La menopausa rappresenta una tappa naturale e fisiologica nel percorso di ogni donna. Con il termine menopausa si intende la fine permanente dei cicli mestruali ed è diagnosticata dopo 12 mesi consecutivi di assenza delle mestruazioni. Questo periodo segna la fine della fertilità naturale della donna e comporta un cambiamento nei principali equilibri ormonali dell’organismo. Generalmente si manifesta tra i 45 e i 55 anni, con un’età media di circa 51 anni. In questi casi si parla di menopausa naturale, legata al normale processo di invecchiamento. La menopausa, però, può essere indotta anche in altri modi: trattamenti medici, interventi chirurgici di rimozione delle ovaie, ma anche chemio e radioterapie o fortissimi periodi di stress e agitazione possono indurre una menopausa da stress e quindi la cessazione anticipata delle mestruazioni.
La Sindrome Genito-Urinaria e la Gestione dell'Atrofia
La premenopausa è l'intero periodo di transizione che porta alla menopausa vera e propria. Questo arco di tempo può durare anni e presentare sintomi molto variabili. Ciò che causa la menopausa, ovvero la diminuzione degli ormoni sessuali prodotti dalle ovaie, è responsabile anche di tutti i sintomi e dei cambiamenti fisici che avvengono nel corpo della donna. Durante il periodo della menopausa può essere anche molto frequente una riduzione del desiderio sessuale e una riduzione elasticità e della idratazione vaginale. Quest'ultima soprattutto può generare stati di infiammazione, irritazione e prurito.
L'atrofia di cui molte donne soffrono si inquadra nella sindrome genito-urinaria della menopausa, che include anche secchezza vaginale, cistiti e altri disturbi urinari. Spesso, molte donne provano una diffidenza del tutto immotivata verso le terapie farmacologiche locali, come gli ovuli vaginali a base di estriolo, temendo rischi tumorali. Studi scientifici, come quello pubblicato su Menopause nel 2017 (Crandall CJ et al.), hanno contribuito a scacciare le paure inutili: l’uso degli estrogeni vaginali, almeno nelle donne con menopausa fisiologica non isterectomizzate, non solo non ha evidenziato rischi tumorali aggiuntivi, ma ha documentato una riduzione del rischio di fratture, di malattie cardiovascolari e di mortalità da tutte le cause.

Per ovviare al problema della secchezza vaginale esistono prodotti come Hyalo Gyn Ovuli, piccoli ovuli da inserire in profondità all'interno della vagina in modo che rilascino acido ialuronico, in grado di idratare e lubrificare le mucose e le pareti vaginali. È importante ricordare che l'ovulo deve essere inserito intero e non spezzettato. Ogni terapia va comunque sempre individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo.
Ovuli Vaginali: Tipologie e Funzioni
Le sostanze attive incluse negli ovuli vaginali possono variare in base all'obiettivo terapeutico per cui sono stati ideati e all'affezione o malattia che si intende trattare. Gli ovuli vaginali sono specificamente un tipo di formulazione medicinale ideata per un'applicazione locale. Più nello specifico, sono preparati solidi monodose che solitamente assumono una forma ovale. Gli ovuli vaginali possono essere un'opzione efficace per il trattamento di diverse condizioni che colpiscono la vagina.
- Antibiotici e Antibatterici: Questi componenti sono usati per il trattamento di malattie come vaginite, vulvovaginite o cervicovaginite di origine batterica.
- Antifungini: Queste sostanze sono utilizzate per combattere infezioni micotiche, come quelle causate da funghi del genere Candida.
- Probiotici: Alcuni ovuli vaginali contengono probiotici, cioè microorganismi vivi che, se somministrati in quantità adeguata, apportano benefici alla salute dell'ospite.
Nonostante gli ovuli vaginali siano generalmente sicuri e ben tollerati, alcune persone potrebbero essere allergiche a uno o più ingredienti contenuti nell'ovulo. Per questo è fondamentale consultare un medico o un farmacista prima di iniziare l'uso.
How to Use a Pessary - Dr. Wolff's V-san Vaginal Pessaries
Il Microbiota Intestinale e la Salute Femminile
Il nostro intestino è colonizzato da una popolazione di microrganismi, o microbiota, che vive in stretta simbiosi con noi in un rapporto di convivenza vantaggioso. Le donne dopo i 40 anni devono considerare l’influenza sulla composizione della microflora intestinale delle alterazioni ormonali che precedono la menopausa e dell’assenza di estrogeni dopo. Con l’avanzare dell’età, il numero dei Bifidobatteri decresce, mentre aumenta quello di Lattobacilli, di Clostridium perfringens, coliformi ed enterococchi.
