Gestire e Trattare le Infezioni all'Orecchio nei Neonati e Bambini: Dalle Otiti alle Complicazioni dei Piercing

Il mal d’orecchio è uno dei disturbi più comuni nei bambini, soprattutto nei più piccoli. Per questo motivo è importante sia per le mamme sia per i papà conoscere tutti i segni e i sintomi dell’otalgia nei bambini e comprendere come le infezioni auricolari possano manifestarsi, sia come otiti generalizzate sia come complicazioni legate ai piercing. La maggior parte delle volte il mal d’orecchio nei bambini è autorisolvente, ma questo non significa che debba essere sottovalutato, soprattutto considerando che circa cinque bambini su sei soffrono di questo disturbo almeno una volta prima del loro terzo anno di età. È fondamentale un approccio informato e prudente per garantire la salute uditiva dei più piccoli e prevenire potenziali complicazioni.

Comprendere le Otiti nei Bambini: Una Panoramica Generale

Le infezioni auricolari, in particolare le otiti, rappresentano una delle principali preoccupazioni per i genitori di bambini piccoli. La frequenza con cui si manifestano è dovuta a una combinazione di fattori anatomici e fisiologici specifici dell'età pediatrica. I bambini sono molto più soggetti ai disturbi fisici come l’otite poiché il loro sistema immunitario è molto debole, in quanto ancora in fase di sviluppo. Questa immaturità li rende più vulnerabili agli agenti patogeni che possono causare infiammazioni. L’otite è un’infiammazione dell’orecchio causata solitamente da un’infezione che può essere di tipo virale, batterico o fungino. L’otite nei bambini è da ricondurre all’azione di batteri o virus, sostenuti spesso da fattori soggettivi come l'età e lo stato immunitario, e fattori locali come l'ipertrofia adenoidea e la particolare struttura della tuba di Eustachio.

La tuba di Eustachio, che connette l'orecchio medio al naso e alla gola, gioca un ruolo cruciale nella patogenesi delle otiti nei bambini. Nei bambini, la tuba è più corta, ampia e meno inclinata che nell’adulto. Ciò favorisce il passaggio dei germi in essa, rendendo più semplice per i batteri o i virus risalire dal naso e dalla gola nell'orecchio medio, causando così un'infezione. Il più delle volte l’otite guarisce da sola, ma è cruciale monitorare attentamente i sintomi per identificare quando è necessario un intervento medico. La maggior parte delle infezioni e la loro maggiore frequenza si verifica nei primi anni di età, con il primo episodio che spesso si manifesta prima dei 2 anni e circa il 75% dei casi che si verifica entro i primi 10 anni di vita. Le infezioni auricolari diventano meno comuni dopo l’infanzia perché l’anatomia dell’orecchio cambia, rendendo la tuba di Eustachio più efficiente nel drenaggio e nella protezione dell'orecchio medio.

Struttura dell'orecchio

Tipi di Otite e le Loro Specificità

L'otite non è un'unica condizione, ma si manifesta in diverse forme, ognuna con caratteristiche, sintomi e trattamenti specifici. Per l'esattezza, più che parlare di “otite” bisognerebbe parlare di “otiti”, perché questa infiammazione si può presentare in forme differenti e può interessare parti diverse dell’orecchio. Le principali tipologie che colpiscono i bambini sono l'otite esterna, l'otite media acuta, l'otite media ricorrente e l'otite media secretiva o catarrale.

Otite Esterna

L’otite esterna coinvolge il condotto uditivo esterno, ossia il passaggio che connette la conca del padiglione auricolare con l’orecchio medio fino ad arrivare al timpano. Si tratta dell’infiammazione della pelle che riveste il condotto uditivo. Provocata in genere da batteri o funghi e favorita dall’ambiente umido, viene di solito in estate, quando si fanno frequenti bagni al mare e in piscina. L'otite esterna si verifica tipicamente nei mesi estivi, dopo il bagno al mare o in piscina. I sintomi sono soprattutto il dolore, in genere preceduto dal prurito, la percezione “ovattata” dei suoni e, più raramente, la presenza di secrezione e/o sangue nel condotto uditivo. Se un bambino è al mare o frequenta una piscina e improvvisamente avverte un forte dolore all’orecchio, il pediatra sospetterà subito un’otite esterna. I rimedi per questo tipo di otite sono farmaci da applicare a livello locale: antibiotici, antifungini, cortisone e anestetici in gocce da applicare più volte al giorno. Se la terapia è corretta, l'infezione guarisce nell'arco di 7-10 giorni. In alcuni casi può verificarsi fuoriuscita di liquido più o meno denso dall’orecchio (otorrea), sanguinamento (otorragia), tumefazione e arrossamento della cute dietro l’orecchio e spostamento in avanti del padiglione auricolare, che dà all'orecchio un aspetto "a sventola". Solo in pochi casi c’è anche la febbre.

