L'inaugurazione del nuovo Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di terzo livello presso il presidio di Torrette ad Ancona segna un traguardo fondamentale per la sanità regionale e nazionale nel campo della medicina della riproduzione. Questa struttura all'avanguardia, frutto di un investimento da un milione di euro, si propone di ampliare e consolidare l'offerta sanitaria, rispondendo alle crescenti esigenze di coppie e individui che affrontano difficoltà nel concepimento. Il centro, che completa l'offerta regionale coprendo tutti i livelli di trattamento, colma una lacuna storica per le Marche, come sottolineato dall'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, evidenziando la portata sociale dell'intervento: "La fecondazione assistita non è solo una prestazione sanitaria, ma un tema che tocca la vita e i progetti delle persone".

Dalla Moltiplicazione delle Esperienze alla Piena Autonomia
Il nuovo centro di PMA di terzo livello a Torrette non nasce dal nulla, ma capitalizza e moltiplica le preziose esperienze maturate precedentemente. Esso integra le competenze e le capacità operative del reparto di primo livello dell'ospedale di Pesaro e del centro di secondo livello situato presso il Salesi di Ancona. Questa sinergia permette di affrontare in modo completo e integrato i tre passaggi cruciali della medicina della riproduzione: l'inseminazione intrauterina, la fecondazione in vitro e il trattamento di pazienti affetti da azoospermia, una delle cause più significative di infertilità maschile. L'autonomia e la completezza della nuova struttura consentono di assorbire un numero considerevole di richieste, non solo dalla regione Marche, ma anche da altre aree geografiche, grazie all'applicazione di tecniche avanzate di medicina della riproduzione, inclusa la fecondazione eterologa.
Struttura e Servizi all'Avanguardia
La nuova sede, spostata dall'ospedale Salesi a Torrette, offre ambienti più ampi e funzionali, progettati per garantire il massimo comfort e l'efficienza operativa. All'interno del centro trovano spazio due ambulatori dedicati interamente al percorso diagnostico e alla presa in carico dei pazienti, assicurando un approccio personalizzato fin dal primo contatto. Vi sono inoltre due stanze di degenza, dotate di quattro posti letto complessivi, pensate per le pazienti che necessitano di monitoraggio o procedure specifiche.
Il cuore pulsante del centro è rappresentato dai laboratori altamente specializzati. Un ambulatorio chirurgico di alta complessità, completo di sala di preparazione, è predisposto per gli interventi necessari alle procedure di PMA. Il laboratorio embriologico è il luogo dove avviene la manipolazione dei gameti (ovociti e spermatozoi) e lo sviluppo degli embrioni, un processo delicato che richiede la massima precisione e tecnologie all'avanguardia. A questo si affianca un laboratorio di seminologia, essenziale per l'analisi e il trattamento dei campioni maschili. Infine, una criobanca all'avanguardia è dedicata alla conservazione a temperature bassissime di ovociti, spermatozoi ed embrioni, garantendo la preservazione della fertilità per il futuro.

Un'Offerta Completa: Dalla Diagnosi alla Fecondazione Eterologa e Oncofertilità
Il centro di PMA di Torrette si distingue per la sua offerta completa, che va ben oltre i tradizionali percorsi di procreazione assistita. Sarà infatti pienamente operativo dopo l'estate, pronto a offrire anche la possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa, una tecnica che utilizza gameti donati, ampliando così le opzioni per le coppie con specifiche esigenze.
Un ulteriore tassello di grande importanza è rappresentato dalla diagnosi genetica preimpianto (PGD), resa possibile grazie a una stretta collaborazione con il settore di genetica dell'Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche. Questa tecnica permette di analizzare geneticamente gli embrioni prima del loro impianto nell'utero, riducendo il rischio di trasmettere malattie genetiche ereditarie.
Particolare attenzione è dedicata anche al percorso di oncofertilità, un ambito di crescente rilevanza. Questo servizio è specificamente pensato per i pazienti oncologici che, prima di sottoporsi a terapie potenzialmente dannose per la fertilità (come chemioterapia o radioterapia), desiderano preservare i propri gameti (ovociti o spermatozoi) o il tessuto ovarico/testicolare, offrendo loro la possibilità di realizzare il desiderio di genitorialità in futuro.
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Capacità e Prospettive Future
Il nuovo centro rappresenta un investimento strategico per il futuro delle famiglie marchigiane e non solo. Armando Marco Gozzini, direttore generale dell'Aou Marche, ha sottolineato l'importanza dello spostamento del servizio nel cuore dell'ospedale regionale: "Abbiamo trasferito il servizio nel cuore dell’ospedale regionale - ha spiegato - e ora possiamo garantire un percorso completo, dal primo al terzo livello, in spazi moderni e accoglienti".
Le potenzialità della struttura sono ampie, come evidenziato dal dottor Maurizio Cignitti, direttore della Medicina della Riproduzione e Tecniche di fecondazione assistita AOUM e responsabile del centro. Basandosi sui dati dell'Istituto Superiore di Sanità, che indicano la necessità di circa mille cicli di trattamento per ogni milione di abitanti, Cignitti ha osservato che "Nelle Marche, dove si diventa genitori sempre più tardi, la domanda è in crescita". Il centro parte con una capacità operativa di circa 500 cicli all'anno, ma l'ambizioso obiettivo è quello di raggiungere quota 1.200 cicli annui. Questo traguardo potrebbe trasformare Ancona in un punto di riferimento a livello nazionale nel campo della medicina della riproduzione. "Non sarà domani - ha concluso Cignitti - ma abbiamo le competenze e la struttura per riuscirci".
Il professor Andrea Ciavattini, direttore del Dipartimento materno-infantile del Salesi, ha anch'egli contribuito a delineare la visione del centro, enfatizzando l'integrazione tra le diverse realtà ospedaliere e universitarie. La collaborazione con l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara e con altre istituzioni sanitarie, come l'Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma o il Policlinico A. Gemelli di Roma, seppur citate in un contesto più ampio di riferimenti a centri di PMA, sottolinea l'importanza di una rete nazionale per la condivisione di conoscenze e buone pratiche. La menzione di centri come l'Ospedale Civile di Pescara, l'Istituto di Ginecologia del Policlinico A. Gemelli, l'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Firenze, l'Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze, l'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, l'Università degli Studi di Siena e il Policlinico Le Scotte, evidenzia un quadro più ampio di eccellenze nel campo della riproduzione assistita in Italia, di cui il nuovo centro di Ancona mira a diventare parte integrante e un polo di riferimento.
L'investimento nel nuovo centro di PMA ad Ancona non è solo un progresso tecnologico e strutturale, ma rappresenta un impegno concreto verso il sostegno alle famiglie e la promozione della salute riproduttiva. La sua capacità di offrire percorsi completi, dalla diagnosi alla gestione delle più complesse problematiche di infertilità, inclusi i casi di azoospermia e le esigenze legate all'oncofertilità, lo posiziona come una risorsa preziosa per il territorio e un modello di eccellenza per l'intero paese. La visione a lungo termine, volta a incrementare significativamente la capacità operativa, promette di rispondere efficacemente alla crescente domanda e di consolidare Ancona come un punto di riferimento nel panorama nazionale della medicina della riproduzione.
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