L’otite nei neonati può essere una delle esperienze più difficili da affrontare per un genitore. I più piccoli non possono dirci dove sentono dolore, e i sintomi spesso si confondono con quelli di un malessere generale. Riconoscere l’otite nei lattanti non è sempre facile. A differenza dei bambini più grandi, i neonati non possono verbalizzare il dolore, rendendo la diagnosi un processo che richiede attenzione e conoscenza dei segnali indiretti. Il mal d’orecchio è un sintomo ricorrente soprattutto fra i più piccoli e nei neonati, rappresentando uno dei disturbi più comuni nei bambini. L’otite è un’infiammazione dell’orecchio molto frequente in età pediatrica e può presentarsi in forme diverse, richiedendo un approccio consapevole da parte di genitori e professionisti della salute. Questo articolo esplora le diverse manifestazioni dell'otite, le sue cause, i sintomi, le opzioni di trattamento e le misure preventive, con particolare attenzione al contesto dei lattanti e dei bambini piccoli, includendo anche la connessione con sintomi sistemici come la diarrea.
Comprendere l'Otite: Una Panoramica Generale
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio causata solitamente da un’infezione che può essere di tipo virale, batterico o fungino. Per l’esattezza, più che parlare di “otite” bisognerebbe parlare di “otiti”, perché questa infiammazione si può presentare in forme differenti e può interessare parti diverse dell’orecchio. Le otiti sono estremamente comuni nei neonati e nei bambini piccoli e sono uno dei motivi più frequenti per i quali i bambini vengono portati dal medico. In circa il 75% dei casi l’otite si manifesta entro i primi 10 anni di vita, anche se spesso il primo episodio si presenta prima dei 2 anni.

Le Diverse Forme di Otite
Esistono diversi tipi di otiti, ognuna con caratteristiche e localizzazioni specifiche:
- Otite Esterna: Si tratta dell’infiammazione della pelle che riveste il condotto uditivo, ovvero il passaggio che connette la conca del padiglione auricolare con l’orecchio medio fino ad arrivare al timpano. Provocata in genere da batteri o funghi e favorita dall’ambiente umido, viene di solito in estate, quando si fanno frequenti bagni al mare e in piscina. I sintomi sono soprattutto il dolore, in genere preceduto dal prurito, la percezione “ovattata” dei suoni e, più raramente, la presenza di secrezione e/o sangue nel condotto uditivo. Se un bambino è al mare o frequenta una piscina e improvvisamente avverte un forte dolore all’orecchio, il pediatra sospetterà subito un’otite esterna.
- Otite Media Acuta (OMA): È l'infiammazione dell'orecchio “medio”, ovvero quella minuscola cassa di risonanza che trasforma le vibrazioni del timpano in suoni e rumori da trasmettere al cervello. L’otite media acuta è un’infezione acuta con presenza di pus all’interno dell’orecchio medio, prevalentemente di origine batterica, sebbene possa anche essere virale. Solitamente il quadro esordisce con otalgia, spesso accompagnata da ipoacusia. L'otite media acuta è un'infezione batterica o virale dell'orecchio medio che in genere accompagna un'infezione delle vie aeree superiori.
- Otite Media Acuta Ricorrente: Si verifica quando un bambino soffre di otite media acuta di continuo. Non è un evento drammatico e può essere trattata, episodio dopo episodio, con l’antibiotico.
- Otite Media Essudativa (OME) o Otite Catarrale: Chiamata anche comunemente “otite catarrale” o otite media secretiva, è una condizione in cui nell’orecchio medio è presente del catarro che ostacola i movimenti del timpano e la trasmissione dei suoni. È una complicanza di un’otite acuta che non è guarita del tutto: l’infezione è passata, il dolore non c’è più, ma il fluido può rimanere lì fino a tre mesi, o in alcuni casi anche molto di più. L’otite media effusiva è comune nei bambini di età inferiore ai due anni ed è simile all'otite media, ma senza la presenza di infezione. Il bambino che soffre di otite media secretiva potrebbe non manifestare sintomi se non una pressione auricolare.