Otite Media Acuta (OMA)

Le infezioni acute dell’orecchio medio (o otite media acuta) sono infezioni dolorose che durano pochi giorni. Si tratta dell’infiammazione dell’orecchio “medio”, ovvero quella minuscola cassa di risonanza che trasforma le vibrazioni del timpano in suoni e rumori da trasmettere al cervello. Per capire come si arriva a questa infezione bisogna considerare che l’orecchio medio è in comunicazione diretta con il naso e le vie respiratorie mediante un sottilissimo canale che si chiama “Tuba di Eustachio”. Generalmente, un’otite media acuta si sviluppa dopo un’infezione delle vie respiratorie superiori, ad esempio un raffreddore. Spesso sono causate dagli stessi virus che causano il comune raffreddore, o da batteri. I due fattori che concorrono alla comparsa dell’otite media acuta sono l’alterata funzionalità della tuba di Eustachio e l’immaturità del sistema immunitario. In alcuni bambini, la membrana timpanica può perforarsi. In questa situazione, dall'orecchio può fuoriuscire liquido purulento e giallastro. In genere, con la fuoriuscita del liquido il dolore sparisce, si riduce la pressione nella cassa del timpano. Talvolta con un’infezione il timpano può rompersi e presentare un foro che persiste (definito una perforazione). Questo fenomeno non è grave e, anzi, provoca l’immediata fine del dolore e facilita il processo di guarigione. L’otite media non è una malattia contagiosa in quanto non si trasmette da un soggetto all’altro.

Otite Media Acuta Ricorrente

Quando le infezioni dell’orecchio medio sono frequenti, si parla di otite media ricorrente. Si tratta di una condizione in cui il bambino sperimenta episodi ripetuti di otite media acuta. Anche l’otite media acuta ricorrente non è un evento drammatico e può essere trattata, episodio dopo episodio, con l’antibiotico. Tuttavia, il medico valuterà la frequenza e la gravità di questi episodi per determinare la strategia terapeutica più appropriata, inclusa la possibilità di interventi preventivi.

Otite Media Secretiva o Catarrale (OME)

Questa tipologia di otite è conseguente all’otite media acuta non completamente risolta. L’otite media effusiva, comune nei bambini di età inferiore ai due anni, è simile all'otite media, ma senza la presenza di infezione. La causa è un’otite acuta che non è guarita del tutto: l’infezione è passata, il dolore non c’è più, ma nell’orecchio medio è rimasto del catarro che ostacola i movimenti del timpano e la trasmissione dei suoni e che può restare lì fino a tre mesi, o in alcuni casi anche molto di più. Il bambino che soffre di otite media secretiva potrebbe non manifestare sintomi se non una pressione auricolare. I sintomi dell’infezione auricolare cronica (che può derivare da OME non risolta) possono essere più difficili da individuare per i genitori. I bambini possono lamentare una perdita dell’udito, una sensazione di pressione alle orecchie e una perdita di equilibrio. Talvolta, possono presentare secrezione dall’orecchio. Nell’immediato, come abbiamo detto, ci può essere un abbassamento dell’udito. Tuttavia è molto improbabile che ciò possa portare conseguenze sullo sviluppo del linguaggio o sulla vita scolastica e familiare del bambino, che al massimo potrà sembrare un po’ assente e distratto.

Otite Media Cronica

Se l’otite media acuta non viene correttamente trattata o se il fluido rimane a lungo nella zona del timpano anche senza infezione, l’otite può diventare di carattere cronico e ripresentarsi molte volte nel corso della crescita. Nel momento in cui questo accade, i germi possono trovare terreno fertile e causare un’infezione, rendendo la gestione più complessa.

