Introduzione ai Salumi in Gravidanza: Sfizi e Precauzioni Necessarie
"Posso mangiare i salumi in gravidanza? Ecco una domanda comune a tutte le donne in dolce attesa." Non è affatto strano porsi questo quesito, specialmente se si considera che i salumi sono alimenti non solo sfiziosi, ma anche ricchi di proteine. Tuttavia, "quando li si chiama in causa, però, è necessario osservare alcune cautele se si è in dolce attesa." L'alimentazione durante la gestazione è un pilastro fondamentale per la salute della futura mamma e per lo sviluppo ottimale del bambino. "L’alimentazione è uno degli aspetti più importanti durante la gravidanza. Consumare cibo sano e avere una dieta bilanciata sono le prime due regole da rispettare, sia per non esagerare con il peso e non prendere troppi chili difficili poi da smaltire, sia per garantire a voi e al piccolino il giusto apporto di tutte le sostanze nutritive migliori."
In questo contesto, il consumo di salumi, e in particolare di quelli stagionati e affumicati come lo speck, richiede un'attenzione specifica. L'obiettivo di questo articolo è fornire una guida chiara e strutturata su quali salumi si possono mangiare, quali evitare e, soprattutto, come integrare in sicurezza lo speck nella dieta di una donna in gravidanza, ad esempio in preparazioni come la pasta.
Salumi in Gravidanza: Perché È Necessaria Cautela?
Il consumo di salumi e affettati in gravidanza è sconsigliato come abitudine quotidiana e va gestito con particolare attenzione. "Al netto della sopra citata presenza di proteine, infatti, questi alimenti sono ricchi di sale, con il quale non bisogna eccedere per scongiurare il rischio di ipertensione, e contengono nitriti." Questi conservanti, ampiamente utilizzati nell'industria alimentare per preservare i prodotti e prevenire la crescita di batteri dannosi, presentano dei potenziali rischi. "Questi conservanti, come ho avuto modo di ricordare nella guida approfondita dedicata all’alimentazione in gravidanza, aumentano il rischio di avere a che fare con diagnosi di cancro (ciò vuol dire che il consumo di salumi sarebbe da moderare in generale e non solo quando si è incinte)."
La comunità scientifica ha approfondito questi aspetti con diversi studi. "A dimostrazione di quanto appena specificato, è possibile chiamare in causa i risultati di diversi studi. Uno dei più recenti è stato pubblicato nel mese di agosto 2022 sulle pagine della rivista International Journal of Epidemiology. Il lavoro scientifico in questione, che si è concentrato anche sugli effetti dell’apporto di nitrati, è degno di attenzione soprattutto perché ha preso in esame i dati di un campione numericamente molto ampio, ossia quello della cosiddetta coorte francese NutriNet-Santé (più di 101mila persone)." Questi dati evidenziano l'importanza di un consumo consapevole e moderato. "Alla luce di ciò, il consumo di salumi in gravidanza deve essere sporadico." Se occasionalmente, ad esempio, "quando si è fuori con amici capita di trovarsi davanti a una piadina con dell’affettato" tra quelli consentiti, "non ci sono problemi. Quello che conta è che non sia un’abitudine quotidiana."
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il contenuto lipidico dei salumi. "Un altro motivo per cui è bene tenere sotto stretto controllo l’assunzione di salumi in gravidanza riguarda il loro essere una fonte di grassi saturi. Questa tipologia di lipidi, associata a un aumento dei valori del colesterolo, nei nove mesi dell’attesa dovrebbe essere ancora più limitata, soprattutto se si ha la necessità di non eccedere con il peso." Per quanto riguarda le quantità, "la porzione ideale è di 50 gr, un paio di volte alla settimana" per i salumi cotti consentiti.

I Rischi Igienico-Sanitari: Toxoplasmosi e Listeriosi
Durante la gravidanza, il sistema immunitario della donna subisce delle modificazioni che la rendono più vulnerabile a determinate infezioni, le quali possono avere conseguenze serie per il feto. Le principali preoccupazioni legate al consumo di salumi e altri alimenti crudi o poco cotti sono la toxoplasmosi e la listeriosi.