- Otite Media Cronica: Se l’otite media acuta non viene correttamente trattata o se il fluido rimane a lungo nella zona del timpano anche senza infezione, l’otite può diventare di carattere cronico e ripresentarsi molte volte nel corso della crescita. Nel momento in cui questo accade, i germi possono trovare terreno fertile e causare un’infezione.
Cause e Fattori di Rischio dell'Otite nei Neonati
L’otite nei primi mesi di vita è spesso una complicanza di infezioni virali come il raffreddore o la bronchiolite. I bambini sono molto più soggetti ai disturbi fisici come l’otite poiché il loro sistema immunitario è molto debole, in quanto ancora in fase di sviluppo. L'età più a rischio per l'otite media acuta è proprio quella tra i 2 e i 5 anni, considerando anche che i bambini non sanno ancora soffiarsi bene il nasino. I due fattori che concorrono alla comparsa dell’otite media acuta sono l’alterata funzionalità della tuba di Eustachio e l’immaturità del sistema immunitario.
La Particolarità Anatomica dei Bambini
Per capire come si arriva all'infezione dell'orecchio medio, bisogna considerare che l’orecchio medio è in comunicazione diretta con il naso e le vie respiratorie mediante un sottilissimo canale che si chiama “Tuba di Eustachio”. Nei bambini la tuba è più corta, ampia e meno inclinata che nell’adulto. Soprattutto nei bambini, la tuba di Eustachio non è ancora del tutto formata e presenta un’inclinazione che favorisce il ristagno dei liquidi e la risalita dei germi dal naso e dalla faringe. L'angolo della tuba di Eustachio è più orizzontale, e l'angolo tra il muscolo tensore del velo palatino e la porzione cartilaginea della tuba di Eustachio rende meno efficiente il meccanismo di apertura. Ciò favorisce il passaggio dei germi in essa. Generalmente, una otite media acuta si sviluppa dopo una infezione delle vie respiratorie superiori, come ad esempio un raffreddore.
Agenti Patogeni Coinvolti
L'eziologia dell'otite media acuta può essere virale o batterica. Le infezioni virali sono spesso complicate da infezione batterica secondaria.
- Nei neonati, l'otite media acuta è causata da enterobatteri Gram-negativi, in particolare Escherichia coli, e da Staphylococcus aureus.
- Nei bambini e negli adolescenti < 14 anni, i microrganismi più comuni sono lo Streptococcus pneumoniae, il Moraxella (Branhamella) catarrhalis e ceppi non tipizzabili di Haemophilus influenzae; agenti meno frequenti sono gli streptococchi beta-emolitici di gruppo A e lo S. aureus.
- In pazienti > 14 anni, lo S. pneumoniae, gli streptococchi beta-emolitici di gruppo A e lo S. aureus sono gli agenti più comuni, seguiti dall'H. influenzae.
Fattori di Rischio Aggiuntivi
Oltre alle infezioni batteriche o virali, ci possono essere altre cause del mal d’orecchio nei bambini. Tra i fattori di rischio che andrebbero eliminati o ridotti dove possibile, ricordiamo:
- Fumo passivo: La presenza del fumo in casa è un fattore di rischio significativo per l'otite media acuta. I bambini esposti al fumo passivo corrono il rischio di danni significativi ai polmoni, alla gola, ai seni paranasali e alle orecchie.
- Allattamento artificiale: L'allattamento artificiale (invece dell'allattamento al seno) è un fattore di rischio. Il latte materno contiene molti anticorpi che prevengono e combattono le infezioni. Inoltre, quando un bambino usa il biberon - soprattutto mentre è coricato sulla schiena - il latte può penetrare nelle tube di Eustachio irritandole e infiammandole. La valvola brevettata a basso vuoto dei biberon antiotiti J BIMBI® è stata studiata per compensare naturalmente il vuoto d’aria all’interno del biberon, permettendo una suzione fisiologica e controllata come con l’allattamento al seno.