Tipi di otite nei bambini

Riconoscere i Segni: Sintomi del Mal d'Orecchio nel Bambino

È importante domandarsi come riconoscere il mal d’orecchio nei bambini, soprattutto considerando che nella primissima infanzia, i bambini non possono esprimere verbalmente il loro dolore. L’otalgia è un disturbo molto frequente nei bambini. I sintomi comuni comprendono febbre, irritabilità, disturbi del sonno e dell’alimentazione e, talvolta, pus o fuoriuscita di liquido contenente sangue dall’orecchio. Un pianto inconsolabile o un forte mal di orecchie orientano subito la diagnosi del pediatra.

Quando il bambino è piccolo è fondamentale fare attenzione a tutti i movimenti che possono indicare la presenza di forti dolori, che arrivano prima degli effettivi deficit di udito. Segni specifici da osservare includono:

  • Dolore: Il bambino potrebbe tirarsi l'orecchio, sfregare la testa, o apparire generalmente irritabile e irrequieto. Il dolore può essere più intenso soprattutto di notte.
  • Febbre: L'attenzione all’insorgenza di fenomeni febbrili è un indicatore importante di un'infezione in atto.
  • Irritabilità: Un bambino insolitamente lamentoso o difficile da consolare può essere un segnale di disagio.
  • Difficoltà nel sonno e nell'alimentazione: Il dolore può aggravarsi in posizione supina, rendendo difficile per il bambino dormire o nutrirsi. Alcune posizioni distese possono aggravare il dolore, come ad esempio tenere l’orecchio dolorante rivolto verso il basso, a contatto con il cuscino.
  • Calo dell'udito: Nei bambini più grandi o in caso di otite media secretiva, si può notare una riduzione dell'udito o una percezione "ovattata" dei suoni.
  • Secrezioni dall'orecchio: La fuoriuscita di liquido, pus o sangue dall'orecchio (otorrea) è un segno evidente di infezione, e talvolta può indicare la perforazione del timpano. La fuoriuscita di liquido può indicare la perforazione del timpano, evento che spesso riduce il dolore perché la pressione nell’orecchio diminuisce. Di solito la perforazione guarisce spontaneamente, ma è comunque necessario un controllo medico per verificare la situazione e ricevere indicazioni specifiche.

Otite: sintomi, cause e rimedi

Se il bambino ha dolore all’orecchio molto forte o che dura più di un giorno, oppure se presenta una secrezione dall’orecchio, i genitori dovrebbero rivolgersi al medico. È opportuno ricontattare il pediatra se il dolore peggiora o non migliora dopo alcuni giorni, se la febbre è persistente, se compare fuoriuscita di liquido dall’orecchio, se il bambino è molto irritabile o sonnolento, oppure se si nota una riduzione dell’udito. Anche nei casi di otiti ricorrenti è utile una valutazione più approfondita.

Rimedi e Gestione del Dolore a Casa

La maggior parte delle volte il comune mal di orecchio si risolve da solo ma ci sono alcuni rimedi per l’otite dei bambini che possono aiutare ad arginare il dolore in attesa della guarigione o della consultazione medica. Questi rimedi sono principalmente di supporto e non sostituiscono l'intervento del pediatra, soprattutto in presenza di infezione.

