Pannolini Leggeri per l'Estate: Una Guida Completa alla Scelta Consapevole

L'arrivo dell'estate porta con sé temperature elevate e un aumento della sudorazione, che possono rappresentare un notevole disagio per i più piccoli. Mentre noi adulti cerchiamo sollievo dal caldo, i nostri bambini, specialmente quelli che indossano pannolini 24 ore su 24, sono particolarmente vulnerabili a irritazioni e fastidi. L'estate, infatti, porta il caldo, temuto dalla maggior parte dei bimbi che soffre molto più di noi adulti. In questo contesto, la scelta del pannolino da utilizzare per il proprio bambino non è certamente secondaria. Dal momento in cui nascerà, fino ai 2 o 3 anni, lo indosserà 24 ore su 24 e la sua pelle delicata sarà sempre a contatto col materiale di cui è composto.

Con le alte temperature e l'aumento della sudorazione, il rischio di irritazioni, macerazioni e infezioni aumenta notevolmente. Queste condizioni possono compromettere seriamente la qualità della vita, causando disagio fisico e psicologico, e rendendo difficile mantenere la routine quotidiana. Un'alternativa sempre più popolare e vantaggiosa è rappresentata dai pannolini lavabili, una scelta che presenta molti vantaggi: permette di risparmiare una considerevole somma, riduce l’impatto ambientale, migliora il comfort del bambino e promuove l’autonomia riducendo anche il lavoro necessario per i genitori. Questa guida esplora approfonditamente le opzioni disponibili, i benefici e le pratiche di gestione, con un focus specifico sulle esigenze della stagione calda.

Bambino con pannolino lavabile in ambiente estivo

Il Caldo Estivo e la Necessità della Traspirabilità

Durante i mesi più caldi, la traspirabilità diventa un fattore cruciale nella scelta dei pannolini. I pannolini usa e getta, come riportato anche da articoli internazionali, sono spesso molto caldi perché al loro interno c’è un vero e proprio film plastico che blocca la traspirazione ed aumenta la temperatura. Noi donne possiamo ben capire questo disagio…perché per 5 giorni al mese lo possiamo provare sulla nostra pelle. I nostri bimbi tengono gli usa e getta 24 ore su 24, e questa mancanza di traspirazione può creare un microambiente decisamente poco salubre, specialmente quando rimangono bagnati per ore.

Il concetto di traspirabilità nei prodotti assorbenti è legato alla capacità del materiale di permettere il passaggio dell’aria, evitando la condensazione del vapore acqueo e mantenendo la pelle più asciutta. Questo è fondamentale non solo per i bambini, ma anche per chi convive con l'incontinenza urinaria, specialmente le persone anziane o non autosufficienti, dove il caldo eccessivo può peggiorare le condizioni cutanee e rendere scomodo l’utilizzo dei dispositivi assorbenti. I pannoloni traspiranti, ad esempio, sono indicati in estate con un design anatomico che si adatta perfettamente alle forme del corpo, e sono disponibili sia nella versione a mutandina che a pannolone classico.

Protezione dal freddo e traspirabilità dell’umidità durante il lavoro e i movimenti del corpo

Per affrontare al meglio l'estate con i pannolini, sia per i bambini che per gli adulti, è essenziale considerare alcuni aspetti:

  1. Materiale esterno: Il primo elemento da osservare è il materiale esterno. In estate, è preferibile scegliere pannoloni con rivestimento in TNT (tessuto non tessuto) o film traspirante che consente all’umidità di evaporare senza compromettere la sicurezza contro le perdite. Per i pannolini lavabili, questo si traduce nella scelta di cover realizzate con materiali adeguati.
  2. Taglia e vestibilità: Un pannolone troppo stretto comprime, impedendo la traspirazione, mentre uno troppo largo aumenta il rischio di perdite. La taglia giusta assicura una corretta aderenza al corpo, migliora la ventilazione e offre maggiore libertà di movimento. I pannolini lavabili moderni, proprio come gli usa e getta, si modellano e si adattano sul corpo del bambino, hanno gambe e vita elasticizzati per evitare perdite e si fissano con velcro o bottoni automatici.
  3. Livello di assorbenza: Non sempre è necessario optare per pannoloni a massima assorbenza. In estate, è spesso più efficace scegliere modelli meno spessi, da cambiare più frequentemente, che permettono una maggiore traspirazione. I pannolini lavabili hanno un elevato grado di assorbenza che si può aumentare inserendo inserti in spugna o stoffa, ad esempio per la notte o in vista di un viaggio, ma per il giorno, soprattutto in estate, si possono prediligere soluzioni più leggere.

