Smettere di Fumare in Gravidanza: Guida Completa ai Consigli e ai Benefici per Te e il Tuo Bambino

Introduzione: La Gravidanza e il Fumo - Una Minaccia Invisibile

Fumare in gravidanza è come gettare una chiave inglese negli ingranaggi del delicato sistema che è il corpo umano. Le sostanze chimiche presenti nel fumo di sigaretta, come la nicotina e il monossido di carbonio, attraversano la placenta e raggiungono il feto, mettendo a rischio la sua salute e il suo sviluppo. Questo può portare a restrizione della crescita fetale, poiché il feto riceve meno ossigeno e nutrienti essenziali per la sua formazione. I rischi non sono limitati alla salute della madre, ma colpiscono profondamente anche il bambino, sin dai primi momenti della sua esistenza.

La consapevolezza di questi pericoli è il primo passo per affrontare il problema in modo efficace. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa il 10% delle donne incinte nel mondo fuma, un dato che evidenzia una problematica globale. In Italia, le statistiche sono altrettanto preoccupanti: circa il 12% delle donne in gravidanza continua a fumare nonostante i rischi noti. Queste madri fumatrici hanno una probabilità tre volte maggiore di partorire prematuramente rispetto alle non fumatrici, sottolineando l'urgenza di un intervento. Comprendere questi aspetti è il primo passo per affrontare il problema in modo costruttivo. Smettere di fumare non è solo un atto di amore verso se stesse, ma anche il miglior regalo che si possa fare al proprio bambino, garantendogli un inizio di vita più sano e sicuro.

I Pericoli del Fumo per la Madre e il Bambino

I neonati esposti al fumo in utero hanno un rischio maggiore di nascita prematura e basso peso alla nascita, condizioni che possono comportare significative sfide mediche fin dalla nascita. Ma non finisce qui. C’è un aumento del rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), una tragica eventualità che può essere prevenuta riducendo l'esposizione al fumo. Inoltre, i bambini di madri che hanno fumato in gravidanza sono soggetti a problemi respiratori e di sviluppo, che possono manifestarsi in varie forme e compromettere la loro qualità di vita a lungo termine.

Non esiste un limite minimo di sigarette quotidiane considerato sicuro durante la gravidanza. Anche solo due al giorno, infatti, possono mettere a forte rischio la vita del piccolo e la sua salute sul breve e sul lungo termine. La scienza, infatti, ha più volte dimostrato che fumare in gravidanza può provocare un aborto spontaneo. In merito alle conseguenze sulla salute a lungo termine, i figli di madri che hanno fumato in gravidanza hanno un rischio maggiore del 70% di avere diagnosi di malattie respiratorie nel corso della crescita. Non riuscire a smettere di fumare in gravidanza vuol dire, per esempio, esporre il proprio bimbo a un rischio più alto di basso peso alla nascita, una relazione fra gestante tabagista e neonato di basso peso più volte provata dalla scienza. Ciò è dovuto alla penetrazione nei polmoni di monossido di carbonio e all’arrivo, al feto, di una quantità di ossigeno inferiore rispetto al necessario, con conseguente insorgenza di problematiche relative alla crescita intrauterina. La nicotina, inoltre, provoca vasospasmo, con ovvia riduzione del flusso sanguigno che arriva al feto, impedendo una corretta irrorazione di sangue e nutrienti.

Gli effetti nocivi del fumo sulla salute della madre contribuiscono a ridurre l’apporto di nutrienti per il feto, a diminuire la sua ossigenazione e a generare stress ossidativo che influisce sulla salute delle sue cellule. I bambini di fumatori hanno maggiori probabilità di soffrire di diverse patologie, come otite, asma e infezioni respiratorie. Così come nel caso dell’esposizione al fumo di tabacco durante la gravidanza, i neonati che inalano il fumo di seconda mano dai loro genitori hanno un rischio maggiore di sviluppare la sindrome della morte improvvisa del lattante. Il fumo di tabacco da parte della madre durante la gravidanza è associato a un rischio maggiore di sviluppare disturbi comportamentali, difficoltà di apprendimento e problemi di salute mentale a lungo termine. Gli studi hanno anche dimostrato che i neonati di donne che hanno continuato a fumare durante la gravidanza hanno una maggiore probabilità di essere colpiti dalla sindrome della morte improvvisa del lattante.

