Le Nuove Normative sui Seggiolini Auto e i Requisiti Strutturali per gli Stadi Professionali

Il panorama normativo italiano ed europeo è in continua evoluzione, toccando aspetti fondamentali della vita quotidiana, dalla sicurezza dei più piccoli in automobile fino all'adeguatezza delle infrastrutture sportive che ospitano migliaia di tifosi. Questo articolo esplora due aree significative di recente aggiornamento normativo: le disposizioni che regolano l'uso dei seggiolini auto per bambini e i requisiti stringenti imposti agli stadi di calcio professionistici, comprese le categorie che interessano la Lega Pro. Entrambe le serie di regolamentazioni mirano a innalzare gli standard di sicurezza e qualità, seppur in contesti molto diversi, garantendo protezione e funzionalità ottimali.

L'Evoluzione della Sicurezza per i Trasporti dei Bambini in Auto

La sicurezza dei bambini durante i viaggi in auto è una priorità assoluta, e le normative in materia sono state oggetto di recenti e significativi aggiornamenti a livello europeo. Questi cambiamenti riflettono una crescente consapevolezza scientifica sui migliori metodi di protezione per i più piccoli.

L'Addio alla Doppia Opzione: Dal Peso all'Altezza

A partire dal 1° settembre 2024, entra in vigore una novità importante per tutti i genitori che devono trasportare in auto bambini piccoli. La nuova normativa europea sui seggiolini auto introdurrà cambiamenti significativi che riguarderanno sia i produttori sia i consumatori. Fino a oggi, era possibile scegliere i seggiolini auto in base a due criteri: il peso del bambino, secondo la normativa UNECE R44/04 del 2007, o l’altezza del bambino, secondo la più recente UNECE R129 del 2013, conosciuta anche come normativa i-Size. Dal 1° settembre 2024, questa scelta non sarà più disponibile, segnando la fine della doppia opzione. Saranno infatti in commercio solo seggiolini basati sull’altezza del bambino, conformi alla normativa i-Size. Questo rappresenta un passaggio fondamentale per una maggiore uniformità e chiarezza nel sistema di classificazione. La normativa europea ECE R129 i-Size regolamenta l'omologazione dei seggiolini auto per bambini ed è l’unico standard europeo di omologazione dei seggiolini auto per bambini. Da settembre 2024 ha infatti completamente sostituito la vecchia ECE R44; i seggiolini con questa omologazione, infatti, non possono essere più venduti. L'introduzione della ECE R129 è stata pensata proprio per fissare un criterio diverso di catalogazione basato sull'altezza, e non sul peso, del bambino, rendendo la scelta più intuitiva e sicura. Non il peso (come nella ECE R44/04) ma l’altezza del bambino è il criterio di classificazione dei seggiolini auto omologati ECE R129.

Infografica comparativa normative seggiolini auto ECE R44 vs ECE R129

Dettagli della Normativa i-Size: Classificazione e Installazione

La nuova normativa prevede che i seggiolini auto siano suddivisi in categorie specifiche, non più in base al peso ma all’altezza del bambino. Queste categorie sono principalmente due. La prima è per bambini con altezza inferiore a 100 cm. Questa categoria corrisponde approssimativamente ai gruppi 0 e 1 della vecchia normativa, ovvero per bambini sotto i 18 kg. La seconda categoria è tra 100 e 150 cm di altezza. Questa categoria è equivalente ai gruppi 2 e 3 della normativa precedente, ovvero per bambini tra 15 e 36 kg.

