L'aspirazione a intraprendere la carriera di ostetrica/o, una professione sanitaria tra le più ambite e gratificanti, si scontra spesso con la percezione di un accesso universitario esclusivo e selettivo. La figura dell'ostetrica/o, che da sempre assiste le donne nel momento del parto e non solo, attraverso la gravidanza e il puerperio, richiede un percorso formativo specifico e rigoroso. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'ostetrica non si occupa solo del parto; lavora in autonomia professionale, ma anche in team multidisciplinari insieme a ginecologi, pediatri, infermieri e psicologi. Il suo ruolo è quello di accompagnare, sostenere e accogliere la donna in uno dei momenti più delicati e potenti della vita, un percorso che unisce profonde conoscenze scientifiche a una spiccata capacità di ascolto e rassicurazione.
La professione dell'ostetrica/o è definita dal D.M. 740 del 1994. L'ostetrica/o è un professionista laureato in una professione sanitaria triennale, non è un medico. Questa è una delle tante differenze tra ostetrica e ginecologa. La laurea in Medicina dura 6 anni e prevede una modalità di ammissione diversa. Quindi, gli ostetrici non sono medici.
Per diventare ostetrica/o in Italia, il percorso inizia con il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore. Qualsiasi diploma di scuola superiore di secondo grado consente l’immatricolazione all’università. Successivamente, è necessario iscriversi e superare il test di ammissione per le Professioni Sanitarie. In Italia, la facoltà di Ostetricia è ad accesso programmato nazionale. Per iscriversi al corso di laurea bisogna superare un test. Questo è il primo scoglio per poter un giorno diventare ostetrica/o. Il corso di laurea in Ostetricia ha una forte impronta pratica e professionalizzante, pensata per prepararti fin da subito a lavorare nel mondo reale. In tre anni, acquisirai conoscenze teoriche solide e competenze cliniche fondamentali.

Accesso Programmato e Test di Ammissione per Ostetricia
Il Corso di Laurea in Ostetricia è, in base alla Legge n. e al D. Lgs., a numero programmato. Questo significa che il numero di posti disponibili è limitato e stabilito annualmente a livello nazionale. Pertanto, non esistono in Italia facoltà di Ostetricia a numero aperto, né nelle università pubbliche né in quelle private. Il numero di posti disponibili per ostetricia è limitato e programmato a livello nazionale. Quindi, non è possibile immatricolarsi alla laurea in Ostetricia senza test d’ingresso.
Il test d’ingresso è una prova di sbarramento per chi si vuole iscrivere a questo corso di laurea. Di solito, il test d’ingresso è in forma scritta ed è a crocette. Il risultato è un punteggio numerico: se è sufficientemente alto, ti permette di rientrare nel numero di studenti previsto dall’Ateneo. Questo è il motivo per cui in tanti soffrono l’ansia e lo stress da studio: in molti casi, accedere al corso è davvero difficile, perché i candidati sono tanti ed i posti sono pochi.
Nelle università pubbliche non è previsto un test solo per l’accesso a ostetricia. Il test di ostetricia rientra nel test delle Professioni Sanitarie e si svolge di solito a settembre. La data del test Professioni Sanitarie 2025 non è ancora nota. Nel 2024 la prova si è svolta il 5 settembre. Invece, gli atenei privati non sono vincolati a questa data e spesso programmano i test in primavera o a fine estate.
La struttura del test Professioni Sanitarie prevede 60 domande a risposta multipla con 5 opzioni di risposta, di cui una sola esatta, a cui rispondere in 100 minuti. Le aree di competenza valutate sono:
- 4 quiz di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
- 5 quiz di ragionamento logico e problemi
- 23 quiz di biologia
- 15 quiz di chimica
- 13 quiz di fisica e matematica
Per prepararsi al meglio per riuscire a superare la prova, può essere molto utile studiare su libri specifici per il test delle Professioni Sanitarie, che forniranno le nozioni necessarie senza far disperdere le energie su tante fonti diverse. È fondamentale esercitarsi con centinaia di quiz e simulazioni per il test Professioni Sanitarie e, se possibile, seguire un corso di preparazione specifico.

Il Corso di Laurea in Ostetricia: Struttura e Contenuti
Il percorso formativo della laurea in Ostetricia è strutturato per fornire agli studenti una solida base teorica e una preparazione pratica adeguata. La durata è di tre anni, al termine dei quali è previsto un esame finale abilitante alla professione. L'obiettivo del corso è assicurare un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, con 180 Crediti Formativi Universitari (CFU), dove 1 credito equivale a 30 ore di impegno dello studente.