- Frequenza del nido: La frequentazione di asili per bambini e asili nido aumenta il contatto prolungato con altri bambini, favorendo la diffusione di raffreddori e influenze, che sono spesso il precursore delle otiti.
- Inquinamento ambientale: Vivere in una regione con poche risorse o ad alto inquinamento atmosferico è un altro fattore di rischio.
- Anamnesi familiare: Un'importante anamnesi familiare di otite media può indicare una maggiore predisposizione.
- Obesià infantile: Anche l'obesità infantile è un fattore di rischio.
- Allergie: Il muco in eccesso prodotto da reazioni allergiche solitamente si insinua nelle tube di Eustachio.
Sintomi: Come Riconoscere l'Otite nei Lattanti
È importante domandarsi come riconoscere il mal d’orecchio nei bambini soprattutto considerando che la maggior parte delle infezioni e la loro maggiore frequenza si verifica nei primi anni di età. I più piccoli non possono dirci dove sentono dolore. I segnali però possono essere indiretti, poiché i sintomi spesso si confondono con quelli di un malessere generale.
Sintomi Generali e Specifici dell'Otite Media Acuta
Il sintomo tipico dell'otite media acuta è l’otodinia: si tratta di un dolore pulsante, violentissimo che insorge soprattutto quando il bambino è in posizione supina, in quanto la tuba viene ad assumere un decorso antigravitario favorendo il ristagno di secrezioni. I sintomi dell’otite media acuta possono essere vari, ma sicuramente il principale è il dolore all’orecchio. Tra i sintomi delle otiti medie che occorre ricercare figurano:
- Mal d'orecchi: Spesso accompagnato da ipoacusia (riduzione dell'udito).
- Dolore nell'atto di succhiare o masticare: Un segno importante nei lattanti.
- Toccarsi o tirarsi l'orecchio: Un segnale indiretto comune nei bambini che non sanno esprimere il dolore.
- Pressione e sensazione di pienezza nell'orecchio: Anche se difficile da comunicare per i più piccoli.
- Orecchio molto dolente al tatto: Evidente durante la palpazione.
- Febbre: Un sintomo sistemico comune.
- Irritabilità e nervosismo: Un pianto inconsolabile o un forte mal di orecchie orientano subito la diagnosi del pediatra. Nei lattanti vi può essere semplice irritabilità o difficoltà nell'addormentamento.
- Difficoltà di udire o di reagire ai suoni: Nei casi di otite media essudativa, un abbassamento dell’udito può essere l'unico sintomo.
- Perdita di appetito: Un sintomo aspecifico ma comune di malessere.
- Scarso equilibrio: Possibile indicatore di coinvolgimento dell'orecchio interno.
- Fuoriuscita di liquido dall'orecchio (otorrea): Può indicare una perforazione del timpano.
Di solito, questi sintomi si manifestano rapidamente. Talvolta, febbre e nervosismo possono essere gli unici segnali. Anche tosse, naso che cola o mal di gola possono preannunciare un'otite, dato che le infezioni delle vie respiratorie superiori sono spesso precursori.
Otite e Diarrea: La Connessione Sistemica
Nei bambini, l'otite media acuta è spesso accompagnata da sintomi sistemici (per esempio, febbre, nausea, vomito e diarrea). La diarrea, in questo contesto, non è necessariamente un'infezione intestinale primaria, ma piuttosto una reazione del corpo all'infiammazione o all'infezione generalizzata. È importante monitorare febbre, livello di dolore e condizioni generali. Nei neonati con diarrea, i fermenti lattici vivi contenuti, per esempio, in alcuni yogurt sono di notevole aiuto al superamento del sopraccitato disturbo della defecazione, specie quando questo è legato all'uso di antibiotici. La somministrazione di antibiotici, in particolare, può ridurre la quota di batteri della cosiddetta "flora batterica intestinale", alterando l'equilibrio e potendo causare diarrea come effetto collaterale. Questo aspetto rende ancora più complessa la gestione del bambino malato, richiedendo un'attenzione olistica al benessere del piccolo.