La normativa europea relativa ai seggiolini auto bambini è attualmente disciplinata da due regolamenti. L'UNECE R44/04, in vigore dal 2007, suddivideva i seggiolini auto in cinque categorie in base al peso (da meno di 10 kg a più di 36 kg), includendo anche i rialzi auto bambini senza schienale e altri dispositivi come navicelle e ovetti. La seconda normativa europea invece, la UNECE R129 del 2013, classifica i seggiolini auto bambini in base alla loro altezza. Per i bambini fino a 15 mesi o 76 cm di altezza, la normativa UNECE R129 impone l'utilizzo di seggiolini rivolti in senso contrario alla marcia, offrendo così una protezione ottimale in caso di impatto frontale o laterale. Un altro aspetto cruciale della normativa i-Size è proprio l’obbligo di installare i seggiolini in senso contrario di marcia per i bambini fino a 76 cm di altezza o 15 mesi di età. Questa disposizione è basata su studi e crash-test che dimostrano come questa posizione aumenti notevolmente la sicurezza del bambino in caso di incidente frontale o laterale.

L’aggancio di un seggiolino auto con il Sistema Isofix riduce ampiamente il rischio di installazione non corretta, rispetto all’aggancio con le cinture di sicurezza del veicolo. Con il Sistema Isofix, infatti, il seggiolino è saldamente ancorato al telaio dell’auto, grazie ad un sistema di connettori rigidi che segnalano anche se l’aggancio è avvenuto correttamente o meno. Il nuovo standard promuove gli attacchi Isofix, facili da usare e che riducono il rischio di montaggio errato, a tutto vantaggio della sicurezza. La prima fase della normativa regolamenta i seggiolini auto per bambini dalla nascita fino a 105 cm, che si installano in auto solo con il Sistema Isofix. La terza fase regolamenta i seggiolini auto per bambini dalla nascita fino a 105 cm (stessa fascia di altezza della prima fase), che si installano in auto però, con le cinture di sicurezza a 3 punti del veicolo.

INSTALLAZIONE BASE ISOFIX DOONA + European Standard

I Vantaggi della Normativa i-Size per la Sicurezza Infantile

La normativa i-Size è stata introdotta per garantire una maggiore sicurezza ai bambini in auto. Oltre ai test di impatto frontale e di tamponamento previsti dalla vecchia normativa, la i-Size richiede anche il superamento di test di impatto laterale, considerati cruciali per ridurre il rischio di lesioni in caso di collisioni laterali, statisticamente molto frequenti e pericolose. Sempre in un’ottica di innalzamento degli standard di sicurezza, la norma ECE R129 introduce degli specifici requisiti tecnici da superare durante i crash test per ottenere l'omologazione, che simulano un impatto laterale con l’intrusione della portiera all’interno del veicolo. Tutto questo comporta un ulteriore riguardo per testa e collo del bambino il cui “comportamento” in fase di urto laterale viene studiato per apportare migliorie al seggiolino al fine di garantire una maggiore tutela di queste delicate parti del corpo. L’ECE R129 mira a aumentare la sicurezza dei bambini in auto sul territorio europeo; infatti, molti genitori tendono a spostare i piccoli troppo presto dalla navicella o dall’ovetto (gruppo 0+) ad un seggiolino più grande rivolto in senso di marcia. I bébé che viaggiano così corrono un rischio elevato di traumi alla nuca e alla testa in caso di collisione, siccome il loro collo non è abbastanza robusto per sostenerla. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto al limite di 9 kg di peso della normativa precedente. Infatti fino ai 15 mesi il neonato presenta una fisiologica fragilità di testa e collo, parti che richiedono dunque una maggior tutela in quanto in caso di incidente sono quelle più esposte ai danni (vi ricordiamo che la testa di un neonato costituisce quasi un terzo del suo corpo risultando molto pesante e difficile da sorreggere per le ossa del collo ancora in fase di formazione).

A questo punto, è bene approfondire un aspetto importante, per fare chiarezza su un equivoco abbastanza diffuso: ECE R129 e i-Size non sono concetti intercambiabili. Affermare che un seggiolino è omologato ECE R129 non vuol dire che esso sia automaticamente un dispositivo i-Size; viceversa un seggiolino i-Size è sempre omologato secondo la ECE R129. Alla base dell’omologazione i-Size, infatti, c’è l’idea di rendere tutti i seggiolini auto compatibili con tutti i veicoli. È infatti doveroso specificare che tutte le case automobilistiche si stanno man mano adeguando per legge, predisponendo le nuove vetture con sedili omologati i-Size; questo permetterà la completa compatibilità tra seggiolino e auto, rendendolo per l’appunto “un sistema di ritenuta universale”.

