Ostetricia e Ginecologia a Desenzano del Garda: Un Centro di Eccellenza per la Salute della Donna

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Desenzano del Garda, situato in Località Montecroce 15 in provincia di Brescia, rappresenta una Struttura Complessa dedicata alla salute femminile a 360 gradi. Diretta dal Dott. Andrea Lojacono, questa unità operativa, ubicata al terzo piano del Monoblocco verticale, offre una vasta gamma di servizi, dalla gestione della gravidanza e del parto fino alla diagnosi e al trattamento di patologie ginecologiche complesse, distinguendosi per l'approccio multidisciplinare e l'adozione di tecniche all'avanguardia.

Ospedale di Desenzano del Garda

La Struttura e l'Equipe Medica

Il reparto dispone complessivamente di 33 posti letto accreditati, di cui 4 dedicati al Day Hospital, garantendo così un'assistenza completa sia per ricoveri ordinari che per procedure ambulatoriali. All'interno dell'Ostetricia sono collocate 15 culle del Nido, un'indicazione chiara dell'attenzione rivolta al benessere dei neonati e al supporto delle neo-mamme.

L'equipe medica è composta da professionisti di alto livello, tra cui la Dr.ssa Benedetta Cornelli, il Dr. Dall’Asta Dante, la Dr.ssa Serena Loda, la Dr.ssa Daria Marella, il Dr. Nathan Ogbonna, la Dr.ssa Emanuela Prati, il Dr. Pietro Provenzale, il Dr. Francesco Quadraro, il Dr. Marco Jan Quattrini, la Dr.ssa Scevarolli Silvia e la Dr.ssa Annachiara Vitucci. Questa squadra di specialisti lavora sinergicamente per offrire cure personalizzate e di qualità.

Servizi Ostetrici: Dalla Diagnosi Prenatale al Parto

Il reparto vanta una solida esperienza nell'assistenza al parto, offrendo il parto in analgesia per garantire un'esperienza meno dolorosa e più serena. Le attività includono la diagnosi prenatale, con un monitoraggio attento sia delle gravidanze fisiologiche che di quelle a rischio, e l'esecuzione di ecografie ostetriche di II livello, strumenti fondamentali per individuare precocemente eventuali anomalie.

Per preparare le future mamme al grande evento, vengono organizzati corsi di accompagnamento alla nascita, che forniscono informazioni e supporto pratico. Inoltre, sono disponibili corsi di rieducazione perineale, essenziali per il recupero post-parto e per la prevenzione di disturbi del pavimento pelvico.

Le attività ambulatoriali in ambito ostetrico sono ampie e diversificate. Tra queste si annoverano amniocentesi e villocentesi, procedure diagnostiche invasive che permettono di identificare anomalie cromosomiche e genetiche fetali. Le ecografie ostetriche e le ecografie per gravidanza a rischio completano l'offerta diagnostica, fornendo un monitoraggio costante della salute fetale e materna.

EVENTO | Il percorso nascita fisiologico: dalla gravidanza al parto

Ginecologia: Prevenzione, Diagnosi e Terapia

La ginecologia è la branca della medicina che studia l’apparato riproduttivo femminile nella sua fisiologia e nelle possibili patologie che si possono presentare. Il Centro Medico Sant’Angela a Desenzano del Garda, in questo contesto, si posiziona come punto di riferimento, occupandosi dello studio di fisiologia e patologie dell’apparato riproduttivo femminile.

È consigliabile farsi visitare annualmente dal ginecologo, anche in assenza di sintomi, per tener sotto controllo il proprio stato di salute. La donna deve far riferimento al ginecologo di fiducia per ogni problematica che riguarda l'apparato riproduttivo quali: perdite dalla vagina, dolore pelvico, mestruazioni dolorose, perdite di sangue o nel caso in cui si abbiano avuto rapporti occasionali non protetti.

Il reparto di Ginecologia dell'Ospedale di Desenzano del Garda offre una gamma completa di servizi diagnostici e terapeutici. Tra le attività ambulatoriali spiccano la colposcopia, un esame che permette di esaminare la cervice uterina, la vagina e la vulva per individuare eventuali anomalie, e l'ecografia ginecologica, utile per la valutazione degli organi pelvici. Vengono inoltre eseguiti piccoli interventi ambulatoriali.

Le visite specialistiche ostetrico-ginecologiche, uroginecologiche e quelle dedicate alla menopausa e alla terza età completano il quadro dei servizi offerti, garantendo un'assistenza personalizzata in ogni fase della vita della donna.

