Care famiglie, quando si parla di protezione dal sole per i bambini, spesso si pensa immediatamente alla crema solare. Tuttavia, c’è una parte del corpo particolarmente vulnerabile ai raggi solari, eppure frequentemente sottovalutata: gli occhi. Negli ultimi anni, numerose ricerche scientifiche e raccomandazioni pediatriche internazionali hanno ribadito un concetto chiave: proteggere gli occhi dal sole fin dall’infanzia è fondamentale per prevenire danni che possono manifestarsi anche molto tempo dopo. Per questo motivo, scegliere i migliori occhiali da sole per neonati e bambini non è affatto una questione di moda, ma piuttosto una cruciale questione di salute!

La salute dei vostri figli rappresenta certamente una priorità nella vostra vita come genitori. Uno degli aspetti meno considerati, tuttavia, quando si parla di prevenzione della salute dei piccoli, riguarda l’esposizione al sole e la protezione dai raggi UV. Con l’esposizione ai raggi UV, senza una schermatura solare adeguata, si verifica un forte aumento dei radicali liberi, i quali incrementano l’ossidazione cellulare e creano non pochi problemi alla pelle, agli occhi e ai vasi sanguigni. In questa guida aggiornata vi accompagneremo passo dopo passo per capire perché gli occhi dei bambini hanno più bisogno di protezione dai raggi ultravioletti e come scegliere un buon occhiale da sole per bambini a seconda delle diverse fasce d’età. È importante valutare non solo il design, ma soprattutto il livello di protezione dai raggi UV e la qualità dei materiali.
Perché gli Occhi dei Bambini Sono Così Vulnerabili ai Raggi Solari?
Gli occhi dei bambini non sono uguali a quelli degli adulti, e questa differenza strutturale li rende significativamente più suscettibili ai danni causati dalle radiazioni solari. Studi oftalmologici recenti dimostrano che nei neonati e nei bambini piccoli il cristallino è più trasparente e le pupille sono più ampie rispetto a quelle degli adulti. Questa combinazione permette a una quota molto maggiore di raggi UV di raggiungere direttamente la retina. Alcune ricerche, riportate dall’associazione Salvagente, indicano infatti che nei primi anni di vita fino al 90% dei raggi UVA e circa il 50% degli UVB possono arrivare alla retina, mentre negli adulti solo una piccola percentuale dei raggi UV raggiunge le strutture interne dell’occhio. Questo rende l’occhio dei vostri bambini più esposto e di conseguenza più sensibile.
Inoltre, un altro aspetto importante, sottolineato sia da pediatri che da oculisti, è che il danno da raggi UV è di natura cumulativa: ogni esposizione non protetta si somma alle precedenti. Nel tempo, questo accumulo può aumentare il rischio di sviluppare problematiche oculari gravi e croniche, come la cataratta, la degenerazione maculare e altre alterazioni oculari. Proteggere gli occhi dei vostri bambini oggi significa quindi ridurre significativamente questi rischi domani.
Protezione UV per gli occhi dei tuoi bambini
I bambini con età compresa tra 0 e 12 mesi in particolare, ma anche fino ai 12 anni, si trovano in una fase di crescita e sviluppo continuo che naturalmente interessa anche gli occhi. Questa condizione li rende particolarmente sensibili e vulnerabili a due particolari tipi di radiazioni presenti nella luce del sole: la luce ultravioletta (UV) e la luce blu ad alta energia (HEV). Una relazione dell’Istituto Superiore di Sanità del 6 maggio 1999 ha chiarito che l’esposizione prolungata a queste radiazioni in età infantile aumenta il rischio di malattie agli occhi in età adulta. Le cornee e i cristallini degli adulti e, in particolar modo, dei bambini non sono in grado di filtrare la luce blu - detta ad alta energia - e i raggi ultravioletti, facendo sì che essi raggiungano le retine danneggiando progressivamente le cellule fotosensibili. La comprensione di queste dinamiche e gli effetti che ne conseguono in un adulto pienamente sviluppato, ci suggerisce quanto sia ancor più pericoloso per i bambini. Il cristallino, che è la parte naturale che protegge la retina dell’occhio, non si forma completamente prima dei 12 mesi di vita del bambino; di conseguenza, non sarà in grado di filtrare i raggi UV in modo corretto. Ecco perché è importantissimo far indossare loro degli occhiali da sole di qualità quando si trovano all’aperto ed esposti direttamente alla luce del sole. Ciò deve avvenire anche nei giorni nuvolosi, quando il sole è coperto, poiché buona parte dei raggi UV e HEV - che sappiamo essere invisibili - hanno la proprietà fisica di attraversare le nuvole e quindi di raggiungere ugualmente i nostri occhi.
