La Nascita dei Gattini: È Possibile un Parto Prolungato o su Più Giorni?

La gravidanza delle nostre gatte è un momento delicato e unico, da vivere con serenità, ma facendoci trovare preparati per poter garantire la miglior assistenza a Micia nel momento del parto. Sebbene il parto felino sia generalmente un evento naturale che la gatta gestisce autonomamente, la sua durata e le modalità possono presentare una variabilità sorprendente, arrivando talvolta a estendersi per un periodo inaspettato, inclusa la possibilità di partorire in giorni diversi.

La Variabilità del Parto Felino: Interruzioni e Ritmi Naturali

La durata del parto della gatta è molto variabile. Mediamente, se tutto progredisce senza complicazioni, il parto durerà dalle due alle sei ore. I gattini nascono a intervalli di 15-60 minuti l’uno dall’altro. Tuttavia, la natura ha dotato le gatte di una straordinaria capacità di adattamento, che si manifesta anche nel processo riproduttivo. Non è raro che il parto possa durare molto meno, anche soltanto un paio d'ore, o al contrario, prolungarsi significativamente. La durata media del parto della gatta è di 4-6 ore, ma può durare anche molto di più.

Il fattore più interessante e spesso sorprendente per i proprietari è la possibilità di interruzioni nel travaglio. Possono verificarsi anche delle interruzioni del travaglio, che possono portare la gatta a rimandare le nascite anche di 24 ore. Questa non è necessariamente una patologia, ma piuttosto una strategia biologica. La gatta può interrompere il parto se si sente "minacciata" o non sufficientemente al sicuro, riprendendolo entro le 24 ore successive.

Il parto di una gatta

In casi eccezionali, questa variabilità può portare a una condizione ancora più estesa: può succedere, visto che il parto può prolungarsi per 12 ore ed essere rimandato a più riprese, che la gatta partorisca in giorni diversi, consegnando gli ultimi cuccioli in un giorno diverso da quello in cui sono nati i primi. Questa situazione, sebbene rara, evidenzia l'estrema sensibilità di mamma gatta ai fattori ambientali. Secondo una recente ricerca, la sensibilità di mamma gatta per i fattori ambientali è tale che anche la temperatura e l'umidità possono influenzare il momento del parto. Non esiste un'ora più indicata di un'altra: tutto dipende da quali sono le circostanze ambientali che mettono maggiormente a proprio agio la gatta. Molte gatte partoriscono la notte o le prime ore del mattino. Le motivazioni hanno origini biologiche e comportamentali: durante la notte c’è più silenzio e l’ambiente è molto più tranquillo, e in natura, i predatori sono meno attivi e la gatta può stare più sicura. Questa tendenza a cercare tranquillità e sicurezza è il motivo principale per cui il parto può essere interrotto o distribuito su più giorni se la gatta percepisce stress o minacce nel suo ambiente. È fondamentale, tuttavia, ricordare che, sebbene le interruzioni possano rientrare nella normalità, una prolungata pausa senza apparente motivo di stress può indicare la presenza di complicazioni e richiede un'attenta osservazione.

Comprendere la Gestazione: Tempistiche e Segnali Precursori

Per affrontare al meglio il momento del parto, è essenziale comprendere l'intero percorso della gravidanza felina. La durata della gestazione felina ha una durata media di 63-65 giorni. In base ad alcuni fattori, come l’età della micia, il numero di gattini che porta in grembo o la razza del gatto, può essere leggermente più breve, circa 58 giorni, o un po’ più lunga, circa 70 giorni. Dal momento in cui avviene il concepimento, ci vogliono circa 9 settimane prima della nascita dei gattini. Il tempo esatto della gravidanza di una gatta varia tra i 61 e i 72 giorni. Superato il 72° giorno, se i gattini non sono ancora nati, è opportuno portare con urgenza la gatta da un veterinario.