Strumenti per visita ginecologica

Chirurgia Ginecologica e Trattamento di Patologie Specifiche

Il reparto vanta esperienza nell'esecuzione di interventi di chirurgia vaginale, un approccio mini-invasivo che spesso consente un recupero più rapido per la paziente.

Tra le patologie trattate con successo nel reparto di Desenzano del Garda e con l'esperienza dell'ASST Garda, figurano:

  • Parto naturale: Trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto: Parto naturale.
  • Parto cesareo: Trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto: Taglio cesareo.
  • Asportazione di ovaia e polipo: Trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto: Chirurgico.
  • Endometriosi: Patologia trattata con grande competenza.
  • Miomatosi multipla: Affrontata con approcci mirati.

L'Importanza dell'Esperienza del Dott. Luca Orazi

La squadra di Asst Garda ha beneficiato dell'ingresso del Dott. Luca Orazi, 46 anni, laureato e specializzato in Ginecologia e Ostetricia all’università di Bologna. Con un importante curriculum e una grande esperienza clinica e chirurgica, il Dott. Orazi ha lavorato per quattro anni alla clinica ginecologia del Policlinico S. Nel 2020 è diventato direttore di struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia all’ospedale di Borgo Mantovano. Si è occupato in particolare di diagnosi e cura di endometriosi, una subdola malattia che può alterare la qualità di vita della donna e metterne a rischio la fertilità.

Negli ultimi 10 anni, il Dott. Orazi ha eseguito, da primo operatore, più di 2.700 interventi chirurgici, di cui 600 di chirurgia oncologica ginecologica e 51 interventi per endometriosi di stadio III e IV, dimostrando vasta esperienza sia in chirurgia mini-invasiva che “open”. La sua presenza è un valore aggiunto significativo per la struttura, rafforzando l'offerta chirurgica del reparto.

Dottor Luca Orazi

Chirurgia e Terapia Fetale: Un Centro all'Avanguardia

Il Centro di Desenzano del Garda si distingue per essere tra i pochi in Italia a realizzare procedure di terapia e chirurgia fetale, un campo altamente specializzato che richiede competenze e tecnologie avanzate. Queste procedure sono cruciali per intervenire su patologie che possono compromettere la salute o la vita del feto prima della nascita.

Anemia Fetale da Alloimmunizzazione

L’alloimmunizzazione verso antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi è la principale causa di anemia fetale, con l’antigene D del sistema Rhesus che è quello più frequentemente interessato da tale processo. In questa situazione, la produzione di anticorpi materni diretti contro i globuli rossi fetali comporta la lisi di questi ultimi e la comparsa di anemia fetale. È importante notare che tra i feti a rischio di anemia a seguito di un’avvenuta alloimmunizzazione materna, solo il 10% è affetto da anemia fetale severa prima della 34^ settimana di gestazione e richiede trasfusioni in utero, il rimanente 90% non è anemico o è affetto da anemia lieve e non richiede trattamento in utero. La capacità di distinguere tra i casi che necessitano di intervento e quelli che possono essere monitorati è fondamentale.

Sindrome da Trasfusione Feto-Fetale (TTTS)

La sindrome da trasfusione feto-fetale (TTTS) è una complicanza che si verifica in circa il 15% delle gravidanze gemellari monocoriali, ovvero quelle in cui i gemelli condividono la stessa placenta. Nella TTTS si crea uno squilibrio emodinamico tra i due feti, con un gemello che riceve troppo sangue (ricevente) e l'altro che ne riceve troppo poco (donatore). Questa condizione può evolvere verso la morte endouterina di uno o entrambi i gemelli e comporta un rischio di gravi handicap nel 30% dei sopravvissuti.

L’unico modo per risolvere questa complicanza consiste nel separare chirurgicamente le circolazioni dei due feti coagulando i vasi sanguigni che li collegano (anastomosi) e che sono visibili sulla superficie della placenta. L’intervento viene eseguito mediante fetoscopia, una tecnica che consiste nell’introduzione di un piccolo apparecchio a fibre ottiche di circa 3 mm. di diametro all’interno dell’utero gravido. In questo modo vengono visualizzate e successivamente coagulate con una fibra laser le anastomosi vascolari presenti sulla superficie della placenta.