Durante i tre anni del Corso di Laurea in Ostetricia, si acquisiranno specifiche competenze professionali nel campo dell’assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale. Il piano di studi, sebbene possa variare leggermente tra gli atenei, prevede solitamente le seguenti aree tematiche:
Primo anno: focus su materie di base fondamentali per comprendere i processi fisiologici e patologici del corpo umano e della vita. Tra queste troviamo:
- Anatomia e Istologia
- Biologia, Biochimica e Microbiologia
- Fisica, Statistica e Informatica
- Scienze Umane e Psicopedagogiche
- Scienze Funzionali (come Fisiologia)
- Lingua Inglese (spesso con obiettivi di livello B2 per una prospettiva internazionale)
Secondo anno: approfondimento di discipline specifiche che riguardano la salute della donna e del neonato, introducendo gli aspetti clinici e patologici. I corsi includono:
- Ginecologia e Ostetricia (teorica e clinica)
- Farmacologia
- Assistenza Ostetrica (metodologie e tecniche)
- Medicina Pre e Perinatale, Pediatria
- Patologia Clinica, Fisiopatologia della Riproduzione Umana
- Scienze Medico-Chirurgiche e Interdisciplinari Cliniche di interesse ostetrico-ginecologico
- Assistenza al Parto, Neonatologia, Fisiopatologie Neonatali
Terzo anno: questo anno è cruciale per l'integrazione delle conoscenze teoriche con l'esperienza pratica, attraverso un intenso periodo di tirocinio e lo studio di casi clinici complessi. Si affrontano anche aspetti etici e legali della professione:
- Attività di Tirocinio Pratico (in ospedali o strutture sanitarie accreditate)
- Studio di Casi Clinici Complessi
- Etica Professionale e Legislazione Sanitaria
- Approfondimenti su tematiche specifiche come la salute pubblica, la nutrizione, la genetica, ecc.
Esempio di simulazione in Sala Parto sui Principi CRM
Il Ruolo Cruciale del Tirocinio Pratico
Una parte fondamentale del percorso formativo è rappresentata dal tirocinio pratico. Questa esperienza si svolge in ospedali, consultori o altre strutture sanitarie accreditate, sotto la supervisione di tutor esperti. Durante il tirocinio, gli studenti hanno l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula, imparando sul campo e assistendo a procedure reali. L'uso di simulatori avanzati permette di esercitarsi in situazioni cliniche simulare, affinando le competenze tecniche e decisionali in un ambiente protetto.
Il tirocinio è progettato per permettere agli studenti di acquisire esperienza pratica attraverso stage clinici, imparando a gestire le diverse fasi della gravidanza, del parto e del puerperio, nonché l'assistenza al neonato. In questo modo, si riesce a mettere in pratica ciò che si è imparato in aula e sviluppare le competenze necessarie per lavorare.
La Scuola Autonoma di Ostetricia di Brescia: Cenni Storici e Evoluzione
La storia della formazione ostetrica in Italia è ricca e si è evoluta nel tempo. La Scuola Autonoma di Ostetricia di Brescia, ad esempio, fu istituita con DPR 4 ottobre 1955 grazie all’intervento di figure chiave come il Primario del reparto di ostetricia e ginecologia degli Spedali Civili Gaetano Dossena, il Presidente degli Spedali Civili, Giuseppe Libretti e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Giuseppe Menotti De Francesco. La scuola dipendeva amministrativamente dagli Spedali Civili e didatticamente dall’Università degli Studi di Milano; iniziò la sua attività didattica e formativa con l’anno accademico 1955/1956. Fu aperto il corso, della durata triennale (Diploma di ostetrica), grazie alla collaborazione del personale ospedaliero nei locali posti al 5° e 6° piano del comparto nord del fabbricato degli Spedali Civili di Brescia. Le iscritte nel primo lustro di attività furono 4 (nel ‘55-56), 12 (nel ’56-57), 18 (nel ’57-58), 16 (nel ’58-59).
L’ordinamento degli studi venne modificato nel 1958 in conseguenza alla legge n. 1252 /1957; la durata del corso fu ridotta a due anni e fu richiesto come requisito il diploma di infermiere professionale (biennale), quindi la formazione complessiva per diventare ostetrica fu di 4 anni. Nel 1964 subentra il Professor Attilio Gastaldi, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia a cui è annessa la Scuola.
