L'evoluzione del pannolino è un viaggio affascinante che attraversa secoli di innovazione e adattamento alle esigenze umane. Questo oggetto, essenziale per l'igiene dei neonati e degli adulti con problemi di incontinenza, ha visto trasformazioni significative sia nei materiali che nei design. Il nome stesso, "panno-lino", evoca le sue origini medievali, quando le donne non usavano biancheria intima e lunghe strisce di lino venivano applicate nella zona interessata e avvolte intorno al bacino. In passato, avevano forme e stoffe differenti e venivano mantenuti chiusi con la spilla da balia. Prima dell'invenzione dei pannolini in cellulosa venivano realizzati in tessuto di cotone.

Oggi, l'ampia gamma di opzioni disponibili può confondere. Dai tradizionali pannolini usa e getta, il cui utilizzo è esploso negli anni settanta del secolo scorso, ai pannolini lavabili, recentemente reintrodotti in cotone o comunque in tessuto, lavabili e riutilizzabili. In età adulta le stesse funzioni del pannolino sono svolte dal pannolone, soprattutto da persone anziane non autosufficienti con problemi di incontinenza. Questo articolo mira a svelare il mondo complesso dei pannolini, esplorando le diverse tipologie, i materiali, gli accessori e le importanti considerazioni ambientali, sanitarie ed economiche che guidano le scelte delle famiglie e della società.
Il Pannolino Usa e Getta: Comodità e Complessità
I panni usa e getta (disposable diaper, DD) sono stati progressivamente sostituiti negli anni ai panni lavabili di stoffa che, nel mondo occidentale, erano di uso comune fino al 1960 circa. La loro diffusione è stata dettata dalla loro indubbia comodità d’uso, garantendo un cambio più rapido e non necessitando di lavaggio. La qualità del prodotto è stata continuamente migliorata in termini di assorbenza, con l'aggiunta di una membrana interna sintetica in polipropilene che costituisce un film impermeabile all’acqua, ma permeabile al vapore. Alcuni pannolini sono stati anche addizionati sulla superficie interna di ossido di zinco come supporto ulteriore per la prevenzione e/o cura dell’eritema da pannolino.
Si calcola che negli USA, dal 1989 a oggi, siano stati usati 18 miliardi di DD all’anno e che ogni anno circa 24 miliardi di DD vengano usati da quasi 16 milioni di bambini in Europa occidentale. Tuttavia, i pannolini usa e getta sono prodotti industriali “complessi“, che usano materiali sintetici, contengono e possono rilasciare composti chimici, con cui il bambino può entrare in contatto sia per via cutanea che per via inalatoria.
L'Universo dei Pannolini Lavabili: Tipi e Nomenclatura Specifica
Entrando nel mondo dei pannolini lavabili, ci si può sentire confusi dai termini. Questo segmento del mercato offre una vasta gamma di soluzioni, ognuna con caratteristiche specifiche pensate per diverse esigenze di praticità, assorbenza e comfort. Qualunque sia la tipologia che più vi attrae, il lavoro di assorbire la pipì lo farà il tessuto di cui è fatto, sia che si tratti di inserti da aggiungere sia parti assorbenti cucite già nel pannolino. Per questo motivo è molto importante capire le capacità di ogni tessuto per poter scegliere anche in base all’età del bimbo e alla quantità di pipì che fa vostro figlio.
Pannolini "All in One" (AIO)
Questa sigla significa “All in One”, ovvero “Tutto in Uno”. I pannolini “tutto in uno” sono l’alter ego lavabile del pannolino usa e getta, si usano esattamente allo stesso modo e non necessitano di nessuna operazione prima di essere indossati poiché la parte assorbente è cucita al guscio esterno impermeabile. Sono composti da un unico pezzo, facilissimo da utilizzare, alla portata di tutti e davvero molto confortevole per il bambino. La praticità è un punto di forza: sono pronti all’uso, composti da una mutandina impermeabile e un inserto assorbente, cuciti insieme. Il loro vantaggio è sicuramente la facilità d’uso, mentre il principale svantaggio sono i lunghi tempi di asciugatura, rendendo questa tipologia di pannolino scelta solitamente solo da chi dispone di asciugatrice. Per riutilizzarlo si deve attendere che sia tutto asciutto e ovviamente la parte assorbente sarà quella che ci metterà maggior tempo ad asciugarsi. È preferibile non esagerare con l’asciugatrice, per non danneggiare lo strato impermeabile.