Comprendere se una gatta è incinta e monitorare la sua salute è cruciale. Dopo l’iniziale mancanza di appetito, durante il resto della gestazione il tuo gatto riprenderà a mangiare spesso e più del solito. In linea generale, durante la gravidanza, la gatta tende a ridurre molto il suo livello di attività, e di solito si limita ad andare regolarmente verso la sua ciotola del cibo per nutrirsi. Dopo tutto, ora deve “mangiare” anche per la sua prole. Come conseguenza, il suo peso aumenta e il corpo assume una forma ogni giorno più arrotondata. La gatta in gestazione deve avere sempre a disposizione cibo e acqua fresca e pulita. Come detto prima, durante la gravidanza l’appetito della gatta aumenta per sopperire alle necessità nutrizionali del suo corpo, per poi diminuire piano piano verso la fine della gestazione.

Per una diagnosi precisa, un veterinario può ricorrere a diversi metodi. Una prima diagnosi è effettuabile tramite ecografia addominale, che può essere eseguita nella gatta a partire dall’11°-14° giorno di gravidanza. A partire dal 24° giorno di gravidanza è possibile utilizzare l’ecografo per verificare l’attività cardiaca dei gattini. Il Veterinario può confermare lo stato di gravidanza anche attraverso la palpazione addominale. Dal 43° giorno, invece, si può determinare il numero esatto dei cuccioli facendo un esame radiografico. Tra il 18° e 30° giorno di gravidanza si potranno sentire i gattini muoversi semplicemente appoggiando una mano sulla pancia di mamma gatta. È importante notare che una gatta può partorire da uno a otto cuccioli, anche se la normalità rientra tra i tre cuccioli e i cinque. Durante la prima gravidanza, mamma gatta tenderà ad avere meno cuccioli. Anche la razza è un fattore molto importante per il numero di cuccioli. Per inciso, in media una gatta ha dai 3 ai 6 gattini per volta, anche se di solito la prima volta il numero è più basso.

Fasi della gravidanza felina
Se ti rendi conto che la tua gatta è incinta, la cosa giusta da fare è portarla da un veterinario. Prima di tutto, solo un medico può verificare che la tua micia e i suoi gattini stiano bene. E poi tu hai bisogno di ricevere informazioni importanti per prepararti al parto del tuo pet: una su tutte, quanti sono i gattini che nasceranno. Proprio per questo, un paio di settimane prima del parto, è importante iniziare a preparare un rifugio, un giaciglio dove possa sentirsi protetta.

I Segnali Inequivocabili dell'Imminente Nascita

Quando la micia di casa si prepara a dare alla luce i suoi cuccioli, che sia la prima volta o meno, assume dei comportamenti che ci permettono di capire quando i gattini stanno per arrivare. Nei giorni che precedono il parto, la gatta diventa sempre più irrequieta. È agitata. Poco prima del parto, potrà capitare di vederla rovistare negli armadi, nei cassetti e sotto il letto, cercando un luogo tranquillo e sicuro dove partorire. Anche se Micia ha sempre mangiato di gusto, nei due giorni precedenti al parto quasi tutte le gatte smettono di mangiare o mangiano pochissimo. Non ha appetito: la gatta mangia meno o si rifiuta completamente di mangiare.

A seconda del carattere delle singole gatte, quando il parto è vicino alcune diventano molto affettuose e cercano attenzioni da parte del padrone. Altre, invece, potrebbero preferire l'isolamento. Nelle 12-24 ore precedenti al parto, la temperatura corporea della gatta può scendere al di sotto dei 37,5°. La temperatura corporea di un gatto varia normalmente tra i 38° e i 39,2°. Prima che il parto inizi la gatta potrebbe leccarsi la zona dell’apparato genitale in modo insistente. Aumenta l’intensità e la frequenza dei miagolii. Alcune gatte mostrano anche, qualche giorno prima, delle perdite vaginali inodori biancastre (si tratta del tappo mucoso che si scioglie al dilatarsi della cervice). Quando la gatta mette in atto simili comportamenti significa che il momento del parto si avvicina. Se noti questi segnali, la cosa migliore che puoi fare è restare a casa per tranquillizzare la tua gatta e offrirle sostegno, nel caso in cui ci fossero complicazioni.

