Il cavo orale è un ecosistema complesso, e la sua salute è intrinsecamente legata al benessere generale dell'individuo. Tra le diverse patologie che possono affliggere questa area, la pericoronite rappresenta un'infiammazione di particolare rilevanza, soprattutto quando insorge in un periodo delicato come la gravidanza. La pericoronite è una malattia che colpisce il tessuto gengivale, il quale si infetta e diventa gonfio. Questa malattia si sviluppa tipicamente intorno all’ultima e la terza serie di molari, ovvero nei pressi dei cosiddetti denti del giudizio, ma può interessare anche altri molari parzialmente erotti. Si tratta, tecnicamente, di una forma particolare di gengivite, in quanto il tessuto molle è l’area che viene principalmente interessata dalla pericoronite. In gravidanza, questa condizione acquisisce un'importanza ancora maggiore, dato che le conseguenze di una pericoronite trascurata possono estendersi ben oltre il disagio locale, potendo condurre anche a conseguenze pericolose per la salute della madre e del feto. Per questo motivo, una comprensione approfondita delle sue cause, dei suoi sintomi, delle modalità di diagnosi e delle opzioni terapeutiche è essenziale, specialmente per le donne in attesa.
Cos'è la Pericoronite: Definizione e Caratteristiche Generali
La pericoronite dentale è un’infiammazione che riguarda la parte di tessuti circostante alla corona di un dente che sta spuntando. Più precisamente, la pericoronite è una particolare forma di gengivite che si sviluppa in corrispondenza di un dente parzialmente erotto. Questo significa che il dente non è completamente fuoriuscito dalla gengiva, lasciando uno spazio tra la sua superficie e il lembo gengivale circostante, noto come opercolo. In questo recesso pericoronale o sotto il lembo della gengiva, possono facilmente intrappolarsi batteri e frammenti di alimenti, creando un ambiente ideale per l'insorgenza di un'infezione. Il sacco pericoronarico, che normalmente avvolge e protegge un dente prima che emerga dalla gengiva, si rompe quando il dente inizia a spuntare. Se il dente non emerge completamente, una parte della corona rimane scoperta e vulnerabile, circondata dai resti del sacco protettivo. È in questo contesto che l'accumulo di batteri tra il dente e i tessuti circostanti causa l’infiammazione.
Sebbene possa accadere in tutti i denti ed in ogni età, la pericoronite si manifesta prevalentemente in presenza di un dente solo parzialmente erotto. Per quanto la pericoronite, cioè un’infezione dello spazio tra il dente ancora non del tutto visibile e la gengiva, possa accadere in tutti i denti ed in ogni età, nella maggior parte dei casi avviene nei pazienti tra i 15 e i 30 anni, nel momento in cui si stanno formando i denti del giudizio. Tuttavia, questa patologia non interessa esclusivamente i denti del giudizio; questa malattia infatti può interessare anche il 37 e il 47, ossia i molari adiacenti al dente del giudizio, anche se è più rara in queste sedi.

Pericoronite e Denti del Giudizio: Il Legame Fondamentale
I denti del giudizio, identificati dai dentisti come la terza serie di molari, iniziano a comparire in un’età compresa tra i 17 e i 21 anni. La difficoltà a erompere dei molari del giudizio a causa di uno spazio dentale affollato è la principale causa di pericoronite. Questi denti, infatti, possono necessitare di occupare più spazio di quello disponibile, per cui il dente tende a spingere su quello più vicino, oppure a trovare spazi verso vie laterali, determinando in certi casi un’inclinazione della mascella. La pericoronite può presentarsi quando la pressione è tale che la spinta dentale produce infiammazione del lembo di gengiva che ricopre il dente del giudizio ed il resto della gengiva, la quale si gonfia e provoca dolore. Pericoronite e dente del giudizio sono molto legati tra loro perché questi denti, per la loro posizione scomoda e lontana, sono più difficili da pulire. Le motivazioni sono da ricercarsi nella zona di eruzione di questi denti, molto in fondo alla bocca, e al fatto che siano molto più grandi degli altri denti.