Diagnosi e Valutazione Clinica
Quando si notano i segnali descritti, è importante rivolgersi al pediatra per una valutazione rapida, senza allarmismi ma con attenzione. Hai notato segnali di malessere nel tuo neonato? Non aspettare. Al primo sospetto di otite, è necessario portare il bimbo dal pediatra per una prima valutazione, a cui può seguire la visita specialistica otorinolaringoiatrica pediatrica per stabilire con precisione entità e tipologia dell’infezione, e quindi la terapia.
L'Esame Otoscopico e la Timpanometria
La diagnosi di otite media acuta di solito è clinica, basata su insorgenza acuta (entro 48 h), rigonfiamento della membrana timpanica e, soprattutto nei bambini, segni di effusione dell'orecchio medio evidenziati dall'otoscopia pneumatica. Ma è l’otoscopio lo strumento che scioglie ogni dubbio, consentendo al medico di vedere il timpano e constatare l’entità dell’infiammazione e/o una sua eventuale perforazione (otite perforante) o un sanguinamento (otite emorragica).Il medico si informerà in primo luogo dello stato generale di salute del bambino, ponendo domande come l'età del bambino, i sintomi, la presenza di difficoltà a dormire, raffreddore, precedenti episodi di otite e la loro gravità, e l'eventuale presenza di fattori di rischio o altre malattie significative. Seguirà un esame dell'orecchio medio e del timpano con un otoscopio, strumento provvisto di una lente di ingrandimento e di una torcia elettrica.Molti medici soffiano sbuffi d'aria nell'orecchio, il che aiuta a verificare la presenza di un blocco e di liquido dietro il timpano. La mobilità della membrana timpanica, valutata mediante insufflazione d'aria (otoscopia pneumatica), è fortemente ridotta in caso di otite media acuta. I pediatri più bravi usano un otoscopio pneumatico, capace di soffiare aria a pressione nel condotto uditivo per vedere se il timpano si muove correttamente.
Si può anche usare un timpanometro. Consiste in un altoparlante e in un microfono incorporati in un piccolo tappo. Quando viene inserito nell'orecchio, misura la pressione dell'aria interna e la flessibilità del timpano. La timpanometria è utilizzata per monitorare il movimento della membrana timpanica.
In caso di otite media essudativa, il pediatra di solito usa l’otoscopio e guardando attraverso il timpano - che, ricordiamo, è trasparente - si accorge che c’è del catarro. Se si fa un esame impedenziometrico a un bambino fra i 2 e gli 8 anni, soprattutto durante il periodo di apertura delle scuole, è molto facile che il risultato sia patologico. A meno che il liquido non venga ottenuto durante la miringotomia, le colture di solito non vengono eseguite.
Opzioni Terapeutiche e Gestione del Dolore
La scelta di una corretta terapia dipende dall’entità dell’infiammazione e dall’età del bambino. Ampio spazio è dedicato alla valutazione clinica, essenziale per capire quando è necessario ricorrere agli antibiotici e quando invece è sufficiente una gestione del dolore con analgesici e monitoraggio. La maggior parte (80%) dei casi di otite media acuta si risolve spontaneamente.
