per essere consigliati sull’acquisto di un seggiolino molto sicuro, ma ricordate che la corretta installazione è tanto importante quanto la qualità del seggiolino stesso.

Oltre il Seggiolino: Il Mondo della Pozzolis Family e la Genitorialità Consapevole

La Pozzolis Family, con Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, ha trasformato la propria esperienza genitoriale in un esperimento sociale di successo, diventando un punto di riferimento per molti genitori. Nel 2016, quando Alice era incinta del primo figlio, hanno iniziato a postare sui social alcuni video comici, ispirati alla vita di tutti i giorni, dedicati alla genitorialità. Da lì è nata la Pozzolis Family e non si è più fermata.

Pozzolis Family in un momento di vita quotidiana

Dalla loro esperienza genitoriale sono nati due libri editi da Mondadori - “Un figlio e ho detto tutto” (2017) e “L’amore si moltiplica” (2019) - e un esilarante spettacolo teatrale “A-live! Perché sopravvivere ai figli è una cosa da ridere”. Il loro pubblico, composto soprattutto da genitori, si sente compreso e meno solo, ritrovandosi ad affrontare le stesse paure, paranoie e disagi legati all’arrivo di un figlio. Con leggerezza e ironia, affrontano temi universali, come i "cinque modi alternativi per fare sesso dopo la nascita di un bambino", proponendo soluzioni originali e un po’ improbabili, come abbassare le tapparelle alle 5 del pomeriggio o spostare le lancette degli orologi in casa.

Il loro mondo, allegro, caotico e colorato, rispecchia la realtà di tante famiglie. Alice Mangione, con la sua chioma rossa al vento e un sorriso stampato sul viso, riassume la loro quotidianità: «Cerchiamo di organizzarci… ma poi non ce la facciamo! Diciamo che ogni giorno rincorriamo le cose che dobbiamo fare nell’arco della giornata e la sera arriviamo morti». Sul web sono seguitissimi, e il loro progetto è creativo e autentico, condividendo col pubblico la loro vita quotidiana. Le tempistiche sono cambiate molto dopo l'arrivo dei figli: «Mentre prima pensavamo di fare tante cose in poco tempo - quasi non avevamo idea del tempo che avevamo a disposizione - oggi nella metà del tempo facciamo il doppio delle cose».

Il primo grande cambiamento di quando si diventa genitore, secondo Alice, è che non si è più totalmente padroni di sé: «Il tuo corpo, la tua testa, il tuo cuore non li puoi più gestire in autonomia». Se da un lato l'arrivo di un figlio è un'esperienza trasformativa, è anche vero che si impara a gestire nuove dinamiche familiari. Con quattro membri in famiglia, cercano spesso di ritagliarsi momenti esclusivi, per poi ritrovarsi tutti insieme. Anche la gestione dell'arrivo di un nuovo fratellino o sorellina viene affrontata con originalità, come quando, per l'arrivo di Olivia, hanno fatto trovare al primogenito Giosuè una spada laser, dicendogli: «guarda Gio è arrivata la sorellina e ti ha portato un regalo». Anche se poi, con la sua inconfondibile risata contagiosa, Alice ammette: «A beh, poi quando è arrivata le ha tirato in testa la spada laser, piccolo dettaglio».

La loro filosofia si estende anche all'educazione dei figli riguardo ai ruoli di genere: «Quello che cerchiamo di insegnargli è che i colori sono solo colori, non esistono giochi solo da maschio o da femmina. I bambini possono fare ciò che li appassiona di più, senza dargli noi dei preconcetti. Se Giosuè ad esempio vuole giocare a fare il papà portando a spasso la carrozzina con il bambolotto lo fa».

Non sono utopici e non temono di mostrare le sfide reali della genitorialità: «Inizialmente tu ti dici, “no col cavolo che gli faccio vedere il cellulare”, poi stai facendo un viaggio di dieci ore in macchina e hai voglia a cantar le canzoni e far le soste!». Parlando degli errori più comuni, Alice sottolinea che «non c’è un modo buono per essere genitori, non è il mio ambito: ci si concentra tanto sul fatto che sgridare i bambini ogni tanto faccia bene o meno». Secondo loro, la chiave è fidarsi di sé stessi, un aspetto difficilissimo ma che porta a una maggiore serenità. È fondamentale avere chiaro chi si è, cosa si vuole, quali sono le proprie esigenze e quelle dei propri figli.

Spesso, nel voler dimostrare di essere persone mature, si finisce per prevaricare l'altro genitore: «Non si sa perché ma inizia questa piccola lotta del “so io come si fa”, spesso portata avanti dalle madri». Questo demotiva i papà, che poi per sfiducia, comodità o scoraggiamento, finiscono per mollare. «È molto comune, ecco perché anche quando incontriamo dei neogenitori diciamo loro di fregarsene se, ad esempio, il pannolino non è chiuso da manuale».

Un altro errore comune è trascurare il partner dopo il parto, quando i bambini diventano il centro del mondo. Alice lamenta che, agli eventi, solo pochi genitori alzano la mano quando si chiede chi è uscito a cena da solo di recente. «Come non potete desiderare di ritagliarvi del tempo per voi? Prenderci una sera per noi è una necessità, poi non vediamo l’ora di tornare a casa e metterci nel lettone con i nostri figli. E di questo desiderio ne respiriamo nei giorni successivi. Loro lo sanno e sono tranquilli. Abbastanza. Sì, esatto».

Ecco la guida completa al seggiolino giusto! Ve lo raccontiamo insieme a Joie!

La loro onestà si estende anche agli imprevisti quotidiani, come l'episodio in cui la loro macchina ferma a uno stop decide di non ripartire: «Eccoci, siamo seduti su una panchina nel bel mezzo di una rotonda. Abbiamo portato la macchina dall’elettrauto e ora abbiamo tutto il tempo del mondo. Sai, abbiamo lo stop and go, stamattina però la macchina ha deciso di fare solo “stop”». Un'immagine che diventa metafora della vita genitoriale, fatta di pause inaspettate e momenti da reinventare. «Si, delle volte ci rendiamo conto che c’è proprio tanta mancanza di cultura o di impegno, perché che i bambini in auto vadano messi sul seggiolino lo sanno tutti ma poi non sempre queste semplici regole di sicurezza vengono rispettate». La loro missione è chiara: promuovere la consapevolezza e l'impegno, non solo sui seggiolini auto, ma in ogni aspetto della genitorialità. Con i figli sono a posto, e per il resto, c'è qualcosa che bolle in pentola di cui non possono ancora parlare, ma sono molto, molto entusiasti.

tags: #pozzolis #family #seggiolino #auto