La Sardegna nord-occidentale, con le sue coste frastagliate e i suoi paesaggi interiori, custodisce tesori che narrano storie millenarie. Tra questi, il Ponte Romano di Fertilia, situato nel cuore della suggestiva Laguna di Calich, emerge come una testimonianza tangibile della grandezza dell'Impero Romano e della capacità di adattamento e resilienza di fronte al passare dei secoli. Questo antico manufatto non è solo un reperto archeologico, ma anche un punto focale per comprendere le dinamiche storiche, ecologiche e sociali di un'area che, da insediamento romano, si è trasformata in un moderno centro abitato, pur conservando un legame indissolubile con la sua ricca biodiversità. La sua presenza, che resiste da oltre 1800 anni, lo rende un soggetto di notevole interesse e ammirazione, come sottolineato da Giancarlo Pavia, che lo ha presentato come una "perla" che si può ammirare nello stagno di Calich, nel comune di Alghero e nella provincia di Sassari.
Fertilia: Un Centro Moderno in un Contesto Storico
Fertilia è una cittadina moderna, frazione di Alghero, che si inserisce in un paesaggio di grande impatto storico e naturalistico. Fu costruita in epoca fascista, durante il periodo di bonifica delle paludi circostanti, con l'obiettivo di rendere la terra adatta all’agricoltura e alla pastorizia. Nonostante questi interventi di modifica del territorio, la zona attorno allo stagno conserva gran parte del suo fascino, rappresentando un'oasi di tranquillità a due passi dal centro abitato. La sua posizione strategica, vicina alla laguna e ben collegata, la rende un punto di partenza ideale per esplorazioni culturali e naturalistiche.

La Laguna di Calich: Un Cuore Pulsante di Biodiversità
Immersa in uno scenario di grande tranquillità e bellezza naturale, la Laguna di Calich si estende vicino a Fertilia, nella Sardegna nord-occidentale. Questa laguna costituisce uno degli ecosistemi più ricchi della Sardegna e fa parte del Parco Regionale Naturale di Porto Conte. Ci troviamo in una zona pianeggiante, dove la confluenza di alcuni corsi d’acqua locali, come il Rio Barca, il Canale di Oruni e il Rio Calvia, ha creato un ampio stagno. Le acque lagunari sono separate dal mare per lungo tratto dalla spiaggia di Maria Pia, e la laguna stessa è collegata al mare da un canale, dove si trovano i resti del ponte.
Il Calich, noto in algherese come "Estany del Càlich", ha dato il nome al primo nucleo dell’insediamento fascista di Fertilia. Questo ambiente è un polmone vitale per molte specie, che vi trovano rifugio e cibo. È dichiarata Oasi permanente di protezione faunistica e di cattura, un luogo dove molte specie svolgono importanti fasi del loro ciclo biologico, come la riproduzione, la muta del piumaggio, la sosta migratoria e lo svernamento. Qui, tra canneti ondeggianti e piante acquatiche, trovano rifugio numerose specie di uccelli migratori. Le anatre, i fenicotteri rosa, le garzette e gli aironi sono solo alcuni degli abitanti che gli amanti del birdwatching e tutti i visitatori possono ammirare in questo ambiente, che rappresenta un vero paradiso di biodiversità.

Altrettanto importante è la sua valenza come peschiera, con allevamenti di molte specie marine e lagunari, dai muggini alle orate, dalle spigole alle sogliole e alle anguille. Le acque salmastre e la vegetazione lussureggiante creano un habitat ideale per una varietà incredibile di flora e fauna, rendendo la Laguna di Calich un laboratorio naturale a cielo aperto.
Il Ponte Romano del Calich: Testimone di un Passato Imperiale e Medievale
Al centro di questo scenario naturale e storico si erge l'affascinante ponte romano, una delle infrastrutture che più emozionano la visita di questo luogo. Il Ponte romano del Calich si trova sul tracciato di epoca romana che da Santa Teresa di Gallura passava per Porto Torres e giungeva verso il Sulcis. Quest’infrastruttura consentiva il collegamento tra gli antichi centri di Nure e Carbia, tramite la strada romana occidentale “a Tibula Sulcis”. Il ponte venne costruito dai Romani per poter attraversare lo stagno, costituendo il passaggio obbligato per chi voleva raggiungere Turris Libisonis, l'odierna Porto Torres.
Questo reperto esercita ancora, circondato da canneti, vegetazione spontanea lacustre e solitudine dei luoghi, una notevole attrattiva simbolica, ricordando la grande potenza dell’Impero Romano. Originariamente composto da 24 arcate, il ponte ha subito un impegnativo restauro in epoca medievale. Presenta una particolare tecnica con le sue finalità costruttive, con pile di fondazione originarie Romane e arcate sia a tutto sesto che a sesto ribassato restaurate nel 1200, con imposte sommerse. I conci sono di modeste dimensioni, prevalentemente non cuneiformi, e la malta tra i conci è di notevole spessore. Sull’ultima arcata residua lato mare, ai due lati sono presenti due spalle a prisma, conformate a fendi-acque per contrastare le onde di marea. La sua lunghezza è di circa 80 metri, con una larghezza interna stradale di circa 4 metri, una misura standard presso i Romani, e uno spessore delle murature laterali di parapetto di circa 50 cm per ogni lato. Le arcate variano dai 2,50 ai 4,00 metri di luce.