La Toxoplasmosi: Un Nemico Comune da Conoscere
"La toxoplasmosi è un'infezione molto grave soprattutto se contratta in gravidanza." È causata da un microrganismo chiamato "Toxoplasma gondii", un protozoo che "si può trovare nelle feci dei gatti o in carni crude o poco cucinate." Inoltre, "questo batterio può finire anche nella frutta e nella verdura attraverso le feci di cani e gatti depositate nel terreno." "Nella grande maggioranza dei casi non ci si accorge nemmeno di averla avuta, perché dà sintomi lievi e generici, come stanchezza, mal di testa o di gola, sensazione di "ossa rotte"." Tuttavia, "in gravidanza può portare a importanti problemi fetali, soprattutto nel primo trimestre", inclusi aborto spontaneo e malformazioni che interessano sia il cervello che gli organi di senso del bambino.
Per questo motivo, "il toxo test è infatti uno dei primi che viene effettuato nello screening della gravidanza (e che viene ripetuto mensilmente) e se non si è immuni, bisogna stare sempre attente a lavare accuratamente frutta e verdura e a cuocere bene salumi e carni." "Per poter prevenire bisogna non consumare carni crude, ma carni sempre ben cotte anche all'interno, non consumare salumi crudi quali prosciutto crudo, speck e bresaola, lavare molto bene frutta e verdura sotto un bel getto di acqua al fine di eliminare ogni residuo terroso (ove possibile sbucciare la frutta). I frutti più a rischio sono i frutti di bosco che quindi vanno lavati particolarmente bene." L'efficacia del lavaggio è cruciale, ma alcune pratiche comuni andrebbero riviste: "l'abitudine di "lavare " con Amuchina e/o bicarbonato la frutta e la verdura e, peggio ancora, tenere tali alimenti in immersione è una vecchia pratica che di sanitario ha ben poco tranne la possibile perdita di elementi fondamentali che passano nel liquido di lavaggio deteriorando gli alimenti stessi." Un accurato risciacquo sotto acqua corrente è sufficiente.
Un'altra considerazione importante è la cottura. "La cottura uccide l'agente infettivo che causa la toxoplasmosi, quindi i salumi sottoposti a bollitura non espongono a pericoli in tal senso." Per essere efficaci, i processi di cottura devono raggiungere "temperature di almeno 60 - 70°C". Alcuni processi come "affumicatura e stagionatura" sono stati discussi in merito all'inattivazione del Toxoplasma gondii, ma "la mole di dati in merito, però, è molto scarsa - non è sufficiente che uno studio sia stato eseguito, bisogna considerare anche l’entità numerica del campione - motivo per cui è importante evitare, come già accennato, il consumo di salumi crudi in gravidanza." Anche il congelamento non è una soluzione praticabile con i mezzi domestici, in quanto "richiede macchinari specifici e non la semplice congelazione nel freezer di casa, che non supera i -25° C".
La Listeriosi: Un Rischio da non Sottovalutare
Oltre alla toxoplasmosi, "per quanto riguarda la listeriosi è una malattia che se contratta in gravidanza può dar luogo ad aborti spontanei oppure a parti prematuri." Questa infezione "è dovuta alla contaminazione soprattutto del latte e delle carni crude." Pertanto, "oltre alle norme igieniche che valgono per la prevenzione della toxoplasmosi, la donna in gravidanza non deve consumare latte crudo e non deve consumare formaggi che presentino delle muffe" (come gorgonzola, brie e camembert). Il batterio responsabile è la Listeria monocytogenes.