Quando Iniziare a Proteggere gli Occhi dei Più Piccoli? Le Linee Guida per Età
Le linee guida nazionali e internazionali, incluse quelle del Ministero della Salute, dell’American Academy of Pediatrics (AAP), dell'International Agency for the Prevention of Blindness (IAPB Italia) e del College of Optometrists, concordano su alcune indicazioni fondamentali riguardo l'età in cui iniziare a usare gli occhiali da sole:
- Sotto i 6 mesi: In questa fascia d'età, è essenziale evitare l’esposizione diretta al sole. La priorità è privilegiare l’ombra e utilizzare passeggini ben schermati con appositi teli parasole. I neonati sotto i 6 mesi di vita di norma sono ben protetti da cappelli, parasole per passeggini, ecc. Basti pensare che mediamente, un cappellino per neonato da solo può ridurre fino al 30% la quantità di esposizione ai raggi UV. Non necessiteranno quindi dell’uso degli occhiali da sole. I neonati da 0 a 6 mesi non dovrebbero mai essere esposti direttamente alla luce del sole.
- Dai 6 mesi in su: A partire da questa età, è possibile introdurre occhiali da sole specifici per neonati, soprattutto in caso di esposizione prolungata. Dopo i 6 mesi diventa sempre più importante abituare il bambino ad indossarli. Questo perché, prima di raggiungere il primo anno di età, il 90% dei raggi UVA e il 50% dei raggi UVB raggiunge la retina del neonato. Motivo per il quale, usare un paio di occhiali da sole per bambini diventa necessario. Il bambino può indossare gli occhiali da sole dai 6 mesi.
- Dopo l’anno: Dopo i 12 mesi, gli occhiali da sole diventano un valido alleato non solo nelle giornate di sole, ma anche in ambienti dove i raggi UV si riflettono con maggiore intensità, come in montagna o sulla neve.
Abituare gradualmente i bambini a indossare gli occhiali da sole li aiuta a viverli come un gesto naturale, facilitandone l’accettazione anche negli anni successivi. È importante creare questa abitudine con pazienza e costanza.
Come Scegliere Occhiali da Sole Efficaci e Sicuri per Bambini: Criteri Essenziali
Scegliere un buon occhiale da sole per bambini significa valutare alcuni aspetti fondamentali che incidono direttamente sulla protezione e sul comfort. Non basta che l’occhiale sia bello o "da grandi": deve prima di tutto proteggere davvero. Il consiglio è di rivolgersi sempre per l’acquisto a negozi specializzati, che garantiscano occhiali con filtro protettivo contro i raggi ultravioletti, e non semplici lenti colorate. Il marchio CE, poi, è un’ulteriore garanzia, che indica la corrispondenza del prodotto alle relative normative dell’Unione Europea. Un ottico esperto saprà consigliare anche la montatura più adatta al piccolo.
Lenti: Il Cuore della Protezione
Le lenti sono la componente più critica degli occhiali da sole e la loro efficacia dipende da specifiche caratteristiche tecniche.
- Protezione UV Assoluta: Le lenti devono bloccare il 99-100% dei raggi UVA e UVB, un’indicazione spesso riportata come UV400. Care famiglie, questa è la caratteristica più importante in assoluto! È bene ricordare che una lente scura non equivale automaticamente a una lente protettiva. Non esitate a chiedere conferma al venditore, soprattutto se l’informazione non è immediatamente visibile. Se acquistate online, controllate attentamente la descrizione del prodotto. La protezione UV deve essere specificata in modo chiaro e trasparente. Diffidate di occhiali che riportano solo “lenti scure” o “protezione solare” senza altre indicazioni tecniche precise.