Gestione del Dolore
L'analgesia deve essere considerata in caso di necessità, anche per i bambini in età preverbale con manifestazioni comportamentali di dolore (per esempio, che si tirano o sfregano l'orecchio, che piangono, piagnucolano eccessivamente). I farmaci da banco sono appositamente pensati per alleviare i dolori dei più piccoli e per ridurre un eventuale febbre.Gli analgesici orali, come l'acetaminofene (paracetamolo) o l'ibuprofene, sono di solito efficaci; nei bambini sono utilizzate dosi in base al peso. Se necessario, contro il dolore si può usare, insieme all’antibiotico, il Paracetamolo o l’Ibuprofene: il farmaco verrà somministrato “al bisogno”, cioè solo se i sintomi (pianto inconsolabile) suggeriscono la presenza di dolore. Una varietà di agenti topici è disponibile da prescrizione e da banco. Anche se non ben studiati, alcuni agenti topici possono fornire sollievo transitorio, ma probabilmente non per più di 20-30 min. Gli agenti topici non devono essere utilizzati quando la membrana timpanica è perforata.
Otite: Cosa fare
Terapia Antibiotica: Quando è Necessaria?
È importante comprendere che molti medici professionisti preferiscono non prescrivere antibiotici. La maggior parte delle otiti si risolve spontaneamente e gli antibiotici possono avere effetti collaterali (come reazioni allergiche e vomito). Inoltre, l'abuso di antibiotici può favorire lo sviluppo di batteri più resistenti.Le linee guida della SIP si sono focalizzate sulla terapia, nel tentativo di limitare l’immediata prescrizione di antibiotici fino a quando non è davvero necessario. Antibiotici: non per tutte le infezioni dell'orecchio è necessaria la terapia antibiotica.La somministrazione di antibiotici iniziali è raccomandata solo per alcuni bambini, come i seguenti:
- Coloro che sono giovani o più gravemente malati.
- Quelli con otite media acuta ricorrente (per esempio, ≥ 4 episodi in 6 mesi).
Se il piccolo ha meno di 6 mesi la cura è sempre antibiotica, in particolare con Amoxicillina, che viene somministrata per bocca per un periodo variabile fra gli otto e i dieci giorni.Se l'otite media acuta non è grave, a giudizio del pediatra, e il bambino ha un'età superiore ai 2 anni, è indicato curare l'infezione con farmaci per i sintomi, antipiretici e antidolorifici, per 24-48 ore, e proseguire osservandone l’evoluzione. In questo breve periodo l’orecchio va ricontrollato: se l’infiammazione persiste o è addirittura peggiorata conviene usare l’antibiotico (sempre Amoxicillina per bocca), per dieci giorni se il bambino ha meno due anni, mentre se è più grande basteranno cinque giorni di terapia.
Se i sintomi dovessero peggiorare nel corso delle ore, se la febbre e il dolore non fossero controllati dai farmaci, in presenza di complicanze (quali l’otomastoidite), di otorrea (fuoriuscita di pus dall’orecchio) o nei bambini di età inferiore ai 2 anni, è suggerita una terapia antibiotica ad ampio spettro per almeno 10 giorni, ad esempio con Amoxicillina. Il trattamento prevede analgesici e talvolta antibiotici.Il farmaco prescritto deve essere somministrato per tutto il periodo consigliato (in genere 5-10 giorni), anche se i sintomi migliorano. Se si sospende la somministrazione troppo presto, l'infezione potrebbe ritornare. I bambini di età inferiore a tre mesi potrebbero necessitare della valutazione di uno specialista.I vasocostrittori e gli antistaminici non sono di alcuna utilità nei bambini. Non bisogna somministrare antistaminici, mucolitici per bocca o per aerosol, gocce decongestionanti nasali o gocce auricolari: tutti questi farmaci sono assolutamente inefficaci per l'otite media.
Interventi Chirurgici
Qualche volta l’infiammazione “sfoga” all’esterno: il muco e il pus fuoriescono attraverso una perforazione del timpano, fenomeno non grave e che, anzi, provoca l’immediata fine del dolore e facilita il processo di guarigione. L’otite media con essudato (OME) a volte non guarisce da sola. Due sono gli interventi proposti: l’applicazione di un “drenaggio transtimpanico” e l’adenoidectomia.