Il Processo del Parto: Fasi e Comportamenti Istintivi

Anche nei gatti, il parto è preceduto dal travaglio. Molte gatte domestiche, poco prima di partorire, non vogliono rimanere sole: se ti rendi conto che la tua micia ha bisogno di te, restale accanto accarezzandola e comunicandole calma. Il parto della gatta, come quello degli altri mammiferi, inizia con le prime contrazioni, che annunciano l'avvio del travaglio. Durante le contrazioni, mamma gatta miagola forte e ha il respiro affannoso. Le contrazioni, inizialmente distanziate, iniziano a diventare sempre più ravvicinate fino alla rottura delle acque. Di solito tra l’inizio del travaglio e la nascita del primo gattino trascorrono 2 ore.

Poco prima di partorire, la gatta ha le contrazioni, per prepararsi alla fase espulsiva: comprime visibilmente la pancia più e più volte, fintanto che non nasce il primo dei suoi piccoli. La gatta, a questo punto, inizia a leccarsi insistentemente: è il segno che sta per arrivare il primo gattino, seguito dalla placenta, legata al cucciolo tramite il cordone ombelicale. Nel momento in cui la micia assume una posizione che reputa adatta a partorire, ovverosia si accomoda sdraiata su un fianco o accovacciata come per defecare, significa che il parto della gatta sta per avvenire. Alcune gatte, specie in giovane età e al primo parto, possono recarsi nella lettiera e iniziare a scavare, come se dovessero fare i bisogni.

Subito aver dato alla luce il suo gattino, la mamma rimuove il sacco amniotico, morde il cordone ombelicale e pulisce il piccolo. La leccata un po’ ruvida della mamma gatto è fondamentale per stimolare la respirazione del gattino. Tra la nascita di un gattino e il suo fratellino può trascorrere anche 1 ora: in quell’intervallo la mamma si riposa. È importante: non restare sorpreso se ad un certo punto vedrai la tua gatta mangiare la placenta. Si tratta di un comportamento del tutto normale e istintivo per la gatta, che così facendo elimina tracce che potrebbero attirare predatori e recupera nutrienti preziosi.

Quando la Mamma Gatta Necessita di Aiuto: Riconoscere le Complicazioni

Purtroppo, può accadere che non tutto vada nel verso giusto e mamma gatta abbia bisogno d’aiuto. Se la gatta non è in grado di gestire il parto autonomamente, è fondamentale riconoscere i segnali di allarme. Se il micino resta chiuso nella placenta rischia di soffocare, quindi se la gatta non lo libera leccando vigorosamente gli invogli bisogna liberarlo manualmente quanto prima, usando una garza sterile e asciugando il muso del cucciolo. Può capitare che un cucciolo resti bloccato, o che una giovane gatta al primo parto non metta in pratica le azioni che ci aspettiamo da lei, come per esempio liberare i cuccioli dalla placenta e mordere il cordone ombelicale per reciderlo. In queste situazioni, se ti rendi conto che la tua gatta è veramente esausta e non riesce a far tutto da sola, puoi aiutarla tu, ma prestando molta attenzione. Posiziona il gattino a faccia in giù e strofinalo delicatamente contro pelo. L’obiettivo è liberare le sue vie aeree e stimolare la respirazione.

Se dal momento in cui si rompono le acque, ci vogliono circa 20-30 minuti per veder nascere il primo gattino, e questo non avviene, è un segnale di allarme. Allo stesso modo, se tra un gattino e l'altro passa più di un'ora e la gatta mostra segni di affaticamento o contrazioni inefficaci, è il momento di allertare il veterinario. Un altro scenario pericoloso è quando un cucciolo morto non fa passare gli altri piccoli, bloccando il canale del parto. Segnali come perdite vaginali verdi o nerastre, un cattivo odore proveniente dalla vagina o contrazioni a vuoto e improduttive sono tutti indicatori di una potenziale emergenza.