Pannolini "All in Two" (AI2)
La sigla AI2 significa “All in Two”, ovvero “Tutto in Due”. Il pannolino AI2 è una via di mezzo tra i pannolini AIO e i “due pezzi”. I pannolini “tutto in due” sono costituiti da una parte esterna impermeabile e da una parte assorbente che viene appoggiata su questa oppure agganciata tramite bottoncini o velcro. La parte assorbente e quella impermeabile sono unite con bottoncini o velcro e si possono separare per agevolare l’asciugatura. Diversamente da altre tipologie di pannolini, in questo caso l’inserto è esterno, non interno, pertanto è a contatto diretto con la pelle del bambino. Per questo motivo è sempre consigliabile utilizzare fra il pannolino e la pelle del bambino un velo in micropile che tenga la pelle asciutta e non a diretto contatto del bagnato. Le case produttrici consigliano di sostituire la parte bagnata assorbente e riutilizzare anche per una intera giornata il guscio esterno. Tuttavia, si ritiene che non sia molto igienico, visto che comunque i germi e batteri della pipì e della cacca dei bambini circolano all’interno del pannolino sia nell’inserto assorbente che nel guscio esterno impermeabile. In genere il guscio esterno impermeabile è pronto per essere riutilizzato poco dopo l’uscita dalla lavatrice, mentre l’inserto può essere messo in asciugatrice.
Pannolini Ibridi (Sistema a Culla)
Il pannolino Ibrido è detto anche “Pannolino con sistema a culla”. Questi pannolini vengono venduti a taglie: S, M, L e XL. La mutandina è in cotone, è sottile, asciuga rapidamente. La culla è impermeabile, viene fuori dalla lavatrice praticamente asciutta. Potendo inserire un solo inserto all’interno della “culla”, è stato creato con un ottimo sistema assorbente. Questi pannolini sono belli, raffinati e curati nei minimi dettagli. Sono gli unici pannolini con la chiusura sul retro anziché davanti. L'assorbenza è poco modulabile: la combinazione perfetta per questa tipologia di pannolino è con il proprio inserto compatibile. I pannolini ibridi si chiudono esclusivamente con gli strappi in velcro.
Pannolini Fitted
I Fitted sono pannolini interamente di tessuto assorbente e che quindi necessitano di una mutandina impermeabile esterna. Sono (a mio avviso) i pannolini più assorbenti di tutti, ecco perché sono spesso scelti come il pannolino notturno per eccellenza. È un pannolino in cotone o in spugna assorbente al 100%, in ogni sua parte, ecco il motivo per cui ha bisogno di essere indossato con una cover impermeabile (che può essere a mutandina oppure a guscio). Questo pannolino, essendo interamente assorbente, è adatto soprattutto per la notte, quando i cambi sono meno frequenti ed è necessaria una alta capacità di assorbenza. Esistono molti tipi diversi di pannolini fitted, con caratteristiche diverse a seconda della casa produttrice e dei materiali usati. Naturalmente, più un pannolino sarà assorbente, maggiore sarà anche il tempo di asciugatura.

Pannolini Pocket
Il pannolino Pocket è una tipologia di pannolino lavabile formata da una mutanda esterna in PUL (Poliuretano Laminato) della stessa forma di un pannolino usa e getta e da una tasca interna in materiali sintetici come il micropile o naturali come il cotone. All’interno di questa tasca vengono inseriti uno o più inserti, a seconda dell’assorbenza richiesta.
Prefold
Il prefold è un panno rettangolare solitamente in cotone costituito da diversi strati cuciti assieme uno sopra all’altro. Si tratta di un rettangolo di tessuto più spesso al centro e meno ai lati. Si trovano in diverse dimensioni, da 30x40cm per i neonati a 40x50cm per i più grandicelli. Esistono vari modi di ripiegarli; in base alle necessità si può aggiungere un inserto per aumentarne l’assorbenza, oppure si possono ripiegare un prefold grande ed uno piccolo insieme. È un sistema molto economico, nonché molto assorbente, per risolvere il problema dei pannolini. I prefold, come i ciripà, si asciugano molto rapidamente. È necessario l’uso di una mutandina impermeabile, dato che necessitano di una mutandina esterna per non bagnare i vestitini.