Nell'anziano, tale cambiamento è associato a una maggior tendenza alla disbiosi, ovvero ad alterazioni della flora batterica che favoriscono in generale gonfiore addominale, stitichezza, difficoltà di digestione e alterazioni nell’assorbimento dei nutrienti. Per favorire l’equilibrio della flora batterica sono disponibili i probiotici, ovvero microrganismi vitali amici del nostro intestino.
L’integrazione di probiotici, in particolare Bifidobatteri e Lattobacilli, è essenziale in donne oltre i 45 anni con problemi di disbiosi. È importante notare che l'attivazione degli isoflavoni (spesso usati per gestire i sintomi della menopausa) viene proprio mediata dai batteri della flora intestinale; pertanto, l'uso di probiotici diventa fondamentale per chi segue regolarmente trattamenti a base di soia o trifoglio rosso.
Benefici dei Fermenti Lattici per la Flora Vaginale
Complici anche le pubblicità, l’idea più comune è che la categoria dei fermenti lattici sia utile esclusivamente al regolare funzionamento dell’intestino. Eppure questi ceppi batterici, coinvolti nella fermentazione del latte, possono rivelarsi particolarmente benefici anche per la salute vaginale. Quando i livelli degli ormoni iniziano progressivamente a diminuire, cambia l’equilibrio della flora batterica vaginale: il pH, che nella vita fertile si aggira su un’acidità media compresa tra 3,5 e 4,5, tende a diventare alcalino.
Questa condizione crea un ambiente tendenzialmente “neutro”, meno efficace nel contrastare i batteri con i quali ogni giorno entriamo in contatto. Ciò fa sì che venga meno l’azione dei lattobacilli che nell’ambiente vaginale producono acido lattico, una sorta di “barriera” naturale che protegge dalle infezioni. L’assunzione periodica di fermenti lattici (dietro consiglio medico) può essere utile per riequilibrare la flora vaginale.

È stato dimostrato che ci sono alcuni lattobacilli che migliorano la flora batterica vaginale aumentando la presenza di citochine che favoriscono l’impianto embrionario e diminuiscono la possibilità di parto prematuro e aborto, oltre a prevenire la crescita di Enterobacteria, Escherichia coli, Candida e Gardnerella vaginalis. La somministrazione di probiotici avviene sia per via orale che per via vaginale. Dal 2001 è possibile eseguire una terapia di lattobacilli per via orale, la cui emivita è più lunga, sebbene la quantità di lattobacilli sia inferiore rispetto alla somministrazione diretta per via vaginale.
Stile di Vita e Gestione Naturale dei Sintomi
La menopausa, sebbene porti con sé vampate di calore, sbalzi d'umore, insonnia, irritabilità e aumento di peso, può essere gestita attraverso un approccio olistico. È necessario adottare in primis uno stile di vita sano ed equilibrato, con un’alimentazione ricca di frutta fresca, verdure, ortaggi e cereali integrali. Risulta estremamente fondamentale anche una regolare idratazione, in quanto viene meno l'azione idratante e liftante che gli estrogeni hanno sulla pelle e sulle mucose.
Per ovviare, invece, a momenti di nervosismo, stress e agitazione è possibile iniziare a praticare corsi di yoga e meditazione. Per le vampate di calore, oltre ai fitoestrogeni, esistono alternative come Femal, un prodotto a base di estratto purificato di polline che non contiene estrogeni né fitoestrogeni. Poiché ne vengono eliminati gli allergeni, vanta un elevato indice di tollerabilità (98%) ed è adatto all’utilizzo anche per le donne con una storia oncologica più o meno recente.
Ricordiamo che il microbiota vaginale è composto da un’ampia quantità di batteri dominati principalmente dai Lattobacilli. Ad oggi sono state individuate oltre 50 specie microbiche. La cura dell'igiene intima, unita a una dieta sana e all'eventuale supporto di probiotici mirati, costituisce il pilastro principale per mantenere in equilibrio questo delicato ecosistema, permettendo alla donna di affrontare questa fase di trasformazione con consapevolezza e serenità. Il percorso menopausale, che può durare dai 5 ai 15 anni includendo premenopausa e post-menopausa, non deve essere visto esclusivamente come un declino, ma come una fase in cui riscoprirsi e prendersi cura di sé con gli strumenti che la medicina moderna e l'integrazione naturale mettono oggi a disposizione.