- Drenaggio transtimpanico: Avviene inserendo nell’orecchio un minuscolo tubicino che impedisce la chiusura del timpano. In questo modo l’orecchio medio resta in comunicazione con l‘esterno e il catarro dovrebbe riassorbirsi. Anche in questo caso i benefici sono in genere transitori, ma possono esserci sgradevoli effetti collaterali. Questo intervento, che in passato ha avuto una grande popolarità, oggi è praticato sempre più raramente.
- Adenoidectomia: Consiste nel levare le adenoidi; in qualche caso si associa alla tonsillectomia. Se le otiti ricorrenti ancora non cessano, i medici potrebbero raccomandare la rimozione delle adenoidi per prevenire infezioni future.Probabilmente la cosa migliore da fare in questi casi di otite media essudativa persistente è aspettare senza fare niente, monitorando attentamente. La miringotomia può essere eseguita da uno specialista in presenza di una membrana timpanica estroflessa, specialmente se vi sia dolore intenso o persistente, febbre, vomito o diarrea. Se si verifica paralisi o debolezza del nervo facciale in pazienti con otite media acuta, i pazienti devono essere urgentemente indirizzati a uno specialista per una possibile miringotomia e il posizionamento di un tubo timpanostomico.
Rimedi Casalinghi e di Supporto
Ci sono alcune semplici cose che si possono fare per i bambini affetti da otite. L’otalgia è un disturbo molto frequente nei bambini. La maggior parte delle volte il comune mal di orecchio si risolve da solo ma ci sono alcuni rimedi per l’otite dei bambini che possono aiutare ad arginare il dolore.
- Impacchi caldi: Un panno umido e caldo sull’orecchio del tuo bambino può aiutare a ridurre il dolore. Può essere applicato un asciugamano caldo sull’orecchio per 10-15 minuti per aiutare a calmare il dolore e rilassare il bambino.
- Olio d’oliva tiepido: Alcuni bambini trovano sollievo mettendo 1-2 gocce di olio d’oliva leggermente riscaldato (non bollente) nell’orecchio per lenire il fastidio o anche a temperatura ambiente per drenare il cerume.
- Mantenere la testa alzata: Se la testa del bambino rimane leggermente sollevata, il drenaggio dei fluidi è più facilitato. Anche tenendo la testa in posizione elevata si facilita il defluire del liquido.
- Distrazione: Giocare e tenere il tuo bambino occupato in più attività è sempre un’ottima distrazione: scegli un giocattolo per la dentizione dei neonati o un cartone animato per i bambini più grandi.
- Idratazione: Si raccomanda di somministrare liquidi ai bambini. Deglutendo di frequente si aiutano le tube di Eustachio ad aprirsi e a far defluire il liquido nella gola.
È importante evitare l'uso eccessivo di bastoncini cotonati: l'utilizzo frequente può spingere il cerume all'interno del condotto uditivo, ostruendolo e favorendo la proliferazione di batteri. Non introdurre nulla nel canale auricolare, nemmeno bastoncini di cotone o fazzoletti di carta.
Prevenzione delle Otiti
Prevenire l’otite nei lattanti: si può? L’otite nei neonati è un disturbo frequente ma, se riconosciuto in tempo, può essere gestito con efficacia e delicatezza. Le otiti sono molto comuni ed è praticamente impossibile prevenirle, perché sono collegate a condizioni come raffreddori e influenze. Tuttavia, ci sono strategie per ridurne l'incidenza.
Misure Preventive Efficaci
Qualcosa si può fare per ridurre il rischio di otiti.
- Allattamento al seno: L’allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita e prolungato oltre quell’età ha un effetto protettivo contro l’otite. Se possibile, per i primi 6 o 12 mesi allatta il tuo bambino al seno.
- Igiene delle mani: Un altro fattore molto utile è che il bambino si lavi spesso le mani: ciò ostacola il propagarsi di tutte le infezioni, anche del comune raffreddore che, come abbiamo visto, è la causa primaria di tutte le otiti. È importante anche insegnare ai bambini l'importanza di lavarsi le mani.