I denti del giudizio non compaiono a tutti, e non alla stessa età. La loro speciale conformazione li porta a creare maggiori problemi, e quindi è più facile che il dentista possa valutare una loro estrazione. Questo avviene perché i denti del giudizio sono stati via via resi quasi del tutto inutili dallo sviluppo della civiltà umana, dato che erano utilizzati dagli uomini primitivi per masticare cibi crudi e molto duri. Con il passare dei millenni i cibi sono diventati più morbidi e semplici da ingerire, e la dentizione umana si è evoluta, rendendo questi molari spesso superflui e problematici.
Estrazione dente del giudizio e pericoronarite ©
Tipi di Pericoronite: Acuta, Cronica e Suppurativa
Clinicamente vengono riconosciute due forme di pericoronite, una acuta ed una cronica. La forma acuta a sua volta ha due forme: una congestiva, legata all’eruzione del dente e che si esaurisce con il completamento della crescita del dente, e quella suppurativa (Mariani et al., 2006; Gelesko et al., 2009). La pericoronite acuta presenta un esordio improvviso e durata breve, ma la patologia è significativa dal punto di vista clinico. Tipicamente, la pericoronite acuta coinvolge i denti del giudizio (terzi molari), specialmente dell'arcata inferiore. La pericoronite suppurativa è spesso l’evoluzione della congestiva ed è la forma più severa, che causa forti dolori che si irradiano fino all’orecchio. Questa forma è caratterizzata da una sintomatologia più grave ed estesa, ed è considerata uno stadio avanzato della pericoronite.
La pericoronite cronica è caratterizzata da un leggero dolore e da una infiammazione cronica dei linfonodi. Tendenzialmente meno sintomatica, questo tipo di pericoronite dentale si distingue per episodi infiammatori ricorrenti alternati a lunghe fasi di remissione. La pericoronite può anche essere ricorrente, con riacutizzazioni periodiche che richiedono attenzione.
Le Cause della Pericoronite: Un Quadro Complesso
L'eziologia della pericoronite non è particolarmente complessa, ma richiede una visione d’insieme dell’odontoiatra, che deve ritrovare tutte le eventuali concause che possono favorire il prolungamento della patologia e l’aggravarsi della stessa. La causa principale che porta alla pericoronite dentale è l’infezione dello spazio tra la gengiva e la corona dentale non completamente scoperta. Nello specifico, la comparsa dell’infezione avviene nel momento in cui i batteri normalmente presenti nel cavo orale riescono ad entrare nelle aperture gengivali che si creano intorno al dente, colonizzandole e determinando l'infiammazione dei tessuti adiacenti. L’accumulo di batteri o di residui di cibo è ad esempio causa potenziale di infezioni pericoronali, le quali possono a loro volta provocare degli ascessi e aggravare la pericoronite.
Un’altra causa che può condurre alla pericoronite è la distanza del germe dentario rispetto al luogo di eruzione, il che determina una spinta troppo debole per la crescita dentale. Questo si verifica anche quando è troppo ampia la distanza tra il germe dentario e l'area di eruzione. La pericoronite può essere favorita, quindi, dalla pressione del dente in fase di eruzione e dai traumi meccanici. Ad esempio, se il dente del giudizio superiore emerge prima di quello inferiore, può urtare il lembo, aumentando l’irritazione e contribuendo all'insorgenza della patologia. Altre cause più generali, nonché più rare, sono legate a fattori costituzionali ed ereditari, oppure a disturbi di crescita ed una scorretta nutrizione. Banalmente, proprio la scarsa igiene di denti e bocca è spesso l’elemento scatenante della pericoronite o porta comunque ad un peggioramento delle condizioni.