- Materiale delle Lenti: Le ricerche e le raccomandazioni degli specialisti della salute visiva indicano le lenti in policarbonato come la scelta migliore. Sono leggere, resistenti e sicure. Sono particolarmente adatte ai bambini perché resistono agli urti, alle cadute e ai movimenti bruschi, senza produrre frammenti pericolosi in caso di rottura. Inoltre, la loro leggerezza contribuisce a rendere l’occhiale più confortevole da indossare anche per periodi prolungati. Occhiali da sole di bassa qualità, le cui lenti deformano le immagini, potrebbero creare problemi per quanto riguarda lo sviluppo della vista del bambino.
- Colore delle Lenti: Non tutti i colori filtrano la luce allo stesso modo. Le tonalità più consigliate per i bambini sono il grigio e il marrone. Questi colori riducono l’abbagliamento in modo uniforme e non alterano la percezione naturale dei colori, permettendo ai più piccoli di vedere il mondo in modo nitido e realistico. La tonalità delle lenti dipende anche dal comfort visivo del bambino. Una colorazione troppo scura potrebbe disturbarlo, spingendolo a togliersi gli occhiali da sole appena ne ha l’occasione.
- Lenti Polarizzate: Le lenti polarizzate riducono l'affaticamento visivo perché eliminano l'abbagliamento causato dai riflessi della luce sulle superfici lucide, ad esempio l’acqua. Sono ideali quindi per andare al mare o in piscina! Alcuni modelli le offrono per bambini a partire dai 4 anni.

Montatura: Comfort, Flessibilità e Sicurezza Massima
La montatura deve essere pensata per accompagnare il movimento e la crescita del bambino. La struttura ossea dei neonati non è perfettamente formata e per questo motivo occorre orientarsi su una qualità elevata sia a livello di lenti che di montatura.
- Materiali e Design: Sono ideali montature leggere e flessibili, realizzate con materiali plastici atossici. È fondamentale l’assenza di spigoli, viti esposte o parti rigide che potrebbero causare lesioni. Una montatura troppo rigida o pesante rischia di creare fastidio e rendere difficile l’accettazione dell’occhiale.
- Vestibilità e Aderenza: Un buon occhiale deve aderire bene al viso, offrire protezione anche lateralmente e non deve stringere né scivolare. La vestibilità è fondamentale soprattutto per i più piccoli: un occhiale scomodo verrà tolto continuamente, vanificando la protezione. Al contrario, un modello ben bilanciato e proporzionato al viso del bambino verrà indossato con maggiore naturalezza. La montatura deve essere resistente, ma anche leggera. Flessibile, per permettere il libero movimento.
- Caratteristiche Specifiche per i più Piccoli: Per i neonati e i bimbi piccoli, una fascia elastica regolabile può aiutare a mantenere l’occhiale in posizione durante il gioco o le passeggiate. Per i più piccoli i modelli sono spesso dotati di fascia elastica da indossare sul retro della testa per tenere fermo l’occhiale. È indispensabile che la montatura sia biocompatibile, in quanto i più piccoli sono soliti mettersi in bocca di tutto. Gli occhiali devono essere comodi e calzare perfettamente, senza scivolare. Il nasello deve essere morbido, non esercitare pressione sul naso, essere antiscivolo e non lasciare segni. Gli occhiali per bambini piccoli devono essere resistenti, malleabili, sicuri (senza pezzi di piccole dimensioni) e avere un ottimo adattamento al viso. Per i bambini, dunque, non servono modelli eccessivamente estrosi e pesanti; la forma degli occhiali da sole per neonati deve avvolgere il viso del piccolo ed evitare che ci siano aste appuntite o lenti irregolari. Non devono essere né troppo grandi né troppo piccoli. Il team Nido consiglia di scegliere i modelli senza verso, cioè senza un dritto e un rovescio per essere indossati: questo aiuta i bimbi a metterseli in autonomia, fin da piccolissimi.
Occhiali da Sole per Ogni Fascia d'Età: Dalla Nascita all'Età Scolastica
Scegliere i migliori occhiali da sole per bambini in base all’età significa offrire una protezione adeguata in ogni fase della crescita.
