Prepariamoci per un affascinante viaggio nel tempo che ci porterà indietro di milioni e milioni di anni fino ad arrivare al periodo denominato Mesozoico. Chi non ha mai sognato di esplorare il mondo preistorico, popolato da gigantesche creature dal fascino indiscusso? Per i bambini, i dinosauri rappresentano un universo ricco di avventure e misteri, una porta aperta verso una terra lontana, dove la realtà supera la fantasia. Da sempre i dinosauri affascinano i bambini, e con questo dizionario vogliamo offrire un percorso educativo per scoprire le creature più incredibili che hanno mai abitato il nostro pianeta.

Le origini: Cos'è un dinosauro?
I dinosauri apparvero sulla Terra circa 230 milioni di anni fa e si estinsero circa 65 milioni di anni fa. Il termine fu coniato nel 1842 dal biologo inglese Sir Richard Owen; il nome dinosauro significa letteralmente “terribili lucertole”, che possiamo tranquillamente dire è una descrizione abbastanza giusta. Nell'era Mesozoica i "dinosauri" erano dei rettili definiti "arcosauri". Essi vengono comunemente divisi in due grandi gruppi: i saurischi, che avevano un corpo simile a quello dei coccodrilli e comprendevano sia dinosauri erbivori che carnivori, reputati antenati degli uccelli; e gli ornitischi, che avevano una struttura del bacino simile a quella degli uccelli e possedevano un becco privo di denti usato per brucare l’erba.
L'era dei giganti: Triassico, Giurassico e Cretaceo
La storia dei dinosauri si suddivide in tre periodi distinti. Nel Triassico, quando i dinosauri comparvero, sulla Terra esisteva soltanto un unico supercontinente chiamato Pangea. Il clima era molto caldo e c’erano molti deserti. Nel Giurassico le terre della Pangea cominciarono a separarsi a causa dei forti terremoti e il clima divenne più fresco e umido. Infine, nel Cretaceo, i continenti continuarono a separarsi fino ad assumere l’aspetto attuale. L’età dei dinosauri si calcola oggi osservando le caratteristiche delle ossa: in particolare, si osservano degli “anelli” presenti nelle ossa molto simili a quelli del tronco degli alberi, un sistema che permette ai paleontologi di risalire con precisione all'età dell'animale.