Il ponte rimase integro fino al 1930, anno in cui vennero demolite dieci arcate durante la bonifica della zona ad opera dell’E.F.T.A.S. Fu quindi in parte danneggiato dai lavori di bonifica dello stagno negli anni '30. Delle 24 arcate che lo costituivano, 10 furono distrutte. Nei primi anni duemila il ponte si presentava come una sommatoria di elementi scomposti che richiesero una campagna di restauri finalizzati innanzitutto alla conservazione del rudere attraverso il consolidamento delle parti superstiti e la ricostruzione limitata alle parti mancanti necessarie per assicurare la statica d’insieme. Un ultimo intervento ha riguardato la progettazione di un sistema di illuminazione consono ed il divieto di ormeggio per assicurare la tutela. Oggi il ponte conserva ancora 13 delle 24 arcate originarie, e nel punto più alto raggiunge l’altezza di 3 metri. Non è quindi più possibile attraversare il corso d’acqua, ma possiamo comunque percorrerlo per ammirare la bellezza e i panorami del luogo.

In un'altra descrizione storica relativa al ponte romano situato nello stagno di Calich, che lega Fertilia alle spiagge di Alghero, viene evidenziato come "Il Ponte Romano di Porto Torres rappresenta uno dei monumenti storici di maggior pregio della Sardegna". Secondo questa attestazione, il ponte, situato nella parte nord occidentale, tra Fertilia ed Alghero, sullo stagno di Calich, si presenta "in perfetto stato di conservazione, formato da sette arcate e lungo circa centotrentacinque metri". Fu "costruito in età imperiale per collegare Turris Libisonis con i campi di frumento della Nurra e le miniere dell'Argentiera con Cagliari." Questo ponte è stato carrabile fino agli anni ottanta sia per i mezzi leggeri che per i mezzi pesanti che regolarmente vi transitavano per raggiungere il polo petrolchimico della SIR. Questo offre un quadro complesso e articolato della sua storia e delle sue trasformazioni nel tempo.
Ponti, acquedotti e archi (tratto da Luoghi e Civiltà)
Come Raggiungere e Ammirare il Ponte Romano
Raggiungere il Ponte Romano di Fertilia è un’esperienza che unisce il piacere della guida panoramica alla scoperta di un sito archeologico immerso nella natura. Partendo dal centro di Alghero, si deve percorrere la strada litoranea in direzione Fertilia. Il percorso inizia dal Museo Diocesano dell’Arte Sacra, in via Maiorca, e si procede verso sud. Dopo circa 170 metri si gira a sinistra e si prosegue lungo via Gilbert Ferret. Dopo altri 130 metri si svolta a destra e si entra in via San Francesco. Si prosegue per circa 110 metri e si gira a sinistra, imboccando via Cagliari, seguendola per circa 350 metri. Al bivio si svolta a destra e si prosegue su via Garibaldi per un chilometro. Alla rotonda si prende la prima uscita e si imbocca la strada Litoranea in direzione Fertilia, seguendola per circa 4,8 chilometri, fino ad arrivare a destinazione.
In alternativa, proprio dai pressi del moderno ponte di Fertilia, che conduce in direzione di Alghero, ci si può incamminare lungo un piacevole sentiero nel verde, che in pochi minuti porta a scoprire l'antico ponte romano. È visibile nella sua interezza anche durante le ore notturne, offrendo uno spettacolo estremamente suggestivo per chi si affaccia dalle passerelle del ponte di Fertilia o per chi transita in auto. I sentieri proseguono attorno allo stagno e consentono di ammirare i paesaggi che circondano la Laguna di Calich, regalando "paesaggi da cartolina" ad ogni sguardo.
L'Aeroporto di Alghero-Fertilia: Porta d'Accesso alla Sardegna Nord-Occidentale
Per chi arriva via aerea, l’aeroporto di Alghero-Fertilia rappresenta la principale porta d'accesso a questa affascinante regione. Di recente ampliato con la realizzazione di una nuova sala arrivi, l'aeroporto dista circa 12 Km dal centro città di Alghero e 34 Km da quello di Sassari. La struttura si sviluppa in lunghezza con un corridoio alle estremità del quale si trovano l’area partenze e quella arrivi, offrendo una disposizione chiara e funzionale per i viaggiatori.
