Negli ultimi anni nel nostro paese, sempre più persone scelgono come animale di compagnia un pappagallo, e il Conuro del Sole è tra i più amati. Questo pappagallo, scientificamente noto come Aratinga solstitialis, è originario dell'America centrale e sud-occidentale, con una distribuzione che include la parte nord-orientale del Sudamerica, la parte sud-orientale del Venezuela, la Guyana e le regioni a nord-est del Brasile. È un pappagallo estremamente elegante, caratterizzato da un piumaggio vivacemente colorato, che incanta per le sue tonalità di arancione, giallo, verde e rosso. Il suo piumaggio generale è di colore giallo dorato intenso, con il petto e il dorso gialli, mentre il capo e il ventre sono arancio. Le copritrici primarie sono gialle, le secondarie verdi, e le penne remiganti sono verdi sfumate di blu. La coda è verde-blu, lunga e affusolata. A completare il suo aspetto distintivo, presenta un becco nero, anelli bianchi intorno agli occhi, un anello perioftalmico nero e zampe bruno scuro con iride marrone. Con una lunghezza di circa 30-33 centimetri e un peso che si aggira tra i 120 e i 130 grammi, il Conuro del Sole è un pappagallo di medie dimensioni.
In natura, il Conuro del Sole può vivere fino a circa 25-30 anni, mentre con cure adeguate, in cattività possono vivere anche più a lungo, fino a 30-40 anni o più, un esemplare in buona salute può raggiungere i 25-30 anni. Questi uccelli sono estremamente socievoli e si affezionano facilmente al proprietario e alla sua famiglia, a patto che ricevano gentilezza e amore. Sono noti per la loro personalità espansiva, la curiosità e l'indole giocherellona, amano le novità e sono molto interessati a scoprire l’ambiente che li circonda. Se non siete a casa durante alcune ore della giornata non è un problema, la cosa importante è che la gabbia sia arredata correttamente e che, una volta rientrati, escano e stiano in vostra compagnia. Il Conuro del Sole si diverte molto ad imparare esercizi nuovi di abilità e possiede anche l’abilità di cacciarsi facilmente nei guai a causa della sua indole molto esplorativa. Nonostante siano molto amati, i Conuri del Sole sono anche noti per essere rumorosi; i loro fischi, infatti, possono essere uditi anche a chilometri di distanza e sono molto acuti e fastidiosi, utilizzandoli per richiamare l'attenzione in caso di necessità o anche per avvisare dei pericoli, potendo svolgere funzioni di 'guardia'. La loro capacità di imparare a parlare è presente, anche se potrebbero non essere così "chiacchieroni" come alcune altre specie di pappagalli, come il cenerino o l’amazzone, la chiarezza però non sarà la stessa. Con pazienza, allenamento e interazione regolare, molti Conuri del Sole possono imparare una varietà di parole e suoni.
Dimorfismo Sessuale e Identificazione della Coppia
Una delle sfide più significative nell'allevamento del Conuro del Sole risiede nella quasi impossibilità di distinguere il sesso basandosi unicamente sull'aspetto fisico, poiché non è presente alcuna differenza tale da distinguere i maschi dalle femmine in modo evidente. Determinare il sesso dei Conuri del Sole può essere difficile a meno che non si abbiano conoscenze specifiche o si faccia un esame veterinario. Il dimorfismo sessuale è pressocchè inesistente; per essere certi del sesso di un esemplare, è necessario che sia sessato chirurgicamente da un veterinario aviario o tramite test del DNA. Questa procedura può essere effettuata già a 6 mesi di età, sebbene la maturità sessuale venga raggiunta più tardi. A volte, si può tentare di determinarlo osservando la zona delle narici vicino al becco: quando i pappagalli hanno la mutazione INO (caratterizzata dall'assenza di melanina), nei maschi questa zona sarà rosea o lilla. Tuttavia, data la scarsità di differenze tra maschi e femmine, non è insolito confondere due esemplari dello stesso sesso per una coppia, il che può portare a frustrazioni in un programma di riproduzione. Per avere successo nell'allevamento è fondamentale acquistare delle coppie buone, generalmente non di cattura, e rivolgersi a un allevatore di fiducia per comprare animali sani e riproduttivi nati in cattività, possibilmente già sessati.