Ciripà
Il Ciripà è il primo pannolino lavabile al mondo, conosciuto anche come “il pannolino delle nostre nonne”. I ciripà sono dei semplicissimi pezzi di stoffa preformati e abbastanza lunghi, che presentano dei laccetti altrettanto lunghi al centro. Sono dei pezzi di tessuto rettangolare, solitamente in maglina a costine, piegati a metà nel senso della lunghezza con dei lacci per chiuderli. All’interno dei ciripà possiamo inserire altri pezzi di stoffa oppure dei muslin o ancora degli inserti assorbenti di altri pannolini di cui siamo già in possesso. Sopra il ciripà è necessario sistemare una mutandina impermeabile che blocchi le fuoriuscite di pipì. Una volta steso, si asciugherà rapidamente. Essendo un pezzo di stoffa privo di cuciture e inserti di qualsiasi tipo, è estremamente sottile. I ciripà si adattano alla crescita del bambino, quindi scegliendo tale sistema si affronta la spesa una sola volta. È lo stesso sistema che hanno usato con più o meno successo molte delle nostre mamme, ma, a differenza di un tempo, le mutandine oggi in commercio offrono una buona protezione contro le fuoriuscite. È un sistema che però richiede una certa abilità: i lacci si ingarbugliano facilmente tra di loro ed anche al bambino è richiesta una certa pazienza mentre si posiziona il pannolino. Per questo motivo è il sistema d’elezione per i neonati, che non si agitano sul fasciatoio: è economico, si asciuga velocemente ed ha una buona vestibilità, senza ingombrare molto.
Muslin (Mussolina) e Flat
Il muslin (o mussola) è un rettangolo di stoffa che va piegato in diversi modi, rinforzato e a volte chiuso con gli snappy (ex spilla da balia). È quella che in italiano viene chiamata “mussolina”, un tessuto molto leggero con una trama simile a quella della garza. Solitamente di cotone, viene utilizzato ripiegato e fissato con la classica spilla da balia o un più moderno snappy per confezionare un pannolino adatto ai primissimi giorni di vita in cui non è richiesta molta assorbenza, coprendolo poi con una cover impermeabile. I flat sono rettangoli di stoffa venduti a taglie utilizzabili grossomodo come i Muslin. Si differenziano per la tipologia di stoffa usata, che è elastica.
Pannolini Taglia Unica e New Born
La maggior parte dei pannolini lavabili taglia unica può essere usata dai 3,5/4 kg in poi. Per chi vuole iniziare dai primissimi giorni e per avere un pannolino poco ingombrante, c’è la possibilità di acquistare dei pannolini appositi, i new born appunto. Nei pannolini taglia unica è il sistema attraverso cui si adattano le taglie, dalla Small alla Large. Alcune marche (come Rumparooz, Bambino Mio e Thirsties) usano un resize con bottoncini. Altre come Charlie Banana usano degli elastici interni dotati di asole. Questo secondo sistema garantisce una vestibilità molto più slim del pannolino specialmente quando regolati nelle taglie piccole. I pannolini taglia unica sono pannolini che, tramite opportune regolazioni con elastici o bottoncini, possono essere usati dalle prime settimane fino al vasino. Rappresentano un grosso risparmio economico!
Mutandine Allenatrici (Training Pants)
Le training pants sono quelle che in italiano prendono il nome di “mutandine allenatrici“. Sono mutandine costituite da uno strato esterno impermeabile e da una parte centrale assorbente oppure da una tasca in cui si possono infilare gli inserti assorbenti come nei pannolini Pocket.
Pannolini Pull-up
Da qualche tempo sul mercato stanno avendo sempre maggior successo i pannolini a mutandina usa e getta, che promettono una maggiore vestibilità, ma stesse performance di assorbenza rispetto a quelli tradizionali. Questi pannolini, detti pull up, promettono maggiore vestibilità alle stesse prestazioni di assorbenza. Sono anche indicati quando si passa dal pannolino al vasino. Tuttavia, non ci sono grandi differenze tra pannolini a mutandina e pannolini a strappo. I pull up possono essere più comodi d'estate, perché assomigliano molto a un costume; e durante la svestizione, perché basta aprire le fasce laterali e si tolgono in un attimo. Ma quelli tradizionali non sono comunque difficili da togliere e in più si adattano meglio alla forma del corpo del bambino, perché non hanno una forma preimpostata ma si possono regolare e si possono mettere in diverse posizioni. Anche per quanto riguarda la fase di spannolinamento i vantaggi sarebbero relativi, poiché la facilità o meno con cui il bambino passa dal pannolino al vasino dipende da molti fattori, ma non dalla forma del pannolino.
