La clinica REPROFIT di Brno, fondata nel 2006, si è affermata come uno dei centri di medicina riproduttiva più moderni e significativi in Europa. Con un bacino d’utenza che supera le 3000 coppie ogni anno, la struttura si distingue per l’adozione di un approccio multidisciplinare e scientificamente orientato, mirato a risolvere anche i casi di infertilità più complessi. La missione del centro è ridurre al minimo il percorso verso la genitorialità, combinando tecnologie d’avanguardia, un ampio database di donatrici e una capacità operativa che elimina i tempi di attesa.

Filosofia clinica e dipartimento di Ricerca e Sviluppo
Il fulcro del successo di Reprofit risiede nell'integrazione tra pratica clinica e innovazione scientifica. La clinica ha istituito un dipartimento di Ricerca e Sviluppo (R&D) dedicato al trasferimento immediato delle scoperte scientifiche nei protocolli di trattamento. Diretta dalla PharmDr. Zuzana Holubcová, esperta di medicina riproduttiva con un solido background accademico presso l'Università di Cambridge, questa divisione lavora costantemente per migliorare le tecniche di studio dello sviluppo degli ovociti umani.
Il personale, composto da medici, embriologi, andrologi e coordinatori, non si limita all'eccellenza tecnica, ma promuove un approccio empatico. Ogni coppia viene affiancata da un medico e un coordinatore personale che supervisionano il piano di cura. Questo metodo di personalizzazione è supportato da collaborazioni strategiche internazionali, incluse le sinergie all'interno del network FutureLife, che permettono ai pazienti di beneficiare dei risultati dei più recenti studi clinici. MUDr. Pavel Otevřel, capo medico della clinica e segretario scientifico della sezione di riproduzione assistita, guida il team focalizzandosi in particolare sul contrasto dell'invecchiamento riproduttivo femminile.
Il programma di ovodonazione: eccellenza e selezione
La clinica Reprofit ha perfezionato, fin dalla sua fondazione, uno dei programmi di donazione di ovociti più sofisticati nel panorama europeo. Il processo DIVF (Donation IVF) è strutturato per massimizzare le probabilità di successo sin dal primo ciclo.
Selezione e profilazione delle donatrici
La selezione delle donatrici è un processo rigoroso che rispetta le leggi vigenti (Legge 296/2008, 373/2011 e Regolamento 422/2008). Le donatrici sono donne giovani, sane, di età inferiore ai 32 anni, che partecipano al programma su base volontaria. Spesso si tratta di donne in congedo di maternità che non hanno mai ricevuto trattamenti per l'infertilità. Per garantire la massima sicurezza, le candidate vengono sottoposte a:
- Test in ottemperanza alla legislazione europea sui tessuti.
- Consultazioni con specialisti in genetica.
- Utilizzo del Carrier test per ridurre il rischio di trasmissione di malattie genetiche come la fibrosi cistica o l'atrofia spinale muscolare.
La donazione in Repubblica Ceca è rigorosamente anonima. I dati forniti includono anno di nascita, gruppo sanguigno, colore di capelli e occhi, peso e altezza. Sebbene la clinica si impegni a selezionare donatrici compatibili con le caratteristiche somatiche della ricevente, è fondamentale comprendere che, data la complessità dell'ereditarietà genetica, non è possibile garantire la trasmissione di tratti specifici.
Trattamento di ovodonazione. Raccolta degli ovociti della donatrice
Protocolli medici e fasi del trattamento
Il percorso terapeutico inizia con la sincronizzazione del ciclo ormonale della donatrice e della ricevente. Il giorno del prelievo degli ovociti dalla donatrice coincide con la raccolta del liquido seminale del partner (o l'utilizzo di sperma da donatore).
- Fecondazione: Gli ovociti ottenuti vengono fecondati tramite metodo ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo). Il successo della fecondazione è monitorato dopo 16-18 ore, verificando lo stadio di pronucleo.
- Coltura embrionale: La coltura prolungata in incubatrici all'avanguardia permette agli embriologi di distinguere gli embrioni con crescita ottimale da quelli con sviluppo rallentato o interrotto. La clinica garantisce solitamente almeno 2 embrioni di qualità (grado 1 o 2).
- Transfer embrionale: Avviene solitamente tra il 2°, il 3° o il 5° giorno dopo il prelievo. La procedura è indolore, paragonabile a una normale visita ginecologica e non richiede anestesia. Dopo il trasferimento, si raccomanda un breve periodo di riposo.
L'importanza del benessere psicologico e logistico
La clinica comprende che il percorso di procreazione medicalmente assistita è emotivamente impegnativo. La presenza di un coordinatore personale gioca un ruolo cruciale nel ridurre lo stress, fornendo informazioni tempestive e gestendo la logistica per i pazienti stranieri. Reprofit incoraggia i pazienti a vivere il soggiorno a Brno con serenità, approfittando della bellezza della città e dei suoi dintorni.
La trasparenza è garantita anche da opzioni come il "programma a rischio condiviso", una possibilità valutata dal medico per specifici casi, che mira a offrire una maggiore tutela psicologica ed economica alla coppia. Le testimonianze dei pazienti sottolineano spesso la sensazione di accoglienza e l'efficacia del supporto ricevuto, un fattore che contribuisce significativamente al successo del trattamento.

Considerazioni su tecniche avanzate e criteri di selezione
La clinica si mantiene costantemente aggiornata sull'evoluzione delle tecnologie riproduttive. Tra le tecniche offerte si annoverano:
- Assisted Hatching (AH): Procedura che facilita l'impianto dell'embrione mediante la rimozione o l'assottigliamento della zona pellucida, talvolta richiesta prima della PGT.
- Diagnosi Genetica Preimpianto (PGT): Offerta per lo screening di specifiche anomalie cromosomiche.
- Crioconservazione: Il successo del programma di vitrificazione permette di gestire con efficienza gli embrioni, offrendo la possibilità di criotrasferimenti (FET) qualora il primo tentativo non portasse alla gravidanza.
Il dibattito sull'uso della tecnica ICSI anche in assenza di infertilità maschile solleva talvolta interrogativi tra le pazienti; tuttavia, i protocolli della clinica sono dettati dalla necessità di massimizzare le percentuali di fertilizzazione in programmi di ovodonazione dove il numero di ovociti è una risorsa preziosa. L'attenzione verso ogni embrione, dalla fase di coltura al momento del trasferimento, è il pilastro su cui la clinica costruisce i suoi tassi di successo, superiori alla media del settore.
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