Il Complesso T.O.R.C.H.: Uno Screening Fondamentale
"In realtà all'inizio di una gravidanza, proprio per evitare queste infezioni, viene richiesto alla donna di effettuare una analisi del sangue che si chiama Complesso T.O.R.C.H. Il termine T.O.R.C.H. sta ad indicare le iniziali in inglese di un gruppo di infezioni che, se contratte dalla donna per la prima volta durante la gravidanza, possono provocare danni al feto." Questo esame è cruciale: "Il complesso T.O.R.C.H. quindi va controllato e serve per sapere se si è protette o no nei confronti di queste infezioni. Se esistono gli anticorpi specifici (le difese contro queste malattie) non sono necessari altri controlli durante la gravidanza. Se ci si trova invece in una situazione di rischio (mancanza di anticorpi - difese) si devono attuare le misure preventive che vi ho descritto prima per non correre pericoli." In definitiva, "se dalle analisi del sangue risultasse di non aver ancora contratto la Toxoplasmosi, bisognerà evitare, per tutta la durata della gravidanza, gli insaccati (eccetto quelli cotti senza conservanti, coloranti e polifoisfati aggiunti) ed aver cura di lavare accuratamente le verdure da consumarsi crude. Nessuna limitazione per le verdure bollite."
Toxoplasmosi in gravidanza: sintomi, cura e conseguenze
Salumi Ammessi e Salumi da Evitare: La Regola Aureo della Cottura
Dopo aver compreso i rischi, la domanda più frequente è: "quali salumi si possono portare in tavola durante la dolce attesa?" "La risposta è semplice: tutti quelli cotti (sottoposti per la precisione a processi di cottura a temperature di almeno 60 - 70°C)." Questo significa che il calore intenso è l'elemento chiave per neutralizzare i patogeni.
Salumi Consentiti con Cautela
"Ciò vuol dire che è possibile dare spazio al prosciutto cotto, alla mortadella, alle fettine di fesa di tacchino e a quelle di petto di pollo." Questi salumi, essendo già stati sottoposti a un processo di cottura, sono considerati sicuri. "I salumi “sì” in gravidanza Durante la dolce attesa, sono consentiti tutti i salumi e gli insaccati cotti, ovvero quelli sottoposti a una cottura ad alte temperature (superiori a 60° C) per un tempo prolungato, come il prosciutto cotto, la mortadella, i salumi di pollo e di tacchino." Anche i wurstel rientrano in questa categoria, "ma rigorosamente bolliti o grigliati." La porchetta è anch'essa cotta, "anche se quest’ultima viene classificata come un alimento “grasso” e quindi da limitare, se non da escludere, durante la gravidanza."
Un appunto importante riguarda i salumi di pollo e tacchino: "In merito alle fettine di pollo e di tacchino, alimenti la cui assunzione, invece, non comporta il rischio di tossinfezioni, mi preme aprire una piccola parentesi. Dal momento che derivano da carni bianche, li si associa spesso all’immagine della dieta sana. Sono non a caso tantissime le persone che, con l’esigenza di dimagrire a prescindere dalla gravidanza, li includono ogni giorno nella propria routine alimentare. Quando li si chiama in causa, è però fondamentale fare attenzione a non esagerare con le quantità. Anch’essi, infatti, contengono conservanti potenzialmente dannosi per la salute." È sempre bene privilegiare "i salumi di pollo e tacchino rispetto a quelli di maiale, perché risultano più leggeri e digeribili." In generale, "il consumo di salumi, seppur cotti, va disciplinato perché, essendo poveri di nutrienti e ricchi di sale, favoriscono la ritenzione idrica e l’ipertensione, e, in alcuni casi, possono contribuire ad aumentare alcuni disturbi della gravidanza come il gonfiore o il senso di spossatezza." La moderazione è sempre la parola d'ordine: "la porzione ideale è di 50 gr, un paio di volte alla settimana, e se si tratta di prosciutto cotto meglio togliere il grasso in eccesso."