La ricerca scientifica negli anni ha cercato di comprendere eventuali altre concause, che possono rendere più facile lo sviluppo della pericoronite. Alcuni studi hanno indagato su altre cause scatenanti la pericoronite, come per esempio le infezioni del tratto respiratorio, la tonsillite o i virus che provocano l’herpes (Meurman et al., 1995; Jakovljevic et al., 2017; Rajasuo et al., 1996). Diversi studi degli ultimi anni hanno notato una connessione tra le infezioni del tratto respiratorio e lo sviluppo successivo della pericoronite, data la vicinanza tra i due organi e il passaggio di batteri e virus con il respiro. Negli ultimi anni sono stati compiuti alcuni studi per cercare di comprendere il ruolo del virus dell’herpes all’interno di alcune malattie dentali, come le malattie parodontali.
Sintomi della Pericoronite: Come Riconoscerla
La pericoronite è associata ad una vasta gamma di sintomi, che possono variare in intensità e manifestazioni tra i pazienti. In corrispondenza della sede di eruzione del dente, è tipica la comparsa di dolore della mandibola, che incrementa con la masticazione. I principali sintomi di una pericoronite in atto sono: indolenzimento, arrossamento, dolore e gonfiore alla gengiva. Spesso, l'indolenzimento si estende a tutta l'area angolare della mandibola e diventa particolarmente intenso durante la masticazione. La gengiva appare gonfia, arrossata e dolente in corrispondenza della sede interessata. Al contempo, la gengiva si presenta arrossata e gonfia.
Se non trattata, l’infezione si può diffondere alla gola o al collo. I sintomi possono però trascendere questa sede e interessare mandibola, collo e orecchio, per irradiamento. La pericoronite può peggiorare, causando un dolore più intenso (spesso irradiato all'orecchio). In presenza di pericoronite acuta il dolore può interessare anche orecchio e collo con un ingrossamento dei linfonodi. Il dolore così come l’infiammazione possono propagarsi ai denti vicini. Se il dolore aumenta si possono prendere gli antidolorifici in attesa di recarsi dal medico.
Tra gli altri sintomi, il dentista, attraverso domande specifiche, verificherà se sentite sapore di metallo in bocca, dovuto al sangue e dal pus che fuoriesce dall’infezione. Il medico inoltre cercherà di capire se esistono difficoltà a deglutire e ad aprire la bocca. Il gonfiore legato alla pericoronite è un altro sintomo comune a molte malattie dentali, e a tutti gli ascessi. La zona colpita dal gonfiore è inizialmente sempre quella vicino al dente, che data l’infiammazione si ingrossa. Poco dopo tutta la parte del viso interessata dalla pericoronite può essere tumefatta, e creare ulteriore dolore al paziente. Un’altra zona che si può gonfiare è quella del collo, per via dei linfonodi presenti, che si attivano dopo l’infezione e l’infiammazione del dente.
Tra i sintomi più gravi di una pericoronite, abbiamo la febbre. Se un paziente non riuscisse a capire i motivi di una febbre, e i più comuni metodi per guarire non dovessero funzionare, dovrebbe pensare alla propria salute dentale. Questa è un’altra delle modalità che il corpo utilizza per cercare di curarsi, alzando la temperatura interna dell’organismo e sperando così di uccidere i batteri patogeni. Uno dei sintomi più diffusi di tutte le patologie orali con infezioni è sicuramente l’alito cattivo, cioè l’alitosi. Per fortuna la risoluzione del problema principale, in questo caso la pericoronite, elimina dopo poco tempo l’alitosi.