Pannolini Lavabili: Una Scelta Consapevole e Sostenibile

La scelta dei pannolini lavabili è una decisione che abbraccia benefici significativi per l'economia familiare, la salute del bambino e la sostenibilità ambientale. Questa opzione, sebbene inizialmente possa sembrare complessa, si rivela più semplice di quanto sembri e ricca di vantaggi a lungo termine.

L'Aspetto Economico: Risparmio a Lungo Termine

Molte mamme sono tentate di provare i pannolini lavabili, ma spesso sono frenate dalla paura di fare una grossa spesa iniziale che, nel caso in cui il prodotto non le soddisfi, potrebbe rivelarsi un pessimo investimento. Tuttavia, il costo iniziale dell’utilizzo di pannolini lavabili è ovviamente maggiore di quello usa e getta, ma il risparmio notevole si apprezza nel lungo termine.

Un’indagine del 2015 dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha permesso di calcolare che, nel solo primo anno di vita di un bambino, vengono utilizzati circa 2500/3000 pannolini usa e getta, per una spesa totale che va da circa 700 euro a 1100 euro, a seconda della marca utilizzata e del numero di cambi effettuati. Nei 3 anni in cui mediamente i bimbi continuano ad indossarli, la spesa complessiva arriverebbe a toccare e, in qualche caso, a superare i 2000 euro.

Al contrario, una fornitura completa di pannolini lavabili di qualità può arrivare a costare circa 500/800 euro, a cui vanno aggiunti i vari costi accessori per elettricità, acqua, detersivo. Tuttavia, vanno tolti quelli per creme antiarrossamento che, con questo tipo di pannolini, non si utilizzano, data la maggiore traspirabilità che riduce il rischio di irritazioni. Evidentemente, rimane un divario molto importante fra le due tipologie di scelta. Fra l’altro, alcuni Comuni italiani forniscono contributi per l’acquisto di pannolini lavabili per incentivarne l’utilizzo. Nel caso in cui nascesse un secondo figlio, poi, l’investimento iniziale sarebbe pari a 0, rendendo il risparmio ancora più consistente.

L'Impatto Ambientale: Ridurre l'Impronta Ecologica

L’acqua, il suolo, l’aria, il clima e gli esseri viventi del nostro pianeta stanno subendo le conseguenze dello stile di vita di tutti noi, forti consumatori delle risorse naturali. Con le nostre scelte quotidiane, contribuiamo a questi cambiamenti, a partire dai rifiuti che giornalmente produciamo.

È molto difficile fare calcoli precisi sull’impatto ambientale dei pannolini usa e getta, perché le variabili in campo sono diverse ed è complicato analizzarle tutte (ad esempio il tipo di materiale, il numero di cambi effettuati, il tempo per cui i pannolini vengono utilizzati, il modo in cui sono stoccati in discarica ecc.); non esistono, inoltre, studi recenti e completi che possano fornire informazioni dettagliate.

In ogni caso, si stima che dalla nascita al vasino un bambino possa utilizzare circa 6000 pannolini usa e getta. In un anno ogni bambino produce circa una tonnellata di rifiuti non biodegradabili. Si calcola che in Italia i pannolini usa e getta rappresentino addirittura il 20% del totale dei rifiuti presenti nelle discariche e che il loro tempo di smaltimento possa arrivare fino a 500 anni. È importante capire che l’ecologia non finisce con l’acquisto dei pannolini lavabili, ma ci deve essere una certa attenzione anche nei gesti successivi per poter affermare di avere un basso impatto ecologico. Chi sceglie di utilizzare i pannolini lavabili, anche solo per un bambino e anche solo per un anno, quindi, fa risparmiare alla collettività una tonnellata di rifiuti solidi indifferenziabili!