Salumi da Evitare Assolutamente
"Pollice verso, invece, per prosciutto crudo, coppa, pancetta, speck, bresaola, salame: si tratta, infatti, di salumi crudi, da evitare per ridurre il rischio di contrarre tossinfezioni, cause potenziali di aborto spontaneo." "Purtroppo, nella lista degli salumi vietati in gravidanza rientrano alcuni dei più amati: il prosciutto crudo, i salami, la salsiccia cruda, la pancetta, lo speck, la bresaola e il capocollo." In sostanza, "andrebbe evitato il consumo di tutti quei cibi che hanno una lavorazione a crudo o un processo che non garantisce l’eliminazione del rischio di contrarre la toxoplasmosi come l’affumicatura, la salatura e la stagionatura breve." Questi processi, sebbene conferiscano sapori unici, non raggiungono le temperature necessarie a eliminare il Toxoplasma gondii. "I salumi assolutamente da evitare sono: salame, prosciutto crudo e bresaola."

Speck in Gravidanza: La Risposta alla Tua Domanda sulla Pasta
La domanda specifica sull'integrazione dello speck nella dieta in gravidanza è molto comune, data la popolarità di questo salume in molte ricette italiane. "Lo speck è un tipo di salume molto conosciuto ed ampiamente consumato in tutta Italia. Ne esistono di diverse tipologie prodotte con vari tagli di carne tra cui pancetta, spalla, coppa o carré. Tuttavia lo speck Alto Adige risulta il più pregiato poiché viene ricavato direttamente dalla coscia del maiale." Le sue "caratteristiche principali dello speck in passato era il grasso, utile per raggiungere il fabbisogno calorico minimo per sopportare le rigide temperature nelle zone del Südtirol."
La sua preparazione è ciò che lo classifica tra i salumi "crudi" dal punto di vista della sicurezza alimentare in gravidanza. "Si tratta di un salume crudo non insaccato, speziato con una miscela contenente sale, pepe, rosmarino, ginepro e alloro in percentuali variabili." Questa affumicatura a freddo e la stagionatura, pur conferendo un gusto inconfondibile, non sono sufficienti a inattivare il Toxoplasma gondii. "Le donne in gravidanza possono mangiare lo speck? Prima di scoprirlo è bene sapere che 100 grammi di speck apportano in media circa 300 calorie, poco più del 10% del fabbisogno calorico quotidiano di un uomo adulto. Lo stesso vale per lo speck in gravidanza, ma se la voglia ci assale e non riusciamo proprio a resistere al suo gusto affumicato, bisognerà cercare di stare lontani dalle tentazioni, perché, sebbene lo speck sia affumicato non si può definire un salume cotto."
La regola fondamentale, come per tutti i salumi crudi, è la cottura. "Se non si è immuni alla toxoplasmosi, in gravidanza sarebbe meglio evitare di consumare i salumi crudi. I salumi crudi vengono realizzati con processi che non prevedono l'utilizzo di alte temperature, per questo vanno evitati in gravidanza."
Speck Cotto: La Chiave per il Consumo Sicuro
"La soluzione migliore per consumare speck durante la gravidanza è quella di cuocerlo. La cottura infatti elimina eventuali batteri e parassiti. La risposta è sì, ma a una condizione: lo speck deve essere cotto." Questo è il punto cruciale. Se lo speck viene sottoposto a temperature elevate (superiori a 70°C) per un tempo sufficiente, il rischio di toxoplasmosi viene neutralizzato.
Questo principio si applica perfettamente a numerose preparazioni, inclusa la pasta. "Sì, ma con le giuste accortezze. Come abbiamo già detto, lo speck crudo può essere rischioso, ma se viene cotto insieme alla pasta o saltato in padella, diventa sicuro." Quindi, una "pasta con speck" è assolutamente consentita se lo speck viene cucinato accuratamente insieme al resto degli ingredienti, raggiungendo le temperature necessarie. Esempi di preparazioni sicure includono "pasta con speck e noci al forno, speck a dadini in una torta rustica." Perfino sulla pizza, l'accortezza è la stessa: "Molte pizzerie aggiungono lo speck alla pizza dopo la cottura, ma per garantire la sicurezza è importante chiedere che venga cotto insieme alla pizza." Allo stesso modo, "cuocendole bene, è possibile utilizzare la salsiccia o lo speck, anche nella variante risotto." Questo apre un mondo di possibilità gustose per le future mamme che non vogliono rinunciare al sapore dello speck, purché cotto. "Le ricette che ben si prestano ad accogliere questo salume sono tante e avrai la certezza di non correre alcun rischio."