  • Fare impacchi caldi o freddi: Un panno umido e caldo sull’orecchio del tuo bambino può aiutare a ridurre il dolore. In alternativa, si può optare per impacchi freddi se il bambino li trova più confortevoli. L'applicazione di calore o freddo può fornire un sollievo temporaneo dal disagio.
  • Mantenere la testa alzata: Se la testa del bambino rimane leggermente sollevata, il drenaggio dei fluidi è più facilitato, il che può contribuire a ridurre la pressione nell'orecchio e alleviare il dolore. Fai attenzione alle posizioni che il bambino assume nel sonno; alcune posizioni distese possono aggravare il dolore, come ad esempio tenere l’orecchio dolorante rivolto verso il basso, a contatto con il cuscino.
  • Applicare dell’olio caldo (con cautela): L’olio d’oliva, di sesamo o di lavanda leggermente riscaldato o anche a temperatura ambiente può essere utile per drenare il cerume dell’orecchio del tuo bambino. Tuttavia, questa pratica deve essere usata con estrema cautela e solo se si è certi che il timpano non sia perforato, poiché l'introduzione di liquidi nell'orecchio in caso di perforazione potrebbe causare ulteriori problemi. È sempre consigliabile consultare il pediatra prima di utilizzare qualsiasi rimedio a base di olio.
  • Allattamento al seno: Se possibile, per i primi 6 o 12 mesi allatta il tuo bambino al seno. L'allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita e prolungato oltre quell’età ha un effetto protettivo contro l’otite, rafforzando il sistema immunitario del bambino e riducendo il rischio di infezioni.
  • Distrarre il bambino: Giocare e tenere il tuo bambino occupato in più attività è sempre un’ottima distrazione: scegli un giocattolo per la dentizione dei neonati o un cartone animato per i bambini più grandi. La distrazione può aiutare a focalizzare l'attenzione del bambino lontano dal dolore.
  • Valutare l'uso di analgesici: Ci sono alcuni farmaci da banco che sono appositamente pensati per alleviare i dolori dei più piccoli e per ridurre un eventuale febbre. Per calmare il dolore, in attesa del trattamento specifico è possibile somministrare paracetamolo o ibuprofene, facendo molta attenzione al dosaggio. Il farmaco verrà somministrato “al bisogno”, cioè solo se i sintomi (pianto inconsolabile) suggeriscono la presenza di dolore. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del medico o del farmacista riguardo al dosaggio appropriato per l'età e il peso del bambino.

Bambino con impacco caldo sull'orecchio

È di vitale importanza evitare il “fai da te”. Non tappare l’orecchio, non dare goccine per il dolore nell’orecchio e non somministrare antibiotici senza aver consultato il pediatra, il quale farà una valutazione diagnostica confermando o meno la presenza di infezione. Non bisogna somministrare antistaminici, mucolitici per bocca o per aerosol, gocce decongestionanti nasali o gocce auricolari: tutti questi farmaci sono assolutamente inefficaci nella maggior parte dei casi di otite e possono ritardare un trattamento appropriato.

L'Intervento Medico: Quando e Come Agire

Il ruolo del pediatra è centrale nella gestione delle otiti nei bambini. La valutazione clinica è essenziale per capire quando è necessario ricorrere agli antibiotici e quando invece è sufficiente una gestione del dolore con analgesici e monitoraggio. Molte infezioni auricolari sono causate da un virus e gli antibiotici non sono d’aiuto nel trattamento delle infezioni virali.

Diagnosi Medica

La diagnosi inizia con l'osservazione dei sintomi da parte dei genitori, ma è l'otoscopio lo strumento che scioglie ogni dubbio, consentendo al medico di vedere il timpano e constatare l’entità dell’infiammazione e/o una sua eventuale perforazione (otite perforante) o un sanguinamento (otite emorragica). I pediatri più bravi usano un otoscopio pneumatico, capace di soffiare aria a pressione nel condotto uditivo per vedere se il timpano si muove correttamente, utile soprattutto per diagnosticare l'otite media secretiva.

Terapia Farmacologica

La scelta di una corretta terapia dipende dall’entità dell’infiammazione e dall’età del bambino.

  • Antibiotici: Non per tutte le infezioni dell'orecchio è necessaria la terapia antibiotica. Se l'otite media acuta non è grave, a giudizio del pediatra, e il bambino ha un’età superiore ai 2 anni, è indicato curare l’infezione con farmaci per i sintomi, antipiretici e antidolorifici, per 24-48 ore, e proseguire osservandone l’evoluzione. Se questi dovessero peggiorare nel corso delle ore, se la febbre e il dolore non fossero controllati dai farmaci, in presenza di complicanze (quali l’otomastoidite), di otorrea (fuoriuscita di pus dall’orecchio) o nei bambini di età inferiore ai 2 anni, è suggerita una terapia antibiotica ad ampio spettro per almeno 10 giorni, ad esempio con Amoxicillina. Se il piccolo ha meno di 6 mesi la cura è sempre antibiotica, in particolare con Amoxicillina, che viene somministrata per bocca per un periodo variabile fra gli otto e i dieci giorni. Il pediatra valuterà attentamente ogni singolo caso, inclusi i fattori di rischio come infezioni ricorrenti o frequenza del nido. L'antibiotico giusto, dato al giusto dosaggio e per un periodo adeguato, guarisce praticamente sempre senza conseguenze.
  • Terapia locale: La terapia raccomandata dal pediatra, generalmente, consiste nell’applicazione locale, direttamente nell’orecchio, per almeno una settimana di gocce contenenti Cortisone e di un antibiotico efficace contro i batteri che di solito causano questa infezione. Questo è particolarmente vero per l'otite esterna. Se c’è anche la febbre o un interessamento dei tessuti molli vicini al condotto uditivo esterno (es. gonfiore del padiglione auricolare), è opportuno aggiungere alla terapia locale una terapia antibiotica e cortisonica per bocca.