Migliori Occhiali da Sole per Neonati (0-1 anno)
Nel primo anno di vita, la priorità assoluta è la protezione, senza dimenticare il comfort dei più piccoli. Quali sono i migliori occhiali da sole per neonati che durino fino all’anno di età?
- Protezione massima con filtri anti-UVA, UVB e UVC (UV400 certificato).
- Lenti in policarbonato infrangibile, leggere ma altamente resistenti agli urti.
- Montatura ultra-flessibile ed ergonomica, senza parti metalliche o rigide.
- Materiali atossici, privi di sostanze nocive e senza componenti staccabili.
- A questa età l’occhiale deve essere morbido, sicuro anche se piegato o portato alla bocca, e sufficientemente stabile da non scivolare durante i movimenti.
Migliori Occhiali da Sole per Bambini (1-3 anni)
Quali sono i migliori occhiali da sole per bambini fino ai 3 anni? Tra 1 e 3 anni aumenta la mobilità: il bambino cammina, corre e si muove continuamente. Gli occhiali devono quindi offrire protezione totale e maggiore stabilità. Cosa cercare:
- Lenti UV400 in policarbonato antiurto.
- Montatura flessibile, molto leggera ma sempre resistente.
- Buona aderenza al viso ma che non stringa o disturbi.
- Materiale sicuro, non tossico e possibilmente riciclabile.
- Un occhiale leggero, ben aderente e comodo sarà indossato più volentieri, soprattutto nelle giornate molto luminose. Durante il gioco non dovrà risultare ingombrante o fastidioso.
Migliori Occhiali da Sole per Bambini e Bambine di 3-5 anni
Dai 3 ai 5 anni i bambini sono ancora più attivi e iniziano ad avere preferenze molto chiare. Le preferenze diventano più definite: c’è chi vuole un modello sportivo, chi uno minimal, chi un colore preciso che “non sia da piccoli”. In questa fase il coinvolgimento nella scelta è ancora più importante: un occhiale che rispecchia il loro stile e i loro gusti verrà indossato con maggiore continuità. E la costanza è fondamentale, perché la protezione dai raggi UV resta una priorità, soprattutto durante sport all’aperto, giornate al mare o in montagna. In questa fascia è bene orientarsi su:
- Protezione UV400 certificata (100% UVA e UVB).
- Lenti resistenti e leggere, preferibilmente in policarbonato.
- Montatura stabile ma confortevole, adatta a movimenti e attività sportive.
- Possibilità di far sostituire dal vostro ottico di fiducia le lenti con quelle correttive, nel caso vostro figlio abbia un difetto di vista.
- A questa età l’occhiale non è solo un accessorio: è uno strumento di protezione quotidiana che deve accompagnare il bambino nelle sue attività, senza dare fastidio e senza essere percepito come “imposto”.
Noi di Nidodigrazia ci affidiamo in particolare al marchio KI ET LA, che è specializzato nella produzione di dispositivi per proteggere i bimbi dal sole. Ecco i motivi per cui abbiamo scelto KI ET LA come nostro partner: le montature sono davvero indistruttibili, a prova di bambino! Per i più piccoli i modelli sono dotati di fascia elastica da indossare sul retro della testa per tenere fermo l’occhiale. Le lenti sono di categoria 3, che proteggono dai raggi UVA e UVB (protezione UV400). Cosa significa categoria 3? Semplicemente che le lenti sono capaci di assorbire tra l'82% e il 92% della luce visibile. Inoltre, offrono lenti polarizzate per modelli di occhiali indossabili a partire dai 4 anni. KI ET LA utilizza plastiche riciclate e riciclabili, e tutti gli occhiali sono Made in France, garantendo qualità e rispetto per l'ambiente.
L'Importanza delle Certificazioni e la Classificazione delle Lenti
È indispensabile puntare sulla qualità senza farsi tentare da soluzioni a buon mercato, che mirano solamente alla vendita di un accessorio e trascurano l’aspetto funzionale, ossia la protezione degli occhi dei più piccoli. Dobbiamo quindi fare affidamento a brand specializzati. Per poter fornire il giusto supporto a chi deve scegliere gli occhiali da sole per i propri bambini, la normativa europea ha ideato una simbologia per individuare il grado di protezione delle lenti:
- Categoria 0: Viene illustrata con il disegno di una nuvoletta e si tratta di occhiali di conforto, con un potere filtrante pressoché nullo, utili solo ad attenuare la luminosità.
