Stai aspettando l'arrivo di un bebè? Hai sempre mangiato il Parmigiano Reggiano e ti stai chiedendo se durante la tua dolce attesa puoi continuare a consumarlo? Qui sei nel posto giusto. Durante la tua dolce attesa starai sicuramente seguendo un'alimentazione equilibrata e ricca, con cibi sani e genuini. È naturale porsi domande sulla sicurezza degli alimenti, specialmente quando si tratta di prodotti caseari. La risposta breve è rassicurante: sì, puoi mangiare il Parmigiano Reggiano in gravidanza.

Perché il Parmigiano Reggiano è sicuro in gravidanza
Molte future mamme temono il consumo di formaggi a causa del rischio di listeriosi, una patologia causata dal batterio Listeria monocytogenes. Sebbene il Parmigiano Reggiano sia prodotto con latte crudo non pastorizzato, il suo processo di produzione lo rende un'eccezione virtuosa. La stagionatura prolungata, che parte dai dodici mesi, crea un ambiente ostile alla proliferazione batterica, garantendo un elevato standard di sicurezza alimentare.
A differenza di molti formaggi a pasta molle, che trattengono umidità favorendo la sopravvivenza di patogeni, il Parmigiano è un formaggio a pasta dura e a bassa umidità. Inoltre, la sua filiera produttiva è estremamente controllata. In Italia, le località principali dove si allevano i bovini sono dislocate nei dintorni di Mantova, nel lato destro del fiume Po, Reggio Emilia, Bologna, nella zona a sinistra del fiume Reno, Parma e Modena. Qui, gli animali vengono allevati nel massimo rispetto del loro benessere, alimentati naturalmente con i foraggi del territorio. Il latte è munto quotidianamente e, tramite una filiera a chilometro zero, arriva al caseificio per la trasformazione in formaggio.
L'importanza del calcio nella dolce attesa
Durante tutti i nove mesi della gravidanza aumenta in maniera esponenziale il fabbisogno di calcio nell'organismo della donna. Gli esperti nutrizionisti consigliano l'apporto di almeno un grammo quotidiano. Consumare Parmigiano Reggiano durante la dolce attesa assicura il corretto apporto di calcio e di altre sostanze nutritive, necessarie per mantenersi in ottima salute e favorire lo sviluppo osseo del bambino.
Sappiamo che 50 grammi di Parmigiano Reggiano apportano circa 580 mg di calcio. Se consideriamo che una donna in gravidanza ha bisogno di 1 grammo di calcio al giorno, ci rendiamo conto che una porzione di Parmigiano ne apporta già più della metà. Inoltre, il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio, il che lo rende altamente digeribile anche per chi presenta sensibilità a questo zucchero del latte.
I controlli di qualità nella filiera del Grana Padano
La questione della crosta e i controlli di qualità
Un dubbio frequente riguarda la crosta del formaggio. Normalmente, la crosta è sconsigliata durante la gravidanza perché potrebbe risultare potenzialmente pericolosa per l'organismo. Non è però il caso del Parmigiano Reggiano: la crosta del parmigiano, infatti, non è trattata con cere, lacche o prodotti antimuffa e, di conseguenza, è commestibile senza alcuna eccezione. Il consiglio è comunque di lavarla per bene sotto l’acqua calda prima di consumarla.
Tutte le fasi, dal momento della caseificazione, ai delicati tempi della stagionatura, alla confezione finale, avvengono rispettando il disciplinare previsto dal "Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP". Grazie a controlli rigorosi, a partire dalla mungitura, sono assicurate sia la sicurezza sia la qualità. Ogni singola forma è riposta sulle apposite assi di legno e lasciata a riposo per essere stagionata.
Formaggi da evitare e precauzioni generali
Quando si parla di alimenti vietati in gravidanza, è essenziale soffermarsi anche sugli altri tipi di formaggi. La regola aurea è quella di evitare i formaggi a base di latte crudo non stagionato e quelli a pasta molle o erborinati, dove i batteri tendono a proliferare. "Fanno eccezione il formaggio di tipo grana e il parmigiano: sono prodotti sì con latte crudo non pastorizzato, ma la stagionatura a cui sono sottoposti li rende sicuri per il consumo in gravidanza", spiega la dottoressa Stefania Piloni.
Al contrario, vanno evitati con attenzione i formaggi a crosta molle e untuosa, come Camembert, Brie, Roquefort, Taleggio, Feta e Gorgonzola. Questi prodotti contengono molta acqua e possono rappresentare un terreno fertile per patogeni come la Listeria monocytogenes. Anche se sono buonissime, le mozzarelle sfuse acquistate direttamente dal produttore o al banco gastronomia andrebbero evitate, soprattutto se non si hanno informazioni certe in merito al tipo di latte utilizzato per prepararle.

Consigli pratici per la spesa
Se acquistate i formaggi al supermercato o presso un rivenditore di fiducia, seguite sempre queste raccomandazioni:
- Controllate l'etichetta: assicuratevi che il formaggio sia prodotto con latte pastorizzato, a meno che non si tratti di formaggi a lunga stagionatura come il Parmigiano.
- Verificate la data di scadenza: evitate di consumare formaggi prossimi alla scadenza.
- Attenzione alle preparazioni: la maionese fatta in casa, il tiramisù e lo zabaione sono da evitare se contengono uova crude non pastorizzate. Per la maionese, optate per quella industriale, che è realizzata con uova pastorizzate.
- Consumate le carni rosse solo se sottoposte a una cottura prolungata, evitando assolutamente il consumo di carne o pesce crudi.
Verso un'alimentazione consapevole
Il Parmigiano Reggiano non è solo sicuro, ma rappresenta un valido alleato per la salute della mamma. Pur essendo un formaggio naturale, nutriente e salubre, il Parmigiano viene fatto con una parte di latte intero e contiene, quindi, una percentuale di grassi che vanno assunti con moderazione. La porzione giornaliera solitamente consigliata è pari a 50 grammi.
Se hai già cercato qualche informazione su Internet, ti sarai accorta che tutti scrivono tutto e il contrario di tutto. La verità risiede nella conoscenza del prodotto: la combinazione tra la materia prima di alta qualità, la tracciabilità della filiera a chilometro zero e il lungo processo di stagionatura rende il Parmigiano Reggiano un alimento adatto e benefico. Ricorda infine che queste indicazioni sono di carattere generico e non sostituiscono ovviamente le raccomandazioni del tuo medico o ginecologo di fiducia. Seguire un'alimentazione equilibrata e corretta, prestando attenzione alle fonti e alla qualità dei prodotti, è il modo migliore per vivere serenamente la propria gravidanza.
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