Il Periodo Fertile e le Condizioni Riproduttive
Il Conuro del Sole raggiunge la maturità sessuale intorno ai 2-3 anni di età, sebbene in alcuni casi possa essere indicata l'età di 3 anni. Una volta raggiunta questa fase, è più facile riconoscere l'atteggiamento della coppia, che mostrerà chiari segni di affiatamento e preparazione alla riproduzione. Il periodo di accoppiamento dei Conuri del Sole dipende in larga misura dalle condizioni ambientali e può variare leggermente a seconda delle diverse aree geografiche. In genere, in natura, la riproduzione si verifica durante i mesi più caldi dell'anno, quando c'è abbondanza di cibo e le condizioni climatiche sono favorevoli alla riproduzione, solitamente durante la primavera e l'estate.
In cattività, il Conuro del Sole riproduce in una stagione, tipicamente primavera o estate, con 2-5 piccoli per 2-3 cove annue, sebbene alcune fonti indichino anche 2-3-4 covate l'anno. L'allevamento ha inizio solitamente in primavera, ma in alcuni contesti e con particolari accorgimenti, è possibile anche durante l'inverno. Tuttavia, è cruciale considerare il clima locale. Ad esempio, il periodo ideale per far accoppiare due esemplari, in linea di massima, sarebbe in autunno (settembre-ottobre) e primavera (massimo maggio), con l'avvertenza che in regioni come la Sicilia, a giugno, non sarà il caso di riprodurre per un clima troppo caldo e secco, mentre magari in Valle d'Aosta sarà ancora possibile, a seconda delle temperature. È importante evitare di farli riprodurre a giugno, poiché ciò significherebbe spingersi fino a metà/fine luglio per lo svezzamento, con temperature che in quel caso potrebbero essere troppo alte davvero. Allo stesso modo, le temperature bassissime in inverno possono essere pericolose per i piccoli.
Il rischio maggiore legato alla riproduzione estiva è l'eventuale proliferare di batteri nei nidi, legato ad alte temperature unite a un alto tasso di umidità (condizioni di afa), che rappresentano un ambiente ideale per la crescita di batteri e relative infezioni, potenzialmente mortali per i piccoli e pericolose anche per i genitori. Se si decide di procedere con la riproduzione durante i mesi più caldi, sono necessari molti accorgimenti per evitare eventuali surriscaldamenti: si possono ad esempio utilizzare panni umidi attorno al nido e tende per coprire e riparare dal sole diretto.
Allevamento conuri del sole
Il Nido e il Ciclo di Deposizione
Per l'allevamento e la riproduzione del Conuro del Sole, è fondamentale fornire un nido adeguato. Il conuro è un pappagallo robusto e adattabile, ma l'ambiente riproduttivo deve essere curato nei dettagli. Si raccomanda di fornire loro il nido con scaldino e di lasciarlo tutto l'anno. Questo permette alla coppia di utilizzarlo, come in natura fanno con le cavità degli alberi, anche come ricovero notturno, fornendo un senso di sicurezza e comfort. Per gli accoppiamenti e l'allevamento, sarebbe meglio isolare le coppie per ridurre lo stress e le interferenze.
Le dimensioni ottimali per il nido sono 30x30 centimetri di base per 60 centimetri di altezza, oppure 32x32 cm di base per 50 cm di altezza. È preferibile che il nido sia di legno duro, poiché questi pappagalli adorano rosicchiare tutto. Il foro per l’ingresso al nido dovrebbe essere di circa 8 cm, ma i conuri stessi "ritoccheranno" poi il foro secondo le loro esigenze. Lo sportellino per l’ispezione al nido è solitamente posteriore. All’interno del nido è consigliabile mettere una scaletta per facilitare l’ingresso e l'uscita dei genitori e, in seguito, dei piccoli. L'interno del nido deve essere riempito per almeno una ventina di cm di truciolato ventilato e depolverizzato; molti allevatori utilizzano quello che si usa nell’allevamento degli equini, ritenuto ottimo sotto tutti i punti di vista. Inoltre, prima della deposizione delle uova, si possono aggiungere circa 5 cm di fagiolino umido nel nido, per mantenere un'adeguata umidità.