La Salute del Bambino: Materiali Naturali e Delicati

I pannolini tradizionali - i comuni usa e getta - sono prodotti con materiali derivati dal petrolio che facilmente possono provocare irritazioni, eritemi e dermatiti. Lo strato a contatto con il culetto del bimbo in genere è costituito da polipropilene, una delle materie plastiche più utilizzate al mondo. Lo strato interno assorbente viene realizzato con poliacrilato di sodio, una sostanza che in passato è stata al centro di un dibattito molto acceso a proposito della sua presunta capacità di provocare la Sindrome da Shock Tossico, e polpa di cellulosa, che è il prodotto di una lavorazione chimica del legno. Lo strato esterno, che deve impedire la fuoriuscita del liquido, di solito è composto da polietilene, il più semplice dei polimeri sintetici e la più comune ed economica fra le materie plastiche.

In alcuni pannolini usa e getta sono state addirittura trovate tracce di diossina, un elemento fortemente tossico capace di agire su vari sistemi e apparati del corpo (endocrino, riproduttivo, immunologico) che è stato inserito fra l’altro nell’elenco dei prodotti cancerogeni. La sua presenza nei pannolini è dovuta al processo di sbiancamento a base di cloro cui viene sottoposta la polpa di cellulosa utilizzata nello strato assorbente.

I pannolini lavabili, di solito, vengono prodotti con maggiore attenzione. I genitori dovrebbero assicurarsi che soprattutto il tessuto a contatto con la pelle del bambino sia di origine naturale (cotone, canapa, bambù, lana) e abbia possibilmente una certificazione che attesti l’assenza di sostanze chimiche dannose (OekoTex o GOTS). I pannolini lavabili non danno fastidio al bambino perché più ingombranti degli usa e getta, non gli creano problemi col movimento e non è una cosa negativa la sensazione di bagnato quando fanno pipì, anzi, il saper riconoscere questo fastidio favorirà l’abbandono del pannolino e il passaggio al vasino.

Tipologie di Pannolini Lavabili per Ogni Esigenza (e l'Estate)

Se a conclusione di tutte queste riflessioni si decide di optare per i lavabili, inizialmente ci si potrebbe sentire disorientati, perché esistono varie tipologie di pannolini, ciascuna con pregi e difetti. Innanzitutto, va sottolineato che anche i pannolini lavabili, come gli usa e getta, hanno una parte assorbente interna, che può essere costituita da inserti, fitted o prefold, e una parte impermeabile esterna (detta cover) che impedisce ai liquidi di fuoriuscire. A seconda di come queste due componenti vengono gestite, abbiamo varie tipologie di pannolino.

All in One (AIO)

Chiamato anche "Tutto in Uno" o abbreviato come AiO, si tratta del pannolino lavabile più semplice da utilizzare. Sono pannolini già pronti all’uso, in un unico pezzo, simili agli usa e getta e per questo considerati ideali per chi deve accudire il bambino (nonni, tate, maestre… papà!). Il pannolino è composto da un unico pezzo, facilissimo da utilizzare, alla portata di tutti e davvero molto confortevole per il bambino. Gli AIO hanno una parte esterna impermeabile e una parte in tessuto assorbente cucita direttamente nella parte interna del pannolino e sono, quindi, un unico pezzo. Questo significa che non richiede nessun tipo di assemblaggio ed è del tutto simile ad un usa e getta.Praticità: sono pronti all’uso, composti da una mutandina impermeabile e inserto assorbente, cuciti insieme. Per riutilizzarlo, tuttavia, devo attendere che sia tutto asciutto e ovviamente la parte assorbente sarà quella che ci metterà maggior tempo ad asciugarsi. È preferibile non esagerare con l’asciugatrice, per non danneggiare lo strato impermeabile.