Procedure Specialistiche

In presenza di secrezioni molto dense nel condotto uditivo esterno, può essere utile il ricorso all’otomicroscopia che consente di osservare il condotto uditivo ad alto ingrandimento e di aspirare con precisione secrezioni e pus.

Interventi Chirurgici

Per le otiti medie secretive croniche o ricorrenti, specialmente quelle che causano problemi uditivi significativi, possono essere considerati interventi chirurgici.

  • Drenaggio Transtimpanico (Tubini auricolari): Questo intervento avviene inserendo nell’orecchio un minuscolo tubicino che impedisce la chiusura del timpano. I tubicini auricolari sono piccoli tubi inseriti nel timpano (membrana timpanica). La membrana timpanica è il sottile strato di tessuto che separa l’orecchio esterno da quello medio. I tubicini nel timpano “ventilano” l’orecchio medio e in questo modo prevengono le infezioni ricorrenti dell’orecchio medio e permettono il drenaggio del catarro. Questo intervento, che in passato ha avuto una grande popolarità, oggi è praticato sempre più raramente, poiché i benefici sono in genere transitori e possono esserci sgradevoli effetti collaterali. L’intervento sui bambini viene eseguito in anestesia generale e richiede circa 15 minuti. I bambini possono avvertire un lieve fastidio e un drenaggio contenente sangue o simile al pus dalle orecchie per una settimana circa. Devono essere messe delle gocce auricolari nelle orecchie del bambino per una settimana circa. I tubicini auricolari dovrebbero cadere da soli dopo un anno circa.
  • Adenoidectomia: L’adenoidectomia consiste invece nel levare le adenoidi; in qualche caso si associa alla tonsillectomia. Questa procedura può ridurre l'incidenza di otiti, poiché le adenoidi ingrossate possono bloccare l'apertura della tuba di Eustachio.

Una cura antibiotica in grado di risolvere le otiti medie acute può dare, in questo caso (OME), un beneficio momentaneo, ma a distanza di tempo questo beneficio si perde e la situazione dell’orecchio nei bambini curati con antibiotici e in quelli che non hanno ricevuto farmaci è praticamente la stessa, suggerendo che spesso la cosa migliore da fare in questi casi è aspettare senza fare niente, monitorando attentamente.

Otite: sintomi, cause e rimedi

Prevenzione delle Otiti

Prevenire le otiti è fondamentale per la salute e il benessere dei bambini. Esistono diverse strategie che i genitori possono adottare per ridurre il rischio di queste infezioni. Qualcosa si può fare per prevenire.

  • Allattamento al seno: L’allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita e prolungato oltre quell’età ha un effetto protettivo contro l’otite. L’allattamento al seno è preferibile rispetto all’allattamento artificiale laddove possibile, o è preferibile l'uso di biberon a basso vuoto, che hanno un effetto di prevenzione delle otiti. Il vuoto nel biberon, infatti, obbliga il bimbo a fare uno sforzo per succhiare il latte, creando una situazione ideale per la risalita dei batteri verso le orecchie.
  • Evitare l'esposizione al fumo passivo: Il fumo passivo è un noto fattore di rischio per le infezioni respiratorie e auricolari nei bambini. Evitare l'esposizione è un passo cruciale.
  • Igiene delle mani: Un altro fattore molto utile è che il bambino si lavi spesso le mani. Ciò ostacola il propagarsi di tutte le infezioni, anche del comune raffreddore che, come abbiamo visto, è la causa primaria di tutte le otiti.
  • Gestione delle allergie: Le allergie possono causare infiammazione delle vie respiratorie superiori, predisponendo alle otiti. Una corretta gestione delle allergie stagionali o alimentari può contribuire a ridurre il rischio.
  • Evitare l'uso eccessivo di bastoncini cotonati: L’utilizzo frequente di bastoncini cotonati può spingere il cerume all’interno del condotto uditivo, ostruendolo e favorendo la proliferazione di batteri. È consigliabile pulire l'orecchio esterno solo con un panno morbido.