- Categoria 1: Viene rappresentata dalla stilizzazione di un sole che spunta da una nuvola e ne prescrive l’uso solo in casi di luminosità tenue. La protezione infatti è debole e utile a difendere gli occhi dall’effetto dell’abbagliamento nel passaggio tra zone d’ombra a quelle assolate.
- Categoria 2: L’immagine corrispondente a questo grado di protezione è il sole e si tratta di lenti che garantiscono una protezione media, quindi per brevi periodi di esposizione diretta.
- Categoria 3: Un’illustrazione del sole associata alla montagna e al mare rappresenta il terzo grado di protezione. Sono lenti ideate per garantire una protezione in condizioni di luminosità accentuata. Questo è il tipo di protezione che si trova comunemente negli occhiali da sole di buona qualità per bambini, come quelli offerti da KI ET LA.
- Categoria 4: Il quarto grado è il più alto e viene rappresentato con la stessa simbologia del terzo - nei modelli per adulti si aggiunge il simbolo dell’auto sbarrato che ovviamente non interessa i prodotti per bambini. Si tratta di occhiali da sole che garantiscono la completa protezione in condizioni di luminosità solare estreme, come in alto mare e in alta montagna con presenza di neve.
Occhiali da Sole per Bambini: Equilibrio tra Protezione e Sviluppo Visivo
Le ricerche e le linee guida più recenti sono rassicuranti: non esistono evidenze di danni allo sviluppo visivo legati a un uso corretto degli occhiali da sole in età pediatrica. Al contrario, non proteggerli espone i bambini a rischi ben documentati. Detto questo, è importante evitare alcuni errori comuni nell'utilizzo. Gli occhiali da sole per bambini:
- Non vanno indossati tutto il giorno, in ogni situazione.
- Non servono in ambienti chiusi in condizioni di luce normale.
- Non devono sostituire l’esperienza della luce naturale nelle situazioni sicure.
Un uso eccessivo e non necessario può essere evitato con buon senso: scegliere lenti di qualità, usarle quando il sole è intenso o l’ambiente è molto luminoso e toglierle quando non servono. L’approccio ritenuto migliore dagli esperti è equilibrato: protezione attiva all’aperto, senza tenere gli occhi “al buio” quando non è necessario. In questo modo l’occhio del bambino è protetto dai raggi nocivi, ma continua a ricevere stimoli visivi naturali importantissimi per lo sviluppo. Per la stessa ragione sono sconsigliati atteggiamenti iperprotettivi nei confronti dei più piccoli a proposito dell’uso degli occhiali da sole. Un uso eccessivo infatti potrebbe creare fenomeni di ipersensibilità alla luce, dovuta all’inibizione delle protezioni naturali degli occhi, come la contrazione della pupilla, per esempio.

La Protezione Oculare come Parte di un Approccio Olistico: Abitudini e Consigli
Le linee guida pediatriche ricordano che la protezione degli occhi funziona davvero quando è inserita in una strategia più ampia di difesa dai raggi UV. Gli occhiali da sole sono fondamentali, ma da soli non bastano. Per proteggere al meglio i bambini è utile integrare l'uso degli occhiali con altre buone abitudini:
- Utilizzare un cappellino con visiera o a tesa larga, che riduca l’esposizione diretta alla luce. Questo è particolarmente importante per i neonati sotto i 6 mesi.
- Privilegiare l’ombra quando possibile, soprattutto durante le passeggiate più lunghe. Se occorre, dotare il proprio passeggino di un telo parasole.
- Evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, indicativamente tra le 11 e le 17 (o tra le 11 e le 16, a maggior ragione se si è in spiaggia, dove il riflesso dei raggi sull’acqua accresce ulteriormente la luminosità), quando i raggi UV sono più intensi.
- Dare il buon esempio: indossare a propria volta occhiali da sole e cappello! La protezione degli occhi, come quella della pelle, è fatta di piccoli gesti quotidiani. E non dimentichiamolo: i bambini imparano soprattutto osservando. Se vedono gli adulti proteggersi dal sole con naturalezza, sarà più facile che anche per loro diventi un’abitudine spontanea e duratura.