Pocket

I pocket sono molto pratici e probabilmente i più utilizzati. Sono costituiti da un pannolino impermeabile che, nella parte interna, ha una tasca nella quale va inserito lo strato assorbente, generalmente un inserto. Il nome pocket, cioè tasca, deriva dal fatto che siano formati da una parte esterna impermeabile e una parte interna in tessuto che va a contatto con la pelle del bimbo. C’è la noia di assemblarli, è vero, ma come assorbenza e vestibilità sono ottimi. Una volta fatto questo assemblaggio, si fa indossare al bambino esattamente come un usa e getta, quindi è molto semplice da utilizzare. Anche questi sono adatti per tutti poiché facili da mettere, specialmente se la chiusura è in velcro e non con i bottoni.

All in Two (AI2)

Molto simili agli AIO ma in due pezzi troviamo gli AI2 (All In 2), con esterno impermeabile e interno assorbente, stavolta non cucito sul pannolino, ma attaccato alla mutandina con bottoni o velcro. Il Pannolino AI2 è una via di mezzo tra i pannolini AIO e i “due pezzi”. La parte assorbente e quella impermeabile sono unite con bottoncini o velcro e si possono separare per agevolare l’asciugatura. Rispetto ai Pocket offrono il vantaggio che si potrebbe dover lavare solo la parte assorbente e non la cover, se quest’ultima non viene sporcata o bagnata. Diversamente da altre tipologie di pannolini, in questo caso l’inserto è esterno, non interno, pertanto è a contatto diretto con la pelle del bambino. In genere il guscio esterno impermeabile è pronto per essere riutilizzato poco dopo l’uscita dalla lavatrice, mentre l’inserto può essere messo in asciugatrice.

Sistema a 2 Pezzi (Fitted, Prefold, Muslin, Ciripà)

Adesso ci addentriamo in tipologie diverse di pannolini, quelli composti da due pezzi: un esterno impermeabile (mutandina, o cover) e uno interno composto da tessuto assorbente. La parte assorbente è separata dalla cover impermeabile e va fatta indossare a parte (oppure piegata e messa all'interno della cover stessa). Sono i pannolini più amati dai “tradizionalisti”, meno pratici per chi non è esperto ma che sicuramente presentano diversi vantaggi: le due componenti si lavano separatamente e si asciugano rapidamente, si adattano perfettamente ad ogni struttura fisica (soprattutto se utilizzati con i prefold o le mussole) e sono i più economici in assoluto.

  • Fitted: I Fitted sono i pannolini più assorbenti di tutti, ecco perché sono spesso scelti come il pannolino notturno per eccellenza. È un pannolino in cotone o in spugna assorbente al 100%, in ogni sua parte, ecco il motivo per cui ha bisogno di essere indossato con una cover impermeabile (che può essere a mutandina oppure a guscio). Più un pannolino sarà assorbente, maggiore sarà anche il tempo di asciugatura.
  • Prefold: I pannolini prefold, dall’inglese “prepiegati”, sono dei pannolini non sagomati, di forma rettangolare, cuciti in modo che il rettangolo di tessuto sia suddiviso tramite cuciture in tre settori per il lato lungo. La striscia centrale del rettangolo è composta da otto strati di cotone e le due strisce laterali di quattro strati. Sono modelli resistenti, adattabili, molto assorbenti, naturali, economici e asciugano velocemente. Possono essere usati come inserto nei pocket.
  • Muslin: Il muslin (o mussola) è un rettangolo di stoffa che va piegato in diversi modi, rinforzato e a volte chiuso con gli snappy (ex spilla da balia). Tra i vantaggi dei muslin: l’asciugatura super rapida, la versatilità, il prezzo. Possono essere usati come inserto nei pocket.
  • Ciripà: Il primo pannolino lavabile al mondo, conosciuto anche come “il pannolino delle nostre nonne”. Appartengono alla categoria “pieghevoli”, si compongono di più strati di tessuto, generalmente naturale come il cotone o la canapa, e sono più spessi al centro e meno ai lati. I ciripà sono dei semplicissimi pezzi di stoffa preformati e abbastanza lunghi, che presentano dei laccetti altrettanto lunghi al centro. Sono i pannolini della nonna in cotone biologico, di forma rettangolare solitamente a costine, hanno una parte più larga e una più stretta e dei lacci per chiudere la legatura. Sono taglia unica e regolabili con le piegature e utilizzabili dalla nascita e fino al vasino. All’interno dei ciripà possiamo inserire altri pezzi di stoffa oppure dei muslin o ancora degli inserti assorbenti di altri pannolini di cui siamo già in possesso. Sono molto resistenti (si trovano ancora in perfette condizioni pannolini del 1979!), asciugano in un baleno, sono in cotone biologico e traspirante. Richiedono l’uso di un inserto assorbente e di una mutandina impermeabile sopra. Una volta steso, si asciugherà rapidamente. Essendo un pezzo di stoffa privo di cuciture e inserti di qualsiasi tipo, è estremamente sottile.