Cosa Succede ai Seggiolini Già Acquistati e le Sanzioni

Per i genitori che hanno già acquistato seggiolini basati sul peso del bambino secondo la normativa UNECE R44/04, non ci sono obblighi di sostituzione. Sarà infatti possibile continuare a utilizzare questi seggiolini senza alcuna limitazione temporale. Il divieto riguarda esclusivamente i commercianti, che dal 1° settembre 2024 potranno vendere solo seggiolini conformi alla normativa i-Size. Le nuove norme infatti si applicano solo ai commercianti e chi utilizza normalmente un seggiolino rispondente alla precedente normativa non è soggetto né a multe né a sanzioni. I seggiolini omologati secondo la precedente normativa UNECE R44/04 potranno essere venduti fino al 31 agosto 2024 ma potranno comunque essere utilizzati. Chi ha già un seggiolino può continuare tranquillamente ad usarlo. I genitori che hanno già un seggiolino non sono interessati dal nuovo regolamento. Per ora non è previsto nessun divieto dei modelli a norma ECE R44, che continuano ad essere in regola e possono essere usati in tutta tranquillità.

È importante ricordare che il Codice della Strada impone l’obbligo di utilizzare un seggiolino auto per i bambini di altezza inferiore a 150 cm. La mancata osservanza di questa regola può comportare una multa che va da 83 a 332 euro. Inoltre, in caso di recidiva, è prevista anche la sospensione della patente per un periodo da 15 giorni a 2 mesi. In Italia, non rispettare l'obbligo di utilizzare seggiolini auto omologati può comportare sanzioni pecuniarie. Le multe possono variare a seconda della gravità della violazione, ma è fondamentale ricordare che la sicurezza dei bambini è la priorità. Nel caso in cui i bambini viaggino senza seggiolino, la multa va da 80 euro a 323 euro con la decurtazione di 5 punti della patente. Nel caso in cui l'infrazione si verifichi per due volte nell'arco di due anni, si rischia la sospensione della patente per un minimo di 15 giorni e fino a un massimo di 2 mesi.

Per verificare se un seggiolino è conforme alle leggi attuali, controlla l'etichetta di omologazione sul seggiolino stesso. Questa etichetta deve riportare il numero di omologazione ECE R129. L’etichetta di omologazione è facilmente individuabile grazie al suo colore arancione. In essa sono ricapitolate tutte le informazioni e le caratteristiche principali del prodotto ed è applicata, generalmente, sul retro o sulla base della seduta. Come prima cosa è fondamentale verificare che l’etichetta sia presente, questa è la prima grande garanzia della qualità del prodotto che stiamo acquistando e al quale si sta affidando la sicurezza del proprio bambino. Le informazioni contenute nell’etichetta sono: marchio/azienda, compatibilità con le auto, marchio di omologazione (il numero è il riferimento al Paese che rilascia l'omologazione).

Approfondimento sulle Tipologie di Seggiolini e l'Utilizzo dei Rialzi

La transizione dalle normative basate sul peso a quelle basate sull'altezza ha introdotto una chiara suddivisione delle tipologie di seggiolini auto. La norma attualmente in vigore (R44) suddivideva i seggiolini in base al peso, con l’ulteriore indicazione dell’età del bambino e occasionali divari fra i due fattori. I pesi indicati nei diversi gruppi si sovrappongono così da lasciare il tempo necessario per provvedere all’acquisto di un seggiolino più grande. È importante che non si passi troppo presto dal gruppo iniziale 0+ al gruppo 1. Il nuovo regolamento R129 non parte più dal peso, bensì dall’altezza del bambino. I costruttori possono stabilire da sé delle fasce di riferimento per i loro seggiolini.