Le otiti ricorrenti diventano sempre meno frequenti via via che il bambino cresce, alla fine la sequenza si interrompe, quasi sempre senza alcuna conseguenza permanente sull’udito.

Attività e Precauzioni Durante l'Otite

Durante un episodio di otite, è importante prendere alcune precauzioni per evitare di aggravare l'infezione e per il benessere del bambino.

  • Piscina e Bagni: È sconsigliato portare i bambini in piscina se soffrono di otite, poiché l’acqua può entrare nell’orecchio e peggiorare l’infezione o rallentare il processo di guarigione. Durante l’otite acuta è consigliabile evitare la piscina per ridurre il rischio di fastidio e ulteriori irritazioni. In caso di perforazione del timpano, l’unica precauzione da seguire è quella di evitare che l’acqua entri nell’orecchio durante bagni o docce.
  • Viaggi in Aereo: I viaggi in aereo possono risultare dolorosi a causa delle variazioni di pressione; è meglio rimandarli quando possibile. Se il viaggio è inevitabile, consultare il pediatra per consigli su come gestire il dolore e la pressione.
  • Frequenza scolastica: Il bambino può tornare all'asilo o a scuola quando la febbre è completamente passata. L'otite media non si trasmette da una persona all'altra, quindi il rientro è sicuro per gli altri bambini una volta risolti i sintomi acuti.
  • Monitoraggio e controlli medici: È importante monitorare febbre, livello di dolore e condizioni generali. La durata dell'otite nei bambini varia a seconda della tipologia. Nelle prime 24-48 ore il dolore può essere più intenso, soprattutto di notte, poi tende a ridursi gradualmente. Anche con terapia adeguata può persistere qualche giorno, mentre la congestione dell’orecchio può durare più a lungo.

Infezioni da Piercing all'Orecchio nei Bambini

Sebbene il focus principale sia sulle otiti, l'infezione da orecchini, o piercing, nelle orecchie dei neonati e dei bambini rappresenta un'altra potenziale fonte di preoccupazione, pur essendo un tipo di infezione distinto dall'otite. L'introduzione dell'orecchino è causa di irritazione ed eventualmente di infezione. Subito dopo la foratura, l'orecchio è una ferita di cui bisogna prendersi cura, perché qualsiasi batterio a contatto con il buco può generare rapidamente un’infezione.

Cause delle Infezioni da Piercing

Le infezioni possono essere causate sia dal personale specializzato durante la procedura di foratura, nel caso in cui non vengano rispettate le adeguate condizioni igienico-sanitarie, sia successivamente, durante il periodo di cicatrizzazione, da un’erronea o mancata esecuzione delle cure post-foro, o dal contatto con i batteri presenti sulle nostre mani. Toccando il foro o l’orecchino con mani sporche, facendolo sfregare con i capelli, stringendolo troppo, possono essere fattori di rischio. Le reazioni allergiche da metalli irritanti o non anallergici possono essere anch'esse causa di insorgenza di infezioni, scatenando prurito e stimolando a toccare la parte irritata e a grattarsi, facilitando l'ingresso dei batteri. L'allergia più comune è quella al nichel, che provoca uno sfogo cutaneo con prurito dopo 12-48 ore dal contatto.