Materiali e Componenti Chiave dei Pannolini Lavabili
La scelta del materiale è fondamentale per l'efficacia e il comfort del pannolino lavabile, influenzando direttamente l'assorbenza, i tempi di asciugatura e la delicatezza sulla pelle.
Inserti Assorbenti e Booster
Gli inserti assorbenti sono la parte assorbente dei pannolini pocket. All’interno vengono messi strati che garantiscono l’assorbenza in base alle necessità: garze (chiamati pannolini-inserto) o comuni asciugamani di cotone ripiegati, oppure inserti sagomati formati da più strati di materiali vari cuciti insieme. Possono essere in fibra naturale (canapa, cotone, lino, bambù) o sintetici (microfibra, zorb).Un booster è un piccolo inserto che viene posizionato sopra gli inserti standard del pannolino per aumentarne ulteriormente l’assorbenza senza incrementare troppo lo spessore.
Cover (Mutandine Impermeabili)
La cover è una mutandina esterna impermeabile fatta di PUL, pile o lana. Sono un tessuto impermeabile ma allo stesso tempo traspirante, assicurano (se indossate bene) di non avere nessuna perdita. Sono disponibili vari modelli, alcuni presentano internamente delle specie di sacche alle estremità che permettono di mantenere in posizione eventuali inserti, altri modelli sono ampi con vestibilità a palloncino e alcune sono provviste di doppie barriere. La lana non è impermeabile, ma lascia circolare l’aria permettendo al bagnato di evaporare. È la mutandina perfetta per chi preferisce tessuti di origine totalmente naturale e che permettano un’ottima traspirazione. Queste mutandine necessitano di un trattamento alla lanolina per rinnovare periodicamente (ogni 4/6 settimane) la naturale propensione della lana a trattenere l’umidità. La cover in pile è più traspirante del PUL e agisce come la lana assorbendo umidità dalla pelle (o dal pannolino) e riversandola all’esterno.
Tessuti Tecnici Specifici
- PUL (Poliuretano Laminato): È il materiale con cui è fatta la parte impermeabile dei pannolini lavabili. È un tessuto morbido e traspirante, che al contempo non lascia fuoriuscire la pipì. Per non danneggiare questo materiale è importante non farlo asciugare su termosifoni, scalda salviette, stufe o simili. In asciugatrice può essere asciugato con il ciclo sintetici. Essendo un materiale impermeabile la sua asciugatura all’aria richiede un tempo brevissimo.
- Micropile: È il tessuto con cui vengono realizzate le tasche interne dei pannolini lavabili. La sua particolarità è di essere un tessuto dall’asciugatura molto veloce, che filtra la pipì e la fa passare verso gli inserti assorbenti sottostanti lasciando la pelle del bambino asciutta. È inoltre facilmente smacchiabile in acqua fredda in caso di cacca.
- Suede: È un tipo di tessuto con cui sono fatti alcuni inserti assorbenti. Ha una consistenza molto morbida, asciuga velocemente, tiene lontani gli odori, può essere messo a contatto della pelle ed è antimacchia.
- Microfibra: È un tessuto di poliestere, usato per fabbricare inserti assorbenti. Le sue caratteristiche sono l’elevata assorbenza e la velocità nell’asciugatura. Proprio per la sua altissima capacità assorbente, questo tessuto non deve mai stare a contatto con la pelle del bambino perché la seccherebbe troppo.
- Zorb: Anche se non esplicitamente descritto nel testo fornito, lo Zorb è un tessuto altamente assorbente, spesso utilizzato negli inserti per massimizzare la capacità del pannolino.
I modelli e le caratteristiche - Tutorial Pannolini Lavabili Culla di Teby
Accessori Indispensabili per i Pannolini Lavabili
L'utilizzo dei pannolini lavabili è facilitato da una serie di accessori pensati per la praticità quotidiana e una corretta manutenzione.