La prima e la terza fase della normativa i-Size, si rivolgono ai più piccoli, ovvero ai bambini dalla nascita fino ai 105 cm di altezza. Se vogliamo fare un confronto con la vecchia normativa, possiamo dire che si tratta in sostanza dei seggiolini auto Gruppo 0+ 1 (per bambini dalla nascita fino a 18 Kg). La seconda fase si rivolge invece ai bambini con altezza compresa da 100 a 150 cm. "Cuscino ausiliario universale" (DARB universale non integrale senza schienale), indica una categoria di DARB senza schienale utilizzabili dai bambini che hanno un'altezza superiore ai 125 cm e progettati in linea di principio per l'uso in tutti i posti a sedere i-Size e universali. Se presenti, i punti di attacco ISOFIX sono a scomparsa. «Con cintura universale» (DARB con cintura universale integrale), si indica una categoria di DARB progettati principalmente per essere fissati, esclusivamente tramite la cintura di sicurezza del veicolo, in tutti i posti a sedere universali dell'auto, in conformità alla definizione e all'omologazione ai sensi del Regolamento ONU n.16. Il termine "integrale" invece si riferisce al fatto che il bambino è assicurato tramite le cinturine integrate del seggiolino.

I rialzi auto per bambini vengono definiti dalla normativa come "cuscini ausiliari" in quanto sono dei sistemi di ritenuta parziali (non sono dotati di cinture di sicurezza integrate, ma si utilizzano le cinture di sicurezza dell'auto per assicurare il bambino e il seggiolino stesso) e possono essere con o senza schienale. La funzione di questi seggiolini auto, indicati per i bambini dai 15 ai 36 kg, è quella di alzare letteralmente il piccolo viaggiatore alla giusta altezza per poter utilizzare correttamente le cinture di sicurezza dell'auto. I rialzi possono essere anche delle semplici alzatine o booster sprovvisti di schienale e vengono spesso preferiti ai seggiolini auto "tradizionali" perché più pratici da spostare e soprattutto più economici. Secondo l'aggiornamento della normativa ECE R44/04, da gennaio 2017 è diventato obbligatorio lo schienale (fino ai 125 cm di altezza) per tutti i seggiolini prodotti da quella data in poi, ma continueranno ad esistere e ad essere ancora a norma. Più precisamente, i rialzi con schienale sono obbligatori fino ai 125 cm di altezza del bambino (fino al gruppo 2 compreso) mentre i rialzi senza schienale sono utilizzabili dai 125 ai 150 cm di altezza (Gruppo 3). Sarà quindi possibile acquistare, vendere e usare i seggiolini auto senza schienale per un periodo di tempo ancora da definire.

Quando non è più obbligatorio il seggiolino in auto? Quando si può togliere il rialzo in auto? Raggiunti i 150 centimetri di altezza non è più obbligatorio il seggiolino o il rialzo e il bambino può viaggiare seduto sul sedile sempre assicurato con le cinture di sicurezza dell'auto.

Tipi di seggiolini auto e fasce di altezza

Per quanto riguarda il posizionamento del seggiolino in auto, secondo le statistiche la miglior posizione per un seggiolino è la posteriore centrale in quanto lontana dai lati dove possono avvenire impatti, ma è anche la più scomoda per gli agganci Isofix. Al secondo posto per sicurezza e comodità c'è quella posteriore lato passeggero o marciapiede perchè lontana dai flussi del traffico e più comoda per far accomodare e per far uscire il bambino dal seggiolino. Invece, per quanto riguarda il posto davanti a fianco del guidatore, la legge non vieta di posizionare il seggiolino sul sedile anteriore al lato del guidatore, ma a condizione che l’airbag sia stato disattivato e che il seggiolino sia posizionato in senso opposto a quello di marcia. L'installazione è più importante rispetto alla posizione ed è sempre bene controllare che il seggiolino non si muova e che sia ben fissato, a volte basta il colore o uno scatto per indicare che è stato fissato correttamente.