- Protezione della pelle: non trascurare anche la pelle, che nei bambini è più sottile e delicata. Applicare la crema solare adatta ai bambini circa 20 minuti prima di uscire, in quantità adeguate (circa 2mg per cm² di superficie cutanea) e rinnovare l'applicazione ogni due ore e dopo ogni bagno. Prediligere prodotti con filtri fisici (ossido di zinco, biossido di titanio) ed evitare formulazioni con filtri chimici.
Attenzione anche nei giorni nuvolosi: fino all’80% dei raggi UV può penetrare anche attraverso le nuvole. Inoltre, sabbia, acqua e neve riflettono la luce solare, aumentando il rischio di scottature anche all’ombra.
Il caldo o l’aria condizionata delle nostre case possono creare qualche disagio al piccolo. Questi fattori provocano una maggiore evaporazione del film lacrimale, la sottile “pellicola” che ricopre e protegge l’occhio. Di solito si consiglia di ricorrere alle “lacrime artificiali”, preferibilmente in confezioni mono-dose, per una maggiore garanzia di sterilità: lubrificano l’occhio, eliminando i corpi estranei, e non hanno controindicazioni. Se il disturbo persiste, e si nota che il bimbo si stropiccia spesso gli occhi, che tendono a lacrimare quando sta al sole, conviene però rivolgersi ad uno specialista. Potrebbe trattarsi di congiuntivite allergica, un fenomeno sempre più diffuso anche tra i piccolissimi, che di solito si manifesta nei mesi estivi, mentre la congiuntivite batterica è più frequente d’inverno. Questa condizione spesso, nel bimbo, non è associata ad altri sintomi di tipo allergico: riguarda solo gli occhi, provocando, anche nelle forme lievi, una fastidiosa fotofobia, cioè un’eccessiva sensibilità alla luce. Anche l’acqua della piscina, per la presenza di cloro, potrebbe causare problemi agli occhi del bambino. Si può provare a proporgli gli appositi occhialini, ma è difficile che un bimbo piccolo li sopporti. Se dopo il bagno gli occhietti sono molto arrossati, è importante sciacquarli immediatamente con acqua fresca.
Come Incoraggiare i Bambini a Indossare gli Occhiali da Sole
Gli occhiali da sole per noi adulti, oltre ad essere una reale protezione per il sole, rappresentano anche un mezzo per evidenziare la nostra personalità, espressa per mezzo di uno stile con il quale ci identifichiamo. I bambini di 1 anno, ma anche di 2 anni o più, non hanno certamente questa percezione delle cose e quindi gli occhiali da sole, come anche quelli da vista, potrebbero risultare un corpo estraneo difficile da accettare o che comunque si trasformerebbe in un oggetto come tanti con cui giocare, vanificando così tutti gli sforzi per utilizzarli come reale protezione dai raggi UV.
In questi casi, più che un’opera di convincimento, dobbiamo sfruttare il principio dell’emulazione comportamentale, che i bambini adottano in conseguenza dell’osservazione dei comportamenti dei propri genitori. Si tratta di una tecnica molto semplice basata sul buon esempio, esattamente come quando per educare i nostri figli alla cura dell’igiene orale, compiamo questa azione quotidiana insieme a loro con gli stessi modi con i quali vorremmo che lo facessero anche loro. Sarà quindi necessario armarsi di pazienza e fare in modo che, col tempo, comincino ad associare alla luce del giorno l’uso degli occhiali da sole.
Inoltre, i genitori conoscono bene i loro figli e sanno quali sono i racconti o i personaggi di fantasia dai quali i loro piccoli potrebbero sentirsi maggiormente ispirati. Ben venga quindi chiamarli in causa, magari raccontando aneddoti particolari, per poter convincere i bambini che bisogna usare questo importante dispositivo protettivo per gli occhi, perché lo raccomandano i loro eroi preferiti! L’atteggiamento verso gli occhiali, comunque, varia da bambino a bambino: alcuni sono particolarmente infastiditi dalla luce del sole e, di conseguenza, si abituano subito, indossandoli volentieri. Altri non ne vogliono proprio sapere. In questo caso, se un bambino è abituato a indossare le lenti correttive, non ci saranno problemi con quelle da sole.