Ibrido (Pannolino con Sistema a Culla)

Il pannolino Ibrido è detto anche “Pannolino con sistema a culla”. I pannolini “a culla” vengono venduti a taglie: S, M, L e XL. L'inserto assorbente, potendo inserire un solo inserto all’interno della “culla”, è stato creato con un ottimo sistema assorbente. La mutandina è in cotone, è sottile, asciuga rapidamente. La culla è impermeabile, viene fuori dalla lavatrice praticamente asciutta. Ha una chiusura sul retro: è l’unico pannolino con la chiusura sul retro anziché davanti. Sono belli, raffinati e curati nei minimi dettagli. L'assorbenza è poco modulabile: la combinazione perfetta per questa tipologia di pannolino è con il proprio inserto compatibile. Questi pannolini si chiudono esclusivamente con gli strappi in velcro.

Materiali e Traspirabilità: La Chiave per l'Estate

La scelta dei materiali giusti è fondamentale per garantire comfort e traspirabilità, specialmente in estate. Questo vale sia per la parte assorbente che per le coperture esterne.

Materiali Assorbenti

I pannolini in microfibra hanno una buona assorbenza, ma è possibile asciugarli rapidamente. I pannolini in tessuto naturale, come cotone o canapa, garantiscono una tenuta maggiore, ma tempi di asciugatura più lunghi. Per l'estate, una combinazione di assorbenza adeguata e tempi di asciugatura rapidi può essere ideale, magari optando per inserti più sottili o meno strati durante il giorno.

Materiali delle Cover Impermeabili

Esistono diversi tipi di cover: di lana, di pile, di PUL o materiale sintetico.

  • PUL (Poliuretano Laminato): Si tratta di un tessuto impermeabile e allo stesso tempo traspirante. Se indossate bene, non ci sarà nessuna perdita. Ne esistono di vari modelli, alcuni con delle sacche alle estremità per mantenere in posizione gli inserti, altri sono ampi e con doppie barriere. Per le parti in PUL e gli elastici, è meglio evitare il sole diretto, perché col tempo potrebbe rovinarli.
  • Lana: Se si prediligono tessuti naturali, la lana è una valida alternativa. Non è impermeabile ma fa evaporare il bagnato. Spesso è la cover usata la notte sopra i fitted. Non occorre lavarla a ogni utilizzo, ma solo fatta asciugare al sole qualche ora e lavata dopo una ventina di giorni. Il lavaggio è quello accurato dei capi in lana e occorre inoltre fare una lanolinizzazione, cioè un bagno di lanolina, per ripristinare le caratteristiche della cover.
  • Pile: Anche il pile può essere usato come materiale per le cover, anche se l'esperienza personale di alcuni lo rende meno preferito.

Pannoloni Traspiranti per Incontinenza (un parallelismo utile)

L'attenzione alla traspirabilità non è esclusiva del mondo dei pannolini per bambini. Con l’arrivo dell’estate, le alte temperature e l’aumento della sudorazione possono rappresentare un disagio per chi convive con l’incontinenza urinaria, specialmente per le persone anziane o non autosufficienti. Il caldo eccessivo può infatti peggiorare le condizioni cutanee e rendere scomodo l’utilizzo dei dispositivi assorbenti. I pannoloni traspiranti rappresentano una soluzione efficace per prevenire disagi cutanei e migliorare la qualità della vita. I modelli con rivestimento in tessuto-non-tessuto, barriere laterali morbide e forma anatomica sono i più indicati.