Un aborto nella gatta può avvenire in qualsiasi momento della gravidanza. La gestazione è un periodo delicato della sua vita ed è importante riconoscere gli eventuali segnali di un’urgenza. Trascorsi 30 giorni dall’accoppiamento, se la gatta ha un aborto spontaneo tende a perdere sangue o tessuti ma non sempre è facile accorgersene. Molto spesso l’aborto nella gatta può avvenire senza alcun sintomo. Se il tuo pet presenta uno di questi sintomi è necessario contattare il Veterinario per una visita accurata.

Segnali di allarme durante il parto della gatta
In situazioni critiche, è fondamentale non temporeggiare. Affermazioni come "finchè i cuccioli si muovono va tutto bene" sono pericolose; quando non si muovono più è perchè è troppo tardi! Il cesareo va fatto anche per cercare di salvare i piccoli! Se smettono di muoversi, che salvi più? Magari ce n'è uno morto che blocca le contrazioni, mentre gli altri sono ancora vivi perchè l'infezione dal feto morto non si è ancora propagata, e i piccoli sono al sicuro nei loro sacchi amniotici. Pertanto, è sempre consigliabile contattare un veterinario di fiducia appena si manifestano segnali preoccupanti, per una valutazione professionale e, se necessario, un intervento tempestivo. Tieni a portata di mano il numero di cellulare del tuo veterinario di fiducia.

Le Prime Ore di Vita dei Gattini: Cure e L'Importanza del Colostro

Subito dopo la nascita, i gattini cercano i capezzoli della mamma e iniziano a bere il loro primo latte. Si tratta di un passaggio estremamente importante perché questo latte speciale fornisce al cucciolo anticorpi essenziali per il suo sistema immunitario e altri nutrienti. Il gattino può ricevere queste preziose sostanze solo nelle prime ore successive alla sua nascita. Se la mamma non dovesse allattarli, o se si notano segni di debolezza nei piccoli, è necessario intervenire con latte artificiale specifico per gattini, somministrato con siringhe senza ago, e assicurarsi che i gattini siano mantenuti al caldo, magari con una luce a infrarossi (quella da rettili per capirci) per scaldare un pò la cuccia.

Un gattino appena nato ha bisogno di quiete e delle cure affettuose della sua mamma. È meglio non toccare i gattini prima del decimo giorno per non alterare il loro odore con cui la mamma li riconosce. Inoltre, i gattini devono imparare moltissime cose dalla loro madre! Sapevi che esiste un periodo di apprendimento chiamato anche periodo di socializzazione? Per i cuccioli è compreso tra le 2 e le 8 settimane di vita.

A volte la mamma sposta i suoi gattini appena nati in un altro luogo per proteggerli da possibili predatori. Si tratta di un comportamento del tutto normale e istintivo. Lascia che sia la tua gatta a scegliere il posto giusto nel quale si sente più al sicuro, dove poter accudire i suoi piccoli in calma e serenità.

Il Post-Parto e la Fertilità Rapida della Gatta

Quando il parto termina, mamma gatta si rilassa visibilmente e questo è il segnale sia che il parto è finito, sia che è andato tutto bene. Quando il parto della gatta è finito, la micia smette di contrarsi e di leccarsi insistentemente, e inizierà a dedicare le sue attenzioni ai cuccioli nati: questa è l'indicazione più chiara del fatto che il parto è finito. Ora la neomamma comincerà a leccarsi, subito dopo allatterà i gattini e si metterà sdraiata, in una posizione comoda. Cesseranno definitivamente anche le contrazioni addominali.