Lo Sviluppo Visivo del Bambino e i Controlli Oculistici Fondamentali
La vista è uno dei sensi fondamentali che ci accompagna fin dalla nascita, guidando l’apprendimento e lo sviluppo nei primi anni di vita. Lo sviluppo visivo nei primi anni di vita del bambino ha un ruolo importante nell’apprendimento della lettura, della scrittura e per lo sviluppo cognitivo e motorio. Per sviluppo visivo però non si intende solo l’acuità visiva, ovvero la capacità dell’occhio di vedere.
Il neonato è già in grado di percepire figure ed oggetti ad alto contrasto a circa 20-30cm dal viso. Alla nascita la capacità visiva, in particolare la capacità di discriminare i dettagli degli oggetti, è molto inferiore a quella dell’adulto (40 volte inferiore) a causa dell’immaturità della corteccia visiva, cioè di quella parte del cervello deputata all'elaborazione delle immagini. Il neonato vede complessivamente sfocato, riconosce i contorni di un oggetto, ma non i colori, distingue però la luce dal buio. Non ha coordinamento oculomotorio (ovvero non riesce ancora a coordinare i movimenti degli occhi) e, conseguentemente, può sembrare strabico, cioè con gli occhi male allineati.
La capacità visiva migliora nel corso delle prime settimane permettendo, a 2-3 mesi di vita, di riconoscere oggetti a contrasto minore e forme colorate più complesse poste a distanza ravvicinata. Verso i sei mesi è presente una discreta coordinazione tra occhi e mani, aumenta la distanza visiva e la capacità di discriminare oggetti più piccoli, posti anche lateralmente, e inizia a essere presente la stereopsi, cioè la capacità di percepire la profondità, che maturerà completamente verso i 4-5 anni di vita. A un anno di età il bambino è in grado di indicare gli oggetti che desidera, si amplia il campo visivo e cresce la capacità di discriminare oggetti sempre più piccoli e a distanza maggiore. L’acuità visiva raggiunge i valori definitivi intorno ai 4-5 anni.
È molto importante sottoporre i nostri piccoli a controlli oculistici al fine di valutare il corretto sviluppo visivo ed evitare l’insorgere di malattie degli occhi, o diagnosticarle tempestivamente. Il rapido riconoscimento di un problema dell’apparato visivo è infatti fondamentale per evitare compromissioni irreversibili della vista. È possibile misurare la refrazione, ovvero i difetti di vista, fin da quando il bambino è molto piccolo. In quella fascia di età, e comunque finché il bambino non è collaborante, durante la visita dall’oculista viene utilizzata una tecnica di esame che si chiama schiascopia, che in sostanza consiste nella proiezione di una luce all’interno dell’occhio opportunamente dilatato con un collirio. La vista può essere misurata in maniera attendibile a partire dall’età di 4 anni.
I controlli oculistici pediatrici sono tappe imprescindibili:
- Primo controllo alla nascita: Il test del riflesso rosso. Si tratta di un rapido esame di screening che viene effettuato per permettere di valutare la perfetta trasparenza di tutte le strutture oculari (cornea, cristallino, umor acqueo e corpo vitreo), fino alla retina. Questo test permette di escludere la presenza di opacità corneali, glaucoma, cataratta, patologie congenite del vitreo e della retina. In caso di alterato o dubbio riflesso rosso, il neonatologo invierà il bambino all’oculista pediatrico per una visita urgente. Altri motivi per richiedere una visita oculistica entro pochi giorni dalla nascita sono la prematurità o la familiarità per patologie oculari congenite.
- Prima visita oculistica completa entro il primo anno: Se il riflesso rosso è presente e non ci sono indicazioni per una visita urgente, la prima visita oculistica completa è consigliata entro il compimento del primo anno. In quest’occasione l’oculista potrà valutare la salute degli occhi nella parte anteriore e, dopo l’istillazione di un collirio che dilata la pupilla, il fondo dell’occhio. Potrà anche indagare la presenza di alterazioni dell’allineamento oculare (strabismo) ed eventuali vizi refrattivi già presenti a quest’età.