La principale complicanza locale associata alla pericoronite è l'ascesso pericoronale, nel quale la raccolta del pus può estendersi verso diversi settori della bocca. Ultimo stadio della pericoronite è rappresentata dall’ascesso: in questo caso il pus può iniziare ad estendersi anche in altre zone della bocca fino ad arrivare alla faringe. Nei casi più gravi, quest'infezione può determinare il coinvolgimento di orecchio, lingua, mandibola, gola, guance ed altre parti del viso o del collo. Una pericoronite in fase suppurativa può comportare il ricovero ospedaliero e l'intervento chirurgico immediato. Occasionalmente, l'ascesso pericoronale può portare a compromissione delle vie aeree. L’ascesso non è altro che una delle forme di protezione che l’organismo mette in atto per cercare di evitare di far sviluppare l’infezione. L’ascesso pericoronale rende la zona ancora più sensibile e infiammata, e ancor più dolorosa per il paziente.

La Diagnosi della Pericoronite: Il Ruolo dell'Odontoiatra
L'unica soluzione valida per una corretta gestione della pericoronite è quella di affidarsi a un professionista, prenotare una visita odontoiatrica e farsi diagnosticare la patologia che poi verrà curata. Per la diagnosi della pericoronite, il dentista inizierà ad esaminare i denti del giudizio per verificarne lo stato della crescita e se questa stia avvenendo correttamente o se vi sono problematiche come infiammazioni o rigonfiamenti nell'area. Egli esaminerà il cavo orale per verificarne lo stato della crescita del dente incluso o parzialmente erotto o se vi sono problematiche, come infiammazioni o rigonfiamenti. Una volta preso atto di eventuali sintomi come gonfiore o infezione, verificherà in maniera più accurata le gengive infiammate.
Il dentista può ordinare un’ortopanoramica per verificare l’allineamento dei denti e per sviluppare una prognosi corretta. Grazie a queste lastre è possibile capire lo sviluppo dei denti del giudizio, cercare di fare delle previsioni su quando potrebbero spuntare e capire se creeranno o meno dei problemi nel paziente. Prima di trattare la pericoronite, è necessario che il dentista escluda altre patologie con sintomatologie simili. Tra queste, si ricordano le pulpiti da carie dentali o la parodontite. Conoscendo questa possibilità, gli odontoiatri sono più attenti nell’analizzare le lastre che annualmente si fanno ai pazienti. Una volta confermata la presenza di pericoronite dentale, il dentista deciderà la cura in base alla specificità del caso. Come è facile dedurre, ogni caso clinico può avere diverse sfaccettature e ogni dettaglio può essere significativo per la riabilitazione della propria salute orale.
Pericoronite in Gravidanza: Una Situazione Particolarmente Delicata
Il caso della gravidanza è ancor più delicato se si tiene conto del fatto che le donne non potranno assumere tutti i tipi di antibiotici o antidolorifici. Maggiore attenzione viene richiesta alle donne in gravidanza. Se trascurata, la pericoronite può avere delle gravi conseguenze per il feto. L'infezione potrebbe estendersi e creare complicazioni anche per la salute del bimbo. Per le donne in gravidanza, contrarre una pericoronite potrebbe essere molto pericoloso. La pericoronite può essere un problema per tutte le donne in gravidanza. Se non curata, può avere delle conseguenze negative anche nei confronti del feto.
Una particolare attenzione nella gestione della pericoronite deve essere attuata dalle donne in gravidanza. Le donne in gravidanza dovrebbero subito rivolgersi agli esperti, che dovranno cooperare per la cura della malattia. Il medico curante, il ginecologo e l’odontoiatra sapranno indicare il miglior percorso curativo. È fondamentale non assumere mai per propria iniziativa dei farmaci antidolorifici o antibiotici. Il bambino potrà sopportare solo limitate dosi di antibiotico e con azioni di breve durata che solo il medico può prescrivere.