Attenzione alla Cross-Contaminazione: Un Rischio Silenzioso
Oltre alla scelta del tipo di salume e al metodo di cottura, un aspetto cruciale per la sicurezza alimentare in gravidanza è la prevenzione della cross-contaminazione. "Se si ha intenzione di mettere in primo piano il massimo livello di sicurezza alimentare durante la dolce attesa, è cruciale, quando si comprano i salumi, fare attenzione anche al potenziale rischio di cross-contaminazione."
Cosa Significa Cross-Contaminazione?
"Cosa si intende con questo termine? Il trasferimento, non intenzionale da parte dell’operatore che presta la sua opera professionale nel corso della filiera, di microrganismi patogeni o sostanze chimiche da un alimento all’altro." Questo può avvenire in diversi modi: ad esempio, se lo stesso coltello o affettatrice viene utilizzato per tagliare prima un salume crudo e poi uno cotto senza adeguata pulizia intermedia.
Consigli per Evitare la Cross-Contaminazione
"In virtù di ciò, il consiglio è quello di evitare, per estremo scrupolo, di acquistare i salumi al banco gastronomia del supermercato. L’optimum sarebbe scegliere le vaschette già confezionate." Questa raccomandazione è dettata dalla necessità di massimizzare la sicurezza: "Anche se i salumi venduti al banco gastronomia sono cotti, non è mai totale la certezza in merito all’igienizzazione dei piani di lavoro e degli strumenti di taglio. Ecco perché, uno zelo in più, è consigliabile evitarli."
Un'ulteriore accortezza riguarda la preparazione degli alimenti anche a casa o quando si mangia fuori: "Ulteriore cautela, quando si è in stato interessante, è bene accertarsi che i salumi cotti e crudi vengano tagliati con coltelli o con affettatrici differenti, per scongiurare il rischio di quello che in gergo viene chiamata “cross contaminazione”, ovvero che la lama possa trasportare il parassita della toxoplasmosi da un alimento all’altro. Statisticamente l’ipotesi di contagio è molto bassa, ma meglio acquistare le più sicure vaschette preconfezionate di produzione industriale, da consumare entro un massimo di quattro giorni dall’apertura." La diligenza nell'igiene è sempre la migliore prevenzione.

Una Dieta Equilibrata in Gravidanza: Consigli Generali per la Futura Mamma
L'attenzione ai salumi è solo una parte di un quadro dietetico più ampio e fondamentale per la gravidanza. "L’alimentazione giusta per future mamme Il diktat è sempre quello: se si aspetta un bambino bisogna prediligere un tipo di alimentazione sana e povera di grassi, con tanta frutta e verdura." Una dieta varia ed equilibrata è essenziale. "Per tutta la durata della gravidanza, l’alimentazione ha una diretta influenza sulla salute delle donne e sullo stato nutrizionale del bambino, va quindi bilanciata con attenzione per prevenire un aumento eccessivo del peso. La dieta di una donna incinta deve essere il più possibile varia ed equilibrata con una particolare attenzione all’apporto proteico, vitaminico e salino." È opportuno ricordare che "non bisogna mai esagerare (e mai mangiare per due!)."
Alimenti da Evitare o Consumare con Estrema Moderazione
Per garantire la massima sicurezza, è consigliabile adottare un approccio "super prudente" riguardo ad alcuni alimenti:
- Alici marinate: Se crude, "andrebbero evitate". È preferibile consumarle cotte.
- Alcolici: "L’alcol in gravidanza è assolutamente out in qualsiasi “forma”." Questo include "Birra, Vino, Superalcolici". La birra non fa produrre più latte, è una "sciocchezza colossale".
- Carne cruda: "Tutto ciò che non viene sottoposto a cottura e la gravidanza difficilmente vanno d’accordo". "Niente fiorentina al sangue, tartare o roast-beef all’inglese per 9 mesi."