Veli Cattura Pupù
I veli cattura pupù sono dei rettangoli di cellulosa o di micropile che posti fra il pannolino e la pelle del bambino, facilitano la rimozione delle feci, prevenendo così la possibilità di macchie sui pannolini. I velini biodegradabili si trovano di vario spessore, alcuni molto sottili poco adatti per la pupù dei lattanti e offrono una protezione minore come barriera alle creme. È possibile smaltire nel WC solo alcuni veli, dove viene indicata chiaramente questa possibilità. I veli in cellulosa (o mais) sono invece usa e getta ma alcune tipologie di questi ultimi possono essere lavati e riutilizzati più volte se il bambino fa solo pipì. I veli in micropile sono particolarmente indicati nei primi mesi di vita quando le feci del bambino hanno ancora una consistenza liquida. I veli in micropile si lavano sia in caso di pipì che di cacca. Quest’ultima può essere facilmente rimossa sciacquando il velo sotto l’acqua fredda. I velini lavabili sono fatti di tessuto drenante (pile, suede, minkee, coolmax), si lavano insieme ai pannolini e asciugano molto velocemente.
Wet Bag e Secchio Stoccaggio
La wet bag è una borsa utile per stoccare i pannolini in attesa di lavaggio. Sono sacchetti con strato interno impermeabile che permettono di utilizzare i lavabili anche fuori casa. È realizzata in PUL, lo stesso materiale di cui è costituita la parte impermeabile dei pannolini e delle cover. I pannolini sporchi vanno messi all’interno della wet bag che grazie alla chiusura con cerniera tratterrà all’interno gli odori. Una volta piena e al massimo dopo due giorni si mette in lavatrice e si lava assieme al resto dei pannolini. Può essere small per quando si è fuori casa o large se si inserisce direttamente nel bidone. Per lo stoccaggio a casa, i pannolini sporchi vanno “stoccati” all’interno di un secchio con coperchio che tratterrà all’interno gli odori, eventualmente coadiuvato da una spazzolina per la pulizia.
Prodotti per il Lavaggio e la Cura
Per garantire la massima assorbenza dei tessuti, sono assolutamente da evitare ammorbidenti e creme oleose (pasta allo zinco e simili). Questi prodotti tappano le porosità dei tessuti non permettendo a questi di filtrare ed assorbire efficacemente la pipì. Se si ha la necessità di utilizzare una crema sul culetto del bambino, assicurarsi di usare un velo cattura pupù in pile per preservare l’assorbenza del pannolino.
- Acido Citrico: Ricavato dalla lavorazione del limone, questo prodotto viene venduto normalmente in sacchetti da 1 kg. Viene usato nei lavaggi dei pannolini lavabili (ma può essere usato per tutto il bucato!) al posto dell’ammorbidente: si prepara una diluizione al 20 % (200 g. di acido citrico per litro d’acqua) e se ne versano circa 100 ml nella vaschetta dell’ammorbidente al momento di preparare la lavatrice.
- Tea Tree Oil: È un olio che si ottiene dalla distillazione delle foglie di Melaleuca alternifoli, una pianta originaria dell’Australia. Questo olio ha particolari caratteristiche profumanti e antibatteriche, utili per igienizzare i pannolini.
- Strip (Strippaggio): Lo strip (o strippaggio) consiste in una serie di lavaggi in lavatrice a 60°, il primo dei quali con poco detersivo, gli altri due senza e con abbondanti risciacqui. Questa azione si esegue con i pannolini e inserti nuovi per rimuovere le sostanze protettive che vengono applicate ai tessuti in fase di lavorazione.
Snappy
Gli snappy sono la versione moderna delle vecchie spille da balia. Sono gancetti in plastica morbida costituiti da tre braccetti con alla fine dei piccoli dentini che aiutano a fissare la piegatura di muslin, prefold e simili.