La femmina depone normalmente 3-4 uova, eccezionalmente di più, arrivando fino a 5 uova. Il periodo di cova, che inizia dopo la deposizione del secondo uovo, è di circa 23 giorni, sebbene alcune fonti indichino un intervallo di 24-26 giorni. Durante il periodo del corteggiamento, dell'accoppiamento e della successiva nascita dei piccoli, i Conuri del Sole si dimostrano particolarmente aggressivi, visto che vogliono proteggere il loro nido. Le cure parentali vengono prodigate da entrambi i genitori, ed in quel periodo sono molto vigili sui piccoli; basta un controllo nel nido per far scatenare un piccolo putiferio.
La Nascita e la Crescita dei Piccoli: Dalla Schiusa allo Svezzamento
Dopo un periodo di incubazione di circa 24-26 giorni, nascono i piccoli, generalmente un massimo di 5 per covata. Come accennato, i Conuri del Sole possono avere generalmente 2-3, o anche 4, covate all'anno, a seconda delle condizioni e della gestione dell'allevamento. I piccoli si involano a circa un paio di mesi di età. I piccoli possono rimanere alcune settimane ancora con i genitori dopo aver lasciato il nido. In questo periodo, i novelli utilizzeranno il nido anche per il riposo. Tuttavia, una volta svezzati, bisognerà avere l’accortezza di toglierli dalla medesima voliera dei genitori. Questo perché, essendo il nido presente tutto l’anno, i genitori avranno sicuramente il desiderio di accoppiarsi nuovamente, il che li indurrà a ritenere la prole come un terzo incomodo, e quindi potrebbero sopprimerla.

L'anellamento dei Conuri del Sole non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato, e deve essere fatto con un anello inamovibile di 6mm. Questa pratica è utile per l'identificazione, la tracciabilità e la gestione degli esemplari.
Alimentazione e Benessere per la Riproduzione
Una dieta equilibrata è fondamentale per la salute generale e il successo riproduttivo dei Conuri del Sole. L’alimentazione del Conuro del Sole, come quella di tutti i pappagalli, deve essere varia per far sì che assuma tutti i nutrienti necessari. La base dell’alimentazione deve essere un mix di pellet di qualità, frutta e verdura. Fornisco loro mangime per parrocchetti, girasole, pastoncino, germinato in stagione cove, ogni tanto osso di seppia e spighe di panico e poi grit grosse e sali minerali. La dieta va integrata da sali minerali e pastoncino. Frutta fresca e verdure sono essenziali, come la mela ogni tanto (ogni 2 giorni), mango, cetriolo, carota, e vegetali come il dente di leone. È fondamentale che abbiano sempre un piatto di acqua pulita e fresca a disposizione. In natura, la loro dieta consiste principalmente di frutta, noci e semi. In cattività, bisogna fornirgli una dieta equilibrata basata sugli estrusi da lasciare in una apposita mangiatoia. È importante garantire agli uccelli da compagnia una dieta varia, ma bisogna sempre ricordarsi di soddisfare determinati requisiti nutrizionali. Per meglio introdurlo all’interno della famiglia, si può dare piccoli assaggi anche del cibo degli umani, infatti essendo molto curioso, qualsiasi cosa sia presente nel vostro piatto vorrà assaggiarlo.