- Dadi da brodo: Hanno "un contenuto elevato di sale", quindi è "bene usarli il meno possibile." Si consiglia di acquistarli con poco sale o prepararli in casa.
- Edulcoranti: Alcuni studi "hanno dimostrato una correlazione tra l’uso di alcuni edulcoranti durante la gestazione (in particolare l’aspartame) e l’aumento dell’indice di massa corporea dei bimbi durante la crescita. Dunque, meglio lasciar perdere."
- Frittura: Non bandita al 100%, ma "è preferibile optare per altri tipi di cotture, come quelle al forno, alla griglia, al vapore."
- Formaggi molli o erborinati: "Tipo gorgonzola, brie e camembert. C’è un alto rischio che contengano la Listeria monocytogenes."
- Hot dog/Wurstel: Sebbene siano cotti, "non è esattamente un cibo sano." È "meglio non mangiarlo perché non è esattamente un cibo sano" a meno che non si sia "ben sicure della cottura" e della qualità. Preferire "wurstel rigorosamente bolliti o grigliati."
- Infusi e Tisane: Anche se "naturali", alcuni ingredienti "non tutto ciò che è naturale infatti è indicato in gravidanza", come "il ginseng, l’iperico o la liquirizia (quest’ultima in grande quantità)." È sempre consigliabile "chiedere il permesso al proprio ginecologo."
- Molluschi e Crostacei crudi: Vanno "cucinarli bene." "No ai molluschi ed ai crostacei almeno fino al termine del terzo mese di gravidanza in quanto potenziali sorgenti di tossinfezioni alimentare che potrebbero essere teratogene per il feto."
- Nutella: Concedersela con "moderazione". Meglio ripiegare sul cioccolato fondente in piccole dosi.
- Ostriche: Non adatte in gravidanza se crude. "L’unico escamotage per poterle mangiare è cuocerle."
- Pesci grandi: Limitare il consumo di "pesci di grossa taglia, come ad esempio il pesce spada, il tonno, il marlin e la verdesca" per il contenuto di mercurio. I pesci più sicuri sono quelli piccoli e quelli di allevamento.
- Rucola e verdure a foglia: "Devono essere lavate con estrema attenzione per evitare… la toxoplasmosi." La rucola, per la sua conformazione, è "una delle più “pericolose”" se non lavata bene.
- Salame e altri salumi crudi (prosciutto crudo, pancetta, speck, bresaola, salsiccia secca o cruda): "Il problema è che sono crudi e quindi potenzialmente veicolo di toxoplasmosi." Se proprio si desidera, il suggerimento è "di cuocerli, ad esempio sulla pizza."
- Tiramisù e Uova crude: A causa delle "uova crude (a meno che non abbiate la certezza assoluta che siano pastorizzate)", c'è rischio di salmonella. "Niente maionese fatta in casa, uova alla coque o all’occhio di bue." La salmonella muore a 63°C.
- Zabaione: "Questa crema dolce e spumosa è a base di zucchero, Marsala e uova. Ma siccome sono queste ultime sono crude scatta un… semaforo rosso!"
Alimenti Consigliati
- Aragosta e crostacei (cotti): "Non sembrano presentare particolari problemi durante la gestazione a due condizioni: che non siate soggette ad allergie… e che li consumiate cotti." Sono una buona fonte di proteine.
- Banane: "Davvero preziose" perché "ricche di antiossidanti, fibre… vitamine, acido folico, magnesio e potassio."
- Caffè: "Sì con moderazione." Un paio di tazzine al giorno sono generalmente considerate sicure, se non causano fastidio. Le stesse considerazioni valgono per la teina.
- Dolci: "Sì senza lasciarsi andare." Preferire quelli "fatti in casa" e "semplici."
- Erbe aromatiche: "Basilico, prezzemolo, maggiorana, timo, rosmarino: che fare col pancione? Se si tratta di quelle essiccate… oppure se vengono cotte… non c’è alcun problema." Se crude, rispettare "corrette norme di igiene."
- Fragole: Lavare "con estrema cura, scegliete prodotti bio e, soprattutto, chiedete un parere al vostro medico" a causa del rischio di toxoplasmosi e potenziale allergia.