Manutenzione e Cura dei Pannolini Lavabili
La longevità e l'efficacia dei pannolini lavabili dipendono molto dalla loro corretta manutenzione. È fondamentale non utilizzare detergenti aggressivi e inquinanti né altissime temperature per le lavatrici e di non usare asciugatrici, poiché sarebbero a rischio l’impatto ambientale e anche quello economico. L'assemblaggio, per i pannolini a due pezzi, una volta asciutto va riassemblato. Per i pannolini con chiusura in velcro, questo è la chiusura più comoda da chiudere e regolare rapidamente e garantiscono un’aderenza perfetta ma tendono a perdere aderenza con l’uso e tendono ad intrappolare fili e pelucchi quindi vanno puliti spesso (con aghi o pinzetta). I bottoni, invece, all’inizio il loro uso è meno intuitivo e l’aderenza del pannolino potrebbe essere meno precisa rispetto al velcro, ma rimangono nuovi, belli e funzionali più a lungo.
Considerazioni Cruciali: Salute, Ambiente ed Economia
La scelta tra pannolini usa e getta e lavabili non è solo una questione di praticità, ma coinvolge profonde riflessioni sulla salute del bambino, l'impatto ambientale e l'aspetto economico familiare e comunitario.
Impatto Ambientale: Il Problema dei Rifiuti
Un esercito di pannolini ci seppellirà. Non è uno scherzo; ogni bambino “produce” circa 5 tonnellate di pannolini usa e getta; e questi pannolini costituiscono il 20% circa dell’intero pool delle spazzature. Il problema dei rifiuti è un problema che ricade pesantemente sulla salute pubblica e ancor più su quella infantile, questo è noto, ed è anche noto che i pannolini usa e getta costituiscono circa il 20% dei rifiuti solidi delle nostre discariche, quindi dobbiamo criticamente valutarne le possibili alternative. I reali vantaggi ecologici dei pannolini lavabili sono però stati recentemente messi in dubbio. I detrattori si appellano al fatto che la stessa produzione del pannolino di stoffa ha un impatto ambientale e che il pannolino di stoffa va lavato (con il consumo di acqua, detergenti ed energia). Sappiamo però che i consumi di acqua ed energia relativi a produzione e uso dei pannolini lavabili non sono significativamente superiori a quelli che servono per la produzione degli usa e getta, quindi l’impatto del loro utilizzo sul riscaldamento globale è simile.
Riciclo e Smaltimento dei Pannolini
Per la raccolta differenziata dei pannolini, molte società di servizi ambientali offrono un servizio di ritiro porta a porta, fornendo ai cittadini appositi contenitori per la raccolta degli assorbenti per neonati e/o degli adulti. I pannolini, essendo un rifiuto complesso e misto, richiedono una gestione differenziata e specifica per il loro riciclo. Nella maggior parte dei casi, i pannolini non sono riciclabili al 100%, ma alcuni dei materiali che li compongono possono essere recuperati per essere destinati ad altri usi. Ad esempio, la cellulosa contenuta nei pannolini può essere recuperata e utilizzata per la produzione di carta igienica o di altri prodotti a base di cellulosa. Per promuovere una gestione sostenibile dei rifiuti, è importante che ogni persona faccia la propria parte separando correttamente i rifiuti e conferendoli nei contenitori dedicati alla raccolta differenziata. In questo modo, i rifiuti possono essere smaltiti in modo corretto e avviati ai centri di riciclo, dove vengono trasformati in nuovi prodotti.

Salute del Bambino: Questioni Critiche
A fronte di queste considerazioni il pediatra può valorizzare il suo ruolo attraverso la relazione di fiducia che ha instaurato con le famiglie per introdurre una seria riflessione sull’uso dei DD, nel contesto di un’azione continua di sensibilizzazione delle famiglie ai temi ambientali e può promuovere, per quanto possibile, l’uso dei pannolini lavabili. È tuttavia necessario essere consapevoli delle difficoltà: ovvero scalfire usanze consolidate e controinformare.
Dermatite da Pannolino: Negli anni è stata prodotta letteratura scientifica per valutare l’efficacia nella prevenzione della dermatite da pannolino, concludendo per una supposta maggiore efficacia dei DD rispetto ai lavabili. Tuttavia, la maggior parte di questi articoli scientifici soffre di un evidente conflitto di interessi, essendo stata prodotta da professionisti pagati dalle multinazionali del settore (Procter & Gamble Corporation e Kimberly Clark Corporation, produttrici rispettivamente dei Pampers e degli Huggies). Una recente revisione indipendente della Cochrane conclude che al momento non vi è alcuna dimostrazione che il DD sia più efficace del pannolino di stoffa nel prevenire la dermatite da pannolino.