Allevamento a Mano e Considerazioni Legali
L'allevamento a mano è una pratica che implica la sottrazione del pullo ai genitori da parte di un allevatore specializzato, fin dalla giovane età, per abituarlo agli esseri umani. Per allevarlo a mano bisogna aspettare dalla seconda covata, in modo da non disturbare la prima. I pulli vengono solitamente tolti a 10-15 giorni di età, spesso collocandoli sotto i kakariki per le prime fasi di crescita prima del prelievo. Un Conuro del Sole allevato a mano cresce senza avere la naturale paura nei confronti dell'uomo, poiché i pappagalli in natura sono prede e per istinto hanno paura degli esseri umani come di qualsiasi altro predatore. Lo svezzamento dei piccoli allevati a mano termina a 2 mesi/2 mesi e mezzo, anche se, nel caso dell’allevamento a mano, sarà il piccolo a decidere quando è giunta l’ora. Se desideri un Conuro del Sole allevato a mano, è necessario essere a conoscenza dell’impegno che un pappagallo allevato a mano comporta. Il Conuro del Sole, per la sua particolare colorazione ma anche per la sua particolare dolcezza come animale domestico, risulta essere, insieme a qualche altra specie di pappagalli, uno dei più richiesti. È molto socievole, e una volta stabilito un feeling con la persona sembra essere la sua ombra. Possono diventare gelosi di altri animali domestici presenti in casa, e tendono a preferire una persona rispetto a un’altra.
Il prezzo di mercato medio di un Conuro del Sole si aggira intorno ai 400-500 euro. Tuttavia, è comune trovare esemplari a più buon mercato, con una cifra che si aggira tra i 170 e i 250 euro per un esemplare allevato dai genitori (o 150-270€). Per un esemplare allevato a mano, il prezzo sale dai 250 ai circa 400 euro. Una coppia allevata dai genitori può costare tra 230 e 450 euro.

È fondamentale essere a conoscenza degli obblighi legali che riguardano il Conuro del Sole. Questo pappagallo è un animale dell'allegato "B" della CITES (o Allegato II, come la maggior parte dei pappagalli), il che implica specifiche normative per la sua detenzione e cessione. Sussiste l'obbligo di cedere gli esemplari con una denuncia di cessione che riporta il numero di protocollo o il certificato di importazione. È inoltre necessaria una denuncia di nascita, inviata via fax all'ufficio CITES, e la compilazione di un registro di detenzione dell'allegato "B", rilasciato dal Corpo Forestale, Ufficio CITES della provincia di appartenenza. Tutte queste procedure sono gratuite. Inoltre, ogni qualvolta si acquistano delle coppie di specie diverse da quelle già presenti in allevamento, va fatta per raccomandata con ricevuta di ritorno la denuncia dichiarativa.
Gestione dell'Ambiente e della Voliera
Per il benessere del Conuro del Sole, sia in riproduzione che come animale da compagnia, l'ambiente in cui vive è cruciale. L'allevamento del Conuro del Sole è considerato abbastanza facile, anche perché è un pappagallo robusto ed adattabile all’ambiente, chiaramente con le accortezze che un allevatore conosce bene. La gabbia dovrà essere utilizzata il meno possibile e in ogni caso dovrà essere abbastanza grande da permettergli di sbattere almeno le ali. Non vanno tenuti esclusivamente in voliera, poiché hanno bisogno di muoversi. È importante che la gabbia sia fornita di sbarre orizzontali, poiché amano assumere strane posizioni, risultando molto buffi.
All’interno della gabbia è molto importante mettere a disposizione dei rametti da distruggere, la vostra casa vi ringrazierà, e andranno forniti spesso rami freschi da scorticare. In genere, adorano avere a disposizione un contenitore con acqua dove potersi bagnare. Se il nido è situato in un punto dove non arriva quasi per niente la luce, si consiglia di illuminare la zona con una lampada adatta ai volatili, anche se sarebbe preferibile posizionare la gabbia all'ombra, lontana dalla finestra e dal sole diretto.
La specie, secondo BirdLife International, sembra essere minacciata in natura a causa di decenni di pesanti prelievi per il suo commercio come animale domestico, rendendo l'allevamento in cattività, quando etico e responsabile, un contributo alla conservazione della specie.