Effetti del fumo sul feto

Oltre la Sigaretta Tradizionale: Sigarette Elettroniche e Fumo Indiretto

Le sigarette elettroniche, come per esempio le famose Iqos, sono tassativamente vietate in gravidanza. Le ricariche, infatti, contengono nicotina - si va dai 6 ai 20 mg/ml - con tutti i rischi connessi legati alla fetotossicità. Anche se la sigaretta elettronica può sembrare una scelta meno dannosa rispetto alla sigaretta tradizionale, non ci sono ancora sufficienti evidenze per stabilire la sua sicurezza durante la gravidanza. Inoltre, la sigaretta elettronica può contenere sostanze chimiche, come il diacetile, che possono risultare nocive per la salute del bambino, e aumentare il rischio di dipendenza dalla nicotina nel neonato dopo la nascita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è contraria perché questi dispositivi emettono un aerosol di sostanze e aromi la cui sicurezza non è stata ancora provata e in presenza di un organismo in formazione è bene non correre rischi. Concretamente, questo significa che i liquidi per e-sigarette contengono prodotti tossici e, di conseguenza, nocivi per il feto. È interessante notare come l'utilizzo delle sigarette elettroniche in gravidanza possa portare a una probabilità più alta di ricadere nel ricorso, dopo il parto, alle sigarette “tradizionali”.

È evidente che una donna incinta che fuma deve smettere di fumare completamente non appena scopre di aspettare un bebè. La combustione del tabacco genera la formazione di un fumo che contiene centinaia di composti tossici, inclusi sostanze velenose come l’arsenico, ad esempio. Questi composti chimici possono attraversare la placenta e influenzare la crescita e lo sviluppo del bambino. Il fumo di seconda mano dei fumatori è sempre dannoso per i bambini, per i neonati e, naturalmente, per il feto che porti. Questo vale sia per la tua esposizione al fumo di seconda mano sia per quella delle persone con cui trascorri del tempo. Come sempre, più breve è l’esposizione, minori saranno gli effetti sulla salute.

Con “fumo di terza mano” ci si riferisce al fatto che le sigarette rilasciano nell’ambiente residui tossici che poi si depositano su vestiti, tende, tappeti, mobili, oggetti, oltre che sulla pelle e sui capelli. Il fumo di terza mano può essere rilevato nell’ambiente anche per molto tempo e non viene eliminato da metodi di pulizia comuni. Anche il fumo di “terza mano” è dannoso per la salute dei bambini: i dati scientifici dimostrano che i figli di fumatori sono più esposti a malattie anche se i genitori non fumano in loro presenza. È quindi importante che i bambini non vivano in ambienti dove si è fumato. L’abitudine di fumare in auto espone adulti e bambini ad alte concentrazioni di fumo passivo. Quando si accende una sigaretta in automobile, anche con il finestrino aperto, le concentrazioni di polveri sottili (particelle piccolissime capaci di trasportare sostanze tossiche fino in profondità nei polmoni) aumentano molto, superando spesso i valori limite raccomandati per la salute.

Il fumo passivo è dannoso

Preparazione Mentale: La Chiave per il Successo

Prepararsi mentalmente per smettere di fumare durante la gravidanza è fondamentale. La motivazione è il carburante che alimenta la nostra volontà. È importante chiedersi: “Perché vuoi smettere di fumare?”. Pensaci bene e scrivilo. Potrebbe essere per proteggere la salute del tuo bambino, per sentirti meglio o per dare un buon esempio. Tieni queste ragioni ben visibili, magari attaccando dei post-it in giro per casa. Ogni volta che senti il bisogno di fumare, rileggi queste motivazioni. La volontà è una risorsa che si può rafforzare con la pratica e la determinazione.

Un mindset positivo è essenziale. Inizia con parlarti in modo positivo. Frasi come “Posso farcela” e “Ogni giorno senza fumare è un successo” possono fare miracoli, rinforzando la tua autostima e la tua capacità di resistere. Pratica la gratitudine ogni sera, pensando a tre cose di cui sei grata: potrebbe essere la tua salute, il supporto della tua famiglia, o il semplice fatto di aver resistito alla tentazione di fumare. Circondati di persone che ti supportano e che credono in te, poiché il loro incoraggiamento può fare una grande differenza nel mantenere alta la motivazione.

