Loredana Bertè rappresenta una delle figure più iconiche, complesse e magnetiche della musica italiana. La sua carriera, che spazia dall'avanguardia del rock al cantautorato d'autore, è costellata di successi che non hanno solo scalato le classifiche, ma hanno profondamente influenzato la cultura popolare. In questo contesto, il brano Ninna Nanna, inciso nel 1981 all'interno dell'album Made in Italy, si distingue come una perla di rara sensibilità, un invito all'abbandono amoroso e alla riscoperta di una dimensione onirica e intima.

Le origini di una voce indimenticabile
Loredana Carmela Rosaria Bertè è nata a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, il 20 settembre 1950, esattamente tre anni dopo sua sorella Domenica Rita Adriana (nota come Mia Martini, 20 settembre 1947-12 maggio 1995). Il padre, Giuseppe Radames Bertè (1921-2017), nativo di Villa San Giovanni, e la madre, Maria Salvina Dato (1925-2003), di Bagnara Calabra, erano entrambi insegnanti: il padre è stato professore di latino e greco e in seguito preside di liceo, mentre la madre era maestra elementare.
La coppia ha avuto altre due figlie: Leda (nata il 1º gennaio 1946) e Olivia (nata il 28 gennaio 1958). I genitori vivevano già da tempo in provincia di Macerata, dove il padre fu prima docente e poi preside a San Ginesio, però le quattro sorelle nacquero tutte nel comune originario dei genitori, presso la casa della nonna, come imponeva la tradizione del tempo. Per molti anni la cantante non ha mai fatto pubblicamente alcun cenno alla propria infanzia. Nel 1962 i genitori si separano e in seguito, nel 1965, si trasferisce a Roma insieme alla madre e alle sorelle.
Il percorso verso il successo: tra danza e musica
Nel 1966 entra nel gruppo di ballo dei Collettoni e Collettini, che accompagnavano Rita Pavone nei suoi spettacoli, iniziando così a lavorare con il regista Gino Landi e il coreografo Don Lurio in trasmissioni come Partitissima e Canzonissima. Iniziano anche le prime esibizioni dal vivo con Renato Zero, in cui uniscono il canto, la danza e il mimo. Dopo aver collezionato numerose esperienze come attrice e ballerina, intraprende la carriera discografica rivelandosi all'attenzione del grande pubblico con i brani Sei bellissima (1975) e Dedicato (1978).
A cavallo del decennio successivo Bertè raggiunge poi l'apice della fama, grazie ai brani E la luna bussò (1979), In alto mare (1980) e Non sono una signora (1982). È in questo fermento creativo, caratterizzato da collaborazioni d'eccellenza, che nasce il progetto internazionale Made in Italy, registrato negli Stati Uniti con la collaborazione dei Platinum Hook.
Ninna Nanna: Analisi di un testo evocativo
Ninna Nanna non è una classica canzone d'amore; è un viaggio introspettivo, una dichiarazione di intenti che fonde la dolcezza del riposo con l'intensità della passione. Il testo, nella sua semplicità, rivela una profondità disarmante:
Una notte ti porteròNel mio regno vicino al mareC'è una stella tutta miaNon va mai via
L'immagine del "regno vicino al mare" trasmette un senso di isolamento protetto, un luogo dove le convenzioni sociali svaniscono per lasciare spazio alla nudità dell'animo. La metafora della stella che "non va mai via" sottolinea la ricerca di stabilità e di eternità in un mondo, quello della Bertè, spesso vissuto con estrema frenesia.
La tua pelle accarezzeròCon i petali di un bel fioreMa l'amore si faràFinché ti va
Qui emerge la poetica della libertà tipica dell'artista. L'amore non è un obbligo, ma un atto di volontà reciproca. L'uso dei petali di fiore per accarezzare la pelle evoca delicatezza, contrastando con la forza carnale dei versi successivi ("Le mie gambe tra le tue").