I Requisiti Strutturali e Organizzativi per gli Stadi Professionali

Accanto alle normative sulla sicurezza stradale, anche il mondo dello sport, in particolare quello del calcio professionistico, è soggetto a regolamentazioni stringenti che riguardano le infrastrutture. Il problema più grande è però lo Stadio. È ormai annosa la questione dello stadio di proprietà, con le difficoltà quasi insormontabili di superare gli aspetti burocratici, urbanistici, politici, e di diffidenza popolare.

La Questione Annosa degli Stadi e il Sistema Licenze Nazionali

La realizzazione o l'adeguamento di uno stadio sportivo si scontra spesso con una serie di ostacoli complessi. Come è noto, nei primi mesi di ogni anno la FIGC, nell’ambito del “Sistema Licenze Nazionali” pubblica le istruzioni cui devono attenersi le società di calcio per essere iscritte ai relativi campionati. Questi ultimi prevedono che, entro i primi di giugno, le Società presentino presso l’apposita Commissione, la documentazione comprovante la proprietà dell’impianto sportivo che si intende utilizzare o il contratto o convenzione d’uso se l’impianto non è di proprietà. Questo processo è fondamentale per garantire che le strutture utilizzate soddisfino gli standard richiesti per lo svolgimento delle competizioni.

Dimensioni del Terreno di Gioco e la Sua Manutenzione

Il terreno di gioco deve essere rettangolare e deve avere le misure, al lordo delle linee di segnatura, di m 105 x m 68. La distanza minima degli ostacoli fissi (es. muretti, ringhiere, pannelli pubblicitari, etc.) dal terreno di gioco deve essere di m 2,5 dalle linee laterali e di m 3,5 dalle linee di porta. Le misure sono le stesse richieste anche per la Serie B, mentre per la C è tollerata la riduzione delle misure fino al minimo di m 100 x m 64. Questo assicura un'uniformità di base per lo svolgimento delle partite.

Quanto al terreno di gioco, questo può essere in erba naturale, oppure mista/rinforzata (“ibrido”), o anche in erba artificiale approvata dalla FIFA tramite il rilascio di apposita licenza per gare di campionati professionistici (FIFA Quality Pro). La scelta del tipo di manto deve comunque garantire la massima giocabilità e sicurezza per gli atleti. Il mantenimento in efficienza del terreno di gioco è un altro punto essenziale, che dà luogo a severe sanzioni per le Società che risultino inadempienti nel corso della stagione. Nello specifico, per le Serie A e B i terreni di gioco in erba naturale e naturale rinforzata/mista devono essere dotati di idonei sistemi di riscaldamento del prato o analoghi sistemi di protezione dal gelo (apparati tecnologici funzionali all’innalzamento, anche momentaneo, della temperatura superficiale del terreno di gioco ovvero coperture plastiche - teloni - atte a mantenere il calore geotermico dello stesso terreno di gioco, seppur in condizioni non estreme), che consentano di mantenere i terreni praticabili per tutta la durata della stagione sportiva. Questo requisito è fondamentale per evitare rinvii di partite dovuti a condizioni climatiche avverse, garantendo la regolarità dei campionati.

Capacità e Comfort delle Sedute per il Pubblico e le Autorità

La capienza e le caratteristiche delle sedute negli stadi variano a seconda della categoria del campionato, riflettendo le esigenze e gli standard dei diversi livelli. Per la Serie A la capienza minima dello stadio deve essere di 12.000 posti, tutti dotati di sedute individuali numerate, fissate al suolo, munite di schienale di altezza minima 30 cm. Tra questi, almeno un settore deve essere destinato ai sostenitori della squadra ospite con una capienza minima pari ad almeno il 5% rispetto alla capienza totale. Per la Serie B è sufficiente “un congruo numero di posti” destinato agli ospiti, lasciando maggiore flessibilità.