- Evitare il fumo passivo: Evitare l’esposizione al fumo passivo è cruciale. L'eliminazione del fumo passivo dall'ambiente domestico può ridurre l'incidenza.
- Vaccinazioni: La vaccinazione routinaria dell'infanzia contro gli pneumococchi (con vaccino coniugato pneumococcico), il tipo H. influenzae B e l'influenza riduce l'incidenza di otite media acuta. Immunizzazioni e vaccinazioni antinfluenzali periodiche sono importanti.
- Uso corretto del biberon: I bambini non devono dormire con il biberon. Non mettere mai un neonato a letto con il biberon. Prima i bambini bevono da seduti, e prima imparano a usare una normale tazza, meglio è.
- Gestione delle allergie: L’alimentazione può giocare un ruolo per intolleranze o allergie (per esempio, il latte vaccino con le sue proteine, le uova, gli arachidi, la soia, il frumento, le noci e i molluschi). La gestione delle allergie alimentari e ambientali può aiutare a ridurre la produzione di muco che può influire sulle tube di Eustachio.
Come per tutte le malattie che colpiscono i bambini dell’asilo nido e della scuola materna, anche le otiti ricorrenti diventano sempre meno frequenti via via che il bambino cresce; alla fine la sequenza si interrompe, quasi sempre senza alcuna conseguenza permanente sull’udito. La profilassi antibiotica non è raccomandata per i bambini che hanno episodi ricorrenti di otite media acuta. L'otite media acuta recidiva e l'otite media sierosa recidiva si possono prevenire con l'inserimento di tubi timpanostomici.
Complicanze dell'Otite e Loro Gestione
Le complicanze dell'otite media acuta sono rare. Raramente l’infezione acuta dell’orecchio medio può essere pericolosa e causare complicanze più gravi.
Perforazione del Timpano
Le infezioni dell'orecchio medio creano una forte pressione all'interno della testa. In alcuni casi ne può derivare la perforazione o lo scoppio del timpano. In alcuni bambini, la membrana timpanica può perforarsi. In questa situazione, dall'orecchio può fuoriuscire liquido purulento e giallastro. Quando ciò accade, il bambino può avvertire nausea o capogiri, mentre pus e altro liquido possono fuoriuscire dal suo orecchio. La situazione può sembrare peggiore di quanto lo sia in realtà. In genere, il bambino si sente meglio perché la pressione e il dolore si riducono. In genere, con la fuoriuscita del liquido il dolore sparisce, si riduce la pressione nella cassa del timpano. La fuoriuscita di liquido può indicare la perforazione del timpano, evento che spesso riduce il dolore perché la pressione nell’orecchio diminuisce. Di solito la perforazione guarisce spontaneamente in poche settimane, ma è comunque necessario un controllo medico per verificare la situazione e ricevere indicazioni specifiche. L'unica precauzione da seguire è quella di evitare che l'acqua entri nell'orecchio durante bagni o docce. Tuttavia, se ciò non dovesse accadere, sussiste il rischio di un'infezione a lungo termine. Circa cinque bambini su sei soffrono di questo disturbo almeno una volta prima del loro terzo anno di età; per il 5-10% di essi un forte mal di orecchio comporterà anche la rottura del timpano.
Diffusione dell'Infezione
Raramente, l'infezione dall'orecchio medio si propaga localmente causando:
- Mastoidite acuta: L'infezione può passare dall’orecchio medio alla mastoide, una sporgenza ossea dietro il padiglione auricolare che presenta delle piccole cavità comunicanti con l’orecchio medio. È una patologia in cui viene infettato l'osso posto dietro l'orecchio, causando la formazione di noduli morbidi, gonfi, arrossati e dolenti dietro l'orecchio. Il trattamento può prevedere la somministrazione di antibiotici per via endovenosa o un intervento chirurgico per rimuovere le cellule infette.