Potrei berti un cielo azzurroQuando è l'ora del caffèSotto un sole da ramarroNon avendo pane e burro, tu potrai mangiare me
Questo passaggio è il cuore surreale del brano. Il "cielo azzurro" viene metaforicamente "bevuto", trasformando un elemento immenso in qualcosa di intimo e assimilabile. L'immagine del "sole da ramarro" e l'assenza di "pane e burro" rimandano a una povertà materiale che si trasforma in ricchezza spirituale ed erotica: se mancano i beni necessari, ci si offre l'un l'altro, in un cannibalismo amoroso che è, in realtà, la massima espressione di dono di sé.
Evoluzione artistica e contesto discografico
Il passaggio attraverso gli anni '80 segna per Loredana Bertè un momento di grande sperimentazione. Dopo l'esperienza negli Stati Uniti con i Platinum Hook, la cantante torna in Italia con una consapevolezza internazionale che si riflette nella cura degli arrangiamenti e nella pulizia del sound.
Tra il 1982 e il 1984 vende complessivamente oltre un milione di dischi con tre produzioni curate da Ivano Fossati: un trittico di insuperato valore per la ragazza ribelle, in cui emergono infatti alcune delle sue interpretazioni più raffinate e al tempo stesso incisive. L'album Made in Italy si inserisce perfettamente in questo solco, mostrando una Bertè capace di navigare tra il pop di alta qualità e la ricerca di testi che scavano nel profondo.
Mango & Loredana Bertè - Oro ( live Italia Sera 1986 )
L'impatto della personalità di Loredana sulla sua musica
La vita privata dell'artista, spesso esposta ai riflettori, è intrinsecamente legata alle sue canzoni. Brani come Amici non ne ho o Pazza testimoniano una continua lotta tra l'essere un'icona pubblica e il desiderio di mantenere intatta la propria identità. La capacità di Loredana di trasporre il dolore e la passione in musica è ciò che ha reso brani come Ninna Nanna intramontabili.
A volte pensoDi essere un sognoChe qualcunoSi è dimenticato di fare.
Questi versi, sebbene appartenenti a una fase successiva della sua produzione, riassumono perfettamente l'attitudine con cui la Bertè approccia l'ascoltatore. La sensazione di essere un "sogno dimenticato" aleggia anche nel testo di Ninna Nanna, dove l'intimità diventa l'unica ancora di salvezza contro l'oblio e la solitudine del mondo esterno.
Considerazioni sulla musicalità e la tecnica vocale
La voce di Loredana Bertè in Ninna Nanna è utilizzata in modo magistrale. Non c'è la ricerca della potenza pura che caratterizza Sei bellissima, ma una modulazione quasi sussurrata, in linea con il titolo del brano. Il contrasto tra le sonorità funk di quel periodo e la dolcezza quasi infantile del ritornello ("Ninna nanna, ninna nanna / Ninna nanna per noi due") crea un mix di tensione e rilassamento che cattura l'ascoltatore sin dalle prime note.
La collaborazione con musicisti di alto livello ha sempre permesso a Loredana di elevare la qualità delle proprie performance. Come raramente fanno le sue colleghe, i gruppi che la accompagnano sono sempre di notevole livello, così come la pulizia e la modernità degli arrangiamenti. Questo approccio professionale, unito a una sensibilità artistica viscerale, è il segreto che rende ogni suo brano, compresa questa ninna nanna moderna, una testimonianza indelebile della musica italiana.

Il brano, dunque, si configura non solo come una canzone, ma come un manifesto della libertà espressiva di una donna che non ha mai avuto paura di essere "scomoda", di non scendere a compromessi e di trasformare il proprio vissuto, anche nei suoi aspetti più dolorosi, in pura poesia musicale. La Ninna Nanna di Loredana Bertè resta, a distanza di decenni, un invito a rifugiarsi in un regno privato, dove l'amore è l'unico linguaggio possibile, lontano dal rumore del mondo, in un eterno presente fatto di carezze, cieli azzurri da bere e l'abbandono fiducioso verso chi sa ascoltare.