Gli obiettivi devono essere SMART: Specifici, Misurabili, Achievable (raggiungibili), Realistici e Temporizzati. Non cercare di fare tutto in una volta sola. Inizia con piccoli passi, come ridurre il numero di sigarette giornaliere, e premiati per i piccoli successi: una giornata senza fumare merita una piccola celebrazione. Pianifica come gestire i momenti di stress o le situazioni sociali che potrebbero indurti a fumare, anticipando le difficoltà e preparando delle strategie. Prepararsi mentalmente è un viaggio che richiede tempo, pazienza e un po’ di auto-compassione. Smettere di fumare non è una missione impossibile, soprattutto se hai a disposizione le giuste strategie e un forte supporto.

Motivazione per smettere di fumare

Strategie Pratiche e Supporto Comportamentale

Esistono diversi metodi di auto-aiuto che possono essere efficaci nel percorso per smettere di fumare. Tieniti occupata: trova attività che ti tengano le mani e la mente impegnate, come il lavoro a maglia, la lettura, o il giardinaggio. Usa sostituti sani: mastica gomme senza zucchero o snack sani quando senti il bisogno di fumare, per soddisfare l'abitudine orale senza ricorrere alla sigaretta. Traccia i tuoi progressi usando un diario o un’app per monitorare i tuoi successi e le difficoltà, questo ti aiuterà a visualizzare il cammino fatto e a mantenere la motivazione.

Il fumo spesso diventa un meccanismo di coping per lo stress. Per questo, è fondamentale identificare le fonti di stress nella tua vita e cercare modi per ridurle o gestirle in maniera più salutare. Tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda e lo yoga possono essere incredibilmente utili per calmare la mente e il corpo. Prenditi del tempo ogni giorno per rilassarti: anche solo cinque minuti di respirazione profonda possono fare una grande differenza nel gestire l'ansia e il desiderio di fumare. L’attività fisica è un altro ottimo modo per ridurre lo stress e migliorare il tuo umore. Durante la gravidanza, è importante scegliere esercizi sicuri che non mettano a rischio te o il tuo bambino. Camminare, nuotare e fare yoga prenatale sono tutte attività a basso impatto che possono essere molto benefiche. L’esercizio aiuta a rilasciare endorfine, le cosiddette “ormoni del buonumore”, che possono ridurre il desiderio di fumare.

Un piano personalizzato può aumentare notevolmente le tue probabilità di successo. Inizia con il definire una data per smettere: scegli un giorno significativo per te e segnalo sul calendario, questo ti darà un obiettivo concreto. Fai un elenco dei motivi per cui vuoi smettere e leggilo ogni giorno, per mantenere viva la motivazione. Identifica i tuoi trigger: cosa ti fa venire voglia di fumare? Pianifica come affrontarli in anticipo. Ad esempio, se il caffè del mattino è un trigger, prova a cambiarlo con una tisana o un'altra bevanda. Coinvolgi il tuo partner e la tua famiglia: chiedi loro di supportarti e di creare un ambiente senza fumo, questo ridurrà le tentazioni e aumenterà il tuo senso di responsabilità.

Avere accesso a supporto e risorse adeguate può fare una grande differenza nel percorso per smettere di fumare durante la gravidanza. Il counseling individuale può fornire un supporto personalizzato, aiutandoti a identificare i tuoi trigger e sviluppare strategie per affrontarli. I terapeuti specializzati nella cessazione del fumo possono offrirti strumenti pratici e supporto emotivo. Le terapie di gruppo, d’altro canto, offrono un ambiente di sostegno dove puoi condividere esperienze e consigli con altre persone che stanno cercando di smettere di fumare, creando un senso di comunità e comprensione. Le linee telefoniche di supporto sono un’altra risorsa preziosa. Servizi come il Telefono Verde contro il Fumo (TVF) in Italia offrono consulenze gratuite e personalizzate, aiutandoti a trovare soluzioni specifiche ai tuoi problemi e a mantenere alta la motivazione. Viviamo in un’era digitale e ci sono molte app che possono aiutarti a smettere di fumare. Applicazioni come Quit Genius, Smoke Free e QuitNow offrono programmi strutturati, monitoraggio dei progressi e consigli personalizzati. Queste app possono fornirti promemoria quotidiani, statistiche sui tuoi successi e community online per condividere i tuoi traguardi e difficoltà.