Le donne sono leggermente più propense a sviluppare la pericoronite, per via delle fluttuazioni ormonali durante il ciclo mestruale. Allo stesso tempo è importante che le donne in gravidanza stiano attente alle patologie orali, che possono influenzare negativamente la buona riuscita della gravidanza e la salute del feto. Come abbiamo indicato prima in relazione al ciclo mestruale, il più alto numero di ormoni che l’organismo produce per mantenere attiva una gravidanza avrà un effetto simile: il corpo è più facilmente esposto a un certo tipo di malattie, tra cui quelle dentali. Le malattie orali possono essere causa di pericoli per la donna in gravidanza: aumentano infatti le possibilità di parti prematuri e di neonati sottopeso. Per questo motivo, tutte le persone che hanno intenzione di affrontare una gravidanza dovrebbero farlo sapere al proprio odontoiatra, per avere un controllo più stretto sulla loro salute orale.
Nel caso in cui fosse necessaria una lastra, la donna sarà invitata ad indossare speciali pettorine piombate in modo da proteggere il feto. Questo dimostra l'attenzione e la cautela necessarie in ogni fase della diagnosi e del trattamento durante la gestazione. È stato inoltre studiato come la mascella e la mandibola femminile smetta di crescere appena cominciano a formarsi i denti del giudizio, cosa che al contrario non accade negli uomini; questo fattore può contribuire a una maggiore incidenza di problemi legati all'eruzione dei denti del giudizio nelle donne.
Trattamento della Pericoronite: Dalle Soluzioni Casalinghe all'Intervento Chirurgico
Il trattamento dipende dallo stadio della pericoronite e prevede differenti opzioni. La patologia nel suo primo stadio può essere curata con una semplice terapia farmacologica, frequentemente il dolore scompare a seguito dell’eruzione e la crescita del dente. Se la pericoronite è circoscritta e non grave, esistono rimedi casalinghi, ma soprattutto è necessario curare l’igiene orale.
Nel caso in cui la pericoronite sia limitata al dente, senza che il dolore ed il gonfiore si siano diffusi, si può trattare risciacquando la bocca con un composto di acqua salata tiepida, 1/2 cucchiaino di sale in 250 ml di acqua. La procedura di risciacquo va fatta per 30 secondi per 4 o 5 volte al giorno. Se la pericoronite è associata a manifestazioni lievi ed il dolore è circoscritto e non diffuso, è possibile gestire la sintomatologia con dei risciacqui di acqua salata tiepida, perossido d'idrogeno o clorexidina (antisettico). Questi risciacqui contribuiscono a ridurre la carica batterica ma non necessariamente a guarire dall’infezione. Occorre liberare le gengive da residui di cibo intrappolato sotto di essa concentrando lì il risciacquo.
In alternativa alla soluzione salina, nelle farmacie è in vendita un apposito gel da spalmare sulle gengive 4 o 5 volte al giorno. Qualora sia il dente che la mascella siano gonfie e doloranti, è d’obbligo rivolgersi subito al proprio dentista. Se il dolore è forte, si possono assumere antidolorifici come il Naprossene, l’Aspirina, il Ketoprofene o l’Ibuprofene, ovvero quei farmaci non steroidei. Tuttavia, è cruciale ribadire che l'assunzione di questi farmaci, soprattutto in gravidanza, deve avvenire esclusivamente sotto stretto controllo medico. In questo caso l’infezione sarà arrivata fino alla radice. Di solito, la fase acuta della patologia è gestita con antibiotici ed antinfiammatori, associati a specifiche manovre di igiene orale (es. sciacqui con acqua salata tiepida, collutori a base di clorexidina, pulizia con uno spazzolino monociuffo ecc.). La più diffusa pericoronite cura che si può avere in breve tempo è l’assunzione di comuni antibiotici, molto utili per ridurre il dolore, sgonfiare la zona e abbassare la febbre. Raccomandiamo a tutti i nostri pazienti di evitare di cercare per la pericoronite rimedi naturali e una cura che non passi prima da una visita odontoiatrica. Scegliere autonomamente come curare i propri denti è una cattiva idea: è molto più facile che il paziente sbagli la sua diagnosi e peggiori il problema.