Riconoscere i Sintomi di un'Infezione da Piercing

È abbastanza semplice riconoscere un'infezione all'orecchio da piercing. Un leggero dolore e irritazione sono normali e possono durare anche qualche settimana dopo la foratura. Altra cosa è se questo dolore persiste e si accompagna ad altri sintomi come febbre, pulsazione e pus. Se esce sangue dal buco dell'orecchino a causa di un'infezione, è importante agire rapidamente per prevenire complicazioni. Le infezioni batteriche, in genere, portano all'accumulo di pus attorno alla ferita dovuta al piercing all’orecchio. A volte si possono creare dei grumi sulla pelle (cheloidi) in risposta alla lesione dovuta al piercing all’orecchio, o bolle come cisti sebacee (sacche piene di materiale oleoso) o granulomi piogenici (crescita benigna di tessuto rosso e sanguinante).

Trattamento delle Infezioni da Piercing

Curare un'infezione da piercing alla cartilagine dell'orecchio richiede attenzione e cura specifica per evitare complicazioni.

  1. Pulizia dell'area: Utilizza una soluzione salina sterile o una miscela di acqua e sale per pulire delicatamente l'area infetta due volte al giorno. Potete acquistarla già pronta oppure prepararla in casa utilizzando 1/4 di cucchiaino di sale marino non iodato in una tazza di acqua calda sterile. Non utilizzare lo stesso bastoncino di cotone per entrambe le orecchie.
  2. Mantenere il gioiello: È spesso consigliabile mantenere il gioiello nel piercing per permettere il drenaggio dell’infezione e prevenire la chiusura del foro. Tuttavia, se l'orecchino è la causa dell'infezione (ad esempio, se è di un materiale a cui si è allergici), potrebbe essere necessario rimuoverlo o sostituirlo con uno ipoallergenico, preferibilmente in titanio o acciaio chirurgico. Consultare un professionista prima di fare questo. Non rimuovere mai il piercing per più del tempo necessario alla sua pulizia.
  3. Applicazione di creme antibiotiche: Se l’infezione è lieve, dopo aver pulito l’area, puoi applicare una piccola quantità di crema antibiotica come la neomicina o la bacitracina o mupirocina. Tuttavia, è sempre importante consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento per assicurarsi che sia appropriato. Queste creme sono spesso prescritte dal medico.
  4. Evitare irritazioni: Cerca di non toccare, ruotare o muovere l’orecchino inutilmente. Evita anche di dormire sull’orecchio infetto. Inoltre, è consigliabile evitare l'esposizione al sole, alla sabbia, all'acqua delle piscine e ai cosmetici durante il periodo di guarigione.
  5. Consulto medico: Se il dolore persiste e si associa a sintomi come febbre, pulsazione e pus, o se la bolla non migliora, è fondamentale consultare il medico. Vi prescriverà l'applicazione locale di creme antibiotiche o antibiotici da assumere per bocca. In alcuni casi, i cheloidi o granulomi più grandi possono richiedere di essere asportati chirurgicamente.

Cura post-piercing igienica

Complicanze e Prevenzione

Le infezioni all'orecchio dovute a un piercing, se trattate da subito con rimedi casalinghi o con la prescrizione di antibiotici da parte del medico si possono risolvere in breve tempo senza conseguenze particolari. In caso contrario, possono causare ascesso, sepsi, sindrome da shock tossico, cicatrici e reazioni allergiche. Un’infezione mal trattata può inasprirsi con il corso degli anni e provocare conseguenze più importanti per l’organismo.

Per prevenire un'infezione all'orecchio da piercing, è fondamentale innanzitutto rivolgersi a un centro autorizzato e qualificato, evitando il piercing fai da te. In secondo luogo vanno seguite con costanza tutte le norme igieniche raccomandate dal piercer, lavandosi sempre le mani prima di toccare la zona che deve cicatrizzarsi. Per l'allergia al nichel, esiste un “vaccino” che agisce andando a indurre tolleranza alla sostanza. Si ottiene con l’assunzione tre volte alla settimana di capsule contenenti dosaggi di nichel in crescendo, fino al livello di mantenimento, in un mese circa. Questo “vaccino” si usa ormai da anni ed è sicuro e in genere ben tollerato. Tuttavia, i sintomi possono essere trattati anche con l’uso di prodotti da applicare sulla pelle o medicinali da assumere per via orale prescritti dal medico.

Informazioni importanti: Questo articolo è solo a scopo informativo e non intende sostituire il consiglio del medico. Tutte le informazioni presentate in queste pagine web non hanno lo scopo di diagnosi o prescrizione.

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