Controllo Sfinteriale: Poiché il controllo sfinteriale dipende fondamentalmente da due processi: la proposta educativa da parte dei genitori e il riconoscimento da parte del bambino sano dei segnali che giungono dal proprio corpo, è possibile che, oltre al temperamento del bambino, diversi fattori siano chiamati in causa a spiegare tale fenomeno, tra cui quelli culturali e la disponibilità all’uso di pannolini usa e getta. È stato ipotizzato che proprio uno dei vantaggi che ha portato alla rivoluzione degli usa e getta, cioè la superassorbenza dovuta all’acido poliacrilico (che è in grado di assorbire una grande quantità di urine molto superiore al suo peso), determini nel bambino la mancata sensazione di bagnato, ma non ci sono prove disponibili. L’unico studio che ha confrontato i pannolini usa e getta con quelli lavabili per quanto riguarda il controllo degli sfinteri risale al 1987, prima dei pannolini superassorbenti, e non ha trovato differenze significative.
Composti Chimici e Rischi per la Salute: I pannolini usa e getta sono prodotti industriali “complessi“, che usano materiali sintetici, contengono e possono rilasciare composti chimici, con cui il bambino può entrare in contatto sia per via cutanea che per via inalatoria. Un lavoro su topi in laboratorio ha infatti dimostrato il rilascio in atmosfera di composti tossici da parte dei DD tale da interferire sui parametri respiratori (la frequenza respiratoria, il volume di Tidal e il FEV 50%). Un’indagine di Greenpeace ha individuato in alcuni pannolini usa e getta la presenza in tracce di TBT (stagno tributile), battericida e fungicida molto potente usato nelle vernici antivegetative per le barche e anche come conservante nei tessuti; questa sostanza negli animali interferisce col sistema immunitario e riproduttivo. Anche se non esistono studi sugli effetti sulla salute nei bambini esposti ai composti di stagno e allo stagno, è ragionevole presumere che i bambini presentino lo stesso tipo di effetti sulla salute osservati in soggetti adulti. Nei soggetti adulti il TBT può essere assorbito per via cutanea e inalatoria, può produrre irritazione cutanea e danni neurologici; pertanto, seguendo le indicazioni dell’ATSDR (Agency for Toxic Substances and Disease Registry), è ragionevole evitarne il contatto. Se non sono noti danni sui bambini provocati da queste sostanze, appare necessario, a fronte della loro pericolosità, adottare un criterio di precauzione; vi sono invece segnalazioni in letteratura di dermatiti da contatto determinate da altre sostanze chimiche presenti nei DD (quali agenti con funzione di coloranti, conservanti, colle, additivi della gomma, atti a prevenirne l’ossidazione).
Temperatura Genitale Maschile: L’esteriorizzazione delle gonadi maschili è una caratteristica dei mammiferi ed è funzionale al mantenimento nelle gonadi di una temperatura più bassa di quella intraddominale. Temperature elevate, infatti, possono essere dannose per la produzione dello sperma sia per gli effetti nella popolazione di cellule staminali sia per gli effetti sulla spermatogenesi. I pannolini usa e getta sono internamente rivestiti da un film di plastica, che impedisce la normale traspirazione della pelle, ed è dimostrato che aumenta di 1 °C la temperatura dei genitali. Ciò ha destato la preoccupazione del mondo scientifico anche a fronte di un trend secolare di riduzione della fertilità maschile cui, oltre a cause genetiche e ambientali, possono concorrere stili di vita.
Vantaggi Economici dei Pannolini Lavabili
Spesso viene riferita una grande “scomodità del lavabile” (lavatrici, bucati, termosifoni ricoperti di pannolini nella stagione invernale). Tuttavia, il vero grande vantaggio dei lavabili per le famiglie è quello economico. La spesa media dei pannolini usa e getta, stimando tre anni di utilizzo, è 1500-2000 euro. L’utilizzo dei pannolini lavabili costituisce un notevole risparmio per le amministrazioni comunali, che viene stimato in circa 200 euro per bambino in 3 anni, tra raccolta e conferimento in discarica come rifiuto indifferenziato. In conseguenza a ciò diversi Comuni italiani hanno promosso un sistema di incentivi all’uso del pannolino lavabile.