Nei casi più complessi, occorre incaricare uno specialista chirurgo orale e maxillo-facciale, quando le infezioni hanno esteso il loro raggio d’azione. Il dentista pulirà accuratamente l'area per rimuovere il tessuto o il pus danneggiato. Se il dolore e l'infiammazione sono molto gravi, la pericoronite è gestita con antibiotici per via endovenosa e chirurgia per rimuovere il lembo gengivale o il dente del giudizio. Quando si tratta la pericoronite, rimedi comuni sono le estrazioni dentali. Le mole del giudizio non hanno infatti una specifica utilità e, specialmente se stanno erompendo in una posizione dannosa per i denti circostanti, è opportuno rimuoverle. In questo caso, la pericoronite si risolverà con il supporto di una terapia antibiotica e antinfiammatoria per gestire il dolore e prevenire altre infezioni. In alcune occorrenze può rendersi necessario intervenire chirurgicamente per rimuovere anche la parte di gengiva infiammata. Nel caso in cui lo stadio della pericoronite sia particolarmente avanzato, potrebbe essere indicata la chirurgia orale, con l'obiettivo di eliminare il lembo gengivale o per estrarre definitivamente il dente del giudizio.
Prima di rimuovere il dente, il dentista discuterà assieme al paziente la procedura ed il tipo di anestesia o sedativi da utilizzare. Il paziente non dovrà mangiare per almeno sei ore prima dell’estrazione. Dopo l’intervento chirurgico si possono presentare gonfiori alle guance o alla mascella. Si avrà difficoltà nella masticazione e si dovrà rinunciare ad alcuni alimenti per qualche giorno, nell’attesa che la ferita guarisca. Seguire sempre le istruzioni del dentista o del chirurgo, che indicheranno il miglior percorso per un pronto recupero.

Prevenzione della Pericoronite: L'Importanza dell'Igiene Orale e dei Controlli Regolari
La prevenzione della pericoronite è possibile praticando una buona igiene orale su qualsiasi dente in fase di eruzione. Occorre lavare i denti dopo ogni pasto, anche dopo eventuali spuntini, e comunque non meno di tre volte al giorno. Lo spazzolino deve avere setole artificiali medie ed una testa piccola, in modo da arrivare agevolmente anche nei punti più difficili. È da evitare lo spazzolino con setole rigide. Inoltre, è consigliabile curare con particolare accortezza l'igiene orale quotidiana, utilizzando uno spazzolino a setole morbide. In molti casi il paziente non si lava i denti in quel punto perché è difficile da raggiungere, soprattutto se si tratta di pericoronite del dente del giudizio. Attenersi a queste semplici regole può contribuire a mantenere pulita la zona, per evitare che il problema si ripresenti e contribuisce a gestire al meglio la situazione iniziale, prevenendo al contempo la comparsa delle più temibili complicazioni ascessuali. Per quanto la nostra igiene orale quotidiana possa essere perfetta, lo spazzolino, anche quello elettrico, non può arrivare in tutti gli anfratti della bocca, soprattutto in quelle zone che non sono visibili. Quando si sviluppa una patologia come la parodontite o la pericoronite, le zone più interessate dall’infezione e dall’infiammazione dovrebbero essere tenute pulite, per eliminare quanti più batteri possibili. In molti casi questo non è possibile, e si rende quindi necessario da subito l’intervento di un odontoiatra, da contattare quando si comincia a sentire dolore e gonfiore.
Per ciò che riguarda i cibi da mangiare durante la cura della pericoronite, è consigliato seguire una dieta morbida, composta da alimenti non troppo duri ma soffici come frullati, minestre e zuppe tiepide, carne macinata, budini, omogeneizzati, pesce bollito e così via. È assolutamente vietato assumere alcolici o utilizzare sigarette e tabacco durante la pericoronite o dopo l’intervento di estrazione. Il fumo e l’alcool aumentano gravemente il rischio di infezione del cavo orale e della gola ed andrebbero eliminati completamente. In ogni caso occorre astenersi per almeno 7 o 10 giorni.