- Visita oculistica a 3 anni: Un’altra tappa fondamentale sono i 3 anni. Una visita oculistica a 3 anni verifica nuovamente il corretto allineamento degli occhi, la presenza di vizi refrattivi eventualmente correggibili con la prescrizione di un paio di occhiali e termina con il controllo del fondo oculare.
- Visita oculistica a 6 anni: Se le visite precedenti non hanno riscontrato problemi si torna dall’oculista a 6 anni. Ormai scolarizzato, il nostro bambino saprà leggere le lettere e consentirà al medico di misurare la vista in maniera affidabile. Anche questa volta la visita si completa con la ricerca di un eventuale strabismo e con l’esame del fondo dell’occhio.
Ci sono alcune patologie che richiedono l’obbligo dell’utilizzo di un occhiale da sole e sono l’albinismo oculocutaneo o altre forme di erodistrofie retiniche. In questo caso si devono utilizzare lenti con filtri particolari che non sono normalmente in commercio. A tali scopi esistono anche lenti a contatto con filtri, le quali, soprattutto in età adolescenziale, garantiscono un’ottima qualità di vita al ragazzo. Anche nel caso di alcuni strabismi (soprattutto certe forme di strabismo divergente) è fortemente consigliabile l’uso di una lente oscurata per il sole. L’esperienza di un bravo ottico è fondamentale per la scelta di una corretta montatura di un occhiale da sole. Si ricorda, però, che la visita oculistica pediatrica è un evento imprescindibile che mai deve essere sottovalutato o ritardato.
Esempi di Occhiali da Sole Consigliati per Neonati e Bambini
Per aiutarvi nella scelta, ecco alcuni esempi di occhiali da sole pensati specificamente per i più piccoli, che combinano protezione certificata, sicurezza e comfort, come quelli selezionati dal team Nido:
Kiddus Occhiali da sole polarizzati per bebè: Occhiali dotati di lenti polarizzate che evitano i riflessi, aumentano il contrasto e rendono i colori più vividi. Le lenti sono di categoria 4, il più alto livello di opacità per gli occhiali da sole, per garantire il massimo comfort anche nelle giornate più soleggiate, e garantiscono una protezione solare al 100% contro i raggi ultravioletti UVA, UVB e UVC. Progettate appositamente per i bambini, le aste sono molto flessibili ed estremamente leggere. Età consigliata: dagli 8 mesi.
Twins Optical Occhiali da sole: Questi occhiali da sole sono pensati per proteggere gli occhi dei più piccini. Sono dotati di un comodo elastico per evitare cadute accidentali e proteggono la vista dai raggi UV grazie alle lenti polarizzate. Sono adatti a bambini da 0 a 24 mesi.
Izipizi Sun Baby Aqua Green: Occhiali da sole leggeri, comodi e alla moda, prodotti secondo una serie rigorosa di specifiche per garantire che siano sicuri. La linea Baby per i più piccoli non include BPA ed è ipoallergenica. Il modello Baby ha un cinturino in silicone che aiuterà ad eliminare il rischio di perderli e garantisce un migliore fissaggio sulla testa durante le varie attività dei bambini. Le lenti grigie riducono l'intensità della luce senza alterare il contrasto o distorcere i colori; le lenti sono in plastica, i cui innegabili vantaggi sono la leggerezza e la resistenza alla rottura. Grazie all'esclusiva tecnologia delle lenti polarizzate, gli occhiali da sole offrono una visione perfetta, eliminano i riflessi indesiderati e proteggono gli occhi dalle radiazioni ultraviolette, migliorando la risoluzione, la profondità e la messa a fuoco.
Mausito Occhiali da sole The Hippie: Adatti a bambini di 6-24 mesi, questi occhiali da sole sono dotati di montatura flessibile e fascia regolabile (e rimovibile) per creare un occhiale su misura. Le lenti, di categoria 3, garantiscono il 100% di protezione UV400. Possono essere utilizzati anche in acqua. Il telaio è al 100% privo di BPA.
Suavinex Occhiali da sole per bambini: Occhiali da sole polarizzati per neonati da 0 a 12 mesi, filtrano i raggi del sole per ridurre l'abbagliamento e migliorare il contrasto in condizioni di luce intensa. Sono dotati di filtro UV400, categoria 3, contro raggi UVA e UVB.