L’Università degli Studi di Brescia attiva nel 1997 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia il corso di Diploma Universitario (D.U.) in Ostetrica, della durata triennale, il cui scopo è di formare professionisti in possesso di conoscenze tecniche necessarie a svolgere le funzioni di Ostetrica/o, il cui titolo d’accesso è il diploma quinquennale. Si deve notare che, nel frattempo, la denominazione di ostetrica si è modificata in “ostetrica/o”. Questa novità lessicale è da attribuire al D.M. 14 Settembre 1994 (Regolamento concernente l’individuazione del profilo professionale dell’ostetrica/o). Si tratta indubbiamente del riconoscimento ufficiale della figura maschile, ormai stabilmente inserita nella professione con l’emanazione della legge 9 Dicembre 1977 n° 903 (Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro). Con l’istituzione del Diploma Universitario cambia anche l’organigramma: non si parla più di Direttore e Maestra della Scuola per Ostetriche, ma di Presidente e di Coordinatore dell’insegnamento tecnico-pratico e di tirocinio (oggi denominato Direttore delle attività Didattiche).
L'attuale percorso formativo per diventare ostetrica/o e per proseguire gli studi - una volta conseguito il titolo che abilita all'esercizio professionale - si sviluppa secondo le disposizioni del decreto del ministero dell’Università del 3 novembre 1999, n. 509 e successivamente modificato dal Dm 22 ottobre 2004, n.

Sbocchi Professionali e Prosecuzione degli Studi
Al termine del percorso triennale, la laurea in Ostetricia è abilitante all'esercizio della professione. Il mondo del lavoro offre diverse opportunità per le ostetriche/i. Coloro che conseguono la laurea della classe svolgono la loro attività nelle strutture del sistema sanitario, come ad esempio presso le strutture ospedaliere, nei dipartimenti rivolti alla salute della donna, nel percorso nascita, in neonatologia e pediatria, oppure presso i distretti sanitari (consultori e assistenza domiciliare).
La libera professione è un'altra opzione sempre più diffusa; molti scelgono di operare autonomamente, offrendo servizi personalizzati. L'assistenza domiciliare è un’opzione sempre più richiesta, soprattutto nelle aree rurali. Secondo i dati Almalaurea 2022, il tasso di occupazione a 1 anno dalla laurea per le ostetriche è del 77,2%: un dato superiore alla media di molte altre lauree triennali e stabile nel tempo.
Dopo la laurea triennale, è possibile proseguire la formazione per specializzarsi ulteriormente. Si può scegliere di iscriversi a un corso di laurea magistrale indirizzato a ruoli organizzativi, oppure a un master di I o II livello, che sono solitamente più aggiornati sul mondo del lavoro e più pratici rispetto a un corso di laurea. Per chi aspira a una carriera internazionale, il corso di laurea in ostetricia offre insegnamenti in inglese, permettendo agli studenti di acquisire una competenza linguistica pari al livello B2, cruciale per chi desidera lavorare in contesti sanitari globali.
Considerazioni Finali sul Percorso Formativo
Fare l’ostetrica non è solo un lavoro: è una scelta di vita. Significa essere presenti in uno dei momenti più intensi dell’esistenza umana, sostenere, accogliere, accompagnare. È una professione in cui contano tanto le conoscenze scientifiche quanto la capacità di ascoltare e rassicurare. Se il tuo sogno è lavorare nel campo della salute materna e neonatale potresti pensare ad una carriera in ostetricia. La tua presenza e il tuo sostegno durante momenti cruciali come il parto possono fare la differenza tra un’esperienza positiva ed una negativa per le donne e le loro famiglie. Sempre più si sente il bisogno, nella nostra società, di professionisti e professioniste preparati, consapevoli ed empatici.
Se hai già frequentato un corso universitario, è possibile richiedere il riconoscimento della carriera pregressa. Se vuoi cambiare corso di studi all'interno della stessa Università, consulta le relative pagine dedicate. Se invece provieni da un'altra università, consulta la pagina relativa ai Trasferimenti. Per la procedura di Riconoscimento della carriera pregressa, visita la pagina dedicata. Anche eventuali certificazioni linguistiche possono essere riconosciute.
In sintesi, sebbene l'accesso alla laurea in Ostetricia richieda il superamento di un test d'ammissione a numero programmato, esistono strategie efficaci per prepararsi al meglio e intraprendere questo percorso gratificante. La dedizione allo studio, la preparazione mirata per il test e una solida base di conoscenze scientifiche umanistiche sono i pilastri per raggiungere questo obiettivo.
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