Tuttavia, se queste manovre non funzionano e la pericoronite tende a ripresentarsi periodicamente, potrebbe essere necessario rimuovere il lembo di tessuto gengivale sovrastante il dente parzialmente erotto. Attendere la scomparsa della fase acuta della pericoronite e recarsi dal dentista per una valutazione sulla possibilità di procedere all'estrazione. Gli odontoiatri sono più attenti nell’analizzare le lastre che annualmente si fanno ai pazienti. Grazie a queste è possibile capire lo sviluppo dei denti del giudizio, cercare di fare delle previsioni su quando potrebbero spuntare e capire se creeranno o meno dei problemi nel paziente. La prevenzione, come sempre, è d’obbligo.
Fattori Aggiuntivi e Recenti Scoperte: Oltre l'Infezione Batterica
Non sono molti gli studi su questa patologia, ma con il passare degli anni ci si è sempre più resi conto che le cause dello sviluppo della pericoronite non sono solo infettive, cioè la più tipica infezione della tasca che si crea, colonizzata velocemente dai batteri patogeni. Alcuni studi hanno indagato su altre cause scatenanti la pericoronite, come per esempio le infezioni del tratto respiratorio, la tonsillite o i virus che provocano l’herpes (Meurman et al., 1995; Jakovljevic et al., 2017; Rajasuo et al., 1996). È stato acclarato il collegamento diretto tra la pericoronite e l’ascesso peritonsillare. Questa patologia si sostanzia nella raccolta di pus attorno alle tonsille, che rende più difficile deglutire, mangiare e può causare dolori all’orecchio.
È sempre importante quindi comunicare al proprio odontoiatra le date del proprio ciclo mestruale, se ci si presenta per una visita a seguito di un dolore o di un’infiammazione dentale che potrebbe essere diagnosticata come pericoronite, data l'influenza delle fluttuazioni ormonali sull'insorgenza della malattia. La posizione dei terzi molari può influenzare lo stato parodontale e la condizione generale dei pazienti con pericoronite acuta (Santos et al., 2020; Galvão et al., 2019). Questa prospettiva più ampia sottolinea come la pericoronite non sia un evento isolato, ma possa essere influenzata da o influire su altre condizioni di salute sistemiche e locali.
Pericoronite nei Bambini: Una Specificità da Considerare
È però bene ricordare che casi di pericoronite sono possibili anche nei bambini piccoli, poco prima che spuntino i denti decidui. Per quanto i bambini siano tra i gruppi di pazienti più facilmente colpibili da malattie come le carie, lo stesso non si può dire per la pericoronite dentale. Per prima cosa, come abbiamo detto questa malattia avviene principalmente durante l’eruzione del terzo molare, la pericoronite del dente del giudizio: non è un problema che riguarda i bambini, quanto più gli adolescenti e i giovani adulti.
I bambini in molti casi sono più facilmente colpibili dalle malattie dentali. Le motivazioni sono abbastanza semplici da considerare: i denti da latte sono più piccoli, meno resistenti e con una quantità di smalto che li protegge minore. Inoltre i bambini più facilmente si dimenticano di lavarsi i denti, o comunque non ne comprendono sempre a fondo l’importanza giornaliera, cercando di evitare questa attività noiosa. Insegnare al proprio figlio l’importanza di lavarsi i denti, assisterlo allo specchio per spiegargli il modo migliore in cui farlo, deve essere uno dei passaggi dell’educazione del genitore nei confronti dei figli. Sebbene la pericoronite legata ai denti del giudizio non sia una preoccupazione tipica dell'infanzia, l'attenzione all'igiene orale fin dalla tenera età è fondamentale per prevenire una vasta gamma di problemi dentali, e per preparare il terreno a una sana eruzione dei denti permanenti.
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