Fetoscopia per TTTS

Sequenza TRAP (Twin Reversed Arterial Perfusion)

La sequenza TRAP è una complicanza rara della gravidanza gemellare monocoriale. In questa condizione, uno dei feti è normale (gemello pompa) mentre l'altro ha una malformazione grave, spesso con il cuore non formato (gemello acardico). Le circolazioni dei due feti sono collegate, e il sangue circola in senso retrogrado dal gemello pompa al gemello acardico. In molti casi, questa situazione può provocare scompenso cardiaco del gemello normale e parto pretermine, a causa del sovraccarico di lavoro a cui è sottoposto il suo cuore.

La diagnosi precoce di questa complicanza consente di interrompere la perfusione retrograda del gemello acardico utilizzando il laser o la radiofrequenza, evitando così le complicanze dovute allo scompenso cardiaco del gemello sano e migliorando le probabilità di sopravvivenza e di sviluppo normale per il gemello sano.

Gemelli Discordanti per Anomalie

In circa l’1-2% delle gravidanze gemellari, uno dei due feti è normale e l’altro è affetto da anomalie strutturali o genetiche più o meno gravi. La gestione di queste gravidanze richiede un elevato grado di specializzazione, dato che le scelte diagnostiche e terapeutiche dipendono dalla corionicità (se i gemelli condividono o meno la placenta) oltre che dal tipo di anomalia. È fondamentale un'attenta valutazione per definire il percorso migliore per entrambi i feti.

Corioangiomi Placentari

I corioangiomi placentari sono tumori benigni di origine vascolare che si sviluppano nella placenta. Quando raggiungono grandi dimensioni, possono provocare complicanze anche gravi per il feto, come l'insufficienza cardiaca, l'idrope fetale o il parto pretermine, a causa del "furto" di sangue da parte del tumore.

Sotto guida ecografica è possibile interrompere l’afflusso di sangue al corioangioma utilizzando il laser interstiziale. Questa procedura mirata riduce le complicanze fetali, permettendo al feto di crescere e svilupparsi in modo più sano.

Procedura EXIT (Ex utero Intrapartum Therapy)

La procedura EXIT (Ex utero Intrapartum Therapy) è una tecnica chirurgica altamente specializzata che permette di gestire quelle patologie fetali che possono potenzialmente ostruire le vie aeree superiori o impedire la ventilazione alla nascita. Durante questa procedura, il feto viene parzialmente estratto dall'utero, ma rimane collegato alla placenta tramite il cordone ombelicale, mantenendo l'apporto di ossigeno. Questo permette ai medici di intervenire sulle vie aeree del neonato, assicurandone la pervietà prima del taglio del cordone ombelicale. In questo modo è possibile evitare intubazioni di emergenza e tracheostomie, procedure che, se eseguite in fretta dopo la nascita, possono essere molto rischiose.

EVENTO | Il percorso nascita fisiologico: dalla gravidanza al parto

Shunt Toraco-Amniotico

Alcune malattie del feto possono causare un accumulo anomalo di liquidi nel torace, una condizione nota come idrotorace. L’idrotorace può a sua volta impedire il normale sviluppo dei polmoni del feto, limitandone l'espansione e la maturazione, o causarne lo scompenso cardiaco a causa della compressione sul cuore. In casi selezionati, può essere indicato il posizionamento di uno shunt toraco-amniotico, cioè di un piccolo tubicino di plastica che mette in comunicazione la cavità pleurica del feto con la cavità amniotica. Questo permette la fuoriuscita dal torace del liquido in eccesso, alleviando la pressione e favorendo lo sviluppo polmonare e la funzione cardiaca.

Shunt Vescico-Amniotico

Le ostruzioni del tratto urinario inferiore del feto impediscono che l’urina prodotta dai reni del feto fuoriesca nella cavità amniotica. Questo non solo può danneggiare lo sviluppo dei reni stessi, portando a insufficienza renale, ma, causando la scarsità del liquido amniotico (oligoamnios), ha ripercussioni anche sullo sviluppo dei polmoni, che necessitano del liquido amniotico per maturare. In casi selezionati, può essere indicato il posizionamento di uno shunt vescico-amniotico, cioè di un piccolo tubicino di plastica che mette in comunicazione la vescica del feto con la cavità amniotica. Questa procedura permette la fuoriuscita dell’urina e normalizza la formazione del liquido amniotico, contribuendo a preservare la funzionalità renale e polmonare del feto.

Shunt vescico-amniotico

Per ulteriori informazioni e per le urgenze, è possibile contattare il Telefono Degenza al 030/9145260 e il Telefono Nido al 030/9145242.

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