In Serie A, I posti a sedere in Tribuna Autorità/d’Onore devono essere coperti e situati nella tribuna principale in una posizione che sia il più centrale possibile. Deve essere presente un’area ospitalità esclusiva, situata il più possibile in prossimità delle sedute Autorità/d’Onore. A partire dall’ottenimento della Licenza Nazionale per la stagione sportiva 2024/2025, lo stadio dovrà essere dotato di 100 posti in tribuna autorità/d’onore. Inoltre, l’area ospitalità dovrà avere un’estensione di almeno 200 mq, offrendo spazi adeguati per ospiti di riguardo e partner. In Serie B, Lo stadio deve essere dotato di almeno n. 50 posti in tribuna autorità/d’onore; per la prossima stagione questi diventano 75, indicando un graduale innalzamento degli standard anche per questa categoria.

Immagine di una tribuna autorità in uno stadio moderno

Strutture per i Media, Accesso e Spogliatoi

Ampie prescrizioni sono dettate, infine, per quanto riguarda i mezzi di comunicazione, indispensabili per la copertura mediatica degli eventi sportivi. Sono richieste strutture come la tribuna stampa, postazioni per radio e telecronisti, una sala stampa, spazi per la produzione audiovisiva, un Tv compound, Mixed zone (per le interviste) e una sala conferenze stampa. Queste aree sono progettate per facilitare il lavoro dei professionisti dei media, garantendo la diffusione delle informazioni e delle immagini delle partite.

La sicurezza e la privacy dei protagonisti sono altrettanto importanti. L’ingresso in campo delle squadre, degli arbitri e degli ufficiali di gara (tunnel, sottopassaggio, etc.) deve essere separato dal pubblico e protetto dal lancio di oggetti mediante sistemi che non devono impedire o ridurre la visibilità del pubblico. Il pubblico e la stampa non devono avere alcuna possibilità di accesso a tale percorso, prevenendo contatti indesiderati e garantendo l'incolumità.

Gli spogliatoi, distinti ma con caratteristiche equivalenti per la squadra di casa e la squadra ospite, devono essere dimensionati per un minimo di 25 persone, con 10 docce, 3 wc (per la Serie B 6 docce e 2 wc), lettino per massaggi, lavagna per spiegazioni tattiche. Inoltre, solo per la Serie A è previsto uno spogliatoio separato destinato allo staff di ciascuna squadra, dimensionato per 5 persone. Queste specifiche mirano a garantire ambienti adeguati e confortevoli per gli atleti e i loro staff.

Innovazioni Tecnologiche e Calcio Femminile

Le moderne infrastrutture sportive non possono prescindere dall'integrazione tecnologica. Una “nota programmatica” (non valida, quindi, fino alla stagione in corso) è relativa ai maxischermi. A partire dalla stagione 2024/2025 lo stadio di Serie A dovrà essere dotato di un Maxi schermo che possa garantire la visualizzazione del punteggio, del tempo di gioco nonché di immagini video autorizzate tramite l’impiego di una regia dedicata. Questa innovazione migliorerà l'esperienza del pubblico, fornendo informazioni in tempo reale e intrattenimento.

La FIGC ha stabilito una nuova organizzazione per il calcio femminile di vertice, per garantire ulteriore sviluppo al movimento. Questo include anche specifiche sui campi da gioco. Le misure minime del terreno di gioco per il calcio femminile sono 105×65 metri, con un minimo, in caso di impedimenti strutturali, fino a 100×60 metri. Queste disposizioni sottolineano l'impegno per la crescita e la professionalizzazione anche del settore femminile, assicurando che le atlete possano competere in ambienti adeguati e sicuri.

INSTALLAZIONE BASE ISOFIX DOONA + European Standard

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