Per perdite lievi, gli assorbenti traspiranti sono ideali. Il primo elemento da osservare è il materiale esterno. In estate, è preferibile scegliere pannoloni con rivestimento in TNT o film traspirante che consente all’umidità di evaporare senza compromettere la sicurezza contro le perdite. Un pannolone troppo stretto comprime, impedendo la traspirazione, mentre uno troppo largo aumenta il rischio di perdite. La taglia giusta assicura una corretta aderenza al corpo, migliora la ventilazione e offre maggiore libertà di movimento. Non sempre è necessario optare per pannoloni a massima assorbenza: in estate, è spesso più efficace scegliere modelli meno spessi, da cambiare più frequentemente, che permettono una maggiore traspirazione. I pannoloni traspiranti migliori, particolarmente indicati in estate, presentano un design anatomico che si adatta perfettamente alle forme del corpo. Le fasce elastiche, le barriere laterali e i bordi morbidi migliorano la vestibilità e riducono il rischio di sfregamenti.

Tipi di materiali per pannolini lavabili

Gestione e Lavaggio dei Pannolini Lavabili: Miti da Sfatare e Consigli Pratici

Usare e lavare i pannolini lavabili è semplice, molto più di quanto sembri quando ci si approccia per la prima volta a questo mondo. Credo che l’apparente difficoltà sia un retaggio dei pannolini lavabili del passato, con la spilla da balia e strane piegature da fare. Oggi i lavabili, così come i pannolini usa e getta, si modellano e si adattano sul corpo del bambino, hanno gambe e vita elasticizzati per evitare perdite e si fissano con velcro o bottoni automatici.

Quantità Necessaria

Il numero di pannolini varia in base all’età del bambino. Se usiamo i pannolini lavabili fin dalla nascita, occorrono 20-24 pannolini. Dopo i primi tre mesi di vita diminuisce la frequenza dei cambi e 12-15 pannolini sono sufficienti. Nella mia esperienza, non meno di 25 per stare tranquilli con l’asciugatura, ma se potete arrivare a 30 ancora meglio.

Preparazione Iniziale e Stoccaggio

Prima dell’uso, quando sono nuovi, bisogna fare due o tre lavaggi per migliorarne l’assorbenza.Una volta usati, sciacquate il pannolino in acqua fredda. Serve a evitare che macchie e odori si fissino sui tessuti. Anche se lì per lì sembra macchiato, questo sistema farà sì che torni sempre perfettamente pulito.Per i pannolini lavabili è preferibile lo stoccaggio a secco, senza l’aggiunta di additivi. I pannolini sporchi di cacca possono essere sciacquati, ma mai lasciati zuppi o grondanti di acqua, per evitare la proliferazione di batteri. I pannolini solo sporchi di pipì possono essere stoccati senza risciacquo, perché l’ammoniaca naturalmente contenuta nella pipì contribuisce a mantenere bassa la carica batterica totale.

È meglio evitare sacchi chiusi o bidoni con coperchi ermetici: con il caldo estivo, l’umidità resta intrappolata e può far comparire muffe e cattivi odori. Meglio usare una wetbag, che lascia circolare l’aria e impedisce la proliferazione batterica, per contenere i pannolini in attesa del lavaggio.

Il Lavaggio Efficace

Ogni due-tre giorni circa, lavate i pannolini in lavatrice a 40 °C o 60 °C. Se non riesci a lavarli ogni giorno, non preoccuparti, ma è meglio non superare le 48 ore. Le temperature elevate, infatti, possono accelerare la fermentazione dell’urina e favorire la comparsa di odori più intensi o, in rari casi, di muffe. Con l’arrivo dell’estate, ogni genitore lo sa: caldo, umidità e sudore diventano parte della quotidianità dei più piccoli. Anche con 35° all’ombra, puoi continuare a usarli senza preoccupazioni, mantenendo la pelle del tuo bimbo fresca, asciutta e ben protetta.