I predatori temibili: I dinosauri carnivori
Sicuramente i dinosauri più spaventosi e temibili erano quelli carnivori. Agili e mastodontici, erano generalmente bipedi e, anche per questo, molto veloci. Le loro zampe anteriori erano spesso corte e dotate di artigli, mentre quelle posteriori erano lunghe e muscolose.
- Tirannosauro (T-Rex): È il dinosauro carnivoro più famoso della storia. Visse nel tardo Cretaceo ed è considerato il re dei dinosauri. Il più grande esemplare mai trovato era lungo circa 13 metri e pesava 6 tonnellate. Aveva un olfatto ben sviluppato ed è stimato che abbia avuto il morso più forte tra tutti gli animali terrestri.
- Velociraptor: I resti vennero ritrovati in Mongolia e il nome significa "rapido rapace". Contrariamente a quanto mostrato al cinema, avevano piume o cappotti piumati. Erano grandi quanto un tacchino e possedevano zampe con artigli ricurvi, probabilmente usati per cacciare.
- Allosauro: Il suo nome significa “lucertola diversa”. Era un grande predatore che cresceva, perdeva e sostituiva costantemente i suoi denti, proprio come fanno i coccodrilli moderni.
- Albertosaurus: Ritrovato in Canada, alto circa tre metri, aveva arti anteriori molto corti con due dita soltanto e una testa enorme con denti affilati.
- Megalosauro: Il suo nome significa "lucertola gigante". È probabilmente il primo dinosauro mai descritto correttamente nella letteratura scientifica.
T-Rex L'evoluzione di un Re (Documentario - Focus)
I giganti gentili: Dinosauri erbivori
Gli erbivori mangiavano tantissimo e alcuni di loro hanno sviluppato caratteristiche fisiche uniche per sopravvivere.
- Brachiosauro: Uno dei dinosauri erbivori più grandi mai vissuti. Poteva essere lungo fino a 26 metri e alto fino a 16 metri. Aveva un collo lungo e sottile e una testa piccola. Si stima che avesse un sistema respiratorio simile a quello degli uccelli.
- Brontosauro (Apatosaurus): Dinosauro di grandissime dimensioni, poteva pesare 25 tonnellate e raggiungere i 22 metri di altezza. Le zampe anteriori avevano un unico grande artiglio, probabilmente usato per scavare la terra.
- Diplodocus: Presentava un collo e una coda lunghissimi. Probabilmente usava la coda come sostegno, dandogli una postura tripodale stabile che gli permetteva di raggiungere fogliame fino a 11 metri di altezza.
- Stegosauro: Conosciuto come la "lucertola con la cresta", possedeva grandi placche ossee sul dorso. Alcuni paleontologi pensano che servissero per la termoregolazione della temperatura corporea. Possedeva inoltre una coda con pericolose spine per difendersi.
- Triceratopo: Dinosauro quadrupede caratterizzato da tre corna sulla testa. Era lungo circa 7 metri e pesava sei tonnellate. Era un dinosauro corazzato che non costituiva una preda facile.
- Iguanodonte: Deve il suo nome al fatto che i suoi denti somigliano a quelli di un'iguana. Possedeva grandi punte sul pollice, usate probabilmente per difendersi dai predatori.
- Ankylosaurus: Un dinosauro corazzato la cui coda era usata come arma difensiva, capace di schiacciare le ossa di potenziali attaccanti.

Rettili marini e volanti
Non tutti gli animali che associamo al periodo dei dinosauri erano tecnicamente dei dinosauri, ma ne condividevano l'epoca.
- Pteranodonte e Pterodattilo: Rettili volanti dotati di ali in pelle. Lo Pteranodonte aveva un'apertura alare di 7 metri e un becco lungo e appuntito; mangiava prevalentemente pesci.
- Mosasauro: Un enorme rettile marino, lungo circa 20 metri, con denti lunghi fino a 10 centimetri. Era un predatore aggressivo delle acque profonde.
- Plesiosauro: Definito da William Conybeare come un "serpente passato attraverso il corpo di una tartaruga", possedeva un collo lunghissimo e sottile.
- Dimetrodonte: Spesso confuso con un dinosauro, era in realtà un animale preistorico più antico, riconoscibile dalla grande pinna a vela sul dorso.
I dinosauri italiani
Anche in Italia sono stati ritrovati resti importanti. Il più antico è il Saltriovenator lombardo, scoperto nei pressi di Varese, risalente al Giurassico. Durante il Cretaceo vissero sul nostro territorio il Titanosauro laziale, lo Scipionyx campano (un piccolo carnivoro), il Teropode siciliano e l'Adrosauro triestino, un erbivoro caratterizzato da un muso che terminava con un'appendice a forma di largo becco.
La misteriosa estinzione
Dopo essersi adattati a tutti gli ambienti, circa 65 milioni di anni fa, i dinosauri si estinsero. La teoria più accreditata suggerisce che un enorme meteorite colpì la Terra sollevando una quantità di polvere tale da oscurare il sole e cambiare il clima, rendendolo inadatto alla sopravvivenza. Un'altra ipotesi parla di un'intensa attività vulcanica, durata centinaia di migliaia di anni, che avrebbe causato la scomparsa quasi totale della vegetazione, lasciando le creature preistoriche senza nutrimento. Indipendentemente dalla causa, la loro scomparsa ha lasciato spazio all'ascesa dei mammiferi, permettendo al mondo di evolversi verso la forma che conosciamo oggi.