Appena fuori dall’area riservata degli arrivi, i passeggeri trovano un piccolo ufficio postale, aperto tutti i giorni, domenica esclusa, dalle ore 8.00 alle 13.15, che effettua anche il servizio di cambiavalute, utile per i turisti internazionali. Nelle immediate vicinanze sono disponibili uno sportello bancomat del Banco di Sardegna e la biglietteria elettronica dell’ARST, facilitando l'accesso ai servizi bancari e di trasporto pubblico. Completa l'offerta un grande snack bar con rivendita di prodotti locali tipici, che permette di assaporare le eccellenze del territorio sin dall'arrivo. Nella stessa zona operano anche un negozio di articoli da regalo ed uno di abbigliamento, perfetti per acquisti dell'ultimo minuto o souvenir.
Proseguendo nella direzione dell’area partenze si incontrano gli uffici delle compagnie di autonoleggio, particolarmente numerose nello scalo algherese, offrendo un'ampia scelta per chi desidera esplorare l'isola in autonomia. Sempre sul lato destro del corridoio, i viaggiatori trovano una piccola infermeria-pronto soccorso, garantendo assistenza medica in caso di necessità, e i servizi igienici attrezzati per le persone diversamente abili, a testimonianza di un'attenzione all'accessibilità. Sull’altro lato, dopo gli uffici della Polizia municipale e dei Carabinieri, è collocata la biglietteria della compagnia di navigazione Airone, agente di tutti gli altri vettori che operano sullo scalo. Qui è possibile richiedere informazioni turistiche, eseguire prenotazioni alberghiere e usufruire di ogni altro servizio di agenzia. L’ufficio osserva orari specifici: la mattina è aperto il lunedì dalle 7.20 alle 10.20; il martedì e il mercoledì dalle 7.20 alle 11.20; il giovedì dalle 7.20 alle 10.20; il venerdì dalle 7.20 alle 12.40, il sabato dalle 7.20 alle 12.20; nel pomeriggio, è aperto tutti i giorni dalle 16.20 alle 21.30.
Proseguendo ancora in direzione dell’area partenze, si trovano l’ufficio assistenza bagagli, un negozio di prodotti tipici locali ed uno di ceramiche sarde, offrendo ulteriori opportunità di shopping. Per chi vuole proseguire verso gli altri centri dell’isola, sulla sinistra (a circa 100 metri dall’uscita dell’aerostazione), si trova il terminal dei bus. Vi operano diverse autolinee: l'ARST, Azienda Regionale Sarda Trasporti, che collega con i principali centri di tutta l’isola (con possibilità di acquistare i biglietti presso la biglietteria elettronica presente all’interno dell’aerostazione oppure a bordo); Ferrovie della Sardegna (con biglietti disponibili presso il bar dell’aerostazione); Redentours; Antam Viaggi; e Autolinee Nuragica Tours. Nello stesso punto effettuano la fermata i bus dalla locale azienda di trasporti urbani, con i quali, al prezzo di circa un euro, si può raggiungere agevolmente il centro di Alghero ed, in particolare, la via Cagliari, non lontano dalla stazione delle Ferrovie della Sardegna, che collegano Alghero a Sassari con una linea a scartamento ridotto. Innanzi all’uscita dell’area arrivi si trova, infine, un ampio parcheggio riservato ai taxi, disponibili chiamando il numero 079981377, garantendo una connettività completa per ogni esigenza di viaggio.

Esempi di Architetture Storiche Sarde: Un Patrimonio da Scoprire
La Sardegna, terra ricca di storia e cultura, è costellata di numerose altre testimonianze architettoniche che meritano di essere menzionate come parte del vasto patrimonio dell'isola. Tra queste, la Torre di Porto Torres, che rappresenta la costruzione simbolo del comune di Porto Torres, in provincia di Sassari. Allo stesso modo, la Torre di Cala Pira si trova nel comune di Castiadas, in provincia di Cagliari, ed è una torre difensiva realizzata in granito nel 1639, testimoniando le strategie di difesa costiera dell'epoca.
Sulla costa nord della Sardegna, in Gallura, si erge la Fortezza di Monte Altura, nel comune di Palau, una costruzione militare che racconta storie di strategie difensive. Nelle vicinanze di Palau si trova anche la Fortezza di Capo d’Orso o Batteria di Capo d’Orso, in località Capo D’Orso, un'altra delle costruzioni militari che punteggiano il territorio. La Torre di Longonsardo si distingue come la più grande torre della Gallura, nonché la più grande eretta dagli spagnoli in Sardegna, un imponente baluardo storico. Infine, la Galleria Henry, situata sulla costa del comune di Buggerru, in provincia del Sud Sardegna, rappresenta un’opera ingegneristica di alto livello, che evidenzia l'ingegno umano nell'adattamento e sfruttamento delle risorse del territorio. Questi esempi, insieme al Ponte Romano di Fertilia, compongono un mosaico affascinante di architetture che narrano la complessa e gloriosa storia della Sardegna.