- Petrosite o labirintite: Infiammazioni di altre strutture dell'orecchio. La paralisi facciale o la vertigine suggeriscono una diffusione locale al canale di Falloppio o al labirinto.
- Diffusione endocranica: Estremamente rara, di solito causa una meningite. Ascessi cerebrali, empiemi subdurali, ascessi epidurali, trombosi del seno laterale o idrocefalo otitico possono verificarsi. Le complicanze endocraniche, specialmente in pazienti immunocompromessi, possono giungere a risoluzione molto lentamente nonostante la terapia antibiotica.
Impatto sull'Udito e Sviluppo del Linguaggio
E se il bambino non sente più? Vuol dire che ci troviamo di fronte a un’otite media con essudato (OME), anche detta “otite catarrale”. L’infezione è passata, il dolore non c’è più, ma nell’orecchio medio è rimasto del catarro che ostacola i movimenti del timpano e la trasmissione dei suoni e che può restare lì fino a tre mesi, o in alcuni casi anche molto di più. Nell’immediato, ci può essere un abbassamento dell’udito. Tuttavia è molto improbabile che ciò possa portare conseguenze sullo sviluppo del linguaggio o sulla vita scolastica e familiare del bambino, che al massimo potrà sembrare un po’ assente e distratto. Una cura antibiotica in grado di risolvere le otiti medie acute può dare, in questo caso, un beneficio momentaneo, ma a distanza di tempo questo beneficio si perde e la situazione dell’orecchio nei bambini curati con antibiotici e in quelli che non hanno ricevuto farmaci è praticamente la stessa. Il monitoraggio dell'udito è importante per valutare gli effetti a lungo termine, soprattutto in casi di otiti ricorrenti o persistenti.
Indicazioni per un Nuovo Controllo Medico e Consigli Pratici
La durata dell'otite nei bambini varia a seconda della tipologia. Nelle prime 24-48 ore il dolore può essere più intenso, soprattutto di notte, poi tende a ridursi gradualmente. Anche con terapia adeguata può persistere qualche giorno, mentre la congestione dell’orecchio può durare più a lungo.
Quando Contattare il Pediatra
È opportuno ricontattare il pediatra se:
- Il dolore peggiora o non migliora dopo alcuni giorni.
- La febbre è persistente o si protrae per più di 48 ore.
- Compare fuoriuscita di liquido dall’orecchio.
- Il bambino è molto irritabile o sonnolento.
- Si nota una riduzione dell’udito o una variazione dell'udito.
- Compaiono episodi ripetuti di vomito.
- Si notano rossore o gonfiore dietro l'orecchio.
- Compaiono eruzioni cutanee.Anche nei casi di otiti ricorrenti è utile una valutazione più approfondita.
Vita Quotidiana Durante l'Otite
- Piscina: È sconsigliato portare i bambini in piscina se soffrono di otite, poiché l’acqua può entrare nell’orecchio e peggiorare l’infezione o rallentare il processo di guarigione. Durante l’otite acuta è consigliabile evitare la piscina per ridurre il rischio di fastidio e ulteriori irritazioni. I bambini possono andare in piscina con l'otite? No.
- Viaggi in aereo: I viaggi in aereo possono risultare dolorosi a causa delle variazioni di pressione; è meglio rimandarli quando possibile.
- Ritorno all'asilo o scuola: Il bambino può tornare all'asilo o a scuola quando la febbre è completamente passata. In generale, i bambini con otite possono uscire di casa una volta che la febbre è scesa. È importante però prendere alcune precauzioni per evitare di aggravare l'infezione e per il benessere del bambino. L'otite media non si trasmette da una persona all'altra.
- Posizione nel sonno: Fai attenzione alle posizioni che il bambino assume nel sonno. Alcune posizioni distese possono aggravare il dolore, come ad esempio tenere l’orecchio dolorante rivolto verso il basso, a contatto con il cuscino.