Tecniche di rilassamento

Il Ruolo della Terapia Farmacologica e le Sue Peculiarità in Gravidanza

Durante la gravidanza, la sicurezza è una priorità assoluta quando si considerano trattamenti farmacologici per smettere di fumare. I cerotti, le gomme e le pastiglie alla nicotina sono generalmente considerati più sicuri del fumo, ma è sempre meglio utilizzarli sotto stretto controllo medico. Gli inalatori e gli spray nasali possono essere meno raccomandati a causa del loro effetto rapido e diretto sul sistema. Farmaci come il bupropione e la vareniclina, che agiscono sul cervello per ridurre i sintomi di astinenza e il desiderio di fumare, richiedono una valutazione attenta, poiché non esistono dati sufficienti sulla loro sicurezza in gravidanza. Gli altri farmaci che non sono stati testati in gravidanza, come la citisina e il bupropione, sono da evitare.

È fondamentale ricordare che in gravidanza sarebbe preferibile evitare completamente l'assunzione di nicotina in qualsiasi forma. Tuttavia, se una donna in gravidanza non riesce a smettere di fumare senza ausili farmacologici, può usare terapia nicotinica nel dosaggio minimo e per il tempo minore possibile. Per le donne in gravidanza si consiglia l’utilizzo di terapia nicotinica al bisogno, sotto forma di gomme da masticare, caramelle o inalatore. Quando una donna aspetta un bambino presenta solitamente un’alta motivazione a smettere e quindi la terapia nicotinica al bisogno potrebbe essere un supporto più che sufficiente, evitando quindi il cerotto che implica invece un rilascio costante di nicotina.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento farmacologico per smettere di fumare, è essenziale consultare il proprio medico. Solo un professionista può valutare correttamente il tuo stato di salute e determinare il metodo più sicuro ed efficace per te. Il medico può anche suggerirti di combinare trattamenti farmacologici con altre strategie di cessazione del fumo, come il counseling o le terapie comportamentali, per aumentare le tue probabilità di successo. Sulla base delle evidenze disponibili, le donne possono essere rassicurate sul fatto che ogni rischio derivante dall’uso dell’NRT è basso, rispetto al consumo continuo di tabacco. Un fattore meno noto è che le donne incinte, grazie all’aumento del metabolismo, scompongono la nicotina due volte più rapidamente rispetto alle donne non incinte. Ciò significa che le donne incinte potrebbero aver bisogno di più NRT per ridurre il craving e l’astinenza in modo efficace. L’efficacia del supporto comportamentale può essere probabilmente aumentata con l’offerta della terapia sostitutiva della nicotina (NRT) per le donne che mostrano di avere una moderata o alta dipendenza da nicotina. Se le risorse lo consentono, è possibile offrire incentivi economici per l’astinenza a condizione di fornire una verifica, ad esempio tramite test.

Terapie sostitutive della nicotina

Gestire lo Stress e le Ricadute: Un Percorso Continuo

Smettere di fumare è un percorso che può essere pieno di sfide, e le ricadute sono parte del processo per molte persone. Il primo passo per evitare le ricadute è identificare i trigger che scatenano il desiderio di fumare. Questi possono essere situazioni specifiche, emozioni, o abitudini quotidiane. È utile modificarle, ad esempio cambiando le tue routine quotidiane per spezzare le associazioni con il fumo. Il supporto sociale è anch'esso fondamentale: circondati di persone che ti supportano e che comprendono la difficoltà del tuo percorso.

Le ricadute possono capitare, ma non devono scoraggiarti. Accetta la ricaduta: non colpevolizzarti eccessivamente. Un passo falso non cancella tutti i progressi fatti. Analizza l’accaduto: rifletti sui motivi che ti hanno portato a fumare. Quale trigger ha scatenato il desiderio? Comprendere la causa ti aiuterà a prepararti meglio per il futuro. Rinnova il tuo impegno: riprendi il tuo piano per smettere di fumare con rinnovata determinazione. Ogni tentativo è un’opportunità per imparare e rafforzare la tua volontà. Premiati per i successi: riconosci e celebra i tuoi piccoli successi, anche il solo fatto di aver reagito a una ricaduta e di voler ricominciare è un successo. Non è semplice dire basta alle sigarette. Secondo un’indagine, il 40% dei fumatori vorrebbe smettere, ma non sempre ci riesce da solo. Innanzitutto, per farcela si deve essere veramente convinti e motivati: la volontà è fondamentale, altrimenti si rischia di dire addio al fumo solo per un po’, salvo poi ricadere nel vizio dopo qualche settimana.