- Gelato: "È preferibile il gelato artigianale perché trovate esposti in gelateria tutti gli ingredienti. Scegliete gusti alla frutta, più digeribili e senza uova."
- Hamburger: Cucinare "bene" a casa.
- Insalata: "Dipenderà molto dal vostro ginecologo". La tendenza generale è "di consentirne il consumo lavandola molto bene, almeno per 10 minuti, e sciacquandola abbondantemente sotto l’acqua corrente."
- Latte: "Ok solo per quello pastorizzato, scremato o parzialmente scremato." No al latte crudo per il rischio listeriosi.
- Maionese: E altre salse a base di uova: solo se le "uova sono pastorizzate."
- Noci e frutta secca: "Fanno benissimo. Contengono omega-3, acidi grassi alleati della salute, e inoltre sono un ottimo spuntino."
- Olio extravergine d’oliva: "Il condimento per eccellenza e va preferito a quello di semi o ad altri grassi." Condire "a crudo" per sapore e salute.
- Pesce: "Sì purché sia cotto." "Dal punto di vista nutrizionale, il pesce azzurro è il migliore."
- Robiola e formaggi freschi: Il latte deve essere "pastorizzato: accertatevi che sia scritto in modo chiaro sulla confezione. Preferite quelli stagionati (grana e parmigiano), mozzarella."

Idee e Ricette con Salumi Cotti per Non Rinunciare al Gusto
Nonostante le restrizioni, la gravidanza non deve significare rinunciare al piacere della tavola. "Ogni tanto però ci si possono concedere degli sfizi, utilizzando i salumi cotti in tutte le loro variabili di gusto." La chiave è la creatività in cucina e, come ribadito, la cottura. "Nella categoria primi piatti ci si può ampiamente sbizzarrire proprio perché i salumi e gli affettati (anche quelli crudi) possono essere cotti ad alte temperature." Per garantire la sicurezza, "è sempre meglio scegliere salumi già cotti, oppure cuocere accuratamente quelli che altrimenti sarebbero consumati crudi."
Primi Piatti Saporiti e Sicuri
"Fra i sodalizi più riusciti c’è sicuramente la pasta, la classica base della dieta mediterranea, che si può cucinare in tanti modi differenti come, ad esempio, il prosciutto cotto in tranci e tagliato a cubetti, o il ragù di salumi (cotti) misti." È possibile integrare anche salumi che da crudi sarebbero vietati, a patto di cuocerli a fondo. "Cuocendole bene, è possibile utilizzare la salsiccia o lo speck, anche nella variante risotto. Chi lo dice che in dolce attesa bisogna rinunciare al gusto?"
Ecco un esempio di ricetta che permette di gustare sapori ricchi in tutta sicurezza, grazie alla cottura prolungata degli ingredienti:
Pasta al Forno con Ragù di Salsiccia e Melanzane
Questa ricetta, pur non utilizzando direttamente lo speck, illustra perfettamente come un salume tradizionalmente "crudo" come la salsiccia possa essere reso sicuro attraverso la cottura prolungata in un ragù, un principio applicabile anche allo speck a cubetti o sbriciolato.
- Ingredienti per 4 persone:
- 420 g di pasta (formato a scelta, es. rigatoni o maccheroni)
- 850 g di passata di pomodoro
- 2 melanzane medie
- 250 g di pasta di salsiccia (o salsiccia fresca sbriciolata)
- 250 g di mozzarella
- 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- Mezza cipolla rossa
- Olio extravergine d’oliva
- Sale
- Procedimento:
- Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua e salare. Quando l’acqua bolle, buttare la pasta e cuocerla al dente, scolandola un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione.
- Mentre la pasta cuoce, preparare il sugo di melanzane e salsiccia. In una padella capiente versare un po’ d’olio e la cipolla tritata finemente, lasciare soffriggere per qualche minuto.
- Aggiungere la melanzana tagliata a cubetti piccoli (in base al gusto, si può rimuovere la buccia della melanzana per eliminare il suo lato più amaro) e lasciare cuocere per circa 15 minuti a fuoco medio, mescolando occasionalmente.