Bisogna fare attenzione al sapone scelto: deve essere senza enzimi, possibilmente biologici, con poca profumazione e liquidi. Ce ne va sempre meno della dose consigliata. Non dovete utilizzare ammorbidenti né candeggianti o additivi di lavaggio perché irritanti per la pelle e, una volta utilizzati, il tessuto del pannolino ne conserva tracce molto a lungo o per sempre. L’ammorbidente è allergizzante e riduce l’assorbenza del pannolino. L’aceto non è mai suggerito in quanto attacca fortemente gli elastici e le parti impermeabili dei pannolini. Il bicarbonato è utile per eliminare gli odori, ma non è consigliabile se i pannolini sono di tessuti naturali, perché può contribuire al deterioramento delle fibre naturali in ambiente umido. Prendete un secchio vuoto e a ogni cambio cospargete a secco l’interno del pannolino sporco con una manciata di bicarbonato, richiudetelo e mettetelo nel secchio senza aggiunta di acqua.

In estate, con le alte temperature, è ancora più importante garantire un lavaggio efficace: batteri e cattivi odori trovano terreno fertile! I pannolini che trovi su Ecobaby possono essere lavati tranquillamente a 60°, una temperatura sufficiente per ottenere un bucato igienizzato. Se i pannolini in tuo possesso non possono essere lavati ad alte temperature (verifica sempre), per avere un bucato igienizzato ti basterà aggiungere percarbonato + attivatore. Ma occhio al detersivo! Scegli un prodotto specifico per pannolini lavabili, studiato per igienizzare in profondità senza compromettere l’assorbenza dei tessuti. È ipoallergenico, delicato, e perfetto anche per il bucato di tutta la famiglia.

Asciugatura

Si lavano in lavatrice e si asciugano all’aria, preferibilmente al sole così che se ne vadano anche le macchie più ostinate (il sole fa miracoli, provare per credere!). Occhi a stenderli bene semmai! Per le parti in PUL e gli elastici, invece, meglio evitare il sole diretto, perché col tempo potrebbe rovinarli. Dipende dai modelli, dalla stagione, dal vento e dal riscaldamento domestico.

Miti da Sfatare e Obiezioni Comuni

Ho iniziato a informarmi sui pannolini lavabili nel 2015, quando in Italia l’uso era ancora residuale. Non vi dico, però, la quantità di obiezioni e sguardi raccapricciati che ho sentito e visto in questi anni. È ovvio che ogni cambiamento susciti delle reazioni forti, ma per fortuna qualcuno sa anche ascoltare e cambiare idea, molte volte è solo questione di conoscere un argomento.

  • "Che schifo, i pannolini lavabili puzzano! E poi dovresti lavare via la cacca dalla stoffa?"I pannolini lavabili non puzzano più dei normali usa e getta, e se puzzano è perché si sta sbagliando qualcosa nel lavaggio. Spesso si usa troppo sapone nella lavatrice, quindi i pannolini non si sciacquano bene e puzzano. Oppure non si sono asciugati bene e allora puzzano come i vestiti riposti ancora umidi. I pannolini vanno stoccati in un bidone chiuso e lavati entro tre giorni, è ovvio che quel bidone non ha un buon odore ma se lo tenete su un terrazzo o ben chiuso sarà solo nel momento in cui caricate la lavatrice che sentirete un cattivo odore. Sarò sincera, alcuni giorni in cui avevo già steso due lavatrici a pieno carico e la terza era quella di pannolini ho pensato “ma chi me l’ha fatto fare?” poi mi sono detta che non è certo una lavatrice in più ogni tre giorni che cambia la questione. Si lava talmente tanto con dei bambini piccoli in casa che diventa irrilevante.
  • "Non sono pratici da usare fuori casa."Non c’è nessun problema, basta portarsi dietro un cambio completo di wet bag, un sacchetto impermeabile dove stoccare il pannolino fino all’arrivo a casa.
  • "Gli asili non li accettano."Non è sempre vero. Ci sono esperienze in asili diversi dove hanno accettato i lavabili. Non c’è nessuna regola che li vieta, sta alle persone che ci lavorano assecondare questa vostra scelta o meno. Gestite volontariamente da mamme, ostetriche o associazioni, usano in genere i pannolini che le stesse associate hanno usato per i propri figli.
  • "Inquinano di più a causa dei lavaggi."Non c’è paragone con i consumi dei lavabili e l’inquinamento prodotto dagli usa e getta. Non sono io a dirlo ma degli studi di sostenibilità ambientale.