In gravidanza, una dieta equilibrata non solo ti aiuta a mantenere una buona salute, ma può anche supportarti nel processo di smettere di fumare. Una buona nutrizione è essenziale per garantire che tu e il tuo bambino riceviate tutti i nutrienti necessari. Mangiare cibi ricchi di vitamine e minerali, come frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e latticini, può migliorare il tuo umore e ridurre il desiderio di fumare. Bere molta acqua è fondamentale per mantenere il corpo idratato e per aiutare a eliminare le tossine. Le tecniche di respirazione e la meditazione possono essere strumenti potenti per gestire lo stress e i desideri di fumare. La respirazione profonda può calmare il sistema nervoso e ridurre l’ansia. Prova a fare esercizi di respirazione ogni giorno: inspira profondamente per quattro secondi, trattieni il respiro per altri quattro secondi, ed espira lentamente per otto secondi. La meditazione mindfulness può aiutarti a essere più consapevole dei tuoi pensieri e sentimenti, permettendoti di affrontare i desideri di fumare in modo più controllato. Anche solo pochi minuti al giorno di meditazione possono fare una grande differenza.

Il fumo passivo è dannoso

Il Supporto del Partner e della Famiglia: Un Impegno Condiviso

Il supporto del partner e della famiglia è cruciale nel percorso per smettere di fumare durante la gravidanza. Il supporto della famiglia può fare una differenza enorme. Sapere che non sei sola in questo percorso può aumentare la tua determinazione e ridurre lo stress. Il partner può svolgere un ruolo chiave nel tuo percorso verso una gravidanza senza fumo. Essere un esempio positivo è fondamentale: se anche il tuo partner fuma, smettere insieme può essere un grande incentivo, creando un ambiente più sano per tutti. Possono anche aiutare con i trigger, identificando insieme le situazioni che ti inducono a fumare e trovando modi per evitarle o gestirle.

Una buona comunicazione è fondamentale per ottenere il massimo supporto dal partner e dalla famiglia. Esprimi i tuoi sentimenti: non aver paura di condividere i tuoi pensieri, paure e preoccupazioni, questo aprirà la porta a una maggiore comprensione e aiuto. Ascolta attivamente: il dialogo è una strada a doppio senso, e capire anche le loro prospettive è importante. Pianifica insieme: coinvolgi il tuo partner nelle decisioni riguardanti le strategie per smettere di fumare, in modo che si senta parte del processo. Mantenere la calma: affrontare eventuali conflitti o incomprensioni con pazienza e comprensione è essenziale per un supporto duraturo.

Una donna incinta il cui partner continua a fumare potrebbe avere maggiori difficoltà a smettere e potrebbe essere esposta a un maggior rischio di riprendere l’abitudine al fumo subito dopo il parto. È importante che non solo la futura mamma, ma anche il suo partner, adottino scelte consapevoli nei confronti del fumo per creare un ambiente ottimale per il benessere del nascituro. I rischi del fumo passivo, soprattutto durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino, non sono da sottovalutare. Così come il rischio di infertilità maschile correlato all’utilizzo di sigarette, un aspetto da considerare per entrambi i partner. Chi ha più bisogno di supporto? Ci sono molti fattori associati allo smettere di fumare in gravidanza, come per esempio la bassa scolarità o reddito. Ma fattori di maggiore importanza pratica sono l’avere un partner che fuma o avere un’alta o moderata dipendenza da nicotina - queste diventano barriere significative per smettere per molte donne.

Famiglia che supporta la mamma

Un Futuro Senza Fumo: Benefici a Lungo Termine per Tutti

La nascita del tuo bambino è un momento di gioia, ma è anche l’inizio di una nuova fase in cui è fondamentale continuare a mantenere uno stile di vita sano. Per la madre, la salute generale migliorerà, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, cancro e altre condizioni legate al fumo, aggiungendo anni alla vostra speranza di vita e a quella di veder crescere i vostri figli e i vostri nipotini. Per il bambino, i bambini cresciuti in ambienti senza fumo hanno meno probabilità di sviluppare problemi respiratori, allergie e altre malattie, garantendo loro un futuro più sano.