È fondamentale sapere che la fertilità delle gatte riprende molto rapidamente dopo il parto. Una gatta può restare incinta già dopo 1-2 settimane dal parto. Anche se sta ancora allattando, mamma micia può tornare in calore. Nella gatta, infatti, il ciclo ormonale non viene interrotto dall’allattamento. I gatti vengono definiti animali poliestrali e possono avere più gravidanze nello stesso anno, fino a 3 gravidanze all’anno. Una gatta va in calore ogni 15-21 giorni, principalmente in primavera e in autunno. Questa rapida successione di gravidanze può essere stressante per la salute della gatta e può portare a un sovrappopolamento.

La sterilizzazione felina: benefici e tempistiche
Per evitare gravidanze troppo frequenti e salvaguardare al meglio il benessere della gatta si può pensare alla sterilizzazione. La sterilizzazione, se effettuata prima del primo calore, aiuta anche a ridurre l’insorgenza di tumori alle mammelle e all’utero della gatta. Per sterilizzarla in sicurezza è bene consultare il veterinario di fiducia. In linea generale è possibile affermare che la gatta può essere sterilizzata alla quinta o sesta settimana dopo il parto, quando i micini vengono svezzati. Il tempo che trascorre tra il parto e il calore dipende tantissimo dalla gatta e dal numero di cuccioli. Ci sono gatte che vanno in calore dopo due settimane e gatte che vanno in calore dopo 5 mesi. Ci sono veterinari che sterilizzano tranquillamente anche durante il calore, ma è sempre meglio discuterne con il proprio professionista di fiducia.

Preparazione e Supporto: Il Ruolo del Proprietario

Se la tua gatta è in attesa dei suoi piccoli, preparati a vivere un momento davvero emozionante. La nascita dei gattini è un evento felice, si sa, ma tu avrai sicuramente anche tante domande, specialmente se la tua micia diventa mamma per la prima volta. Per questo è utile raccogliere tutte le informazioni più importanti per prepararsi al meglio a questo momento così speciale.

Nell’ultimo periodo della gravidanza, è bene fare in modo di evitare alla futura mamma qualsiasi tipo di stress. Quando arriva il momento del parto, offri alla tua gatta una scatola o una cuccia attrezzata dove partorire, di modo che si senta comoda. Tieni presente che non tutte le gatte apprezzano questa offerta e ne approfittano: molte si ritirano semplicemente in qualche armadio o nel cesto della biancheria e preferiscono partorire lì, seguendo il loro istinto.

Tieni presente che in genere le gatte danno alla luce i loro piccoli da sole e non hanno bisogno di alcun aiuto umano. Il tuo intervento potrebbe rappresentare solo un motivo di ulteriore stress. Quello che puoi fare è avvicinarti con regolarità alla tua micia per offrirle supporto affettivo. Ma non intervenire, se non c’è motivo. Lei sa cosa fare. Mantieni la calma e assicurati semplicemente che la tua gatta si senta a suo agio.

È importante anche essere preparati per le eventualità. Avere a disposizione un kit di emergenza può fare la differenza: latte in polvere per gattini e siringhe senza ago per l'alimentazione, una fonte di calore come una lampada a infrarossi per mantenere al caldo i neonati, e garze sterili. Non è sempre possibile contare su aiuti esterni immediati, soprattutto in situazioni di emergenza o se non si ha accesso a servizi veterinari pubblici attrezzati per interventi complessi. Le difficoltà economiche possono limitare le opzioni, ma è fondamentale considerare che la vita della gatta e dei suoi cuccioli è prioritaria. Cercare diverse opinioni veterinarie, chiedere informazioni su dilazioni di pagamento o associazioni di volontariato può essere utile, anche se queste ultime spesso non possono intervenire fuori dal proprio comune di competenza. L'assistenza e la presenza rassicurante del proprietario, pur senza interferire, possono essere di grande aiuto per una mamma gatta che si sente vulnerabile.

tags: #possibile #che #una #gatta #partorisca #in