Protezione dal freddo e traspirabilità dell’umidità durante il lavoro e i movimenti del corpo

Accessori Indispensabili per i Pannolini Lavabili

Per semplificare la gestione dei pannolini lavabili e ottimizzare l'esperienza, alcuni accessori sono particolarmente utili.

  • Veline Catturapupù (Liners): Si tratta di veline biodegradabili che vanno posizionate tra il pannolino e il bebè. Sono dei rettangoli di tessuto o di cellulosa usa&getta che catturano le feci solide semplificando la pulizia del pannolino. Non sono obbligatori ma vi permettono di far durare i pannolini più a lungo e agevolarne la pulizia. Vanno posizionate a contatto con la pelle del bambino, quindi sopra all’inserto assorbente, ed eliminate ad ogni cambio. Occhio a come li smaltite perché non tutti possono essere buttati nello scarico del wc, ma nel cestino.
  • Wet Bag: Sacchetti con strato interno impermeabile che permettono di utilizzare i lavabili anche fuori casa. Il pannolino sporco va “stoccato” all’interno di un secchio con coperchio che tratterrà all’interno gli odori. I pannolini sporchi vanno messi all’interno della wet bag che grazie alla chiusura con cerniera tratterrà all’interno gli odori. Comode ed estremamente pratiche sono poi le borse per trasportare i pannolini o raccogliere quelli bagnati. All’interno delle wetbag si trova anche una piccola spugnetta.
  • Bidone per lo Stoccaggio: Il bidone di plastica serve per lo stoccaggio dei pannolini sporchi. Noi ne abbiamo uno economico da circa 20 litri di Ikea che teniamo sul terrazzo insieme agli altri bidoni della spazzatura. In estate, tuttavia, è preferibile una wetbag, che lascia circolare l’aria e impedisce la proliferazione batterica.
  • Inserti Aggiuntivi: Se vi accorgete che i pannolini che avete acquistato non assorbono abbastanza, potreste avere bisogno di inserti aggiuntivi. Sono venduti anche sfusi, per cui li potete aggiungere nelle tasche dei pocket o appoggiati dentro le cover con i muslin o i ciripà per esempio.
  • Snappy: Un gancetto chiamato snappy che sostituisce la tradizionale spilla da balia per fermare i pannolini pieghevoli.
  • Scelta della Taglia: I pannolini lavabili possono essere a taglia unica (scelta consigliata) oppure a taglie. La scelta della taglia unica vi permette di comprare un parco pannolini valido dalla nascita (o meglio, dai 5/6 kg in su) fino al vasino, però potreste avere bisogno di pannolini diversi per le prime settimane del bambino. Noi abbiamo risolto con dei pannolini usa e getta biodegradabili e successivamente con i ciripà e un paio di cover taglia S. I pannolini a taglia unica si regolano col crescere del bambino grazie alla chiusura di bottoncini posti sul davanti del pannolino, oppure, più raramente, ripiegando la parte superiore o anteriore dello stesso.
  • Tipi di Chiusura: La chiusura col velcro è la più semplice e immediata e di solito è favorita da chi deve accudire il bambino, però si sciupa più facilmente, va pulita di tanto in tanto con delle pinzette e va sempre lavato chiuso, perché il velcro lasciato aperto può danneggiare le altre cose in lavatrice. La chiusura con i bottoni può essere più complicata inizialmente, ma è quella che permette di far aderire meglio il pannolino al corpo e adattarlo. Infine, la chiusura con lo snappy, ossia un gancetto di plastica che “acchiappa” la stoffa.

Visto l’elevato numero di cambi necessari ogni giorno, i pannolini rappresentano una voce di spesa piuttosto ingente nell’economia familiare. È quindi legittimo chiedersi quali possano rappresentare la soluzione migliore per le proprie esigenze.

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