- Aggiungere la passata di pomodoro, aggiustare di sale e cuocere con coperchio a fuoco lento per altri 20 minuti, permettendo ai sapori di amalgamarsi.
- Aggiungere al sugo la salsiccia sbriciolata, mescolare bene e lasciare insaporire per qualche minuto, cuocendo a fuoco dolce fino a che la carne non sarà ben cotta e rosolata. Poi spegnere il fuoco.
- Condire la pasta scolata con il sugo preparato, mescolando con cura.
- Tagliare la mozzarella in piccoli cubetti e tenere da parte.
- In una pirofila da forno, versare un primo strato di pasta condita, poi distribuire parte della mozzarella tagliata e infine cospargere con del Parmigiano grattugiato.
- Ripetere il procedimento una seconda volta, creando un altro strato di pasta, mozzarella e terminare con una generosa spolverata di Parmigiano grattugiato per una crosticina dorata.
- Infornare in forno statico preriscaldato a 200°C e cuocere per 20 minuti circa, o fino a quando la superficie non sarà ben gratinata e il ripieno caldo e filante.
Per una "pasta con speck", basterà sostituire la salsiccia con cubetti di speck e assicurarsi che questi vengano saltati in padella a fuoco vivace per un tempo sufficiente prima di essere aggiunti alla salsa o alla pasta, così da garantire la loro completa cottura.
Secondi Piatti e Snack con un Tocco di Originalità
"Niente da ridire anche nei secondi piatti o nei piatti unici: i salumi cotti danno un twist ai “soliti” sapori, con un tocco originale e gustoso." Il modo più comune per utilizzarli è nelle torte salate, ma anche in "saporiti lievitati arricchiti da prosciutto cotto, mortadella o wurstel, come i panini napoletani e le soffici ciambelle rustiche." Non mancano i "rotoli di frittata, le omelette o gli involtini, caldi e freddi, da farcire con prosciutto cotto o fesa e deliziose verdure."
Un'altra idea sfiziosa e sicura è la preparazione di crostini:
Crostini con Mousse di Prosciutto Cotto, Ricotta e Menta
- Ingredienti per 4 persone:
- 8 fette di pane per tramezzini
- 200 g di ricotta vaccina fresca
- 150 g di prosciutto cotto di alta qualità
- Foglioline di menta fresca (q.b.)
- 60 g di pomodori secchi sott'olio
- Olio extravergine d’oliva
- Sale (q.b.)
- Procedimento:
- Tagliare il pane per la lunghezza in modo da ricavare da ogni fetta due triangolini. Tostare leggermente il pane in padella o al forno per renderlo croccante e tenere da parte.
- Tritare finemente in un robot da cucina la ricotta, il prosciutto cotto e le foglioline di menta, fino ad ottenere una crema omogenea e morbida.
- Regolare con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale, in base al gusto, per ottenere la consistenza desiderata.
- Tagliare i pomodorini secchi a striscioline sottili.
- Disporre la mousse sulle fette di pane tostate con l’aiuto di un cucchiaio o una sac à poche e terminare la guarnizione con le striscioline di pomodorini secchi. Servire immediatamente.
Questi esempi dimostrano come, con le dovute accortezze e un'attenzione alla cottura, sia possibile godere di una dieta ricca e gustosa anche durante la gravidanza, includendo salumi come lo speck nelle sue versioni cotte e integrate in piatti complessi. "Hai capito quali salumi si possono mangiare in gravidanza? Per tutta la durata della gravidanza, l’alimentazione ha una diretta influenza sulla salute delle donne e sullo stato nutrizionale del bambino, va quindi bilanciata con attenzione per prevenire un aumento eccessivo del peso. La dieta di una donna incinta deve essere il più possibile varia ed equilibrata con una particolare attenzione all’apporto proteico, vitaminico e salino. E i salumi? Da consumare con parsimonia, e con una particolare attenzione alla qualità del prodotto!"
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