Continuare a seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali è fondamentale anche dopo il parto per il benessere di entrambi. Quando ti sentirai pronta, reintegra gradualmente l’esercizio fisico nella tua routine, scegliendo attività adatte al tuo recupero. Cerca di riposare quando il bambino dorme, poiché un sonno adeguato è cruciale per la tua energia e il tuo benessere mentale. Non esitare a chiedere aiuto a familiari e amici per il supporto sociale, che rimane essenziale in questa nuova fase. Continua a praticare tecniche di respirazione e meditazione per mantenere la calma e ridurre l’ansia, strumenti preziosi per affrontare le sfide della maternità. Stabilire una routine quotidiana può aiutarti a sentirti più in controllo e ridurre lo stress. Se ti senti sopraffatta o noti sintomi di depressione post-parto, non esitare a consultare un medico o uno psicologo.

Cosa fare se non si riesce a smettere di fumare in gravidanza e dopo la nascita del bambino? Se non si riesce a smettere di fumare, è comunque importante diminuire il numero di sigarette, perché, almeno per alcuni effetti negativi del fumo quali il basso peso alla nascita o alcuni problemi respiratori (broncospasmo e asma) è provato che esiste un effetto dose-risposta: aumentando il numero di sigarette fumate aumenta il rischio. Se desiderate di smettere di fumare ma non ci riuscite, sia prima di intraprendere la gravidanza sia subito dopo è importante partecipare a gruppi di sostegno o aderire a interventi specializzati che vi supportino in questo percorso. Chiedere aiuto è importante durante questo periodo, non solo per smettere, ma anche per portare avanti nel tempo questa scelta per la salute di voi genitori e per quella dei vostri bambini. Rivolgetevi al medico di base o al pediatra che potranno sostenervi come coppia ed eventualmente indirizzarvi verso un centro antifumo.

È importante non fumare in presenza del bambino, né in casa né in tutti gli spazi in cui si sta insieme ai bambini, avendo l’accortezza di chiedere a chiunque frequenti la vostra casa di astenersi dal fumare. È importante non esporre mai il bambino al fumo passivo, mantenendolo ad una minima “distanza di sicurezza” da una persona che fuma: almeno alcuni metri. Il fumo di terza mano è dannoso per la salute dei bambini, quindi è importante che i bambini non vivano in ambienti dove si è fumato.

Come e perché è dannoso il fumo di sigaretta durante l’allattamento? Quando una mamma che allatta fuma una sigaretta i livelli di nicotina nel suo sangue e nel latte prima aumentano e poi diminuiscono nelle ore successive. Ad esempio, circa 90 minuti dopo avere fumato i livelli di nicotina nel sangue e nel latte diminuiscono della metà. Anche il monossido di carbonio che la mamma esala aumenta significativamente nella prima ora dopo avere fumato, anche se rimane poi presente a lungo, fino a 24 ore. Fumare subito dopo la poppata e non prima minimizza la quantità di nicotina nel latte e del monossido di carbonio esalato. Se non si riesce a smettere di fumare dopo il parto, non dovete rinunciare ad allattare poiché privereste il bambino di importanti benefici. I bambini a maggior rischio di malattie respiratorie, ma anche di morte in culla (come i figli di madri fumatrici), lo sono ancora di più se non ricevono latte materno. È importante ridurre al minimo il consumo di sigarette e fumare dopo la poppata. È consigliato anche di lavarsi le mani e se possibile cambiare gli abiti che avete indossato quando fumate prima di toccare il neonato e prima di allattarlo. Anche in questo caso confrontatevi con il vostro medico di base o con il vostro pediatra per capire come gestire l’allattamento.

Fare dormire il bambino nel proprio letto è comunque sempre sconsigliato anche quando i genitori non fumano per la prevenzione della morte in culla (SIDS). Questo rischio aumenta se la mamma o il partner fumano. Ricordate che il monossido di carbonio è esalato per diverse ore dopo avere fumato, rendendo l'ambiente potenzialmente pericoloso per il neonato. Anche le sigarette elettroniche non sono affatto completamente prive di rischi perché contengono sostanze tossiche. Se tu o il tuo partner fumate sigarette elettroniche dovreste attenervi alle stesse precauzioni consigliate per le sigarette tradizionali.

Bambino in ambiente senza fumo

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